Sono il tuo fastidioso dirimpettaio. Questo è il mio blog-ripostiglio, qui infilo tutto quello che non trova spazio altrove. Quando non ci sono vuol dire che sono andato a cambiare l'aria negli altri miei blog. Intanto voi entrate pure, e fate come se foste a casa vostra. Solo una raccomandazione: dopo chiudete per bene la porta. Grazie.
Se la moglie di Bossi ha la pensione baby, e se perfino la casta dei sessantottini ha il vitalizio, l'Italia ipocrita e kattolica preferisce scandalizzarsi per la pensione all'onorevole Staller (in arte Cicciolina).
Ormai lo sanno proprio tutti che la moglie di Umberto Bossi (Manuela Marrone, siciliana), ha la pensione fin già dal 1992, quando aveva ancora solo 39 anni. Vittorio Feltri s’è arrabbiato moltissimo per questo pettegolezzo raccontato in televisione da Gianfranco Fini. E si capisce che la notizia gli abbia dato fastidio: Feltri stesso, secondo quanto è stato scritto su “Il Fatto Quotidiano”, è andato in pensione quando era ancora giovane (precisamente nel 1997, a 53 anni).
Invece nel 2005, a 57 anni di età, se la beccò Mario Draghi (per lui un assegno di 8.614 euro al mese), mentre il cattolico Adriano Celentano (quello che ci fa sempre la morale, e che ama le cose semplici), è in pensione da quando aveva 50 anni. Alleluia!
Ma la lista dei fortunelli è molto più lunga. E i più fortunelli di tutti sono i politici che si beccano il vitalizio. Tra questi, come spiegato dal “Corriere della Sera”, c’è anche “la casta del ’68 che voleva cambiare il mondo”. Ha scritto infatti Aldo Grasso che il vitalizio lo prende anche Bertinotti (mentre la moglie Lella è da tempo una baby pensionata: e ti pareva!). ... E adesso si gode il vitalizio pure l’ex leader del Movimento Studentesco Mario Capanna (5000 euro dalla Regione Lombardia e 4725 euro dal Parlamento: evviva il proletario!).
Ma siccome siamo un paese di ipocriti, certa stampa preferisce prendersela con Ilona Staller (60 anni dal 26 novembre 2011). E per fortuna sul settimanale “Panorama” Andrea Marcenaro ha pensato bene di difendere l’ex deputata, spiegando che Cicciolina la pensione se l’è proprio meritata.
… E ci credo: all’epoca lei si è impegnata molto, e non è stata una assenteista come molti altri politici che conosciamo.
Marcenaro ha fatto notare che l’onorevole Staller è stata eletta con 20mila preferenze (e dunque “non si può dire che lei sia stata nominata”). Ha ricordato che è stata eletta nel Partito Radicale mai sfiorato dalle bustarelle (e dunque “non si può dire che lei sia stata corrotta”). Infine ha sottolineato che è stata sempre snobbata dai suoi colleghi parlamentari (per cui “non si può dire di lei che abbia fatto parte della casta”).
Ecco lo sfogo del blogger Roberto Camoni, che sul suo blog ha scritto: "Quando sento che il Papa è dalla parte dei malati di Aids, io che sono sieropositivo faccio subito gli scongiuri".
Dal blog "Fiero & Positivo" (di Roberto "Virale" Camoni)
Quando sento che il Papa è dalla parte dei malati di Aids, io che sono sieropositivo faccio subito le corna. D’altra parte, ogni volta che B16 parla di certi temi, va a finire che inciampa in qualche minchiata planetaria. … D'altra parte, se stavolta Sua Graziosa Santità non ha toccato il discorso del profilattico (che gli ha dato tanti dispiaceri in passato), rimane il fatto che è comunque scivolato sulle solite offensive banalità che gli vengono tanto naturali.
Ratzinger ha riconosciuto – bontà sua – che l’Aids“esige certamente una risposta medica e farmaceutica”. E fin qui siamo al trionfo dell’ovvio. Ma poi ha aggiunto – qui il tedesco voleva arrivare – che questa risposta è “tuttavia insufficiente perché il problema è più profondo: è soprattutto etico”.
… Ed eccola qui, la colossale e antiscientifica minchiata! Stai a vedere che chi si becca l’Aids mancava di senso dell’etica?
Ma certo, secondo Sua Graziosa Santità i malati di Aids vanno rispettati - grazie Papa, com’è buono Lei! – tuttavia secondo lui bisogna spiegare ai giovani che per evitare di contrarre il virus è necessario ritornare “al diritto naturale”. Ovvero ad una educazione sessuale che sia “illuminata dall’insegnamento della Chiesa”.
Ma tu pensa un po’ quanto son ridicoli questi. E io dovrei farmi spiegare il sesso e le sue regole da chi proibisce il profilattico. Dovrei farmi spiegare il presunto “diritto naturale” da chi gioca sull’entusiasmo dei giovani seminaristi imponendo una regola anticristiana e contro-natura (il celibato dei preti). Peraltro: una regola infame che poi (quando questi giovani cresceranno e matureranno), non riusciranno più a rispettare. Con tutti gli annessi e connessi che ne derivano.
… E non sto alludendo solamente ai casi di pedofilia, ma anche a tutte quelle pericolose paranoie che i poveri pretini si portano dietro e che trasmettono a tutti quelli che finiscono nella loro rete.
Quando cade un tiranno, non ha alcun senso festeggiare. Tirare le monetine e gridare al tapino, poi, non serve a nulla. E il popolo, piuttosto, dovrebbe fare un bell’esame di coscienza e chiedersi: come è potuto accadere tutto questo?
Pensiamoci: com’è che la signora Annarella aveva capito tutto da sempre e nel frattempo noi abbiamo continuato a votare per questo kazzaro?
… A proposito di Annarella: adesso che il Berluska se n’è andato (si spera) per sempre, se proprio vogliamo ridere conviene rivedere i video che l’hanno resa famosa.
Il Partito Democratico è vivo e lotta insieme a noi. Ditelo anche al rattamatore Matteo Renzi (contestato alla manifestazione in Piazza San Giovanni)
Altro che i bunga-bunga berlusconiani: beato chi c’era alla festa in Piazza San Giovanni, dove il segretario del Pd Pierluigi Bersani ha fatto una promessa: «Riporteremo l'Italia là dove deve stare. Là dove ci aspetta il mondo. Riporteremo l'Italia alla sua dignità, al suo buon nome, alla vocazione europeista che fu di Spinelli, di De Gasperi, di Prodi [...]. Abbiamo convocato questa piazza per dire una parola importante, e questa parola è ‘fiducia’ … Gli italiani ce la faranno!».
«Sei un populista, vai ad Arcore sei come Berlusconi». Una selva di fischi. Ma anche molti applausi. Così viene accolto l'arrivo di Matteo Renzi. Il sindaco di Firenze, arrivato in macchina in piazza, si è fermato a parlare con i contestatori e anche con i suoi supporter. Ha afferrato una bandiera del Pd, promettendo di portarla sul palco, verso il quale si è poi diretto accompagnato da diversi applausi e altrettanti fischi. «Sei come Berlusconi- gli dice in faccia una persona- tu devi stare dall'altra parte». E un altro manifestante: «Dì una parola di sinistra». Il sindaco di Firenze prova a spiegare: «Ma io voglio solo discutere...».«Non è il momento, ora dobbiamo stare uniti», gli dice un militante mentre gli stringe la mano.
Se Cirino Pomicino è riuscito a far balbettare perfino i grillini, vuol proprio dire che non c'è speranza (e che siamo decisamente nella merda).
I grillini (che si sentono invincibili quando sono in rete), perdono tutto il loro smalto appena accettano un confronto civile con gli avversari. ... Del resto anche Beppe Grillo è capace di stupire (ed è divertente), solo quando si trastulla nei suoi rancorosi monologhi.
Da piegarsi per le risate: Cirino Pomicino (a La7, durante il programma “In Onda”), è riuscito a far balbettare perfino i rappresentanti del movimento 5 stelle. E infatti, quando il vecchio democristiano ha chiesto di capire come loro formano le loro liste, questi bambini viziati e presuntuosi hanno risposto come han potuto.
... Cioè praticamente col silenzio, visto che , con sprezzo del pericolo e del ridicolo, hanno spiegato che loro non avevano accettato il confronto in televisione per parlare con gli altri ospiti, ma casomai per potersi presentare ai cittadini (evviva la franchezza!).
Vabbé, questi vogliono solo farsi pubblicità. Ma resta il fatto che anche i politici della prima repubblica sono cittadini (e non li si può ignorare). ... E resta il fatto che i replicanti di Beppe Grillo non hanno voluto aprire bocca neppure quando è stato loro chiesto di rispondere alle critiche degli ex grillini (che in internet lamentano la mancanza di democrazia interna al movimento, e la poca trasparenza sulle riunioni in cui si decidono le strategie da adottare).
Pensierino agnostico. Magari Dio esiste, ma non segue il calcio. Sul settimanale “SportWeek”, si sono fatti la domanda e si sono dati la risposta: «Gli “Atleti di Cristo”, forti della loro Fede, sono migliori di altri a giocare a pallone? […]. La Fede aiuta a fare carriera? No, per un Cavani o un Lucio ci sono molti altri “Atleti di Cristo” che sembravano destinati alla gloria e oggi vivacchiano sui campi minori».
Pensierino allarmato Berluska, quando viene intercettato, parla proprio come i Black Bloc. Speriamo, almeno, che il suo costituendo partito di "Forza Gnocca” non abbia nel programma quanto il Premier ha spiegato all’amico Walter Lavitola: «Facciamo la rivoluzione, ma vera, portiamo in piazza milioni di persone, facciamo fuori il palazzo di Giustizia, assediamo “Repubblica”…».
Pensierino caudillo Gli amici li vedi nel momento del bisogno (ma soprattutto dopo, quando non hai più né vita né speranza). E quel cialtrone di Hugo Chavez, è sempre coerente nella sua idiozia. Alla morte dell'amico Gheddati ha dichiarato: «Entrerà nella storia come martire. Un grande combattente, un grande rivoluzionario».
Pensierino doveroso Rispettiamo i morti, ma anche la verità, se possibile. Mario Cervi sul “Giornale” ha spiegato chi era Carlo Giuliani. E l’ha detta tutta: «Anche Giuliani era un violento. Chi lo santifica sta con i black bloc […]. Carlo Giuliani aveva la mentalità, le pulsioni e le intenzioni di quegli stessi che hanno messo a fuoco e fiamme il centro della capitale. Genova come Roma…».
Fare gli indignados è doveroso, ma non basta. Andare in piazza e urlare può essere necessario (ma da evitare se le idee sono poche e pure confuse). E invece vantarsi di non avere leader, organizzazione, e programma, è da deficienti (il risultato si è visto: gli infiltrati ti rovinano la festa)
Non affiderei l'Italia a dei giovanotti che urlano a squarciagola ma non sanno organizzare neppure una manifestazione. Che poi, un certo spontaneismo e una certa raffazzonata antipolitica, sono il terreno e l'humus dove i violenti si infiltrano perché si sentono a loro agio. Soprattutto se – a parte la rabbia, che sembra abbondare tra gli indignados - c'è poco altro di memorabile (le idee sul da fare sono poche e pure confuse, tra di loro). Gli indignati, per quanto pacifici, sono così sciocchi da vantarsi di non essere "organizzati". E si direbbe che considerano un merito il fatto di non avere un leader. Il risultato è sotto gli occhi di tutti: senza un minimo di criterio e di programma c'è tutto lo spazio per l'anarchia e per gli infiltrati. Prendano dunque atto, questi giovani ingenui, del fatto che la politica (come i poliziotti e le banche), sono indispensabili. Non conviene a nessuno alimentare un odio cieco e ottuso. Altrimenti, quando tutto viene lasciato alla piazza e agli umori della "ggente", può succedere quel che è successo. Dopo, è inutile piangere sul latte versato.
A proposito di latte versato: Heidi Giuliani (madre del più famoso Carlo), di fronte alle scene degli scontri a Roma ha esclamato: «Oh, no, di nuovo!». E invece suo marito Giuliano: «Si deve rispondere a una domanda più che legittima: perché non li hanno fermati?». ... Già, ma si potrebbe chiedere anche ai genitori di questi ragazzi (e ai genitori di Carlo Giuliani) la stessa cosa: perchè questi giovinastri non sono stati fermati dai loro genitori, magari provando ad educarli meglio?
Frattanto, a qualcuno bisogna togliere il vino. Giampaolo Pansa, sulle pagine di "Libero", ha scritto che i Black Bloc sono «una nostra vecchia conoscenza». A suo dire sono figli del '68 (ti pareva!). ... Di più: il vecchio rancoroso sostiene che lui li aveva incontrati già negli anni Settanta, quando marciavano «sotto le bandiere del Movimento studentesco». Complimenti a Valentino Parlato, invece, che sul "Manifesto" ha cercato di minimizzare. Dispiaciuto ma non troppo, evidentemente. Che non si abbia ad esagerare, per carità: «A Roma ci sono stati anche scontri... Meglio se non ci fossero stati ma [...]. Aggiungerei: è bene, istruttivo che ci siano stati...».
Memorabile Nichi Vendola, che si è mostrato sinceramente addolorato di quanto è successo. Lui vuole che vengano individuati gli autori degli scontri. E ha chiesto di investigare per capire se per caso tra i Black Bloc ci fossero stati anche giovinastri di destra. Fondamentale, come no.
Finalmente un prete che parla chiaro. E' ancora il mitico don Paolo Farinella. Che ha voluto dire la sua, e ci è andato giù pesante (com'è nel suo stile).
... Il sacerdote ha spiegato di provare pena per il cardinale Bagnasco che non ha mai fatto il nome di Berlusconi. E si è chiesto: ma cosa deve fare il Premier per essere chiaramente condannato dalla mia Chiesa? Deve forse violentare la Vergine Maria con san Giuseppe incatenato al palo della lap-dance?
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Dall’articolo “L’innominato, i vescovi e la confusione”
«Ascoltando il cardinale e le sue parole accorate, provavo un senso di pena per lui e quelli che gli stavano attorno […] Parlare di «comportamenti vacui e di cambiare aria» non significa nulla perché, come sempre, nel discorso del cardinale mancava un ingrediente essenziale, quello che fa la differenza: Nome Cognome, indirizzo, Cap e possibilmente C.F. […]. Finche il cardinale non dirà nome e cognome, mi dispiace per lui, ma le sue parole non avranno efficacia ed effetto. La riprova? Il doppiamente disonorevole Lupi e il tristemente disonorevole Formigoni che si accreditano come cattolici della prima fila, si sono spremuti come limoni per fare passare l’idea che il cardinale non ce l’aveva con Berlusconi e che in fondo i peccati li giudica solo Dio, mentre il governo lo gestiscono loro […].
Il cardinale dice: «Non si era capito, o forse non avevamo voluto capire, che la crisi economica e sociale, che iniziò a mordere tre anni or sono, era in realtà più vasta e potenzialmente più devastante di quanto potesse di primo acchito apparire» […]. Non si era capito? Di chi sta parlando il card. Bagnasco? A chi si deve riferire il plurale maiestatico di volontà negativa «non avevamo voluto capire»? Per quanto mi riguarda è almeno dal 2006 che scrivo. E gli scritti sono pubblici, e possono essere documentati, che il governo Berlusconi con il suo programma elettorale che anche i vescovi hanno ascoltato ed esaminato, avrebbe portato alla sfascio dell’Italia [...]. I vescovi non vedevano dove stava andando l’Italia e dove la stava scaraventando il governo? […]. Perché un ritardo di almeno tre anni? Con quale autorevolezza i vescovi oggi possono criticare il governo che essi stessi hanno appoggiato, sostenuto, foraggiato direttamente e specialmente con i loro silenzi? Io penso che l’intervento del cardinale Bagnasco sia stato un atto necessario. Altrimenti se anche questa volta non avesse detto nulla, dalla base dei credenti vi sarebbe stata una rivoluzione. Noi preti di strada lo vediamo ogni giorno nelle nostre chiese e nelle nostre strade […]. Il cardinale Bagnasco con volto triste e teso continua:«Rattrista il deterioramento del costume e del linguaggio pubblico, nonché la reciproca, sistematica denigrazione, poiché così è il senso civico a corrompersi, complicando ogni ipotesi di rinascimento anche politico.Mortifica soprattutto dover prendere atto di comportamenti non solo contrari al pubblico decoro ma intrinsecamente tristi e vacui. I comportamenti licenziosi e le relazioni improprie sono in se stessi negativi e producono un danno sociale a prescindere dalla loro notorietà. Ammorbano l’aria e appesantiscono il cammino comune». Dopo il «contesto» arrivano le «relazioni improprie». «Relazioni improprie»? Che linguaggio è codesto? I rapporti sessuali con minorenni e l’induzione delle stesse alla prostituzione adesso si chiamano «relazioni improprie»? […].
Comportamenti «tristi e vacui»: l’induzione alla prostituzione, la tratta delle prostitute, l’uso del crocifisso come strumento erotico tra le tette della consigliera Minetti, eletta nella lista di Formigoni, travestita da suora, un comportamento «triste e vacuo»? Cosa deve fare Berlusconi per essere scomunicato «latae sententiae»: assassinare la Trinità con un colpo solo? O violentare la Vergine Maria con san Giuseppe incatenato al palo della lap-dance?
«Colpisce l’ingente mole di strumenti di indagine messa in campo». Chi lo ha detto al presidente della Cei che le intercettazioni sono «ingenti»? Lui le ha contate o è un modo per addolcire la pillola a Berlusconi? Un colpo a ciascuno non fa male a nessuno? Fino a prova contraria le intercettazioni riportano la voce dell’indagato e del malfattore, mentre il metodo di indagine è una questione riservata alla magistratura e nessuno dovrebbe sindacarla, come esige la separazione dei poteri in una democrazia decente. Questo cerchiobottismo, infatti, ha avuto un effetto: ha dato adito alla destra e ai suoi cattolici da supporto di annacquare le parole del cardinale e di diluirle fino al punto di farle scomparire […]. Ecco il risultato. Lupi, Formigoni e i cattolici complici si affannano a giustificare Berlusconi che non deve dimettersi, e a dire che il cardinale parlava in generale, per tutti. Questo equivoco nasce da un solo fatto: il cardinale Bagnasco non ha fatto il nome del delinquente Berlusconi, corrotto (sentenza Cassazione), evasore fiscale, bugiardo e falso, spergiuro, corruttore di minorenni, utilizzatore e manovratore di «carrettate di donne» (cioè prostitute a pagamento), amico e complice di mafiosi e malavitosi, mentitore e istigatore alla menzogna, uomo senza onore e dissipatore del patrimonio comune di etica, di denaro e di dignità».
Visto e considerato che il nostro Paese è (dal punto di vista economico) alla frutta, come si potrebbe far cassa senza aumentare le tasse? ... Ecco la pazza idea di Cirino Pomicino: bisognerebbe proporre a tutti quelli che non vogliono accertamenti fiscali di anticipare 50000 euro allo Stato (magari pagabili in comode rate).
Proposta meravigliosa: in cambio di questa mancia (o vogliamo chiamarla tangente?), i furboni che hanno qualcosa da nascondere verrebbero lasciati in pace per tre anni. ... Tre anni in cui possono sbizzarrirsi facendo quel che gli fa più comodo: alééé!
Massimo Gramellini (su “La Stampa”), ha così commentato la proposta di Cirino Pomicino: «Non stupisce che l’idea sia venuta ad un democristiano. In fondo la Dc era anche questo. Non pretendeva di estirpare i vizi. Si accontentava di farseli pagare».
… Ed in effetti è proprio così. Perché il peccato originale dei democristiani di ieri e di oggi (e il peccato dei kattolici di tutti i tempi), è proprio questo: pretendere di campare sui sensi di colpa e sulla sporcizia altrui. Pretendere di lucrare sui peccati e sui reati degli altri, chiedendo una tangente in cambio della “assoluzione” (un po’ come quando si vendevano le indulgenze).
Ma certo, vogliamo mica star lì a sottilizzare! Hai tangentato? Sei stato sleale con la concorrenza? Hai danneggiato la società? Non c’è nessun bisogno di riparare ai torti che hai fatto. Puoi mettere a posto la coscienza regalando qualche caramella (più qualche bustarella s'intende), ai politici. E subito dopo recitando qualche Ave Maria Pater et Gloria di fronte al prete (bustarella anche per loro, mi raccomando). ... Con poco si ottiene tutto. E fai pure bella figura. Amen e alleluia.
Ancora a proposito della pedofilia nella Chiesa. E a proposito dei seminari, dove i ragazzini vengono educati ai sensi di colpa verso il sesso e i sentimenti.
Parole sante, quelle pronunciate da don Antonio Mazzi su questi argomenti: «Le risposte della Chiesa sulla pedofilia non mi hanno convinto. I seminari minori, che accolgono i ragazzi dai 14 ai 19 anni, andrebbero aboliti. L´errore inizia da lì. Sono ormai una formula da "allevamento nel pollaio", castrano il giovane non permettendogli di vivere anche l´aspetto affettivo e sessuale … La mia idea è che oggi la preparazione dei preti non vada più fatta lì dentro. I seminari minori, per i ragazzi fino a 18 anni, andrebbero aboliti, perché durante l’adolescenza è opportuno che i ragazzi stiano nell’ambiente più adatto, che è la famiglia … In un momento così delicato quale quello dello sviluppo fisico e affettivo dei ragazzi, non credo sia l’ambiente migliore».