UNO STUDENTE che si fa chiamare Andrea (ma per l'anagrafe è ancora Anna), spiega che quando deve firmare col nome originario sente tanto dolore. Leggo ora la sua intervista, e non riesco ad immaginare cosa dovesse significare per lui (durante l'occupazione della scuola, alla quale ha partecipato con passione), poter fare finalmente quel che gli pare, e quindi poter entrare nel bagno dei maschi.
... Dice che varcando una porta che normalmente gli era preclusa, voleva "riappropriarsi degli spazi" che lui intimamente sentiva come suoi. Ma mi chiedo, accidenti, se arrivato lì non avrà dovuto di nuovo fare i conti - appena si è abbassato i pantaloni - con la dura realtà del sesso originario.
ORA E' DIVENTATO famoso, un mito di fronte a compagni e compagne di scuola. E va bene così. Ma gli adulti dovrebbero fargli notare che lui finge di provare imbarazzo per un dato anagrafico che stranamente ha voluto raccontare a tutti, perfino sui giornali. Legittimo, dunque, pensare che gioca a fare la vittima, per meglio far scena e diventare "protagonista" in un mondo dove la fluidità è di moda.
... Voglio sottolineare, inoltre, che molti altri suoi coetanei si sentono derisi e magari discriminati più di lui (per altre ragioni: perché grassi, o brutti, o storti...). E però, tutti costoro, non potendo vantare l'appartenenza ad una categoria Lgbt+, quando chiedono aiuto mostrano un po' più pudore. E, accidenti, se desiderano che le regole cambino in loro favore, chiedono almeno "per piacere"!) .
😎 Natale Pellizzer
Sono il tuo fastidioso dirimpettaio. Questo è il mio blog-ripostiglio, qui infilo tutto quello che non trova spazio altrove. Quando non ci sono vuol dire che sono andato a cambiare l'aria negli altri miei blog. Intanto voi entrate pure, e fate come se foste a casa vostra. Solo una raccomandazione: dopo chiudete per bene la porta. Grazie.
venerdì 3 dicembre 2021
PER FAVORE
giovedì 2 dicembre 2021
RACCONTATELA GIUSTA!
CARE LOBBY LGBT, FINITELA DI FRIGNARE PER LA MORTE DEL DDL ZAN. E PIANTATELA DI STRILLARE PER LA RIDICOLA REAZIONE DI UN POVERO PARROCO DI CAMPAGNA ... In effetti un certo don Ziliotto voleva per questo celebrare una "messa di ringraziamento". È successo davvero in quel di San Zenone (Treviso). 🤔 PIUTTOSTO, CARE LOBBY LGBT+, fate tutte e tutti un bell'esame di coscienza. Perché, suvvia, quel polpettone ideologico non poteva più reggere. ... E avanzava il fronte trasversale (molte femministe, molti giuristi, perfino le ragazze di Arcilesbica), che lo giudicava insulso o addirittura omofobo. 😬 PENTITEVI, FINALMENTE, PERCHE' avete cercato fin qui solo lo scontro e la provocazione. E invece di lanciare gli urletti su TikTok (esibendo quel patetico slogan sulle mani), dovevate confrontarvi finalmente con le tante madri (e i tanti esperti), che accusavano quel Ddl di voler molestare i bambini (financo sessualmente). ... Al limite, se davvero volevate che il Senato approvasse quella polpetta avvelenata, dovevate prima consultare Tommaso Cerno (unico senatore di sinistra dichiaratamente gay). Lui si è lamentato di non essere mai stato veramente ascoltato da voi. E alla fine della fiera è rimasto fuori dall'aula contribuendo ad affossare un Ddl che secondo lui andava prima emendato. 😳 UN TEMPO, ACCIDENTI, I LIBERALI (quelli veri e genuini), invitavano alla spontaneità. Spiegavano che bisognava accettare il proprio orientamento sessuale qualunque fosse. Raccomandavano di non fare come gli omofobi, che preferivano dare una immagine dolorosa (e quindi devastante), delle minoranze sessuali. Se non altro perché questo avrebbero procurato loro solo più timore ad aprirsi al mondo e a manifestarsi apertamente. 🙄 INOLTRE, ERA SOTTINTESO CHE i bambini bisognava lasciarli giocare e vestire come preferivano (senza influenzarli, e ovviamente senza cercare di indirizzarli in un senso o in un altro). ... Ovvio, si sapeva che la fantasia dei piccoli corre veloce. Si dava per scontato che non ci si doveva allarmare se un ragazzino parlava con l’amico immaginario (che magari diceva di voler sposare). E insomma, si lasciava che la natura facesse il suo corso, evitando di assillarlo troppo (per evitare di farlo sentire inadeguato o di creargli dei sensi di colpa che potevano indurlo a scelte estreme). 😎 EBBENE, OGGI, PROPRIO COME nell'Iran di Khomeini (dove un tempo i gay venivano indotti a cambiare sesso, unica possibilità per evitare di finire appesi ad una gru), voi suggerite ad alcuni vostri fan (anche minorenni), di dichiararsi psicologicamente in conflitto col sesso attribuito alla nascita. ... E trovate addirittura “splendido”, poniamo, che un medico possa bloccare con delle pastigliette lo sviluppo sessuale di un bambino (se solo lui sognasse, ad esempio, di voler diventare una bella principessa dalle lunghe chiome). 😳 ADDIRITTURA, STANDO AL TESTO del Ddl Zan, i più esaltati di voi speravano di entrare nelle scuole (a che titolo? In che modo? Insegnando cosa?), per informare su tutte queste novità che la Scienza mette a disposizione. Sempre e comunque, s'intende, con la scusa di combattere la “omotransfobia” (che secondo voi è una vera "emergenza"!). ... Ma fatela finita! E invece di atteggiarvi a vittime dei pregiudizi, diteci quanti soldi speravate di ottenere grazie a quel Ddl. E quanti ne prendete già, pur senza quel paperacchio (la stampa scrive che in questi giorni sono già stati predisposti quattro milioni di euro). Se non è troppo disturbo, mi piacerebbe sapere come, dove, in che progetti "umanitari" li spenderete. 🤪 EBBENE, CON QUESTI STRATAGEMMI voi avete preso in giro per prima proprio la comunità Lgbt+ (che avete sfruttato come copertura alle vostre furbizie). Chiedendo cose che peraltro provocano indignazione verso chi fingete di difendere (ma che assicurano pubblicità a tutti voi che vi siete auto eletti rappresentanti del mondo rainbow) ... E pretendereste di poter terrorizzare ancora i vostri fan più giovani e sprovveduti, alimentando gli odiosi luoghi comuni sulle minoranze sessuali (che sarebbero più fragili, più sfigate, più bisognose di coccole). E questo perché gli adolescenti Lgbt+ sarebbero destinati, dite voi, ad essere cacciati da casa, insultati, aggrediti, torturati e perfino accoppati: ma è con questo terrorismo che li si aiuta, di grazia? 🙄 E DUNQUE, SE C'E' L'ALLARME pandemia, voi avete fatto perdere tempo inventando l’allarme omofobia. Se preoccupavano le varianti del covid, col Ddl Zan volevate indottrinarci invece sulle varianti sessuali. ... E ancora adesso la fate lunga con le presunte discriminazioni. Ma non spiegate come mai, quando le discoteche etero rimanevano chiuse (per evitare gli assembramenti), le pericolose darkroom dei locali Lgbt+ potevano rimanere aperte (come dimostrato da Radio24, che è la radio della Confindustria). 🙄 AVETE FATTO CREDERE CHE senza il Ddl Zan il mondo Lgbt+ era senza tutele. Avete lasciato intendere che senza quel polpettone ideologico ci sarebbe stata una strage di trans (con la scusa che l'Italia, sosteneva continuamente Zan, sarebbe il Paese europeo in cui si uccidono più transessuali). ... Alla fine della fiera, però, i vostri amichetti in Senato (anche quelli del Pd e del M5s), hanno preferito negare ogni mediazione (per poter accusare l'odiato Renzi di aver affossato quel Ddl). 😔 EBBENE, SE DOMANI iniziasse davvero (ma ne dubito), una qualsivoglia strage di persone "variamente fluide", la colpa sarebbe solo vostra. E di tutti quei cialtroni che hanno ispirato, tranquillizzato, e istigato i bulli e i criminali (sostenendo che certe persone possono essere impunemente aggredite. E magari impunemente eliminate). ... Per favore, ogni tanto raccontatela giusta. E vergognatevi, se vi resta ancora un briciolo di coscienza!
___ Natale PellizzerGRETA, LEOPOLDA, E LA TRANS
LA SINISTRA CHE S'INDIGNA PER LA PACCA SUL CU*O DI GRETA, aveva nulla da ridire sulla vignetta (maschilista), di Mannelli? La sinistra che ancora adesso piange sul "Ddl Zan versato", perché non ha strillato sull'immagine (falsa e strumentale), di una povera donna che si smutanda per colpire un partito e il suo leader?
... Alcuni lettori del quotidiano "Il Fatto" hanno protestato per la volgarità di quel disegno, ma Marco Travaglio l'ha difeso nel nome della satira. E comunque quella immagine suonava, in primis, come una offesa alle donne che hanno partecipato alla Leopolda di Matteo Renzi. Si dà il caso, tuttavia, che contemporaneamente quel giornale attaccava un comico dalla pelle nera, per le sue battute sui trans (Dave Chapelle, che disse giustamente come scherzare su tutti eccetto loro significava additarli come "diversi").
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EBBENE, IO ALLA FINE DELLA FIERA, ho dedotto ancora una volta che i sedicenti "progressisti" (orfani di quel disegno di legge "contro l'omotransfobia" che hanno sfruttato per piantare inutili bandierine e anche per accusare "Italia Viva"), sono intellettualmente falsi. Perché, insomma, sono disponibili (quando devono sputare su un politico che detestano), a rinnegare le loro ossessioni "politically correct". Magari sghignazzando sulla caricatura di una donna che - come nella vignetta - si offre al primo che passa denudandosi con particolare malizia.
... E sono doppiamente ipocriti, tutti costoro, quando tornano attenti e comprensivi appena, poniamo, a dar via il sacro fosse invece una transgender.
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ED È CHIARISSIMO IL PERCHÉ di questo diverso trattamento. E cioè, intanto perché sentono l'esigenza, almeno attualmente, di tenersi buone le permalose e vendicative lobby Lgbt+ (considerate "alleate" contro il comune e odiato "avversario"). Poi perché quelle lobby rappresentano e controllano (benché lo facciano indegnamente e senza un vero mandato della loro "base") il variegato e sprovveduto popolo "rainbow".
... Un mondo, cioè, che loro immaginano abitato da "intoccabili". Vuoi perché ritenuti più sfigati (e quindi inferiori), vuoi perché considerati più sensibili e raffinati (e quindi superiori). In ogni caso, sempre e comunque - e benché inconsciamente - perché considerati "non conformi").
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E, SIA CHIARO, NON SIA MAI che a ridere del mondo trans sia un comico dalla pelle nera come Dave Chapelle (bollato stupidamente come transfobico). Perché in quel caso gli ipocriti sanno già da che parte conviene (momentaneamente, finché serve!), stare.
... A proposito, una trans che era grande amica di quel comico, si è infine suicidata. Certamente non l'avevano aiutata i tanti attacchi che aveva subito per avergli sempre mostrato una grande simpatia. Si dichiarava perfino grata con lui, perché gli riconosceva di avere (con le sue esilaranti battute), contribuito a "normalizzare" - disse proprio così - un ambiente che poteva apparire lontano, oscuro, ignoto, pericoloso.
venerdì 8 dicembre 2017
TUTTO CU*O E CHIESA
... Con lui anche una dottoressa che scrive libri fantasy (Silvana de Mari, che preferisce definirsi "scrittore" e che assicura: "Lealtà, coraggio e cavalleria sono valori maschili, il coraggio è una virtù da maschi, ci va il testosterone").
ORA, SE IL GIOVANOTTO passa per essere l'ispiratore della strampalata canzone "Luca era gay" (ma il cantante Povia nega questo fatto), la dottoressa, già interrogata dalla Procura di Torino e finita sotto indagine, è una donna chiacchierona e furba che dice di aver "buttato via la carriera di medico" per seguire i gay che ama moltissimo (li circuisce in maniera malsana, come si potrà capire più avanti!). Ed è una - vedi un po' tu - che da bambina voleva assolutamente (per colpa della madre sofferente di nervi, assicura), diventare un maschietto.
... Comunque sia, l'Ordine dei medici ha già spiegato che pende sulla di lei un provvedimento disciplinare, e in futuro potrebbe sospenderla o addirittura radiarla. E questo dovrebbe già bastare, perché chi vuol capire capisce.
AD OGNI MODO, quando l'incontro in chiesa coi due simpaticoni era già stato programmato, le contestazioni sul web hanno scoraggiato il parroco. L'appuntamento è stato dunque annullato, e il "circo" è stato allestito nell'auditorium delle scuole Medie (quindi in uno spazio pubblico e scolastico, dove - è stato fatto notare al preside e pure al sindaco - bisognerebbe insegnare il rispetto per tutti, n'è vero!).
... Comunque sia, spostando l'evento altrove si è almeno evitato il peggio. Perché in Chiesa, una simile cagnara, avrebbe fatto venir giù il campanile.
SE DAVVERO I DUE avessero potuto predicare dal pulpito, perfino il Cristo dal crocefisso si sarebbe messo a imprecare per lo scandalo. basti dire che poi, nell'altra sede, il Luca "ex gay", dopo aver urlato "ci avete tolto la chiesa", ha spiegato - per dirne una a caso - che molti ragazzi lo avvicinavano per avvertirlo che "non riescono più a fare la cacca". E la signora De Mari, invece, in quell'occasione ha dispensato perle di saggezza come questa: "La cavità anale è stata fatta per essere percorsa dall'alto in basso dalle feci. Le feci hanno una circonferenza che oscilla da 2 centimetri e mezzo a 5 centimetri. Nel momento in cui viene penetrata dall'ano...". Eccetera eccetera, perché a questo punto mi fermo, per carità di Patria. Stendendo un velo pietoso sul pornografico finale.
IN QUELLA SEDE, siccome nessuno si è preoccupato di chiamare l'ambulanza, i due guitti hanno potuto spacciare per "studi scientifici" quelle che erano delle evidenti scemenze. Hanno riletto in chiave isterico-cristiana le antiche leggende popolate da folletti e fatine. Hanno fatto un gran minestrone citando la Bibbia alla cacchio di cane, pur di sostenere il loro mondo fiabesco e medievale (in cui la donna deve sottomettersi all'uomo e l'uomo deve fare l'eroe e financo morire per "la sua donna"). Hanno sparato minchiate colossali sfruttando i racconti di orchi e streghe cattive (per poi evocare lo spettro dell'aborto al settimo mese). Hanno sfruttato la figura della piccola Alice che col suo immaginario paese delle meraviglie sarebbe una significativa "storia della dissociazione" (disturbo che oggi colpisce - hanno sostenuto - gente come Vladimiro Guadagno in arte Luxuria, che essendo un dissociato "si sente una donna").
... E ancora: è stato detto che Harry Potter "contiene linee di cristianesimo molto forti", che Peter Pan è "l'angelo della morte", E altre cretinate sul cervello umano piuttosto che sulla sessualità delle bestie.
MA SOSTANZIALMENTE, bisognerà pur dirlo, quella sera i due volevano arrivare a parlare - e morbosamente - del deretano e delle sue patologie. Soprattutto la De Mari che, avendo questa maniacale passione per i suoi "amici" gay, non si limita a spiarli dal buco della serratura (ma li perseguita in maniera ossessiva scrutandoli - letteralmente - attraverso il loro buco del c**o).
... Va bene, siamo d'accordo, è un fatto che il "lato B" ha una sua importante funzione. E perfino una sua innegabile nobiltà (visto che nella Cappella Sistina lo si mostra tale e quale il buon Dio l'ha fatto). Ma, accidenti, perfino Michelangelo inorridirebbe all'idea di raffigurare - a maggior ragione in una chiesa - l'orifizio e le sue eventuali "perturbazioni"! E dunque, davvero il signor parroco ha potuto immaginare anche solo per un secondo di mandare sull'altare due simili personaggi? Davvero ha offerto le sedie, invece di scaraventarsi contro quelli che lo aveva mal consigliato obbligandoli a rivolgersi in fretta e furia ad un esorcista?
AD OGNI MODO, per conoscere meglio la dottoressa De Mari è sufficiente ascoltare l'esilarante video indicato qui sotto (a fine post). La si sentirà intervenire nel programma di Radio24 "La Zanzara". Anche in quell'occasione, pur cosciente del tranello che era stato preparato a suo danno, la signora ha preferito stare al gioco. Ben contenta, lei, di apparire ridicola, perché consapevole di guadagnare ancora di più in visibilità (per la serie "bene o male, purché parlino di me").
... In quanto al Luca che "era gay e adesso sta con lei", il discorso è più complesso. E conviene affrontarlo con comodo, consapevoli che il "caso umano" è in realtà un caso disperato.
LUCA DI TOLVE, CHI ERA COSTUI?
Tutti hanno un vicino, o un parente, che dopo averne fatte di tutti i colori, al primo inciampo (un incidente di percorso, un lutto, una depressione, una grave accusa), decide di abbracciare una fede qualsiasi, illudendosi di potersi ricostruire una qualche "verginità" (più spesso costui si affiderà a qualche setta fanatica, pettegola e all'apparenza rigorosa, così da impressionare gli altri e poter poi giudicare con disprezzo l'altrui fede).
... Ma Luca Di Tolve ha fatto di più: quando gli hanno fatto capire che gli restavano pochi anni di vita (s'era beccato l'Aids, che all'epoca non lasciava speranze), si è buttato nella mistica, gli è apparsa la Madonna (forse anche Padre Pio, ma non ne è sicuro), e conseguentemente si è improvvisato salvatore di anime perse.
Non è chiaro se il ragazzo è realmente diventato eterosessuale (certi lapsus freudiani fanno pensare il contrario), ma lui vuol farci credere che questa specie di "miracolo" sia davvero avvenuto. Anzi, a forza di preghiere, la Madonna di Medjugorje lo ha premiato facendo in modo che incontrasse una donna, che però "non aveva fede" e dunque ha dovuto chiederne una seconda (stavolta è andata alla perfezione, l'ha sposata, e - nonostante lui fosse consapevole di avere l'Aids - in seguito è perfino nata una incolpevole figlia).
Ad ammettere gli errori passati, tuttavia, Luca non ci pensa proprio. Anzi, si sforza di rovesciare la frittata, e pur sostenendo di non voler aprire alcun processo, implicitamente o esplicitamente butta tutte le colpe sugli altri.
Si descrive, il furbetto, come un ragazzo che, anche quando vagava per selve oscure, era tanto buono (e perfino bello). Insomma è evidente cosa vuole che si pensi di lui: che a traviarlo - ti pareva! - sono state le cattive compagnie (tra le quali, assicura, c'erano diversi vip del jet set).
Ovviamente lascia intendere che è diventato gay per colpe altrui. E questo sarebbe successo, secondo lui, soprattutto a causa dei genitori.
Inoltre: non si dica che era un po' vizioso, no, neppure quando sguazzava nell'inferno dei "sodomiti". Perché anche in quel "paese dei balocchi" - lui lo chiama così - cercava solo una storia seria, una relazione fissa. Inoltre: organizzava crociere del sesso, questo lo ammette, ma rimaneva un idealista e un romanticone (come no!).
... E allora uno a questo punto dovrebbe chiederglielo: ma benedetto figliolo, dici che frequentavi le dark-room (nei locali per scambisti sono quelle stanze completamente buie dove scopare al buio, con chi capita, 'ndo cojo cojo), vuoi farci credere che andavi in quei postriboli perché cercavi il il principe azzurro? E poi: ti sei lamentato di aver preso ogni virus e pure quello dell'Hiv, ma se non può essere stato per opera dello Spirito Santo, vuoi davvero farci credere che la colpa è della "propaganda gender"? E non sarà, piuttosto, che ti piaceva ingropparti "con chiunque purché respiri"?
E TUTTAVIA, volendo davvero credere a quel che racconta Luca (ne dice troppe: che ha avuto "successo", che ha lavorato per Canale 5, che era amico di Dolce e Gabbana...), ecco come questo sfrontato descrive la sua infanzia: nessun parente gli ha insegnato a palleggiare, e dunque non riusciva a giocare a calcio (cosa che desiderava tanto). Il padre, prima di separarsi, litigava sempre con la madre (e non gli sorrideva mai, rendendolo sempre più insicuro). La mamma lo vestiva "da damerino" (rendendolo sempre più effeminato). A scuola i bambini gli chiedevano se era maschio o femmina (costringendolo ad isolarsi e a cercare la compagnia delle bambine). Le amichette che frequentava non lo attraevano (evidentemente erano tutte delle cozze). E infine quando sono cominciate le tempeste ormonali si è innamorato - chissà come mai - del suo compagno di banco (sottolinea a mo' di giustificazione che il tipo in questione era il più bello e il più robusto della classe, e qui sembra voler dire: quelli non erano i primi sintomi di un orientamento mio naturale, no, era il Diavolo che per dispetto mi aveva messo accanto un figaccione da urlo!).
... Il resto della storia è un continuo delirio. Ma l'associazione "lgbt" in cui Luca dice di aver lavorato come importante collaboratore, guarda un po', nega molte delle cose che il giovanotto racconta (smentisce perfino il concorso di bellezza che avrebbe vinto). Piuttosto loro ricordano che le crociere e tutto il resto erano sue spontanee iniziative che non coinvolgevano assolutamente l'organizzazione. E sono sempre loro a sottolineare che la condotta di Luca (anche dopo aver saputo di aver contratto il virus dell'Aids), era assolutamente spericolata. Salvo poi venire fulminato sulla via di Damasco, pretendendo di convertire gli altri alle sue paranoie, e cominciando a vomitare su quelle praterie in cui aveva selvaggiamente scorrazzato.
INFINE, PER DIRE, Luca Di Tolve insiste a dire che le lobby "lgbt" si lasciano contaminare da certa politica (verosimilmente allude a quei politici di sinistra che attacca). Dice anche che tutte quelle associazioni sono sfruttate da certi speculatori che vogliono solo far soldi. Resta da capire se i corsi che lui organizza (e i libri che pubblicizza la sua amica De Mari), sono gratuiti. Perché viene il sospetto che, oggi come un tempo, lui cerchi solo di "fare cassetta" - parole sue - sulla pelle dei gay. E resta da capire come mai lui e lei strizzano l'occhio a certa schifosa propaganda (che, pensa un po', è quasi sempre la stessa di certi politicanti rozzi, maschilisti, sessisti, razzisti, bigotti e omofobi).
... Ad ogni modo, e comunque la si pensi, la serata a San Zenone è nel video che Luca Di Tolve ha pubblicato sulla sua pagina facebook il 25 ottobre scorso. Guardandolo fino alla fine si potranno apprezzare le reiterate contestazioni di parte del pubblico (al quale Luca rispondeva urlando: "andate a studiare, caproni!"). Interessante notare che - per protesta? - alcuni del pubblico tenevano l'ombrello aperto sopra la testa. Interessante anche l'intervento dell'ex seminarista che ha cercato - ma inutilmente - di portare un po' di equilibrio. E soprattutto imperdibili alcuni memorabili battibecchi.
Natale Pellizzer
P.S. : Come si poteva immaginare, non è finita qui. Infatti dopo questa cialtronata altri fanatici ancora sono giunti San Zenone degli Ezzelini per gridare contro la fantomatica teoria del gender. E con la scusa di difendere la "famiglia Naturale" (scritto con la maiuscola), hanno preso per il cu*o la Fede e la Bibbia (quest'ultima citata alla cacchio di cane). Nello specifico: il 12 gennaio scorso a sproloquiare (e stavolta in chiesa), è stato chiamato padre Lorenzo Montecalvo. Ma questa è un'altra storia, che va raccontata per bene, con calma, con cura, in un altro prossimo post.
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mercoledì 26 febbraio 2014
IL TRANS-GOVERNO
... Ma perfino Santa Romana Chiesa (che pure è un’organizzazione maschilista come poche altre), ha apprezzato il fatto che questo esecutivo sia per metà di sesso maschile e per metà di sesso femminile (in parole povere: perfino al Vaticano piace un governo che è ‘na specie di trans!).
Matteo Renzi, col suo governo ermafrodito, ha promesso sorprese, effetti speciali, e ricchi cotillons. Di miracoli non ha parlato, ma c’è mancato poco che lo facesse.
... Che dire: se son rose fioriranno. E veda di farli fiorire velocemente, ‘sti profumati fiori, se vuole che non gli si rinfacci più il “peccato originale” (ovvero: la coltellata al governo-cireneo di quel gentiluomo di Enrico Letta!).
martedì 16 agosto 2011
LA FESTA SBAGLIATA
“AL CAER LA NOCHE"
domenica 25 ottobre 2009
LE MELE E LE PERE
Il ministro Calderoli, durante il programma della Lucia Annunziata ("In 1/2 H"), ha voluto dire la sua sulla vicenda del governatore Marrazzo (ricattato per le sue frequentazioni con trans).
... Ebbene, Calderoli (che è ministro “della Semplificazione”), ha sostenuto che confrontare quella vicenda con gli scandali sessuali di Berlusconi non ha senso, perché sarebbe come confondere "le pere con le mele".
Volendo farsi riconoscere, il ministro della semplificazione ha lasciato intendere che il Premier va assolto. Perché - quando pure si fosse trastullato con le escort - lo faceva per ricostruirsi una vita (essendo ormai separato dalla moglie). Laddove Marrazzo (che diversamente dal Cavaliere si intratteneva con le trans, pur essendo sposato), sfogava semplicemente - evviva la semplificazione del ministro! - i suoi vizi.
Ma c'è dell'altro che il semplificatorio Calderoli ha voluto precisare: il Premier faceva le sue cosette rigorosamente a casa sua. Invece il governatore del Lazio se ne andava in giro a destra e a manca, rischiando di prendersi qualche souvenir che poi regalava ai suoi familiari.
... E questo punto qualcuno dovrebbe spiegare al ministro Calderoli che quando ci si intrattiene con sconosciuti -anche se avvenisse tra le mura domestiche!- è buona norma usare il "calzino".
Perché, purtroppo, non sappiamo se in certi casi Marrazzo prende le necessarie precauzioni, ma risulta che zio Silvio - stando a quanto ha riferito di Berluska il suo amico Tarantini - non voglia proprio usare il profilattico. Neanche quando si intrattiene con donne che non sono sua moglie (vizietto, sia chiaro, che, stando a quanto raccontato da Donna Veronica, aveva anche prima di separarsi!).
... Bisogna sottolineare anche questo, purtroppo. Giusto per non far finire tutto in caciara. E giusto per cominciare a distinguere "le mele dalle pere".