Visualizzazione post con etichetta Libero. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Libero. Mostra tutti i post

lunedì 7 ottobre 2019

ITALIOTI

QUANDO NON F'UNZIONANO le chiacchiere sulle merendine, le ciance sui tortellini, e le meschine strumentalizzazioni su rosari e crocefissi, gli avvoltoi ritornano al vecchio trucco. Ovvero: fare i ruffiani con chi vota, e fomentare l’odio su chi non ha (non ancora), voce in capitolo.
... In Italia diminuiscono i crimini (lo dicono i numeri), e i numeri dicono che diminuiscono anche le nascite. Se gli italiani invecchiano, i numeri (e il buon senso), rendono automatico che, giocoforza, aumentano gli stranieri. Nelle fabbriche e ovunque. Pretendere di avere la botta piena e la moglie ubriaca, significa essere diventati rimbambiti (ma questo, in una popolazione di cialtroni e di mafiosi che invecchiano inesorabilmente, è similmente automatico).
.
SUCCEDE CHE UN QUOTIDIANO famoso per i titoli isterici (Libero), ha sottolineato in prima pagina che a delinquere sono soprattutto gli stranieri. E succede che il popolo bue preferisce attaccarsi a questa consolante semplificazione. Ma chi si pensava che andasse per le viuzze a rubacchiare i turisti? Forse qualche italiano ormai vecchio e bacucco? Forse qualche italiano ignorante che ha votato per chi ha rubato il seggio in parlamento (o una poltrona da ministro) promettendo la luna? Forse qualche italiano rancoroso che tifa per quei politici che hanno giurato di non sapere dove sono finiti i 49 milioni di euro da restituire? Forse qualche italiano stronzo che applaude i lazzaroni che ci hanno insegnato ad odiare l’europa ma si sono rifiutati di denunciare un loro amico che è andato in Russia ad elemosinare rubli per il partito?
.
QUANDO L'ITALIANO MEDIO(CRE) si stancherà di dare sempre la colpa agli stranieri, dovrà finalmente rendersi conto di una cosa elementare. E cioè che il mondo - Italia compresa - è diventato (rispetto a lui), un villaggio globale sempre più popolato da stranieri. Anzi, se lo si guarda dall’alto, gli italiani sono uno sputacchio nell’oceano. E mentre i connazionali di questo italiota (italiano idiota), stanno diminuendo, gli stranieri si stanno moltiplicando velocemente.
... Torni dunque, questo somaro, a lamentarsi della tassa sulle merendine, delle scie chimiche, del ’68 che ci ha rovinati, di Prodi che ci ha imbastarditi con l’euro, di Renzi che ci fa pagare i sacchetti della verdura (che evidentemente prima lui credeva essere gratis), della teoria del gender (che ci fa diventare tutti transessuali), e di puttana Eva che ci ha fatto mangiare la mela avvelenata. E la smetta, questo cretino, di prendersela con gli stranieri sfruttando argomenti insulsi. Non gli conviene. Sennò c'è il rischio che lo scotennino sul serio, prima ancora che gli arrivi addosso l’alzheimer.

lunedì 6 agosto 2018

IL BANANONE

Questo riepilogo non è disponibile. Fai clic qui per visualizzare il post.

domenica 1 luglio 2018

CE LI MERITIAMO

OGNI POPOLO HA GLI IMMIGRATI CHE SI MERITA. L'Italia che ha votato i populisti merita di essere invasa da eserciti di straccioni che, credendo alla bufala dei 35 euro al dì, vengono qui coi barconi.

L'ITALIETTA SUPERSTIZIOSA E IGNORANTE merita di essere stuprata da queste orde di diseredati che non hanno nulla da perdere. Merita di essere castigata da queste folle cenciose che, dopo aver capito che i 35 euro erano una balla inventata dai politici per raccattare voti, si trasf
ormano in fantasmi (quando ci va bene) oppure in delinquenti e terroristi (quando ci va male).

DIO STRAMALEDICA il quotidiano 'Libero' che oggi 14-6- 2018 ha imbrogliato i suoi lettori titolando così: "Salvini taglia la mancia ai profughi, da 35 euro a 20 euro". Il cielo strafulmini chi, confezionando una simile panzana, ha soffiato sul fuoco. Così facendo ha preso in giro prima di tutto gli italiani creduloni (che si immaginano scavalcati da chi è più miserabile di loro), e naturalmente gli stranieri (che non hanno mai visto i 35 euro e dunque è inutile che si affrettino ad arrivare qui con l'illusione di godere gli ultimi giorni di quella che il bullo Salvini ha chiamato "pacchia").