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domenica 8 febbraio 2026

Antifascisti "da borsetta"

Definirsi antifascisti quando il fascismo non c'è, è troppo facile e troppo comodo. In questo modo si offendono per primi gli antifascisti veri, quelli che hanno dato la vita per la nostra libertà.
Oggi, spacciarsi per antifascisti è un trucco per poter fare di tutto (spaccare vetrine, incendiare auto, aggredire poliziotti, ecc.) come a Torino quelli di Askatasuna. Nichi Vendola, che nel mio video esibisce un antifascismo "da borsetta", ha potuto perfino comprare un bambino all'estero. Sulla maglietta mostra uno slogan con un epiteto odioso che - come ha spiegato anche Vannacci nel suo libro - in bocca a Salvini e Meloni sarenbero considerati una bestemmia da denuncia. Peraltro, qui l'epiteto è piegato al femminile, alimentando lo stereotipo da cinepanettone sugli omosex "mezze femmine" (anche quando sono cisgender come Vendola). Con queste porcherie le lobby LGBT+ stanno rincoglionendo il mondo arcobaleno, e lo trascineranno nel burrone. Vergogna!
Sia chiaro, nulla di personale con Nichi che, anzi, era stato molto gentile con me quando tanti anni fa su un giornale mi aveva paragonato addirittura a Gesù Cristo.
... Sì, ma questa è un'altra storia e sarà in un altro video.
👌

domenica 28 dicembre 2025

Patriarcato immaginario

Questo 25 dicembre (Natale 2025 ) ho compiuto 66 anni, ma non ho ancora capito tante cose. Ad esempio, perché una donna può portare in grembo un bimbo per nove mesi, e dopo il parto può disconoscerlo e lasciarlo al primo che passa?
... Invece, un uomo può essere imbrogliato dalla compagna occasionale (che finge di usare gli anticoncezionali, ma vuole incastrarlo inventandosi poi che lui l’aveva fatta bere). e se infine quell’uomo non riconosce il bambino, lo mandano al rogo!
👮
Perché, poi, col consenso “libero e attuale”, si vuole che la presunzione di innocenza valga solo per le donne ma non per gli uomini?
… E con che faccia, per giunta, sento continuamente gridare al patriarcato, al maschilismo tossico, e addirittura al fascismo?
💭

mercoledì 12 novembre 2025

Cazzullo, storico da bar

Sul Corriere della Sera di oggi (mercoledì 12 novembre 2025) dopo aver pubblicato tre lettere in cui si paragona Vannacci a Vanna Marchi, in cui si insinua che Vannacci faccia “apologia di fascismo”, e in cui lo si accusa di revisionismo, Aldo Cazzullo risponde che Vannacci è stato “particolarmente esplicito” nell’esprimere “il sentire comune su Benito Mussolini”. Ovvero, su “un duce immaginario, buon padre di famiglia, amante focoso, statista lungimirante…” (eccetera, eccetera)!
Domanda : ma quando mai Vannacci ha detto, scritto, pensato tutte queste cose? Ahò, Cazzullo, sul generale ne hai sparate già tante in passato. Anche basta!
👄

mercoledì 5 novembre 2025

Temo più i giornalisti che i folli

PREFERISCO I PAZZI : Non mi stupisco se un disagiato psichico accoltella a caso la gente. Mi indigna, invece, vedere che molti giornalisti alimentano odio dicendo ad es. che Charlie Kirk era razzista, che Elon Musk ha fatto il saluto romano, che Vannacci si crede erede di Giulio Cerare.
GIORNALISTI IPOCRITI : Morto Forattini, giornali e giornalisti fanno a gara per lodarlo. Ma oggi il suo umorismo sarebbe considerato volgare body shaming. Ipocriti!
ALLARME CONTINUO : Perché i sindacati, ciclicamente,  gridano "basta morti sul lavoro"? E perché le femministe, invece, vedono solo i femminicidi? Valgono di meno i morti sulla strada, in casa, o sull'Himalaya ? E perchè i giornali si adeguano a questi allarmismi ossessivi senza fare un necessario distinguo tra un caso e l'altro? Pur di alimentare il panico?
ALLARME FASCISMO : Travaglio sul quotidiano Il Fatto da del fesso e dell'ubriacone al ministro Nordio.
Accidenti, e poi vorrebbero farmi credere che in Italia non c'è libertà di stampa perché il governo è fascista? Eddai!
👄

martedì 28 ottobre 2025

Fascisti inconsapevoli

Allarmi son fascisti!
... Ma poi, bisogna vedere di che tipo. Fascisti neri? Fascisti rossi? O semplicemente luridi tale e quale i fascisti?
👋

giovedì 14 agosto 2025

Parlateci delle stragi comuniste

Ha ragione Paolo Mieli quando dice che solo "per comodità" diciamo che le stragi di destra sono fasciste (pensando ad esempio alla strage di Bologna), ma non diciamo mai che quelle di sinistra sono comuniste (ad esempio in riferimento alla strage di via Fani in cui fu rapito Aldo Moro)!
... E io direi che oltre che "per comodità", è per totale ipocrisia!
🧐

mercoledì 30 luglio 2025

Il fascismo degli "antifa"

A Feltre (Belluno) gli antifascisti "da passerella" hanno tolto la cittadinanza onoraria a Benito Mussolini.
... Ahimè, il "fascismo" degli antifa, quando non sa fare la Storia (e la vera e concreta Democrazia), preferisce negarla!
😬

mercoledì 21 settembre 2022

AMICO DEI TERRORISTI

IL RAFFINATISSIMO FILOSOFO francese Bernard Henry Lévy, ospite su Rai3 nel programma condotto da Marco Damilano, ha voluto dire la sua sulla nostra situazione politica. E naturalmente, come ogni intellettuale che si rispetti, ha urlato contro il pericolo fascismo che stiamo per correre noi pastasciuttari italiani (pericolo che sarebbe secondo lui rappresentato dalla Meloni, oltre che da un Salvini in fase calante e da un Berluska in fase morente). 
... Bene, Giampiero Mughini, che non sopporta i radical-chic, su Dagospia ha commentato da par suo questo predicozzo dell'intellettuale. E le sue parole non ammettono replica.
💣
Da un articolo di Giampiero Mughini, per Dagospia:
"... Non c’è nessuna prova tangibile che Lévy conosca bene la situazione italiana. Lo dimostra a tutta forza il fatto che lui sia stato tra gli intellettuali “parigini” più accaniti nel difendere il destino di un criminale pluriomicida quale il terrorista rosso Cesare Battisti, uno che ai loro occhi splendeva di luce propria per avere scritto un paio di romanzi gialli non cattivi da leggere. Quegli intellettuali francesi non sapevano nulla di nulla, credevano che Battisti fosse un martire della causa del proletariato che la polizia e la magistratura italiano perseguitavano. Del resto è così che in Francia hanno accolto (con il padrinato di François Mitterrand) un bel po’ di assassini del terrorismo rosso...!".

sabato 23 marzo 2019

TERRA PIATTA TESTA PIENA

Ho la testa piena di confusione. E sono avvilito per l'umiliazione.
... Mi hanno avvertito che non posso più amare Pirandello. Perché - mi hanno spiegato i ben informati - quello era un fascista.


Però, che diamine, contemporaneamente a ciò apprendo da un libro che D'Annunzio (intimo del Duce), in realtà odiava il regime fascista.
... E allora mi chiedo, non è che domani scopriamo che la terra è piatta?

Come come? Lo dicono già da tempo?
... Ma porcoggiuda, perché non mi avvertono mai? Perché vengo a scoprire sempre in ritardo le cose?

giovedì 14 febbraio 2019

ASOLANDO


Se voglio iniziare la giornata immerso nella bellezza, vado a prendere il caffè ad Asolo (Treviso).  Ormai la città dei “cento orizzonti” la sento un po’ anche casa mia, e mi è insopportabile – a 15 metri dal Municipio – trovare una vetrina che in modo meschino butta il sacro col profano. Per poi, di straforo, evocare con insistenza una ideologia criminale.
I
ncredibile, sono le otto del mattino (di mercoledì 13-2-2019) e dietro al vetro spunta un tricolore (e fin qui va tutto bene). Ma accanto alla patriottica bandiera c'è un alberello di Natale ancora intatto e con le lucine accese (siamo in pieno febbraio, e qui la storia comincia a farsi strana). E la porcata arriva adesso, perché più in la ancora scorgo una bottiglia di Merlot, con appiccicata alla meglio una immagine inquietante. Poi un busto del Duce, alcune frasi del Ventennio, una foto di Mussolini col braccio teso. E altra miserabile paccottiglia.
N
on ammetto che proprio quelli che giustificano queste porcherie (i fascisti "neri"), vogliano sciogliere l’Anpi (piena di fascisti "rossi"). E riconosco che i pochi partigiani (veri) ancora tra di noi, vengono umiliati da quattro partigiani (ma fasulli) che non hanno mai visto la guerra (casomai conoscono e praticano la guerriglia col passamontagna).
... Alludo ai troppi cialtroni che ieri sputavano sul
“dittatore” Renzi,  ma ancora oggi rimpiangono il boia Fidel (negando le foibe e magari tifando per il tiranno Maduro).

       Natale Pellizzer

giovedì 25 gennaio 2018

SE VAI COL FASCIO...

Riassumendo: proprio certa destra puzzolente che detesta il linguaggio "politicamente corretto" (e che quotidianamente insulta la Boldrini con parole irripetibili), aveva preteso dalla Presidente della Camera una chiara e forte condanna della penosa battuta di Gene Gnocchi (quella sulla maialina soprannominata Claretta Petacci).
… Incredibile ma vero, poi: quella stessa destra troglodita e ignorante continua ancora oggi ad affermare che la Petacci era "solo una donna innamorata di Mussolini". E insomma, volendo crederci, quella sgualdrina sarebbe stata solo una vittima dei suoi – buoni, e magari perfino nobili - sentimenti.

Di fronte a tanta sfrontatezza è stato un gioco da bambini sbugiardare questi imbecilli ricordando che donnaccia era, a prescindere da come è morta, l'amante del Duce.
… Chiaro: il proverbio dice “dimmi con chi vai e ti dirò chi sei”. Ed è chiaro a tutti che una persona perbene non può amare un bullo, un prepotente, o un criminale. Dunque, a maggior ragione una persona intellettualmente onesta non può amare un serial-killer come quel Benito (che spedì in Germania, cioè ai forni, tante donne. Ovviamente assieme ai rispettivi amanti, mariti, figli vari ed eventuali).

La giornalista Mirella Serri , peraltro, ha voluto spiegare a Dagospia che Claretta “non fu una donna che si immolò sull’altare della passione. Per nulla sprovveduta, fu impegnata fino all’ultimo a difendere Hitler e il razzismo, indossò i pantaloni e fu molto attiva nella politica di Salò”.
,,, Inoltre: lei aveva costruito un suo potente clan “attraverso i traffici del fratello Marcello, le amicizie della sorella, le relazioni del padre Saverio”. Perché tutta la sua famiglia era “coinvolta in molte storie di malaffare”. E insomma, la fanciulla e il suo parentado si arricchivano mentre “il popolo italiano coinvolto dalla guerra fascista moriva di fame”. E il resto sono chiacchiere.

sabato 2 dicembre 2017

LA ZECCA E LA CRAPA

In seguito a quanto è successo in quel di Como - i bruti di Veneto Fronte Skinhead che hanno intimorito una organizzazione umanitaria leggendo un proclama delirante - qualcuno ha creduto di veder abbattersi sul Belpaese una  pericolosissima "onda fascista".
... Maddecché! Ma se sono quattro imbecilli che non conoscono la storia e son capaci solo di fare i bulletti!

Questi esaltati che si credono arditi dovrebbero leggere quel che Franca Valeri (ebrea per parte di padre, e felice testimone oculare di quel che accadde a Piazzale Loreto), ha sostenuto in una intervista.
... Laddove dice che Mussolini era un uomo ridicolo e vile perché "la sua fuga lo dimostra". Quando invece Hitler "almeno ci aveva pensato da solo" (a capire di essere un puzzone e uno stronzone che aveva fallito su tutti i fronti, e dunque deciso a togliersi di mezzo da solo").


Ad ogni modo, tocca far notare che i balordi dei centri sociali e certo sindacato barricadero (come pure tutti quei prepotenti che cianciano di "spesa proletaria" scrivendo "chi non okkupa preokkupa"), sono diventati altrettanti "cattivi maestri".
... Tutti loro, benché sedicenti comunisti e dunque presunti antifascisti, hanno sdoganato proprio quei sedicenti "mussoliniani" che adesso si sentono a maggior ragione autorizzati a fare i prepotenti. Con la scusa che "se lo possono fare anche le  zecche di sinistra...".

Quando gli antagonisti dei centri sociali inneggiano alle "okkupazioni" (coperti da una sinistra fallimentare, minoritaria e dunque rancorosa), di fatto ispirano quei cretini che pensano di poter invadere lo spazio altrui inneggiando al Duce (lo fanno perché 
coperti proprio da quella destra catto-razzista che, paradossalmente, ripete sempre che "se mi entri in casa e mi sento minacciato devo poter sparare").
... Anche qui, dunque, cade l'asino. Perché seguendo certa logica intollerante e destrorsa i poveretti che si sono ritrovati di fronte i  trucidi di Veneto Fronte Skinheads avrebbero dovuto poter sparare. E invece i populisti di destra minimizzano i fatti di Como. Dimostrando che la loro onestà intellettuale è pari a zero.

martedì 11 luglio 2017

SERIAL-KILLER

Col caldo che fa, ci mancava solo l'ennesimo idiota che pretende di rimpiangere la dittatura fascista. E che intanto sfrutta la Democrazia per meglio fotterla. 
... Ecco, sì, ci mancava solo il solito ignorante che pretende di poter esprimere le sue idee (poche, ma confuse), e intanto manifesta schifo per quella Repubblica che lo lascia delirare (e che gli consente di offendere la memoria dei tanti che hanno dato la loro vita per la nostra e sua Libertà).

Un tempo lo scemo del villaggio si rendeva ridicolo e basta, oggi invece Gianni Scarpa, (titolare della cosiddetta "spiaggia fascista di Chioggia"), diventa famoso e passa alla Storia.
... Perché a "casa sua" (lui chiama così il luogo pubblico dove predica e inneggia al Duce), a casa sua, dicevo, il meschino pensa di poter fare quel che più gli piace.

Con sprezzo del pericolo (e soprattutto del ridicolo), il bulletto espone anche 
la foto di un bambino che dice: "Nonno Benito, per un'Italia onesta e pulita torna in vita", poi sproloquia un po' contro Papa Francesco ("Lui vuole costruire ponti e non muri? Gliene costruiamo uno noi da Roma a Buenos Aires, così lo rispediamo da dove è venuto"), e magari imita Duterte. "Voi sapete che io sono per lo sterminio totale dei tossici. Di conseguenza penso che è meglio che girino molto al largo da qui. Chi viene qui sa come la penso io... se vuole viene se vuole non viene e io me ne frego... Perché qui dentro voglio gente educata ".

Pensa, il cafone, di potercela raccontare come piacerebbe a lui. Ma i fatti parlano chiaro, e i crimini del fascismo (che spediva in Germania, cioè ai forni, intere famiglie), non possono essere spacciati per semplici "errori".
... Ed è inutile che il tapino si sforzi di "menare il can per l'aia". Perché chi uccide (o fa uccidere) un uomo, è un criminale. E chi uccide (o fa uccidere) così tanta gente (peraltro dopo averla derubata di tutto), è un serial-killer. E questo sia che si chiami Stalin, sia che si chiami Benito. 

lunedì 26 dicembre 2016

ONORE E TRADIMENTO

Il sindacato di Polizia Coisp non voleva che si rivelassero i nomi dei due “eroi per caso” di Sesto San Giovanni.
... Ovvio, dopo si è scoperto che l’agente (in prova) che ha ucciso il terrorista Anis Amri è un “utile idiota”. Essì, un ignorante che - poveretto - rimpiange la dittatura fascista. Un piccolo bullo che, accidentina e accidentaccia, sputa su quella Repubblica che dovrebbe servire.

Questo ragazzo ha ucciso un pericoloso terrorista, e dunque merita una medaglia. Ma dopo va rispedito subito a casa a riflettere, proprio perché può sparare (e dunque è una "mina vagante", un pericolo prima di tutto per sé stesso).
... Peraltro, lui sui social disprezza gli “infami” che hanno “tradito” il Duce, ma dovrà considerare che nel suo cuore ha ingannato - e dunque tradito - la Democrazia del suo Paese. E ancor prima, coi suoi improvvidi deliri, ha disonorato la divisa che indossa.

      Natale Pellizzer

domenica 26 luglio 2015

COM'ERA BUONO, LUI!

Il senatore Paolo Guzzanti (padre della più popolare Sabina), sul quotidiano della famiglia Berluska (“Il Giornale”), ha voluto scrivere del Duce. Manco a dirlo: ha riproposto in poche righe i soliti luoghi comuni sul Mussolini in fondo mite e pacioccone (una idiozia che gli italiani ancora si bevono, dimenticando che quel verme ha spedito in Germania - quindi ai forni - uomini, donne, e bambini!).
… Titolo di questo odioso articolo: “Perché il Duce non fece causa di licenziamento”. E la risposta che viene suggerita è ovvia: Perché era troppo buono, poveretto Lui!

E insomma, il senatore, con faziosità estrema, prima si è chiesto come mai nonno Benito “si lasciò abbattere da un banale voto di sfiducia… e poi si presentò col cappello in mano al capo (coronato) dello Stato”.
… E poi ha concluso il discorsetto con particolare cialtroneria, scrivendo che “il dittatore, unico caso nella storia, si lasciò sconfiggere, licenziare, arrestare e poi deportare”.  E qualcuno di amen!
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martedì 4 febbraio 2014

TALE PADRE TALE FIGLIO


Daria Bignardi non ha nulla di cui pentirsi: non era affatto sbagliato chiedere al grillino Alessandro Di Battista cosa pensa del suo paparino fascista (che si diceva perfino orgoglioso di indossare la camicia nera!).
… Anzi, dopo la sua aggressione al deputato del Partito Democratico Roberto Speranza (peraltro usando toni, argomenti, e posture da perfetto populista incline alla intimidazione dell'avversario), era doveroso chiedere al vanitoso Alessandro se non teme di aver ereditato dal padre una certa prepotenza tipicamente destroide e antidemocratica.


L’
esibizione muscolare del Di Battista (contro il mite Speranza), ha rivelato come in lui ci sia un animo poco democratico: una boria che comunque non mi meraviglia affatto in chi ha avuto un padre mussoliniano a cui lui dice di aver "reagito" buttandosi "dall'altra parte" (cioè andando all'altro estremo, dalla parte di quell'altro assassino che era il Che!).
… Il ragazzo, se vuole davvero difendere la nostra Costituzione, prima impari cosa significa democrazia e dialogo. Soprattutto Di Battista faccia sbollire le intemperanze ormonali, se vuole stare seduto tanto in alto! Magari provi finalmente ad imparare cos’è l'umiltà, e butti via l'arroganza (che è tipica di chi - essendo giovane e forte - crede di avere il mondo in mano).

martedì 6 novembre 2012

LA BEFANA DEI FASCISTI


Mussolini era un criminale. Non ha importanza se lo era meno o più di Stalin, perché il risultato non cambia: era un criminale comunque. Inoltre: non ha senso dire che zio Benito ha commesso “alcuni errori”, perché gli errori si fanno in matematica, ma i crimini contro la vita sono crimini e basta.
... E il resto sono chiacchiere per bontemponi fankazzisti, o per fetenti nostalgici e rancorosi.

Naturalmente è possibile credere alle favole, soprattutto se si è bambini. Ma sostenere (da adulti), che il fascismo abbia fatto “molte cose buone”, significa voler continuare ad aspettare la befana.
… Anche il mostro di Firenze, in vita, ha fatto probabilmente molte cose buone. Magari per meglio coprire le porcherie che faceva di nascosto. Ma  inutilmente: poteva profumarsi finché voleva, restava sempre un criminale. E chi lo copriva, o giustificava, era un vigliacco e una merdaccia!

I fascisti (ma anche gli ex repubblichini), si possono ancora redimere. Nonostante tutto. Possono riflettere, possono studiare, possono migliorare, possono ricredersi, pentirsi, e dopo possono perfino contribuire a migliorare il Paese. Lo ha dimostrato Gianfranco Fini, che è sempre stato di destra ma anche una persona perbene.
… E infatti, ad un certo punto del suo percorso Fini ha denunciato quello che ha chiamato il “male assoluto”, sempre spiegando che bisognava guardare avanti, e sempre mostrando di rispettare i morti (tutti i morti, anche quelli – come Pino Rauti – che se ne sono andati senza ammettere di essere stati dalla parte sbagliata: dalla parte dei criminali!).

I saluti romani e gli schiamazzi durante i funerali di Pino Rauti (“Boia chi molla!”, “Camerati sull'attenti!”,
Camerata Rauti presente!”) dimostrano che certa gentaglia vuol continuare a credere nelle favole più meschine. Invece le urla minacciose contro Fini ("Traditore", "Badoglio", "Bastardo vai a Montecarlo", "Vai in sinagoga"), dimostrano che questa stessa gentaglia non tiene alcuna vergogna.
... Non è un caso se
nessuno ha contestato la Carfagna, il principe Giovanelli, La Russa, Gasparri, Ciarrapico, e le collane imbalsamate di Donna Assunta!