Sono il tuo fastidioso dirimpettaio. Questo è il mio blog-ripostiglio, qui infilo tutto quello che non trova spazio altrove. Quando non ci sono vuol dire che sono andato a cambiare l'aria negli altri miei blog. Intanto voi entrate pure, e fate come se foste a casa vostra. Solo una raccomandazione: dopo chiudete per bene la porta. Grazie.
La sinistra barricadera (che le rivoluzioni le ha sbagliate tutte) oggi guarda con tenerezza e affetto perfino al buontempone vanesio che rifiuta l'orale alla maturità. Dal "6 politico" questi intellettuali parrucconi e chiacchieroni sono passati alla "scena muta". Tutto, pur di non lavorare! 😁
In seguito a quanto è successo in quel di Como - i bruti di Veneto Fronte Skinhead che hanno intimorito una organizzazione umanitaria leggendo un proclama delirante - qualcuno ha creduto di veder abbattersi sul Belpaese una pericolosissima "onda fascista". ... Maddecché! Ma se sono quattro imbecilli che non conoscono la storia e son capaci solo di fare i bulletti! Questi esaltati che si credono arditi dovrebbero leggere quel che Franca Valeri (ebrea per parte di padre, e felice testimone oculare di quel che accadde a Piazzale Loreto), ha sostenuto in una intervista. ... Laddove dice che Mussolini era un uomo ridicolo e vile perché "la sua fuga lo dimostra". Quando invece Hitler "almeno ci aveva pensato da solo" (a capire di essere un puzzone e uno stronzone che aveva fallito su tutti i fronti, e dunque deciso a togliersi di mezzo da solo"). Ad ogni modo, tocca far notare che i balordi dei centri sociali e certo sindacato barricadero (come pure tutti quei prepotenti che cianciano di "spesa proletaria" scrivendo "chi non okkupa preokkupa"), sono diventati altrettanti "cattivi maestri". ... Tutti loro, benché sedicenti comunisti e dunque presunti antifascisti, hanno sdoganato proprio quei sedicenti "mussoliniani" che adesso si sentono a maggior ragione autorizzati a fare i prepotenti. Con la scusa che "se lo possono fare anche le zecche di sinistra...".
Quando gli antagonisti dei centri sociali inneggiano alle "okkupazioni" (coperti da una sinistra fallimentare, minoritaria e dunque rancorosa), di fatto ispirano quei cretini che pensano di poter invadere lo spazio altrui inneggiando al Duce (lo fanno perché coperti proprio da quella destra catto-razzista che, paradossalmente, ripete sempre che "se mi entri in casa e mi sento minacciato devo poter sparare"). ... Anche qui, dunque, cade l'asino. Perché seguendo certa logica intollerante e destrorsa i poveretti che si sono ritrovati di fronte i trucidi di Veneto Fronte Skinheads avrebbero dovuto poter sparare. E invece i populisti di destra minimizzano i fatti di Como. Dimostrando che la loro onestà intellettuale è pari a zero.
Il referendum greco, dunque. Un referendum sballato e gigionesco, organizzato (malissimo), in quattro e quattr’otto. Quando, peraltro, il popolo aveva il cuore in gola e i suoi soldi (già pochissimi), erano stati bloccati. … Con gli applausi e la benedizione della solita allegra compagnia di giro, che si è recata in pellegrinaggio da quel Tsipras oggi alleato della destra (la famosa e penosa brigata kalimera: Vendola con Sel al seguito, antagonisti e sognatori vari, i reduci e i falliti della sinistra sinistrata, Fassina, altre sigle dello zero virgola). E col sostegno morale (anzi, immorale), dei soliti bulletti che se ne approfittano per farsi notare (Salvini, i grillini, uno sfegatato e spiritato Brunetta, e via delirando.).
Il referendum greco, insomma. Costituito da un quesito incomprensibile (per molti sconosciuto), fin dall’inizio. Con tanto di correzione e rettifica strada facendo, per aumentare la confusione. … Un referendum che ha rischiato di spaccare il Paese per sempre, dopo aver già mandato in crisi tante famiglie (mettendo i padri contro i figli, e i fratelli uno contro l’altro, solo perché divisi tra un sì e un no ad una domanda fumosa e demagogica).
Pur di guadagnare qualcosina, c'è chi venderebbe sua madre. Intanto, altri (e forse sono i più falsi), porterebbero al mercato anche i loro strombazzati ideali.
Padre Livio (il mitico direttore di Radio Maria), ha invitato i suoi devoti ascoltatori a fare testamento a favore dell’emittente. … E naturalmente molti italiani perbene –forse soprattutto a sinistra- si sono detti schifati di questa lugubre iniziativa.
A questi ultimi bisognerebbe, tuttavia, far legger quel che ha scritto Aldo Grasso su un periodico del Corriere della Sera (“Sette”). … Riferendosi proprio al «metodo radio Maria» (l’ha chiamato così), il giornalista ha fatto notare che quel sistema «funziona anche altrove». Infatti ha spiegato che «sul sito di Emergency, l’associazione guidata da Gino Strada, è apparsa un’autentica campagna pubblicitaria per sollecitare lasciti a suo favore». E ha chiuso l’articolo constatando che «Fonzaga e Strada curano i vivi, ma ancor più i morituri».
In generale la prepotenza e la violenza sono tipiche degli ignoranti. Di chi non è capace di argomentare, e di chi parla per “partito preso”. ... Io, che sono solo un metalmeccanico della Fiom, non sono in grado di farmi una idea precisa sulla Tav. E, francamente, da agnostico quale sono - lo sono anche politicamente - mi chiedo se sono davvero più esperti di me (e se ci capiscono qualcosa), gli altri metalmeccanici della Fiom che appoggiano la protesta contro l'alta velocità. E che magari neppure ci vivono in quelle valli!
Che poi, non colgo negli sguardi dei contestatori NoTav (quelli apparentemente seri), il sacrosanto odio che bisognerebbe provare per certi maiali. ... E quando dico maiali intendo riferirmi a chi cerca lo scontro con lo Stato, a chi si vendica sui poliziotti (che loro chiamano con epiteti offensivi), a chi se la prende con quei lavoratori che non c’entrano niente (bloccando strade, ferrovie, e quant’altro).
Per dire: poco prima di cadere dal traliccio in cui è salito, Luca Abbà parlava al telefono con altri anarchici che gli chiedevano informazioni sugli "sbirri". Ed è evidente che lui è sempre stato abituato a quel tipo di linguaggio (linguaggio offensivo verso i servitori dello Stato). ... D’altra parte, anche l’altro anarchico, (Marco Bruno, che nel famoso video ha insultato il carabiniere sardo chiamandolo "pecorella", "stronzo", eccetera), è stato disgustoso.
Anzi,
qualcuno ritiene - anche un programma televisivo lo ha
fatto notare - che il troglodita abbia voluto umiliare il suo coetaneo con
pesanti insinuazioni sessuali (come si farebbe con chi si vuol passare
per "fino***io").
... Ma certo: intanto bisogna ricordare che il troglodita ha cercato di ridicolizzare il carabiniere mettendo in dubbio la sua virilità ("Sai sparare? Vorrei vederti sparare!"). E i complimenti che gli ha rivolto gli servivano allo stesso scopo: in certi contesti, un uomo che dice ad un altro uomo "sei carino", lo fa solo allo scopo di prenderlo in giro (perché si da per scontato che un uomo "carino", nella mentalità dei trogloditi, non è un vero uomo).
Ma certo. Un uomo "carino", nella mentalità dei burini, è solo una femminuccia (che da "i bacetti"), oppure è un "fino***io" (che trasmette le malattie). E infatti vale
la pena di verificare che nel video il troglodita non sembra affatto
tirare in causa la presunta "fidanzata" del carabiniere (come lasciato
crederere dai sottotitoli). Casomai sembra accennare (ascoltare bene per
credere), ad un altro ipotetico "ragazzo". ... E, insomma, una precisa
frase dell'arrogante NoTav diventa più chiara se, nella sua più odiosa
logica omofoba, la si intende diversamente. Precisamente così: «Sei
proprio una bella pecorella. Sei carino, gli dai anche i bacini al tuo
ragazzo con quella mascherina? Così non gli attacchi le malattie?». Si stenta ad immaginare un simile schifo, ma per convincersene basta recuperare le cuffie e riascoltare il video a tutto volume. ... A quel punto il discorso è più chiaro: probabilmente il cialtrone voleva insultare il carabiniere proprio con argomenti maschilisti e omofobi.
I ‘NEW-GLOBAL’ DEL MITICO NORD-EST: FANATICAMENTE CONTRO GLI YANKEE, MA (PER ORA), BUONI E ZITTI SULLA QUOTA-STRANIERI IN CLASSE
C’è una sinistra che si oppone a qualunque progetto. E che lo fa ‘a prescindere’, anche quando di impatto ambientale non ci capisce una beneamata mazza. ... E’ la cosiddetta sinistra ‘Nimby’ (acronimo inglese che sta per Not In My Back Yard, lett. "Non nel mio cortile"). Ed è quella accozzaglia chiassosa che va in trasferta -magari in compagnia del sindacato, dei Disobbedienti, e di qualche extracomunitario che faccia numero- per contestare il Mose, la Tav, e ogni opera che giustifichi un po’ di cagnara.
Bene: a Vicenza la sinistra ‘Nimby’ ha invaso la futura mega-base Usa (in barba al referendum autogestito, che aveva lasciato intuire quanto i vicentini siano in realtà poco sensibili alla questione). ... Il blitz è stato realizzato anche grazie all’arrivo sul territorio dei centri sociali padovani e veneziani (sennò, hai voglia ad aspettare i vicentini magnagatti!). E la ciurma si è poi messa sotto il mantello protettore del sindaco Achille Variati. Che ha conquistato la poltrona anche grazie al voto dei no-base.
Resta da capire cosa pensano -questi bravi ragazzi- di Alessandra Moretti (vice del sindaco), che ha stabilito di fissare una quota-stranieri per ogni classe: mai più di tre ragazzi stranieri ogni dieci. ... La sinistra ‘Nimby’ intanto preferisce tacere. Non si direbbe particolarmente scandalizzata da questa decisione. E si capisce: meglio soprassedere, almeno per ora, e tenersi buono il sindaco ex democristiano! La sinistra 'Nimby' pretenderebbe di occupare -nel nome del pacifismo, si intende!- il cantiere, l'autostrada, la stazione dei treni. Salvo poi condannare il sionismo e l'occupazione israeliana. ... Intanto vale per il Dal Molin quello che vale per le scuole della città: ognuno -come direbbe Bossi- deve essere padrone a casa sua. __________________