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martedì 6 gennaio 2026

La sinistra pensa a Maduro (non a Trentini)

Se voglio farmi un’idea di cosa è successo in Venezuela, lo chiedo agli italiani che in Venezuela ci vivono (oppure ci stanno, ma in carcere)! Non lo chiedo a quelli che vivono in Italia, col deretano al caldo (come Maurizio Landini, che ha lavorato 15 giorni per poi capire che era meglio fare il sindacalista della Fiom-Cgil).
... Peraltro, senza riuscire a farlo, perché si occupa di Meloni, di Trump, ma non riesce a far aumentare la paga degli operai, porca pù…!
👅

lunedì 17 settembre 2018

VORREI TANTO...

Vorrei pisc*are in bocca a tutti gli intellettuali che chiedono al PD di riflettere sui sondaggi (i sondaggi che mostrano il partito in discesa) . Vorrei cag*re sulla faccia di tutti quei giornalisti che hanno remato contro Renzi e ora si lamentano dello schifo attuale (potevano pensarci prima). Vorrei dare un calcio sui cojones ai vari Zingaretti che chiedono scusa ai loro ex elettori (cialtroni, questi ultimi, che si dicono traditi dalla sinistra, e intanto han votato per la prima baldracca che l'ha fatta solo annusare). Finiranno, questi accattoni miserabili e traditori (che sono stati infinocchiati da Cgil, Fiom, e compagni di merende varie), con un pugno di mosche.
... Anzi, manco con un pugno, casomai con una pugnetta!

lunedì 16 ottobre 2017

OPERAI DA TELECAMERA

Stefania Rossini ha intervistato (su "L'Espresso"), Francesca Re David. Che sarebbe la nuova segretaria generale della Fiom-Cgil.
... Alla domanda: "Lei è chiaramente una borghese e non ha mai lavorato in fabbrica", la "Monica Vitti del sindacato rosso" (è chiamata anche così), ha risposto: "Come non ci aveva mai lavorato Trentin, Sabattini, Lama, e tanti altri grandi dirigenti della Cgil e della Fiom".

Ok, abbiamo capito, ma resta da capire se alla lista lei aggiungerebbe anche il suo predecessore. Ovvero quel Maurizio Landini che si spaccia per un ex operaio metalmeccanico.
... Già, perché, suvvia, ha lavorato in fabbrica il Landini?

Ma per favore! Il Landini in fabbrica ci sarà stato giusto il tempo di capire che era meglio andarsene al più presto. Il tempo necessario per capire che piuttosto che lavorare è meglio predicare.
... E urlare, come usa fare quando s'incazza (a favore di telecamera, of course!).

domenica 27 novembre 2016

L'OSSO DEL CNEL

Non è vero che i sindacati sono tutti contrari alla riforma costituzionale su cui si votal 4 dicembre!
... Per dire: la Cisl suggerisce di votare sì (anche se ai suoi lascia ovviamente libertà di voto).


Inoltre: non è affatto strano che la Susanna Camusso (papessa della Cgil) e Maurizio Landini (leader Fiom-Cgil) siano fanaticamente per il 'no'.
... Evidentemente anche loro fanno parte di quella "accozzaglia" di sanguisughe fankazziste che, sotto sotto, non vogliono mollare l'osso.

OVVERO : VORREBBERO CONTINUARE A CIUCCIARE I SOLDI DEGLI ITALIANI ATTRAVERSO QUEL CARROZZONE CHE E' STATO FIN QUI IL FAMIGERATO CNEL


Il referendum costituzionale e il suo impatto sulla situazione economica del Paese e sul mondo del lavoro. 

martedì 4 novembre 2014

MANGANELLO ALE'

In quanto agli scontri a Roma, tra polizia e lavoratori delle acciaierie di Terni (quattro feriti tra i manifestanti, quattro tra gli agenti), bisogna osservare che prima delle manganellate gli operai avevano provocato le forze dell'ordine con insulti e col lancio di oggetti.
... E in seguito - come evidenziato da un video - avevano minacciato seriamente i poliziotti, andando verso di loro con atteggiamenti bellicosi. Ed è a quel punto che gli agenti sono stati costretti perfino ad indietreggiare, prima di decidersi reagire, come era ovvio e naturale che facessero.


Per quanto mi riguarda, il sindacalista Maurizio Landini (che dapprima cercava di calmare gli scalmanati dicendo agli operai di "andare indietro", ma poi ha preferito atteggiarsi a vittima), è solo un poveretto: se inizialmente cercava di difendere la sua credibilità come capo-popolo (calmando gli animi), poi ha trovato più comodo alzare un polverone e far scena, raccontando balle e tirando in campo perfino la Leopolda e il governo Renzi (che avrebbe secondo lui ispirato le botte).
... Dopo questo episodio, sempre a mio modesto parere, Landini è un essere spregevole e intellettualmente disonesto. Come quando questo trombone si spaccia per un ex operaio, pur sapendo che lui - casomai - è solo un ex (in fabbrica ci ha lavorato per pochissimo tempo: quel pochissimo tempo che gli ha permesso di capire che era meglio predicare che lavorare!).


domenica 12 agosto 2012

FALLIMENTO DEL SINDACATO

Dov’erano i sindacalisti anti-Tav (Fiom e dintorni), mentre a Taranto l’Ilva faceva ammalare e morire i bambini? Perché il sindacato casca dal pero quando si stabilisce il blocco della produzione? Perché la Fiom si lamenta di chi disturba le sue manifestazioni se nel frattempo…


Dicono che l’Ilva di Taranto rappresenta il “fallimento della politica”. Eh già, stai a vedere che adesso anche questo schifo dve diventare una scusa per alimentare l’odio verso i partiti!
… Ma mettiamo pure che la "casta" abbia le sue (innegabili) colpe. In ogni caso prima o poi dovremo chiedercelo: nel frattempo gli operai dove stavano? Pensavano solo alla paghetta? E soprattutto: il sindacato (quello barrichero, che dovrebbe denunciare tutto per tempo), "non c'era e se c'era dormiva"?

Per dire: mentre la gente si ammalava (e moriva), che facevano quei ruspanti sindacalisti della Fiom che si credono sempre i primi della classe? Forse stavano a predicare che “un altro mondo è possibile”? Forse erano troppo occupati a solidarizzare con quei balordi - centri sociali e a salire - che (pur amando la dittatura cubana), pretendono la libertà e odiano la nostra democrazia? Forse stavano a passeggiare con quelle teste calde che amano gli "espropri proletari" e le "okkupazioni" (proprio mentre odiano le occupazioni di Israele, e se ne fregano di quanto sta avvenendo in Siria?). Forse dovevano preoccuparsi d'altro, ed erano tutti preoccupati di contestare la Tav "senza se e senza ma"?
... Insomma, alla fine della fiera, stai a vedere che la salute è importante al Nord, ma al Sud diventa un optional?


Ancora insistono a fare i finti tonti, questi qui. Ancora fingono di cascare dal pero. E si mostrano stupiti se il giudice stabilisce lo stop alla produzione.
... Eppure è tutto molto logico: gli impianti devono restare accesi solo per il risanamento, non per arricchire chi è già straricco di suo. E soprattutto: la decisione del magistrato è stata presa affinché "non un altro bambino, non un altro abitante di questa sfortunata città, non un altro lavoratore dell'Ilva, abbia ancora ad ammalarsi e a morire a causa delle emissioni tossiche del siderurgico". E' così difficile da capire?

Certo è antipatico organizzare una manifestazione sindacale e doverla interrompere perché quattro gatti decidono di impossessarsi del palco.
... Ma forse che la Fiom non ha sempre approvato quegli operai (e i cialtroni di cui sopra), che all’occorrenza bloccano le strade e le ferrovie, fregandosene beatamente degl altri operai che magari vorrebbero semplicemente tornarsene a casa? Di che si lamentano, dunque, questi svampiti?

domenica 17 giugno 2012

CARISSIMA FIOM

Carissima Fiom, invece di bacchettare la Cgil e il Partito Democratico, perché non fai un bell'esame di coscienza?

Carissima Fiom, perché non cominci tu per prima a conquistare la fiducia dei tuoi iscritti, dopo che sui loro soldi (attraverso la tessera e i fondi pensione) hai già messo le mani?


Se in Parlamento ci stanno solo gli imprenditori e i ricchi, e quasi mai gli operai, una ragione deve esserci. La colpa, forse, è anche di quei lavoratori che hanno votato (quando si sono degnati di votare), con i piedi.
... E' risaputo che al Nord molti operai metalmeccanici (anche quelli della Fiom), non si sono fatti problemi a tenere in tasca la doppia tessera: quella del sindacato, e quella della Lega. E allora c’è da chiedersi a cosa sono servite le assemblee di fabbrica, visto che questi meschinetti prima hanno maledetto Berlusconi, poi hanno occupato strade e ferrovie (creando problemi agli operai delle altre categorie che magari volevano tornare a casa dopo una giornata di lavoro), ma infine hanno votato per Bossi!

E’ inutile che la Fiom chieda maggior “democrazia”, se poi snobba i partiti dicendo loro che il voto degli operai devono saperselo conquistare. Prima di spiegare ai politici come si sta al mondo, il sindacato dovrebbe almeno imparare a guadagnarsi la fiducia dei suoi iscritti. Che poi: il voto non è un regalo fatto ai partiti, piuttosto è il primo fondamentale strumento che il cittadino ha a disposizione per contrastare lo strapotere dei  poteri forti.
... E questo discorso va spiegato anche a quelle tute blu rabbiose e inconcludenti che prima hanno sputato sul Pd, poi si sono accompagnate a qualche esaltato (che infine si è scoperto essere un infiltrato delle Nuove Brigate Rosse), poi hanno tifato financo per i balordi dei centri sociali.

Prima di dare lezioni agli altri (e cianciare di "democrazia"), la Fiom dovrebbe mandare a scuola i suoi ruspanti operai. Quei poveretti che sempre e comunque hanno simpatizzato per l’isola “che non c’è”.
... Già, l'isola che non c'è. Ovvero: quella Cuba castrista e sedicente comunista che piace tanto agli operai "duri e puri". Quella Cuba che non voleva essere il bordello dell'America ma poi è diventata lo scopatoio di tutto il pianeta. Quella Cuba dove i lecchini della dittatura vanno a tirar sassi agli operai che chiedono un lavoro più dignitoso. Quella Cuba in cui non ci sono mai state vere elezioni (alla faccia della democrazia che chiede la Fiom!). Quella Cuba in cui i nostri sindacalisti si ritroverebbero col culo per terra, immediatamente disoccupati, o costretti per un lurido piatto di fagioli a fare gli spazzini (che gli farebbe anche bene: ritroverebbero la voglia di combattere sul serio per un mondo migliore!).

         Natale Pellizzer
( Operaio metalmeccanico iscritto alla Cgil (e quindi, automaticamente, anche alla Fiom )