... Ora, siccome Santa Romana Chiesa strilla ogni santo giorno su cosa debbe intendersi per "famiglia", se ne deduce che il Vaticano stesso ha le idee parecchio confuse sul tema. E si capisce che sulla questione siano un pò schizofrenici: l'Oltretevere impone (e si autoimpone) il celibato e la castità. Poi, però, pretende di dettar legge su come si fa sesso. E ci insegna financo come ci si sposa e come si educano i figli. Con risultati, ovvio, davvero esilaranti.
Ma a questo punto uno se lo chiede: che giustizia è quella ha impedito al "corvo" Paolo Gabriele di aprire il suo cuore? Perché, insomma, bisogna ricordarlo: il maggiordomo sostiene di aver fatto tutto ciò per amore della Chiesa e del Papa. Sostiene di aver voluto far conoscere il marcio che circonda il Pontefice. E voleva dimostrare - questo infine l'asserito movente del suo crimine - che Benedetto XVI viene tenuto all'oscuro di tante cose, al fine di manovrarlo meglio. Ma quando stava per fare qualche esempio di questa sua convinzione è stato subito bloccato dal giudice Giuseppe Della Torre (che lo ha zittito con queste fulminanti parole: "La prego, s'attenga all'oggetto in questione!").
... E infine: che giustizia è quella che parla un linguaggio medievale in cui il tiranno tedesco sarebbe "gloriosamente regnante"? Forse il Vangelo non è stato sufficientemente chiaro quando ha spiegato che i cristiani non pensano né a regnare in questa terra, né alla gloria in questa vita?