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domenica 22 maggio 2016

PANNOLONE PANNELLA

Ahòòò! Ma stanno tutti a piàgne per la morte di quell’ex goliardo che infine era semplicemente uno spiritato? Stanno tutti a frignare per la morte di quel Giacinto detto Marco che ormai era solo un povero rintronato?
... Stanno tutti a versare lacrime di coccodrillo per la scomparsa di “pannolone” Pannella?

Ahòòò! Ma stanno tutti a strillare per uno che da una vita si era bevuto il cervello (e il suo piscio)? Per un megalomane logorroico e prepotente che tutti i radicali fingevano di ascoltare sperando di ereditarci su qualcosa?
… Oddio, che poi i radicali fino a ieri erano - quando andava bene - quattro gatti! E i disperati che votavano per questa gente (e per il loro padre-padrone), ormai erano anche meno!

   
Natale Pellizzer, nei primi anni ‘80 iscritto al Partito Radicale
    (quando quel partito si vantava di essere “di sinistra”)

venerdì 14 agosto 2015

NONNO GIACINTO

Me lo chiedo: perché Pannella Giacinto detto Marco - che nei giorni scorsi aveva ricominciato uno dei suoi tanti e ormai noiosi scioperi della fame e della sete - ha sospeso per qualche secondo la buffonata e ha bevuto un bicchiere d'acqua - a beneficio di telecamera, s'intende - "alla salute" di Mattarella?
... Forse, veramente, perché il Presidente della Repubblica - questa la spiegazione che ci ha fornito nonno Giacinto - gli ha telefonato per esprimergli la sua vicinanza? Dico io: embè? Tutto qui? Ecchevvodì?

Insomma, eccheccazzo, cosa giustifica la sospensione di una simile strombazzata iniziativa? Forse Mattarella, durante quella telefonata,  ha tranquillizzato il leader radicale e lo assicurato che farà qualcosa di concreto per la causa? Sì, buonanotte! Stai a vedere che adesso il Quirinale s'accoda alle minchiate di un vecchio rintronato che in passato ha bevuto la sua orina!
... O forse, ed è più probabile, perché col racconto di quella telefonata, il leader radicale ha avuto una scusa, per quanto ridicola, per bere? E magari, n'è vero, soprattutto perché - raccontando a destra e a sinistra che il Presidente gli ha dedicato una lunga e affettuosa telefonata, Pannella ha adesso un'altra scusa (ridicola pure questa), per vedersi assicurata altra pubblicità sui media?

sabato 8 agosto 2015

PANNELLA CHE FR... FRIVOLO

Il radicale Matteo Angioli ha spiegato al Corriere della Sera il suo sodalizio col molto onorevole Pannella Giacinto (detto Marco). Al giornalista Tommaso Labbate, l'Angioli ha precisato che il loro è stato un “rapporto socratico”. E ha aggiunto che era consapevole di cosa comportasse stare appiccicati a quello che “per tutti è il primo frocio d’Italia”.
… Non è finita qui, perché il giovanotto ha rivelato qualcosa che non avremmo mai voluto sentire. Ebbene: pare che anche i suoi compagni di partito (che sapevamo essere liberi, liberali, liberisti, libertari & libertini), per questa sua vicinanza col para-guru, lo hanno messo subito sotto osservazione (era “attenzionato”, assicura lui).

Ecco, se il ragazzo pensava di chiarire qualcosa, devo dire che dopo le sue spiegazioni sono ancora più confuso. Intanto: come si fa a definire “socratico” l’affetto per un uomo che è diventato ormai solo la caricatura di sé stesso?
… Pannella è ormai il nonno rintronato che perde continuamente il filo del discorso. Uno che poi ricomincia con lo stesso discorso di ieri e dell'altroieri. Uno che poi tossisce e urla, che poi interrompe e non la finisce più, che poi si sporca la cravatta con la cenere della sigaretta, che poi si sistema il codino da "messia de 'noantri", che poi infila nel dibattito uno “spes contra spem” (massì, che il ritornello in latinorum sempre fa sempre la sua ottima figura!), che poi zittisce tutti ricordando che lui ha portato il divorzio in Italia, che poi manda un bacio a quell’altro rintronato dal sorriso ebete (il Dalai Lama che si fa chiamare “Sua Santità”). E che poi, poi, poi…

Altre cose ancora non mi hanno convinto per niente. L’Angioli cerca adesso di scansare questi discorsi su sé stesso, dicendo che non vuole “ripetere quelle voci che ripetono gli altri”, ma allora perché uscirsene col pettegolezzo odioso del Pannella che sarebbe considerato da tutti come “primo frocio d’Italia”?
… Perché venirci a dire che “queste voci non mi hanno certamente fatto piacere. Il mio rapporto con Marco è sempre stato di una chiarezza e di una semplicità unici. E non ho mai avuto dubbi su quello che si aspettava da me”?

Ma poi, perché ci vuole tranquillizzare, spiegando che lui non ha “mai avuto rapporti omosessuali completi passivi o attivi con Pannella”? Ma che linguaggio è, questo? Che poi, insomma, di fronte ad una affermazione tanto avventata nella sua (presunta) chiarezza, una domanda sorge spontanea (e quasi obbligata).
… Questa: caro compagno radicale, precisando che non hai mai avuto rapporti sessuali completi col tuo caro Marco, vuoi forse farci pensare che ne hai avuti invece di incompleti? E se il partito radicale rischia di morire – come suggerisci tu – non sarà perché il vostro club è diventato una conventicola penosa e petulante dove sono passati troppi ridicoli personaggi?

Angioli carissimo, ancora una domanda: hai presente quell’impiccione - tale Paolini - che frequentava il partito radicale e si spacciava per il “Messia del condom”? Ebbene, quello infine accusò Pannella di avere avuto molti anni prima una storia con un quindicenne (una relazione che non era “socratica”, sosteneva il disturbatore!), e allora io mi chiedo com'è possibile che in casa radicale siano passati così tanti pezzenti e tanti esaltati.
… Per cui, infine, dimmi: davvero pensi che se oggi i radicali sono quattro gatti spelacchiati che si azzuffano tra di loro, la colpa sia del sistema elettorale che dovrebbe essere “tipo quello britannico”? Ma per favore, va!

domenica 30 dicembre 2012

IL RICATTO DI PANNELLA

Il sito di Roberto D'Agostino ("Dagospia"), ha pubblicato una mia lettera contro il digiunatore (e bevitore della sua orina), Pannella Giacinto. Sì, proprio quel Pannella Giacinto (detto "Marco"), che si dice essere molto preoccupato perché dovrà risarcire una sua segretaria che aveva fatto lavorare in nero.

    
«Cara Dagospia,
un tempo Pannella diceva che il digiuno non può diventare un ricatto, perché ciò sarebbe in contrasto con la dottrina della nonviolenza. Mi rendo conto che l'età è quella che è, ma pure Wanda Osiris, ad un certo punto, si è rassegnata ad abbandonare la scalinata. E io mi preoccuperò delle sorti di Pannella solo dopo che avrà chiesto scusa per aver sputtanato le sacrosante battaglie andando da sinistra a destra e viceversa, senza mai negarsi nulla: un bacetto a Wojtyla, un aiutino al Villari di turno, perfino un congresso antiproibizionista speso a santificare Vincenzo Muccioli (quello delle catene ai tossici)».

         Natale Pellizzer

domenica 18 gennaio 2009

AL "VILLARI FAN CLUB"

MARCO PANNELLA, L'ECCENTRICO LEADER DEL "VILLARI FAN CLUB" (E RICCARDO VILLARI E'QUELLO CHE NON SI SCHIODA PIU' DALLA POLTRONA!).

… MA I RADICALI, NON ERANO FAVOREVOLI AL LICENZIAMENTO ANCHE SENZA GIUSTA CAUSA? SARA' CHE UN EPATOLOGO VALE PIU’ DI UN METALMECCANICO?

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(Da Il Giornale.it)
… La Procura di Roma ha reso noto di aver aperto un fascicolo processuale con l’ipotesi di reato di interruzione di pubblico servizio. L’intervento della magistratura è stato determinato da una denuncia presentata dal leader radicale Marco Pannella nella quale si faceva riferimento «alla situazione in cui versa la commissione i cui lavori vengono preordinatamente disertati dai parlamentari al fine di costringere il presidente regolarmente eletto a dimettersi».
L’anziano fondatore del Partito radicale ha avviato da settimane una nuova battaglia per la legalità. Questa volta l’obiettivo è il funzionamento della Vigilanza Rai, disertata sia dal centrodestra che dal centrosinistra (sin dall’espulsione di Villari a novembre). Solo due «giapponesi» insieme con Villari partecipano alle sedute: l’Mpa Sardelli e il radicale in quota Pd Beltrandi. Quest’ultimo occupa la commissione a San Macuto e digiuna insieme a Pannella per «la praticabilità democratica delle istituzioni». La denuncia chiede che la magistratura indaghi su quei parlamentari che «ottemperando a un illegittimo ordine di partito, hanno disertato i lavori della Commissione stessa impedendone così il funzionamento al fine di costringere il presidente, regolarmente eletto, a dimettersi».
La denuncia di Pannella contro i parlamentari è sostenuta da un cavillo. Deputati e senatori, in questo caso, non potrebbero godere di alcuna immunità sul versante penale, dato che l’articolo 68 della Costituzione prevede esclusivamente l’insindacabilità delle opinioni e dei voti espressi dal parlamentare nell’esercizio delle funzioni.


domenica 4 gennaio 2009

CARO GIACINTO (DETTO MARCO)

Pannella continua a fare la verginella, e inizia l'anno accusando anche Napolitano.
... Ma qualcuno gli ha rinfacciato il suo passato berluskoniano. E il suo presente nel “sistema cosiddetto partitocratrico”.

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Francesco Damato (per Il Tempo)

… Marco Pannella ha veramente superato ogni soglia di guardia, esondando come non è riuscito a fare nei giorni scorsi il Tevere.
In una irruzione mattutina nella sua Radio Radicale, appena finita la storica e sempre stimolante rassegna di «stampa e regime», egli ha strapazzato come assolutamente non merita il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, contestandone «l'imparzialità».
… No, Marco, a questo punto basta. Bisogna che tu ti dia una regolata … La diversità dei radicali, come quella pretesa allora dai comunisti, e ancora reclamata da alcuni di essi che oggi si chiamano in altro modo, potrebbe avere una sua credibilità solo se essi veramente rifiutassero di partecipare al sistema cosiddetto partitocratico.
… E non venga ora Pannella, quasi un decano della politica italiana, a darci lezioni di anti-machiavellismo: lui che, a proposito anche di finanziamento dei partiti, o comunque di rapporto fra partiti e soldi, stipulò accordi con Berlusconi una quindicina d'anni fa con minuziose clausole economiche, facendogli poi causa per pretesa inadempienza contrattuale. O ricordiamo male?
… Non ho personali simpatie per Vittorio Feltri, che è il direttore di giornale mandato «affanculo» in diretta da Pannella via radio, ma non mi sembra francamente che possano essere scambiati per finanziamenti privati i soldi che Radio Radicale - meritatamente, per carità - si guadagna dallo Stato con tanto di convenzione.
… I radicali sono un po’ come le buone intenzioni, delle quali si sa che è lastricata la via dell'inferno…

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Altre scoregge come queste sono su "NATALEtuttoL'ANNO", su 'NATALE OGNI DI’, e su 'FASTI & FASTIDI'.