QUANDO NON F'UNZIONANO le chiacchiere sulle merendine, le ciance sui
tortellini, e le meschine strumentalizzazioni su rosari e crocefissi,
gli avvoltoi ritornano al vecchio trucco. Ovvero: fare i ruffiani con
chi vota, e fomentare l’odio su chi non ha (non ancora), voce in
capitolo.
... In Italia diminuiscono i crimini (lo dicono i numeri),
e i numeri dicono che diminuiscono anche le nascite. Se gli italiani
invecchiano, i numeri (e il buon senso), rendono automatico che, giocoforza,
aumentano gli stranieri. Nelle fabbriche e ovunque. Pretendere di avere
la botta piena e la moglie ubriaca, significa essere diventati
rimbambiti (ma questo, in una popolazione di cialtroni e di mafiosi che
invecchiano inesorabilmente, è similmente automatico).
.
SUCCEDE
CHE UN QUOTIDIANO famoso per i titoli isterici (Libero), ha
sottolineato in prima pagina che a delinquere sono soprattutto gli
stranieri. E succede che il popolo bue preferisce attaccarsi a questa
consolante semplificazione. Ma chi si pensava che andasse per le viuzze a
rubacchiare i turisti? Forse qualche italiano ormai vecchio e bacucco?
Forse qualche italiano ignorante che ha votato per chi ha rubato il
seggio in parlamento (o una poltrona da ministro) promettendo la luna?
Forse qualche italiano rancoroso che tifa per quei politici che hanno
giurato di non sapere dove sono finiti i 49 milioni di euro da
restituire? Forse qualche italiano stronzo che applaude i lazzaroni che
ci hanno insegnato ad odiare l’europa ma si sono rifiutati di denunciare
un loro amico che è andato in Russia ad elemosinare rubli per il
partito?
.
QUANDO L'ITALIANO MEDIO(CRE) si stancherà di dare
sempre la colpa agli stranieri, dovrà finalmente rendersi conto di una
cosa elementare. E cioè che il mondo - Italia compresa - è diventato
(rispetto a lui), un villaggio globale sempre più popolato da stranieri.
Anzi, se lo si guarda dall’alto, gli italiani sono uno sputacchio
nell’oceano. E mentre i connazionali di questo italiota (italiano
idiota), stanno diminuendo, gli stranieri si stanno moltiplicando
velocemente.
... Torni dunque, questo somaro, a lamentarsi della
tassa sulle merendine, delle scie chimiche, del ’68 che ci ha rovinati,
di Prodi che ci ha imbastarditi con l’euro, di Renzi che ci fa pagare i
sacchetti della verdura (che evidentemente prima lui credeva essere
gratis), della teoria del gender (che ci fa diventare tutti
transessuali), e di puttana Eva che ci ha fatto mangiare la mela
avvelenata. E la smetta, questo cretino, di prendersela con gli
stranieri sfruttando argomenti insulsi. Non gli conviene. Sennò c'è il
rischio che lo scotennino sul serio, prima ancora che gli arrivi addosso
l’alzheimer.
Sono il tuo fastidioso dirimpettaio. Questo è il mio blog-ripostiglio, qui infilo tutto quello che non trova spazio altrove. Quando non ci sono vuol dire che sono andato a cambiare l'aria negli altri miei blog. Intanto voi entrate pure, e fate come se foste a casa vostra. Solo una raccomandazione: dopo chiudete per bene la porta. Grazie.
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lunedì 7 ottobre 2019
venerdì 10 agosto 2018
BASTA CHE RESPIRI
L’ITALIANO
NON E’ RAZZISTA, SEMPLICEMENTE ODIA TUTTI, MA SENZA MAI FARE DIFFERENZE O
DISCRIMINAZIONI.
... L’ITALIANO ODIA COME FOTTE : TUTTO QUEL CHE
CAPITA, BASTA CHE RESPIRI.
Grandioso articolo di Saverio Raimondo, su “Il Foglio” di 8 agosto (anno di grazia 2018). Già il titolo è superbo: “L’Italia non è un paese razzista, l’italiano odia tutti. Cominciamo dai ciclisti?”.
... Svolgimento del tema: “Il razzista discrimina, mentre l’italiano no. Negri, zingari, musulmani, ebrei, cinesi, omosessuali, per gli italiani sono tutti uguali. Così come i tedeschi, i francesi, l’Unione europea; e i napoletani, i toscani, i calabresi, i romani, i milanesi. Gli italiani odiano tutti. Non è razzismo perché noi italiani non discriminiamo in base al sesso, alla religione o al calore della pelle: il nostro è odio incondizionato verso tutto e verso tutti. Basta che respirino”.
Scintillante l’ultima parte della predica: “Se davvero Salvini e il Movimento 5 stelle vogliono governare per 30 anni e garantirsi un così lungo consenso, devono smetterla di prendersela con le minoranze, che poi finiscono”.
… Ed ecco la proposta finale: Basta prendersela con la "famigerata Casta" perché i parlamentari sono solo 950. (E dunque: “meno di gay, rom, e immigrati!”). Ed è invece cosa buona e giusta buttare l’odio su altre categorie (ad esempio i ciclisti i i vecchi, considerando che “tutti in Italia odiano i ciclisti”, e “persino i vecchi odiano i vecchi”.
Grandioso articolo di Saverio Raimondo, su “Il Foglio” di 8 agosto (anno di grazia 2018). Già il titolo è superbo: “L’Italia non è un paese razzista, l’italiano odia tutti. Cominciamo dai ciclisti?”.
... Svolgimento del tema: “Il razzista discrimina, mentre l’italiano no. Negri, zingari, musulmani, ebrei, cinesi, omosessuali, per gli italiani sono tutti uguali. Così come i tedeschi, i francesi, l’Unione europea; e i napoletani, i toscani, i calabresi, i romani, i milanesi. Gli italiani odiano tutti. Non è razzismo perché noi italiani non discriminiamo in base al sesso, alla religione o al calore della pelle: il nostro è odio incondizionato verso tutto e verso tutti. Basta che respirino”.
Scintillante l’ultima parte della predica: “Se davvero Salvini e il Movimento 5 stelle vogliono governare per 30 anni e garantirsi un così lungo consenso, devono smetterla di prendersela con le minoranze, che poi finiscono”.
… Ed ecco la proposta finale: Basta prendersela con la "famigerata Casta" perché i parlamentari sono solo 950. (E dunque: “meno di gay, rom, e immigrati!”). Ed è invece cosa buona e giusta buttare l’odio su altre categorie (ad esempio i ciclisti i i vecchi, considerando che “tutti in Italia odiano i ciclisti”, e “persino i vecchi odiano i vecchi”.
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