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lunedì 2 settembre 2019

SOVRANISMO VA VIA

Antonio Tajani (già presidente del Parlamento europeo, e tuttora vicepresidente di Forza Italia), intervistato dal Corriere, ha confrontato il  sovranismo di Matteo Salvini con l'europeismo di una destra liberale: "Persino Trump ha disconosciuto il sovranismo di Salvini. Come pure Orbàn, che è rimasto nel Ppe e ha votato come noi Ursula von der Leyen alla presidenza della Commissione europea per evitare che vincesse un socialista. Salvini è stato scaricato anche da Kaczynski. La sua guerra antieuropeista ha portato l'Italia all'isolamento proprio nel momento di grandi sfide economiche come quella con la Cina".

lunedì 11 marzo 2019

SODDISFAZIONI

Piero Dal Santo è il 58enne che - completamente ubriaco - ha cercato di scappare da un controllo dei vigili e ha travolto una famiglia albanese.
... Sul suo profilo Facebook il razzista si era già fatto notare abbondantemente. Ad esempio con questo annuncio di lavoro: "Cerco manovale, no gay, no sfaticato, no rompiballe...".

Evidentemente il meschino, che in teoria offriva lavoro, nella pratica cercava braccia ricattabili e disponibili a farsi sfruttare.
... E infatti nel finale dell'annuncio si è lasciato scappare questa semplice (e ipocrita), constatazione: "Ultimamente mi hanno dato belle soddisfazioni gli extracomunitari!".
 

martedì 4 settembre 2018

CHE SCHIFO

CHE SCHIFO, in televisione su rete 4, ascoltare Peter Gomez che rinfaccia a Matteo Renzi di non aver lasciato la politica (come aveva detto di voler fare in caso di sconfitta).
... Anche in questo caso l'ex Premier ha dovuto dare una risposta diplomatica. Ma al petulante giornalista gli si sarebbe dovuto invece dire: "Senti, cocco, quello che decide di fare Renzi quando vince o quando perde sono affari suoi. Così come sono affari suoi se poi decide di cambiare idea".

ALTRO ANCORA andava aggiunto. Magari si doveva provare con quest'altro discorsetto : "Senti, sciocchino, la battaglia (quella vera, quella seria, quella politica) era sulla Costituzione. Bisognava votare su quello, e non era in discussione cosa avrebbe fatto Renzi dopo aver saputo il risultato. In parole povere, caro stupidino, mi sa che invece di preoccuparti della Costituzione - come ci hai fatto credere - in realtà ti interessava solo mandare a casa un politico che ti era antipatico. Ma allora sei un povero meschino. E anche tanto imbecille, perché 'lasciare la politica in caso di sconfitta' non era un impegno preso con gli elettori. Se l'hai voluta prendere per una promessa, peggio per te. Vuol dire che invece di scrivere sui giornali e parlare in televisione dovresti tornare all'asilo".

MA POI, DIO STRAMALEDICA Peter Gomez che durante lo stesso programma televisivo ha chiesto a Renzi di spiegare seriamente la sua sconfitta alle urne. Ebbene, anche qui, dovendo per l'ennesima volta essere diplomatico , Renzi è stato costretto a rispondere come aveva già fatto in mille altre occasioni.
... Ma evidentemente a quelli del quotidiano "Il Fatto" non interessava affatto capire, e volevano solo ritornare indietro con la Storia. Anche perché, quando devono parlare dell'attualità (e dunque dell'attuale governo), si vergognano a morte: sanno di essere in colpa  per aver sponsorizzato  quella baby gang fanatica e cialtrona che è il M5s.

PERALTRO, per tappare la bocca di Gomez, stavolta sarebbe bastato rispondergli così: "Renzi ha perso voti, ok, ma non ha perso le elezioni. Perché il Pd è comunque risultato essere il secondo partito. E infatti ha preso più voti della  stessa Lega (che si considera vincitrice). Inoltre, se Renzi ha perso, beh, in ogni caso chi è convinto di aver vinto non ha mostrato grande dignità. Perché tocca notare che questi somari - che indagano sulle scie chimiche e contestano i vaccini - hanno raccolto consensi raccontando frottole e promettendo la luna".
... Morale della predica: Renzi ha perso (contro dei volgari venditori di fumo), perché molti italiani si sono lasciati infinocchiare da giornalisti cialtroni. Gli stessi che - non volendo ammettere di aver contribuito allo schifo attuale (e dunque essendo costretti a parlare d'altro) - ancora oggi gli chiedono di spiegare la sua sconfitta.

giovedì 23 agosto 2018

SFIGATI E ABUSIVI

SFUGGE AI TROPPI ITALIOTI (italiani idioti) che il superbo ponte di Genova è resistito per ben cinque mesi dopo che il Paese è stato assegnato ad una baby gang senza arte né parte (guidata peraltro da un para-guru rancoroso, già condannato per omicidio colposo plurimo). Cinque lunghi mesi in cui il club di bulletti rompicojoni non è riuscito a tappare manco le buche romane. E adesso, ‘sti porta-jella, dopo aver intossicato la rete internettaria con fake e bufale, pretenderebbero di avvelenare anche la rete autostradale, nazionalizzando quel che fin qui non hanno saputo controllare come si deve. VALE LA PENA DI RICORDARLO: questi disadattati, appena hanno saputo di aver vinto la lotteria, hanno sentito l’esigenza di trovare un partito che accettasse di essere loro complice, per scaricargli addosso le colpe di ogni futuro – e probabilissimo – fallimento. Ma siccome il Partito Democratico non ha accettato tale lurido inciucio, sono andati in pellegrinaggio nella ex Padania, e lì hanno stretto un matrimonio di puro interesse con chi non aspettava altro che liberarsi dal Grande Vecchio (Silvio Berluska). E insomma: entrambi sono finiti a letto con chi, fin prima, avevano sempre odiato a morte (ma certo, chi se ne frega della coerenza e dei patti con l’elettorato, n’è vero!). PER FARLA BREVE, ecco com’è finita: è finita che il ponte, poveretto, di fronte a tutto questo schifo e a questa sfiga ha ceduto inesorabilmente. E questo è successo proprio quando il partito ex padano - dopo l’insulsa ed estenuante tiritera su Rom e dintorni - ci distraeva e si trastullava spiegando che “alcuni vaccini fanno male”, che il crocefisso deve diventare “obbligatorio”, che tocca difendere la “famiglia tradizionale”, che mamma e papà non ce la fanno più ad educare i figli (dunque ritorni la naja), e via delirando. UNA DOMANDA A QUESTO PUNTO sorge spontanea: se domani si accertasse che la jella (scatenata dagli spiritati) è solo una concausa, cosa dobbiamo immaginare? Se si accertasse che il ponte è crollato anche perché i Benetton hanno lavorato male (e stabilito che in quel frangente il governo “del cambiamento” si preoccupava solo di fare propaganda), dopodomani, quando strade e ponti e tombini venissero completamente affidati a uno come Toninelli, che ne sarebbe del Belpaese? Più in generale: quando i nostri figli venissero educati secondo i principi del Vangelo “secondo Matteo” (nel senso di Matteo Salvini), che fine farebbe la Bibbia che abbiamo conosciuto fin qui? E ancora: quando Paolo Savona (vedendo l'intero Paese crollare assieme ai suoi ponti), andasse in ginocchio da Putin a chiedergli aiuto, non ci ritroveremmo ad essere una dépendance della Crimea? CREDETEMI, ITALIANI E ITALIOTI, il ponte è solo l'inizio del nostro sciagurato futuro. E il fiume che tracimando ha fatto una strage è solo un piccolo anticipo di quel che ci aspetta. Presto o tardi saremo invasi dalle cavallette. E moriremo di morbillo, tra atroci sofferenze. Ad annunciare la nostra dipartita saranno gli stregoni della Casaleggio (il clan che col video “Gaia” ha previsto che nel 2020 scoppierà la terza guerra mondiale, che San Pietro e la Sagrada Familia sarà distrutta, e altre minchiate simili). Quel che è peggio: il nostro funerale sarà celebrato da Rocco Casalino del Grande Fratello, assistito da due sventurati chierichetti (tale Luigino Di Maio detto "il bibitaro", e un perfetto sconosciuto che di nome fa Giuseppe e di cognome fa Conte). ... E’ solo un figurante, quest’ultimo, una comparsa che si crede Presidente del Consiglio. Non gli hanno spiegato che invece è un autentico e certificato - lui sì, per davvero, non chi lo ha preceduto! - abusivo. Si rassegnino tutti quelli che si lamentavano dicendo che Monti, Letta, Renzi e Gentiloni erano degli infiltrati. Se lo ficchino bene in testa: Conte sì che, casomai, è per davvero un abusivo. Come no, un abusivo, un abusivo, un abusivo.

venerdì 10 agosto 2018

BASTA CHE RESPIRI

L’ITALIANO NON E’ RAZZISTA, SEMPLICEMENTE ODIA TUTTI, MA SENZA MAI FARE DIFFERENZE O DISCRIMINAZIONI. 
... L’ITALIANO ODIA COME FOTTE : TUTTO QUEL CHE CAPITA, BASTA CHE RESPIRI.

Grandioso articolo di Saverio Raimondo, su “Il Foglio” di 8 agosto (anno di grazia 2018). Già il titolo è superbo: “L’Italia non è un paese razzista, l’italiano odia tutti. Cominciamo dai ciclisti?”.
... Svolgimento del tema: “Il razzista discrimina, mentre l’italiano no. Negri, zingari, musulmani, ebrei, cinesi, omosessuali, per gli italiani sono tutti uguali. Così come i tedeschi, i francesi, l’Unione europea; e i napoletani, i toscani, i calabresi, i romani, i milanesi. Gli italiani odiano tutti. Non è razzismo perché noi italiani non discriminiamo in base al sesso, alla religione o al calore della pelle: il nostro è odio incondizionato verso tutto e verso tutti. Basta che respirino”.

Scintillante l’ultima parte della predica: “Se davvero Salvini e il Movimento 5 stelle vogliono governare per 30 anni e garantirsi un così lungo consenso, devono smetterla di prendersela con le minoranze, che poi finiscono”.
… Ed ecco la proposta finale: Basta prendersela con la "famigerata Casta" perché i parlamentari sono solo 950. (E dunque: “meno di gay, rom, e immigrati!”). Ed è invece cosa buona e giusta buttare l’odio su altre categorie (ad esempio i ciclisti i i vecchi, considerando che “tutti in Italia odiano i ciclisti”, e “persino i vecchi odiano i vecchi”.

lunedì 6 agosto 2018

IL BANANONE

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domenica 22 aprile 2018

QUI LO DICO

UN PO' ME NE VERGOGNO, MA, VISTA L'ATTUALITA' (LA DIFFICOLTA' DEL M5S - PRESUNTO VINCITORE DELLE ELEZIONI - A FORMARE UN GOVERNO), LO DICO APERTAMENTE LO STESSO.
... E DUNQUE, SE DIPENDESSE DAL SOTTOSCRITTO, AI GRILLINI CHE VOLEVANO LA BICICLETTA (SENZA ESSERE CAPACI CI PEDALARE), IO TOGLIEREI LA PATENTE. INVECE AGLI ITALIANI CHE HANNO VOTATO QUESTI DILETTANTI ALLO SBARAGLIO, TOGLIEREI PURE LA CITTADINANZA. TIE' !!!

sabato 17 marzo 2018

COL C*LO DEGLI ALTRI?

I TRAFFICANTI DELL'ODIO volevano il M5s al governo e il Pd a far da stampella (botte piena e moglie ubriaca?). Questi seminatori di zizzania prima hanno votato per i "grullini" e poi hanno chiesto un inciucio col Partito Democratico (per poi scaricare sui secondi ogni futuro fallimento dei primi?).
... Insomma, hanno regalato la bicicletta ai pentastellati, e a pedalare volevano mettere quelli che con disprezzo chiamano "pidioti". Ma non siamo mica fessi, abbiamo capito che tutti questi hanno - come si suol dire - il solito vizietto: "fare i fr*ci col cu*lo degli altri"

CHE PENA TUTTI QUELLI che ancora oggi sputano sul Pd, e fino a ieri lo davano per "morto" (ma allo stesso tempo lo volevano come stampella a un governicchio di ciarlatani). E se un tempo il para-guru Beppe avrebbe spiegato che una simile proposta è "vilipendio di cadavere", oggi da quelle parti (e ovunque tra gli anti-renziani), si è molto più cauti e possibilisti .
... Tanto per fare qualche esempio: il politologo Gianfranco Pasquino, commentando la (praticamente obbligata), scelta del Pd di stare all'opposizione, ha parlato addirittura di "eversione". Nientemeno. E l'europarlamentare Barbara Spinelli, invece, ha lanciato un accorato appello per chiedere al Partito Democratico di appoggiare un governo del M5s (da che pulpito separatista viene la predica!).

ALTRO CASO PIETOSO: l'attore Silvio Muccino (ex elettore del Pd), alle ultime elezioni ha preferito buttarsi sul M5s ("per un sentimento di delusione", ha detto). Fin qui nulla da dire, ma dopo i risultati ha immediatamente chiesto un abbraccio dei pentastellati coi piddini. E si è contraddetto subito, aggiungendo di aver voluto mandare un messaggio: "di unitarietà".
... T'è capì? Ha parlato di unitarietà! Perché c'è bisogno - ha precisato il giovanotto - di un "fronte comune" (passando, come ha fatto lui, dal moderato Pd al settario e fanatico M5s? Ma ci fa o ci è?).

POI, OVVIAMENTE, c'è Marco Travaglio: più che un caso pietoso, un caso odioso. Dopo aver spiegato che Maurizio Martina è "più che un reggente, un autoreggente" (e un "inutile Signor Nessuno"), ha scritto che il Pd ha "paura" di dover "trarre le conseguenze" della sua sconfitta.
... E quale sarebbe, di grazia, questa logica conseguenza? E' presto detto: "Il ritiro a vita privata di tutto il gruppo dirigente, renziano e non".

SEMPRE SECONDO TRAVAGLIO, il Partito Democratico ha una "tentazione infantile". Questa: "Interrompere la partita appena iniziata e portare via il pallone, così se non giocano loro non gioca nessuno".
... Ma che stai a dire Marco! Suvvia, non ce la menare! La palla è ancora lì che aspetta a centro campo, il Pd è seduto in panchina, e se gli altri non sanno far di conto, aiutali a decidere chi ha vinto le elezioni (M5s e Lega si mettessero finalmente d'accordo!). Magari lo facessero con un po' di umiltà, ricordando che Matteo Renzi non è disoccupato come vogliono far credere (è diventato senatore, se lo mettano bene in zucca) e il Pd percentualmente è il secondo partito (non è "morto", come ha scritto il quotidiano "Il Fatto"!).

Natale Pellizzer

sabato 2 dicembre 2017

LA ZECCA E LA CRAPA

In seguito a quanto è successo in quel di Como - i bruti di Veneto Fronte Skinhead che hanno intimorito una organizzazione umanitaria leggendo un proclama delirante - qualcuno ha creduto di veder abbattersi sul Belpaese una  pericolosissima "onda fascista".
... Maddecché! Ma se sono quattro imbecilli che non conoscono la storia e son capaci solo di fare i bulletti!

Questi esaltati che si credono arditi dovrebbero leggere quel che Franca Valeri (ebrea per parte di padre, e felice testimone oculare di quel che accadde a Piazzale Loreto), ha sostenuto in una intervista.
... Laddove dice che Mussolini era un uomo ridicolo e vile perché "la sua fuga lo dimostra". Quando invece Hitler "almeno ci aveva pensato da solo" (a capire di essere un puzzone e uno stronzone che aveva fallito su tutti i fronti, e dunque deciso a togliersi di mezzo da solo").


Ad ogni modo, tocca far notare che i balordi dei centri sociali e certo sindacato barricadero (come pure tutti quei prepotenti che cianciano di "spesa proletaria" scrivendo "chi non okkupa preokkupa"), sono diventati altrettanti "cattivi maestri".
... Tutti loro, benché sedicenti comunisti e dunque presunti antifascisti, hanno sdoganato proprio quei sedicenti "mussoliniani" che adesso si sentono a maggior ragione autorizzati a fare i prepotenti. Con la scusa che "se lo possono fare anche le  zecche di sinistra...".

Quando gli antagonisti dei centri sociali inneggiano alle "okkupazioni" (coperti da una sinistra fallimentare, minoritaria e dunque rancorosa), di fatto ispirano quei cretini che pensano di poter invadere lo spazio altrui inneggiando al Duce (lo fanno perché 
coperti proprio da quella destra catto-razzista che, paradossalmente, ripete sempre che "se mi entri in casa e mi sento minacciato devo poter sparare").
... Anche qui, dunque, cade l'asino. Perché seguendo certa logica intollerante e destrorsa i poveretti che si sono ritrovati di fronte i  trucidi di Veneto Fronte Skinheads avrebbero dovuto poter sparare. E invece i populisti di destra minimizzano i fatti di Como. Dimostrando che la loro onestà intellettuale è pari a zero.

sabato 18 novembre 2017

MAFIA E MAFIOLOGI

Adesso, a Dio piacendo, anche basta. E diciamolo, finalmente, chi è stato Totò Riina.
... Proprio come ha fatto Filippo Facci, su 'Libero', che ha presentato il cadavere dell'ex 'boss dei boss' con queste parole: "Un vecchio galeotto stragista rincoglionito che da 24 anni era al regime carcerario del 41 bis".

Volendo poi affondare definitivamente certe frasi fatte e  certi luoghi comuni (del tipo: "Riina si porta i segreti nella tomba"), Facci ha aggiunto che il rincoglionito "non parlava più  e non riusciva a comandare neppure il suo intestino".
... Per poi concludere l'articolo - e liquidare certa dietrologia che contribuisce a mitizzare il criminale - osservando che "il resto sono fantasie dei mafiologi".

martedì 7 novembre 2017

PAPEROPOLI

Il comune di Sappada (Bl), vuole cambiare regione e passare al Friuli. Evidentemente perché lì l'erba è più verde. Oppure, più probabilmente ancora, per una questione di "schéi".
... Spostare i confini è il solito vizietto di chi crede di poter trovare una scorciatoia ai propri limiti. Come quando si sgomita per superare la fila. O quando si vuol parcheggiare nel posto riservato ai disabili. E quando ci si finge offesi per lasciare la moglie da sola e andare finalmente ad ubriacarci.

La Democrazia ha anche questo di brutto: che tutti si sentono in diritto di sbraitare e sgomitare. Proprio per questo ho trovato diseducativo chiedere alla gente, con un referendum, se voleva maggiore autonomia.
... E, almeno, bisognava formulare un quesito più preciso. Ma evidentemente serviva essere vaghi affinché ognuno potesse fantasticare sui "sogni di gloria" che preferiva.

In ogni caso: col 53% di affluenza e il 90% di sì Luca Zaia aveva detto che avrebbe "buttato il fascicolo" (nel senso che avrebbe cessato di chiedere la fantomatica "autonomia" de Veneto).
... Beh, 
ma allora non mi pare che i risultati giustifichino i proclami sul presunto "plebscito"!

Inoltre, Zaia aveva detto che era fondamentale andare a votare. Ma viene il sospetto che votare fosse obbligatorio, più che fondamentale. Salvo accettare di pagare caro l'aver disertato le urne.
... Infatti Zaia aveva aggiunto anche questo avvertimento: "Chi non va a votare non avrà più titolo per aprire bocca... Saremo costretti a girare col certificato e dire sì io sono andato c'ho il timbro di quel giorno, io c'ero".


Generalmente si ritiene che in una democrazia degna di questo nome non è ammesso il ricatto (della serie: "se non voti poi non aprire bocca")!
... Inoltre: in democrazia non è ammesso il voto di scambio (vota che poi la regione ti aiuta a trovare un lavoro, lasciava intendere un manifesto del referendum affisso dalla Lega!).

Comunque la matematica non è una opinione, e se col 53% Zaia aveva spiegato che non avrebbe dato seguito a niente, ritenendolo un dato negativo, a casa mia il 57% non è - comunque lo si voglia leggere - un "plebiscito".
... Peraltro, i numeri dicono che la Lega in Veneto ha perso clamorosamente nelle città. E in Lombardia ha perso sempre e ovunque. Non capisco, dunque, come Luca Zaia possa cantare vittoria, visto che la fantomatica Padania a conti fatti esiste solo nella fantasia. Come Paperopoli.

domenica 22 ottobre 2017

UNICO TRENO

CRITICHE al quesito del referendum sull'autonomia (vago e insulso), sono state espresse da Matteo Marzotto. Che ha dichiarato: “Una domanda mal posta può generare false aspettative, com’è stata la Brexit che si è rivelata una tragedia”
... Nel frattempo, sul quotidiano berlusconiano “Il Giornale”, il governatore del Veneto Luca Zaia continuava a recitare il solito copione di sempre. Con queste ruffiane parole: “Il Veneto e i veneti hanno una storia millenaria di progresso, democrazia, riformismo concreto … Hanno tentato di dipingerci come pericolosi ed egoisti sovversivi … Domenica è finalmente arrivata l’ora del riscatto del popolo veneto … Ci sono treni che passano una volta sola. Quello dell’autonomia, in Veneto, passa domenica, dalle 7.00 alle 23.00”

TRADUZIONE DELLA SOLFA di Luca Zaia: "Cari veneti, noi tutti siamo i migliori, gli altri sono tutti brutti e cattivi. Ci invidiano proprio perché siamo i più fighi. Ma ora potete finalmente liberarvi dalle catene che ci impone Roma ladrona, i terroni, e i comunisti. Votate come vi dico io e come dice “mamma Lega”. Saltate sul carro adesso o mai più. Altrimenti dopo arriveranno i barbari. E ci sarà l’invasione delle cavallette, degli Ogm, dei vaccini obbligatori (a noi che siamo già sani e belli). Non solo questo: Ci sarà l'invasione degli islamici, e di quelli con la erre moscia che non capiscono il nostro bel dialetto. Ostrega, mi ve gò avvertìo, dopo non vi lamentate. Passato il referendum, òcio che ve chiederò la ricevuta del voto e se non l’avete vi manderò semplicemente augurandove buona padania e buona polenta con la luganega).

martedì 11 luglio 2017

SERIAL-KILLER

Col caldo che fa, ci mancava solo l'ennesimo idiota che pretende di rimpiangere la dittatura fascista. E che intanto sfrutta la Democrazia per meglio fotterla. 
... Ecco, sì, ci mancava solo il solito ignorante che pretende di poter esprimere le sue idee (poche, ma confuse), e intanto manifesta schifo per quella Repubblica che lo lascia delirare (e che gli consente di offendere la memoria dei tanti che hanno dato la loro vita per la nostra e sua Libertà).

Un tempo lo scemo del villaggio si rendeva ridicolo e basta, oggi invece Gianni Scarpa, (titolare della cosiddetta "spiaggia fascista di Chioggia"), diventa famoso e passa alla Storia.
... Perché a "casa sua" (lui chiama così il luogo pubblico dove predica e inneggia al Duce), a casa sua, dicevo, il meschino pensa di poter fare quel che più gli piace.

Con sprezzo del pericolo (e soprattutto del ridicolo), il bulletto espone anche 
la foto di un bambino che dice: "Nonno Benito, per un'Italia onesta e pulita torna in vita", poi sproloquia un po' contro Papa Francesco ("Lui vuole costruire ponti e non muri? Gliene costruiamo uno noi da Roma a Buenos Aires, così lo rispediamo da dove è venuto"), e magari imita Duterte. "Voi sapete che io sono per lo sterminio totale dei tossici. Di conseguenza penso che è meglio che girino molto al largo da qui. Chi viene qui sa come la penso io... se vuole viene se vuole non viene e io me ne frego... Perché qui dentro voglio gente educata ".

Pensa, il cafone, di potercela raccontare come piacerebbe a lui. Ma i fatti parlano chiaro, e i crimini del fascismo (che spediva in Germania, cioè ai forni, intere famiglie), non possono essere spacciati per semplici "errori".
... Ed è inutile che il tapino si sforzi di "menare il can per l'aia". Perché chi uccide (o fa uccidere) un uomo, è un criminale. E chi uccide (o fa uccidere) così tanta gente (peraltro dopo averla derubata di tutto), è un serial-killer. E questo sia che si chiami Stalin, sia che si chiami Benito. 

sabato 10 dicembre 2016

POVERACCI ALL'URNA

Sul mio profilo Twitter, il referendum costituzionale (vinto dal fronte del No), mi ha ispirato un cinguettio. Questo: Perchè i poveracci vanno alle urne? Per punire Clinton i puzzoni tifano un miliardario (Usa), per cacciare #Renzi resuscitano #cnel (Italia)

martedì 29 novembre 2016

SE VINCE IL SI'

Sul referendum del 4 dicembre possiamo menarla finché vogliamo, ma la riforma costituzionale contribuisce a far fare al nostro Paese notevoli passi in avanti.
... E la “accozzaglia” del No, quando non le riconosce certi evidenti vantaggi (ad esempio quelli sottolineati qui sotto), dimostra di essere in assoluta malafede.

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Se vince il Sì, i parlamentari che ricevono lo stipendio saranno solo i deputati: e dunque 630, non uno di più (se vince il No lo riceveranno deputati e senatori: 950).
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Se vince il Sì l’immunità parlamentare sarà prevista per 730 persone: 630 deputati, 100 senatori (se vince il No l’immunità parlamentare rimarrà per 950 persone: 630 deputati, 315 senatori, 5 senatori a vita).
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Se vince il Sì, si eliminerà il CNEL, ente inutile costato un miliardo in 70 anni (se vince il No ci dovremo tenere questo costoso carrozzone che ha imbarcato schiere di fankazzisti e sanguisughe).
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Se vince il Sì il Parlamento sarà obbligato a discutere le proposte di legge popolari (se vince il No il Parlamento continuerà ad ignorarle).
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Se vince il Sì il quorum per i referendum potrà essere più basso di oggi (se vince il No il quorum resterà lo stesso di sempre e i referendum rischieranno sempre di più di essere invalidati da chi non si reca a votare).
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Se vince il Sì occorrerà il 60% dei delegati per eleggere il Presidente della Repubblica (se vince il No basterà il solo 50%).

giovedì 27 ottobre 2016

PETE BURNS

QUANDO LE PROTESTE per la fantomatica "teoria del gender" non erano ancora state neanche lontanamente immaginate, Pete Burns aveva già deciso che lui esternamente voleva essere di volta in volta quel che gli passava per la testa. 

CLASSE 1959, PETE BURNS era il frontman dei "Dead or Alive", e divenne famoso nei primissimi anni '80 col brano "You Spin Me Round". Qualche anno dopo il ragazzone coi capelli lunghi, la voce grossa, e la benda nell'occhio, sparì per sempre. Perché 
Pete diventò irriconoscibile (divorziò dalla moglie, si ricoprì di tatuaggi, modificò il suo corpo con la chirurgia estetica, e diventò transgender).

I GIORNALI HANNO SPIEGATO che gli interventi estetici hanno contribuito ad ucciderlo anzitempo. Ma, se è per questo, tutto può essere fatale: anche scalare una montagna, fare un lavoro rischioso, o dedicarsi con passione ad un certo sport
 

domenica 16 ottobre 2016

Referendum Si o No LA 7 - Matteo Renzi vs Gustavo Zagrebelsky

POSSIAMO MENARLA QUANTO VOGLIAMO, MA IL CONFRONTO TRA RENZI E ZAGREBELSKY (VINTO DAL PRIMO), HA DIMOSTRATO CHE IL "NO" ALLA RIFORMA COSTITUZIONALE E' DETTATO SOLO DALLA PAURA DI VEDER CROLLARE UN IMPIANTO IDEOLOGICO ORMAI AMMUFFITO

lunedì 3 ottobre 2016

DIAVOLO D'UN GENDER

Che delusione Papa Francesco che finge di credere alla fantomatica "teoria del gender".
... Papale papale, dopo aver sottolineato che per lui "i sessi sono due", ecco le altre sue precise parole: "C’è un grande nemico oggi del matrimonio: la teoria del gender. Oggi c’è una guerra mondiale per distruggere il matrimonio. Ma non si distrugge con le armi, si distrugge con le idee: ci sono colonizzazioni ideologiche che distruggono. Pertanto bisogna difendersi dalle colonizzazioni ideologiche".

Appena ho letto la notizia, mi sono sfogato con un tweet.
... Questo: Macché #gender, il #matrimonio caro #Bergoglio é già stato distrutto dalla retorica falsa e bigotta dei preti celibi e pedofili

mercoledì 21 settembre 2016

GLI ALTRI PARTIGIANI

Semplicemente non è vero che la maggioranza dei partigiani  - quando voteranno sul referendum costituzionale - voteranno contro la riforma Boschi!
... Magari l'Anpi vorrebbe farlo credere, ma per fortuna non c'è solo lei a rappresentare gli ideali della Resistenza. E infatti le altre sigle (la Fivl e la Fiap), su una questione tanto complessa preferiscono lasciare libertà di coscienza.

Giancarlo Loquenzi, sul quotidiano "La Stampa", l'ha detta tutta. E sotto al titolo "Così i partigiani annacquano il patrimonio della loro storia", ha scritto: "L'Anpi ha aperto le sue porte a tutti, consentendo l'iscrizione anche ai non partigiani. Così dei suoi 120.0000 iscritti, oggi solo 5000 sono coloro che hanno davvero combattuto nella Resistenza. Molti giovani e meno giovani si sono invece iscritti all'Anpi perché oprfani di partiti e sindacati al tramonto e magari in cerca di una intransigenza politica che non trovano altrove.".

sabato 27 agosto 2016

L'ORA DELLO SCIACALLO

Appena c’è un terremoto, ecco che spuntano gli sciacalli. Ci sono quelli che si aggirano per le macerie (ma questo si sapeva già!). Si è letto pure del delirio degli animalisti e dei nazi-vegani (che hanno straparlato di “Karma che non perdona” , alludendo al fatto che ad Amatrice morti e sfollati pagherebbero il “criminale” sfruttamento del guanciale di maiale!). Poi abbiamo sentito di quei fanatici religiosi che cianciano sul “castigo di Dio” (alcuni predicatori islamici, certo, e quei fanatici pseudo-kattolici di Militia Christi). Ma non è ancora finita.
… Tutto questo non bastava: e ci stanno anche molti altri che preferiscono buttarla in caciara diffondendo allarmi insulsi e notizie infondate. E naturalmente tocca sorbirsi pure quelli che per raccattar voti e consensi la buttano in politica (in Italia è facilissimo: si sa che quando piove è colpa del “governo ladro”, figurarsi quando arriva il terremoto!).

Enrico Mentana, su Facebook, si è accanito contro quegli imbecilli che hanno diffuso la «enorme fesseria secondo cui l'intensità del terremoto sarebbe stata limata ad arte dal nostro istituto di geofisica per permettere allo stato di non pagare i danni».
… In pratica, è successo che rilanciando la bufala in questione (stravecchia, visto che era stata sfruttata paro paro già in seguito ad altri terremoti avvenuti nel passato), si insinua che il terremoto fosse stato più potente di quanto dichiarato, ma che la cosa ci venga nascosto di proposito.

Proprio così. Si insinua che la cosa ci venga nascosta perché una legge Monti – legge che in realtà non esiste affatto – stabilirebbe una cosa assurda. Ovvero: che se il terremoto è dell’intensità dichiarata in questi giorni, tutti i costi della ricostruzione vanno poi fatti ricadere sugli enti locali. Anziché sullo stato.
… E allora Mentana, di fronte a tanta stupidità, si è sfogato scrivendo così: «Nelle prime ore di una tragedia che ha cancellato centinaia di vite umane c'è gente che invece di prendere a cuore la sorte di un pezzo del paese pensa bene di avvelenare i pozzi, confezionando bufale che creano sconcerto, diffidenza, avversione, sfiducia e odio sociale».

E che dire di certi giornali che dovrebbero informare e magari chiamare tutti alla solidarietà? Odiosi davvero i titoli di “Libero” del 26-8-’16. All’indomani del terremoto, quando ancora si scavava tra le macerie, a pagina 5 spiegavano le polemiche foto di prima pagina così: «Stranieri in hotel, terremotati nella tendopoli». E il giorno dopo (sabato 27-8- 2016) aggiungevano altro veleno: «Pensano ai morti, trascurano i vivi».
… Ecco anche qui, con la scusa della politica, un’altra - evidentissima- forma di sciacallaggio!».