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mercoledì 31 ottobre 2018

COJONES

Dal mio profilo su Twitter: Oggi #Padellaro del #Fatto teme di doversi sentire coglione x il tifo a #VirginiaRaggi (del #M5s), Ma fino a ieri rideva di #Renzi x la pseudo disfatta del #Pd (ke alle politiche era 2°partito, prima che la #Travaglio & c. lo dessero x morto facendogli xdere ulteriori consensi)

sabato 17 marzo 2018

COL C*LO DEGLI ALTRI?

I TRAFFICANTI DELL'ODIO volevano il M5s al governo e il Pd a far da stampella (botte piena e moglie ubriaca?). Questi seminatori di zizzania prima hanno votato per i "grullini" e poi hanno chiesto un inciucio col Partito Democratico (per poi scaricare sui secondi ogni futuro fallimento dei primi?).
... Insomma, hanno regalato la bicicletta ai pentastellati, e a pedalare volevano mettere quelli che con disprezzo chiamano "pidioti". Ma non siamo mica fessi, abbiamo capito che tutti questi hanno - come si suol dire - il solito vizietto: "fare i fr*ci col cu*lo degli altri"

CHE PENA TUTTI QUELLI che ancora oggi sputano sul Pd, e fino a ieri lo davano per "morto" (ma allo stesso tempo lo volevano come stampella a un governicchio di ciarlatani). E se un tempo il para-guru Beppe avrebbe spiegato che una simile proposta è "vilipendio di cadavere", oggi da quelle parti (e ovunque tra gli anti-renziani), si è molto più cauti e possibilisti .
... Tanto per fare qualche esempio: il politologo Gianfranco Pasquino, commentando la (praticamente obbligata), scelta del Pd di stare all'opposizione, ha parlato addirittura di "eversione". Nientemeno. E l'europarlamentare Barbara Spinelli, invece, ha lanciato un accorato appello per chiedere al Partito Democratico di appoggiare un governo del M5s (da che pulpito separatista viene la predica!).

ALTRO CASO PIETOSO: l'attore Silvio Muccino (ex elettore del Pd), alle ultime elezioni ha preferito buttarsi sul M5s ("per un sentimento di delusione", ha detto). Fin qui nulla da dire, ma dopo i risultati ha immediatamente chiesto un abbraccio dei pentastellati coi piddini. E si è contraddetto subito, aggiungendo di aver voluto mandare un messaggio: "di unitarietà".
... T'è capì? Ha parlato di unitarietà! Perché c'è bisogno - ha precisato il giovanotto - di un "fronte comune" (passando, come ha fatto lui, dal moderato Pd al settario e fanatico M5s? Ma ci fa o ci è?).

POI, OVVIAMENTE, c'è Marco Travaglio: più che un caso pietoso, un caso odioso. Dopo aver spiegato che Maurizio Martina è "più che un reggente, un autoreggente" (e un "inutile Signor Nessuno"), ha scritto che il Pd ha "paura" di dover "trarre le conseguenze" della sua sconfitta.
... E quale sarebbe, di grazia, questa logica conseguenza? E' presto detto: "Il ritiro a vita privata di tutto il gruppo dirigente, renziano e non".

SEMPRE SECONDO TRAVAGLIO, il Partito Democratico ha una "tentazione infantile". Questa: "Interrompere la partita appena iniziata e portare via il pallone, così se non giocano loro non gioca nessuno".
... Ma che stai a dire Marco! Suvvia, non ce la menare! La palla è ancora lì che aspetta a centro campo, il Pd è seduto in panchina, e se gli altri non sanno far di conto, aiutali a decidere chi ha vinto le elezioni (M5s e Lega si mettessero finalmente d'accordo!). Magari lo facessero con un po' di umiltà, ricordando che Matteo Renzi non è disoccupato come vogliono far credere (è diventato senatore, se lo mettano bene in zucca) e il Pd percentualmente è il secondo partito (non è "morto", come ha scritto il quotidiano "Il Fatto"!).

Natale Pellizzer

domenica 18 febbraio 2018

TRAVAGLIAMENTI


Qualcuno dica a Marco Travaglio che parlare su “Il Fatto” di “mancate donazioni di 7-8 pentastellati” significa ingannare i lettori e gli elettori. Quelle “donazioni” non sono “mancate”.  Casomai sono FINTE. Meglio ancora: FALSE.
… In quanto ai “7-8 pentastellati”: si prenda un pallottoliere. E lo tenga ben stretto. Se non vuol passare per falso anche lui!

E dopo cominci a battersi il petto, il fenomeno! Già, perché non sono passati tanti secoli da quando – appena finito di fare lo strapuntino a tutti i politici - il Travaglio si faceva fotografare al “Vaffa Day”, bello sorridente, in compagnia di quel buffone rabbioso e rancoroso che risponde al nome di Giuseppe Grillo (per gli amici Beppe).
… Quel Grillo che, fra l’altro, è un evasore conclamato. Pure un gran kazzaro, già condannato in via definitiva per omicidio colposo plurimo. E scusate se è poco!