Visualizzazione post con etichetta droghe e spezie. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta droghe e spezie. Mostra tutti i post

domenica 10 febbraio 2013

CON SPREZZO DEL PERICOLO

Il sito Dagospia ha pubblicato una mia lettera contro certa destra arcigna e ipocrita. Quella stessa destra che ama la vita spericolata, ma poi criminalizza che fuma le canne.


Cara Redazione di Dagospia, l'onorevole Guido Crosetto, questo gigante buono e un cicinìn sovrappeso, è finito all'ospedale. Troppo stress, troppo cibo-spazzatura, e pochissime ore di sonno (nonostante i bypass, lo stent, e le 5 pastiglie da buttar giù ogni giorno). Si vanta, lui, di fumare 150 sigarette in un solo giorno. Perfino con sprezzo del pericolo. E' orgoglioso di fare l'ardito, ma si ricordi che il suo schieramento politico - tra un bunga-bunga e un voto su Ruby Mubarak - ha sempre messo in castigo (e ancora oggi addita al pubblico ludibrio) un ragazzino che venisse trovato anche solo con mezzo spinello in tasca.
           Natale Pellizzer

domenica 21 agosto 2011

GURU E PARA-GURU

San Patrignano non sarà più guidata dai Muccioli. Giacomo se ne è andato da tempo (per un litigio col fratello Andrea). E adesso anche Andrea  lascia il comando della comunità (probabilmente per divergenze con la famiglia Moratti).

... Morale: i guru e i para-guru che pretendono di “salvare” i tossici non sono neanche in grado di convivere tra di loro. Del resto queste sono piccolezze, rispetto ai grandi misteri che hanno sempre circondato il ‘Sampa’!



Dopo aver dato la notizia del cambio della guardia a San Patrignano, il quotidiano “Il Giornale” ha intervistato Paolo Villaggio. Il comico conosce bene il 'Sampa', perché verso la metà degli anni ottanta aveva portato lì anche Pierfrancesco (suo figlio, che all’epoca era tossicomane). In quell’occasione Villaggio aveva potuto conoscere il padre di Andrea Muccioli (il patriarca Vincenzo, che nell’intervista ha descritto come un «uomo forte che aveva la mania di recuperare i ragazzo perduti senza avere conoscenze mediche e con qualche modalità autoritaria di troppo».
… In quanto alla contestata Comunità, quel che Villaggio ha detto (e quel che non ha detto ma ha lasciato intendere), è fin troppo chiaro: «Finché i ragazzi stanno dentro in quel piccolo manicomio che è San Patrignano non gli succede nulla in quel manicomio più grande che è il mondo. Non voglio discutere ora il tipo di recupero che subivano all’interno, qualche disastro è certo accaduto […]. Morto Vincenzo, dalla cui personalità molti, per inciso, erano dipendenti più che dall’eroina, può darsi che la cosa abbia cominciato a prendere una piega troppo imprenditoriale. Troppo “business” […]. San Patrignano è un business curioso, paradossale, con migliaia di dipendenti non pagati, e forse è a questo che dobbiamo guardare quando consideriamo le ultime notizie».


"WE DON'T NEED ANOTHER HERO" (Tina Turner)


Dedico il video qui sopra a Francesco Grignetti. Sul quotidiano “La Stampa” Grignetti ha scritto che forse è definitivamente finita l’era dei “carismatici”, degli “uomini della Provvidenza”, e di “guru”. Nell’articolo il giornalista ha preso spunto dalla defenestrazione di Andrea Muccioli per poi fare una lista di persone (preti antidroga, politici, leader di sette religiose, salvatori della Patria), che sono caduti nella polvere o che sono stati dimenticati dalle stesse folle che un tempo li avevan osannati.
… Tra questi, oltre a Silvio Berlusconi (il pataccaro decaduto per eccellenza), ci stanno: don Gelmini (per “brutte storie di abusi sessuali”), don Verzé (“affogato di debiti”), Umberto Bossi (“sempre più stanco e malandato”), e il buon Marco Pannella (che ormai “non se lo fila nessuno”).

domenica 17 gennaio 2010

Craxi, il corrotto che criminalizzò le canne

Bettino Craxi è il corrotto che amava le tangenti. E invece odiava gli sfigati che si fanno le canne.

Bettino Craxi è quell'ipocrita che trovava normale tangentare a più non posso (disse che aveva imparato questa simpatica tradizione fin da quando portava i calzoni corti!), e che contemporaneamente ispirava la schifosissima legge Jervolino-Vassalli.
Già, perché il cinghialone era fatto così: detestava tutte le droghe (anche alcol, tabacco, e psicofarmaci?), ma non sapeva resistere al profumo delle bustarelle.


... Prima di beatificare questo latitante, magari allo scopo di ispirare la santificazione del suo allievo (il piduista Silvio), bisognerebbe ricordare cosa prevedeva questo obbrobrio della 162. Questa legge che aveva stabilito di togliere la patente a chi semplicemente veniva fermato e trovato con uno spinello in tasca (come può avvenire anche oggi, peraltro, attraverso le riedizioni di questo schifo!).


__________________

LEGGE JERVOLINO-VASSALLI
Legge n. 162 del 1990 sull'uso, la produzione e lo spaccio di sostanze stupefacenti (droghe). Per quanto riguarda l'uso personale, esso viene considerato illecito sia che si tratti di droghe "leggere" (marijuana, hashish) sia "pesanti" (cocaina, eroina) e, quindi, viene punito. Le sanzioni sono soprattutto di tipo amministrativo, dato che consistono in provvedimenti del prefetto, come la sospensione della patente, del porto d'armi e del passaporto, per un periodo non superiore a tre mesi. Prima di applicare queste misure, il prefetto può (per una sola volta) avvertire la persona della gravità del suo comportamento e invitare a cessarlo. Se, però, il richiamo e le sanzioni amministrative non ottengono risultati e l'individuo viene trovato in possesso di sostanze stupefacenti per più di due volte, allora deve intervenire l'autorità giudiziaria, che può imporre di non allontanarsi dal Comune e di presentarsi periodicamente ai carabinieri.
___________________




* Per leggere altri miei post antiproibizionisti andare QUI, e poi subito QUA.