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martedì 7 ottobre 2025

Nuove balle (e sessismo) su Repubblica

Sul quotidiano Repubblica Paolo Berizzi scrive che il senatore Lucio Malan è "noto per le sue posizioni omofobe e reazionarie". Forse Berizzi considera omofobo e reazionario chiunque non creda alle tante e clamorose balle di Repubblica. Che, peraltro, in passato aveva sostenuto perfino che un uomo (un certo "Marco") era rimasto "incinto".
... Comunque, poche pagine dopo l'articolo di Berizzi, Repubblica si mostra comprensiva verso una attivista LGBT+ che si rivela essere (quella sì) una omofoba patentata (ancorché inconsapevole di ciò)!
👃

mercoledì 10 settembre 2025

Vannacci, Bersani, il sessismo LGBT+

Bersani ha sempre sostenuto che il primo libro di Vannacci è un libro omofobo (sebbene si vanta di non averlo letto). E proprio per questo suo pregiudizio, in televisione ha insultato il Generale ponendo una domanda ironica e offensiva.
Che dire allora, della foto in cui Bersani (ex segretario del Partito Democratico) sorride accanto ad una maglietta sicuramente omofoba e peraltro offensiva verso Forza Italia?
Che dire, inoltre, di Cathy La Torre (attivista LGBT+, che in un libro ha spiegato che anche dare un pizzicotto "è violenza", e che "non è normale"), ma ha esibito una maglietta similmente omofoba?
... Com'è che le lobby arcobaleno denunciano chi usa un pronome sbagliato, ma poi si permettono di usare proprio quegli epiteti omofobi che a parole dicono di voler combattere?
👀

giovedì 4 settembre 2025

Fascisti rossi, fascisti woke

Se dici che Vannacci è omofobo (e magari per ridicolizzarlo lo chiami "Wanna"), ti applaudono gli LGBT, gli woke, e tutta la sinistra "politically correct".
Invece, se dici che Francesca Albanese è antisemita (e le metti il tutù), gli stessi diranno che sei sessista, maschilista, e un po' fascista.
... Ne sa qualcosa Rocco Tanica!

lunedì 13 gennaio 2025

Omofobia: allarme o strumentalizzazione?

Il 7 gennaio 2025, il quotidiano "La Verità" ha pubblicato una mia lettera dal titolo: "Su certe denunce di omofobia è bene dubitare".
... Certo, perché il caso dell'influencer Iconize è solo uno fra tanti. E dovremmo aver capito che l'omofobia è una cosa seria, quindi deve appurare tutto chi di dovere, non le lobby LGBT+!
😏

giovedì 24 ottobre 2024

L'ossessione dell'omofobia

Seguo il ragionamento della Pascale (che da del "represso" a Vannacci), e dico che se gli omosex hanno l'ossessione di veder omofobia ovunque, significa che sono degli "irrisolti". O comunque dei disadattati cronici. E purtroppo si rendono antipatici non per il loro orientamento sessuale (come voglion credere) bensì perché il loro patetico vittimismo, antagonismo, ed esibizionismo, da fastidio (da molto fastidio pure a me, che pure appartengo al confuso mondo arcobaleno). Per la cronaca, il libro di Vannacci dice che l'omosessualità è una "variante non patologica della sessualità". Ma si preferisce decontestualizzare l'altra frase, sempre la stessa, ossessivamente. Peraltro, quella è una frase chiaramente paradossale, usata in modo provocatorio, sfruttando una definizione del vocabolario (con cui il generale intendeva non già rivolgersi agli omosex in quanto tali, bensì in quanto portatori di istanze odiose e pericolose). ... Si pensi ad esempio al "self-ID" e molte altre porcherie simili!

___ Natale Pellizzer

Francesca Pascale icona LGBT+

Francesca Pascale è partita dal calippo per arrivare a Berlusconi. Ha lasciato Berlusconi (dopo consistente buonuscita) per mettersi con Paola Turci. Ha lasciato la Turci per ruffianarsi il mondo arcobaleno. E il mondo arcobaleno c'è cascato, perché è vero che lei non rinnega la relazione col Berluska maschilista sessista e un po' omofobo, ma tutto è passato in cavalleria da quando lei, furbescamente, ha insultato Vannacci (insinuando addirittura che è un "represso")!
... E questo evidentemente per il mondo arcobaleno basta e avanza. Del resto, chi si accontenta gode!
😁

martedì 27 settembre 2022

CARA GIORGIA TI SCRIVO. COSI', PER SFOGARMI UN PO'
( LETTERA APERTA A GIORGIA MELONI, LEADER DI FRATELLI D'ITALIA )

CARA GIORGIA, METTIAMO SUBITO IN CHIARO che io non sono un tuo elettore (da diverso tempo sostengo Renzi, che fra l’altro ha dato all’Italia le unioni civili). E dunque, insomma, ora sono col terzo polo.
... Ma, lo ammetto, intimamente tifo anche per te. E questo da un bel po', precisamente da quando in Spagna - con gli occhi da matta, coraggiosamente - hai gridato: “Sì a la identidad sexual, no a la ideologia de genero, no a los lobbies Lgbt!”.
😌
SO CHE PRIMA O POI mi darai dei dispiaceri, ma la cosa non mi preoccupa affatto (la sinistra me ne ha dati tanti, sono allenato ad affrontarli!). E mi rallegra, invece, immaginare che mi darai comunque qualche grossa soddisfazione. Come quando - unica nel circo mediatico italiano - hai sputato contro quei "talebani dè noantri" che ci vorrebbero imporre il dogma del gender (che non è una teoria, come usano dire tutti, bensì un delirio!).
... E ovviamente non mi sfugge che frequenti alcune brutte persone, ma sono spesso migliori di quei balordi dei centri sociali che assieme a tante e tanti di sinistra ti hanno bullizzato con tanta ferocia.
🤨
AHIME', OGGI, A MINACCIARE la libertà sessuale - e perfino la salute fisica e mentale - sono proprio le sigle Lgbt+ (chiamarle lobby non mi pare giusto, le lobby sono una cosa seria e loro invece sono conventicole di disadattati capaci solo di avvelenare i pozzi!).
... Ormai questi non sanno più cosa inventarsi, e quando non si occupano di scemenze (le panchine rainbow, gli asterischi, la schwa, un nuovo pronome…), pretendono ad esempio che un professore possa, da un giorno all’altro, presentarsi a scuola con una parrucca bionda e la minigonna. Magari, come è già successo, chiedendo di essere chiamato con un nome da donna inventato al momento.
😏
PRETENDONO, POI, che nelle gare femminili una donna di 45 chili debba accettare di competere con un uomo che da un giorno all’altro ha deciso di “sentirsi donna”. Oppure pretendono di occuparsi dei cosiddetti “bambini libellula” (cioè i bambini con presunta disforia di genere, peraltro rari come i diamanti). E invece di lasciar fare queste cose a chi è del ramo - o magari lasciar fare alla Natura - pretendono di controllare che a questi piccoli venga loro bloccato artificialmente lo sviluppo sessuale (in attesa che l’amico immaginario dica a questi innocenti se da grandi diventare maschietti o femminucce?).
… No, io penso che la Cirinnà e Alessandro Zan non devono interferire su temi così seri. Soprattutto non deve farlo nessuno che sia coinvolto in queste cose emotivamente, ideologicamente, o – peggio ancora – politicamente.
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DICONO ANCORA, questi ridicoli, che volete censurare Peppa Pig. Per via delle vostre critiche all’orsetto Penny, che si era vantato di avere due mamme con queste parole: “Una fa il dottore, l’altra cucina gli spaghetti” (e che si era mostrato felice aggiungendo: “Io adoro gli spaghetti”!).
Ora, vedi cara Giorgia, diversamente da te io trovo accettabilissima la fecondazione eterologa. E pure il cosiddetto “utero in affitto” (ovviamente se normati come si deve, per evitare mercanteggiamenti e abusi). Anche perché queste peripezie sono nate fin da quando i nostri antenati han dovuto affrontare il problema della sterilità femminile (la Bibbia, al capitolo 16 e 30 della Genesi, dice che i primi a sfruttare una specie di Gpa furono i Patriarchi Abramo e Giacobbe).
... Conseguentemente, non mi da nessun fastidio l’orsetto Penny (che, anzi, trovo simpatico). Ma accidenti, qualcosa di odioso in questa storia, lo vedo comunque anch'io.
😏
ODIO, DUNQUE, il fatto che i creatori di quel cartoon, dopo aver ingenuamente sostenuto che ci tenevano a rappresentare la famiglia tradizionale, sono stati “attenzionati” dalle sigle Lgbt+. E in seguito ad una petizione di quest'ultimi (che poteva essere interpretata come una velata minaccia), sono stati praticamente costretti a disegnare una famiglia rainbow da aggiungere alla compagnia di maialini rosa. Ed è così che sono state imposte ai bambini le due mamme di Penny.
… E’ un po’ come quando Guido Barilla aveva spiegato di voler pubblicizzare solo la famiglia del mulino bianco, e dopo essere stato insultato e baicottato si è visto costretto a chiedere scusa e ad accettare di essere “rieducato” (come succedeva nella Cina di Mao!).
😁
LE SIGLE LGBT+ dicono che le famiglie arcobaleno sono “la realtà di cui bisogna prendere atto”. E nessuno lo mette in dubbio. Ma non è un motivo, questo, per tacciare di fascismo chi dice che “un bambino ha diritto ad un padre e una madre”. Peraltro, tu hai motivo di sostenerlo più di tutti, visto che da bambina sei stata abbandonata dal babbo (e dunque sai di cosa parli). Inoltre, tocca precisare che “la realtà” non è sempre come la si vorrebbe dipingere. Lo ha dimostrato il tribunale di Bari, che nei giorni scorsi è dovuto intervenire per salvare una bambina fin troppo bistrattata (ufficialmente aveva “due madri”, in realtà ne aveva tre, più due padri).
… Basta fare i conti per bene: in quella storia c’era una prima madre (che ha donato l’ovulo), una seconda madre (che ha portato avanti la gravidanza per poi farsi da parte), e una terza madre (che ha cresciuto la bambina insieme alla prima madre, essendosi sposate all’estero). C’è poi un primo padre (che ha donato il suo seme per poi sparire dal radar), e un prospettivo secondo "padre" (questo quando la prima madre ha deciso di divorziare dalla sua compagna per affrontare una nuova relazione, stavolta con un uomo che - se non fosse per il tribunale - avrebbe potuto chiedere di adottare la povera bambina!).
🙃
LE SIGLE LGBT+ sono capaci di tutto. Quando non sanno come rispondere offendono con epiteti maschilisti, sessisti, e perfino omofobi. Del resto, quando Ivan Scalfarotto s’è permesso di suggerire una modifica al Ddl Zan, uno di loro lo ha insultato dicendo che è solo un “eunuco” (cioè un senza palle). Insulteranno te come hanno insultato tutti, e come hanno insultato anche me. Proprio per questo, quando ho capito che volevano passarmi per fesso, mi sono detto: “Vogliono la guerra? Che guerra sia!”.
… Sono uno più ipocrita dell’altro. Chiedono ai loro fan e associati più coraggio, “visibilità”, e “coming out”. Però, per paura di veder fallire la cosiddetta “Onda Pride” (in cui hanno chiesto più PrEP per tutti), hanno nascosto alle masse che sfilavano le origini del vaiolo delle scimmie (che è scoppiato quest’anno in certi ambienti rainbow, come già successe nei primi anni ’80 con l’Aids).
😆
HO VOLUTO dimostrare personalmente questa odiosa omertà, filmando e registrando in quei giorni la varia umanità che sfilava allegramente. Ho appurato che sapevano cantare a memoria tutti i brani di Raffaella Carrà, purtroppo però ignoravano completamente cosa stava accadendo (e di lì a poco, in America, il vaiolo delle scimmie è diventato una emergenza).
... Erano scettici e perfino increduli, quando interrompevo i loro urletti chiedendo cosa sapevano del monkeypox. Erano all’oscuro di tutto, per la semplice ragione che nessun attivista delle sigle Lgbt+ li aveva avvertiti su quello e su molto altro (ad esempio sul fatto che il PrEP diventa pericolosissimo se lo si prende senza usare le normali precauzioni. O - peggio ancora - per partecipare ad una gangbang in una dark!).
🤫
QUESTI LAZZARONI sono capaci di tutto, perciò confido in te per dare loro una bella lezione. Se li si lascia fare, queste pseudo "lobby" portano la comunità rainbow sull’orlo del precipizio, con tutta l’umanità subito dietro (purtroppo, anche il mio partito di riferimento non se ne rende conto, accidenti!).
... Ahimè, li conosco fin troppo bene, e infatti ci litigo continuamente. Sebbene, ti prego, questo ultimo particolare non dirlo a nessuno, che resti un segreto fra me e te. Sai com'è, non voglio assolutamente che lo si sappia in giro (perché, vedi, mi vergogno profondamente di averci a che fare con questa brutta gente che, quando li incontro per strada,  se proprio non posso girare l'angolo - fingo di non conoscere!).
✒️ ___ Natale Pellizzer

sabato 17 settembre 2022

IL MIO (DISPERSO) VOTO

IO VOTERO' ANCORA per Renzi, che fra l'altro ha dato al nostro Paese le unioni civili (come ha specificato anche Natalia Aspesi, dichiarando lei pure di essere intenzionata a votare per lui).

Anzi, voglio essere sincero, mi auguro che stavolta il mio ex partito (il Partito Democratico) sprofondi miseramente.
Ora non potrei proprio votare per Letta, neanche sotto tortura. Non potrei votare, ad esempio, per chi ha finto di voler far approvare quell'insulso polpettone ideologico che è il Ddl Zan. Ovvero, un testo assurdo che chiedeva tutto e niente, che non portava nuovi diritti e semplicemente aumentava - peraltro solo sulla carta, per far scena! - le pene agli omofobi (quelli veri, e quelli presunti).
... In definitiva, il Ddl Zan era solo una tela di Penelope ormai sbrindellata, stiracchiata di qua e di la. Usata per prendere tempo e tirare a campare (sfruttandola polemicamente innanzitutto contro Italia Viva, peraltro!).
😌
ANZI, LA DICO TUTTA, se fossi costretto a scegliere solo tra il PD (che mette capolista Alessandro Zan), e il partito della Meloni (che candida invece uno come Nordio), beh, mi butterei sulla seconda che ho detto! Perché il primo (Zan) è quel tipetto che non si confronta mai con gli avversari, e che fra l'altro ha nascosto ai suoi fan e al suo elettorato di riferimento il pericolo costituito dal cosiddetto "gayiolo".
... Peraltro, penso che a prescindere dal mio orientamento politico, un rimescolamento delle carte sia necessario. E insomma, se la Meloni vuole la bicicletta (e gli italiani democraticamente gliela comprano), sono curioso di vederla pedalare. Sarebbe sicuramente utile al Paese la novità di un premier finalmente donna (la sinistra tradizionale non c'è ancora riuscita!).
😁
NON TEMO AFFATTO, come suggerisce Letta, una "deriva autoritaria". Non dalla Meloni, almeno. Non mi farò incantare dalla balla sul "voto utile". Inoltre, se domani un pericoloso combinato disposto (l'attuale legge elettorale più la riduzione dei parlamentari) permetterà a Fratelli d'Italia di cambiare la Costituzione, la colpa sarà solo del Pd (che doveva provvedere per tempo).
... E comunque sia, più che il frettoloso tweet della Meloni (quello sulle "obesità"), temo il ruffianismo di Letta (che scioccamente ha scritto: "W le devianze!").
🫣
COSA INTENDEVA DIRE, il tenero Enrico, con questo sibillino "W le devianze"? Alludeva forse anche alle fluidità in campo sessuale? Magari anche ai cosiddetti "bambini libellula" a cui la ditta Zan & Cirinnà vorrebbe bloccare medicalmente lo sviluppo in attesa che col loro amico immaginario possano decidere a quale sesso appartenere?
... Suvvia, questo è lo stesso "deviante" Pd che - solo per far scena! - ora si finge per il "matrimonio egualitario". E, a proposito, ho preparato i popcorn perché attendo di capire i precisi dettagli di questa proposta. Ma, sia chiaro, non voglio sentirli proclamare da Zan (che se ne vanta), piuttosto direttamente dalle labbra dal cattolico Letta (che avrà pure gli "occhi di tigre", come dice, ma temo eviterà accuratamente di trattare la questione per non spaventare l'elettorato più tradizionale!).
🤫
LE URNE STABILIRANNO se è vero quel che dice da sempre Alessandro Zan. Ovvero che sui diritti civili il Paese è più avanti di certi politici (di quei politici che lui odia perché hanno esultato quando è caduto il suo sciocchino Ddl). E comunque io apprezzo la Meloni proprio da quando in Spagna ha urlato come una ossessa: "Sì all'identità sessuale, no alle lobby Lgbt!".
... Anche perché, a minacciare la libertà sessuale - e pure la salute! - sono oggi proprio le scellerate sigle rainbow (chiamarle lobby è un complimento che non meritano, in fondo sono solo conventicole di poveretti e poverette scappat* di casa!).
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SONO STATE LORO, le "lobby"Lgbt+, a censurare Ivan Scalfarotto quando aveva proposto un ultimo ritocco al Ddl Zan.
... Erano arrivati perfino ad offenderlo con epiteti sessisti, e in quell'occasione Diego Passoni (che si considera un esperto della Bibbia), aveva definito Ivan "un eunuco" (che biblicamente parlando significa "un senza palle").
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SONO STATE SEMPRE loro, le sigle Lgbt+, che hanno lasciato correre il virus del Monkeypox senza avvertire nessuno. Pure Alessandro Zan e la Cirinnà, nel frattempo, stavano a pettinar le bambole, fingendo di avere cose più importanti di cui occuparsi. Inoltre è successo che con la scusa dello "stigma" molti attivisti hanno dato dell'omofobo a Matteo Bassetti, appena quest'ultimo (praticamente in perfetta solitudine), ha avvisato per tempo di questo iniziale contagio tra gli "Msm" (un ipocrita eufemismo che sta ad indicare i "maschi che fanno sesso con maschi").
... Quello fu un contagio, lo dicono i fatti, partito dal Pride di Maspalomas, anche se personalmente immagino non possa essere avvenuto durante la sfilata (bensì durante gli orgia-party che lì sono notoriamente una "specialità della casa").
🫣
CERTE COSE ERANO già successe in passato, ma evidentemente le lobby Lgbt+ non hanno imparato la lezione. Infatti era già accaduto negli anni '80 che i gay americani degli ambienti sado-maso avevano fatto da apripista nella diffusione dell'Aids (che si era diffuso poi in tutto il pianeta). Ed è accaduto in seguito che periodicamente si riscontrassero nelle comunità omosex diversi casi di epatite. Invece più recentemente, quando le discoteche etero erano ancora chiuse per la pandemia, le darkroom gay sono risultate aperte e funzionanti (lo ha dimostrato un programma di Radio24). E accade ancora oggi che le sigle arcobaleno (le stesse che ai loro fan e associati chiedono più coraggio, visibilità, e coming out), con la loro omertà hanno contribuito alla diffusione del Monkeypox (che in America è diventato addirittura una emergenza).
😆
ERA OVVIO CHE nascondendo il virus per paura dello "stigma", quello avrebbe galoppato ancora di più. E così questi somari, col loro silenzio, hanno provocato più virus e più stigma (in prospettiva, anche più omofobia, sia chiaro!).
La "base" rainbow non è cosciente di tutto ciò. Viene tenuta nell'ignoranza da questi cialtroni che la rappresentano abusivamente e indegnamente. In particolare, bisogna notare che i gay che frequentano certi locali ( in cui come minimo si prendono le piattole), non hanno alternative.
... Sostanzialmente, invece di chiedere luoghi di aggregazione sicuri, le lobby Lgbt+ pensano solo a far scena, a farsi pubblicità, e a fare comunella coi gestori dei succitati postriboli. Poi, s'intende, vanno tutti assieme ad inciuciarsi coi politici "gay friendly" (che sono gli altri "compagni di merende").
🙄
MA LO RIPETO ANCORA, i gay "comuni mortali" (a cui le sigle Lgbt+ suggeriscono solo rancore, antagonismo, esibizionismo, e clamore), sono solo gli "utilizzatori finali" (instupiditi, inconsapevoli, e rassegnati) di un sistema vergognoso che ingenuamente immaginano non possa offrire alternative.
... Morale: se le si lascia fare, le infami lobby Lgbt+ porteranno la comunità rainbow sul precipizio. E poi, dietro a quella, possono trascinare nel burrone anche l'intera umanità.
______ Natale Pellizzer .

venerdì 3 dicembre 2021

PER FAVORE

UNO STUDENTE che si fa chiamare Andrea (ma per l'anagrafe è ancora Anna), spiega che quando deve firmare col nome originario sente tanto dolore. Leggo ora la sua intervista, e non riesco ad immaginare cosa dovesse significare per lui (durante l'occupazione della scuola, alla quale ha partecipato con passione), poter fare finalmente quel che gli pare, e quindi poter entrare nel bagno dei maschi.
... Dice che varcando una porta che normalmente gli era preclusa, voleva "riappropriarsi degli spazi" che lui intimamente sentiva come suoi. Ma mi chiedo, accidenti, se arrivato lì non avrà dovuto di nuovo fare i conti - appena si è abbassato i pantaloni - con la dura realtà del sesso originario.

ORA E' DIVENTATO famoso, un mito di fronte a compagni e compagne di scuola. E va bene così. Ma gli adulti dovrebbero fargli notare che lui finge di provare imbarazzo per un dato anagrafico che stranamente ha voluto raccontare a tutti, perfino sui giornali. Legittimo, dunque, pensare che gioca a fare la vittima, per meglio far scena e diventare "protagonista" in un mondo dove la fluidità è di moda. 
... Voglio sottolineare, inoltre, che molti altri suoi coetanei si sentono derisi e magari discriminati più di lui (per altre ragioni: perché grassi, o brutti, o storti...). E però, tutti costoro, non  potendo vantare l'appartenenza ad una categoria Lgbt+, quando chiedono aiuto mostrano un po' più pudore. E, accidenti, se desiderano che le regole cambino in loro favore, chiedono almeno "per piacere"!) .
    😎    Natale Pellizzer

giovedì 2 dicembre 2021

RACCONTATELA GIUSTA!

CARE LOBBY LGBT, FINITELA DI FRIGNARE PER LA MORTE DEL DDL ZAN. E PIANTATELA DI STRILLARE PER LA RIDICOLA REAZIONE DI UN POVERO PARROCO DI CAMPAGNA ... In effetti un certo don Ziliotto voleva per questo celebrare una "messa di ringraziamento". È successo davvero in quel di San Zenone (Treviso). 🤔 PIUTTOSTO, CARE LOBBY LGBT+, fate tutte e tutti un bell'esame di coscienza. Perché, suvvia, quel polpettone ideologico non poteva più reggere. ... E avanzava il fronte trasversale (molte femministe, molti giuristi, perfino le ragazze di Arcilesbica), che lo giudicava insulso o addirittura omofobo. 😬 PENTITEVI, FINALMENTE, PERCHE' avete cercato fin qui solo lo scontro e la provocazione. E invece di lanciare gli urletti su TikTok (esibendo quel patetico slogan sulle mani), dovevate confrontarvi finalmente con le tante madri (e i tanti esperti), che accusavano quel Ddl di voler molestare i bambini (financo sessualmente). ... Al limite, se davvero volevate che il Senato approvasse quella polpetta avvelenata, dovevate prima consultare Tommaso Cerno (unico senatore di sinistra dichiaratamente gay). Lui si è lamentato di non essere mai stato veramente ascoltato da voi. E alla fine della fiera è rimasto fuori dall'aula contribuendo ad affossare un Ddl che secondo lui andava prima emendato. 😳 UN TEMPO, ACCIDENTI, I LIBERALI (quelli veri e genuini), invitavano alla spontaneità. Spiegavano che bisognava accettare il proprio orientamento sessuale qualunque fosse. Raccomandavano di non fare come gli omofobi, che preferivano dare una immagine dolorosa (e quindi devastante), delle minoranze sessuali. Se non altro perché questo avrebbero procurato loro solo più timore ad aprirsi al mondo e a manifestarsi apertamente. 🙄 INOLTRE, ERA SOTTINTESO CHE i bambini bisognava lasciarli giocare e vestire come preferivano (senza influenzarli, e ovviamente senza cercare di indirizzarli in un senso o in un altro). ... Ovvio, si sapeva che la fantasia dei piccoli corre veloce. Si dava per scontato che non ci si doveva allarmare se un ragazzino parlava con l’amico immaginario (che magari diceva di voler sposare). E insomma, si lasciava che la natura facesse il suo corso, evitando di assillarlo troppo (per evitare di farlo sentire inadeguato o di creargli dei sensi di colpa che potevano indurlo a scelte estreme). 😎 EBBENE, OGGI, PROPRIO COME nell'Iran di Khomeini (dove un tempo i gay venivano indotti a cambiare sesso, unica possibilità per evitare di finire appesi ad una gru), voi suggerite ad alcuni vostri fan (anche minorenni), di dichiararsi psicologicamente in conflitto col sesso attribuito alla nascita. ... E trovate addirittura “splendido”, poniamo, che un medico possa bloccare con delle pastigliette lo sviluppo sessuale di un bambino (se solo lui sognasse, ad esempio, di voler diventare una bella principessa dalle lunghe chiome). 😳 ADDIRITTURA, STANDO AL TESTO del Ddl Zan, i più esaltati di voi speravano di entrare nelle scuole (a che titolo? In che modo? Insegnando cosa?), per informare su tutte queste novità che la Scienza mette a disposizione. Sempre e comunque, s'intende, con la scusa di combattere la “omotransfobia” (che secondo voi è una vera "emergenza"!). ... Ma fatela finita! E invece di atteggiarvi a vittime dei pregiudizi, diteci quanti soldi speravate di ottenere grazie a quel Ddl. E quanti ne prendete già, pur senza quel paperacchio (la stampa scrive che in questi giorni sono già stati predisposti quattro milioni di euro). Se non è troppo disturbo, mi piacerebbe sapere come, dove, in che progetti "umanitari" li spenderete. 🤪 EBBENE, CON QUESTI STRATAGEMMI voi avete preso in giro per prima proprio la comunità Lgbt+ (che avete sfruttato come copertura alle vostre furbizie). Chiedendo cose che peraltro provocano indignazione verso chi fingete di difendere (ma che assicurano pubblicità a tutti voi che vi siete auto eletti rappresentanti del mondo rainbow) ... E pretendereste di poter terrorizzare ancora i vostri fan più giovani e sprovveduti, alimentando gli odiosi luoghi comuni sulle minoranze sessuali (che sarebbero più fragili, più sfigate, più bisognose di coccole). E questo perché gli adolescenti Lgbt+ sarebbero destinati, dite voi, ad essere cacciati da casa, insultati, aggrediti, torturati e perfino accoppati: ma è con questo terrorismo che li si aiuta, di grazia? 🙄 E DUNQUE, SE C'E' L'ALLARME pandemia, voi avete fatto perdere tempo inventando l’allarme omofobia. Se preoccupavano le varianti del covid, col Ddl Zan volevate indottrinarci invece sulle varianti sessuali. ... E ancora adesso la fate lunga con le presunte discriminazioni. Ma non spiegate come mai, quando le discoteche etero rimanevano chiuse (per evitare gli assembramenti), le pericolose darkroom dei locali Lgbt+ potevano rimanere aperte (come dimostrato da Radio24, che è la radio della Confindustria). 🙄 AVETE FATTO CREDERE CHE senza il Ddl Zan il mondo Lgbt+ era senza tutele. Avete lasciato intendere che senza quel polpettone ideologico ci sarebbe stata una strage di trans (con la scusa che l'Italia, sosteneva continuamente Zan, sarebbe il Paese europeo in cui si uccidono più transessuali). ... Alla fine della fiera, però, i vostri amichetti in Senato (anche quelli del Pd e del M5s), hanno preferito negare ogni mediazione (per poter accusare l'odiato Renzi di aver affossato quel Ddl). 😔 EBBENE, SE DOMANI iniziasse davvero (ma ne dubito), una qualsivoglia strage di persone "variamente fluide", la colpa sarebbe solo vostra. E di tutti quei cialtroni che hanno ispirato, tranquillizzato, e istigato i bulli e i criminali (sostenendo che certe persone possono essere impunemente aggredite. E magari impunemente eliminate). ... Per favore, ogni tanto raccontatela giusta. E vergognatevi, se vi resta ancora un briciolo di coscienza!

___ Natale Pellizzer

martedì 13 novembre 2018

LE PRIORITA' DEL BULLO

Scrive Chiara Saraceno, su Repubblica, che il "governo a trazione leghista" è "maschile nella composizione e maschilista nei programmi".
... E fa subito un esempio, quando osserva che "Non a caso uno dei primi atti di Salvini come responsabile degli uffici anagrafici non è stato quello di favorire l'assunzione del cognome della madre insieme a quello del padre (come ha stabilito una sentenza della Corte Costituzionale cui non è ancora stata data piena attuazione), bensì quello di impedire alle anagrafi comunali di riconoscere che si possono avere legalmente, come pure succede, due madri e due padri".

venerdì 8 dicembre 2017

TUTTO CU*O E CHIESA

E' SUCCESSO A SAN ZENONE DEGLI EZZELINI, in provincia di Treviso. E' accaduto che qualche sprovveduto s'era inventato di far predicare in Chiesa una eccentrica coppia di oratori (poi presentati come "due grandi italiani"). Per la cronaca: avevano già invitato un giovanotto (Luca Di Tolve, un malato di Aids che dopo essere stato buddista ha visto la Madonna "nella profondità della coscienza", e che oggi grida contro i "luridi massoni"). 
... Con lui anche una dottoressa che scrive libri fantasy (Silvana de Mari, che preferisce definirsi "scrittore" e che assicura: "Lealtà, coraggio e cavalleria sono valori maschili, il coraggio è una virtù da maschi, ci va il testosterone").

ORA, SE IL GIOVANOTTO passa per essere l'ispiratore della strampalata canzone "Luca era gay" (ma il cantante Povia nega questo fatto), la dottoressa, già interrogata dalla Procura di Torino e finita sotto indagine, è una donna chiacchierona e furba che dice di aver "buttato via la carriera di medico" per seguire i gay che ama moltissimo (li circuisce in maniera malsana, come si potrà capire più avanti!). Ed è una - vedi un po' tu - che da bambina voleva assolutamente (per colpa della madre sofferente di nervi, assicura), diventare un maschietto. 

... Comunque sia, l'Ordine dei medici ha già spiegato che pende sulla di lei un provvedimento disciplinare, e in futuro potrebbe sospenderla o addirittura radiarla. E questo dovrebbe già bastare, perché chi vuol capire capisce.

AD OGNI MODO, quando l'incontro in chiesa coi due simpaticoni era già stato programmato, le contestazioni sul web hanno scoraggiato il parroco. L'appuntamento è stato dunque annullato, e il "circo" è stato allestito nell'auditorium delle scuole Medie (quindi in uno spazio pubblico e scolastico, dove - è stato fatto notare al preside e pure al sindaco - bisognerebbe insegnare il rispetto per tutti, n'è vero!).
... Comunque sia, spostando l'evento altrove si è almeno evitato il peggio. Perché in Chiesa, una simile cagnara, avrebbe fatto venir giù il campanile.

SE DAVVERO I DUE avessero potuto predicare dal pulpito, perfino il Cristo dal crocefisso si sarebbe messo a imprecare per lo scandalo. b
asti dire che poi, nell'altra sede, il Luca "ex gay", dopo aver urlato "ci avete tolto la chiesa", ha spiegato - per dirne una a caso - che molti ragazzi lo avvicinavano per avvertirlo che "non riescono più a fare la cacca". E la signora De Mari, invece, in quell'occasione ha dispensato perle di saggezza come questa: "La cavità anale è stata fatta per essere percorsa dall'alto in basso dalle feci. Le feci hanno una circonferenza che oscilla da 2 centimetri e mezzo a 5 centimetri. Nel momento in cui viene penetrata dall'ano...". Eccetera eccetera, perché a questo punto mi fermo, per carità di Patria. Stendendo un velo pietoso sul pornografico finale.

IN QUELLA SEDE, siccome nessuno si è preoccupato di chiamare l'ambulanza, i due guitti hanno potuto spacciare per "studi scientifici" quelle che erano delle evidenti scemenze. Hanno riletto in chiave isterico-cristiana le antiche leggende popolate da folletti e fatine. Hanno fatto un gran minestrone citando la Bibbia alla cacchio di cane, pur di sostenere il loro mondo fiabesco e medievale (in cui la donna deve sottomettersi all'uomo e l'uomo deve fare l'eroe e financo morire per "la sua donna"). Hanno sparato minchiate colossali sfruttando i racconti di orchi e streghe cattive (per poi evocare lo spettro dell'aborto al settimo mese). Hanno sfruttato la figura della piccola Alice che col suo immaginario paese delle meraviglie sarebbe una significativa "storia della dissociazione" (disturbo che oggi colpisce - hanno sostenuto - gente come Vladimiro Guadagno in arte Luxuria, che essendo un dissociato "si sente una donna"). 
... E ancora: è stato detto che Harry Potter "contiene linee di cristianesimo molto forti", che Peter Pan è "l'angelo della morte", E altre cretinate sul cervello umano piuttosto che sulla sessualità delle bestie. 

MA SOSTANZIALMENTE, bisognerà pur dirlo, quella sera i due volevano arrivare a parlare - e morbosamente - del deretano e delle sue patologie. Soprattutto la De Mari che, avendo questa maniacale passione per i suoi "amici" gay, non si limita a spiarli dal buco della serratura (ma li perseguita in maniera ossessiva scrutandoli - letteralmente - attraverso il loro buco del c**o).
... Va bene, siamo d'accordo, è un fatto che il "lato B" ha una sua importante funzione. E perfino una sua innegabile nobiltà (visto che nella Cappella Sistina lo si mostra tale e quale il buon Dio l'ha fatto). Ma, accidenti, perfino Michelangelo inorridirebbe all'idea di raffigurare - a maggior ragione in una chiesa - l'orifizio e le sue eventuali "perturbazioni"! E dunque, davvero il signor parroco ha potuto immaginare anche solo per un secondo di mandare sull'altare due simili personaggi? Davvero ha offerto le sedie, invece di scaraventarsi contro quelli che lo aveva mal consigliato obbligandoli a rivolgersi in fretta e furia ad un esorcista? 

AD OGNI MODO, per conoscere meglio la dottoressa De Mari è sufficiente ascoltare l'esilarante video indicato qui sotto (a fine post). La si sentirà intervenire nel programma di Radio24 "La Zanzara". Anche in quell'occasione, pur cosciente del tranello che era stato preparato a suo danno, la signora ha preferito stare al gioco. Ben contenta, lei, di apparire ridicola, perché consapevole di guadagnare ancora di più in visibilità (per la serie "bene o male, purché parlino di me").
... In quanto al Luca che "era gay e adesso sta con lei", il discorso è più complesso. E conviene affrontarlo con comodo, consapevoli che il "caso umano" è in realtà un caso disperato.

LUCA DI TOLVE, CHI ERA COSTUI?
Tutti hanno un vicino, o un parente, che dopo averne fatte di tutti i colori, al primo inciampo (un incidente di percorso, un lutto, una depressione, una grave accusa), decide di abbracciare una fede qualsiasi, illudendosi di potersi ricostruire una qualche "verginità" (più spesso costui si affiderà a qualche setta fanatica, pettegola e all'apparenza rigorosa, così da impressionare gli altri e poter poi giudicare con disprezzo l'altrui fede).
... Ma Luca Di Tolve ha fatto di più: quando gli hanno fatto capire che gli restavano pochi anni di vita (s'era beccato l'Aids, che all'epoca non lasciava speranze), si è buttato nella mistica, gli è apparsa la Madonna (forse anche Padre Pio, ma non ne è sicuro), e conseguentemente si è improvvisato salvatore di anime perse.
Non è chiaro se il ragazzo è realmente diventato eterosessuale (certi lapsus freudiani fanno pensare il contrario), ma lui vuol farci credere che questa specie di "miracolo" sia davvero avvenuto. Anzi, a forza di preghiere, la Madonna di Medjugorje lo ha premiato facendo in modo che incontrasse una donna, che però "non aveva fede" e dunque ha dovuto chiederne una seconda (stavolta è andata alla perfezione, l'ha sposata, e - nonostante lui fosse consapevole di avere l'Aids - in seguito è perfino nata una incolpevole figlia). 
Ad ammettere gli errori passati, tuttavia, Luca non ci pensa proprio. Anzi, si sforza di rovesciare la frittata, e pur sostenendo di non voler aprire alcun processo, implicitamente o esplicitamente butta tutte le colpe sugli altri.
Si descrive, il furbetto, come un ragazzo che, anche quando vagava per selve oscure, era tanto buono (e perfino bello). Insomma è evidente cosa vuole che si pensi di lui: che a traviarlo - ti pareva! - sono state le cattive compagnie (tra le quali, assicura, c'erano diversi vip del jet set).
Ovviamente lascia intendere che è diventato gay per colpe altrui. E questo sarebbe successo, secondo lui, soprattutto a causa dei genitori. 
Inoltre: non si dica che era un po' vizioso, no, neppure quando sguazzava nell'inferno dei "sodomiti". Perché anche in quel "paese dei balocchi" - lui lo chiama così - cercava solo una storia seria, una relazione fissa. Inoltre: organizzava crociere del sesso, questo lo ammette, ma rimaneva un idealista e un romanticone (come no!).
... E allora uno a questo punto dovrebbe chiederglielo: ma benedetto figliolo, dici che frequentavi le dark-room (nei locali per scambisti sono quelle stanze completamente buie dove scopare al buio, con chi capita, 'ndo cojo cojo), vuoi farci credere che andavi in quei postriboli perché cercavi il il principe azzurro? E poi: ti sei lamentato di aver preso ogni virus e pure quello dell'Hiv, ma se non può essere stato per opera dello Spirito Santo, vuoi davvero farci credere che la colpa è della "propaganda gender"? E non sarà, piuttosto, che ti piaceva ingropparti "con chiunque purché respiri"?

E TUTTAVIA, volendo davvero credere a quel che racconta Luca (ne dice troppe: che ha avuto "successo", che ha lavorato per Canale 5, che era amico di Dolce e Gabbana...), ecco come questo sfrontato descrive la sua infanzia: nessun parente gli ha insegnato a palleggiare, e dunque non riusciva a giocare a calcio (cosa che desiderava tanto). Il padre, prima di separarsi, litigava sempre con la madre (e non gli sorrideva mai, rendendolo sempre più insicuro). La mamma lo vestiva "da damerino" (rendendolo sempre più effeminato). A scuola i bambini gli chiedevano se era maschio o femmina (costringendolo ad isolarsi e a cercare la compagnia delle bambine). Le amichette che frequentava non lo attraevano (evidentemente erano tutte delle cozze). E infine quando sono cominciate le tempeste ormonali si è innamorato - chissà come mai - del suo compagno di banco (sottolinea a mo' di giustificazione che il tipo in questione era il più bello e il più robusto della classe, e qui sembra voler dire: quelli non erano i primi sintomi di un orientamento mio naturale, no, era il Diavolo che per dispetto mi aveva messo accanto un figaccione da urlo!).
... Il resto della storia è un continuo delirio. Ma l'associazione "lgbt" in cui Luca dice di aver lavorato come importante collaboratore, guarda un po', nega molte delle cose che il giovanotto racconta (smentisce perfino il concorso di bellezza che avrebbe vinto). Piuttosto loro ricordano che le crociere e tutto il resto erano sue spontanee iniziative che non coinvolgevano assolutamente l'organizzazione. E sono sempre loro a sottolineare che la condotta di Luca (anche dopo aver saputo di aver contratto il virus dell'Aids), era assolutamente spericolata. Salvo poi venire fulminato sulla via di Damasco, pretendendo di convertire gli altri alle sue paranoie, e cominciando a vomitare su quelle praterie in cui aveva selvaggiamente scorrazzato.

INFINE, PER DIRE, Luca Di Tolve insiste a dire che le lobby "lgbt" si lasciano contaminare da certa politica (verosimilmente allude a quei politici di sinistra che attacca). Dice anche che tutte quelle associazioni sono sfruttate da certi speculatori che vogliono solo far soldi. Resta da capire se i corsi che lui organizza (e i libri che pubblicizza la sua amica De Mari), sono gratuiti. Perché viene il sospetto che, oggi come un tempo, lui cerchi solo di "fare cassetta" - parole sue - sulla pelle dei gay. E resta da capire come mai lui e lei strizzano l'occhio a certa schifosa propaganda (che, pensa un po', è quasi sempre la stessa di certi politicanti rozzi, maschilisti, sessisti, razzisti, bigotti e omofobi).
... Ad ogni modo, e comunque la si pensi, la serata a San Zenone è nel video che Luca Di Tolve ha pubblicato sulla sua pagina facebook il 25 ottobre scorso. Guardandolo fino alla fine si potranno apprezzare le reiterate contestazioni di parte del pubblico (al quale Luca rispondeva urlando: "andate a studiare, caproni!"). Interessante notare che - per protesta? - alcuni del pubblico tenevano l'ombrello aperto sopra la testa. Interessante anche l'intervento dell'ex seminarista che ha cercato - ma inutilmente - di portare un po' di equilibrio. E soprattutto imperdibili alcuni memorabili battibecchi.
         Natale Pellizzer

P.S. : Come si poteva immaginare, non è finita qui. Infatti dopo questa cialtronata altri fanatici ancora sono giunti San Zenone degli Ezzelini per gridare contro la fantomatica teoria del gender. E con la scusa di difendere la "famiglia Naturale" (scritto con la maiuscola), hanno preso per il cu*o la Fede e la Bibbia (quest'ultima citata alla cacchio di cane). Nello specifico: il 12 gennaio scorso a sproloquiare (e stavolta in chiesa), è stato chiamato padre Lorenzo Montecalvo. Ma questa è un'altra storia, che va raccontata per bene, con calma, con cura, in un altro prossimo post.
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lunedì 12 agosto 2013

IL TEMPO, CHE GALANTUOMO


Tutti i giornali ne parlano: se hai 14 anni, e magari sei anche gay (ma vivi in una borgata cafona, e pensi di non poter diventare famoso come il tuo idolo), potresti sentirti perduto.
... Ma enfatizzare il suicidio di questo adolescente può essere rischioso: potresti scatenare “l’effetto emulazione”. Meglio sarebbe ricordare che è solo questione di tempo. Perché prima o poi tutti devono rassegnarsi al Progresso. E il progresso è anche un bambino (Terence) che allo Zecchino D’Oro olandese canta: «Io ho due padri, due veri papà. Siamo felicissimi insieme. A volte a scuola mi prendono in giro, e allora? Io alzo le spalle, a me sta bene così!».

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Da un articolo di Natalia Aspesi 

 (per il quotidiano “La Repubblica”)

«… I gay sono sempre di più: belli, celebri, accettati, capiti, amati, venerati, stilisti e registi, cantanti e attori, nuotatori e tennisti, calciatori e politici. Una élite che vive in un contesto privilegiato […]. Questi modelli vincenti non sono di aiuto, non danno accettazione e sicurezza a un ragazzino che si immagina diverso, o teme di esserlo […]. Se hai 14 anni, e vivi in una borgata dove le scritte sui muri sono di rabbia razzista contro tutto e tutti, quindi anche contro gli omosessuali, se gli insegnanti non si accorgono del capro espiatorio della classe, la ragazzina brutta, il ciccione, il nero, quella che subisce le molestie sessuali, il ragazzo con i modi e la voce gentile e le unghie pulite, che non fa a cazzotti e che dunque esce dalla normalità del crudele, vecchio, rozzo immaginario macho, dei giovanissimi ancora più che degli adulti, allora puoi sentirti perduto: un mostro che non ha diritto di esistere».


 

Altri post sull'argomento "omofobia":  QUI, e poi QUI.

domenica 11 marzo 2012

POCA MEMORIA, ZERO QUID

In quel di Orvieto il maestrino Angelino Alfano (segretario del Pdl), ha chiuso la scuola di formazione politica del partito. A modo suo, con le solite fregnacce che la nostra destra pseudo-kattolica è abituata a buttare in campo quando è a corto di argomenti.
... Ecco la grande cretinata del nostro amico:«L'alleanza Di Pietro, Vendola e Bersani va nella direzione dello zapaterismo [...]. Lo zapaterismo è un germe che rischia di attaccare i valori che noi difendiamo, come abbiamo fatto con il dl su Eluana Englaro, la difesa della vita sin dal concepimento oppure i tanti no che abbiamo detto sullo scardinare la famiglia [...]. Se la sinistra andrà al governo farà quello che ha fatto la sinistra in Spagna: il matrimonio tra uomini, le coppie di fatto [...]. Questo sarà l'inevitabile destino della coalizione Bersani, Di Pietro e Vendola».

All'ipocrita Angelino ha risposto in maniera superba il dipietrista Massimo Donadi. Con queste fulminanti parole: «Alfano ha uno strano concetto di difesa della famiglia. Ad Alfano non manca solo il quid, ma anche la memoria».
... E, certo, che dire di più! In effetti il governo in cui stava Alfano (governo presieduto da Sua Prostata Secca il Silvio Berluska), era tutto fuorché un governo che difendeva le famiglie. E casomai questi peracottari hanno difeso le speculazioni, le ruberie, le pagliacciate, le tessere fasulle, i privilegi per i soliti fortunati, le tasse per i soliti noti, le amicizie con i vari don Verzé, le giacche colorate dei Formigoni-oni-oni, i crocefissi delle Minetti, i bunga-bunga del Palazzo, le barzellette di "Forza Gnocca", le nipotine di Mubarak, le Santanché che andavano e venivano, le Carfagne da calendario, i deputati comprati all'opposizione come si fa al mercato delle vacche, e così via sputaneggiando.

domenica 25 ottobre 2009

LE MELE E LE PERE


Il ministro Calderoli, durante il programma della Lucia Annunziata ("In 1/2 H"), ha voluto dire la sua sulla vicenda del governatore Marrazzo (ricattato per le sue frequentazioni con trans).
... Ebbene, Calderoli (che è ministro “della Semplificazione”), ha sostenuto che confrontare quella vicenda con gli scandali sessuali di Berlusconi non ha senso, perché sarebbe come confondere "le pere con le mele".

Volendo farsi riconoscere, il ministro della semplificazione ha lasciato intendere che il Premier va assolto. Perché - quando pure si fosse trastullato con le escort - lo faceva per ricostruirsi una vita (essendo ormai separato dalla moglie). Laddove Marrazzo (che diversamente dal Cavaliere si intratteneva con le trans, pur essendo sposato), sfogava semplicemente - evviva la semplificazione del ministro! - i suoi vizi.

Ma c'è dell'altro che il semplificatorio Calderoli ha voluto precisare: il Premier faceva le sue cosette rigorosamente a casa sua. Invece il governatore del Lazio se ne andava in giro a destra e a manca, rischiando di prendersi qualche souvenir che poi regalava ai suoi familiari.
... E questo punto qualcuno dovrebbe spiegare al ministro Calderoli che quando ci si intrattiene con sconosciuti -anche se avvenisse tra le mura domestiche!- è buona norma usare il "calzino".

Perché, purtroppo, non sappiamo se in certi casi Marrazzo prende le necessarie precauzioni, ma risulta che zio Silvio - stando a quanto ha riferito di Berluska il suo amico Tarantini - non voglia proprio usare il profilattico. Neanche quando si intrattiene con donne che non sono sua moglie (vizietto, sia chiaro,  che, stando a quanto raccontato da Donna Veronica, aveva anche prima di separarsi!).
... Bisogna sottolineare anche questo, purtroppo. Giusto per non far finire tutto in caciara. E giusto per cominciare a distinguere "le mele dalle pere".

mercoledì 9 settembre 2009

Omofobia e/o omo-bufala

PICCOLO DUBBIO: E SE IL COSIDETTO “ALLARME OMOFOBIA” FOSSE LA ENNESIMA BUFALA CHE CI RIFILANO I GIORNALI?
... UN QUOTIDIANO HA MESSO IN FILA I FATTI, E HA PROVATO A RIMETTERE IN DISCUSSIONE UNA CERTA LITURGIA (QUELLA TIRITERA PIAGNONA ED IPOCRITA CHE RISCHIA DI RISVEGLIARE I PAZZI E I CRIMINALI, ANCHE PER COLPA DEL COSIDETTO “EFFETTO EMULAZIONE”).


Dall’articolo “Gay nel mirino: tutta una bufala…”
(di Alfredo Vaccarella, per Il Tempo.it)


Ci sono aggressioni e aggressioni. Ci sono i pazzi armati di coltello come Svastichella, con quel soprannome che è tutto un programma; e ci sono i ragazzotti deficienti che sparano un paio di petardi - a Roma li chiamano "fischioni" - per fare un po' di casino in mezzo alla strada.
Ci sono i fatti nudi e crudi; e c'è il modo di raccontarli, interpretarli, enfatizzarli. È l'allarme omofobia, i gay nel mirino, l'ennesima sfaccettatura dell'emergenza sicurezza che turba mass media, ministri, intellettuali di destra e di sinistra.
Proviamo a raccontare i fatti, allora, giusto per capire se tante volte con le interpretazioni non si esagera un po'. Magari col rischio, questo sì assai concreto, di aizzare con il clamore dei titoloni il pazzo vero, quello pericoloso, che per spirito d'emulazione comincia a dar la caccia agli omosessuali. Tutto comincia a Roma, all'Eur, dove la settimana scorsa una coppia omosessuale è stata aggredita a colpi di coltello e bottigliate da più delinquenti, fra i quali appunto Svastichella; in prognosi riservata è finito un ragazzo di 31 anni, tuttora in ospedale. Vero, autentico caso di omofobia, questo.
Di lì in poi, praticamente ogni notizia riguardante gli omosessuali è stata per così dire colorata, arricchita. Ad esempio a Rimini, dove una coppia di gay è stata malmenata da un vicino di casa. Strepito, clamore, indignazione, salvo scoprire due giorni dopo dalle parole di altri condomini che tutto era nato da un banale litigio per il posto auto. E siamo di nuovo nella Capitale, in via di san Giovanni in Laterano, da qualche anno “gay street”, la strada della movida omosessuale romana. Narrano le cronache del giorno dopo di un raid nazista ai limiti dell'attentato. I testimoni riferiscono di quattro giovani in sella a due scooter, chiaramente naziskin per via delle teste rasate, che lanciano due bombe carta contro un locale frequentato da clientela lesbo all'angolo con via Ostilia. […] L'indignazione per il raid fascista è ancora grande, la preoccupazione forte. Ma per fortuna nella strada ci sono diverse telecamere, e i carabinieri della compagnia Piazza Dante, che indagano sulla vicenda, hanno potuto visionare i filmati, ora al vaglio della procura, incrociando le immagini con le testimonianze di diverse persone. Ore 23 e 36 minuti e 37 secondi: in questo momento preciso due, non quattro, due giovinastri di poche speranze si acquattano a una trentina di metri dal locale e accendono due cosiddetti “fischioni”. Il primo compie una traiettoria di quindici metri e malamente si spegne sull'asfalto, pur con un bel botto; il secondo manca totalmente il bersaglio, finisce in mezzo ad alcuni motorini e danneggia il parabrezza di uno scooter. Non c'è per fortuna nessun ferito – e si era detto invece che un ragazzo era stato colpito da una scheggia a un occhio – e non c'è nemmeno la pistola. Già, perché un gruppo di astanti si lancia all'inseguimento dei due, i quali saggiamente si allontanano a passo svelto in direzione dei Fori Imperiali. Un paio di signori che li incrociano li apostrofano alla romana – «Ahò, che state a fa'?» – e loro però, lungi dal rivendicare l'attentato o minacciare a mano armata, negano tutto: «Ma de che? Non c'entramo niente». Un po' pochino insomma come raid nazista. Altro giro altra corsa, e siamo all'episodio del cantante omosessuale Emilio Rez, aggredito, picchiato, insultato perché gay nella zona di San Giovanni. Così almeno raccontano le cronache. Ma anche qui le versioni discordano: il cantante ribadisce di essere stato malmenato e offeso, aggiungendo che «nessuno dei presenti mi ha difeso»; agli atti della polizia risulta solo la denuncia di una tentata rapina. Difficile capire insomma dove i cronisti esagerano per il gusto di «caricare» la notizia, e dove invece sono i protagonisti della cronaca a fuorviare i cronisti con racconti, come dire, un po' sopra le righe. Certo è che in un periodo come questo, in cui da un lato l'omofobia riempie i giornali, dall'altro circolano dossier sui gusti sessuali dei direttori di giornali, il tema omosessualità è tema che scotta. Non è un caso allora che, saggiamente, certe notizie vengano maneggiate con le pinze dalle istituzioni preposte. Ad esempio la storia di un ferimento avvenuto l'altra notte, sempre a Roma, in via Cipriano Facchinetti, dalle parti della Tiburtina. Qui un giovane di 23 anni, per “futili motivi”, a usare il freddo linguaggio delle questure, ha assalito un amico con un cacciavite ed è stato arrestato per tentato omicidio. Nessuno stavolta si è azzardato a dire che i due amici erano fidanzati. E che i futili motivi erano affari di cuore.