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venerdì 8 dicembre 2017

TUTTO CU*O E CHIESA

E' SUCCESSO A SAN ZENONE DEGLI EZZELINI, in provincia di Treviso. E' accaduto che qualche sprovveduto s'era inventato di far predicare in Chiesa una eccentrica coppia di oratori (poi presentati come "due grandi italiani"). Per la cronaca: avevano già invitato un giovanotto (Luca Di Tolve, un malato di Aids che dopo essere stato buddista ha visto la Madonna "nella profondità della coscienza", e che oggi grida contro i "luridi massoni"). 
... Con lui anche una dottoressa che scrive libri fantasy (Silvana de Mari, che preferisce definirsi "scrittore" e che assicura: "Lealtà, coraggio e cavalleria sono valori maschili, il coraggio è una virtù da maschi, ci va il testosterone").

ORA, SE IL GIOVANOTTO passa per essere l'ispiratore della strampalata canzone "Luca era gay" (ma il cantante Povia nega questo fatto), la dottoressa, già interrogata dalla Procura di Torino e finita sotto indagine, è una donna chiacchierona e furba che dice di aver "buttato via la carriera di medico" per seguire i gay che ama moltissimo (li circuisce in maniera malsana, come si potrà capire più avanti!). Ed è una - vedi un po' tu - che da bambina voleva assolutamente (per colpa della madre sofferente di nervi, assicura), diventare un maschietto. 

... Comunque sia, l'Ordine dei medici ha già spiegato che pende sulla di lei un provvedimento disciplinare, e in futuro potrebbe sospenderla o addirittura radiarla. E questo dovrebbe già bastare, perché chi vuol capire capisce.

AD OGNI MODO, quando l'incontro in chiesa coi due simpaticoni era già stato programmato, le contestazioni sul web hanno scoraggiato il parroco. L'appuntamento è stato dunque annullato, e il "circo" è stato allestito nell'auditorium delle scuole Medie (quindi in uno spazio pubblico e scolastico, dove - è stato fatto notare al preside e pure al sindaco - bisognerebbe insegnare il rispetto per tutti, n'è vero!).
... Comunque sia, spostando l'evento altrove si è almeno evitato il peggio. Perché in Chiesa, una simile cagnara, avrebbe fatto venir giù il campanile.

SE DAVVERO I DUE avessero potuto predicare dal pulpito, perfino il Cristo dal crocefisso si sarebbe messo a imprecare per lo scandalo. b
asti dire che poi, nell'altra sede, il Luca "ex gay", dopo aver urlato "ci avete tolto la chiesa", ha spiegato - per dirne una a caso - che molti ragazzi lo avvicinavano per avvertirlo che "non riescono più a fare la cacca". E la signora De Mari, invece, in quell'occasione ha dispensato perle di saggezza come questa: "La cavità anale è stata fatta per essere percorsa dall'alto in basso dalle feci. Le feci hanno una circonferenza che oscilla da 2 centimetri e mezzo a 5 centimetri. Nel momento in cui viene penetrata dall'ano...". Eccetera eccetera, perché a questo punto mi fermo, per carità di Patria. Stendendo un velo pietoso sul pornografico finale.

IN QUELLA SEDE, siccome nessuno si è preoccupato di chiamare l'ambulanza, i due guitti hanno potuto spacciare per "studi scientifici" quelle che erano delle evidenti scemenze. Hanno riletto in chiave isterico-cristiana le antiche leggende popolate da folletti e fatine. Hanno fatto un gran minestrone citando la Bibbia alla cacchio di cane, pur di sostenere il loro mondo fiabesco e medievale (in cui la donna deve sottomettersi all'uomo e l'uomo deve fare l'eroe e financo morire per "la sua donna"). Hanno sparato minchiate colossali sfruttando i racconti di orchi e streghe cattive (per poi evocare lo spettro dell'aborto al settimo mese). Hanno sfruttato la figura della piccola Alice che col suo immaginario paese delle meraviglie sarebbe una significativa "storia della dissociazione" (disturbo che oggi colpisce - hanno sostenuto - gente come Vladimiro Guadagno in arte Luxuria, che essendo un dissociato "si sente una donna"). 
... E ancora: è stato detto che Harry Potter "contiene linee di cristianesimo molto forti", che Peter Pan è "l'angelo della morte", E altre cretinate sul cervello umano piuttosto che sulla sessualità delle bestie. 

MA SOSTANZIALMENTE, bisognerà pur dirlo, quella sera i due volevano arrivare a parlare - e morbosamente - del deretano e delle sue patologie. Soprattutto la De Mari che, avendo questa maniacale passione per i suoi "amici" gay, non si limita a spiarli dal buco della serratura (ma li perseguita in maniera ossessiva scrutandoli - letteralmente - attraverso il loro buco del c**o).
... Va bene, siamo d'accordo, è un fatto che il "lato B" ha una sua importante funzione. E perfino una sua innegabile nobiltà (visto che nella Cappella Sistina lo si mostra tale e quale il buon Dio l'ha fatto). Ma, accidenti, perfino Michelangelo inorridirebbe all'idea di raffigurare - a maggior ragione in una chiesa - l'orifizio e le sue eventuali "perturbazioni"! E dunque, davvero il signor parroco ha potuto immaginare anche solo per un secondo di mandare sull'altare due simili personaggi? Davvero ha offerto le sedie, invece di scaraventarsi contro quelli che lo aveva mal consigliato obbligandoli a rivolgersi in fretta e furia ad un esorcista? 

AD OGNI MODO, per conoscere meglio la dottoressa De Mari è sufficiente ascoltare l'esilarante video indicato qui sotto (a fine post). La si sentirà intervenire nel programma di Radio24 "La Zanzara". Anche in quell'occasione, pur cosciente del tranello che era stato preparato a suo danno, la signora ha preferito stare al gioco. Ben contenta, lei, di apparire ridicola, perché consapevole di guadagnare ancora di più in visibilità (per la serie "bene o male, purché parlino di me").
... In quanto al Luca che "era gay e adesso sta con lei", il discorso è più complesso. E conviene affrontarlo con comodo, consapevoli che il "caso umano" è in realtà un caso disperato.

LUCA DI TOLVE, CHI ERA COSTUI?
Tutti hanno un vicino, o un parente, che dopo averne fatte di tutti i colori, al primo inciampo (un incidente di percorso, un lutto, una depressione, una grave accusa), decide di abbracciare una fede qualsiasi, illudendosi di potersi ricostruire una qualche "verginità" (più spesso costui si affiderà a qualche setta fanatica, pettegola e all'apparenza rigorosa, così da impressionare gli altri e poter poi giudicare con disprezzo l'altrui fede).
... Ma Luca Di Tolve ha fatto di più: quando gli hanno fatto capire che gli restavano pochi anni di vita (s'era beccato l'Aids, che all'epoca non lasciava speranze), si è buttato nella mistica, gli è apparsa la Madonna (forse anche Padre Pio, ma non ne è sicuro), e conseguentemente si è improvvisato salvatore di anime perse.
Non è chiaro se il ragazzo è realmente diventato eterosessuale (certi lapsus freudiani fanno pensare il contrario), ma lui vuol farci credere che questa specie di "miracolo" sia davvero avvenuto. Anzi, a forza di preghiere, la Madonna di Medjugorje lo ha premiato facendo in modo che incontrasse una donna, che però "non aveva fede" e dunque ha dovuto chiederne una seconda (stavolta è andata alla perfezione, l'ha sposata, e - nonostante lui fosse consapevole di avere l'Aids - in seguito è perfino nata una incolpevole figlia). 
Ad ammettere gli errori passati, tuttavia, Luca non ci pensa proprio. Anzi, si sforza di rovesciare la frittata, e pur sostenendo di non voler aprire alcun processo, implicitamente o esplicitamente butta tutte le colpe sugli altri.
Si descrive, il furbetto, come un ragazzo che, anche quando vagava per selve oscure, era tanto buono (e perfino bello). Insomma è evidente cosa vuole che si pensi di lui: che a traviarlo - ti pareva! - sono state le cattive compagnie (tra le quali, assicura, c'erano diversi vip del jet set).
Ovviamente lascia intendere che è diventato gay per colpe altrui. E questo sarebbe successo, secondo lui, soprattutto a causa dei genitori. 
Inoltre: non si dica che era un po' vizioso, no, neppure quando sguazzava nell'inferno dei "sodomiti". Perché anche in quel "paese dei balocchi" - lui lo chiama così - cercava solo una storia seria, una relazione fissa. Inoltre: organizzava crociere del sesso, questo lo ammette, ma rimaneva un idealista e un romanticone (come no!).
... E allora uno a questo punto dovrebbe chiederglielo: ma benedetto figliolo, dici che frequentavi le dark-room (nei locali per scambisti sono quelle stanze completamente buie dove scopare al buio, con chi capita, 'ndo cojo cojo), vuoi farci credere che andavi in quei postriboli perché cercavi il il principe azzurro? E poi: ti sei lamentato di aver preso ogni virus e pure quello dell'Hiv, ma se non può essere stato per opera dello Spirito Santo, vuoi davvero farci credere che la colpa è della "propaganda gender"? E non sarà, piuttosto, che ti piaceva ingropparti "con chiunque purché respiri"?

E TUTTAVIA, volendo davvero credere a quel che racconta Luca (ne dice troppe: che ha avuto "successo", che ha lavorato per Canale 5, che era amico di Dolce e Gabbana...), ecco come questo sfrontato descrive la sua infanzia: nessun parente gli ha insegnato a palleggiare, e dunque non riusciva a giocare a calcio (cosa che desiderava tanto). Il padre, prima di separarsi, litigava sempre con la madre (e non gli sorrideva mai, rendendolo sempre più insicuro). La mamma lo vestiva "da damerino" (rendendolo sempre più effeminato). A scuola i bambini gli chiedevano se era maschio o femmina (costringendolo ad isolarsi e a cercare la compagnia delle bambine). Le amichette che frequentava non lo attraevano (evidentemente erano tutte delle cozze). E infine quando sono cominciate le tempeste ormonali si è innamorato - chissà come mai - del suo compagno di banco (sottolinea a mo' di giustificazione che il tipo in questione era il più bello e il più robusto della classe, e qui sembra voler dire: quelli non erano i primi sintomi di un orientamento mio naturale, no, era il Diavolo che per dispetto mi aveva messo accanto un figaccione da urlo!).
... Il resto della storia è un continuo delirio. Ma l'associazione "lgbt" in cui Luca dice di aver lavorato come importante collaboratore, guarda un po', nega molte delle cose che il giovanotto racconta (smentisce perfino il concorso di bellezza che avrebbe vinto). Piuttosto loro ricordano che le crociere e tutto il resto erano sue spontanee iniziative che non coinvolgevano assolutamente l'organizzazione. E sono sempre loro a sottolineare che la condotta di Luca (anche dopo aver saputo di aver contratto il virus dell'Aids), era assolutamente spericolata. Salvo poi venire fulminato sulla via di Damasco, pretendendo di convertire gli altri alle sue paranoie, e cominciando a vomitare su quelle praterie in cui aveva selvaggiamente scorrazzato.

INFINE, PER DIRE, Luca Di Tolve insiste a dire che le lobby "lgbt" si lasciano contaminare da certa politica (verosimilmente allude a quei politici di sinistra che attacca). Dice anche che tutte quelle associazioni sono sfruttate da certi speculatori che vogliono solo far soldi. Resta da capire se i corsi che lui organizza (e i libri che pubblicizza la sua amica De Mari), sono gratuiti. Perché viene il sospetto che, oggi come un tempo, lui cerchi solo di "fare cassetta" - parole sue - sulla pelle dei gay. E resta da capire come mai lui e lei strizzano l'occhio a certa schifosa propaganda (che, pensa un po', è quasi sempre la stessa di certi politicanti rozzi, maschilisti, sessisti, razzisti, bigotti e omofobi).
... Ad ogni modo, e comunque la si pensi, la serata a San Zenone è nel video che Luca Di Tolve ha pubblicato sulla sua pagina facebook il 25 ottobre scorso. Guardandolo fino alla fine si potranno apprezzare le reiterate contestazioni di parte del pubblico (al quale Luca rispondeva urlando: "andate a studiare, caproni!"). Interessante notare che - per protesta? - alcuni del pubblico tenevano l'ombrello aperto sopra la testa. Interessante anche l'intervento dell'ex seminarista che ha cercato - ma inutilmente - di portare un po' di equilibrio. E soprattutto imperdibili alcuni memorabili battibecchi.
         Natale Pellizzer

P.S. : Come si poteva immaginare, non è finita qui. Infatti dopo questa cialtronata altri fanatici ancora sono giunti San Zenone degli Ezzelini per gridare contro la fantomatica teoria del gender. E con la scusa di difendere la "famiglia Naturale" (scritto con la maiuscola), hanno preso per il cu*o la Fede e la Bibbia (quest'ultima citata alla cacchio di cane). Nello specifico: il 12 gennaio scorso a sproloquiare (e stavolta in chiesa), è stato chiamato padre Lorenzo Montecalvo. Ma questa è un'altra storia, che va raccontata per bene, con calma, con cura, in un altro prossimo post.
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sabato 5 marzo 2016

IL TRENO DI TOBIA

La notizia clamorosa, che in questi giorni sta scatenando il delirio, è questa: Nichi Vendola, secondo alcuni "benpensanti", sarebbe volato in America e ("per capriccio", grazie al cosiddetto "utero in affitto") avrebbe "comprato" un bambino.
... Invece, la notizia gioiosa, è questa: i trogloditi che hanno sputato sulla cosa, proprio grazie alla nascita di Tobia Antonio (questo il nome del piccolo), prima o poi dovranno arrendersi al Progresso, e saranno costretti a guardare in faccia la loro ignoranza. Allelujah!


Quando, in un'altra vita, ero ancora un cattolico praticante, un sacerdote mi aveva spiegato che ogni umana azione è "contaminata dall'egoismo". Anche, dunque, le azioni più nobili.
... E dunque, volendo crederci, se ne deduce che magari sono un pochino egoisti (e forse un tantinello esibizionisti), anche quei genitori che sono andati al "Family Day" per mettere in mostra le loro famiglie con 10 figli.

D'altra parte, Papa Bergoglio aveva raccontato una volta di aver rimproverato una donna che si era vantata con lui di aver avuto 8 gravidanze e 7 parti cesarei (la reazione del Papa, in quel caso, si può riassumere in questa sua domanda: "Vuole forse continuare ancora e rischiare di lasciarli orfani?").
... Peraltro, commentando ulteriormente la cosa, Francesco aveva chiaramente affermato che i cristiani credono nella "paternità responsabile" e dunque "non fanno figli come i conigli".

Detto ciò, dopo le reazioni e gli insulti a Vendola (per il figlio nato ricorrendo ad una "maternità surrogata"), tocca constatare che il pre-giudizio (anche sulla fecondazione assistita e sull'eterologa), si accanisce sempre sui soggetti e sulle categorie che politicamente, culturalmente, e socialmente, sono considerate minoritarie e più deboli. Sempre fingendo di non vedere le contraddizioni che certe fisime si portano dietro.

Per dire: tutti ammirano e stimano una donna che donasse un rene alla figlia, pur sapendo che quel rene non tornerà più indietro. Ma allora, perché una donna non dovrebbe poter prestare il suo utero per rendere madre una figlia che non può farlo?
... Inoltre: accettiamo che una donna possa adottare un bambino, e allora perché troviamo così schifoso che una donna adotti un embrione e/o ricorra ad altri sistemi che la scienza ci mette a disposizione?

Nel caso di Vendola, solo apparentemente più complicato, non contano nulla le opinioni della gente. O le maniacali masturbazioni cerebrali di un certo popolino stolto e superstizioso.
... Conta in questi casi solo il futuro dei nascituri. E di fronte a certi comprensibili dubbi e perplessità, bisogna ascoltare non già quel che suggerisce il macellaio o la pescivendola (e/o quel che predica il politico pseudo-kattolico in cerca di facile consenso), ma casomai quel che la psicologia ha già scritto abbondantemente sull'argomento. Perché in Italia a certe cose non siamo abituati, ma altrove le famiglie arcobaleno sono una interessante e stimolante realtà.

BISOGNERA' DUNQUE CHE TUTTI SI RASSEGNINO, PERCHE' IL MONDO CORRE VELOCE, E CHI PERDE IL TRENO RISCHIA DI RESTARE A PIEDI PER SEMPRE.

lunedì 12 agosto 2013

IL TEMPO, CHE GALANTUOMO


Tutti i giornali ne parlano: se hai 14 anni, e magari sei anche gay (ma vivi in una borgata cafona, e pensi di non poter diventare famoso come il tuo idolo), potresti sentirti perduto.
... Ma enfatizzare il suicidio di questo adolescente può essere rischioso: potresti scatenare “l’effetto emulazione”. Meglio sarebbe ricordare che è solo questione di tempo. Perché prima o poi tutti devono rassegnarsi al Progresso. E il progresso è anche un bambino (Terence) che allo Zecchino D’Oro olandese canta: «Io ho due padri, due veri papà. Siamo felicissimi insieme. A volte a scuola mi prendono in giro, e allora? Io alzo le spalle, a me sta bene così!».

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Da un articolo di Natalia Aspesi 

 (per il quotidiano “La Repubblica”)

«… I gay sono sempre di più: belli, celebri, accettati, capiti, amati, venerati, stilisti e registi, cantanti e attori, nuotatori e tennisti, calciatori e politici. Una élite che vive in un contesto privilegiato […]. Questi modelli vincenti non sono di aiuto, non danno accettazione e sicurezza a un ragazzino che si immagina diverso, o teme di esserlo […]. Se hai 14 anni, e vivi in una borgata dove le scritte sui muri sono di rabbia razzista contro tutto e tutti, quindi anche contro gli omosessuali, se gli insegnanti non si accorgono del capro espiatorio della classe, la ragazzina brutta, il ciccione, il nero, quella che subisce le molestie sessuali, il ragazzo con i modi e la voce gentile e le unghie pulite, che non fa a cazzotti e che dunque esce dalla normalità del crudele, vecchio, rozzo immaginario macho, dei giovanissimi ancora più che degli adulti, allora puoi sentirti perduto: un mostro che non ha diritto di esistere».


 

Altri post sull'argomento "omofobia":  QUI, e poi QUI.

domenica 2 settembre 2012

COME HANNO VOTATO I MINATORI?

L’Europa ci ha spiegato che la legge 40 sulla procreazione medicalmente assistita non ha senso. E questo perché, tanto per cominciare, quel testo non ammette la diagnosi preimpianto (proprio mentre un’altra legge - ma tu pensa un pò - consente l’aborto terapeutico che è più doloroso e pericoloso).
... Il ministro - “tecnico”- della Salute (Domenico Balduzzi), ha pensato bene di fare una bella “riflessione” su questa bocciatura. E ha deciso che comunque bisogna attendere le motivazioni della sentenza (come se non fosse già tutto sufficientemente chiaro: ma evidentemente anche i ministri "tecnici" devono piegarsi ai desideri del Vaticano!).


A difendere una legge tanto insulsa, schifosa, crudele e vergognosa, restano i soliti noti del centro-destra berlusconiano, appoggiati dai soliti catto-ipocriti di complemento che stanno nell'altro schieramento. Qualcuno di questi isterici ha approfittato del momento per gridare “al lupo, al lupo”, pure straparlando di “eugenetica”.
... Come se il problema non fosse che - comprensibilmente - si vorrebbero fare figli possibilmente sani. Come se la questione fosse che gli italiani vogliono avere un bimbo alto, biondo, e magari con gli occhi azzurri!

Naturalmente i teocon del PdL (e i loro ruffiani che stanno altrove), sono consapevoli di poter continuare a starnazzare ancora a lungo. E si capisce: sanno che gli italiani sono sostanzialmente inidifferenti alla questione, quando non sono addirittura loro complici.
... E infatti quando si sono tenuti i quattro referendum sulla procreazione assistita il Belpaese ha preferito starsene a casuccia. Con la scusa che tutte queste "modernità" mettevano paura (come se la fecondazione eterologa fosse una cosa nuova e mai sentita prima, come se fino ad oggi non si sia mai saputo di bambini che non sono figli del loro padre ufficiale!).

E già, quando gli italiani sono stati chiamati a votare sulla legge 40, a larga maggioranza hanno deciso che le norme andavano bene così. Oppure se ne sono fregati beatamente di chi vorrebbe avere un figlio ma non ci riesce. E hanno preferito disertare le urne, seguendo il consiglio del cardinal Ruini.
... E se l’Europa non ci darà una mano, la legge 40 continuerà a proibire la fecondazione eterologa. Perché Santa Romana Chiesa ha deciso che adottare un bambino è cosa buona e giusta (magari pure nobile), ma “adottare” un embrione è peccato grave, e quindi ha da essere anche un reato.

A questo punto, considerato il tutto, uno se lo chiede: perché dovremmo essere solidali con chi non è stato solidale con i suoi simili? Perché dovremmo comprendere le ragioni di chi si oppone alla Tav, se gli stessi anti-Tav non si sono preoccupati di chi non può avere un figlio? Perché ci dovremmo preoccupare degli italiani disoccupati, se gli stessi hanno pensato solo ed esclusivamente a se stessi?
... Anzi, potremmo cominciare a stabilire una regola: un veneto bigotto, un sardo che si è tagliato le vene, o un siciliano con lavoro fittizio, prima di lamentarsi dovrebbe spiegarci per chi ha votato alle politiche  (quando e se ha votato), e magari dovrebbe spiegarci cos'ha fatto quando si sono tenuti i succitati referendum. Giusto per capire se dobbiamo aiutare questo nostro prossimo, oppure se dobbiamo lasciare questi nostri connazionali ai loro miti celtici, alle loro sceneggiate, ai loro pianti più o meno folkloristici.

domenica 20 novembre 2011

PARANOIE PAPALINE

Ecco lo sfogo del blogger Roberto Camoni, che sul suo blog ha scritto: "Quando sento che il Papa è dalla parte dei malati di Aids, io che sono sieropositivo faccio subito gli scongiuri".



Dal blog "Fiero & Positivo" (di Roberto "Virale" Camoni)

Quando sento che il Papa è dalla parte dei malati di Aids, io che sono sieropositivo faccio subito le corna. D’altra parte, ogni volta che B16 parla di certi temi, va a finire che inciampa in qualche minchiata planetaria.
… D'altra parte, se stavolta Sua Graziosa Santità non ha toccato il discorso del profilattico (che gli ha dato tanti dispiaceri in passato), rimane il fatto che è comunque scivolato sulle solite offensive banalità che gli vengono tanto naturali.

Ratzinger ha riconosciuto – bontà sua – che l’Aids “esige certamente una risposta medica e farmaceutica”. E fin qui siamo al trionfo dell’ovvio. Ma poi ha aggiunto – qui il tedesco voleva arrivare – che questa risposta è “tuttavia insufficiente perché il problema è più profondo: è soprattutto etico”.
… Ed eccola qui, la colossale e antiscientifica minchiata! Stai a vedere che chi si becca l’Aids mancava di senso dell’etica?

Ma certo, secondo Sua Graziosa Santità i malati di Aids vanno rispettati - grazie Papa, com’è buono Lei! – tuttavia secondo lui bisogna spiegare ai giovani che per evitare di contrarre il virus è necessario ritornare “al diritto naturale”. Ovvero ad una educazione sessuale che sia “illuminata dall’insegnamento della Chiesa”.

Ma tu pensa un po’ quanto son ridicoli questi. E io dovrei farmi spiegare il sesso e le sue regole da chi proibisce il profilattico. Dovrei farmi spiegare il presunto “diritto naturale” da chi gioca sull’entusiasmo dei giovani seminaristi imponendo una regola anticristiana e contro-natura (il celibato dei preti). Peraltro: una regola infame che poi (quando questi giovani cresceranno e matureranno), non riusciranno più a rispettare. Con tutti gli annessi e connessi che ne derivano.
… E non sto alludendo solamente ai casi di pedofilia, ma anche a tutte quelle pericolose paranoie che i poveri pretini si portano dietro e che trasmettono a tutti quelli che finiscono nella loro rete.

UN PAPA VERY FASHION

domenica 31 luglio 2011

NATURA MATRIGNA

Siamo tutti nella stessa barca. E dunque, è meglio inseguire (assieme, appassionatamente),  il Progresso e la Civiltà. Magari dopo aver buttato a mare, definitivamente, il mito (fasullo) di Madre Natura. 
... Già, la Natura. Bella quella! La Natura matrigna, con la sua unica legge: la legge della giungla.

La Natura è matrigna. Tanto vale andare - tra fratelli - d'amore e d'accordo. Dobbiamo almeno provarci, visto che alla barbarie della foresta preferiamo la Pace e la Democrazia. 
... Dobbiamo almeno provarci. Visto che perfino una scimmia riesce, trasgredendo le cosiddette "leggi naturali", a solidarizzare con un cucciolo di cane (nel video più sotto lo allatta pure!).

Quanto a noi umanoidi, tanto vale riconoscerlo: i razzisti che difendono la purezza del sangue nel nome dei presunti "diritti naturali" sono capaci solo di seminare l'odio.
... E sia chiaro: non sono razzisti solo quelli che odiano il "nemico" dell'altra tribù. Sono razzisti (e trogloditi), anche quei ruffiani che aiutano solo gli “amici”. Sono razzisti tutti quegli inciucioni che aiutano solo chi è del loro clan (magari sperando, egoisticamente, di averne un "ritorno").

Lo dice anche la Bibbia che dobbiamo disobbedire agli istinti dell'animale che è in noi.
... E infatti nel Vangelo
(Matteo 5:46,47), possiamo leggere: « Se amate quelli che vi amano, che premio ne avete? Non fanno anche i pubblicani così? E se fate accoglienza soltanto ai vostri fratelli, che fate di singolare? Non fanno anche i pagani altrettanto?».
 

       Una scimmia allatta un cucciolo di cane

Altri post come questo sono sul mio blog principale, sul mio blog-soggiorno, e infine sul mio blog-archivio. Segnalo, infine, il blog di Roberto Virale Camoni ("Fiero & Positivo")