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venerdì 5 dicembre 2025

Salvini e i bimbi "rubati" di Putin

Ammiro moltissimo Matteo Salvini quando combatte contro i ladri di bambini. Contro quelli, cioè, che non vedono mai i figli dei rom nelle pozzanghere o a rubare, e non vedono le bambine velate e segregate dai devoti della Sharia. Ma tolgono ad altri genitori i bambini (felici) anche solo perché non hanno il bagno in casa! E vogliono rieducarli, magari indottrinandoli al gender (è successo a Bibbiano: bambini portati via con accuse infamanti e false, consegnati a persone "fluide" del mondo arcobaleno, poi restituiti ma senza che nessuno abbia pagato per quello scempio)!
Però, caro Salvini, so che sei amico di Vladimir Putin. Bene, ti avverto che lui ha rapito tanti bambini ucraini. Non ne parla nessuno (né i Pro-palIacchetti, né Greta ThumbergGino Cecchettin), ma sono tanti. Il Vaticano ne ha riportato a casa qualcuno, ma tu (che sei devoto al Cuore Immacolato di Maria), col rosario in mano puoi andare da Putin, ed essendo tuo amico puoi fare anche più del Papa.
... Ci conto né!
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mercoledì 23 novembre 2022

CARITA' PELOSA

 

CHECCHÉ NE DICA SAVIANO (già condannato anni fa per plagio e per diffamazione), i dubbi su certe Ong ci sono, eccome. Ed è inutile che lui, per giustificare le sue odiose offese alla Meloni e a Salvini, tiri in campo i migranti (e le cosiddette “navi umanitarie” che fanno la spola per poi portarceli tutti qui)!
… Del resto, anche Medici sotto Frontiere è sotto processo. E le intercettazioni che coinvolgono Luca Casarini (pluripregiudicato), dovrebbero creare imbarazzo a chiunque parla a sproposito di “soccorso ai naufraghi” e di “legge del mare”.
...👇👇👇
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POI, CERTO, CI SAREBBE tale Aboubakar Soumahoro (il deputato che è entrato in Parlamento indossando gli stivali, per farci credere che ha lavorato nel fango!). Incredibile, proprio lui (che accusava molte associazioni di fare il “business della solidarietà”), non si era accorto che molti migranti si lamentavano delle coop controllate dai suoi famigliari.
… E allora una domanda sorge spontanea: come può rappresentare i braccianti e gli “invisibili”, uno che non si era accorto di quanto soffrissero i lavoratori che gestiva la moglie e la suocera?
🤨
COMUNQUE SIA, non è stata la destra ora al governo - o i suoi giornali di riferimento - a seminare dubbi sulle cooperative dei famigliari di Aboubakar (e i tanti dubbi sul deputato stesso). Sono stati, casomai, i mediatori culturali che ci hanno lavorato (senza essere pagati!). Sono stati i sindacati che hanno raccolto le denuncie dei braccianti. E’ stata la senatrice Elena Fattori, che molto prima di tutto questo clamore aveva voluto controllare tutto (e ne era rimasta sconvolta). Sono stati programmi di grande ascolto come “Striscia la Notizia”.
… Ed è stata anche la Caritas (che comunque è finita anche lei nel frullatore mediatico. E infatti il Papa ha deciso di commissariarla - riferiscono i giornali - perché questa organizzazione è accusata di “atti di bullismo e abusi di potere”)!
😏
LA CARITA’ PELOSA la conosciamo bene tutti, se solo la vogliamo riconoscere. Non dovrebbe incantare più nessuno, ormai! Non per niente, ad accusare Aboubakar (l’onorevole con gli stivali - che dicono non fossero manco suoi) è anche il sacerdote - responsabile appunto della Caritas - don Andrea Papilla.
… Ebbene, al quotidiano “La Verità” don Papilla ha spiegato che il deputato Aboubakar “nel fango ci andava soltanto per fare i video”! Ha precisato che chi raccoglie pomodori sotto il sole cocente non usa gli stivali. E ha subito aggiunto: “Quella del Parlamento in stivali è stata tutta una pantomima!”.
___ ✒️ Natale Pellizzer

mercoledì 21 settembre 2022

AMICO DEI TERRORISTI

IL RAFFINATISSIMO FILOSOFO francese Bernard Henry Lévy, ospite su Rai3 nel programma condotto da Marco Damilano, ha voluto dire la sua sulla nostra situazione politica. E naturalmente, come ogni intellettuale che si rispetti, ha urlato contro il pericolo fascismo che stiamo per correre noi pastasciuttari italiani (pericolo che sarebbe secondo lui rappresentato dalla Meloni, oltre che da un Salvini in fase calante e da un Berluska in fase morente). 
... Bene, Giampiero Mughini, che non sopporta i radical-chic, su Dagospia ha commentato da par suo questo predicozzo dell'intellettuale. E le sue parole non ammettono replica.
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Da un articolo di Giampiero Mughini, per Dagospia:
"... Non c’è nessuna prova tangibile che Lévy conosca bene la situazione italiana. Lo dimostra a tutta forza il fatto che lui sia stato tra gli intellettuali “parigini” più accaniti nel difendere il destino di un criminale pluriomicida quale il terrorista rosso Cesare Battisti, uno che ai loro occhi splendeva di luce propria per avere scritto un paio di romanzi gialli non cattivi da leggere. Quegli intellettuali francesi non sapevano nulla di nulla, credevano che Battisti fosse un martire della causa del proletariato che la polizia e la magistratura italiano perseguitavano. Del resto è così che in Francia hanno accolto (con il padrinato di François Mitterrand) un bel po’ di assassini del terrorismo rosso...!".

venerdì 21 febbraio 2020

BARBONE

Finalmente ho potuto capire che Salvini non ha mai conosciuto personalmente le donne straniere che avrebbero abortito anche sei volte.
... Lo ha semplicemente sentito dire, come succede spesso quando si va al bar all'angolo (e quando, per pigrizia culturale, ci si istruisce ascoltando le chiacchiere degli ubriaconi e i pettegolezzi delle burine).

Salvini, ovviamente, questa cretinata la spiega con più eleganza. Dice: "Abbiamo avuto segnalazione".
... Ma va? Hai avuto una segnalazione? Ma per favore, tu dovresti essere segnalato! Alla buoncostume! E va a laurà, barbùn!

giovedì 19 settembre 2019

I DINOSAURI


La Lega è all'angolo, ma i mostri a volte ritornano. Quella burina della Meloni, ospite oggi di Stasera Italia, ha appena ricicciato la fandonia dei migranti a 37 euro al dì. E ha chiesto quei rimpatri che il suo alleato Salvini aveva promesso senza aver mai fatto.

lunedì 2 settembre 2019

SOVRANISMO VA VIA

Antonio Tajani (già presidente del Parlamento europeo, e tuttora vicepresidente di Forza Italia), intervistato dal Corriere, ha confrontato il  sovranismo di Matteo Salvini con l'europeismo di una destra liberale: "Persino Trump ha disconosciuto il sovranismo di Salvini. Come pure Orbàn, che è rimasto nel Ppe e ha votato come noi Ursula von der Leyen alla presidenza della Commissione europea per evitare che vincesse un socialista. Salvini è stato scaricato anche da Kaczynski. La sua guerra antieuropeista ha portato l'Italia all'isolamento proprio nel momento di grandi sfide economiche come quella con la Cina".

mercoledì 24 luglio 2019

MANCO PARENTI

Berlinguer è morto, il muro è caduto, e i comunisti non mangiano più i bambini.
... Eppure Salvini , ancora oggi, amoreggia con quel Putin che viene dal Kgb.

Nel frattempo, i compagni di merende del Truce (Savoini et similia), cercano i rubli per conto della Lega.
... Con la scusa - che ragionamento! - che questo è già stato fatto da altri, in passato.

Ma, porcoggiuda, almeno il Pci poteva giustificarsi tirando in ballo una certa "parentela ideologica" con l'Unione Sovietica.
... I leghisti, invece, manco quella.

martedì 2 luglio 2019

IL BRUTO E LA BESTIA

Possiamo metterla come vogliamo, ma il teatrino del kazzaro Matteo Salvini (capitan Bruto), e della "sbruffoncella" Carola Rackete (capitana bòna), si traduce in pubblicità per entrambi i teatranti, e rischia di far affondare solo il Partito Democratico (che col suo buonismo passa dalla padella della Lega alla brace delle Ong).

sabato 25 maggio 2019

LA FESTA

IL GIORNO DELLE ELEZIONI è un giorno di festa. E naturalmente (lo sanno tutti), c'è chi partecipa alle feste per celebrare l'evento, e chi si infila per fare casino.
... C'è perfino chi s'imbuca per ubriacarsi (magari arriva già brillo), e chi invece vuole sfogare i suoi rancori (magari tirando in ballo vecchie puerili questioni per regolare i conti col nemico immaginario).

ALLE ELEZIONI è la stessa cosa. C'è chi va al seggio seriamente e chi ci va per sfogare la rabbia verso la suocera.
... E magari questo poveretto si sfoga votando in odio a quei migranti che non c'entrano una cippa e con cui non ha mai avuto a che fare.

SPERO CHE DOMANI non vada a votare un certo Matteo che si dice sovranista ed è solo un fannullone.Questo bugiardo, per ruffianarsi le anime belle s'è affidato al "cuore immacolato di Maria" (dopo aver baciato il rosario che non ha mai recitato e dopo aver giurato sul Vangelo che non ha mai letto).
... Se disgraziatamente andasse a votare, questo ipocrita potrebbe solo "far poci" (in dialetto veneto: fare sgorbi). E mi auguro che non vadano a votare neanche i poveri ingenui che credono a questo prete falso. Altrimenti farebbero tanti poci anche tutti loro.

PIUTTOSTO che votare per questo meschino, è meglio votare per Mark Caltagirone.
... Lui, diversamente dal fannullone assenteista, non è mai stato un cafone. Quando scrive Mark è gentile, premuroso, ed affettuoso. E non ha mai offeso le donne (come ha fatto il tapino con la Gruber, con la Boldrini, con la povera Michela Murgia, e con molte altre!).

mercoledì 22 maggio 2019

DA COMUNISTA A SPOCCHIOSO

Com'è stato possibile che Salvini diventasse un tal fenomeno? Sarà successo perché ha promesso la luna? Sarà perché s'è ruffianato la Polentonia e pure la Terronia (isole comprese), cambiano le felpe e le idee secondo il momento, come usano fare le banderuole al vento?
... Ebbene, Giandomenico Crapis (sul Manifesto, sedicente "quotidiano comunista"), qualche tempo fa ci ha spiegato che a creare il mostro è stato un altro Matteo.

Di grazia, a chi si riferiva, il giornalista, in quell'articolo? Vediamo,
Crapis ha spiegato che Salvini è arrivato dov'è perché ha preso "esempio dalla comunicazione dell'ex premier". E l'ex premier a cui allude il giornalista, per l'appunto, non è l'ex alleato della Lega (Berlusconi), bensì - eddai, nooooo! - il povero Matteo Renzi.
... Stessa "bulimia televisiva", dice con sicurezza lui. Stessa insistenza nel lanciare "tweet e post pubblici". Stesso "uso di una narrativa altamente emotiva". E infine - non ci si crede ma ha scritto proprio così - anche lo stesso "tasso di arroganza", (addirittura "solo un po' meno spocchioso in Salvini").

domenica 12 maggio 2019

CIRCONVENZIONE D'INCAPACI

Filippo Facci, sul quotidiano Il Giornale, ha rimproverato Matteo Salvini. E il senso del predicozzo è chiaro fin dal titolo dell'articolo: "Caro Matteo non esagerare. Pregare Padre Pio è troppo".
... Queste lo svolgimento del tema: "Padre Pio è quella cosa per cui le troupe estere, ancor oggi, ci immortalano e ci riconsegnano a rassicuranti contorni machiettistici, come quando, tre anni fa, in migliaia si agitarono attorno a una mummia siliconata".

Inoltre, il giornalista ha ricordato che Padre Pio era un sacerdote "che la Chiesa definì impostore e poi, da morto, trasformò a tempo record in beato e in santo,  a furor di invasati".
... E insomma, secondo Facci Padre Pio "è divisivo, e anche molti cattolici - spesso nordici - potrebbero avere in uggia certi ammiccamenti a certa industria delle anime che tanto assomiglia a un'immensa ed epocale circonvenzione d'incapaci"

venerdì 26 aprile 2019

UOMO DI POLTRONA

Matteo Salvini, sobrio come sempre, si è scagliato contro Michela Murgia definendola “intellettuale radical chic”. E allora la scrittrice (ospite a Circo Massimo, su Radio Capital), ha raccontato che per mantenersi agli studi ha dovuto fare diversi umili lavori. E dopo aver spiegato il suo percorso ha ricordato chi è invece il Capitano della Lega.

“Il vero radical chic? È Matteo Salvini. È un privilegiato, e anche nel suo privilegio si è dimostrato non all'altezza. Io non ho nulla contro chi prende 19mila euro per stare a Bruxelles, il problema è quando chi li prende non ci va o, se ci va, non presenta mozioni per mesi. Non lo dico io che nella sua attività politica è un fannullone, glielo hanno detto i suoi colleghi al Parlamento europeo. In questo modo si capisce quanto sia finta la sua retorica di uomo del popolo: non lo è stato mai, è stato piuttosto un uomo della poltrona. 
Ed è interessante notare che la sua iperpresenza televisiva è sotto gli occhi di tutti. La questione è: per cosa lo paghiamo? Per scaldare le feste negli studi televisivi e mangiare arancini nelle sagre, oppure perché garantisca la vera sicurezza di questo Paese? Chiaro che se tu soffi sulle paure costruisci anche un consenso pauroso e impaurito, ma io sono una persona sinceramente democratica, non mi faccio abbindolare dal consenso. Non è il consenso che segna la democrazia, anche Mussolini e Hitler sono arrivati al potere con il consenso. La democrazia si misura da come si tratta il dissenso. E come tratta il dissenso Matteo Salvini? Si sveglia la mattina e tramite il suo social media manager Morisi e la sua Bestia, la macchina dei social, se la prende con chiunque abbia la possibilità di catalizzare un minimo di dissenso nei suoi confronti. Ma io non mi farò intimidire”. 

giovedì 3 gennaio 2019

FUMO O SCIENZA?


Federico Fubini, sul Corriere della Sera, ha intervistato Walter Ricciardi (presidente dell’Istituto superiore della sanità).
... E Ricciardi si è sfogato,  fra l’altro lamentandosi del governo giallo-verde e di Salvini. Con queste precise parole: “La collaborazione tra l’Istituto e l’attuale governo non è mai decollata. Al contrario, su molti argomenti alcuni suoi esponenti hanno sostenuto posizioni ascientifiche o francamente antiscientifiche […]. È chiaro che quando un vicepresidente del Consiglio (Matteo Salvini), dice che per lui, da padre, i vaccini sono troppi, inutili e dannosi, questo non è solo un approccio ascientifico. È antiscientifico. Cosa sarebbe di troppo, cosa sarebbe inutile o dannoso questo esponente del governo non lo ha detto. In realtà in Italia stiamo applicando i protocolli e gli schemi internazionali sulle vaccinazioni».

E ancora: «Dire in continuazione che i migranti portano malattie è senza fondamento e mette in difficoltà le istanze tecniche, costrette a una specie di autocensura per non contraddire il livello politico. E dire che i termovalorizzatori sono una cosa di altri tempi, come ha fatto il ministro dell’Ambiente Sergio Costa, non ha senso. A Copenaghen e Stoccolma si usano termovalorizzatori di ultima generazione, efficientissimi e nel massimo rispetto dell’ambiente. Senza parlare del provvedimento del governo che amplia le opzioni per lo smaltimento dei fanghi in agricoltura: una decisione presa senza valutazione d’impatto sanitario. Eppure queste sono materie decisive per la prevenzione sanitaria e la salute pubblica».

venerdì 28 dicembre 2018

CONTRADDIZIONE

Una grossa parte del Paese ha ormai perso la testa. Ci credo, perché la testa (che dovrebbe stare ben attaccata al collo), è - in tutti i sensi - nel pallone.
... Nel pallone, sì, perché è nel calcio - prima e più ancora che in politica - che il bullismo e l'ignoranza (degli ultras e dei loro compagni di merende), la fanno da padroni. E i risultati sono sotto gli occhi di tutti anche in questi giorni.

Michele Serra, su Repubblica, ha segnalato una recente "inedita e sorprendente contraddizione".
... Ed è precisamente quella di un: "ministro di Polizia che fraternizza con gli ultras della sua squadra". E che lo fa, probabilmente, perché "in quella curva, tra quei giovani maschi dai modi spicci, c'è una fetta sicuramente consistente del suo elettorato".

martedì 25 dicembre 2018

L'ODIO NEL PIATTO


E’ mezzogiorno, è il 22 dicembre (dunque Natale è alle porte), e Matteo Salvini cosa ti fa? Ovvio, non potendo menarla ancora col presepe, pubblica su facebook la foto di quel che sta mangiando.
… Oltre alle faccine gaudenti, ecco come descrive la pietanza:
Oggi a pranzo mi tratto bene: tortellini freschi emiliani e ragù con la salsiccia, con un boccale di birra. Sperando che qualche giornalista o qualche professorone di sinistra non si offendano”.

Proprio così. Il vice-premier non solo ci illumina sui suoi pasti (ormai è un vizio, e bisogna farsene una qualche ragione), ma mentre si ingozza continua ad inventare complotti ai suoi danni.
… E i suoi visitatori, a questo punto, che fanno? Mio Dio, invece di consigliargli un tranquillante, gli rinfacciano il congiuntivo oppure gli spiegano che i tortellini vanno gustati nel brodo! T’è capì come siam messi?

E’ per questo che, di fronte allo scempio, mi sono sentito obbligato a dire la mia.
… Con un commento che iniziava così: "
Ci credo che l'Italia rischia di andare a fondo! Per dire, in questi commenti alla foto del post, invece di controllare i congiuntivi (e invece di fare gli isterici spiegando come si mangiano i tortellini), bisognava andare al nocciolo del problema. Intanto tranquillizzando il Capitan Matteo, e spiegandogli (anche se lui lo sa molto bene, ma preferisce fare il finto tonto), che i giornalisti e la sinistra in generale non hanno pregiudizi per tortellini, salsicce, e birra".

Subito dopo, ho voluto fare qualche ipotesi: "Può essere, invece, che qualcuno di questi "giornalisti e professoroni di sinistra" abbia l'allergia (comprensibile n'è vero), per i bulli, per i cialtroni, per i furboni che fanno i kazzari e i pagliacci su internet. Ovvero, può essere che qualcuno di questi cosiddetti 'radical-chic' abbia qualche (giustificata) allergia per tutti quelli che invece di parlare come mangiano, mangiano come parlano (cioè mangiano odiando, ruttando, scatarrando, sputando rabbia e veleno sui giornalisti e sui professoroni di sinistra)".

E concludevo il mio sfogo con questi consigli: "Morale: rilassatevi, voi tutti che accusate Salvini per il suo disinvolto abuso della lingua italiana. E rilassatevi voi tutti che gli insegnate come vanno pappati i tortellini. Infine, rilassati anche tu, caro il mio Matteo Salvini (ministro della Paura e dell'odio). E' Natale, puoi condire il piatto come ti pare e piace. Ma non accompagnarlo con false accuse e insulse polemiche, altrimenti il Bambinello che hai messo nel presepe piange e si dispera. Lo dico anche per il tuo bene. Perché, vedi, se ti ingozzi sempre con quella rabbia bestiale da bullo di periferia, prima o poi il mangiare ti andrà di traverso!".

martedì 13 novembre 2018

LE PRIORITA' DEL BULLO

Scrive Chiara Saraceno, su Repubblica, che il "governo a trazione leghista" è "maschile nella composizione e maschilista nei programmi".
... E fa subito un esempio, quando osserva che "Non a caso uno dei primi atti di Salvini come responsabile degli uffici anagrafici non è stato quello di favorire l'assunzione del cognome della madre insieme a quello del padre (come ha stabilito una sentenza della Corte Costituzionale cui non è ancora stata data piena attuazione), bensì quello di impedire alle anagrafi comunali di riconoscere che si possono avere legalmente, come pure succede, due madri e due padri".

martedì 2 ottobre 2018

LE SOLITE

La deputata del Partito Democratico Patrizia Prestipino lo ha chiesto: "Perché Bossi, con quello che ha combinato, è stato riportato dalla Lega in senato?".
... G
ià, se davvero Salvini non sa nulla dei soldi scomparsi, e se davvero non c'entra in questo, perché ha candidato l'uomo che in teoria ha inguaiato il partito?

I
nteressante, sull'argomento, anche una lettera pubblicata da Dagospia. Infatti alla redazione del sito, un tale che si firma "Gaetano il Siciliano" si è riferito con ironia all'attuale leader della Lega.
... E lo ha fatto con queste parole: "Ha ragione Salvini. In Italia la giustizia non funziona, manca la certezza della pena. Visto Bossi? Appena condannato ad 1 anno e passa di reclusione, subito liberato. Salvini, un bel video su facebook per denunciare i giudici che non buttano in galera i criminali, no? Siamo alle solite. Indulgenti con gli amici, inflessibili con i nemici".


lunedì 17 settembre 2018

VORREI TANTO...

Vorrei pisc*are in bocca a tutti gli intellettuali che chiedono al PD di riflettere sui sondaggi (i sondaggi che mostrano il partito in discesa) . Vorrei cag*re sulla faccia di tutti quei giornalisti che hanno remato contro Renzi e ora si lamentano dello schifo attuale (potevano pensarci prima). Vorrei dare un calcio sui cojones ai vari Zingaretti che chiedono scusa ai loro ex elettori (cialtroni, questi ultimi, che si dicono traditi dalla sinistra, e intanto han votato per la prima baldracca che l'ha fatta solo annusare). Finiranno, questi accattoni miserabili e traditori (che sono stati infinocchiati da Cgil, Fiom, e compagni di merende varie), con un pugno di mosche.
... Anzi, manco con un pugno, casomai con una pugnetta!

venerdì 10 agosto 2018

BASTA CHE RESPIRI

L’ITALIANO NON E’ RAZZISTA, SEMPLICEMENTE ODIA TUTTI, MA SENZA MAI FARE DIFFERENZE O DISCRIMINAZIONI. 
... L’ITALIANO ODIA COME FOTTE : TUTTO QUEL CHE CAPITA, BASTA CHE RESPIRI.

Grandioso articolo di Saverio Raimondo, su “Il Foglio” di 8 agosto (anno di grazia 2018). Già il titolo è superbo: “L’Italia non è un paese razzista, l’italiano odia tutti. Cominciamo dai ciclisti?”.
... Svolgimento del tema: “Il razzista discrimina, mentre l’italiano no. Negri, zingari, musulmani, ebrei, cinesi, omosessuali, per gli italiani sono tutti uguali. Così come i tedeschi, i francesi, l’Unione europea; e i napoletani, i toscani, i calabresi, i romani, i milanesi. Gli italiani odiano tutti. Non è razzismo perché noi italiani non discriminiamo in base al sesso, alla religione o al calore della pelle: il nostro è odio incondizionato verso tutto e verso tutti. Basta che respirino”.

Scintillante l’ultima parte della predica: “Se davvero Salvini e il Movimento 5 stelle vogliono governare per 30 anni e garantirsi un così lungo consenso, devono smetterla di prendersela con le minoranze, che poi finiscono”.
… Ed ecco la proposta finale: Basta prendersela con la "famigerata Casta" perché i parlamentari sono solo 950. (E dunque: “meno di gay, rom, e immigrati!”). Ed è invece cosa buona e giusta buttare l’odio su altre categorie (ad esempio i ciclisti i i vecchi, considerando che “tutti in Italia odiano i ciclisti”, e “persino i vecchi odiano i vecchi”.

domenica 1 luglio 2018

CE LI MERITIAMO

OGNI POPOLO HA GLI IMMIGRATI CHE SI MERITA. L'Italia che ha votato i populisti merita di essere invasa da eserciti di straccioni che, credendo alla bufala dei 35 euro al dì, vengono qui coi barconi.

L'ITALIETTA SUPERSTIZIOSA E IGNORANTE merita di essere stuprata da queste orde di diseredati che non hanno nulla da perdere. Merita di essere castigata da queste folle cenciose che, dopo aver capito che i 35 euro erano una balla inventata dai politici per raccattare voti, si trasf
ormano in fantasmi (quando ci va bene) oppure in delinquenti e terroristi (quando ci va male).

DIO STRAMALEDICA il quotidiano 'Libero' che oggi 14-6- 2018 ha imbrogliato i suoi lettori titolando così: "Salvini taglia la mancia ai profughi, da 35 euro a 20 euro". Il cielo strafulmini chi, confezionando una simile panzana, ha soffiato sul fuoco. Così facendo ha preso in giro prima di tutto gli italiani creduloni (che si immaginano scavalcati da chi è più miserabile di loro), e naturalmente gli stranieri (che non hanno mai visto i 35 euro e dunque è inutile che si affrettino ad arrivare qui con l'illusione di godere gli ultimi giorni di quella che il bullo Salvini ha chiamato "pacchia").