martedì 30 giugno 2026

Il dolore, chi lo strumentalizza

È successo nel lucchese, un uomo prende a fucilate moglie e figlio. Una tragedia. Eppure a poche ore dal fatto c'è già chi corre a strumentalizzare. Chi usa il dolore per la propria battaglia politica. Per alimentare una narrazione che gli fa comodo, senza poter sapere cosa davvero è successo.
Nei mesi dei Pride le lobby LGBT+ si buttano come jene sul cadavere del ragazzo, per evocare il fantasma dell'allarme omofobia. Intanto la madre uccisa con lui resta dietro, come se la sua vita valesse meno.
Chi difende il padre, dice che era lui a sentirsi minacciato. E comunque, se fosse vero che il figlio voleva fare la transizione, le lobby LGBT+ mi insegnano che il suo orientamento non c'entra. C'entra la sua identità.
... Col caldo che fa, prima di sentenziare, prendiamoci una limonata!
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