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martedì 4 settembre 2012

L'ANTI-PAPA


Carlo Maria Martini, nel suo testamento spirituale, non ha badato ha spese. Papale papale, anzi: cardinale cardinale, ha spiegato che “la Chiesa è indietro di 200 anni”. Bisognerà cambiare, ha aggiunto, eliminare la troppa pompa e spazzare via la troppa cenere. E bisognerà chiedere scusa, cominciando dal Papa. 
Ancora: la Chiesa non deve aver paura del nuovo, e visto che l’amore vince su tutto deve riconoscere (e aiutare, anche con i sacramenti), chi si è dovuto risposare. Anzi, i sacramenti servono proprio ad aiutare chi è in difficoltà, e "non sono uno strumento per la disciplina" .
… A proposito dei risposati: praticamente il porporato ci ha fatto capire che non è onesto – e quindi neppure cristiano - fingersi umili quando si va a fare la comunione (magari dicendo: “Signore non son degno di partecipare alla tua mensa”), se poco prima abbiamo impedito ad una nostra sorella che ha un “secondo amore” di partecipare al Banchetto del Padre!



Dal "Corriere Della Sera", l’articolo-intervista al cardinal Martini
Ovvero: il colloquio di Padre Georg Sporschill e Federica Radice Fossati col porporato
(che avevano incontrato l’8 agosto scorso)


Come vede lei la situazione della Chiesa?

«La Chiesa è stanca, nell'Europa del benessere e in America. La nostra cultura è invecchiata, le nostre Chiese sono grandi, le nostre case religiose sono vuote e l'apparato burocratico della Chiesa lievita, i nostri riti e i nostri abiti sono pomposi […]. Io vedo nella Chiesa di oggi così tanta cenere sopra la brace che spesso mi assale un senso di impotenza. Come si può liberare la brace dalla cenere in modo da far rinvigorire la fiamma dell'amore? […]».

Che strumenti consiglia contro la stanchezza della Chiesa?

«La Chiesa deve riconoscere i propri errori e deve percorrere un cammino radicale di cambiamento, cominciando dal Papa e dai vescovi. Gli scandali della pedofilia ci spingono a intraprendere un cammino di conversione. Le domande sulla sessualità e su tutti i temi che coinvolgono il corpo ne sono un esempio […]. Dobbiamo chiederci se la gente ascolta ancora i consigli della Chiesa in materia sessuale. La Chiesa è ancora in questo campo un'autorità di riferimento o solo una caricatura nei media? […]».
«Né il clero né il Diritto ecclesiale possono sostituirsi all'interiorità dell'uomo. Tutte le regole esterne, le leggi, i dogmi ci sono dati per chiarire la voce interna e per il discernimento degli spiriti […]. I sacramenti non sono uno strumento per la disciplina, ma un aiuto per gli uomini nei momenti del cammino e nelle debolezze della vita. Portiamo i sacramenti agli uomini che necessitano una nuova forza? Io penso a tutti i divorziati e alle coppie risposate, alle famiglie allargate. Questi hanno bisogno di una protezione speciale».
«La Chiesa sostiene l'indissolubilità del matrimonio. È una grazia quando un matrimonio e una famiglia riescono […]. L'atteggiamento che teniamo verso le famiglie allargate determinerà l'avvicinamento alla Chiesa della generazione dei figli. Una donna è stata abbandonata dal marito e trova un nuovo compagno che si occupa di lei e dei suoi tre figli. Il secondo amore riesce. Se questa famiglia viene discriminata, viene tagliata fuori non solo la madre ma anche i suoi figli. Se i genitori si sentono esterni alla Chiesa o non ne sentono il sostegno, la Chiesa perderà la generazione futura. Prima della Comunione noi preghiamo: "Signore non sono degno..." Noi sappiamo di non essere degni […]».
«L'amore è grazia. L'amore è un dono. La domanda se i divorziati possano fare la Comunione dovrebbe essere capovolta. Come può la Chiesa arrivare in aiuto con la forza dei sacramenti a chi ha situazioni familiari complesse?».

Lei cosa fa personalmente?

«La Chiesa è rimasta indietro di 200 anni. Come mai non si scuote? Abbiamo paura? Paura invece di coraggio? Comunque la fede è il fondamento della Chiesa. La fede, la fiducia, il coraggio. Io sono vecchio e malato e dipendo dall'aiuto degli altri. Le persone buone intorno a me mi fanno sentire l'amore. Questo amore è più forte del sentimento di sfiducia che ogni tanto percepisco nei confronti della Chiesa in Europa. Solo l'amore vince la stanchezza».

domenica 2 ottobre 2011

I VESCOVI E L'INNOMINATO

Finalmente un prete che parla chiaro. E' ancora il mitico don Paolo Farinella. Che ha voluto dire la sua, e ci è andato giù pesante (com'è nel suo stile).
... Il sacerdote ha spiegato di provare pena per il cardinale Bagnasco che non ha mai fatto il nome di Berlusconi. E si è chiesto: ma cosa deve fare il Premier per essere chiaramente condannato dalla mia Chiesa? Deve forse
violentare la Vergine Maria con san Giuseppe incatenato al palo della lap-dance


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Dall’articolo “L’innominato, i vescovi e la confusione”
(don Paolo Farinella, su www.dongiorgio.it)  

   «Ascoltando il cardinale e le sue parole accorate, provavo un senso di pena per lui e quelli che gli stavano attorno […] Parlare di «comportamenti vacui e di cambiare aria» non significa nulla perché, come sempre, nel discorso del cardinale mancava un ingrediente essenziale, quello che fa la differenza: Nome Cognome, indirizzo, Cap e possibilmente C.F. […]. Finche il cardinale non dirà nome e cognome, mi dispiace per lui, ma le sue parole non avranno efficacia ed effetto. La riprova? Il doppiamente disonorevole Lupi e il tristemente disonorevole Formigoni che si accreditano come cattolici della prima fila, si sono spremuti come limoni per fare passare l’idea che il cardinale non ce l’aveva con Berlusconi e che in fondo i peccati li giudica solo Dio, mentre il governo lo gestiscono loro […].
   Il cardinale dice: «Non si era capito, o forse non avevamo voluto capire, che la crisi economica e sociale, che iniziò a mordere tre anni or sono, era in realtà più vasta e potenzialmente più devastante di quanto potesse di primo acchito apparire» […]. Non si era capito? Di chi sta parlando il card. Bagnasco? A chi si deve riferire il plurale maiestatico di volontà negativa «non avevamo voluto capire»? Per quanto mi riguarda è almeno dal 2006 che scrivo. E gli scritti sono pubblici, e possono essere documentati, che il governo Berlusconi con il suo programma elettorale che anche i vescovi hanno ascoltato ed esaminato, avrebbe portato alla sfascio dell’Italia [...]. I vescovi non vedevano dove stava andando l’Italia e dove la stava scaraventando il governo? […]. Perché un ritardo di almeno tre anni? Con quale autorevolezza i vescovi oggi possono criticare il governo che essi stessi hanno appoggiato, sostenuto, foraggiato direttamente e specialmente con i loro silenzi? Io penso che l’intervento del cardinale Bagnasco sia stato un atto necessario. Altrimenti se anche questa volta non avesse detto nulla, dalla base dei credenti vi sarebbe stata una rivoluzione. Noi preti di strada lo vediamo ogni giorno nelle nostre chiese e nelle nostre strade […].
    Il cardinale Bagnasco con volto triste e teso continua:
«Rattrista il deterioramento del costume e del linguaggio pubblico, nonché la reciproca, sistematica denigrazione, poiché così è il senso civico a corrompersi, complicando ogni ipotesi di rinascimento anche politico. Mortifica soprattutto dover prendere atto di comportamenti non solo contrari al pubblico decoro ma intrinsecamente tristi e vacui. I comportamenti licenziosi e le relazioni improprie sono in se stessi negativi e producono un danno sociale a prescindere dalla loro notorietà. Ammorbano l’aria e appesantiscono il cammino comune». Dopo il «contesto» arrivano le «relazioni improprie». «Relazioni improprie»? Che linguaggio è codesto? I rapporti sessuali con minorenni e l’induzione delle stesse alla prostituzione adesso si chiamano «relazioni improprie»? […].
Comportamenti «tristi e vacui»: l’induzione alla prostituzione, la tratta delle prostitute, l’uso del crocifisso come strumento erotico tra le tette della consigliera Minetti, eletta nella lista di Formigoni, travestita da suora, un comportamento «triste e vacuo»? Cosa deve fare Berlusconi per essere scomunicato «latae sententiae»: assassinare la Trinità con un colpo solo? O violentare la Vergine Maria con san Giuseppe incatenato al palo della lap-dance
«Colpisce l’ingente mole di strumenti di indagine messa in campo». Chi lo ha detto al presidente della Cei che le intercettazioni sono «ingenti»? Lui le ha contate o è un modo per addolcire la pillola a Berlusconi? Un colpo a ciascuno non fa male a nessuno? Fino a prova contraria le intercettazioni riportano la voce dell’indagato e del malfattore, mentre il metodo di indagine è una questione riservata alla magistratura e nessuno dovrebbe sindacarla, come esige la separazione dei poteri in una democrazia decente. Questo cerchiobottismo, infatti, ha avuto un effetto: ha dato adito alla destra e ai suoi cattolici da supporto di annacquare le parole del cardinale e di diluirle fino al punto di farle scomparire […].
    Ecco il risultato. Lupi, Formigoni e i cattolici complici si affannano a giustificare Berlusconi che non deve dimettersi, e a dire che il cardinale parlava in generale, per tutti. Questo equivoco nasce da un solo fatto: il cardinale Bagnasco non ha fatto il nome del delinquente Berlusconi, corrotto (sentenza Cassazione), evasore fiscale, bugiardo e falso, spergiuro, corruttore di minorenni, utilizzatore e manovratore di «carrettate di donne» (cioè prostitute a pagamento), amico e complice di mafiosi e malavitosi, mentitore e istigatore alla menzogna, uomo senza onore e dissipatore del patrimonio comune di etica, di denaro e di dignità
».
           Don Paolo Farinella, sacerdote

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Intervista a Don Paolo Farinella


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Altri post come questo sono sul mio blog principale, sul mio blog-soggiorno, e infine sul mio blog-archivio. Segnalo, infine, il blog di Roberto Virale Camoni ("Fiero & Positivo")

giovedì 1 settembre 2011

ABOLIRE I SEMINARI

Ancora a proposito della pedofilia nella Chiesa. E a proposito dei seminari, dove i ragazzini vengono educati ai sensi di colpa verso il sesso e i sentimenti. 



Parole sante, quelle pronunciate da don Antonio Mazzi su questi argomenti: «Le risposte della Chiesa sulla pedofilia non mi hanno convinto. I seminari minori, che accolgono i ragazzi dai 14 ai 19 anni, andrebbero aboliti. L´errore inizia da lì. Sono ormai una formula da "allevamento nel pollaio", castrano il giovane non permettendogli di vivere anche l´aspetto affettivo e sessuale … La mia idea è che oggi la preparazione dei preti non vada più fatta lì dentro. I seminari minori, per i ragazzi fino a 18 anni, andrebbero aboliti, perché durante l’adolescenza è opportuno che i ragazzi stiano nell’ambiente più adatto, che è la famiglia … In un momento così delicato quale quello dello sviluppo fisico e affettivo dei ragazzi, non credo sia l’ambiente migliore».

giovedì 11 giugno 2009

PARROCO VS FEDE (nel senso di Emilio)

ALTRO PARROCO CHE CONFESSA I SUOI BASSI ISTINTI :
VORREBBE “FUCILARE” EMILIO FEDE, BRUNO VESPA, SANDRO BONDI.
... E POI ANCHE GASPARRI, BELPIETRO, FELTRI, SCHIFANI, CICCHITTO, BONAIUTI, CONFALONIERI, MIMUN, GIORDANO, RIOTTA, E TANTI ALTRI.



Don Franco Scarmoncin si è scatenato contro Sua Menzogna (Sylvius Berluska).
E soprattutto si è scagliato contro i “leccaculo” che lo circondano, spiegando che
“questa gente meriterebbe di essere fucilata”.
… Qui sotto ripropongo solo alcune delle violentissime espressioni di cui è stato capace il prete. Pubblicate sul sito della parrocchia di San Giacomo Apostolo.


«... Per novembre il Presidente Berlusconi farà il miracolo di dare a tutti i terremotati una nuova casa. Come possa dire “balle” talmente enormi e trovare ancora gente che gli creda, solo Dio lo sa! […] Il Capo del Governo in questi giorni ha autorizzato l'acquisto di 131 nuovi caccia bombardieri per una spesa complessiva di 13 miliardi di euro. Perché deve farsi bello di fronte al mondo…
[…] L’unico che in questi 15 anni ha tentato di mettere riparo al debito pubblico è stato il Governo Prodi, tanto vituperato e mandato a casa, perché troppo statico.
[…] Succederà che quando Berlusconi si toglierà di mezzo, le cose saranno molto peggio di quando ha assunto il potere. E potrà dire che non è riuscito a fare di più e meglio perché non ha avuto abbastanza tempo, o che le opposizioni gli hanno impedito di realizzare i suoi progetti... o che ha avuto addosso tutti i comunisti... o i nemici di Dio e del suo messia (lui stesso).
[...] Quanto sto chiedendomi da alcuni anni è: come fa la gente a non rendersi conto della situazione in cui ci sta cacciando questo Governo?
[…] Non me la prendo con Berlusconi, il suo orgoglio senza limiti lo fa vivere in un mondo in cui lui è convinto di essere al vertice e al centro dell'universo ... È evidente: fintanto che gli battiamo le mani e ci guadagna pure con il mestiere che fa (è l'unico in Italia ad averci guadagnato 156 milioni di euro lo scorso anno, a differenza di tutte le altre aziende italiane) gli conviene tenersi stretta la sedia che occupa ...
[…] Non me la prendo con il Capo del Governo, lui fa il suo mestiere di imprenditore interessato a difendere le sue proprietà, opportunista venditore di fumo, megalomane psicopatico, barzellettiere e “ballista” come pochi altri ... Dovrebbe stare in galera e invece ce lo troviamo Capo del Governo ... Non me la prendo con lui. Me la prendo con tutti i tirapiedi, i leccac**o, gli omuncoli obbedienti prostrati ai suoi piedi, i professionisti dell’adulazione e del servilismo più abietto, i contorsionisti manipolatori della verità, bieche figure di immoralità pubblica, chiudono gli occhi, zittiscono la propria coscienza, negando l’evidenza e impedendo che si arrivi a sapere.
[…] Me la prendo con una caterva di personaggi meschini e senza onore: Emilio Fede, Bruno Vespa, Belpietro, Mimun, Vittorio Feltri, Gianni Riotta, Mario Giordano, Confalonieri, Paolo Bonaiuti, Bondi, Cicchitto, Gasparri, Renato Schifani ... un'infinità di giornalisti, imprenditori e parlamentari che sistematicamente lo difendono, negando l'evidenza dei fatti. Tutti i galoppini in adorazione davanti a lui, rapiti dalla sua parola. Tutta questa gente meriterebbe di essere (mi si passi l'esagerazione) "fucilata"... perchè non possono non essere più intelligenti di me e non possono non vedere quanto è evidente a un cieco" ».
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A questo post è collegato quello del prete che ha scritto al cardinal Bagnasco per chiedergli: come potete fornicare con Berlusconi?
... Altre scoreggette ancora sono su N.tuttoL'ANNO, poi su N.ogni DI’, e infine su F.& Fastidi.

martedì 9 giugno 2009

CARO CARDINALE TI SCRIVO

«EGREGIO CARDINAL BAGNASCO, SONO UN PRETE, E MI CHIEDO COME POTETE FORNICARE CON BERLUSCONI E LA SUA SCONCIA MAGGIORANZA»

Don Paolo Farinella ha deciso di prendere carta, penna, e calamaio. E si è rivolto direttamente al cardinal Bagnasco.
Per dirgliene tante, e poi tante, e poi tante ancora. Da farsi venire la pelle d’oca.

… Perché, chiede il prete, tanta cagnara sui Dico e per Eluana, se poi si chiude un occhio sui respingimenti degli immigrati?
In questo modo non si consegnano quei poveretti
“a morte certa”? Forse che “la vita dei neri vale meno di quella di una bianca?
Qui di seguito, solo alcune delle accuse che don Farinella ha rivolto a Santa Romana Chiesa. Il testo completo sul settimanale on-line “Domani”.


Egregio sig. Cardinale,

viviamo nella stessa città e apparteniamo alla stessa Chiesa: lei vescovo, io prete […] Mi ha colpito la delicatezza, quasi il fastidio con cui ha trattato - o meglio non ha trattato - la questione morale (o immorale?) che investe il nostro Paese a causa dei comportamenti del presidente del consiglio…
[…] Né lei né i vescovi avete detto una parola inequivocabile su un uomo, capo del governo, che ha portato il nostro popolo al livello più basso del degrado morale, valorizzando gli istinti di seduzione, di forza, di furbizia, e di egoismo individuale.
[…] Agli occhi della nostra gente voi, vescovi taciturni, siete corresponsabili e complici, sia che tacciate sia che, ancora più grave, tentiate di sminuire la portata delle responsabilità personali.
Il popolo ha codificato tutto questo con il detto:
è tanto ladro chi ruba quanto chi para il sacco. Perché parate il sacco a Berlusconi e alla sua sconcia maggioranza?
[…] Perché continuate a fornicare con un uomo immorale che predica i valori cattolici della famiglia e poi divorzia, si risposa, divorzia ancora e si circonda di minorenni per sollazzare la sua senile svirilità? Perché non dite che con uomini simili non avete nulla da spartire come credenti, come pastori e come garanti della morale cattolica? Perché non lo avete sconfessato quando ha respinto gli immigrati, consegnandoli a morte certa?
Non è [Berlusconi], lo stesso uomo che ha fatto un decreto per salvare ad ogni costo la vita vegetale di Eluana Englaro? Non siete voi gli stessi che difendete la vita «dal suo sorgere fino al suo concludersi naturale»? La vita dei neri vale meno di quella di una bianca?

[…] Non avete lesinato bacchettate all’integerrimo e cattolico praticante, Prof. Romano Prodi, mentre assolvete ogni immoralità di Berlusconi … Avete fatto il diavolo a quattro contro le convivenze (Dico) e le tutele annesse, avete fatto fallire un referendum in nome dei supremi «principi non negoziabili» e ora non avete altro da dire se non che le vostre paroline sono «per tutti», cioè per nessuno…
[…] Egregio sig. Cardinale, in nome di quel Dio che lei dice di rappresentare, ci dia un saggio di profezia, un sussurro di vangelo, un lampo estivo di coerenza di fede e di credibilità.
[…] In attesa di un suo riscontro porgo distinti saluti.

Paolo Farinella (
Genova 31 maggio 2009)



Don Paolo Farinella (lauree in Teologia Biblica e Scienze Bibliche e Archeologiche), ha studiato lingue orientali all’Università di Gerusalemme (ebraico, aramaico, greco).
I suoi ultimi libri (editore Gabrielli):
“Bibbia, parole, segreti, misteri ” e “Ritorno all’antica Messa"

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A questo post è collegato quello sul
pericolo dell'astensione, quello in previsione del disastro delle sinistre, quello sull'Europa "bolscevica", quello dal titolo "elezioni ed erezioni"), quello sugli italiani che amano (e votano) per le simpatiche canaglie, quello sul Berluska ex "gran comunicatore"
.
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