giovedì 2 luglio 2026

I Village People icona vera

I Village People piangono Victor Willis, il “poliziotto” frontman e fondatore del gruppo originario. I Village People sono nati negli anni ’70 celebrando l’inclusione, la diversità e il diritto di esserci. Volevano mettere in scena, in versione sexy, certi archetipi. Oltre al poliziotto: il muratore, il cowboy, il nativo americano, eccetera. E sempre nel nome della inclusione, che oggi molti evocano a parole (ma solo a parole, per fingersi democratici)! Anzi, oggi ci ritroviamo con dei Pride che invece di includere, escludono platealmente e senza vergognarsene.
Negli anni ’80 il “poliziotto” dei Village People era nel mondo arcobaleno una figura iconica. Oggi invece ai Pride si canta IMCA ma si vedono cartelli con l'acronimo ACAB. Durante un Bologna Pride è stato addirittura impedito a "Polis Aperta" (associazione dei poliziotti LGBT+), di sfilare con il proprio logo. Motivo ufficiale: il Pride ricorda Stonewall, che fu la rivolta contro la polizia!
Donald Trump ha voluto omaggiare il cantante scomparso descrivendolo come "uomo fantastico". Willis aveva accettato di cantare YMCA per Trump perché diceva che una canzone, se è davvero inclusiva, deve poter essere utilizzata da tutti.
... Purtroppo nei recenti Pride italiani, dal celebrare tutti all'escludere qualcuno, il passo è stato breve. Anzi, brevissimo!
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Trump mezzo salvato

La sinistra italiana esulta perché la Corte Suprema ha bocciato Trump (che voleva la fine dello ius soli). Però lo promuove sul divieto alle atlete trans (nate uomo, come Lia Thomas) di gareggiare nelle competizioni femminili.
Morale: se nasci con la prostata ma ti percepisci in un corpo "sbagliato" da medicalizzare a vita, quel corpo sarà "sbagliato" anche farlo gareggiare con donne biologicamente tali.
Nel video: la nostra Valentina Petrillo, che gli attuali Pride vogliono possa continuare a correre nei femminili, sebbene ha ottenuto la sua corporatura e muscolatura anche in quanto nata e cresciuta come maschio
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martedì 30 giugno 2026

I compagni di Elodie

Forza Elodie! Avevi scritto che quelli come Pillon erano "indegni di stare in Parlamento"?
... Ora dissociati dai tuoi compagni di parata!
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Il topless multato e il Pride

In Friuli Maria Bordalo è stata multata perché prendeva il sole in topless. Giustamente sul Corriere si lamenta e dice: "Ai Pride le persone possono sfilare senza indumenti e io non ho il diritto di prendere il sole senza il costume superiore?".
Cara Maria, fosse solo quello! Nei Pride si può offendere Salvini, il governo, la Fede altrui, la Polizia, il buon senso e il buon gusto!
Magari i pride fossero un circo, o una carnevalata, come dicono tanti! Il circo e il carnevale sono cose serie, invece i pride sono diventati la fiera degli stereotipi sessisti e perfino omofobi. Se gli omofobi (quelli veri) scimiottano gli omosex con certe movenze, chi sfila ai pride ripropone proprio quelle scemenze. E gli organizzatori mettono in prima fila proprio queste porcherie. Ovviamente con accanto i bambini delle famiglie arcobaleno. Che poi, come al Vicenza Pride, gridano "free Palestine" come fosse un gioco. E chissà cos'altro imparano, poveretti!

Sotto il trucco, niente!

Milano Pride, carro, microfono aperto e la frase di questo signore che è diventata subito un meme.
Poi, a mente fredda, arriva la precisazione: 'avevo bevuto'.
Quindi adesso cosa facciamo? Ridiamo, commentiamo, o ci chiediamo perché a caldo tutti urlano e a freddo tutti si correggono?"
Al Treviso Pride c'era questo cartello che diceva: " l'omofobia è omosessualità repressa". Le lobby LGBT+ dicono (a torto) che Salvini è omofobo. Ne consegue che lo considerano anche un "represso". D'altra parte, sempre secondo queste lobby, quando non è"repressa" è "interiorizzata".
... Questo signore che ora frigna, chiede scusa, e dice che aveva bevuto, ha semplicemente dato voce al delirio delle lobby LGBT+. Se è davvero pentito, prima paghi i danni a Salvini, e poi ammetta di essere stato loro complice
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Etichette come sentenze

Di fronte a certi orrori, con questo caldo, la sentenza immediata, e senza sconti, viene pronunciata da chi ne sa di meno. Da chi non ha voglia, né tempo, né la preparazione, per accertare i fatti. Da chi chiude tutto con una parola: patriarcato, femminicidio, maschilismo tossico, sessismo, fascismo, genocidio, eccetera.
Vorrei chiedere a costoro come dobbiamo definire chi toglie i figli ai genitori che vivevano assieme felici nella casa nel bosco? Come definire la madre che scappa coi figli e se li porta via assieme ai quattro cani?
E la madre che finge di averli persi e invece li nasconde in una stanza? E la madre che seppellisce i suoi neonati in giardino? E la donna che uccide gli anziani aumentando i medicinali? Come definire il Pride che caccia un ebreo perché dice che non fu genocidio neppure Hiroshima? E il Pride che si dice antifascista ma accetta il comunista che grida “Palestina libera dal fiume al mare”? E chi chiede il patentino antifascista sulla base di una patetica autocertificazione? Se uccidere uno straniero è razzismo, un bengalese che uccide tre connazionali cos’è? Se uccidere un omosex è omofobia, un omosex come Jeffrey Dahmer cos'è? Infine, cos'è uno straniero (omofobo) che prende in giro l’Italia e come Mimmo Blaze si finge omosex per ottenere asilo e continuare a spacciar droga? Con la scusa che lui vende droga ma per "far felici gli italiani"?

Simboli borderline

Fa caldo, troppo caldo per polemiche inutili basate su pettegolezzi tutti da accertare. Consiglio di riflettere, prima di usare come simbolo chi non c'è più.
Repubblica riferisce che Mirko Moriconi (che si faceva chiamare con altro nome e cognome) voleva cambiare sesso. Quindi non era precisamente omosex, ma qualcos'altro. Tanto per cominciare.
Il quotidiano precisa che prima di essere ucciso dal padre era stato ricoverato in psichiatria.
Anche oggi in Italia ci sono alcuni Pride, e consiglio di riflettere prima di eleggere Mirko (tra una burinata e l'altra) a martire del mondo arcobaleno. Lo avevano fatto anche con "Cloe" Bianco. Ma erano entrambe persone borderline. E mi limito a definirle borderline

Versioni che cambiano

Sul caso del padre che ha ucciso figlio e moglie, nel lucchese, stanno emergendo motivazioni molto diverse tra loro. Versioni che cambiano, ipotesi che si contraddicono. Tocca mettere ordine su ciò che si sa, e ciò che è ancora da chiarire. Ma prima voglio fare un esempio: la Schlein ha scalato il PD chiamando a votare per lei le truppe cammellate. Oggi, quando non riesce a tenere unito il partito, invece di riflettere sui suoi errori, dice che non la accettano perche donna, giovane, e lesbica.
Le lobby LGBT+ insegnano a spiegare tutto col vittimismo, consolatorio ma falso. Tornando al ragazzo ucciso, il Corriere della Sera scrive che dai primi accertamenti sembrerebbe che il giovane fosse seguito dal Sert. Il padre dice che chiedeva continuamente soldi ed era costretto a nasconderli. In verità li chiedeva a tutti, aveva organizzato una raccolta fondi sui social e non per spese imminenti ma perché voleva diventare un grande cantante.
Ancora il padre: "Mio figlio era ingestibile, aveva problemi di tossicodipendenza e di alcol, era violento e mi picchiava".
A poche ore dalla tragedia le lobby LGBT+ si sono buttate subito a strumentalizzare la vicenda. Anziché incoraggiare le minoranze sessuali, le terrorizzano. Rendendole più suscettibili, incerte, e psicologicamente instabili.
Se davvero il ragazzo era problematico, bisogna dire a suo padre (e a tutti gli italiani) che all'origine non c'è il suo segno zodiacale, il suo gruppo sanguigno, o il suo orientamento. Purtroppo le lobby LGBT+ alimentano gli equivoci suggerendo solo certi collegamenti. E i media politicamente schierati fanno altrettanto.
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Il dolore, chi lo strumentalizza

È successo nel lucchese, un uomo prende a fucilate moglie e figlio. Una tragedia. Eppure a poche ore dal fatto c'è già chi corre a strumentalizzare. Chi usa il dolore per la propria battaglia politica. Per alimentare una narrazione che gli fa comodo, senza poter sapere cosa davvero è successo.
Nei mesi dei Pride le lobby LGBT+ si buttano come jene sul cadavere del ragazzo, per evocare il fantasma dell'allarme omofobia. Intanto la madre uccisa con lui resta dietro, come se la sua vita valesse meno.
Chi difende il padre, dice che era lui a sentirsi minacciato. E comunque, se fosse vero che il figlio voleva fare la transizione, le lobby LGBT+ mi insegnano che il suo orientamento non c'entra. C'entra la sua identità.
... Col caldo che fa, prima di sentenziare, prendiamoci una limonata!
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mercoledì 24 giugno 2026

A Treviso sfila pure il gatto

Treviso, sabato 20 giugno 2026. Qui, per l’allegra e gaia sfilata, si è visto di tutto. Oltre alle immancabili drag-queen (che nonostante il caldo hanno aperto le danze e agitato la scena coi loro trucchi e i loro costumi), in corteo si è fatto notare anche un gatto in carrozzella, ovviamente accompagnato dalla sua padrona. Poi lo striscione della Cgil (che dopo essere stata abbandonata dagli operai si infila in tutte le feste). E tante bandiere rosse (oltre a quelle del sindacato, quella del partito comunista dei lavoratori). Simpatica la presenza della puppy community, quella dei poliamorosi, e di molte altre realtà (del mondo arcobaleno e non).
... Non sono mancati, tuttavia, gli slogan sopra le righe, e anche qualcuno decisamente odioso. Tocca segnalarne due su tutti: “Palestina dal fiume al mare” e “Asfaltare i preti”.
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Qui, Treviso!

Sabato 20 giugno 2026. In centro a Treviso, ecco l'annuale e gaia sfilata. In queste manifestazioni tutto è colorato, rispettoso, inclusivo. Almeno all'apparenza. Di fatto chi partecipa a queste parate in genere è gente pacifica che vuole solo divertirsi e stare in pace. Tuttavia le sigle LGBT+ strumentalizzano tutta questa gente per portare avanti certe discutibili strategie. Gli organizzatori dei Pride (ovvero le solite patetiche sigle che si scambiano nomine e incarichi una con l’altra) elencano le loro fantasiose e pericolose pretese attraverso il manifesto politico collegato alla parata. Manifesto politico scritto a nome di tutto il mondo arcobaleno, sebbene quel testo non rappresenta neppure le istanze di chi poi partecipa effettivamente alla manifestazione. Anzi, la stragrande maggioranza di chi sfila in corteo non ha né discusso né votato quel documento. E ne ignora perfino l’esistenza!
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Parole, anziché idee!

C’era una volta il “confronto delle idee”. Ma oggi siam più raffinati, abbiamo fatto molti passi in avanti, e discutiamo piuttosto sulle parole che scegliamo. "Patriarcato", "genocidio", "fascismo", "femminicidio", e altre parole, non servono più a descrivere i fatti reali (chi se ne frega!), ma solo a far scena. Per dire, nei Pride, ti cacciano se dici che non ha senso parlare di “genocidio” a Gaza. Se invece urli “fermate il genocidio” (anche stando mezzo nudo) subito ti applaudono. E potrai stare tranquillamente in mutande, perché perfino il perizoma sembrerà un simbolo di pace e di antifascismo!
A proposito, che importa se il fascismo c’è o no in Italia? Se ai Pride gridi che è il governo è fascista (puoi farlo solo perché non lo è) per farti star buono otterrai qualche concessione per il tuo circolo LGBT+. Quanto al “patriarcato”, se dici che vedi le sue tracce pure nei fondi di caffè, chi ti può smentire? Ovvio che non devi vederle nelle famiglie straniere in Italia, sarebbe razzismo! Ah, e ricorda che le "razze" (di cui parla la Costituzione) non esistono più. Bisogna dire “etnie”. In quanto ai "femminicidi", dopo Vannacci ho un dubbio: se Carlo uccide la suocera, lo fa perché è sessista e la uccide in quanto donna (quindi con l’aggravante femminicidio)? O lo fa perché quella infastidisce sua figlia, dicendole che doveva trovarsi un marito più ricco (e quindi è semplice omicidio)?
… Lo chiedo alla sinistra woke e alle sigle LGBT+ che vedono i fantasmi dapertutto (ma non vedono quanto femminismo tossico e quanta polemica insulsa c’è in giro)!
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martedì 23 giugno 2026

Treviso che sfila

Sabato 20 giugno 2026. In centro a Treviso questa era l'allegra e gaia sfilata. In queste manifestazioni tutto è colorato, rispettoso, inclusivo. Almeno all'apparenza. Di fatto chi partecipa a queste parate in genere è gente pacifica che vuole solo divertirsi e stare in pace. Tuttavia le sigle lgbt+ strumentalizzano tutta questa gente per portare avanti certe discutibili strategie. Gli organizzatori dei Pride (ovvero le solite sigle che si scambiano nomine e incarichi una con l’altra) elencano le loro fantasiose e pericolose pretese attraverso il manifesto politico collegato alla parata. Manifesto politico scritto a nome di tutto il mondo arcobaleno, sebbene quel testo non rappresenta neppure le istanze di chi poi partecipa effettivamente alla manifestazione. Anzi, la stragrande maggioranza di chi sfila in corteo non ha né discusso né votato quel documento. E ne ignora perfino l’esistenza.
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lunedì 22 giugno 2026

Treviso: colori, ombre, "ombrette"

Treviso, sabato 20 giugno 2026. Dopo tanti colori, il Pride riservava anche tante ombre! La coda del corteo gridava: "Treviso lo sa da che parte stare, Palestina libera dal fiume fino al mare"!
... Non so se la drag-queen che spiegava cos'è il Pride, era consapevole di quale politica ci fosse dietro allo slogan "dal fiume al mare"!
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domenica 21 giugno 2026

Treviso in marcia (cosa sa)?

La Tribuna di Treviso scrive che al “Treviso Pride 2026” in 2000 hanno “marciato per i diritti di tutti”. Domanda: anche per i diritti dei cattolici? Perché, come già al Vicenza Pride, uno slogan odioso diceva: “Asfaltare i preti, non i prati”! Un altro slogan lasciava intendere che è un omosex “represso” chiunque trova disgustose queste parate (in cui si pretende rispetto ma senza averne per gli altri). Paradossalmente, se fosse vero questo slogan, se ne deduce che questo pride vuole aiutare adulti e bambini che dicono di essere nati nel corpo “sbagliato” (ad esempio chiedendo la medicalizzazione gratuita e a vita delle persone trans, fin dalla loro infanzia), ma irride a chi ritenesse sbagliato il proprio orientamento sessuale (a cui peraltro si vogliono vietare le cosiddette “terapie riparative: anche partecipare, posto che ci si creda, ad eventuali “gruppi di preghiera”)?
Tocca avvertire che questo Pride ha sostenuto l’uso della PrEP, un farmaco usato da molti maschi omosex per praticare il pericoloso sesso “bareback” (cioè senza protezione alcuna). Ma la PrEP va usata "se, come, e quando serve". Senza altra protezione, la PrEP protegge dall’Aids ma lascia passare tutti gli altri virus. Ogni uso improprio è quindi pericoloso per sé e per gli altri.
Che dire, poi, di uno slogan con rima, urlato anche al microfono: “Treviso lo sa da che parte stare, Palestina libera dal fiume fino al mare”!
... E chissà se chi ha urlato questo scempio è consapevole di cosa significa “dal fiume al mare”!

Treviso centro non

Oggi mi sono visto il Treviso Pride 2026. La stragrande maggioranza dei partecipanti non ha letto tutto il lungo documento politico collegato alla manifestazione, e quindi non sa perché ha sfilato. Molti pensavano di partecipare ad un gay pride (che da anni non si chiama più così perché è diventato tutta un’altra cosa)!
Molti gli slogan sopra le righe o anche odiosi. Come anche al Vicenza Pride, un cartello diceva: “Asfaltare i preti, non i prati”! Forse è anche per questo che a margine della parata alcuni cattolici tradizionalisti hanno recitato un rosario di riparazione?
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venerdì 19 giugno 2026

Suocera e suocero in Costituzione pari sono

All’articolo 3 la Costituzione italiana dice che tutti i cittadini “sono uguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di opinioni politiche…”. Ma il transfemminismo "intersezionale" difende invece l’aggravante del cosiddetto “femminicidio”. Con la scusa che non c’entra il sesso della vittima, ma i motivi di un patriarcale crimine.
Se fosse così, dovrei dedurre che il movente che spinge un criminale ad uccidere la fidanzata, è comunque più grave del movente che spinge un altro criminale ad uccidere, poniamo, il capo che gli ha cambiato la mansione, il professore che ha dato una nota al suo piccino, l’infermiere che lo ha fatto aspettare, il senzatetto che staziona davanti casa sua, il dirimpettaio col cane che abbaia, il contadino che abbatte i cinghiali, il prete che condanna l’aborto, il ragazzo che non si dichiara antifascista (e dunque lo considera un fascista), l’artista che non lo chiama genocidio (e dunque lo considera un sionista complice di genocidio), e via delirando.
Mi chiedo: se chi uccide la suocera è comunque maschilista, sessista, fascista, dunque figlio sano del patriarcato, chi uccide il suocero è meno colpevole perché figlio malato di un Dio minore? E soprattutto: affermare che la legge è uguale per tutti, ma poi stabilire (anche con le quote rosa) queste anticostituzionali distinzioni, che senso ha?
... Devo chiamarla schizofrenia? O rimbambimento collettivo per il troppo femminismo tossico?
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giovedì 18 giugno 2026

Prima della pastiglia, leggi le istruzioni!

Nel mio Veneto un certo F.B. ha patteggiato 2 anni e 6 mesi per violenza sessuale continuata e aggravata. Compiuta su 4 persone (tutti uomini) quando era responsabile di un ambulatorio PrEP all'ospedale di Padova.
Ma nei mesi dei Pride i quotidiani di sinistra vogliono parlare solo del presunto allarme omofobia. E non del fatto che anche nel mondo arcobaleno ci sono persone che magari lavorano in ospedale e si comportano male!
Non conosco i dettagli della vicenda. E invece voglio dire che chiunque pubblicizza, suggerisce, sostiene, prescrive, o somministra la PrEP, dovrebbe fare un grosso esame di coscienza. Perché ci sono troppi conflitti di interesse dietro. Interessi economici, politici, e perfino interessi sessuali a seguire un certo tipo di pazienti con un certo farmaco. Vale per tutti e quindi anche per gli attivisti LGBT+ (presenti pure negli ospedali).
Voglio essere chiaro, perché anni fa la giornalista Aspesi mi accusò sul "Venerdì" di Repubblica di essere contrario al salvavita PrEP. Io dico che ogni farmaco va usato se, come, quando serve. Usare la PrEP per fare il sesso senza protezione (magari nelle gangbang in darkroom) è pericolosissimo per sé e per gli altri. La PrEP salva dall'Aids ma lascia passare tutti gli altri virus.
Si devono vergognare gli attivisti LGBT+ che sostengono questo uso improprio del farmaco (che è gratuito perché lo paga Pantalone, cioè tutti noi)!
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domenica 31 maggio 2026

Travaglio contro Israele

Sul Fatto Quotidiano di oggi (domenica 31 maggio 2026) una vignetta di Stefano Disegni prende in giro il cantante Francesco De Gregori immaginandolo che canta: “Che ti frega se muore un bambino, che ti frega se fanno una guerra”! Ovviamente De Gregori non se ne frega affatto, casomai preferisce tacere perché si rifiuta di considerare più grave la morte di un bambino palestinese rispetto – poniamo – ad un bambino israeliano o ucraino.

In prima pagina, invece, Marco Travaglio spiega che non può essere liquidata come guerra quella tra Israele e Hamas, perché Hamas – senti, senti – non è un esercito ma solo un “partito armato clandestino”. Sostiene che anche l’Onu parla di “genocidio” (non mi risulta, non l’Onu nel suo complesso). E aggiunge, mio Dio, che Israele vuole solo colpire i gazawi per “rubare la loro terra dopo averli eliminati o messi in fuga”
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venerdì 29 maggio 2026

La Sinistra tutta sushi & cous-cous

Oggi, venerdì 29 maggio 2026, sul quotidiano sinistroide 'Domani' Tiziano Scarpa spiega che "il sindaco di Venezia è stato eletto a Mestre e Marghera". Un abusivo, insomma!
Si è pentito di aver votato - a suo tempo, in occasione del referendum - contro la secessione dalla terraferma. Lo aveva fatto per solidarietà, dice. E si capisce, un tempo gli intellettuale di sinistra erano con la classe operaia solo per troppa bontà d'animo, non per convinzione. E infatti oggi riconoscono solo il voto dei miliardari del centro storico, non quello degli scaricatori di porto a cui puzzano le ascelle!
L'omino di Altan, in una vignetta, dice che non c'è più la sinistra. No, la sinistra c'è ancora, ma oggi odia chi ha le mani callose e mangia mortadella. Infatti si proclama vegana, talvolta si concede il sushi, e pubblicamente assaggia il cous-cous perché fa tanto democVatico (con la "erre" moscia, mi raccomando)!
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giovedì 28 maggio 2026

Pride che offendono Islam ed ebrei

Hanno nulla da dire la Schlein e Alessandro Zan, sul Roma Pride che nega la partecipazione alla parata del carro di Keshet? Che è una associazione di ebrei arcobaleno? Per sfilare in quel modo avrebbero dovuto mettere per iscritto che considerano quello di Israele un "genocidio". Però non chiedono ai tanti pro-Pal (magari in mutande) di definire il 7 ottobre "terrorismo genocidiario" compiuto da Hamas. Sì, Hamas, votata dai palestinesi. Hamas che gli omosex li butta giù dai palazzi!
Peraltro, ai sedicenti pro-Pal che sventolano la bandiera palestinese in perizoma e copri capezzoli, andrebbe spiegato che così facendo offendono quel popolo martoriato. Perché strumentalizzano i loro morti per nobilitare stili di vita che i palestinesi considerano una odiosa offesa alla loro cultura, alla loro Fede, al loro profeta, al loro Dio!
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mercoledì 27 maggio 2026

Pride che discriminano?

Il Roma Pride ha deciso che il carro dell’associazione Keshet (quella cioè degli ebrei arcobaleno) non potrà sfilare. Perché non condannano con parole chiare il (presunto) genocidio di Israele. Klaus Davi (che ha origini ebraiche) è scandalizzato. Il dem Emanuele Fiano si augura che ci ripensino. Molti chiedono alla Schlein e ad Alessandro Zan di condannare questa discriminazione. Peraltro in una manifestazione che – almeno in teoria – predica l’INCLUSIONE.
... Io, invece, sono nauseato. Perché vedo che tutti questi si sono svegliati solo ora. Quando a Bologna hanno proibito all’associazione Polis Aperta (che riunisce i poliziotti omosex) di sfilare coi loro simboli, questi che ora si strappano i capelli, dov’erano? E quando alla cantante Arisa (che doveva fare da madrina al Milano Pride) hanno spiegato che era meglio se rimaneva a casa perché le era sfuggita una frase carina sulla Meloni? E potrei fare molti altri esempi!
Morale: si sono sempre voltati dall’altra parte, vero? Ma si vergognassero!
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martedì 26 maggio 2026

A Venezia la sinistra è sotto acqua

A Venezia la sinistra è finita in acqua, perché la maggioranza dei veneziani non lavora alla Fenice (dove i suonatori pretendono di scegliersi il direttore). E magari lavora invece in fabbrica, a Marghera, dove devono tenersi il capo borioso (e farselo piacere per forza). Il popolo, anche a Venezia, magari se ne frega delle polemiche sulla Russia alla Biennale. Le trova polemiche per gnè-gnè con l’erre moscia. E magari ritiene che l’arte “politicamente corretta” (quella che predica inclusione) ha lo stesso valore artistico dei disegnini sui cessi “multi gender” di Grosseto. Cioè: cagate pazzesche!
La maggioranza dei votanti pensa che non si promette una moschea per infinocchiare gli islamici. E chi li vuole integrare deve prima mangiarci assieme. Sì, ma non due minuti a favore di telecamera, per poi far colazione nei palazzi sul Canal Grande. Peraltro: non con le sarde in saor (che fa osteria), ma col sushi. O col cous-cous, che fa tanto “democratico”!
La Schlein ha scalato il Pd chiamando alle primarie le truppe cammellate, e voleva conquistare Venezia coi “Bangla-Dem”. Accoglie gli stranieri, poi non sa dove metterli. Li candida senza spiegare la laicità, e loro tirano in campo Allah. Dopo i lavoratori a basso costo, la sinistra cerca gli elettori a costo zero (che poi, magari, decidono che non possono votare per un Pd che vuole le adozioni agli omosex)!
Ecco le parole di Moreno Marsetti, origini marocchine, musulmano, rieletto sindaco (leghista) di Malo (Vicenza): “La politica deve parlare in italiano e unire sotto progetti comuni (asili, sicurezza, tasse), e non dividere per blocchi religiosi”. E poi precisa: “Io parlo ai cittadini, non ai fedeli”!
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La Schlein, Donatella Rettore, la cagnolina

Castelfranco Veneto (TV) venerdì 22 maggio 2026. In questo mio video la Schlein spiega che c'è grande miseria in giro, la cantante Donatella Rettore si lamenta per quanto costano i veterinari, e intanto una cagnolina davanti a loro scodinzola beata!
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domenica 24 maggio 2026

Che fake quotidiano è il Fatto Quotidiano!

Sul Fatto Quotidiano di oggi (domenica 24 maggio 2026) un titolo in prima pagina dice che “Nordio si crede Falcone”. All’interno il giornale spiega che sta girando un video fake in cui si vede il direttore Travaglio a ‘Porta a Porta’ (sebbene in realtà lui non è mai andato da Vespa)! Tuttavia, anche Travaglio, quando dice che Nordio rischia "una cirrosi epatica da spritz" (pur non essendo il suo medico personale), lancia pettegolezzi che non può dimostrare e che comunque entrano pericolosamente nella sfera personale.
... Ed è un fake anche il virgolettato di un altro titolo su Nordio. Perché il ministro ha spiegato di aver rischiato la vita come Falcone. Ma non ha mai detto “io sono come Falcone”. Non nel senso che gli si vorrebbe attribuire, almeno!

La Schlein ci abbassa le bollette?

La segretaria del Pd Schlein, assieme alla cantante Donatella Rettore, in occasione delle amministrative son scese in piazza in quel di Castelfranco Veneto (TV).
In questo mio video la Schlein parla delle bollette da abbassare con l'energia "pulita" e cita Sanchez. Nel mentre, la Rettore ricorda che quella l'ha inventata un italiano
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sabato 23 maggio 2026

La Schlein e il cobra

Per queste amministrative 2026 a Castelfranco Veneto (TV) è scesa in campo la coppia più bella del mondo: la Schlein e Donatella Rettore (quella che "il cobra non è un serpente": ma allora il cobra cos'è? E a cosa si allude?).
... In questo mio video la Schlein recita il solito rosario dei politici: bisogna fare questo, quello, e quell'altro! E la Rettore (che spunta con la sua criniera biondo allucinato) ogni tanto diceva Amen!
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giovedì 21 maggio 2026

Chi va per Flottilla certi pesci piglia

I giornali parlano di "torture" ai danni dei flotilleros. Un grillino (tale Carotenuto) si dice trattato "come i rapiti da Hamas il 7 ottobre". E il Fatto spiega che Israele usa i cani affinché saltino addosso ai detenuti palestinesi e facciano pipì su di loro. Addirittura verrebbero fatti spogliare prima, per essere perfino stuprati, dai cani!
Sì, il Fatto rilancia la testimonianza di un uomo palestinese 35enne che dice: "Poi uno dei cani mi ha stuprato, il cane sapeva quello che stava facendo, e per tre minuti ha inserito il suo pene...".
Non occorre che continui, e mi chiedo se Travaglio crede davvero a tutto quel che scrive lui il suo giornale!
Comunque, i companeros tenuti piegati faccia a terra, sappiano che i palestinesi stanno giornalmente così per pregare. Non la considerano tortura ma una benedizione. Ed è una benedizione per chi in piazza mette continuamente la Meloni a testa in giù. O per chi si lamenta dell'arresto in acque internazionali, però in Italia blocca strade, ferrovie, spazi che sono di tutti.
Ora frignano, i companeros, ma mica gli hanno sputato addosso o aggrediti come loro usano fare alla Polizia quando vogliono sfondare il cordone! Che poi, lo dice il proverbio: chi va per certi mari, certi pesci piglia!
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Femminismo tossico e vilipendio

A proposito di Garlasco e del femminismo tossico. Il femminismo tossico, rispetto al maschilismo tossico, è più pericoloso. Più infido, perché nasconde la sua cattiveria sotto una montagna di vittimismo e di discorsi retorici quanto falsi e sessisti. Concita De Gregorio, ospite della Berlinguer (a Cartabianca), ha spiegato che non sopporta la morbosità con cui gli italiani seguono quella “storia infinita” che è Garlasco. Ovvio,lei era per il No al referendum Nordio, non vuole pensare che Stasi possa essere in galera per qualcosa di cui ora è accusato Sempio. Vorrebbe che si cambiasse discorso, e che si sottolineasse invece – dopo tutti questi anni - che l’omicidio di Chiara Poggi è stato un femminicidio. In sostanza, l’importante per lei è sottolineare che un uomo ha ucciso una donna. Non importa se in galera ci finisce un uomo colpevole o un uomo innocente (tanto gli uomini son tutti colpevoli di qualcosa, come direbbe Elena Cecchettin)! E in pratica Concita De Gregorio strumentalizza Chiara Poggi per le sue battaglie woke, senza chiedersi se Chiara accetterebbe di essere utilizzata in questo modo.
… Io tutto questo lo chiamo femminismo tossico, e vilipendio di cadavere!
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martedì 19 maggio 2026

Salim nel mondo al contrario

Ha insultato il Cristo, ma ora Salim chiede una bibbia. Non è un terrorista, è un disadattato. Cittadino italiano, laureato, con regolare patente (sì, ha problemi psichici ma può guidare)! Domanda: se laurea e patente si possono stracciare, perché la cittadinanza è “per sempre”? Salim è italiano perché così dicono le carte? Anche Valentina Petrillo è donna sui documenti (e ha gareggiato con le donne alle Olimpiadi), sebbene ha tuttora genitali maschili!
Nel mondo al contrario non si può revocare la cittadinanza ma si possono togliere i figli a chi vive nel bosco? Si da un anno e mezzo di reclusione a chi tocca il lato “B” di Greta Beccaglia, ma si applaude a Rosa Chemical che a Sanremo si struscia sulla patta di Fedez? SI tiene in carcere Stasi 
mentre si accusa Sempio? E ottengono asilo i clandestini che si fingono omosex (su suggerimento della magistratura), così poi possono tornare a spacciare beati?
Altre domande: perché il sindacato dei magistrati era per il No al referendum Nordio, se molti suoi iscritti erano per il Sì? Perché l’ANM non vuole le interferenze politiche di chi è eletto democraticamente, ma difende le correnti politiche di chi non è stato votato dal popolo? Perché se Turetta uccide la fidanzata è “patriarcato” ma se Salim fa una strage è “disagio”? Perché Salim può definirmi “bastardo cristiano” (sebbene sono agnostico), ma io non posso definirlo musulmano perché la comunità islamica dice di non conoscerlo? Se il padre non vedeva i problemi di Salim, doveva vederli il governo?
… Non odio Salim che si è rovinato da sé. Odio la sinistra che ho votato per una vita e che – abbandonati gli operai – si ruffiana ai disperati d’Africa (promettendo ciò che non può dare). Distrugge la loro esistenza e mette in pericolo la nostra!
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sabato 16 maggio 2026

C'è guerra a sinistra!

Fantastica la guerra a sinistra (tra i quotidiani di sinistra). Il quotidiano Domani vuole smentire, zittire, ridicolizzare il quotidiano di Travaglio (il Fatto). E lo fa anche oggi (sabato 16 maggio 2026).
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CGIL, sindacato bacato

La CGIL (il sindacato rosso) appoggiò chi boicottava la Teva (multinazionale israeliana del farmaco, con vari stabilimenti in Italia). Ma ora è preoccupata perché, col calo di vendite, la Teva ha deciso di procedere a dei tagli.
... Chi è causa del suo mal pianga sé stesso!
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giovedì 14 maggio 2026

La Meloni: una di noi?

A precisa domanda la Meloni ha risposto che è andata al supermercato anche sabato scorso. Non avevo dubbi sul fatto che lei (che viene dal popolo, che è cresciuta senza il padre, che ha fatto la babysitter, e che viene chiamata “pescivendola”) sa cosa significa comprare la verdura e la carne al discount.
Siccome sono stato iscritto al partito di Renzi (Italia Viva), mi chiedo se lui (figlio di papà, con le nonnine che gli passavano la mancetta, e poi amico del principe Bin Salman) ha potuto fare certe esperienze. E siccome sono stato iscritto anche al Pd, mi chiedo se le ha fatte Elly Schlein (padre accademico, madre insegnante all’università, nonno senatore, sorella diplomatica all’ambasciata italiana ad Atene)!
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mercoledì 13 maggio 2026

Siamo tutti a rischio galera

Sul Fatto Quotidiano di oggi (mercoledì 13 maggio 2026) Selvaggia Lucarelli cerca di dimostrare che Alberto Stasi non disse la verità su quanto successe il giorno dell’uccisione di Chiara. Stasi della fidanzata disse: “L’ho lasciata che stava benissimo, l’ho lasciata davanti ad un computer”. Ora, la Lucarelli spiega che quel computer rimase invece spento, quindi secondo lei Stasi mentì (dunque insinuando che a maggior ragione è proprio lui il colpevole).
Volendo essere altrettanto pignoli, si potrebbe notare che Stasi non ha detto che quel computer fosse acceso. Semplicemente che Chiara era “davanti al computer”. D’altra parte, anche quando Alberto dice che Chiara “stava bene” non insinua ovviamente che fosse poi morta per un malore!
… Si dicono tante cose, cara Lucarelli. E senza volerlo fai tante speculazioni anche tu, come tutti noi. Però capisco che il Fatto era per il NO al referendum Nordio (e dunque non vuole ammettere che i magistrati sono più pericolosi dei politici. Perché i politici se rubano possono lasciarci in mutande, ma i magistrati possono incarcerare i politici e tutti noi (con o senza mutande)!
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La precara ditta Berlinguer & Corona

Bianca Berlinguer, dall'alto del suo cognome, dice che il lapsus di Valditara non era un lapsus. E Mauro Corona, dall'alto del suo grado alcolico, conferma che non era un lapsus. Solo una settimana fa, la Berlinguer ascoltava senza batter ciglio una notizia fasulla. Quella su Nordio nel ranch della Minetti e del compagno della Minetti. Con la scusa che la notizia la si stava "verificando".
... Anche quello non era un lapsus, ma una vera porcata!
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lunedì 11 maggio 2026

Se la "VERITÀ" fa male

Il quotidiano La Verità di oggi lunedì 11 maggio 2026 ci offre molti spunti di riflessione. Non solo su Garlasco, ma ad esempio con una intervista a Vannacci e con un articolo contro Zaia (che si starebbe “veltronizzando”). In particolare, all’indomani della Festa della mamma, il giornale scrive che è stato “un giorno triste per mamma Catherine” (che ha la figlia in ospedale). M stavolta non c’entrano i funghi, e casomai c'entra lo stress (per la lontananza dai genitori, e dalla casa in cui la bambina è cresciuta).
Sempre a proposito delle mamme (ma anche dei papà) Silvana De Mari spiega che “l’ombra della lobby gay si allunga sul meccanismo degli affidi”, E in questo caso l’articolo è davvero tosto (e documentato quanto basta)!
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domenica 10 maggio 2026

La Lega tra slogan e fumogeni verdi

Milano, sabato 18 aprile 2026. Sono in città per documentare il corteo della Lega che arriverà in Piazza Duomo per il comizio finale. La #manifestazione (che il PD voleva vietare) si svolge normalmente e pacificamente. Nonostante in città si siano organizzate ben tre contro-manifestazioni

sabato 9 maggio 2026

Beppe Grillo peggio della Minetti?

I giornali dicono che la grazia concessa da Mattarella alla Minetti è formalmente corretta. E assurdo lo scandalo sollevato invece dal Fatto e da Travaglio. Quest'ultimo oggi (9 maggio 2026 ) spiega che non si dovrebbe mai chiedere all'oste se il suo vino è buono, perché non dirà mai che fa schifo. Ma, se i consiglieri di Mattarella non ammetteranno mai di aver sbagliato, anche Travaglio non riconoscerà mai di aver seminato tante porcherie. Oggi lui scrive che il compagno della Minetti era "amico" del presunto pedofilo Epstein. Ora, molti che frequentavano Epstein, in cuor loro lo detestavano. E invece vorrei ricordare che Travaglio era (e forse è ancora, almeno all'apparenza) grande amico di Beppe Grillo.
Ovvero di un buffone che negava l'Aids, che negava i femminicidi in Iran (perché un suo parente diceva che le donne li sono trattate come regine), e negava perfino certi crimini mafiosi (perché, disse, la mafia ha interesse a tenere in vita quelli a cui chiede il pizzo)! Grillo offendeva tutti (disse che la Montalcini era una "vecchia pu***na), e portando in Parlamento i suoi sprovveduti prestanome ha causato all'Italia più disastri di cento Minetti assieme
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giovedì 7 maggio 2026

Destra o sinistra? Mortadella o sushi?



Si può votare Pannella da giovane e poi Vannacci da pensionato? Io sì! Stavo a sinistra perché la destra era piena di ipocriti guidati da un bugiardo che prima andava a escort e poi fingendosi omofobo andava al Family Day con un crocefisso più alto di lui. Morto costui (non dirò il nome, solo il cognome: Berlu), la destra ha finalmente capito come si sta a tavola, (anche senza infilarsi le dita nel naso).
E intanto la sinistra (con l’erre moscia, perché moralmente superiore), s’è rincojo… pardon… s’è rincitrullita. Ovvio, è stata abbandonata dagli operai perché – io lo sono stato per una vita – vogliono la ciccia e odiano gli intellettuali da ZTL tutti green, sushi, o perfino vegani! Ed è stata abbandonata dai contadini, che schifano la farina d’insetti e allevano i maiali (ne avevamo uno in casa)! Le sono rimasti solo i rom, gli arcobaleno, gli artisti di strada, e poco altro.
Michele Serra vive in campagna ma non è un contadino. E non ha mai spalato la merda delle capre (come ho fatto io, sebbene per poco e malvolentieri). E’ un ricco intellettuale di sinistra, e si proclama antifascista anche se non ha mai visto la dittatura. Detesta chi condanna l’aborto e proclama la santità della vita fin dal concepimento. Ma è anche animalista, e difende financo la vita dell’orsa assassina, perché gli animali hanno il diritto di vivere. Poi però i lupi gli hanno sbranato il cagnolino, e si è messo a frignare. Si è reso conto che i cani non possono più uscire di casa da soli.
... Chissà che capisca che anche tanti umani (giovani e anziani) non possono più uscire da soli. E non perché ci sono i lupi, o i fascisti, Michele caro!

Sull'Open Arms Eran tutti liberi

Il quotidiano Il Fatto la sa lunga. Anche quando non vede il cancro delle correnti politiche nella magistratura. O quando decide che al referendum Nordio bisogna votare No. Soprattutto Travaglio dimostra di sapere cose che noi non sappiamo (sulla Minetti e su chiunque). Oggi (6 maggio 2026), scrive che di Sempio, con la nuova inchiesta, non risulta “alcuna traccia sulla scena del delitto”. E precisa che, anzi, è la posizione di Stasi ad uscirne “peggiorata”. Evidentemente stamattina non hanno letto questo articolo quelli che hanno interrogato Marco Poggi per due ore, Sennò lo avrebbero mandato subito a casa, con tante scuse per il disturbo.
All’interno del giornale, invece, c’è questo titolo: “Salvini assolto, motivazioni”. Ma l’articoletto non le riferisce, queste benedette motivazioni. Dice dell’assoluzione, ma evitando accuratamente di spiegare che la Cassazione ha assolto Salvini perché i migranti erano liberi. Infatti potevano andare dove volevano, ad esempio in Spagna, anche col nostro aiuto. E più semplicemente il Capitano della Lega non accettava l’idea che dovessero sbarcare da noi, in Italia, solo per far dispetto a lui (e per poi sorbirceli noi)!
… Ed ecco Perché Travaglio sa cose che noi non sappiamo: perché quando vuole che le ignoriamo, semplicemente non ce le racconta.


lunedì 4 maggio 2026

Vorrei litigare con tutti

Vorrei tanto litigare col presidente della Repubblica (Sergio Mattarella) che è garante della Costituzione e ha dato la grazia alla Minetti. E litigare con tutti gli italiani che hanno votato No al referendum Nordio). In teoria lo hanno fatto perché la Costituzione non si tocca e la giustizia va protetta dalle incursioni della politica, in realtà hanno lasciato che una giustizia incancrenita restasse in balia delle correnti politiche al suo interno (che stuprano la Costituzione e minacciano la vita di tutti)!
Vorrei capire come mai è stata graziata la Minetti (che non ha fatto un giorno di carcere e che comunque non doveva farne neanche mezzo) quando intanto è ancora in carcere un certo Stasi (che fu assolto per mancanza di prove ma condannato successivamente per omicidio, chissà su che basi). Oltre a tutto questo, la Giustizia italiana è ora convinta che sia colpevole di quel delitto un tale Sempio. Accusa quest'ultimo di aver fatto tutto da solo e sostiene di conoscere financo il movente.
... Signor Presidente, signore e signori che avete votato No, è normale tutto questo? E la Costituzione (già stuprata più volte), permette tutto questo?
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Voglio finire su Rai3

Sto guardando Report. Ranucci ha appena spiegato che Nordio ha ammesso di conoscere Arrigo Cipriani (come se a Venezia fosse cosa strana questa)!
Io, a Venezia, ammetto di essere stato due volte all'Harry's bar. Lo ammetto, lo confermo, lo rivendico perfino.
Se Ranucci mi chiama in trasmissione posso spiegare chi ho visto. Non ricordo nulla ma posso inventarmi di tutto. Pure con l'erre moscia (come lui)!
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domenica 12 aprile 2026

Michelangelo vietato a Vannacci

A Firenze, il Pd della Schlein e di Alessandro Zan, ha protestato perché Vannacci (senza autorizzazione) ha messo il David di Michelangelo nelle vele del suo partito. Però il Pd non protesta per i Pride in cui i suoi sindaci aprono il corteo con la fascia tricolore addosso (sebbene il Pride che si dice inclusivo è una manifestazione altamente divisiva e di parte)!
... Pride in cui si scimmiotta l'Ultima Cena, si provoca e si offende la Fede e il Sacro (il Cristo, la Madonna, e tutti i Santi)!
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sabato 11 aprile 2026

Referendum ignorato dalle toghe

Ancora a proposito del referendum Nordio: Remo Sernagiotto (europarlamentare veneto, morto di dolore nel 2020), solo in questi giorni è stato scagionato dalle accuse nei suoi confronti. E Pietro Senaldi su Libero si è chiesto: “Se non si può attuare una riforma della giustizia perché si sono opposti a essa il 53% dei votanti, perché resta di fatto inattuato dopo 40 anni il referendum con il quale l’80% dei votanti decise che le toghe devono rispondere personalmente dei loro errori?”.
… Giusto, ma oltre al danno anche la beffa! Quando i magistrati sbagliano, a pagare è Pantalone. Cioè, noi tutti (vittime potenziali della malagiustizia), dobbiamo risarcire chi ne fosse vittima effettiva. Ma pensa un po’!
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venerdì 10 aprile 2026

Nonni e nipoti han votato No?¡

Leggo di quanti giovani della cosiddetta "Generazione Z" hanno votato No al referendum Nordio. E mi chiedo: come sono arrivati a stabilire quelle percentuali? Forse io che ho 66 anni e ho votato Si non ho ancora capito che la scheda è anonima ma accanto al voto bisogna precisare la propria età? Lo chiedo per tutti quelli che hanno votato No e si sentono intelligenti perché hanno sentito dire che così hanno votato anche i loro nipotini
... Wow!
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giovedì 9 aprile 2026

Il referendum, Bibbiano, e altri orrori

Hanno imbrogliato dicendo che la casa nel bosco non c’entrava col referendum Nordio. C’entrava, eccome, ogni abuso sull’infanzia! C’entravano i bambini della Bassa Modenese, costretti ad inventare di tutto per salvarsi da interrogatori estenuanti. C’entravano le violenze al Forteto su bimbi anche disabili. C’entrava Bibbiano, che non era una montatura della destra.
Attraverso domande suggestive o altri trucchi, psicologi e assistenti sociali han portato i bambini ad accusare i grandi. Poi i giudici han tolto i figli ai genitori, affidati talvolta – guarda caso – anche a persone dello stesso mondo arcobaleno a cui apparteneva chi era responsabile sugli affidi. E’ accaduto che i regali non venivano consegnati ai figli: per far credere ai piccolini che erano stati abbandonati dai genitori? Davide Tonelli Galliera ha spiegato in un libro che a 7 anni (con domande ossessive che gli procuravano il mal di testa), lo hanno indotto ad accusare sua madre. Non l’ha più vista e il trauma gli ha rovinato la vita.
Alla fine nessun giudice paga, con la scusa che loro si basano sui pareri degli esperti (che similmente non pagano dazio). Ma, a proposito di Bibbiano, ora il sostituto procuratore Valentina Salvi ha presentato appello. Si dice sconcertata dalla sentenza di primo grado. Che tradisce “una spasmodica e quasi ossessiva ricerca di ragioni assolutorie, con esiti spesso paradossali e del tutto disancorati dalla realtà”. Finendo “in terreni scivolosi e in ricostruzioni fantasiose”.
… Di Bibbiano, almeno, bisognerà parlarne ancora a lungo!
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mercoledì 8 aprile 2026

Il sesso confonde la sinistra (che votai)!

Da tempo ho abbandonato la sinistra che vuole imporci le teorie gender. Il quotidiano Domani di oggi (7 aprile 2026), vuole che – anche nel pugilato - le “donne trans” (donne nate uomo) continuino a gareggiare con le donne “biologiche” (donne nate tali). Ma il Cio ha annunciato che dalle prossime olimpiadi non sarà più possibile. Atlete trans ne abbiamo anche noi, la napoletana Valentina Petrillo è nata uomo e ha potuto gareggiare con donne biologiche sebbene ha tuttora genitali maschili. Il quotidiano Domani scrive che i test per accertare il sesso violano la privacy delle persone. E che sono antiscientifici perché esistono - casi rarissimi - anche le persone intersex (chi già alla nascita ha caratteri di entrambi i sessi). Ossignùr, allora eliminiamo le categorie maschili e femminili? No! Per una competizione più sensata, la soluzione c’è: i maschi gareggiano coi maschi, le femmine con le femmine, intersex con intersex, transgender con transgender. A quel punto, scommetto, i problemi saran tutti interni al mondo arcobaleno. Gli uomini nati donne non vorranno battersi con le più possenti donne nate uomini. Embè, anche l’inclusione, come la rivoluzione gender, non è un pranzo di gala. Cari Schlein, Zan, e sinistra balenga che ho votato per una vita!
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domenica 5 aprile 2026

Vannacci come Italo Calvino?

Che c'azzecca Vannacci con Italo Calvino? C'entra, c'entra, se si è affezionati ad un giornale con sede a Torino e storicamente legato alla famiglia Agnelli! Infatti oggi giovedì 2 aprile 2026, con un titolo balengo, il quotidiano La Stampa lascia intendere che Achille Occhetto insinua che Italo Calvino si è suicidato. Ma Occhetto nell'intervista non dice affatto questa scemenza!
... Era già successo con un altro titolo insulso, che a Vannacci gli si faceva dire che voleva "classi separate per i disabili" (e il generale nell'intervista non le chiedeva affatto)! In quell'occasione protestò financo la Cei. E resta una domanda: quelli che fanno i titoli per La Stampa, che problemi hanno?
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Il referendum, Gratteri, e Cavour!

Il procuratore capo di Napoli, Nicola Gratteri, dopo una domanda a cui non sapeva rispondere, aveva intimorito una giornalista del Foglio dicendo: “Dopo il referendum faremo i conti, alzeremo una rete”! Tutti l’hanno presa per una minaccia, e il riferimento alla “rete” sembrava alludere alla pesca a strascio con cui si arrestano cento persone per poi condannarne – se va bene – una. Ebbene, il Foglio se l’è legata al dito. E ha deciso che con Gratteri bisognava davvero fare i conti. Ad esempio ricordando sul giornale la sua maxi indagine nel 2003 a Platì (Reggio Calabria). Allorché son state arrestate per mafia, nella notte, 125 persone. Ma alla fine soltanto otto sono state condannate (e nessuna per mafia)! Peraltro, lo stato dovette pagare numerosi indennizzi per ingiuste detenzioni.
Un elemento dell’accusa era rappresentato inizialmente da una delibera con cui il comune sembrava voler costruire dei bunker per i “latitanti” (una cosa gravissima, se dimostrata)! Si scoprì che invece il titolo della delibera era “valorizzazione aree LATISTANTI” (latistanti ad un torrente). Il colpevole era insomma il computer e il suo correttore automatico. Ma Gratteri si mostrò irremovibile, disse che “latistanti” non esiste nella lingua italiana. Fu dimostrato il contrario, ovviamente. E fu dimostrato che quella parola era stata usata anche in molte altre delibere. E perfino, ai suoi tempi, da Camillo Benso, conte di Cavour.
… Un avvocato se ne uscì così: “Meno male che Cavour non aveva il computer, altrimenti avrebbero arrestato anche lui”. Ed è vero, Gratteri avrebbe arrestato anche Cavour!
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Le uova di Pasqua di Gratteri

Con l'arrivo della Pasqua il quotidiano Il Foglio ha voluto rompere le uova nel paniere di Gratteri (procuratore capo di Napoli). Nicola Gratteri ad una loro giornalista aveva detto: "Dopo il referendum faremo i conti". Ma poi lui, felice per la vittoria del No, ha spiegato che non voleva dar seguito a quella velata minaccia. E invece il quotidiano ha deciso di volerli fare questi conti. Inoltre, Gratteri aveva sostenuto che avrebbe votato per il Si la massoneria deviata e altre porcherie simili. E Corrado Formigli aveva fatto vedere una lista di 6 comuni sciolti per infiltrazioni mafiose, in cui è andata effettivamente così. Ma il Foglio, in un articolo ben più documentato, ha dimostrato che il No ha vinto nel 72,9 % dei comuni sciolti per infiltrazioni mafiose. Ovvero 199 su 273, tre su quattro. Mentre il Sì ha vinto nel 27,1% dei comuni in questione. Ovvero nei restanti 74 comuni.
E poi ha scritto: "Bisognerebbe spiegare cosa è successo a Corleone (e qui il quotidiano ha infilato una lunga lista di comuni con infiltrazioni malavitose in cui ha vinto il No.
... Comunque, è Pasqua. Allora auguri a quelli del Foglio, auguri a Formigli, e naturalmente anche a Gratteri!
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mercoledì 1 aprile 2026

La sceneggiata del No al referendum

Se tanti italiani erano per il Sì al referendum Nordio, perché quelli per il No eran di più? Ovvio, anche perché rispetto agli italiani riflessivi e coraggiosi, sono di più quelli confusi e superstiziosi Quelli cioè che credono al babàu, e ne sono terrorizzati. Non è un caso se questa scossa tellurica del No ha avuto il suo epicentro a Napoli. Dove, perso anche il reddito di cittadinanza, non sanno più a che santo votarsi. E il loro santo preferito (San Gennaro) fa un solo miracolo, patetico e inutile (perché non risolve nessuno dei tantissimi problemi della città, a cui recentemente si sono aggiunti anche i contagi da epatite A).
Per giunta, un napoletano d’adozione (Gratteri) ha raccontato ai Napoletani una clamorosa balla. Ha lasciato intendere che perfino Falcone avrebbe votato No, e per dimostrarlo ha letto una dichiarazione di Falcone che però era falsa. Più tardi, quando ha capito l’errore clamoroso, si è difeso spiegando che gliela aveva riferita una persona autorevole: ah beh, se era una persona autorevole! Come se non bastasse, ha sostenuto che avrebbe votato No anche Sal Da Vinci, e appena il cantante ha negato questa cosa Gratteri ha spiegato che era solo uno scherzo.
... Uno scherzo? Si scherzava? Ah, beh, se si scherzava allora è un altro discorso. Ma potevate dirlo subito, che era tutta una commedia, una sceneggiata, questa del No al referendum!

martedì 31 marzo 2026

Ilaria Salis, privilegiata inconsapevole

Ilaria Salis, con le sue amicizie pericolose (pregiudicati e non), con le sue condanne, è preoccupata. Perché l’hanno svegliata, povera cocchina, alle sette del mattino. Ha protestato in tutti i luoghi e in tutti i laghi, e così abbiamo scoperto che la Germania la sta pedinando. La Germania, non l’Ungheria stavolta! Fantastico Bonelli, scandalizzato per questo “controllo preventivo” alla Salis. Dopo aver candidato Soumahoro aveva candidato anche la Salis, che durante il “controllo preventivo” è stata trovata con un condannato in camera (che sarebbe il suo assistente, e che non potrebbe avere questo incarico se si scoprisse che è il suo compagno)! Sappia Bonelli e la Salis che la maggior parte dei lavoratori alle sette del mattino sono già svegli. Non per un “controllo preventivo”. Magari talvolta, ahimè, per un arresto e una “carcerazione preventiva” (benché innocenti)! Oppure, i magistrati portano via i loro figli. Come i tre minori della casa nel bosco, che ora sono in pratica incarcerati in una casa-famiglia. A proposito, l’Europa che vorrebbe stabilire dove i nostri cani devono andare a pisciare (come direbbe Gaber), perché non ci impone anche la riforma Nordio che è stata appena bocciata dal referendum? Bocciata anche per colpa delle balle dei vari Bonelli e delle varie Salis?
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sabato 28 marzo 2026

Cosa resterà di questo referendum?

Cosa resterà di questo referendum? Molte cose, e pure il divertimento. È stato divertente ad esempio sentire il ministro Nordio (simpaticissimo) che davanti allo spritz d'ordinanza sfoggiava il suo elegantissimo latinorum per dire che avrebbe vinto il Sì, e che nella ipotesi "metafisica" di una vittoria del No tutto sarebbe andato avanti uguale. In effetti la primavera è arrivata lo stesso (le colline di Asolo, in Veneto, sono in fiore. Pure con lo scherzetto della neve sul monte Grappa)!
... Volete mettere che tristezza dall'altra parte, dove vedono il fascismo anche nei fondi del caffè? Dove si spacciano per partigiani antifascisti (offendendo i partigiani antifascisti veri, che hanno dato la vita per noi tutti)!

Nordio e la (mala) giustizia

In questo mio video il #ministro Nordio spiega come funziona (o mal funziona) in Italia la giustizia. Anche rispetto agli altri Paesi.
... Ho realizzato questo video a Bassano del Grappa (Vicenza ) il 19 marzo 2026
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venerdì 27 marzo 2026

Giudice per il Sì bullizzata dai colleghi

I magistrati che per festeggiare la vittoria del No cantavano "Bella Ciao", si credevano la nuova Resistenza. E insinuavano che quelli del Sì erano il regime. Gridando "chi non salta Meloni è" hanno dato della fascista alla Premier. Ma anche alla collega magistrata Annalisa Imparato (che era per il Si) gridando "chi non salta Imparato è!".
Lei dopo ha dichiarato: "Questi magistrati sono gli stessi che domani mattina andranno in un'aula di giustizia e dovranno giudicare i cittadini a casa".
...Ricordatelo: i politici possono svuotarti il portafogli. Ma i magistrati, se vedono il fascismo anche nei fondi del caffè, e in una loro collega, possono (con la scusa dell'assistente sociale o dello strizzacervelli) portarti via il figlio, lasciarti in mutande, e poi sbatterti ingiustamente in prigione. Chiediti se ne sapevi abbastanza, sulla riforma della Giustizia che hai bocciato!
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giovedì 26 marzo 2026

Delmastro è pulito, Santanchè è pura

Delmastro e la Santanché hanno contribuito alla sconfitta del Sì? Se fosse ci sarebbe da piangere, perché il caso Delmastro (scoppiato a pochi giorni dal referendum) e il caso Santanchè (che ha avuto il suo culmine subito dopo il voto), in realtà hanno dimostrato quanto bisogno c’è in Italia di una riforma come quella appena bocciata.
Checché ne dica Travaglio, il senatore Malan ha ricordato due cose: “Delmastro non ha alcuna pendenza in atto e Santanché ha la fedina penale immacolata”. Purtroppo, in Italia ogni idiota può dare del mafioso a chi non è ancora accusato di nulla. E dare della ladra a una che non è ancora stata condannata. I processi in piazza, o sul giornale di Travaglio, precedono e ispirano quelli veri. Ma accade che un pm esibizionista spara una accusa qualsiasi, e subito un gip e un gup gli si adeguano per inerzia. Salvo venire tutti smentiti anni dopo (se va bene) da un “giudice a Berlino” che abbia sufficiente onestà intellettuale e coraggio nello sfidare la folla inferocita che vuole solo il sangue.
Travaglio dice che Delmastro e la Santanché sono “impresentabili”. Impresentabili, casomai, sono il condannato Mimmo Lucano e la due volte condannata Ilaria Salis. Impresentabili sono gli amici grillini di Travaglio, che hanno comprato i voti a spese nostre regalando il reddito di nullafacenza a quelli che non lo meritavano (e che rimasti senza si sono vendicati votando No). Se Delmastro è stato socio della figlia di un prestanome poi condannato, i grillini di Travaglio sono i prestanome del suo amico, il pluricondannato Beppe Grillo.

lunedì 16 marzo 2026

Giudici e sinistra del NO compagni di merende

Ho capito una cosa. I giudici e la sinistra che sono per il NO al referendum Nordio, dei bimbi che stanno nei campi rom se ne fregano. A loro interessa far politica sui massimi principi. E se le famiglie tradizionali hanno difficoltà perfino ad adottare un bambino, a loro invece interessa stabilire che devono poter adottare anche le coppie dello stesso sesso. Purché ci sia il bagno in casa, ovvio! Se poi il bambino ha due papà ma non ha una mamma, poco conta. Conta il bagno in casa!
... Comunque, al referendum, io voto SI!
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Caivano, i bimbi nel bosco, i referendum

Lo dico ai leoni da tastiera. Se il decreto Caivano si chiama così, un motivo (più di uno) c’è. Ovvero: certi fatti incresciosi, ad esempio la violenza sessuale di giovanissimi su bambine di 10-12 anni (in un ambiente di grande degrado). Il decreto Caivano non è stato fatto per i bambini della casa nel bosco. Sennò si sarebbe chiamato, che ne so, decreto “della vecchia fattoria ia-ia-ò”. Il decreto Caivano non prevede che si debbano frequentare necessariamente le scuole tradizionali, e comunque stabilisce un preciso percorso prima di arrivare (in casi estremi) ai due anni massimi di prigione.
Se si fosse sfruttato quel decreto per la casa nel bosco si sarebbero puniti i genitori. Invece si sono segregati furiosamente i figli. Morale: a soffrire per questi clamorosi e crudeli traumi relazionali sono soprattutto i piccolini.
Infine, lo ribadisco: i giudici e la sinistra per il No al referendum Nordio, dei bambini nei campi rom se ne fregano altamente.
... E in ogni caso, io voto Si!

venerdì 13 marzo 2026

Obbligatorio il bagno in casa, ma il papà non serve più


Accidenti, la sinistra che balla sui carri dei Pride (Alessandro Zan, Elly Schlein, ecc.) ha abbandonato il popolo per inseguire i miliardari. Quelli che vanno all’estero a comprare un bambino con l’utero in affitto. Intanto, la magistratura (che attraverso le sue correnti vuole far politica pur non avendo i voti del popolo), appoggia questi presunti “nuovi diritti”. E la Corte Costituzionale ha stabilito ad esempio che un bambino può essere figlio di due mamme (quindi talvolta il papà non serve più: ciaooo)!
In sintesi: la magistratura politicante e la sinistra danzante (che assieme liberano i delinquenti e difendono i campi rom) contemporaneamente decidono che è giusto portar via i figli a chi non ha il bagno in casa. Perché oggi per un bambino il bagno in casa è essenziale. Ma se sta con due papà, e quindi non ha una mamma che lo cresca (come nel caso del figlio di Nichi Vendola), pazienza. Perché dicono che va bene anche così. Morale: il bagno in casa è diventato obbligatorio, la mamma invece è un optional. D’altra parte, nel caso delle due mamme, era già scomparso dai radar pure il papà.
Il referendum Nordio si propone di spezzare questa catena che lega la magistratura correntizia con la sinistra ballerina. E comunque si va al referendum, e io voto Sì!
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giovedì 12 marzo 2026

Sal Da Vinci Gratteri che coppia!

Il vincitore di Sanremo e il leader del No al referendum sono costretti ad andare a braccetto. Ecco perché: a Nicola Gratteri era già capitato di farla fuori dal vaso. Aveva detto che in Calabria votano Si i massoni e i mafiosi. Aveva detto che Falcone era contrario alla separazione delle carriere (con una citazione risultata poi falsa). Poi ha spiegato che Sal Da Vinci (che a Sanremo ha vinto cantando "Per sempre sì") al referendum voterà No. Siccome il cantante ha subito smentito, i giornalisti gli han chiesto il perché di questa scemenza che ha inventato. Lui ha risposto che era solo una battuta, ma ha aggiunto: "Se dovete speculare fate pure, ma dopo il referendum con voi faremo i conti, tireremo su una rete". E in seguito ha minacciato con più chiarezza: "Il nostro ordinamento prevede 90 giorni di tempo per presentare una querela penale e 5 anni per l'azione civile. Appena avrò un po' di tempo valuterò se agire nei confronti di quei giornali che ritengo abbiano leso la mia immagine".
Ora, accidenti, quando minaccia di "tirare una rete" viene spontaneo pensare alle "reti a strascico" che gli vengono rinfacciate spesso! Ovvero, quelle con cui (secondo il quotidiano La Verità) ha "mandato in galera 423 innocenti".
... Io comunque voto Sì!
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mercoledì 11 marzo 2026

Dite che voto "come Cuffaro"?

Mi fanno sorridere quelli che votano Si o No al referendum Nordio solo per una qualche simpatia. Perché così ha detto di fare il farmacista, la morosa, la ballerina gnocca, o #Sal Da Vinci.
Peggio di loro c'è solo chi vota invece per antipatia. Cioè chi NON vota così o cosà perché vota così o cosà anche quell'antipatico del postino, quella stro*za della suocera, o quell'altro cafone del dirimpettaio.
Si da il caso che io voto Sì. E trovo patetici quelli che mi dicono : "Ah, voti Sì? Bravo, voti come Cuffaro"! No, non lo dicono realmente (troppa fatica), mi mandano il meme, che è più facile! E a questi, dovendo scendere al loro livello, io rispondo: "Ah, tu invece voti No? Bravo furbo, allora voti come Gratteri"!
... Chi è Nicola Gratteri? Lo ha spiegato anche oggi (Mercoledì 11 marzo 2026) Filippo Facci sul quotidiano Il Giornale!

martedì 10 marzo 2026

Schlein VS Meloni

Perché mentre incombe il referendum Nordio la Meloni dovrebbe dare un giudizio su Trump? E non invece sulla vicenda della famiglia nel bosco? Perché? Dicono che Giorgia si è comportata come Ponzio Pilato quando ha dichiarato che la guerra in Iran non la condivide né la condanna. E la Schlein ha subito precisato: “La guerra illegale di Trump è Netanyahu”!
Orbene, capisco che la Schlein voglia cambiare discorso, e alzare polveroni occupandosi dell’universo mondo. Ma perché il governo Meloni dovrebbe inimicarsi il presidente americano? E perché non dovrebbe invece lamentarsi quando in Italia certa magistratura sfascia le famiglie, rovina la vita delle persone, e non paga mai dazio? Alla cara Elly Schlein, hanno mai spiegato che prima di ficcare il naso in casa altrui (in America) bisognerebbe fare pulizia in casa propria?
… E dunque, tanto per cominciare, la Schlein, ha nulla da dire sulla vicenda della casa nel bosco? Si preoccupa solo delle famiglie arcobaleno (o Lgbt che dir si voglia)? Quelle in cui magari il bagno non manca mai, però i bambini non hanno diritto ad avere una mamma perché hanno invece due papà? Oppure non hanno un papà perché anche la Magistratura ha deciso che possono accontentarsi di due mamme?
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domenica 1 marzo 2026

Palamara, usato e poi gettato

L'ex magistrato Luca Palamara (che oggi ci chiede di votare SI al referendum Nordio) nella Magistratura non era un frutto bacato ma un figlio voluto e adorato (che poi, intercettato, ha confessato tutto e si è emendato).
... Ditelo, a quelli del NO !
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Dalla circoncisione ai Pride

David Parenzo è costretto a presentare il suo libro in un luogo segreto perché minacciato da chi lo accusa di negare il "genocidio". Lui dice che contesta solo l'uso della parola genocidio, perché (sottolinea con forza), le parole "hanno un peso".
Perfetto, ma perché allora non controlla le parole (anzi, gli insulti), che lancia ogni giorno a La Zanzara? E perché non controlla gli insulti che lancia la sua amica trans (e attivista LGBT+) Clizia De Rossi? A proposito, come concilia la difesa della pratica religiosa della circoncisione col fatto che porta i figli ai pride (dove dice che se si vede qualcuno con le chiappe di fuori è comunque "un cu*o gentile")?
Peraltro, ovviamente pesando bene le parole, mi raccomando, può spiegare com'è fatto un "cu*o gentile"?
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Falcone, Di Pietro, Gelli

Quelli del NO negano che Falcone (Falcone!) abbia chiesto la "separazione delle carriere". Però gridano che la voleva Licio Gelli (Licio Gelli)!
... Ordunque, siccome Antonio Di Pietro (Di Pietro!) è per il SÌ al referendum Nordio, quelli del NO, insinuano forse che l'ex magistrato è un massone e financo un piduista?
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