Sono il tuo fastidioso dirimpettaio. Questo è il mio blog-ripostiglio, qui infilo tutto quello che non trova spazio altrove. Quando non ci sono vuol dire che sono andato a cambiare l'aria negli altri miei blog. Intanto voi entrate pure, e fate come se foste a casa vostra. Solo una raccomandazione: dopo chiudete per bene la porta. Grazie.
venerdì 28 dicembre 2018
CONTRADDIZIONE
... Nel pallone, sì, perché è nel calcio - prima e più ancora che in politica - che il bullismo e l'ignoranza (degli ultras e dei loro compagni di merende), la fanno da padroni. E i risultati sono sotto gli occhi di tutti anche in questi giorni.
Michele Serra, su Repubblica, ha segnalato una recente "inedita e sorprendente contraddizione".
... Ed è precisamente quella di un: "ministro di Polizia che fraternizza con gli ultras della sua squadra". E che lo fa, probabilmente, perché "in quella curva, tra quei giovani maschi dai modi spicci, c'è una fetta sicuramente consistente del suo elettorato".
sabato 6 agosto 2016
BOLLITO MISTO
... PERCHE', ASSICURA, NON E' VERO CHE I COMUNISTI MANGIAVANO I BAMBINI. E IN REALTA' "LI FACEVANO BOLLIRE PER CONCIMARE I CAMPI".
Bisognerà credere al quotidiano “Libero”, perché è un giornale destroide vicino alla sacra famiglia di zio Silvio Berlusca. Sì, ci possiamo fidare di quel che Libero ci spiega (oggi, 6 agosto 2016), già nel titolo di prima pagina.
… E cosa ci dice, di grazia (e/o di disgrazia), ‘sto titolo? Ci dice che per l’ennesima volta il kazzaro (fu piduista e fu cavaliere), ha trattato col diavolo. E infatti ecco l’annuncio clamoroso: “Berlusconi vende il Milan ai comunisti per 740 milioni”.
Frattanto, Gene Gnocchi (su “La Gazzetta dello Sport”), ha spiegato- volendo riderci sopra - che i giocatori del Milan sono strafelici. Massììì! Addirittura “in estasi”! E questo, assicura sempre il Gene, perché “con i cinesi, le visite mediche si svolgeranno in un centro massaggi”.
Alééé, alééé, alééé!!!
Ma, tornando seri, bisogna dire che davvero non c’è più religione. E, tocca constatarlo, gli amici del rintronato Berlusca sono tuttora – come Lui – senza alcuna vergogna. Non per niente lo hanno sempre supportato (anche quando sfruttava la sua carica politica per nominare senatrici le sue cavalle, anche quando sfruttava il suo ruolo per tirare fuori dalla questura le prostitute marocchine che gli avevano baciato la pantofola).
… E adesso, senza arrossire, senza pentimento alcuno, questi di Libero ci fanno sapere che ziuccio nostro (già amico del bolscevico ed ex agente Kgb Putin), ha venduto il gioielli di famiglia. E dunque il giocattolo di tanti italiani e tante italiane è finito nelle mani di quelli che mangiavano i bambini.
Sì, è vero, in verità Berlusconi non ha mai detto che i comunisti mangiavano i bambini.Per carità, lui non è mai stato così volgare, neppure quando sparava minchiate a iosa. E mostrava sempre un po’ di originalità nelle sue – chiamiamole così – esposizioni politiche.
… E infatti, Silviuccio bello aveva precisato come era andata davvero la storia e cosa è scritto nel libro nero del comunismo: nella Cina di Mao i bambini non se li pappavano, perché "li facevano bollire per concimare i campi". Ha detto proprio così, papale papale, il Bollito per antonomasia!
domenica 29 marzo 2015
MOGGI SANTO SUBITO
... Sapendo di vivere in un paese di superstiziosi e di ignoranti (gente che crede alle Wannemarchi e alle madonne che lacrimano sangue), lui si spaccia per assolto. Quando dovrebbe essere chiaro ed evidente a tutti che nel suo caso la prescrizione non vuol dire che è innocente , anzi!
E dunque, sul quotidiano “Libero”, Lucianone l’ha buttata lì a modo suo, spavaldo e ribaldo come sempre. Per fregarci meglio ha tirato in campo perfino Padre Pio.
... E ha spiegato il verdetto della Cassazione con questo esilarante racconto: «Nel 2006, al sorgere di Calciopoli, preso dalla disperazione di passare per quello che non sono mai stato, pregai tanto Padre Pio e in una notte di quel terribile mese di maggio ebbi in sogno una visione, era Padre Pio che diceva: "Lotta con tutte le tue forze, dimostrerai la tua innocenza e salverai tante vittime innocenti, non aver paura io sarò sempre con te, Dio ti ha voluto sottoporre a questa grande prova". Queste parole mi incendiarono l’anima e mi dettero il coraggio di affrontare il grande imbroglio. Il resto è di questi giorni».
domenica 24 novembre 2013
IL SANGUE DEL MILAN
... Ecco, adesso capisco perché l'Italia non vincerà mai la guerra. Succede perché gli italiani, invece di affrontare i problemi veri, stanno a pettinar le bambole. Giocano a freccette, oppure stanno a pregare Padre Pio, oppure si ubriacano coi discorsi del pagliaccio di turno (l'ultimo della lista: Beppe Grillo), oppure mandano la testa nel pallone (nel senso che si angustiano più del calcio che del futuro dei loro figli).
... E non gli chiedono mica di fare il serio! No, al piduista senza prostata (famoso in tutte le galassie per i bunga-bunga e per Ruby nipote di Mubarak), non hanno mai ordinato di comportarsi come si deve. Neppure quando Sua Barzelletta se ne andava in giro per il mondo a ridicolizzare il nostro Paese. Dopo averlo squinternato oltre ogni limite.
giovedì 28 giugno 2012
SOLITA BARZELLETTA
... Ancora una volta abbiamo creduto (ingenuamente), di averli battuti.
In realtà ha vinto (come sempre), la Germania: loro puntano (come sempre) al "panem", e noi (come sempre), al "circenses".
... Ovvero: loro si tengono il pane, e noi ci accontentiamo delle brioches (peraltro: serviteci da un italiano dalla pelle nera, che se non fosse un grande campione considereremmo solo un "lurido ne**o".
E’ inutile che ci raccontiamo ancora le stesse frottole, è inutile che esultiamo. Perché i crucchi guidano (come sempre), l'Europa. E a noi ci lasciano il giocattolo del calcio.
... Loro a comandare, noi (come sempre), con la testa nel pallone. Che meraviglia di fregatura!
domenica 10 maggio 2009
I TIFOSI E GLI SBIRRI
CONTINUANO GLI INSULTI DEI TIFOSI A LUIGI SPACCAROTELLA (L'AGENTE DELLA POLSTRADA RESPONSABILE DELLA MORTE DI GABRIELE SANDRI).
Il ragazzo l’ha ripetuto in Assise: “Non volevo uccidere nessuno… ho iniziato a correre, sono salito su un’aiuola, ho fatto un gesto per fermarli, ho alzato il braccio, non so se il colpo è partito quando ero fermo i in corsa”.
… Ma certi balordi (quelle teste calde che hanno come unica ragione di vita la loro squadra del cuore), non vogliono sentir scuse. E lo hanno condannato prima ancora di conoscere la sentenza.
In sostanza vogliono trovare un demonio che possa ribaltare la frittata, anche per far dimenticare che ad accendere la miccia era stata proprio una rissa tra tifosi.
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Su questo argomento il sito di Roberto D’Agostino (Dagospia), ha pubblicato la protesta di un lettore:
"Caro Dago, va bene la compassione per il papà del giovane laziale Gabbo Sandri (ucciso in autogrill dal poliziotto sfigato), ma continuare a vomitare odio addosso a questo giovane poliziotto ...
Eh già, questo poliziotto non e' di famiglia facoltosa, non passa le notti in discoteca a fare il deejay, e la domenica mattina sta ancora a lavorare per quattro soldi al mese, a correre dietro ai balordi.
Io non so se Gabbo Sandri era un delinquente o un bravo ragazzo, ma certamente quella domenica mattina era in compagnia di balordi e delinquenti che andavano per autogrill ad aggredire tifosi a sprangate.
Che ne dice il papà di Gabbo ? E' solo colpa del poliziotto o una parola per gli 'amici' del figlio ce l'ha ancora?".
Firmato: Roberto P.
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Altre scoreggette come questa sono su NATALEtuttoL'ANNO, poi su NATALE OGNI DI’, e infine su FASTI & FASTIDI.
sabato 10 gennaio 2009
LA TESTA NEL PALLONE
Il conflitto arabo-israeliano ha fatto straparlare quel bravo ragazzo che è il “fratello” Nicola Legrottaglie.
Appena gli hanno fatto capire la stupidità delle sue parole, il difensore juventino (che esibisce la sua fede come ogni buon fanatico), ha dovuto fare retromarcia. Ma in questo modo il giocatore ha dimostrato di avere la testa nel pallone, e di non sapere bene di quale Dio parla.
In sostanza, sul conflitto mediorientale, queste era stata l'allucinante dichiarazione riportata dalla "Gazzetta dello Sport": «Sapevo già che sarebbe successo, è una profezia della Bibbia. Il popolo di Israele era quello prediletto da Dio. Ma non l'ha riconosciuto e ora ne sta pagando le conseguenze».
Forse il “duca” dovrebbe smentire anche molte altre interviste. Praticamente tutte quelle in cui ha esibito una fede primitiva e accattona (ma in cui ha badato bene a precisare: Dio benedice anche i ricchi, purché siano “giusti”!).
... Insomma, che diamine, ci vuol altro per essere credibili in quanto cristiani, che dire certe banalità!
Ci vuol altro che rinnegare le mèches bionde, lamentare il vuoto precedente alla ‘chiamata’, e stupire cianciando sulla solitudine del mondo moderno e le disgrazie che colpiscono tanti comuni mortali!
Perchè bisognerà pur dirglielo: anche per mostrare la "luce interiore", prima bisognerebbe aver letto qualche libro.
Inutile, altrimenti, fingersi spiriti liberi mostrandosi ostili alle “istituzioni religiose” (che sarebbero -dice lui- guidate da “uomini fallaci”).
... Assolutamente inutile, soprattutto, se contemporaneamente si frequenta una chiesa evangelica (non è guidata anche quella da uomini che sbagliano?).
Ed è troppo comodo vantarsi di aver rinunciato al sesso, se si lascia intendere di averne a suo tempo fatto indigestione!
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Da una intervista a Nicola Legrottaglie
(di Maurizio Corsetti, Repubblica.it)
Ma che tipo di compagno di squadra è, Dio?
«Esigente, però infallibile. Se lo segui non puoi sbagliare: è il mio navigatore satellitare. Ti chiede sostanza, non apparenza. Io lo so, perché di apparenze vivevo: le mèches bionde, i bei vestiti, le automobili, le discoteche, una ragazza diversa ogni sera. Poi tornavo a casa e mi dicevo: e allora?».
Trovata la risposta?
«Sì: ero vuoto. Avevo tutto e non avevo niente. Soldi, notorietà, successo: la via più diretta verso la solitudine».
Ne parla con altri giocatori?
«Non sono invadente, neanche Gesù lo era. Non compio mai il primo passo. Però sono gli altri a venire da me, per chiedermi come ho fatto a cambiare. Mi vedono sereno, in pace con me stesso». E vedono pure un calciatore trasformato, molto più bravo di prima. «Infatti».
E’ vero che da due anni non ha rapporti sessuali?
«Sì, perché o segui Cristo davvero o non lo segui per niente. Prima ero schiavo del sesso, adesso aspetto di incontrare la persona giusta per formare una famiglia e avere dei figli. Mi sento libero».
Il calcio è un mondo molto materiale: che c’ entra Dio?
«Qui c’ è tanta solitudine, tanto dolore, tanta paura. Anche tra i campioni. Intere vite tra ritiri e videogiochi dall’ età di tredici anni. La gente ti assale e devi difenderti, devi chiuderti: così rimani senza amici veri, e quando smetti di giocare ti senti solo al mondo. Dio è una risposta di senso, ed è anche una risposta alla morte … Due anni fa vedevo andarsene amici, conoscenti, molti dei quali giovani. Vite spezzate all’ improvviso, senza un perché. Mi dicevo: e se domani toccasse pure a me stendere le gambe? Dove andrei dopo?».
Lei frequenta la chiesa evangelica: cosa significa, in concreto?
«Ci troviamo due volte la settimana con gli altri fratelli e sorelle per leggere la Bibbia e parlare di Gesù, il lunedì e il giovedì. Lo facciamo anche nelle case, si mangia, si sta insieme, si impara a curare l’ anima ma senza le istituzioni religiose: perché l’ istituzione prima o poi ti delude, è fatta di uomini fallaci, invece la Bibbia non fallisce mai».
In lei, gli altri fedeli vedono fratello Nicola o il calciatore Legrottaglie?
«Tutte e due le cose, ma fratello Nicola conta di più».
E’ vero che un giorno le piacerebbe diventare missionario?
«Non pongo limiti alla chiamata di Dio. E comunque credo che si debba essere missionari sempre, non solo in Africa ma qui, adesso. Senza prediche, solo con l’ esempio e una vita giusta. Mi basta mettere il dubbio in chi ascolta».
E’ cambiato il suo rapporto con il denaro?
«Non gli davo troppa importanza neppure prima, anche se forse è facile dirlo quando se ne ha tanto. Però io non ne ho tanto da sempre: e se hai molto, molto puoi donare. In silenzio, senza appendere i manifesti. Dopo di che, io in campo do il massimo e dai contratti pretendo il massimo. Gesù benedice tutti i giusti, i poveri ma anche i ricchi, purché appunto siano giusti».
Fratello Nicola, e se alla fine della partita lei scoprisse che dall’ altra parte non c’ è niente?
«Pazienza. Vorrà dire che comunque l’ ho giocata meglio che ho potuto».
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Altre divagazioni come queste sono su "NATALEtuttoL'ANNO", su 'NATALE OGNI DI’, e su 'FASTI & FASTIDI'.
martedì 29 luglio 2008
Da Carlo Giuliani a Oriana Fallaci: ma il buon senso mai?
Ma qualche bontempone voleva dedicare una sala di Montecitorio a quella fanatica della Oriana Fallaci (che adesso ritorna dall’oltretomba con un suo nuovo polpettone: aiuto!).
Per ora la proposta è stata respinta, ma vale la pena di ricordare chi (fra l’altro) aveva fatto questa richiesta.
La lista è tutta da ridere, per quanto è variopinta e assurda: ci stava Gabriella Carlucci, Santo Versace, Deborah Bergamini, Renato Farina, Fiamma Nirenstein, Giuseppe Calderisi, Umberto Scapagnini, Luca Volontè, e tanti altri noti intellettuali della politica italiana.
…Tutta gente che non ha mai letto attentamente quel che la Oriana scriveva. Perché se l’avessero fatto si vergognerebbero di aver difeso la memoria di una donna tanto bugiarda e ignorante!
( Prossimamente, tutti i motivi per dimenticare Oriana. Una volta per sempre! )