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domenica 21 dicembre 2025

Altro dogma LGBT+ che ci rinco**ionisce

C'era una volta il femminismo "della differenza", oggi invece c'è il femminismo trans femminista e "intersezionale". C'era una volta il gay pride, oggi invece c'è il pride (non più gay, ma transfemminista e "intersezionale" anche quello)!
... Che è 'sta novità? Lo dico io: una cag*ta pazzesca!
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Se la vita è fatta di cose belle e brutte, le teorie "intersezionali" dicono invece che certi italiani patriarcali e fascisti condannano tutti gli altri ad una vita di sfighe continue. È come se a chi teme le malattie dicessimo che domani potrebbe scoprire che suo figlio si droga. E che dopo potrebbe trovare la moglie a letto col suo migliore amico. Questo poveretto morirebbe davvero, ma per la paura!
👬👭
Nei Pride il dogma intersezionale alimenta solo isterismo, vittimismo, odio. Essendo diventate manifestazioni di parte, i Pride sostengono ad esempio che i palestinesi sono solo vittime, e gli ebrei sono i loro carnefici. Infatti nelle recenti parate sventolavano le bandiere palestinesi, ma la stella di Davide era bandita.
Paola Egonu è donna, nera, bisex. È salita sul palco di Sanremo senza saper cantare o presentare, ma continua ugualmente a fare la vittima.
... La realtà è che un italiano bianco, maschio, etero, cisgender, cattolico, di destra (ma disoccupato), ha molte meno chance di lei!
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In conclusione: le lobby LGBT+ col dogma della intersezionalità hanno rincoglionito tutto il mondo arcobaleno. E infatti perfino Paola Egonu un po' ci crede ancora a questa scemenza.
... Ma un po', suvvia, le fa comodo crederci!
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domenica 14 settembre 2025

Su Gaza gli sciacalli del Pride

Verona 13 settembre 2025. In piazza Bra passa il "Tumulto Pride". La parola d'ordine era "No Pride in genocide". Ma la verità è che qui Gaza è una scusa, un alibi, una foglia di fico proprio per continuare questa parata (in cui i desideri vengono spacciati per diritti). Si strumentalizzano i palestinesi per pretendere quel che i palestinesi considerano offese al loro Profeta, al loro Dio, alla loro bandiera, ai loro morti.
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mercoledì 6 agosto 2025

I Pride, guerra dei bottoni (e perizoma)

Nel mese dei Pride intendo fare notare che in quelle manifestazioni le famiglie arcobaleno ci portano i bambini . Imparano fin da piccoli, ahimè, ad accusare il governo, ad irridere la Fede altrui, a detestare le femministe "della differenza" e le ragazze di Arcilesbica (perché tutte contrarie alla GPA ). Inoltre, imparano a mandar via chi sfilasse con una Stella di Davide addosso (perché è ben accetto solo chi sventola la bandiera palestinese). E a censurare chi esibisce il logo dell"associazione "Polis Aperta" (perché si intuisce che sono persone che lavorano nelle forze dell'ordine).
... Anzi, spesso nei Pride gli slogan (e perfino i carri) insultano financo la Polizia. Sebbene è proprio grazie alle persone in divisa se in quell'occasione può sfilare tranquillamente perfino chi balla in copricapezzoli e perizoma (che sennò, se non ci fossero i poliziotti, appena girato l'angolo e incrociati i maranza, non so che fine farebbero le unghie smaltate e la vistosa parrucca)!
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giovedì 3 luglio 2025

L'ipocrisia dei Pro-pal LGBT+

Al Milano Pride 2025 i Pro-Pal LGBT+ gridavano "basta genocidio". Gridarlo mezzi nudi significa strumentalizzare la sofferenza di quel popolo per rivendicare diritti che loro considerano semplicemente disgustosi. I leader islamici per ora tacciono, perché considerano tutta questa gente degli "utili idioti". Ma un giorno anche le masse islamiche si ribelleranno verso questa finta solidarietà che è appunto, solo "Pal-washing"!

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mercoledì 2 luglio 2025

Ai Pride i Pro-Pal offendono l'Islam

Andare al Pride in mutande, e contemporaneamente sventolare la bandiera della palestina o gridare "stop al genocidio" di Gaza, è "Pal-washing". È strumentalizzare la sofferenza altrui. Ed è mancanza di rispetto per quel martoriato popolo, per la sua cultura, per il loro profeta
😌

lunedì 31 marzo 2025

Femminismo truce

Le femministe NUDM (Non Una Di Meno) sfilano anche oggi 8 marzo. Usano lanciare fumogeni e nascondere il volto come fanno i banditi. Durante i Pride stanno talvolta a seno nudo (con un copricapezzolo)
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domenica 6 ottobre 2024

Belluno Pride 2024

Ecco il Belluno Pride 2024, manifestazione gioiosa e pacifica. Una sola critica: nel documento politico di questo pride è scritto fra l’altro che la manifestazione “pretende", ripeto, "pretende" il "reddito di autodeterminazione” (probabilmente un reddito di cittadinanza sotto mentite spoglie e in versione LGBT+). Allora chiedo: tutta questa gente che manifesta coraggiosamente, ha potuto valutare, discutere, e votare questa “pretesa” che è stata scritta alle loro spalle e a nome loro? Macché!
😎



sabato 5 ottobre 2024

Belluno Pride 2024

Questo è il Belluno Pride 2024, una manifestazione gioiosa e pacifica, piena di colori, sorrisi, trucchi e parrucchi. Una sola osservazione: nel documento politico di questo Pride è scritto fra l’altro che la manifestazione “pretende", ripeto "pretende" il reddito di “autodeterminazione” (probabilmente un reddito di cittadinanza sotto mentite spoglie e in versione LGBT+). Allora una domanda sorge spontanea: tutta questa gente che manifesta coraggiosamente, ha potuto valutare, discutere, e votare questa “pretesa” che è stata scritta alle loro spalle e a nome loro? Certo che no, e generalmente tutti costoro neppure sono stati informati dell’esistenza di questo documento. Un documento che tuttavia li coinvolge su una richiesta che a molti italiani (anche del mondo arcobaleno) potrebbe risultare indigesta!

Tocca segnalare, inoltre, che le sigle LGBT+ fanno sempre aprire i Pride (anche in questo caso) alle famiglie arcobaleno. Famiglie che sfilano coi loro bambini. Pur essendo una minoranza nella minoranza, queste famiglie vengono strumentalizzate e messe in prima fila, per creare lo scontro con le istituzioni. La polemica delle famiglie arcobaleno è comunque pretestuosa, perché in Italia i figli sono immediatamente riconosciuti ai loro genitori biologici. E il genitore "intenzionale", invece, deve semplicemente chiederne l'adozione. Ovviamente attendendo che - nell'interesse dei pupi - si verifichi l'effettiva idoneità di chi si assume una simile responsabilità. Del resto, perfino per adottare un cagnolino bisogna dimostrare di aver capito cosa ciò comporta. Bisogna rispondere a molte domande e accettare i successivi controlli. Possiamo rischiare che invece i bambini finiscano in mani sbagliate o inadeguate?
... Ho realizzato questo video del Belluno Pride nel pomeriggio di sabato 13 luglio 2024


martedì 27 settembre 2022

CARA GIORGIA TI SCRIVO. COSI', PER SFOGARMI UN PO'
( LETTERA APERTA A GIORGIA MELONI, LEADER DI FRATELLI D'ITALIA )

CARA GIORGIA, METTIAMO SUBITO IN CHIARO che io non sono un tuo elettore (da diverso tempo sostengo Renzi, che fra l’altro ha dato all’Italia le unioni civili). E dunque, insomma, ora sono col terzo polo.
... Ma, lo ammetto, intimamente tifo anche per te. E questo da un bel po', precisamente da quando in Spagna - con gli occhi da matta, coraggiosamente - hai gridato: “Sì a la identidad sexual, no a la ideologia de genero, no a los lobbies Lgbt!”.
😌
SO CHE PRIMA O POI mi darai dei dispiaceri, ma la cosa non mi preoccupa affatto (la sinistra me ne ha dati tanti, sono allenato ad affrontarli!). E mi rallegra, invece, immaginare che mi darai comunque qualche grossa soddisfazione. Come quando - unica nel circo mediatico italiano - hai sputato contro quei "talebani dè noantri" che ci vorrebbero imporre il dogma del gender (che non è una teoria, come usano dire tutti, bensì un delirio!).
... E ovviamente non mi sfugge che frequenti alcune brutte persone, ma sono spesso migliori di quei balordi dei centri sociali che assieme a tante e tanti di sinistra ti hanno bullizzato con tanta ferocia.
🤨
AHIME', OGGI, A MINACCIARE la libertà sessuale - e perfino la salute fisica e mentale - sono proprio le sigle Lgbt+ (chiamarle lobby non mi pare giusto, le lobby sono una cosa seria e loro invece sono conventicole di disadattati capaci solo di avvelenare i pozzi!).
... Ormai questi non sanno più cosa inventarsi, e quando non si occupano di scemenze (le panchine rainbow, gli asterischi, la schwa, un nuovo pronome…), pretendono ad esempio che un professore possa, da un giorno all’altro, presentarsi a scuola con una parrucca bionda e la minigonna. Magari, come è già successo, chiedendo di essere chiamato con un nome da donna inventato al momento.
😏
PRETENDONO, POI, che nelle gare femminili una donna di 45 chili debba accettare di competere con un uomo che da un giorno all’altro ha deciso di “sentirsi donna”. Oppure pretendono di occuparsi dei cosiddetti “bambini libellula” (cioè i bambini con presunta disforia di genere, peraltro rari come i diamanti). E invece di lasciar fare queste cose a chi è del ramo - o magari lasciar fare alla Natura - pretendono di controllare che a questi piccoli venga loro bloccato artificialmente lo sviluppo sessuale (in attesa che l’amico immaginario dica a questi innocenti se da grandi diventare maschietti o femminucce?).
… No, io penso che la Cirinnà e Alessandro Zan non devono interferire su temi così seri. Soprattutto non deve farlo nessuno che sia coinvolto in queste cose emotivamente, ideologicamente, o – peggio ancora – politicamente.
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DICONO ANCORA, questi ridicoli, che volete censurare Peppa Pig. Per via delle vostre critiche all’orsetto Penny, che si era vantato di avere due mamme con queste parole: “Una fa il dottore, l’altra cucina gli spaghetti” (e che si era mostrato felice aggiungendo: “Io adoro gli spaghetti”!).
Ora, vedi cara Giorgia, diversamente da te io trovo accettabilissima la fecondazione eterologa. E pure il cosiddetto “utero in affitto” (ovviamente se normati come si deve, per evitare mercanteggiamenti e abusi). Anche perché queste peripezie sono nate fin da quando i nostri antenati han dovuto affrontare il problema della sterilità femminile (la Bibbia, al capitolo 16 e 30 della Genesi, dice che i primi a sfruttare una specie di Gpa furono i Patriarchi Abramo e Giacobbe).
... Conseguentemente, non mi da nessun fastidio l’orsetto Penny (che, anzi, trovo simpatico). Ma accidenti, qualcosa di odioso in questa storia, lo vedo comunque anch'io.
😏
ODIO, DUNQUE, il fatto che i creatori di quel cartoon, dopo aver ingenuamente sostenuto che ci tenevano a rappresentare la famiglia tradizionale, sono stati “attenzionati” dalle sigle Lgbt+. E in seguito ad una petizione di quest'ultimi (che poteva essere interpretata come una velata minaccia), sono stati praticamente costretti a disegnare una famiglia rainbow da aggiungere alla compagnia di maialini rosa. Ed è così che sono state imposte ai bambini le due mamme di Penny.
… E’ un po’ come quando Guido Barilla aveva spiegato di voler pubblicizzare solo la famiglia del mulino bianco, e dopo essere stato insultato e baicottato si è visto costretto a chiedere scusa e ad accettare di essere “rieducato” (come succedeva nella Cina di Mao!).
😁
LE SIGLE LGBT+ dicono che le famiglie arcobaleno sono “la realtà di cui bisogna prendere atto”. E nessuno lo mette in dubbio. Ma non è un motivo, questo, per tacciare di fascismo chi dice che “un bambino ha diritto ad un padre e una madre”. Peraltro, tu hai motivo di sostenerlo più di tutti, visto che da bambina sei stata abbandonata dal babbo (e dunque sai di cosa parli). Inoltre, tocca precisare che “la realtà” non è sempre come la si vorrebbe dipingere. Lo ha dimostrato il tribunale di Bari, che nei giorni scorsi è dovuto intervenire per salvare una bambina fin troppo bistrattata (ufficialmente aveva “due madri”, in realtà ne aveva tre, più due padri).
… Basta fare i conti per bene: in quella storia c’era una prima madre (che ha donato l’ovulo), una seconda madre (che ha portato avanti la gravidanza per poi farsi da parte), e una terza madre (che ha cresciuto la bambina insieme alla prima madre, essendosi sposate all’estero). C’è poi un primo padre (che ha donato il suo seme per poi sparire dal radar), e un prospettivo secondo "padre" (questo quando la prima madre ha deciso di divorziare dalla sua compagna per affrontare una nuova relazione, stavolta con un uomo che - se non fosse per il tribunale - avrebbe potuto chiedere di adottare la povera bambina!).
🙃
LE SIGLE LGBT+ sono capaci di tutto. Quando non sanno come rispondere offendono con epiteti maschilisti, sessisti, e perfino omofobi. Del resto, quando Ivan Scalfarotto s’è permesso di suggerire una modifica al Ddl Zan, uno di loro lo ha insultato dicendo che è solo un “eunuco” (cioè un senza palle). Insulteranno te come hanno insultato tutti, e come hanno insultato anche me. Proprio per questo, quando ho capito che volevano passarmi per fesso, mi sono detto: “Vogliono la guerra? Che guerra sia!”.
… Sono uno più ipocrita dell’altro. Chiedono ai loro fan e associati più coraggio, “visibilità”, e “coming out”. Però, per paura di veder fallire la cosiddetta “Onda Pride” (in cui hanno chiesto più PrEP per tutti), hanno nascosto alle masse che sfilavano le origini del vaiolo delle scimmie (che è scoppiato quest’anno in certi ambienti rainbow, come già successe nei primi anni ’80 con l’Aids).
😆
HO VOLUTO dimostrare personalmente questa odiosa omertà, filmando e registrando in quei giorni la varia umanità che sfilava allegramente. Ho appurato che sapevano cantare a memoria tutti i brani di Raffaella Carrà, purtroppo però ignoravano completamente cosa stava accadendo (e di lì a poco, in America, il vaiolo delle scimmie è diventato una emergenza).
... Erano scettici e perfino increduli, quando interrompevo i loro urletti chiedendo cosa sapevano del monkeypox. Erano all’oscuro di tutto, per la semplice ragione che nessun attivista delle sigle Lgbt+ li aveva avvertiti su quello e su molto altro (ad esempio sul fatto che il PrEP diventa pericolosissimo se lo si prende senza usare le normali precauzioni. O - peggio ancora - per partecipare ad una gangbang in una dark!).
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QUESTI LAZZARONI sono capaci di tutto, perciò confido in te per dare loro una bella lezione. Se li si lascia fare, queste pseudo "lobby" portano la comunità rainbow sull’orlo del precipizio, con tutta l’umanità subito dietro (purtroppo, anche il mio partito di riferimento non se ne rende conto, accidenti!).
... Ahimè, li conosco fin troppo bene, e infatti ci litigo continuamente. Sebbene, ti prego, questo ultimo particolare non dirlo a nessuno, che resti un segreto fra me e te. Sai com'è, non voglio assolutamente che lo si sappia in giro (perché, vedi, mi vergogno profondamente di averci a che fare con questa brutta gente che, quando li incontro per strada,  se proprio non posso girare l'angolo - fingo di non conoscere!).
✒️ ___ Natale Pellizzer