Sono il tuo fastidioso dirimpettaio. Questo è il mio blog-ripostiglio, qui infilo tutto quello che non trova spazio altrove. Quando non ci sono vuol dire che sono andato a cambiare l'aria negli altri miei blog. Intanto voi entrate pure, e fate come se foste a casa vostra. Solo una raccomandazione: dopo chiudete per bene la porta. Grazie.
giovedì 5 febbraio 2026
La sinistra dell'inclusione (so io dove)!
domenica 20 luglio 2025
Pure i comici tengono famiglia
... Accidenti!
👪
domenica 13 luglio 2025
Se il PD rivendica Bibbiano
... Elly Schlein in particolare vuole (ma se ne pentirà), che si parli di Bibbiano. Perché immagina che se ne parli come vuole lei, povera illusa!
😇
Di Bibbiano parleranno i bambini
👶
lunedì 31 marzo 2025
Sinistra sessista
... Quindi, la Aspesi trova divertente un uomo che per sminuire la prima donna Premier italiana, la paragona a una donnetta di casa un po' scema. Complimenti per la faccia tosta!
👵
Biden come Rubio
😎
LGBT+ : contraddizioni e sovvenzioni
👅
giovedì 13 febbraio 2025
Vannacci insultato
... La sinistra avrebbe detto che Vannacci è un maschio tossico, un maschilista patriarcale, e ovviamente un fascista!
👀
martedì 28 gennaio 2025
Musk e Trump comunisti
😃
lunedì 2 dicembre 2024
La sinistra delle lotte intestine
... Ebbene, succede che Zerocalcare diserta il dibattito con Chiara Valerio (nonostante il filosofo Caffo si sia fatto da parte) e si presenta all'evento solo per firmare i suoi libri (far la morale agli altri è importante, ma i soldi che arrivano in tasca non puzzano mai, vero?)
sabato 17 settembre 2022
TUTTO ERA POLITICA
UN TEMPO LA SINISTRA diceva che tutto è politica. Oggi, invece, dice che "Bella Ciao" è solo un canto di libertà (e dunque, pensa un po', che Laura Pausini non si doveva rifiutare di cantarla!).
... A me risulta, invece, che oggi più di ieri (con la scusa delle elezioni), si butta in politica tutto e il suo contrario. Tik Tok è diventato un social dei politici (che infatti ci si sono ficcati in fretta e furia). È diventato un manifesto politico Peppa Pig (per via dell'orsetto Penny, che si vanta di avere due mamme, evidentemente lesbiche). Ed è diventato argomento politico il legittimo rifiuto della Pausini di cantare un brano che si vorrebbe ora, per pura polemica, considerare neutro (ma che invece è sempre stato sfruttato - appunto - politicamente!).
"BELLA CIAO" PUO' SEMBRARE politicamente imbarazzante a chiunque ama la libertà. A chiunque ritiene che quel brano è stato strumentalizzato da troppi balordi (ad esempio dai devoti a Stalin, a Fidel, al Che, o a qualche altro criminale rosso). D'altra parte, ci vuole ben altro, per essere sinceri democratici, che cantare "Bella Ciao"!
... E un sincero democratico può non voler essere confuso, ad esempio, con certi sedicenti pacifisti che in realtà sono solo paciFINTI. Può non voler essere confuso con quei balordi che si dicono partigiani solo perché non vogliono mandare armi all'Ucraina (ma non han mai visto la guerra, si dilettano a scrivere ACAB sui muri, okkupano, incendiano, lordano, sfasciano le vetrine dei negozi e delle banche...)!
_____ Natale Pellizzer
domenica 13 maggio 2018
QUELLI VERI
domenica 25 maggio 2014
GRILLO STRAPARLANTE
Fantastica la vignetta di Staino, pubblicata sul quotidiano "L'Unità". Si vede una bambina che dice: «Grillo vuole i tribunali del popolo».
… E il babbo risponde: «E’ matto, non sa che quelli che li han voluti sono sempre finiti male».
sabato 23 febbraio 2013
PROCESSO COLLETTIVO
Da un memorabile discorso di Pier Luigi Bersani
«…Noi abbiamo un’idea. E l’abbiamo da quando ci siamo chiamati Partito Democratico. Noi in Italia siamo i soli che si chiamano “PARTITO”. Badate bene, siamo i soli in Italia, ma in buona compagnia con tutti i paesi democratici del mondo […].
In questa nostra scelta c’è una idea di POLITICA e di DEMOCRAZIA. Di una Politica come Partecipazione, come PROCESSO COLLETTIVO. Di una Politica che non è solo comunicazione e neanche solo appuntamento elettorale. Di una Politica che non si mette in coda al sedicente carismatico di turno, che suona il piffero e non sai dove ti porta. Di una Politica che non è strumento di una persona sola o di poche persone, ma che è un’occasione di espressione, di presenza e di emancipazione di tanti (e di quelli che in particolare che da soli non ce la farebbero mai). Una idea di Democrazia che rifiuta i frutti avvelenati dell’antipolitica, ma che pretende una Politica sobria, buona, semplice, pulita. Una Politica che costi meno e che decida di più…»
domenica 25 novembre 2012
REASON TO BELEAVE
... Ho votato alla faccia dei borghesi piccoli piccoli che la fanno lunga sui “politici tutti uguali”. Ma anche alla faccia degli operai, quelli che rimpiangono Berlinguer ma negano di aver votato perfino per l’indecente Umberto Bossi (e oggi non votano più nulla, con una scusa o cun un'altra).
... Alla faccia dei balordi dei centri sociali che - dall’alto dei loro pearcing e delle loro mutande a vista - sputano non solo sul Piddì, ma anche su quella democrazia che loro per primi sfruttano per fare le loro minchiate (alludo a quei cialtroni che prima si proclamano antifascisti, poi insultano i poliziotti, e intanto continuano a tifare allegramente per quel kazzaro di Chavez, o per quella Cuba dei Castro dove verrebbero arrestati e all'istante e imprigionati senza tanti complimenti).
... Poi, magari, questi cienciosi pretendono di poter sfilare col casco, per guerreggiare coi loro coetanei in divisa, evocando quel povero disadattato che lanciava estintori col passamontagna in testa (ma sempre e comunque pretendendo i diritti, le garanzie, e il futuro).
... Ho votato alle primarie del centro-sinistra perché aveva senso farlo. Perché anche se non ci fosse stato Bersani, avrei potuto votare per Tabacci. O per Vendola, o per la Puppato, al limite anche per Renzi (sebbene mi è antipatico, può far del bene anche lui, ne sono certo).
... Alludo a quel Beppe Grillo che vorrebbe farci uscire dall’euro senza pagare i debiti (intanto lui non è stato capace di organizzare il suo referendum, e le firme che ha raccolto alla cazzo di cane sono finite nella pattumiera!). Alludo a quel santone para-guru che diventò famoso grazie a Pippo Baudo, che in seguito vinse un premio per la pubblicità di uno yogurt, che più tardi spaccò un computer sul palco per poi diventare il profeta del blog (e delle nanoparticelle). Alludo a quell’ignorante rancoroso che nega l'Aids, nega che la mafia abbia mai strangolato qualcuno, offende la Montalcini dandole della "vecchia puttana", si inventa un Iran in cui la donna è "al centro della famiglia" (e altre simil-paraculate).
... E perché, come ha scritto ancora una volta Michele Serra, una vecchia partigiana gli spiegò che “sono morti tanti ragazzi, per questo straccio di democrazia”!
Rod Stewart ("...Still i look to find a reason to beleave")
Su "OKnotizie", i voti a questo post (e la discussione), CLICCANDO QUI