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domenica 18 marzo 2012

NELLE MIGLIORI FAMIGLIE

Per la serie “ecco cosa succede anche nelle migliori famiglie”. La figlia di Aldo Moro (Maria Fida, oggi 65enne), ha raccontato alcune incredibili cose che sarebbero accadute durante il sequestro del padre.
... Da restare allibiti: a 34 anni dal rapimento e dall’uccisione dell’adorato papà, in una lunga intervista al settimanale “Panorama”, ha spiegato come durante i 55 giorni del sequestro ci fu una vera guerra in casa sua.

Le incomprensioni sarebbero iniziate - sostiene - quando lei decise di andare al funerale degli uomini della scorta che erano stati uccisi nella strage di via Fani (i suoi familiari non volevano, perché sostenevano che era pericoloso).
... Proprio in seguito a questo episodio la tensione in famiglia aumentò al punto che lei fu costretta ad abbandonare la casa (testuale: «Mia madre si gettò in ginocchio e, in lacrime, mi supplicò di andarmene via»).

Volendo credere al racconto, a seminare la zizzania sarebbero stati quelli del movimento “Febbraio 74”. Questi, approfittando di suo fratello Giovanni (che in precedenza aveva aderito ad una loro iniziativa), avevano addirittura “occupato” la loro casa. 
... E non è ancora finita: Maria Fida nell’intervista ha voluto precisare che precedentemente al rapimento del presidente della Democrazia Cristiana suo fratello Giovanni non era in buoni rapporti col padre. Anzi: Aldo Moro e il figlio neppure si parlavano. Addirittura quando dovevano interloquire usavano come intermediario la mamma.

Nonostante tutto questo, il settimanale "Panorama" ha graziosamente pubblicato una foto tratta dall'album di famiglia Moro. Nella quale si possono rimirare Aldo Moro e tutta la sua cattolicissima famigliola, in visita all'allora pontefice Paolo VI (grande amico del leader diccì, che durante il sequestro volle scrivere una accorata lettera agli "uomini delle Brigate Rosse").

domenica 11 settembre 2011

SOLITI DEMOKRISTIANI

Visto e considerato che il nostro Paese è (dal punto di vista economico) alla frutta, come si potrebbe far cassa senza aumentare le tasse? 
... Ecco la pazza idea di Cirino Pomicino: bisognerebbe proporre a tutti quelli che non vogliono accertamenti fiscali di anticipare 50000 euro allo Stato (magari pagabili in comode rate).

Proposta meravigliosa: in cambio di questa mancia (o vogliamo chiamarla tangente?), i furboni  che hanno qualcosa da nascondere verrebbero lasciati in pace per tre anni. 
... Tre anni in cui possono sbizzarrirsi facendo quel che gli fa più comodo: alééé!



Massimo Gramellini (su “La Stampa”), ha così commentato la proposta di Cirino Pomicino: «Non stupisce che l’idea sia venuta ad un democristiano. In fondo la Dc era anche questo. Non pretendeva di estirpare i vizi. Si accontentava di farseli pagare».
… Ed in effetti è proprio così. Perché il peccato originale dei democristiani di ieri e di oggi (e il peccato dei kattolici di tutti i tempi), è proprio questo: pretendere di campare sui sensi di colpa e sulla sporcizia altrui. Pretendere di lucrare sui peccati e sui reati degli altri,  chiedendo una tangente in cambio della “assoluzione” (un po’ come quando si vendevano le indulgenze).

Ma certo, vogliamo mica star lì a sottilizzare! Hai tangentato? Sei stato sleale con la concorrenza? Hai danneggiato la società? Non c’è nessun bisogno di riparare ai torti che hai fatto. Puoi mettere a posto la coscienza regalando qualche caramella (più qualche bustarella s'intende), ai politici. E subito dopo recitando qualche Ave Maria Pater et Gloria di fronte al prete (bustarella anche per loro, mi raccomando). 
... Con poco si ottiene tutto. E fai pure bella figura. Amen e alleluia.

"IT'S A SIN" (Pet Shop Boys)

Altri post come questo sono sul mio blog principale, sul mio blog-soggiorno, e infine sul mio blog-archivio. Segnalo, infine, il blog di Roberto Virale Camoni ("Fiero & Positivo")