giovedì 18 giugno 2026

Prima della pastiglia, leggi le istruzioni!

Nel mio Veneto un certo F.B. ha patteggiato 2 anni e 6 mesi per violenza sessuale continuata e aggravata. Compiuta su 4 persone (tutti uomini) quando era responsabile di un ambulatorio PrEP all'ospedale di Padova.
Ma nei mesi dei Pride i quotidiani di sinistra vogliono parlare solo del presunto allarme omofobia. E non del fatto che anche nel mondo arcobaleno ci sono persone che magari lavorano in ospedale e si comportano male!
Non conosco i dettagli della vicenda. E invece voglio dire che chiunque pubblicizza, suggerisce, sostiene, prescrive, o somministra la PrEP, dovrebbe fare un grosso esame di coscienza. Perché ci sono troppi conflitti di interesse dietro. Interessi economici, politici, e perfino interessi sessuali a seguire un certo tipo di pazienti con un certo farmaco. Vale per tutti e quindi anche per gli attivisti LGBT+ (presenti pure negli ospedali).
Voglio essere chiaro, perché anni fa la giornalista Aspesi mi accusò sul "Venerdì" di Repubblica di essere contrario al salvavita PrEP. Io dico che ogni farmaco va usato se, come, quando serve. Usare la PrEP per fare il sesso senza protezione (magari nelle gangbang in darkroom) è pericolosissimo per sé e per gli altri. La PrEP salva dall'Aids ma lascia passare tutti gli altri virus.
Si devono vergognare gli attivisti LGBT+ che sostengono questo uso improprio del farmaco (che è gratuito perché lo paga Pantalone, cioè tutti noi)!
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