I caporioni leghisti difendono Bossi nonostante tutto.
... Ovvio: il Senatùr non li ha portati da nessuna parte, ma intanto loro si sono divertiti, e si sono pure (a nostre spese) arricchiti tantissimo!
_______________________________
Dialogo immaginario tra due leghisti maroniani
(i cosiddetti "barbari sognanti")
Barbaro sognante n° 1: «Ti ricordi quando l’Umberto diceva che ce l’aveva duro? Che uomo!».
Barbaro sognante n° 2: «Certo che mi ricordo, che emozione! E tu ti ricordi di quando sputava su Garibaldi? Che forza!».
Barbaro 1:
«Ah, ti ricordi di quando diceva di sparare sui clandestini? E quando
diceva di buttare il tricolore nel cesso? E quando diceva che il Trota
veniva bocciato per colpa degli insegnanti terroni?».
Barbaro 2:
«Mamma mia, certo che mi ricordo. Se ci penso mi commuovo pure. Che
audacia quando (insieme al Calderoli), offendeva i luridi “culattoni”, quando
s’è inventato dal niente il "Sole delle Alpi", le favole sulla Padania e
su Alberto da Giussano! E che dire di quando urlava contro “Roma
ladrona”? O quando diceva che il Berluska è un mafioso e però (per il
bene della Padania), ci si alleava? O anche quando fingeva di cantare
il “Và Pensiero”? Per giunta fregandosene del fatto che quello era il
“canto degli ebrei” (visto che nominava le “rive del Giordano”)?».
Barbaro 1: «Cazzarola
che ricordi meravigliosi. Che coraggio quando (sempre per il bene
della Padania e al fine di ottenere il federalismo), ha fatto votare
ogni minchiata che faceva comodo al piduista. E che simpatico quando
ha fatto certificare che il Berluska credeva davvero che Ruby fosse la
nipote di Mubarak!».
Barbaro 2:
«Poco Giuda che tempi memorabili. Perché sarà anche vero che il Bossi
non ha realizzato nulla di quel che aveva promesso, ma intanto ci siamo
divertiti immensamente a credere alle sue buffonate!».
Barbaro 1:
«Appunto, ben detto! Bossi non ha concluso niente, e ci ha presi in
giro agitando la sacra ampolla (proprio come fanno i napoletani col
sangue di San Gennaro!). Ma noi poveri barbari sognanti, senza arte né
parte, gli siamo grati lo stesso, ci mancherebbe!».
Barbaro 2: «Ovvio:
ha dato finalmente un senso alla nostre miserabili e grette vite. E
soprattutto ci ha regalato una splendida carriera. Sennò ci sarebbe
toccato in sorta di lavorare come negri (come i balùba della Tanzania,
dove abbiamo portato i soldi della Lega). Oppure avremmo dovuto
faticare come i vagabondi dell'Albania (dove siamo andati a comprare la
laurea per quell'altro meschinetto!)».