Quanto chiasso per il funerale dei Casamonica: solo quando sarà finito il clamore e il delirio massmediatico, quando avremo finito di starnazzare e il polverone si sarà abbassato, potremo riflettere serenamente su questo ridicolo spettacolo.
Durante quel funerale (che più pacchiano non si può), sono stati gettati dei petali di rosa da un elicottero che volava a bassa quota. Bene, ci è stato detto che il tizio in questione pagherà il suo ardito gesto, e per quanto mi riguarda è già qualcosa, anche se forse questa punizione gli potrebbe servire per accreditarsi rispetto a certa malavita. Poi: il prete, e magari pure il sacrestano, e magari pure i chierichetti vari ed eventuali, verranno tutti torchiati dall'opinione pubblica. E anche questo può essere un passo avanti: a suo tempo nulla è successo a quel cardinal Ruini che nella stessa chiesa aveva proibito i funerali di Welby!.
Ancora: la "famiglia" dei Casamonica (cominciando da quelli che hanno vomitato tante minchiate in televisione), capiranno che il mondo è cambiato. E capiranno anche, forse, che portare in piazza una banda che suona da cani, ed esibire ridicole gigantografie, e bloccare il traffico con una carrozza che sembra quella di Cenerentola, e atteggiarsi a potenti chiamando a raccolta una folla di miserabili che non sanno neanche come si sta a tavola, significa anche, forse, farsi ridere dietro. E mi sa che col patriarca, loro hanno sepolto (ancora per molti anni a venire), ogni possibilità di riscatto.
Sia chiaro: non sto dicendo che quel che è successo non è grave. Dico che non bisogna cogliere ogni pretesto per immaginare che sta cascando il mondo. Anche perché in quell'occasione nessuna ragazza è stata stuprata (è successo in questi giorni, altrove, senza che si facesse tutto 'sto chiasso). Poi: nessuna persona durante la cerimonia è stata sfigurata con l'acido (molti italiani, e perfino un prete-velino come don Mazzi, hanno contestato il fatto che a quella mamma fosse tolto il bambino, per dire che in Italia stiamo ciarlando troppo anche quando non conosciamo le cose). E inoltre, davanti alla chiesa non è stato trovato nessun piede troncato (in questi giorni abbiamo sentito pure 'sta bruttura, senza che la si buttasse in politica!).
La verità è che sta iniziando un processo, che vede coinvolti anche esponenti dei Casamonica. E magari questo ridicolo funerale (dopo tutto questo clamore), diventerà il "canto del cigno" di certa brutta gente. Magari, né! In ogni caso: queste buffonate sono successe molte altre volte, senza che se ne parlasse tanto. Era il 28 maggio di quest'anno quando, in quel di Bovolone (Verona, dunque Padania, dunque Polentonia, dunque sempre in Italy), c’è stato un funerale dei Sinti. Ebbene, la principesca carrozza con cavalli bardati, ha bloccato il paese per una intera giornata. Ma la gente del posto non ha protestato, anzi, era entusiasta di fronte a tanta scena: sarà davvero perché in quel caso la malavita non c'entrava? O forse perché non si poteva accusare l'amministrazione di Roma? Oppure perché non si poteva rimproverare neppure la Cei (quella Cei che in questi giorni ha irritato certi politicanti)?
Di fronte ai petali di rosa di quest'ultimo funerale, se l'idea ci piace, possiamo prendercela con chi, magari, passava di là per caso. O coi vigili, o col prevosto, o con la destra, o con la sinistra. Ma in questo modo non facciamo fare nessun passo in avanti al nostro Paese.
... E c'è da dire che già adesso, uno 007 anticamorra (che ovviamente ha voluto mantenere l'anonimato), a quelli di Dagospia ha spiegato che tutto questo allarme non ha senso. Che siamo di nuovo di fronte al "tanto rumore per nulla". E che magari il funerale è stato utile, prezioso, indispensabile, perché ha permesso di controllare, filmare, schedare tutti i partecipanti.
Sono il tuo fastidioso dirimpettaio. Questo è il mio blog-ripostiglio, qui infilo tutto quello che non trova spazio altrove. Quando non ci sono vuol dire che sono andato a cambiare l'aria negli altri miei blog. Intanto voi entrate pure, e fate come se foste a casa vostra. Solo una raccomandazione: dopo chiudete per bene la porta. Grazie.
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domenica 23 agosto 2015
domenica 3 novembre 2013
SE TELEFONANDO
Succede anche questo: che i berlusconiani vanno in televisione e paragonano le telefonate della Cancellieri (a Giulia Ligresti), con quelle di zio Silvio (che telefonò in questura per salvare il culo alla sua amichetta “Ruby Mubarak”).
«Non mi risulta (non ancora), che nel comportamento della ministra Cancellieri ci sia qualcosa di riprovevole. Direi che prima di sputare, scatarrare, e offendere (alla ca**o di cane), bisognerebbe lavarsi la bocca per benino. Magari sarebbe cosa buona e giusta informarsi prima di buttare merda, inoltre suggerisco di aspettare che lei possa rispondere in Parlamento. Nei paesi civili si usa così, ma capisco che il Berlusconismo ha traviato tanta italica “ggente” (che in Italia era già stupida di suo, e che sul web ha imparato a offendere una donna perfino per la sua presunta bruttezza o per la presunta sgradevolezza della voce, dandole addirittura della “t***a”!).
... Chi ha contribuito a scatenare questa polemica (cliccando sul “mi piace” e rilanciando i post in cui si colpevolizza la ministra, dovrebbe farsi un esame di coscienza. Ad avercela, ovviamente!
Alcune parole dette in privato dalla Cancellieri (nelle intercettazioni che sono state pubblicate sui giornali), possono effettivamente risultare sgradevoli alle nostre orecchie. Ma noi magari faremmo di peggio se dovessimo parlare(privatamente), con una amica che si ritrova coi familiari tutti in prigione! Peraltro: non risulta (non ancora), che la ministra abbia fatto pressione alcuna. Sollecitare provvedimenti in armonia con la legge è perfettamente lecito. E non sappiamo fino a che punto le sue parole nascevano da convincimenti veri (magari erano parole in qualche modo "di circostanza", vedendosi lei costretta a confortare una donna che conosceva da tanti e tanti anni).
... D'altra parte, la Cancellieri si è sempre mostrata disponibile ad atti di clemenza nei confronti dei carcerati. Nulla di strano che abbia voluto informarsi anche di una vecchia conoscenza, e certo non aveva potuto precedentemente occuparsi di Stefano Cucchi (all'epoca in cui era in carcere lei non era ministro, volete ficcarvelo in testa finalmente?). Ma capisco che i forcaioli e il popolo bue in genere sa solo starnazzare, invidiare, e fare di ogni erba un fascio.
Il confronto con la telefonata di zio Silvio alla questura, poi, avrebbe senso se la ministra si fosse inventata qualche bugia colossale (ad esempio se avesse detto che la Giulia Ligresti era la nipote di Mubarak, magari paventando possibili incidenti diplomatici). Invece risulta (da quanto ha affermato Gian Carlo Caselli), che tutto è avvenuto nel rispetto delle regole perché NON CI SAREBBE STATA ALCUNA PRESSIONE su chi doveva decidere.
... Inoltre, anche il figlio della Cancellieri non si capisce cosa c’entri in questa polemica. Si è licenziato da tempo, non risulta essere complice di alcunché, casomai lui è tra gli accusatori dei Ligresti (ricambiato con disprezzo da loro, come si evince dalle intercettazioni). E dunque riflettete tutti prima di correre alle conclusioni, E vergognatevi.
… E intanto, nel web si fa a gara a sparare sulla ministra, offendendola prima ancora che possa aver riferito in Parlamento. Del resto riflettere e informarsi è faticoso. Molto meglio pigiare sul “condividi” o sul “mi piace”. Gli idioti trovano che c’est plus facile!
Ovviamente, su Facebook (e ovunque), ho sentito di dover commentare anch'io i post contro la ministra Cancellieri
«Non mi risulta (non ancora), che nel comportamento della ministra Cancellieri ci sia qualcosa di riprovevole. Direi che prima di sputare, scatarrare, e offendere (alla ca**o di cane), bisognerebbe lavarsi la bocca per benino. Magari sarebbe cosa buona e giusta informarsi prima di buttare merda, inoltre suggerisco di aspettare che lei possa rispondere in Parlamento. Nei paesi civili si usa così, ma capisco che il Berlusconismo ha traviato tanta italica “ggente” (che in Italia era già stupida di suo, e che sul web ha imparato a offendere una donna perfino per la sua presunta bruttezza o per la presunta sgradevolezza della voce, dandole addirittura della “t***a”!).
... Chi ha contribuito a scatenare questa polemica (cliccando sul “mi piace” e rilanciando i post in cui si colpevolizza la ministra, dovrebbe farsi un esame di coscienza. Ad avercela, ovviamente!
Alcune parole dette in privato dalla Cancellieri (nelle intercettazioni che sono state pubblicate sui giornali), possono effettivamente risultare sgradevoli alle nostre orecchie. Ma noi magari faremmo di peggio se dovessimo parlare(privatamente), con una amica che si ritrova coi familiari tutti in prigione! Peraltro: non risulta (non ancora), che la ministra abbia fatto pressione alcuna. Sollecitare provvedimenti in armonia con la legge è perfettamente lecito. E non sappiamo fino a che punto le sue parole nascevano da convincimenti veri (magari erano parole in qualche modo "di circostanza", vedendosi lei costretta a confortare una donna che conosceva da tanti e tanti anni).
... D'altra parte, la Cancellieri si è sempre mostrata disponibile ad atti di clemenza nei confronti dei carcerati. Nulla di strano che abbia voluto informarsi anche di una vecchia conoscenza, e certo non aveva potuto precedentemente occuparsi di Stefano Cucchi (all'epoca in cui era in carcere lei non era ministro, volete ficcarvelo in testa finalmente?). Ma capisco che i forcaioli e il popolo bue in genere sa solo starnazzare, invidiare, e fare di ogni erba un fascio.
Il confronto con la telefonata di zio Silvio alla questura, poi, avrebbe senso se la ministra si fosse inventata qualche bugia colossale (ad esempio se avesse detto che la Giulia Ligresti era la nipote di Mubarak, magari paventando possibili incidenti diplomatici). Invece risulta (da quanto ha affermato Gian Carlo Caselli), che tutto è avvenuto nel rispetto delle regole perché NON CI SAREBBE STATA ALCUNA PRESSIONE su chi doveva decidere.
... Inoltre, anche il figlio della Cancellieri non si capisce cosa c’entri in questa polemica. Si è licenziato da tempo, non risulta essere complice di alcunché, casomai lui è tra gli accusatori dei Ligresti (ricambiato con disprezzo da loro, come si evince dalle intercettazioni). E dunque riflettete tutti prima di correre alle conclusioni, E vergognatevi.
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domenica 13 novembre 2011
ANNARELLA FOR PRESIDENT
Quando cade un tiranno, non ha alcun senso festeggiare. Tirare le monetine e gridare al tapino, poi, non serve a nulla. E il popolo, piuttosto, dovrebbe fare un bell’esame di coscienza e chiedersi: come è potuto accadere tutto questo?
Pensiamoci: com’è che la signora Annarella aveva capito tutto da sempre e nel frattempo noi abbiamo continuato a votare per questo kazzaro?
… A proposito di Annarella: adesso che il Berluska se n’è andato (si spera) per sempre, se proprio vogliamo ridere conviene rivedere i video che l’hanno resa famosa.
* Annarella contro Renato Farina
http://www.youtube.com/watch?v=IlVi2VrIt88
* Annarella contro i leghisti
http://www.youtube.com/watch?v=mmi213Vt_WA
* Annarella contro Anna Maria Bernini
http://www.youtube.com/watch?v=txtmV72ANY4
* Annarella offende la moglie di Emilio Fede e lo racconta a Bersani
http://www.youtube.com/watch?v=r4POFVLFyIg
* Annarella insulta (e fa scappare) Gasparri
http://www.youtube.com/watch?v=78ILPjj83rs
* Annarella insulta Berluska e difende Rosi Bindi
http://www.youtube.com/watch?v=gqj2jKABQWI
* Annarella insulta Berlusconi e dichiara la sua fede per Bersani
http://www.youtube.com/watch?v=qEzKpRZJC7Y
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sabato 29 ottobre 2011
GRILLO GO HOME
Se Cirino Pomicino è riuscito a far balbettare perfino i grillini, vuol proprio dire che non c'è speranza (e che siamo decisamente nella merda).
Vabbé, questi vogliono solo farsi pubblicità. Ma resta il fatto che anche i politici della prima repubblica sono cittadini (e non li si può ignorare).
... E resta il fatto che i replicanti di Beppe Grillo non hanno voluto aprire bocca neppure quando è stato loro chiesto di rispondere alle critiche degli ex grillini (che in internet lamentano la mancanza di democrazia interna al movimento, e la poca trasparenza sulle riunioni in cui si decidono le strategie da adottare).
* Altri post come questo sono sul mio blog principale, sul mio blog-soggiorno, e infine sul mio blog-archivio. Segnalo, infine, il blog di Roberto Virale Camoni ("Fiero & Positivo")
I grillini (che si sentono invincibili quando sono in rete), perdono tutto il loro smalto appena accettano un confronto civile con gli avversari.
... Del resto anche Beppe Grillo è capace di stupire (ed è divertente), solo quando si trastulla nei suoi rancorosi monologhi.
Da piegarsi per le risate: Cirino Pomicino (a La7, durante il programma “In Onda”), è riuscito a far balbettare perfino i rappresentanti del movimento 5 stelle. E infatti, quando il vecchio democristiano ha chiesto di capire come loro formano le loro liste, questi bambini viziati e presuntuosi hanno risposto come han potuto.
... Del resto anche Beppe Grillo è capace di stupire (ed è divertente), solo quando si trastulla nei suoi rancorosi monologhi.
Da piegarsi per le risate: Cirino Pomicino (a La7, durante il programma “In Onda”), è riuscito a far balbettare perfino i rappresentanti del movimento 5 stelle. E infatti, quando il vecchio democristiano ha chiesto di capire come loro formano le loro liste, questi bambini viziati e presuntuosi hanno risposto come han potuto.
... Cioè praticamente col silenzio, visto che , con sprezzo del pericolo e del ridicolo, hanno spiegato che loro non avevano accettato il confronto in televisione per parlare con gli altri ospiti, ma casomai per potersi presentare ai cittadini (evviva la franchezza!).
Vabbé, questi vogliono solo farsi pubblicità. Ma resta il fatto che anche i politici della prima repubblica sono cittadini (e non li si può ignorare).
... E resta il fatto che i replicanti di Beppe Grillo non hanno voluto aprire bocca neppure quando è stato loro chiesto di rispondere alle critiche degli ex grillini (che in internet lamentano la mancanza di democrazia interna al movimento, e la poca trasparenza sulle riunioni in cui si decidono le strategie da adottare).
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* Altri post come questo sono sul mio blog principale, sul mio blog-soggiorno, e infine sul mio blog-archivio. Segnalo, infine, il blog di Roberto Virale Camoni ("Fiero & Positivo")
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domenica 23 ottobre 2011
PENSIERINI SPARSI
Pensierino agnostico.
Magari Dio esiste, ma non segue il calcio. Sul settimanale “SportWeek”, si sono fatti la domanda e si sono dati la risposta: «Gli “Atleti di Cristo”, forti della loro Fede, sono migliori di altri a giocare a pallone? […]. La Fede aiuta a fare carriera? No, per un Cavani o un Lucio ci sono molti altri “Atleti di Cristo” che sembravano destinati alla gloria e oggi vivacchiano sui campi minori».
Pensierino allarmato
Berluska, quando viene intercettato, parla proprio come i Black Bloc. Speriamo, almeno, che il suo costituendo partito di "Forza Gnocca” non abbia nel programma quanto il Premier ha spiegato all’amico Walter Lavitola: «Facciamo la rivoluzione, ma vera, portiamo in piazza milioni di persone, facciamo fuori il palazzo di Giustizia, assediamo “Repubblica”…».
Berluska, quando viene intercettato, parla proprio come i Black Bloc. Speriamo, almeno, che il suo costituendo partito di "Forza Gnocca” non abbia nel programma quanto il Premier ha spiegato all’amico Walter Lavitola: «Facciamo la rivoluzione, ma vera, portiamo in piazza milioni di persone, facciamo fuori il palazzo di Giustizia, assediamo “Repubblica”…».
Pensierino caudillo
Gli amici li vedi nel momento del bisogno (ma soprattutto dopo, quando non hai più né vita né speranza). E quel cialtrone di Hugo Chavez, è sempre coerente nella sua idiozia. Alla morte dell'amico Gheddati ha dichiarato: «Entrerà nella storia come martire. Un grande combattente, un grande rivoluzionario».
Gli amici li vedi nel momento del bisogno (ma soprattutto dopo, quando non hai più né vita né speranza). E quel cialtrone di Hugo Chavez, è sempre coerente nella sua idiozia. Alla morte dell'amico Gheddati ha dichiarato: «Entrerà nella storia come martire. Un grande combattente, un grande rivoluzionario».
Pensierino doveroso
Rispettiamo i morti, ma anche la verità, se possibile. Mario Cervi sul “Giornale” ha spiegato chi era Carlo Giuliani. E l’ha detta tutta: «Anche Giuliani era un violento. Chi lo santifica sta con i black bloc […]. Carlo Giuliani aveva la mentalità, le pulsioni e le intenzioni di quegli stessi che hanno messo a fuoco e fiamme il centro della capitale. Genova come Roma…».
Rispettiamo i morti, ma anche la verità, se possibile. Mario Cervi sul “Giornale” ha spiegato chi era Carlo Giuliani. E l’ha detta tutta: «Anche Giuliani era un violento. Chi lo santifica sta con i black bloc […]. Carlo Giuliani aveva la mentalità, le pulsioni e le intenzioni di quegli stessi che hanno messo a fuoco e fiamme il centro della capitale. Genova come Roma…».
LA TERRIBILE FINE DI GHEDDAFI
domenica 7 agosto 2011
FUORI CONTROLLO
Quanti miserabili cialtroni se ne vanno in giro per facebook fingendo di chiederti l’amicizia
(... In realtà questi inciucioni cercano solo dei ruffiani che gli diano sempre ragione!)
(... In realtà questi inciucioni cercano solo dei ruffiani che gli diano sempre ragione!)
Non sopporto quelli che prima ti chiedono l’amicizia su fèisbuk, e poi si arrabbiano se non si è d’accordo su quanto scrivono.
Il tizio che sto per presentare (e che chiamerò Sigismondo), è uno di questi qui. Ebbene, quando ho notato che Sigismondo aveva eliminato in malo modo due persone che non condividevano certe sue affermazioni, sono intervenuto per dirgli che anch’io trovavo inaccettabile quello che aveva scritto. Ho precisato che da tempo non sopportavo più i suoi toni e le sue risposte. E gli ho chiesto di fare con me – se lo riteneva – quello che aveva fatto con le altre due persone.
… Lui non ci ha pensato due volte, ma non si è mica limitato a togliermi quell’amicizia (virtuale), che gli avevo concesso su sua richiesta! No, lui ha fatto di più: mi ha bannato del tutto dalla sua pagina! Impedendomi di vedere se qualcuno continuava ancora il discorso (magari chiamandomi in causa!).
Pubblico qui di seguito (subito dopo il video, che dedico a questi personaggi affinché si ricordino di controllarsi), il riassunto delle due ultime incredibili discussioni a cui avevo partecipato da lui.
Per recuperare tutto questo materiale ho dovuto ricorrere all’aiutino di altri. Perché io con la mia password non potevo più vedere neppure il suo delirante commento in cui mi spiegava che non intendeva più “darmi da mangiare” (mi chiedo, accidentina e accidentaccia, come Sigismondo possa paragonare i suoi post a del buon cibo. In ogni caso sia chiaro che io ho sempre mangiato a casa mia. E mai in sua compagnia. Porcoggiuda).
Per recuperare tutto questo materiale ho dovuto ricorrere all’aiutino di altri. Perché io con la mia password non potevo più vedere neppure il suo delirante commento in cui mi spiegava che non intendeva più “darmi da mangiare” (mi chiedo, accidentina e accidentaccia, come Sigismondo possa paragonare i suoi post a del buon cibo. In ogni caso sia chiaro che io ho sempre mangiato a casa mia. E mai in sua compagnia. Porcoggiuda).
"SELF CONTROL" (Infernal)
La prima discussione è sulla notizia di un prete pedofilo che è stato picchiato appena entrato in carcere. Sigismondo ha negato di averla data con sadico entusiasmo. Dopo le contestazioni di un commentatore (subito cacciato in malo modo), io sono intervenuto cercando di portare qualche sano argomento. Inutilmente, perché Sigismondo mi ha spiegato che gli interessava solo l’applicazione delle leggi (ma si da il caso che la legge non prevede che un detenuto possa essere picchiato da un altro detenuto che magari è più criminale di lui!).
La discussione inizia col commento di un tale che dice di godere all’idea del pedo-prete picchiato in carcere (magari da maramaldi che sono peggio di lui). I nomi – a parte quello del sottoscritto – sono tutti di fantasia.
La discussione inizia col commento di un tale che dice di godere all’idea del pedo-prete picchiato in carcere (magari da maramaldi che sono peggio di lui). I nomi – a parte quello del sottoscritto – sono tutti di fantasia.
Matteo: «Godo!!!».
Annalaura: «Finalmente una bella notizia… non perdo le speranze... prima o poi qualcuno gli darà fuoco».
Sigismondo: «…E darà fuoco al Vaticano!… Il cristianesimo è un fenomeno umano e come tutti i fenomeni umani ha un principio, una sua evoluzione e avrà quindi anche una fine».
Annalaura: «Ahò....m'avete convinto....stanotte dormirò meglio».
Giorgio: «Bene, che sia da esempio per gli altri preti pederasti!».
Sigismondo: «Criminali preti pedofili inculabambini della setta fondamentalista della Chiesa cattolica e dello Stato oltranzista e dittatoriale del Vaticano…!».
Alberto: «No! No! No! I linciaggi non li condivido neppure per i preti pedofili, fanno parte di una cultura che non mi appartiene, se questo gruppo persegue questi scopi non intendo continuare ad aderirvi».
Sigismondo: «Riportare la notizia non significa condividere il fatto!».
Alberto: «Non potrai negare un deciso compiacimento nei vari interventi. La violenza ho sempre cercato di evitarla anche se in qualche caso sono stato costretto ad usarla, ma sempre a malincuore e come extrema ratio. Quello che mi da fastidio sono certe affermazioni di estremismo verbale dietro al quale, l'esperienza mi insegna, assai spesso si nascondono comportamenti pratici per niente coerenti».
Sigismondo: «Ti ho già spiegato che riportare una notizia non significa condividerne il fatto. Ma questo mi pare che non ti è chiaro. Comunque non voglio tediarti con parole o termini, che ignoro, e ti tolgo dalla mia lista. Buon proseguimento della vita».
Annalaura: «Alberto, perché non vai a dire queste meravigliose parole ai bambini abusati? Chiedilo a loro se trovano incivile che degli adulti abbiano la voglia di dare fuoco a chi li ha lasciati vivi pur strappandogli l'anima! Sigismondo, tu hai solo riportato la notizia. Io non condivido il fatto perché spaccare la faccia a quello schifoso mi sembra decisamente troppo poco. Ribadisco, lo grido e lo risottoscrivo: al rogo!».
Natale Pellizzer: «La pedofilia è un crimine, ma chi gode della violenza su un presunto pedofilo è (ai miei occhi), anche peggio. Non condivido lo spirito (poco laico), che intravedo in gran parte dei commenti. Anche se si sostenesse che "riportare la notizia non significa condividere il fatto".
Un laico vuole solo giustizia, un laico sa che la "giustizia" a volte prende degli abbagli. Un laico non permette ad un delinquente di punire i reati sessuali di un altro delinquente (lo farà solo quando e con chi gli fa comodo, e lo farà allo scopo di diventare "simpatico" agli occhi di quei vigliacchi che preferiscono lasciare il "lavoro sporco" ad un altro).
... Inoltre, io mi chiedo: fa più danni un prete che cerca di toccare il corpo di una bambina o un prete che - attraverso il catechismo kattolico che ispira inutili sensi di colpa - va a "toccare" l'equilibrio psicologico e sessuale di una intera scolaresca?».
Sigismondo: « …Fa più danno la società che resta a guardare senza applicare le leggi, per collusione con la casta dei gerarchi cattolici-fascisti della Chiesa cattolica e per vigliaccheria.
Natale Pellizzer: «Non so se siete d'accordo sul fatto che il cosiddetto "codice d'onore" attribuito ai carcerati (che punisce i reati sessuali, ma solo sui bambini), risente di un certo atteggiamento bigotto e kattolico. Quell'atteggiamento kattolico ipocrita e falso per cui il sesso è un peccato più grave rispetto - che ne so - al far parte di una gang mafiosa che uccide le mamme e i papà dei bambini.
... Per cui, in base a questo ridicolo approccio, il prete (presunto) pedofilo sarebbe perfino più schifoso di chi scioglie un bambino nell'acido!».
Sigismondo: «Io parlo di giustizia e di leggi. Il resto non mi interessa».
La seconda discussione nasce da una frase di Sigismondo. Che s’approfittava della notizia delle stragi norvegesi (ad opera di un sedicente cristiano), per accusare la Chiesa Cattolica (solo che Santa Romana Chiesa, almeno in questo caso, non c’entrava proprio una minchia. Anzi, volendo essere pignoli, bisogna precisare che il killer di Oslo diceva perfino di odiare il Papa!).
Ad ogni modo, la discussione sullo stragista norvegese comincia quando una ragazza atea interviene per spiegare che non è d’accordo su questo “fare di ogni erba un fascio”. Qualcuno la prende subito in giro (anche Sigismondo). Poi Sigismondo la “elimina dalla sua lista” (come dice lui). Quindi intervengo io e gli chiedo di fare altrettanto con me.
Rosaria: «Sigismondo, abbi pietà, quel tipo è un 'cristiano' fondamentalista. Non è un cattolico. Ora, io non vorrei assolvere i cattolici, anzi, ma non confondiamo le cose! Mai e poi mai un 'cattolico romano' ammazzerebbe a quel modo! La confusione non aiuta a capire... ».
Sigismondo: «I cattolici sono cristiani e il loro personaggio di fantasia denominato Gesù detto il Cristo è dei cattolici e della setta fondamentalista della Chiesa cattolica! Inconfutabilmente».
Rosaria: «Nooo! Icattolici sono cristiani cattolici romani poi nel resto del mondo ci sono i protestanti cristiani, gli avventisti cristiani, i pentacostali cristiani, eccetera. I cattolici sono una “parte” dei cristiani. Quello che ha sparato non è un cattolico. A me personalmente mi disturbano tutti, ma per capire si deve distinguere...».
Sigismondo: «Rosaria, stai dicendo stupidaggini. Nel latte stamattina ci hai messo anche il vino?».
Federico: «… Scusa Rosaria, dici che “mai e poi mai un cattolico romano ammazzerebbe a quel modo?” Forse un ripasso della schifosa storia della Chiesa Apostolica Romana mi sembra doveroso data la tua falsa (spero in buona fede) affermazione. I cattolici sono stati i più sadici torturatori di tutti i tempi. E che questo fondamentalista sia cattolico o no poco importa, il fanatismo è dietro l'angolo quando si incomincia a dar retta alle puttanate farneticanti delle religioni».
Rosaria: «Sigismondo, tu, casomai, stai dicendo stupidaggini! Maleducato che non sei altro! Allora se devo fare la saccente la faccio: il cattolicesimo romano ha provveduto a “esorcizzare” le pulsioni tipiche dell'oltranzismo inglobandole e controllandole, è stata questa la sua “originalità”. Si dava al popolo il rogo e la gogna ma sempre sotto il vigile controllo del papa o del cardinale…».
Sigismondo: «Rosaria, dire a una persona che sta dicendo stupidaggini non è essere maleducati. Ma se vuoi ragione a tutti i costi, hai ragione. Ti evito di tediarti con le mie parole e ti elimino dalla mia lista. Buon proseguimento della vita».
Natale Pellizzer: «Se la gente fa confusione tra cristianesimo e cattolicesimo, la colpa è innanzitutto di chi (Santa Romana Chiesa), ha fatto credere di avere il monopolio degli insegnamenti del Cristo (esistito o no che sia). Penso che si poteva rispondere a Rosaria in mille altri modi. Penso che la superiorità si dimostra anche con la pazienza e la calma degli argomenti (accusare qualcuno di essere ubriaco non è un argomento!).
… Spesso trovo sgradevoli i toni (e ultimamente anche le risposte), date da Sigismondo. Che, se vuole, può togliermi dalla lista come ha fatto con altri. Me ne farò una ragione».
Sigismondo: «Natale Pellizzer, non devo rendere conto a nessuno e tanto meno a te e non devo rispondere a nessuno di cosa dico e cosa non dico. Di cosa rispondo o cosa non rispondo. Di come rispondo e come non rispondo. E considerato che non è la prima volta che non ti stanno bene le mie risposte, ti tolgo il disturbo e ti tolgo dalla lista non avendo tempo da perdere a dare da mangiare a chi non ha fame. Buon proseguimento della vita».
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