mercoledì 28 settembre 2022

Democratici da Ztl

CHI CREDE DAVVERO NELLA DEMOCRAZIA mostra rispetto per le sue regole. Inoltre i sinceri democratici, quando si accorgono di non essere riusciti a convincere il popolo, non offendono, non insinuano, non bestemmiano, non invitano al delirio.
... E se non riescono a farsene una ragione, tornano al loro lavoro e ci riflettono su, possibilmente senza atteggiarsi a nobili pensatori.

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VALE PER TUTTI. Vale per i trombati "da Ztl", per i radical chic, per le garrule influencer, per i cantanti col culo di fuori, per gli intellettuali con la erre moscia, per le insulse Lobby Lgbt+, per le fanatiche femministe "NonUnaDiMeno", per i balordi dei centri sociali, per gli sfaccendati studenti del liceo Manzoni.

...E naturalmente anche per la isterica Cirinnà!

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TRA LE TANTE scemenze di quel giorno, va segnalato come particolarmente odioso un articolo di Mariangela Mianiti sul quotidiano "Manifesto", che ha voluto vedere un volgare doppio senso nel video in cui la leader di Fratelli d'Italia esibiva due meloni senza dire per chi votare (per rispetto al silenzio elettorale).

... Questo il commento della scrittrice: "Se una si mette due frutti così proprio davanti alle tette, il rimando alle parti anatomiche è immediato [...]. E mica solo a quelle femminili, perché quando si parte con le allusioni, è un attimo fare i collegamenti, magari con altre forme sferiche che possiedono gli uomini, dalle parti dell’inguine".

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martedì 27 settembre 2022

CARA GIORGIA TI SCRIVO. COSI', PER SFOGARMI UN PO'
( LETTERA APERTA A GIORGIA MELONI, LEADER DI FRATELLI D'ITALIA )

CARA GIORGIA, METTIAMO SUBITO IN CHIARO che io non sono un tuo elettore (da diverso tempo sostengo Renzi, che fra l’altro ha dato all’Italia le unioni civili). E dunque, insomma, ora sono col terzo polo.
... Ma, lo ammetto, intimamente tifo anche per te. E questo da un bel po', precisamente da quando in Spagna - con gli occhi da matta, coraggiosamente - hai gridato: “Sì a la identidad sexual, no a la ideologia de genero, no a los lobbies Lgbt!”.
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SO CHE PRIMA O POI mi darai dei dispiaceri, ma la cosa non mi preoccupa affatto (la sinistra me ne ha dati tanti, sono allenato ad affrontarli!). E mi rallegra, invece, immaginare che mi darai comunque qualche grossa soddisfazione. Come quando - unica nel circo mediatico italiano - hai sputato contro quei "talebani dè noantri" che ci vorrebbero imporre il dogma del gender (che non è una teoria, come usano dire tutti, bensì un delirio!).
... E ovviamente non mi sfugge che frequenti alcune brutte persone, ma sono spesso migliori di quei balordi dei centri sociali che assieme a tante e tanti di sinistra ti hanno bullizzato con tanta ferocia.
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AHIME', OGGI, A MINACCIARE la libertà sessuale - e perfino la salute fisica e mentale - sono proprio le sigle Lgbt+ (chiamarle lobby non mi pare giusto, le lobby sono una cosa seria e loro invece sono conventicole di disadattati capaci solo di avvelenare i pozzi!).
... Ormai questi non sanno più cosa inventarsi, e quando non si occupano di scemenze (le panchine rainbow, gli asterischi, la schwa, un nuovo pronome…), pretendono ad esempio che un professore possa, da un giorno all’altro, presentarsi a scuola con una parrucca bionda e la minigonna. Magari, come è già successo, chiedendo di essere chiamato con un nome da donna inventato al momento.
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PRETENDONO, POI, che nelle gare femminili una donna di 45 chili debba accettare di competere con un uomo che da un giorno all’altro ha deciso di “sentirsi donna”. Oppure pretendono di occuparsi dei cosiddetti “bambini libellula” (cioè i bambini con presunta disforia di genere, peraltro rari come i diamanti). E invece di lasciar fare queste cose a chi è del ramo - o magari lasciar fare alla Natura - pretendono di controllare che a questi piccoli venga loro bloccato artificialmente lo sviluppo sessuale (in attesa che l’amico immaginario dica a questi innocenti se da grandi diventare maschietti o femminucce?).
… No, io penso che la Cirinnà e Alessandro Zan non devono interferire su temi così seri. Soprattutto non deve farlo nessuno che sia coinvolto in queste cose emotivamente, ideologicamente, o – peggio ancora – politicamente.
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DICONO ANCORA, questi ridicoli, che volete censurare Peppa Pig. Per via delle vostre critiche all’orsetto Penny, che si era vantato di avere due mamme con queste parole: “Una fa il dottore, l’altra cucina gli spaghetti” (e che si era mostrato felice aggiungendo: “Io adoro gli spaghetti”!).
Ora, vedi cara Giorgia, diversamente da te io trovo accettabilissima la fecondazione eterologa. E pure il cosiddetto “utero in affitto” (ovviamente se normati come si deve, per evitare mercanteggiamenti e abusi). Anche perché queste peripezie sono nate fin da quando i nostri antenati han dovuto affrontare il problema della sterilità femminile (la Bibbia, al capitolo 16 e 30 della Genesi, dice che i primi a sfruttare una specie di Gpa furono i Patriarchi Abramo e Giacobbe).
... Conseguentemente, non mi da nessun fastidio l’orsetto Penny (che, anzi, trovo simpatico). Ma accidenti, qualcosa di odioso in questa storia, lo vedo comunque anch'io.
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ODIO, DUNQUE, il fatto che i creatori di quel cartoon, dopo aver ingenuamente sostenuto che ci tenevano a rappresentare la famiglia tradizionale, sono stati “attenzionati” dalle sigle Lgbt+. E in seguito ad una petizione di quest'ultimi (che poteva essere interpretata come una velata minaccia), sono stati praticamente costretti a disegnare una famiglia rainbow da aggiungere alla compagnia di maialini rosa. Ed è così che sono state imposte ai bambini le due mamme di Penny.
… E’ un po’ come quando Guido Barilla aveva spiegato di voler pubblicizzare solo la famiglia del mulino bianco, e dopo essere stato insultato e baicottato si è visto costretto a chiedere scusa e ad accettare di essere “rieducato” (come succedeva nella Cina di Mao!).
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LE SIGLE LGBT+ dicono che le famiglie arcobaleno sono “la realtà di cui bisogna prendere atto”. E nessuno lo mette in dubbio. Ma non è un motivo, questo, per tacciare di fascismo chi dice che “un bambino ha diritto ad un padre e una madre”. Peraltro, tu hai motivo di sostenerlo più di tutti, visto che da bambina sei stata abbandonata dal babbo (e dunque sai di cosa parli). Inoltre, tocca precisare che “la realtà” non è sempre come la si vorrebbe dipingere. Lo ha dimostrato il tribunale di Bari, che nei giorni scorsi è dovuto intervenire per salvare una bambina fin troppo bistrattata (ufficialmente aveva “due madri”, in realtà ne aveva tre, più due padri).
… Basta fare i conti per bene: in quella storia c’era una prima madre (che ha donato l’ovulo), una seconda madre (che ha portato avanti la gravidanza per poi farsi da parte), e una terza madre (che ha cresciuto la bambina insieme alla prima madre, essendosi sposate all’estero). C’è poi un primo padre (che ha donato il suo seme per poi sparire dal radar), e un prospettivo secondo "padre" (questo quando la prima madre ha deciso di divorziare dalla sua compagna per affrontare una nuova relazione, stavolta con un uomo che - se non fosse per il tribunale - avrebbe potuto chiedere di adottare la povera bambina!).
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LE SIGLE LGBT+ sono capaci di tutto. Quando non sanno come rispondere offendono con epiteti maschilisti, sessisti, e perfino omofobi. Del resto, quando Ivan Scalfarotto s’è permesso di suggerire una modifica al Ddl Zan, uno di loro lo ha insultato dicendo che è solo un “eunuco” (cioè un senza palle). Insulteranno te come hanno insultato tutti, e come hanno insultato anche me. Proprio per questo, quando ho capito che volevano passarmi per fesso, mi sono detto: “Vogliono la guerra? Che guerra sia!”.
… Sono uno più ipocrita dell’altro. Chiedono ai loro fan e associati più coraggio, “visibilità”, e “coming out”. Però, per paura di veder fallire la cosiddetta “Onda Pride” (in cui hanno chiesto più PrEP per tutti), hanno nascosto alle masse che sfilavano le origini del vaiolo delle scimmie (che è scoppiato quest’anno in certi ambienti rainbow, come già successe nei primi anni ’80 con l’Aids).
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HO VOLUTO dimostrare personalmente questa odiosa omertà, filmando e registrando in quei giorni la varia umanità che sfilava allegramente. Ho appurato che sapevano cantare a memoria tutti i brani di Raffaella Carrà, purtroppo però ignoravano completamente cosa stava accadendo (e di lì a poco, in America, il vaiolo delle scimmie è diventato una emergenza).
... Erano scettici e perfino increduli, quando interrompevo i loro urletti chiedendo cosa sapevano del monkeypox. Erano all’oscuro di tutto, per la semplice ragione che nessun attivista delle sigle Lgbt+ li aveva avvertiti su quello e su molto altro (ad esempio sul fatto che il PrEP diventa pericolosissimo se lo si prende senza usare le normali precauzioni. O - peggio ancora - per partecipare ad una gangbang in una dark!).
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QUESTI LAZZARONI sono capaci di tutto, perciò confido in te per dare loro una bella lezione. Se li si lascia fare, queste pseudo "lobby" portano la comunità rainbow sull’orlo del precipizio, con tutta l’umanità subito dietro (purtroppo, anche il mio partito di riferimento non se ne rende conto, accidenti!).
... Ahimè, li conosco fin troppo bene, e infatti ci litigo continuamente. Sebbene, ti prego, questo ultimo particolare non dirlo a nessuno, che resti un segreto fra me e te. Sai com'è, non voglio assolutamente che lo si sappia in giro (perché, vedi, mi vergogno profondamente di averci a che fare con questa brutta gente che, quando li incontro per strada,  se proprio non posso girare l'angolo - fingo di non conoscere!).
✒️ ___ Natale Pellizzer

mercoledì 21 settembre 2022

AMICO DEI TERRORISTI

IL RAFFINATISSIMO FILOSOFO francese Bernard Henry Lévy, ospite su Rai3 nel programma condotto da Marco Damilano, ha voluto dire la sua sulla nostra situazione politica. E naturalmente, come ogni intellettuale che si rispetti, ha urlato contro il pericolo fascismo che stiamo per correre noi pastasciuttari italiani (pericolo che sarebbe secondo lui rappresentato dalla Meloni, oltre che da un Salvini in fase calante e da un Berluska in fase morente). 
... Bene, Giampiero Mughini, che non sopporta i radical-chic, su Dagospia ha commentato da par suo questo predicozzo dell'intellettuale. E le sue parole non ammettono replica.
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Da un articolo di Giampiero Mughini, per Dagospia:
"... Non c’è nessuna prova tangibile che Lévy conosca bene la situazione italiana. Lo dimostra a tutta forza il fatto che lui sia stato tra gli intellettuali “parigini” più accaniti nel difendere il destino di un criminale pluriomicida quale il terrorista rosso Cesare Battisti, uno che ai loro occhi splendeva di luce propria per avere scritto un paio di romanzi gialli non cattivi da leggere. Quegli intellettuali francesi non sapevano nulla di nulla, credevano che Battisti fosse un martire della causa del proletariato che la polizia e la magistratura italiano perseguitavano. Del resto è così che in Francia hanno accolto (con il padrinato di François Mitterrand) un bel po’ di assassini del terrorismo rosso...!".

sabato 17 settembre 2022

SENZA TITOLO

Scopro solo ora che anche la barba nera mi dona assai


 

TUTTO ERA POLITICA

UN TEMPO LA SINISTRA diceva che tutto è politica. Oggi, invece, dice che "Bella Ciao" è solo un canto di libertà (e dunque, pensa un po', che Laura Pausini non si doveva rifiutare di cantarla!).
... A me risulta, invece, che oggi più di ieri (con la scusa delle elezioni), si butta in politica tutto e il suo contrario. Tik Tok è diventato un social dei politici (che infatti ci si sono ficcati in fretta e furia). È diventato un manifesto politico Peppa Pig (per via dell'orsetto Penny, che si vanta di avere due mamme, evidentemente lesbiche). Ed è diventato argomento politico il legittimo rifiuto della Pausini di cantare un brano che si vorrebbe ora, per pura polemica, considerare neutro (ma che invece è sempre stato sfruttato - appunto - politicamente!).

"BELLA CIAO" PUO' SEMBRARE politicamente imbarazzante a chiunque ama la libertà. A chiunque ritiene che quel brano è stato strumentalizzato da troppi balordi (ad esempio dai devoti a Stalin, a Fidel, al Che, o a qualche altro criminale rosso). D'altra parte, ci vuole ben altro, per essere sinceri democratici, che cantare "Bella Ciao"!
... E un sincero democratico può non voler essere confuso, ad esempio, con certi sedicenti pacifisti che in realtà sono solo paciFINTI. Può non voler essere confuso con quei balordi che si dicono partigiani solo perché non vogliono mandare armi all'Ucraina (ma non han mai visto la guerra, si dilettano a scrivere ACAB sui muri, okkupano, incendiano, lordano, sfasciano le vetrine dei negozi e delle banche...)!

_____ Natale Pellizzer

IL MIO (DISPERSO) VOTO

IO VOTERO' ANCORA per Renzi, che fra l'altro ha dato al nostro Paese le unioni civili (come ha specificato anche Natalia Aspesi, dichiarando lei pure di essere intenzionata a votare per lui).

Anzi, voglio essere sincero, mi auguro che stavolta il mio ex partito (il Partito Democratico) sprofondi miseramente.
Ora non potrei proprio votare per Letta, neanche sotto tortura. Non potrei votare, ad esempio, per chi ha finto di voler far approvare quell'insulso polpettone ideologico che è il Ddl Zan. Ovvero, un testo assurdo che chiedeva tutto e niente, che non portava nuovi diritti e semplicemente aumentava - peraltro solo sulla carta, per far scena! - le pene agli omofobi (quelli veri, e quelli presunti).
... In definitiva, il Ddl Zan era solo una tela di Penelope ormai sbrindellata, stiracchiata di qua e di la. Usata per prendere tempo e tirare a campare (sfruttandola polemicamente innanzitutto contro Italia Viva, peraltro!).
😌
ANZI, LA DICO TUTTA, se fossi costretto a scegliere solo tra il PD (che mette capolista Alessandro Zan), e il partito della Meloni (che candida invece uno come Nordio), beh, mi butterei sulla seconda che ho detto! Perché il primo (Zan) è quel tipetto che non si confronta mai con gli avversari, e che fra l'altro ha nascosto ai suoi fan e al suo elettorato di riferimento il pericolo costituito dal cosiddetto "gayiolo".
... Peraltro, penso che a prescindere dal mio orientamento politico, un rimescolamento delle carte sia necessario. E insomma, se la Meloni vuole la bicicletta (e gli italiani democraticamente gliela comprano), sono curioso di vederla pedalare. Sarebbe sicuramente utile al Paese la novità di un premier finalmente donna (la sinistra tradizionale non c'è ancora riuscita!).
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NON TEMO AFFATTO, come suggerisce Letta, una "deriva autoritaria". Non dalla Meloni, almeno. Non mi farò incantare dalla balla sul "voto utile". Inoltre, se domani un pericoloso combinato disposto (l'attuale legge elettorale più la riduzione dei parlamentari) permetterà a Fratelli d'Italia di cambiare la Costituzione, la colpa sarà solo del Pd (che doveva provvedere per tempo).
... E comunque sia, più che il frettoloso tweet della Meloni (quello sulle "obesità"), temo il ruffianismo di Letta (che scioccamente ha scritto: "W le devianze!").
🫣
COSA INTENDEVA DIRE, il tenero Enrico, con questo sibillino "W le devianze"? Alludeva forse anche alle fluidità in campo sessuale? Magari anche ai cosiddetti "bambini libellula" a cui la ditta Zan & Cirinnà vorrebbe bloccare medicalmente lo sviluppo in attesa che col loro amico immaginario possano decidere a quale sesso appartenere?
... Suvvia, questo è lo stesso "deviante" Pd che - solo per far scena! - ora si finge per il "matrimonio egualitario". E, a proposito, ho preparato i popcorn perché attendo di capire i precisi dettagli di questa proposta. Ma, sia chiaro, non voglio sentirli proclamare da Zan (che se ne vanta), piuttosto direttamente dalle labbra dal cattolico Letta (che avrà pure gli "occhi di tigre", come dice, ma temo eviterà accuratamente di trattare la questione per non spaventare l'elettorato più tradizionale!).
🤫
LE URNE STABILIRANNO se è vero quel che dice da sempre Alessandro Zan. Ovvero che sui diritti civili il Paese è più avanti di certi politici (di quei politici che lui odia perché hanno esultato quando è caduto il suo sciocchino Ddl). E comunque io apprezzo la Meloni proprio da quando in Spagna ha urlato come una ossessa: "Sì all'identità sessuale, no alle lobby Lgbt!".
... Anche perché, a minacciare la libertà sessuale - e pure la salute! - sono oggi proprio le scellerate sigle rainbow (chiamarle lobby è un complimento che non meritano, in fondo sono solo conventicole di poveretti e poverette scappat* di casa!).
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SONO STATE LORO, le "lobby"Lgbt+, a censurare Ivan Scalfarotto quando aveva proposto un ultimo ritocco al Ddl Zan.
... Erano arrivati perfino ad offenderlo con epiteti sessisti, e in quell'occasione Diego Passoni (che si considera un esperto della Bibbia), aveva definito Ivan "un eunuco" (che biblicamente parlando significa "un senza palle").
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SONO STATE SEMPRE loro, le sigle Lgbt+, che hanno lasciato correre il virus del Monkeypox senza avvertire nessuno. Pure Alessandro Zan e la Cirinnà, nel frattempo, stavano a pettinar le bambole, fingendo di avere cose più importanti di cui occuparsi. Inoltre è successo che con la scusa dello "stigma" molti attivisti hanno dato dell'omofobo a Matteo Bassetti, appena quest'ultimo (praticamente in perfetta solitudine), ha avvisato per tempo di questo iniziale contagio tra gli "Msm" (un ipocrita eufemismo che sta ad indicare i "maschi che fanno sesso con maschi").
... Quello fu un contagio, lo dicono i fatti, partito dal Pride di Maspalomas, anche se personalmente immagino non possa essere avvenuto durante la sfilata (bensì durante gli orgia-party che lì sono notoriamente una "specialità della casa").
🫣
CERTE COSE ERANO già successe in passato, ma evidentemente le lobby Lgbt+ non hanno imparato la lezione. Infatti era già accaduto negli anni '80 che i gay americani degli ambienti sado-maso avevano fatto da apripista nella diffusione dell'Aids (che si era diffuso poi in tutto il pianeta). Ed è accaduto in seguito che periodicamente si riscontrassero nelle comunità omosex diversi casi di epatite. Invece più recentemente, quando le discoteche etero erano ancora chiuse per la pandemia, le darkroom gay sono risultate aperte e funzionanti (lo ha dimostrato un programma di Radio24). E accade ancora oggi che le sigle arcobaleno (le stesse che ai loro fan e associati chiedono più coraggio, visibilità, e coming out), con la loro omertà hanno contribuito alla diffusione del Monkeypox (che in America è diventato addirittura una emergenza).
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ERA OVVIO CHE nascondendo il virus per paura dello "stigma", quello avrebbe galoppato ancora di più. E così questi somari, col loro silenzio, hanno provocato più virus e più stigma (in prospettiva, anche più omofobia, sia chiaro!).
La "base" rainbow non è cosciente di tutto ciò. Viene tenuta nell'ignoranza da questi cialtroni che la rappresentano abusivamente e indegnamente. In particolare, bisogna notare che i gay che frequentano certi locali ( in cui come minimo si prendono le piattole), non hanno alternative.
... Sostanzialmente, invece di chiedere luoghi di aggregazione sicuri, le lobby Lgbt+ pensano solo a far scena, a farsi pubblicità, e a fare comunella coi gestori dei succitati postriboli. Poi, s'intende, vanno tutti assieme ad inciuciarsi coi politici "gay friendly" (che sono gli altri "compagni di merende").
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MA LO RIPETO ANCORA, i gay "comuni mortali" (a cui le sigle Lgbt+ suggeriscono solo rancore, antagonismo, esibizionismo, e clamore), sono solo gli "utilizzatori finali" (instupiditi, inconsapevoli, e rassegnati) di un sistema vergognoso che ingenuamente immaginano non possa offrire alternative.
... Morale: se le si lascia fare, le infami lobby Lgbt+ porteranno la comunità rainbow sul precipizio. E poi, dietro a quella, possono trascinare nel burrone anche l'intera umanità.
______ Natale Pellizzer .

venerdì 3 dicembre 2021

PER FAVORE

UNO STUDENTE che si fa chiamare Andrea (ma per l'anagrafe è ancora Anna), spiega che quando deve firmare col nome originario sente tanto dolore. Leggo ora la sua intervista, e non riesco ad immaginare cosa dovesse significare per lui (durante l'occupazione della scuola, alla quale ha partecipato con passione), poter fare finalmente quel che gli pare, e quindi poter entrare nel bagno dei maschi.
... Dice che varcando una porta che normalmente gli era preclusa, voleva "riappropriarsi degli spazi" che lui intimamente sentiva come suoi. Ma mi chiedo, accidenti, se arrivato lì non avrà dovuto di nuovo fare i conti - appena si è abbassato i pantaloni - con la dura realtà del sesso originario.

ORA E' DIVENTATO famoso, un mito di fronte a compagni e compagne di scuola. E va bene così. Ma gli adulti dovrebbero fargli notare che lui finge di provare imbarazzo per un dato anagrafico che stranamente ha voluto raccontare a tutti, perfino sui giornali. Legittimo, dunque, pensare che gioca a fare la vittima, per meglio far scena e diventare "protagonista" in un mondo dove la fluidità è di moda. 
... Voglio sottolineare, inoltre, che molti altri suoi coetanei si sentono derisi e magari discriminati più di lui (per altre ragioni: perché grassi, o brutti, o storti...). E però, tutti costoro, non  potendo vantare l'appartenenza ad una categoria Lgbt+, quando chiedono aiuto mostrano un po' più pudore. E, accidenti, se desiderano che le regole cambino in loro favore, chiedono almeno "per piacere"!) .
    😎    Natale Pellizzer

giovedì 2 dicembre 2021

RACCONTATELA GIUSTA!

CARE LOBBY LGBT, FINITELA DI FRIGNARE PER LA MORTE DEL DDL ZAN. E PIANTATELA DI STRILLARE PER LA RIDICOLA REAZIONE DI UN POVERO PARROCO DI CAMPAGNA ... In effetti un certo don Ziliotto voleva per questo celebrare una "messa di ringraziamento". È successo davvero in quel di San Zenone (Treviso). 🤔 PIUTTOSTO, CARE LOBBY LGBT+, fate tutte e tutti un bell'esame di coscienza. Perché, suvvia, quel polpettone ideologico non poteva più reggere. ... E avanzava il fronte trasversale (molte femministe, molti giuristi, perfino le ragazze di Arcilesbica), che lo giudicava insulso o addirittura omofobo. 😬 PENTITEVI, FINALMENTE, PERCHE' avete cercato fin qui solo lo scontro e la provocazione. E invece di lanciare gli urletti su TikTok (esibendo quel patetico slogan sulle mani), dovevate confrontarvi finalmente con le tante madri (e i tanti esperti), che accusavano quel Ddl di voler molestare i bambini (financo sessualmente). ... Al limite, se davvero volevate che il Senato approvasse quella polpetta avvelenata, dovevate prima consultare Tommaso Cerno (unico senatore di sinistra dichiaratamente gay). Lui si è lamentato di non essere mai stato veramente ascoltato da voi. E alla fine della fiera è rimasto fuori dall'aula contribuendo ad affossare un Ddl che secondo lui andava prima emendato. 😳 UN TEMPO, ACCIDENTI, I LIBERALI (quelli veri e genuini), invitavano alla spontaneità. Spiegavano che bisognava accettare il proprio orientamento sessuale qualunque fosse. Raccomandavano di non fare come gli omofobi, che preferivano dare una immagine dolorosa (e quindi devastante), delle minoranze sessuali. Se non altro perché questo avrebbero procurato loro solo più timore ad aprirsi al mondo e a manifestarsi apertamente. 🙄 INOLTRE, ERA SOTTINTESO CHE i bambini bisognava lasciarli giocare e vestire come preferivano (senza influenzarli, e ovviamente senza cercare di indirizzarli in un senso o in un altro). ... Ovvio, si sapeva che la fantasia dei piccoli corre veloce. Si dava per scontato che non ci si doveva allarmare se un ragazzino parlava con l’amico immaginario (che magari diceva di voler sposare). E insomma, si lasciava che la natura facesse il suo corso, evitando di assillarlo troppo (per evitare di farlo sentire inadeguato o di creargli dei sensi di colpa che potevano indurlo a scelte estreme). 😎 EBBENE, OGGI, PROPRIO COME nell'Iran di Khomeini (dove un tempo i gay venivano indotti a cambiare sesso, unica possibilità per evitare di finire appesi ad una gru), voi suggerite ad alcuni vostri fan (anche minorenni), di dichiararsi psicologicamente in conflitto col sesso attribuito alla nascita. ... E trovate addirittura “splendido”, poniamo, che un medico possa bloccare con delle pastigliette lo sviluppo sessuale di un bambino (se solo lui sognasse, ad esempio, di voler diventare una bella principessa dalle lunghe chiome). 😳 ADDIRITTURA, STANDO AL TESTO del Ddl Zan, i più esaltati di voi speravano di entrare nelle scuole (a che titolo? In che modo? Insegnando cosa?), per informare su tutte queste novità che la Scienza mette a disposizione. Sempre e comunque, s'intende, con la scusa di combattere la “omotransfobia” (che secondo voi è una vera "emergenza"!). ... Ma fatela finita! E invece di atteggiarvi a vittime dei pregiudizi, diteci quanti soldi speravate di ottenere grazie a quel Ddl. E quanti ne prendete già, pur senza quel paperacchio (la stampa scrive che in questi giorni sono già stati predisposti quattro milioni di euro). Se non è troppo disturbo, mi piacerebbe sapere come, dove, in che progetti "umanitari" li spenderete. 🤪 EBBENE, CON QUESTI STRATAGEMMI voi avete preso in giro per prima proprio la comunità Lgbt+ (che avete sfruttato come copertura alle vostre furbizie). Chiedendo cose che peraltro provocano indignazione verso chi fingete di difendere (ma che assicurano pubblicità a tutti voi che vi siete auto eletti rappresentanti del mondo rainbow) ... E pretendereste di poter terrorizzare ancora i vostri fan più giovani e sprovveduti, alimentando gli odiosi luoghi comuni sulle minoranze sessuali (che sarebbero più fragili, più sfigate, più bisognose di coccole). E questo perché gli adolescenti Lgbt+ sarebbero destinati, dite voi, ad essere cacciati da casa, insultati, aggrediti, torturati e perfino accoppati: ma è con questo terrorismo che li si aiuta, di grazia? 🙄 E DUNQUE, SE C'E' L'ALLARME pandemia, voi avete fatto perdere tempo inventando l’allarme omofobia. Se preoccupavano le varianti del covid, col Ddl Zan volevate indottrinarci invece sulle varianti sessuali. ... E ancora adesso la fate lunga con le presunte discriminazioni. Ma non spiegate come mai, quando le discoteche etero rimanevano chiuse (per evitare gli assembramenti), le pericolose darkroom dei locali Lgbt+ potevano rimanere aperte (come dimostrato da Radio24, che è la radio della Confindustria). 🙄 AVETE FATTO CREDERE CHE senza il Ddl Zan il mondo Lgbt+ era senza tutele. Avete lasciato intendere che senza quel polpettone ideologico ci sarebbe stata una strage di trans (con la scusa che l'Italia, sosteneva continuamente Zan, sarebbe il Paese europeo in cui si uccidono più transessuali). ... Alla fine della fiera, però, i vostri amichetti in Senato (anche quelli del Pd e del M5s), hanno preferito negare ogni mediazione (per poter accusare l'odiato Renzi di aver affossato quel Ddl). 😔 EBBENE, SE DOMANI iniziasse davvero (ma ne dubito), una qualsivoglia strage di persone "variamente fluide", la colpa sarebbe solo vostra. E di tutti quei cialtroni che hanno ispirato, tranquillizzato, e istigato i bulli e i criminali (sostenendo che certe persone possono essere impunemente aggredite. E magari impunemente eliminate). ... Per favore, ogni tanto raccontatela giusta. E vergognatevi, se vi resta ancora un briciolo di coscienza!

___ Natale Pellizzer

GRETA, LEOPOLDA, E LA TRANS

LA SINISTRA CHE S'INDIGNA PER LA PACCA SUL CU*O DI GRETA, aveva nulla da ridire sulla vignetta (maschilista), di Mannelli? La sinistra che ancora adesso piange sul "Ddl Zan versato", perché non ha strillato sull'immagine (falsa e strumentale), di una povera donna che si smutanda per colpire un partito e il suo leader? ... Alcuni lettori del quotidiano "Il Fatto" hanno protestato per la volgarità di quel disegno, ma Marco Travaglio l'ha difeso nel nome della satira. E comunque quella immagine suonava, in primis, come una offesa alle donne che hanno partecipato alla Leopolda di Matteo Renzi. Si dà il caso, tuttavia, che contemporaneamente quel giornale attaccava un comico dalla pelle nera, per le sue battute sui trans (Dave Chapelle, che disse giustamente come scherzare su tutti eccetto loro significava additarli come "diversi"). 😎
EBBENE, IO ALLA FINE DELLA FIERA, ho dedotto ancora una volta che i sedicenti "progressisti" (orfani di quel disegno di legge "contro l'omotransfobia" che hanno sfruttato per piantare inutili bandierine e anche per accusare "Italia Viva"), sono intellettualmente falsi. Perché, insomma, sono disponibili (quando devono sputare su un politico che detestano), a rinnegare le loro ossessioni "politically correct". Magari sghignazzando sulla caricatura di una donna che - come nella vignetta - si offre al primo che passa denudandosi con particolare malizia. ... E sono doppiamente ipocriti, tutti costoro, quando tornano attenti e comprensivi appena, poniamo, a dar via il sacro fosse invece una transgender. 🙄
ED È CHIARISSIMO IL PERCHÉ di questo diverso trattamento. E cioè, intanto perché sentono l'esigenza, almeno attualmente, di tenersi buone le permalose e vendicative lobby Lgbt+ (considerate "alleate" contro il comune e odiato "avversario"). Poi perché quelle lobby rappresentano e controllano (benché lo facciano indegnamente e senza un vero mandato della loro "base") il variegato e sprovveduto popolo "rainbow". ... Un mondo, cioè, che loro immaginano abitato da "intoccabili". Vuoi perché ritenuti più sfigati (e quindi inferiori), vuoi perché considerati più sensibili e raffinati (e quindi superiori). In ogni caso, sempre e comunque - e benché inconsciamente - perché considerati "non conformi"). 😔
E, SIA CHIARO, NON SIA MAI che a ridere del mondo trans sia un comico dalla pelle nera come Dave Chapelle (bollato stupidamente come transfobico). Perché in quel caso gli ipocriti sanno già da che parte conviene (momentaneamente, finché serve!), stare. ... A proposito, una trans che era grande amica di quel comico, si è infine suicidata. Certamente non l'avevano aiutata i tanti attacchi che aveva subito per avergli sempre mostrato una grande simpatia. Si dichiarava perfino grata con lui, perché gli riconosceva di avere (con le sue esilaranti battute), contribuito a "normalizzare" - disse proprio così - un ambiente che poteva apparire lontano, oscuro, ignoto, pericoloso.

____ Natale Pellizzer

IL GATTO E LA VOLPE

TRAVAGLIO E LA GRUBER (QUANDO SI ACCANISCONO SU SALVINI, SU RENZI, O SUL MAGO ZURLÌ), SONO COME IL GATTO E LA VOLPE. ... Quando Marco Travaglio riciccia - e supera in ferocia - il cosiddetto “metodo Boffo”, l'amica Lilli se la ride sotto i baffi (che nascondono il botox). A proposito, se la 'politically correct' Gruber può sghignazzare sulla vocina di Mario Giordano, perché è proibito agli altri commentare le labbra a canotto della Volpe rossa? 😁
MARCO TRAVAGLIO SI DIVERTE a picchiare – giornalisticamente parlando – chiunque non gli “ceda il passo” quando lo incrocia. Voglio dire che pretende gli venga sempre riconosciuto che lui è il primo della classe, e che la cosa non si discute assolutamente. ... Inoltre, quando un collega che gli è ideologicamente "poco affine" realizza uno scoop, lui per invidia si accanisce a sottolinearne le imprecisioni, fosse anche solo per una virgola sbagliata. 😏
EPPURE, PROPRIO IL CAPOCLASSE Travaglio, frigna e si dimena quando scopre che qualcuno – ad esempio Rondolino - suggerisce a Matteo Renzi di reagire alle sue campagne stampa come si conviene (magari con dossieraggi vari ed eventuali). … E addirittura, accidenti, Travaglio pretende di gridare allo scandalo se altri usano su di lui quel “metodo Travaglio” con cui randella a destra e a manca (fingendo di non sapere che, prima o poi, succede che “chi la fa, l’aspetti”). 😔
E DUNQUE, A "OTTO E MEZZO", dove è ospite fisso della Gruber, recentemente Travaglio si è scagliato contro Sallusti. Solo perché, dovendo commentare proprio il succitato "consiglio" di Rondolino, Sallusti gli ha fatto notare una ovvietà. E cioè, che se il quotidiano “Il Fatto” aggredisce continuamente Renzi (attualmente proprio quello è il suo bersaglio preferito), è normale che qualcuno consigli al manganellato di rispondere con la stessa sfacciataggine. … Non lo avesse mai fatto! 😬
NON SOPPORTANDO di essere contraddetto da un collega, e volendo umiliare Sallusti (cercando di dimostrare che dice stupidaggini e lancia solo bufale), Travaglio ha ricordato il famigerato “metodo Boffo”. Che fu inventato da Feltri ma ispirato - suo malgrado - dall’ex direttore di “Avvenire” Dino Boffo”. ... E subito dopo, con la solita foga, Travaglio ha tirato in campo Bisignani, la Santanché, il cardinal Bertone. E ovviamente anche Feltri (quando ormai mancava all'appello solo il mago Zurlì!). 😳
EBBENE, A QUEL PUNTO, di fronte a tanto furore, Sallusti ha cercato di parare i colpi bassi. Intanto facendo notare che quello su Boffo non era affatto un volgare e fasullo dossier passato ad altri, ma una notizia accertata (il riferimento era alla condanna per molestie, che Boffo ha giustificato accusando un suo problematico dipendente). ... D’altra parte, Travaglio stesso in un suo articolo (“Ricattatori, ricattati e ricattabili”), per pura invidia aveva diversi anni fa sminuito - ma sostanzialmente confermato, benché a denti stretti - lo scoop del quotidiano concorrente. 😁
IN QUEL FRANGENTE, ovviamente a modo suo e con la solita puzza sotto il naso, Travaglio aveva assicurato che la vicenda era da troppo tempo risaputa e acclarata. ... Testuale, dallo scritto di allora: “La notizia della condanna di Boffo è vecchia di cinque anni e circolava nelle redazioni da tempo, tanto che era già stata addirittura pubblicata su giornali e siti internet”). 😔
INSOMMA, L'ATTEGGIAMENTO odierno di Travaglio, che mira a negare la credibilità del documento pubblicato allora (attaccandosi ad aspetti marginali della questione), dimostra che al vanitoso giornalista interessa di essere considerato il più figo del reame, più che di dimostrare la sua onestà intellettuale! ... E se a suo tempo Travaglio ha rimproverato Feltri di aver pubblicato una notizia troppo vecchia, oggi lui ritorna ancora sulla questione per offendere pesantemente Sallusti, con la scusa che la polizia non può aver schedato Boffo per i suoi presunti gusti sessuali (come si poteva pensare, a causa di una frase scritta a mano da una manina zelante, e aggiunta maldestramente alla fotocopia del documento originale). 😎
MA SI DA IL CASO, intanto, che lo scoop di allora non era quella frase pettegola (come potrebbe pensare qualche troglodita sessista). Bensì proprio la prova documentale (commentata e spedita a tutti i vescovi italiani), della condanna e del pagamento di Boffo (sebbene in seguito l'accusato ha giustificato il tutto accusando il problematico collaboratore). Condanna e pagamento che, peraltro, avevano scandalizzato anche il Travaglio stesso, quando nel succitato articolo (e in altri ancora), ne scrisse ampiamente. ... Anche qui, ecco le sue precise parole: “Il direttore di Avvenire, che s’è fieramente opposto ai diritti per le coppie omosessuali, ha patteggiato a Terni una pena pecuniaria di 516 euro per aver molestato la compagna di un tizio". E poi: "Per ottenere il ritiro della querela, ha pure risarcito con una forte somma la vittima delle molestie”). 🤔
SI SA CHE IL LUPO perde il pelo ma non il vizio. E questo vale anche per Travaglio, che ha l’abitudine di schedare il prossimo con piccanti e privatissimi particolari, andando a scavare perfino nell’infanzia altrui (per poi offendersi se qualcuno si propone di preparare un dossier sulla sua persona). ... Eppure converrebbe anche a lui darsi finalmente una calmata. Perché è chiaro a tutti che ormai è schiavo della belva interiore che non riesce più a controllare. Ed è sopraffatto dal suo accresciuto odio intellettuale, che si nota anche in questi giorni quando si accanisce contro Renzi (ricordando perfino i nomignoli - veri o presunti - che venivano affibbiati al leader di Italia Viva quando era ancora un bambino). 😝
GIÀ CHE SIAMO IN DISCORSO, dico che si dovrebbe dare una calmata anche la sua amica Gruber, con cui fa ormai coppia fissa (diventando una moderna versione del Gatto e la Volpe). … A proposito, quando Luigi Di Maio si è lamentato da lei per i ricorrenti pettegolezzi sul suo orientamento sessuale, la sciùra lo ha contestato con insistenza. Ha finto di non capire che il problema non erano i suoi gusti a letto, bensì il fatto che gli si dava del falso, insinuando (senza dimostrarlo con prove), che la sua fidanzata era tale solo “di facciata”. 😒
ORBENE, MI CHIEDO, perché per coerenza, la Gruber non ha zittito con gli stessi argomenti (la supposta irrilevanza dei pettegolezzi sull'orientamento sessuale altrui), anche il suo compagno di merende Marco Travaglio? Perché non lo ha incalzato quando quello ha ritenuto di spacciare per bufala calunniosa una (effettiva) condanna per molestia a Dino Boffo, con la scusa che era indimostrato e indimostrabile il pettegolezzo aggiunto sulla fotocopia? ... In parole povere, se insinuare qualcosa sulla vita sessuale del Di Maio era davvero cosa trascurabile, perché farlo su Boffo sarebbe stata una cosa invece così grave? Lo diventa solo quando (e perché), lo dice il suo compagno di merende Marco Travaglio?

_____ Natale Pellizzer