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NATALE pure QUA
Sono il tuo fastidioso dirimpettaio. Questo è il mio blog-ripostiglio, qui infilo tutto quello che non trova spazio altrove. Quando non ci sono vuol dire che sono andato a cambiare l'aria negli altri miei blog. Intanto voi entrate pure, e fate come se foste a casa vostra. Solo una raccomandazione: dopo chiudete per bene la porta. Grazie.
domenica 1 novembre 2026
Il "Fatto" contro vino e mortadella
Il ricercatore 97enne Silvio Garattini torna a far discutere: dopo l'attacco al bicchiere di vino, sul Fatto Quotidiano prende di mira il governo Meloni che "calpesta la Costituzione" permettendo la pubblicità di carni rosse processate potenzialmente cancerogene
Piazze piene di zucche vuote
Ad Halloween le piazze sono piene di zucche vuote che odiano Bibi, ma non Putin, e tifano Gaza, ma non Ucraina
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Contestazioni o tempeste ormonali?
Gli studenti in piazza esultano, ma la realtà è ben diversa. Tra bandiere nascoste, doppiopesismo geopolitico, occupazioni scolastiche e pretese educative, la maggioranza dei giovani sta altrove: studia, lavora e vuole fare a meno dei "buoni a nulla"
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Salis, Youssef, e Musk
Un cortocircuito politico che fa discutere: Ilaria Salis e il trattamento riservato alle idee di Youssef fino ai pettegolezzi sul conto di Elon Musk
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giovedì 8 ottobre 2026
Bambini e simboli politici
Sabato 3 ottobre. Le bandiere palestinesi non c'entravano nulla con la manifestazione patrocinata dal comune di Udine. E come mai non ho visto nessuna bandiera ucraina? Se c'era, se ne stava nascosta per questioni squisitamente politiche? E ai bambini, chi non regala armi giocattolo, li fa divertire con la bandiera di un popoli martoriato? Strumentalizzandola in un contesto che offende il loro Dio?
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Dopo Naza
Dopo il successo del docu-film Naza, che non ho visto, mi chiedo se avrebbe successo un lavoro simile che ci parlasse di Hamas. Sì, Hamas, che mi si ricorda essere stata votata dai palestinesi. E che ha sperperato le donazioni internazionali (anche nostre) per lavorare sotto terra e preparare il "genocidio" del 7 ottobre contro gli ebrei
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Bandiere, patrocini, silenzi
Patrocinio istituzionale, slogan divisivi e pesanti contraddizioni. Mi chiedo se il Comune di Udine, l'assessora Arianna Facchini e le associazioni presenti — come Emergency, ANPI e CGIL — condividano certi messaggi. E se i diritti e i morti in guerra valgano per tutti allo stesso modo. Una riflessione politica sul Friuli Venezia Giulia Pride 2026.
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Chi la fa l'aspetti
Chi la fa l'aspetti! Da una parte le definizioni bizzarre su un noto quotidiano, dall'altra la replica tagliente che ha fatto il giro del web
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domenica 4 ottobre 2026
Cosa si intende per "inclusione" a Udine?
Sabato 3 ottobre 2026: il Comune di Udine concede il patrocinio alla manifestazione e l'assessora Arianna Facchini, in rappresentanza dell'intera amministrazione attende di sfilare in testa al corteo con la fascia tricolore.
Una domanda sorge spontanea: è corretto patrocinare una manifestazione che si dice "inclusiva", ma che invece è escludente e politicamente di parte? E quanti dei partecipanti davvero condividono tutto ciò?
Una domanda sorge spontanea: è corretto patrocinare una manifestazione che si dice "inclusiva", ma che invece è escludente e politicamente di parte? E quanti dei partecipanti davvero condividono tutto ciò?
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A Udine la narrazione oltre la fantasia
Udine, 3 ottobre 2026. Ai margini del FVG Pride, tra una narrazione che supera la fantasia e la piazza che scorre altrove. Un cortocircuito tra slogan da megafono e la realtà dei fatti.
E dunque, ci sarebbe un movimento queer radicato "dovunque, in Palestina, dal fiume al mare": dobbiamo crederci?
E dunque, ci sarebbe un movimento queer radicato "dovunque, in Palestina, dal fiume al mare": dobbiamo crederci?
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