lunedì 2 novembre 2026

La De Mari asfalta Youssef

Silvana De Mari asfalta Youssef Siher sul colonialismo. Dice che quello islamico è il più aggressivo. Lo scrive oggi (2 novembre 2026) sul quotidiano 'La Verità'
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domenica 1 novembre 2026

Il "Fatto" contro vino e mortadella

Il ricercatore 97enne Silvio Garattini torna a far discutere: dopo l'attacco al bicchiere di vino, sul Fatto Quotidiano prende di mira il governo Meloni che "calpesta la Costituzione" permettendo la pubblicità di carni rosse processate potenzialmente cancerogene
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Piazze piene di zucche vuote

Ad Halloween le piazze sono piene di zucche vuote che odiano Bibi, ma non Putin, e tifano Gaza, ma non Ucraina
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Contestazioni o tempeste ormonali?

Gli studenti in piazza esultano, ma la realtà è ben diversa. Tra bandiere nascoste, doppiopesismo geopolitico, occupazioni scolastiche e pretese educative, la maggioranza dei giovani sta altrove: studia, lavora e vuole fare a meno dei "buoni a nulla"
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Salis, Youssef, e Musk

Un cortocircuito politico che fa discutere: Ilaria Salis e il trattamento riservato alle idee di Youssef fino ai pettegolezzi sul conto di Elon Musk
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giovedì 8 ottobre 2026

Bambini e simboli politici

Sabato 3 ottobre. Le bandiere palestinesi non c'entravano nulla con la manifestazione patrocinata dal comune di Udine. E come mai non ho visto nessuna bandiera ucraina? Se c'era, se ne stava nascosta per questioni squisitamente politiche? E ai bambini, chi non regala armi giocattolo, li fa divertire con la bandiera di un popoli martoriato? Strumentalizzandola in un contesto che offende il loro Dio?
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Dopo Naza

Dopo il successo del docu-film Naza, che non ho visto, mi chiedo se avrebbe successo un lavoro simile che ci parlasse di Hamas. Sì, Hamas, che mi si ricorda essere stata votata dai palestinesi. E che ha sperperato le donazioni internazionali (anche nostre) per lavorare sotto terra e preparare il "genocidio" del 7 ottobre contro gli ebrei
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Bandiere, patrocini, silenzi

Patrocinio istituzionale, slogan divisivi e pesanti contraddizioni. Mi chiedo se il Comune di Udine, l'assessora Arianna Facchini e le associazioni presenti — come Emergency, ANPI e CGIL — condividano certi messaggi. E se i diritti e i morti in guerra valgano per tutti allo stesso modo. Una riflessione politica sul Friuli Venezia Giulia Pride 2026.
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Chi la fa l'aspetti

Chi la fa l'aspetti! Da una parte le definizioni bizzarre su un noto quotidiano, dall'altra la replica tagliente che ha fatto il giro del web
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domenica 4 ottobre 2026

Cosa si intende per "inclusione" a Udine?

Sabato 3 ottobre 2026: il Comune di Udine concede il patrocinio alla manifestazione e l'assessora Arianna Facchini, in rappresentanza dell'intera amministrazione attende di sfilare in testa al corteo con la fascia tricolore.
Una domanda sorge spontanea: è corretto patrocinare una manifestazione che si dice "inclusiva", ma che invece è escludente e politicamente di parte? E quanti dei partecipanti davvero condividono tutto ciò?
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