Se tanti italiani erano per il Sì al referendum Nordio, perché quelli per il No eran di più? Ovvio, anche perché rispetto agli italiani riflessivi e coraggiosi, sono di più quelli confusi e superstiziosi Quelli cioè che credono al babàu, e ne sono terrorizzati. Non è un caso se questa scossa tellurica del No ha avuto il suo epicentro a Napoli. Dove, perso anche il reddito di cittadinanza, non sanno più a che santo votarsi. E il loro santo preferito (San Gennaro) fa un solo miracolo, patetico e inutile (perché non risolve nessuno dei tantissimi problemi della città, a cui recentemente si sono aggiunti anche i contagi da epatite A).
Per giunta, un napoletano d’adozione (Gratteri) ha raccontato ai Napoletani una clamorosa balla. Ha lasciato intendere che perfino Falcone avrebbe votato No, e per dimostrarlo ha letto una dichiarazione di Falcone che però era falsa. Più tardi, quando ha capito l’errore clamoroso, si è difeso spiegando che gliela aveva riferita una persona autorevole: ah beh, se era una persona autorevole! Come se non bastasse, ha sostenuto che avrebbe votato No anche Sal Da Vinci, e appena il cantante ha negato questa cosa Gratteri ha spiegato che era solo uno scherzo.
... Uno scherzo? Si scherzava? Ah, beh, se si scherzava allora è un altro discorso. Ma potevate dirlo subito, che era tutta una commedia, una sceneggiata, questa del No al referendum!☝
Ilaria Salis, con le sue amicizie pericolose (pregiudicati e non), con le sue condanne, è preoccupata. Perché l’hanno svegliata, povera cocchina, alle sette del mattino. Ha protestato in tutti i luoghi e in tutti i laghi, e così abbiamo scoperto che la Germania la sta pedinando. La Germania, non l’Ungheria stavolta! Fantastico Bonelli, scandalizzato per questo “controllo preventivo” alla Salis. Dopo aver candidato Soumahoro aveva candidato anche la Salis, che durante il “controllo preventivo” è stata trovata con un condannato in camera (che sarebbe il suo assistente, e che non potrebbe avere questo incarico se si scoprisse che è il suo compagno)! Sappia Bonelli e la Salis che la maggior parte dei lavoratori alle sette del mattino sono già svegli. Non per un “controllo preventivo”. Magari talvolta, ahimè, per un arresto e una “carcerazione preventiva” (benché innocenti)! Oppure, i magistrati portano via i loro figli. Come i tre minori della casa nel bosco, che ora sono in pratica incarcerati in una casa-famiglia. A proposito, l’Europa che vorrebbe stabilire dove i nostri cani devono andare a pisciare (come direbbe Gaber), perché non ci impone anche la riforma Nordio che è stata appena bocciata dal referendum? Bocciata anche per colpa delle balle dei vari Bonelli e delle varie Salis?👍
Cosa resterà di questo referendum? Molte cose, e pure il divertimento. È stato divertente ad esempio sentire il ministro Nordio (simpaticissimo) che davanti allo spritz d'ordinanza sfoggiava il suo elegantissimo latinorum per dire che avrebbe vinto il Sì, e che nella ipotesi "metafisica" di una vittoria del No tutto sarebbe andato avanti uguale. In effetti la primavera è arrivata lo stesso (le colline di Asolo, in Veneto, sono in fiore. Pure con lo scherzetto della neve sul monte Grappa)!
... Volete mettere che tristezza dall'altra parte, dove vedono il fascismo anche nei fondi del caffè? Dove si spacciano per partigiani antifascisti (offendendo i partigiani antifascisti veri, che hanno dato la vita per noi tutti)!✋
In questo mio video il #ministro Nordio spiega come funziona (o mal funziona) in Italia la giustizia. Anche rispetto agli altri Paesi.
... Ho realizzato questo video a Bassano del Grappa (Vicenza ) il 19 marzo 2026👃
I magistrati che per festeggiare la vittoria del No cantavano "Bella Ciao", si credevano la nuova Resistenza. E insinuavano che quelli del Sì erano il regime. Gridando "chi non salta Meloni è" hanno dato della fascista alla Premier. Ma anche alla collega magistrata Annalisa Imparato (che era per il Si) gridando "chi non salta Imparato è!".
Lei dopo ha dichiarato: "Questi magistrati sono gli stessi che domani mattina andranno in un'aula di giustizia e dovranno giudicare i cittadini a casa".
...Ricordatelo: i politici possono svuotarti il portafogli. Ma i magistrati, se vedono il fascismo anche nei fondi del caffè, e in una loro collega, possono (con la scusa dell'assistente sociale o dello strizzacervelli) portarti via il figlio, lasciarti in mutande, e poi sbatterti ingiustamente in prigione. Chiediti se ne sapevi abbastanza, sulla riforma della Giustizia che hai bocciato!👐
Delmastro e la Santanché hanno contribuito alla sconfitta del Sì? Se fosse ci sarebbe da piangere, perché il caso Delmastro (scoppiato a pochi giorni dal referendum) e il caso Santanchè (che ha avuto il suo culmine subito dopo il voto), in realtà hanno dimostrato quanto bisogno c’è in Italia di una riforma come quella appena bocciata.
Checché ne dica Travaglio, il senatore Malan ha ricordato due cose: “Delmastro non ha alcuna pendenza in atto e Santanché ha la fedina penale immacolata”. Purtroppo, in Italia ogni idiota può dare del mafioso a chi non è ancora accusato di nulla. E dare della ladra a una che non è ancora stata condannata. I processi in piazza, o sul giornale di Travaglio, precedono e ispirano quelli veri. Ma accade che un pm esibizionista spara una accusa qualsiasi, e subito un gip e un gup gli si adeguano per inerzia. Salvo venire tutti smentiti anni dopo (se va bene) da un “giudice a Berlino” che abbia sufficiente onestà intellettuale e coraggio nello sfidare la folla inferocita che vuole solo il sangue.
Travaglio dice che Delmastro e la Santanché sono “impresentabili”. Impresentabili, casomai, sono il condannato Mimmo Lucano e la due volte condannata Ilaria Salis. Impresentabili sono gli amici grillini di Travaglio, che hanno comprato i voti a spese nostre regalando il reddito di nullafacenza a quelli che non lo meritavano (e che rimasti senza si sono vendicati votando No). Se Delmastro è stato socio della figlia di un prestanome poi condannato, i grillini di Travaglio sono i prestanome del suo amico, il pluricondannato Beppe Grillo.✋
Ho capito una cosa. I giudici e la sinistra che sono per il NO al referendum Nordio, dei bimbi che stanno nei campi rom se ne fregano. A loro interessa far politica sui massimi principi. E se le famiglie tradizionali hanno difficoltà perfino ad adottare un bambino, a loro invece interessa stabilire che devono poter adottare anche le coppie dello stesso sesso. Purché ci sia il bagno in casa, ovvio! Se poi il bambino ha due papà ma non ha una mamma, poco conta. Conta il bagno in casa!
... Comunque, al referendum, io voto SI!👹
Lo dico ai leoni da tastiera. Se il decreto Caivano si chiama così, un motivo (più di uno) c’è. Ovvero: certi fatti incresciosi, ad esempio la violenza sessuale di giovanissimi su bambine di 10-12 anni (in un ambiente di grande degrado). Il decreto Caivano non è stato fatto per i bambini della casa nel bosco. Sennò si sarebbe chiamato, che ne so, decreto “della vecchia fattoria ia-ia-ò”. Il decreto Caivano non prevede che si debbano frequentare necessariamente le scuole tradizionali, e comunque stabilisce un preciso percorso prima di arrivare (in casi estremi) ai due anni massimi di prigione.
Se si fosse sfruttato quel decreto per la casa nel bosco si sarebbero puniti i genitori. Invece si sono segregati furiosamente i figli. Morale: a soffrire per questi clamorosi e crudeli traumi relazionali sono soprattutto i piccolini.
Infine, lo ribadisco: i giudici e la sinistra per il No al referendum Nordio, dei bambini nei campi rom se ne fregano altamente.
... E in ogni caso, io voto Si!✋
Accidenti, la sinistra che balla sui carri dei Pride (Alessandro Zan, Elly Schlein, ecc.) ha abbandonato il popolo per inseguire i miliardari. Quelli che vanno all’estero a comprare un bambino con l’utero in affitto. Intanto, la magistratura (che attraverso le sue correnti vuole far politica pur non avendo i voti del popolo), appoggia questi presunti “nuovi diritti”. E la Corte Costituzionale ha stabilito ad esempio che un bambino può essere figlio di due mamme (quindi talvolta il papà non serve più: ciaooo)!In sintesi: la magistratura politicante e la sinistra danzante (che assieme liberano i delinquenti e difendono i campi rom) contemporaneamente decidono che è giusto portar via i figli a chi non ha il bagno in casa. Perché oggi per un bambino il bagno in casa è essenziale. Ma se sta con due papà, e quindi non ha una mamma che lo cresca (come nel caso del figlio di Nichi Vendola), pazienza. Perché dicono che va bene anche così. Morale: il bagno in casa è diventato obbligatorio, la mamma invece è un optional. D’altra parte, nel caso delle due mamme, era già scomparso dai radar pure il papà.
Il referendum Nordio si propone di spezzare questa catena che lega la magistratura correntizia con la sinistra ballerina. E comunque si va al referendum, e io voto Sì! 👉
Il vincitore di Sanremo e il leader del No al referendum sono costretti ad andare a braccetto. Ecco perché: a Nicola Gratteri era già capitato di farla fuori dal vaso. Aveva detto che in Calabria votano Si i massoni e i mafiosi. Aveva detto che Falcone era contrario alla separazione delle carriere (con una citazione risultata poi falsa). Poi ha spiegato che Sal Da Vinci (che a Sanremo ha vinto cantando "Per sempre sì") al referendum voterà No. Siccome il cantante ha subito smentito, i giornalisti gli han chiesto il perché di questa scemenza che ha inventato. Lui ha risposto che era solo una battuta, ma ha aggiunto: "Se dovete speculare fate pure, ma dopo il referendum con voi faremo i conti, tireremo su una rete". E in seguito ha minacciato con più chiarezza: "Il nostro ordinamento prevede 90 giorni di tempo per presentare una querela penale e 5 anni per l'azione civile. Appena avrò un po' di tempo valuterò se agire nei confronti di quei giornali che ritengo abbiano leso la mia immagine".
Ora, accidenti, quando minaccia di "tirare una rete" viene spontaneo pensare alle "reti a strascico" che gli vengono rinfacciate spesso! Ovvero, quelle con cui (secondo il quotidiano La Verità) ha "mandato in galera 423 innocenti".
... Io comunque voto Sì!👃