giovedì 9 aprile 2026

Il referendum, Bibbiano, e altri orrori

Hanno imbrogliato dicendo che la casa nel bosco non c’entrava col referendum Nordio. C’entrava, eccome, ogni abuso sull’infanzia! C’entravano i bambini della Bassa Modenese, costretti ad inventare di tutto per salvarsi da interrogatori estenuanti. C’entravano le violenze al Forteto su bimbi anche disabili. C’entrava Bibbiano, che non era una montatura della destra.
Attraverso domande suggestive o altri trucchi, psicologi e assistenti sociali han portato i bambini ad accusare i grandi. Poi i giudici han tolto i figli ai genitori, affidati talvolta – guarda caso – anche a persone dello stesso mondo arcobaleno a cui apparteneva chi era responsabile sugli affidi. E’ accaduto che i regali non venivano consegnati ai figli: per far credere ai piccolini che erano stati abbandonati dai genitori? Davide Tonelli Galliera ha spiegato in un libro che a 7 anni (con domande ossessive che gli procuravano il mal di testa), lo hanno indotto ad accusare sua madre. Non l’ha più vista e il trauma gli ha rovinato la vita.
Alla fine nessun giudice paga, con la scusa che loro si basano sui pareri degli esperti (che similmente non pagano dazio). Ma, a proposito di Bibbiano, ora il sostituto procuratore Valentina Salvi ha presentato appello. Si dice sconcertata dalla sentenza di primo grado. Che tradisce “una spasmodica e quasi ossessiva ricerca di ragioni assolutorie, con esiti spesso paradossali e del tutto disancorati dalla realtà”. Finendo “in terreni scivolosi e in ricostruzioni fantasiose”.
… Di Bibbiano, almeno, bisognerà parlarne ancora a lungo!
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mercoledì 8 aprile 2026

Il sesso confonde la sinistra (che votai)!

Da tempo ho abbandonato la sinistra che vuole imporci le teorie gender. Il quotidiano Domani di oggi (7 aprile 2026), vuole che – anche nel pugilato - le “donne trans” (donne nate uomo) continuino a gareggiare con le donne “biologiche” (donne nate tali). Ma il Cio ha annunciato che dalle prossime olimpiadi non sarà più possibile. Atlete trans ne abbiamo anche noi, la napoletana Valentina Petrillo è nata uomo e ha potuto gareggiare con donne biologiche sebbene ha tuttora genitali maschili. Il quotidiano Domani scrive che i test per accertare il sesso violano la privacy delle persone. E che sono antiscientifici perché esistono - casi rarissimi - anche le persone intersex (chi già alla nascita ha caratteri di entrambi i sessi). Ossignùr, allora eliminiamo le categorie maschili e femminili? No! Per una competizione più sensata, la soluzione c’è: i maschi gareggiano coi maschi, le femmine con le femmine, intersex con intersex, transgender con transgender. A quel punto, scommetto, i problemi saran tutti interni al mondo arcobaleno. Gli uomini nati donne non vorranno battersi con le più possenti donne nate uomini. Embè, anche l’inclusione, come la rivoluzione gender, non è un pranzo di gala. Cari Schlein, Zan, e sinistra balenga che ho votato per una vita!
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domenica 5 aprile 2026

Vannacci come Italo Calvino?

Che c'azzecca Vannacci con Italo Calvino? C'entra, c'entra, se si è affezionati ad un giornale con sede a Torino e storicamente legato alla famiglia Agnelli! Infatti oggi giovedì 2 aprile 2026, con un titolo balengo, il quotidiano La Stampa lascia intendere che Achille Occhetto insinua che Italo Calvino si è suicidato. Ma Occhetto nell'intervista non dice affatto questa scemenza!
... Era già successo con un altro titolo insulso, che a Vannacci gli si faceva dire che voleva "classi separate per i disabili" (e il generale nell'intervista non le chiedeva affatto)! In quell'occasione protestò financo la Cei. E resta una domanda: quelli che fanno i titoli per La Stampa, che problemi hanno?
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Il referendum, Gratteri, e Cavour!

Il procuratore capo di Napoli, Nicola Gratteri, dopo una domanda a cui non sapeva rispondere, aveva intimorito una giornalista del Foglio dicendo: “Dopo il referendum faremo i conti, alzeremo una rete”! Tutti l’hanno presa per una minaccia, e il riferimento alla “rete” sembrava alludere alla pesca a strascio con cui si arrestano cento persone per poi condannarne – se va bene – una. Ebbene, il Foglio se l’è legata al dito. E ha deciso che con Gratteri bisognava davvero fare i conti. Ad esempio ricordando sul giornale la sua maxi indagine nel 2003 a Platì (Reggio Calabria). Allorché son state arrestate per mafia, nella notte, 125 persone. Ma alla fine soltanto otto sono state condannate (e nessuna per mafia)! Peraltro, lo stato dovette pagare numerosi indennizzi per ingiuste detenzioni.
Un elemento dell’accusa era rappresentato inizialmente da una delibera con cui il comune sembrava voler costruire dei bunker per i “latitanti” (una cosa gravissima, se dimostrata)! Si scoprì che invece il titolo della delibera era “valorizzazione aree LATISTANTI” (latistanti ad un torrente). Il colpevole era insomma il computer e il suo correttore automatico. Ma Gratteri si mostrò irremovibile, disse che “latistanti” non esiste nella lingua italiana. Fu dimostrato il contrario, ovviamente. E fu dimostrato che quella parola era stata usata anche in molte altre delibere. E perfino, ai suoi tempi, da Camillo Benso, conte di Cavour.
… Un avvocato se ne uscì così: “Meno male che Cavour non aveva il computer, altrimenti avrebbero arrestato anche lui”. Ed è vero, Gratteri avrebbe arrestato anche Cavour!
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Le uova di Pasqua di Gratteri

Con l'arrivo della Pasqua il quotidiano Il Foglio ha voluto rompere le uova nel paniere di Gratteri (procuratore capo di Napoli). Nicola Gratteri ad una loro giornalista aveva detto: "Dopo il referendum faremo i conti". Ma poi lui, felice per la vittoria del No, ha spiegato che non voleva dar seguito a quella velata minaccia. E invece il quotidiano ha deciso di volerli fare questi conti. Inoltre, Gratteri aveva sostenuto che avrebbe votato per il Si la massoneria deviata e altre porcherie simili. E Corrado Formigli aveva fatto vedere una lista di 6 comuni sciolti per infiltrazioni mafiose, in cui è andata effettivamente così. Ma il Foglio, in un articolo ben più documentato, ha dimostrato che il No ha vinto nel 72,9 % dei comuni sciolti per infiltrazioni mafiose. Ovvero 199 su 273, tre su quattro. Mentre il Sì ha vinto nel 27,1% dei comuni in questione. Ovvero nei restanti 74 comuni.
E poi ha scritto: "Bisognerebbe spiegare cosa è successo a Corleone (e qui il quotidiano ha infilato una lunga lista di comuni con infiltrazioni malavitose in cui ha vinto il No.
... Comunque, è Pasqua. Allora auguri a quelli del Foglio, auguri a Formigli, e naturalmente anche a Gratteri!
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mercoledì 1 aprile 2026

La sceneggiata del No al referendum

Se tanti italiani erano per il Sì al referendum Nordio, perché quelli per il No eran di più? Ovvio, anche perché rispetto agli italiani riflessivi e coraggiosi, sono di più quelli confusi e superstiziosi Quelli cioè che credono al babàu, e ne sono terrorizzati. Non è un caso se questa scossa tellurica del No ha avuto il suo epicentro a Napoli. Dove, perso anche il reddito di cittadinanza, non sanno più a che santo votarsi. E il loro santo preferito (San Gennaro) fa un solo miracolo, patetico e inutile (perché non risolve nessuno dei tantissimi problemi della città, a cui recentemente si sono aggiunti anche i contagi da epatite A).
Per giunta, un napoletano d’adozione (Gratteri) ha raccontato ai Napoletani una clamorosa balla. Ha lasciato intendere che perfino Falcone avrebbe votato No, e per dimostrarlo ha letto una dichiarazione di Falcone che però era falsa. Più tardi, quando ha capito l’errore clamoroso, si è difeso spiegando che gliela aveva riferita una persona autorevole: ah beh, se era una persona autorevole! Come se non bastasse, ha sostenuto che avrebbe votato No anche Sal Da Vinci, e appena il cantante ha negato questa cosa Gratteri ha spiegato che era solo uno scherzo.
... Uno scherzo? Si scherzava? Ah, beh, se si scherzava allora è un altro discorso. Ma potevate dirlo subito, che era tutta una commedia, una sceneggiata, questa del No al referendum!

martedì 31 marzo 2026

Ilaria Salis, privilegiata inconsapevole

Ilaria Salis, con le sue amicizie pericolose (pregiudicati e non), con le sue condanne, è preoccupata. Perché l’hanno svegliata, povera cocchina, alle sette del mattino. Ha protestato in tutti i luoghi e in tutti i laghi, e così abbiamo scoperto che la Germania la sta pedinando. La Germania, non l’Ungheria stavolta! Fantastico Bonelli, scandalizzato per questo “controllo preventivo” alla Salis. Dopo aver candidato Soumahoro aveva candidato anche la Salis, che durante il “controllo preventivo” è stata trovata con un condannato in camera (che sarebbe il suo assistente, e che non potrebbe avere questo incarico se si scoprisse che è il suo compagno)! Sappia Bonelli e la Salis che la maggior parte dei lavoratori alle sette del mattino sono già svegli. Non per un “controllo preventivo”. Magari talvolta, ahimè, per un arresto e una “carcerazione preventiva” (benché innocenti)! Oppure, i magistrati portano via i loro figli. Come i tre minori della casa nel bosco, che ora sono in pratica incarcerati in una casa-famiglia. A proposito, l’Europa che vorrebbe stabilire dove i nostri cani devono andare a pisciare (come direbbe Gaber), perché non ci impone anche la riforma Nordio che è stata appena bocciata dal referendum? Bocciata anche per colpa delle balle dei vari Bonelli e delle varie Salis?
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sabato 28 marzo 2026

Cosa resterà di questo referendum?

Cosa resterà di questo referendum? Molte cose, e pure il divertimento. È stato divertente ad esempio sentire il ministro Nordio (simpaticissimo) che davanti allo spritz d'ordinanza sfoggiava il suo elegantissimo latinorum per dire che avrebbe vinto il Sì, e che nella ipotesi "metafisica" di una vittoria del No tutto sarebbe andato avanti uguale. In effetti la primavera è arrivata lo stesso (le colline di Asolo, in Veneto, sono in fiore. Pure con lo scherzetto della neve sul monte Grappa)!
... Volete mettere che tristezza dall'altra parte, dove vedono il fascismo anche nei fondi del caffè? Dove si spacciano per partigiani antifascisti (offendendo i partigiani antifascisti veri, che hanno dato la vita per noi tutti)!

Nordio e la (mala) giustizia

In questo mio video il #ministro Nordio spiega come funziona (o mal funziona) in Italia la giustizia. Anche rispetto agli altri Paesi.
... Ho realizzato questo video a Bassano del Grappa (Vicenza ) il 19 marzo 2026
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venerdì 27 marzo 2026

Giudice per il Sì bullizzata dai colleghi

I magistrati che per festeggiare la vittoria del No cantavano "Bella Ciao", si credevano la nuova Resistenza. E insinuavano che quelli del Sì erano il regime. Gridando "chi non salta Meloni è" hanno dato della fascista alla Premier. Ma anche alla collega magistrata Annalisa Imparato (che era per il Si) gridando "chi non salta Imparato è!".
Lei dopo ha dichiarato: "Questi magistrati sono gli stessi che domani mattina andranno in un'aula di giustizia e dovranno giudicare i cittadini a casa".
...Ricordatelo: i politici possono svuotarti il portafogli. Ma i magistrati, se vedono il fascismo anche nei fondi del caffè, e in una loro collega, possono (con la scusa dell'assistente sociale o dello strizzacervelli) portarti via il figlio, lasciarti in mutande, e poi sbatterti ingiustamente in prigione. Chiediti se ne sapevi abbastanza, sulla riforma della Giustizia che hai bocciato!
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