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martedì 27 gennaio 2026

Liam, Bibbiano, la casa nel bosco

La balla del piccolo Liam, cinque anni (nell’America di Trump “arrestato” dall’Ice), ha scatenato qui in Italia il delirio collettivo. Tutti i quotidiani, e senza pesare le parole, hanno scritto che Liam è stato arrestato, o detenuto, o deportato. L’Avvenire ha precisato che il bambino è stato anche “ammanettato”.
Su Repubblica (quotidiano che nella foga si era già contraddetto), Concita De Gregorio ha voluto esagerare, e ha stravolto tutto l’accaduto. Secondo lei è stata l’Ice ad andare a prendere Liam a scuola, e non il babbo. E infatti, testuale, ha scritto così: “Va bene usare i bambini di cinque anni come esche? Prenderli a scuola e dire portaci a casa così ci portiamo via tutta la tua famiglia e anche te?".
… Concita cara, tesoro, parlaci piuttosto dei bambini di Bibbiano (tolti ai genitori e poi ridati senza che nessuno finisse in galera)! Oppure parlaci dei tre bambini della casa nel bosco, magari senza raccontar troppe balle, stavolta!
👦👧

venerdì 23 gennaio 2026

Quante idiozie anti-Trump!

Per sputare veleno sull’America di Trump si continua a raccontar balle. Liam, il bimbo di cinque anni, ovviamente non è stato "arrestato" (come scrive Repubblica)! Il padre era scappato lasciando il piccolo da solo, in strada. E non poteva certo essere affidato agli sconosciuti attivisti anti-Trump. Cioè quelli che – come la fanatica Nicole Good – intralciavano gli agenti ICE e volevano che il bimbo fosse consegnato a loro.
Repubblica ci parli piuttosto di papà Nathan, lo straniero della “casa nel bosco” che non ha potuto passare neppure il Natale coi suoi tre figli.
... Tutti e tre portati via e sequestrati con la forza (vogliamo scrivere “arrestati”)?
👋