Scopro solo ora che anche la barba nera mi dona assai
Sono il tuo fastidioso dirimpettaio. Questo è il mio blog-ripostiglio, qui infilo tutto quello che non trova spazio altrove. Quando non ci sono vuol dire che sono andato a cambiare l'aria negli altri miei blog. Intanto voi entrate pure, e fate come se foste a casa vostra. Solo una raccomandazione: dopo chiudete per bene la porta. Grazie.
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sabato 17 settembre 2022
martedì 2 ottobre 2018
LE SOLITE
La deputata del Partito Democratico Patrizia Prestipino lo ha chiesto: "Perché Bossi, con quello che ha combinato, è stato riportato dalla Lega in senato?".
... Già, se davvero Salvini non sa nulla dei soldi scomparsi, e se davvero non c'entra in questo, perché ha candidato l'uomo che in teoria ha inguaiato il partito?
Interessante, sull'argomento, anche una lettera pubblicata da Dagospia. Infatti alla redazione del sito, un tale che si firma "Gaetano il Siciliano" si è riferito con ironia all'attuale leader della Lega.
... E lo ha fatto con queste parole: "Ha ragione Salvini. In Italia la giustizia non funziona, manca la certezza della pena. Visto Bossi? Appena condannato ad 1 anno e passa di reclusione, subito liberato. Salvini, un bel video su facebook per denunciare i giudici che non buttano in galera i criminali, no? Siamo alle solite. Indulgenti con gli amici, inflessibili con i nemici".
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venerdì 8 dicembre 2017
TUTTO CU*O E CHIESA
E' SUCCESSO A SAN ZENONE DEGLI EZZELINI, in provincia di Treviso. E' accaduto che qualche sprovveduto s'era inventato di far predicare in Chiesa una eccentrica coppia di oratori (poi presentati come "due grandi italiani"). Per la cronaca: avevano già invitato un giovanotto (Luca Di Tolve, un malato di Aids che dopo essere stato buddista ha visto la Madonna "nella profondità della coscienza", e che oggi grida contro i "luridi massoni").
... Con lui anche una dottoressa che scrive libri fantasy (Silvana de Mari, che preferisce definirsi "scrittore" e che assicura: "Lealtà, coraggio e cavalleria sono valori maschili, il coraggio è una virtù da maschi, ci va il testosterone").
ORA, SE IL GIOVANOTTO passa per essere l'ispiratore della strampalata canzone "Luca era gay" (ma il cantante Povia nega questo fatto), la dottoressa, già interrogata dalla Procura di Torino e finita sotto indagine, è una donna chiacchierona e furba che dice di aver "buttato via la carriera di medico" per seguire i gay che ama moltissimo (li circuisce in maniera malsana, come si potrà capire più avanti!). Ed è una - vedi un po' tu - che da bambina voleva assolutamente (per colpa della madre sofferente di nervi, assicura), diventare un maschietto.
... Comunque sia, l'Ordine dei medici ha già spiegato che pende sulla di lei un provvedimento disciplinare, e in futuro potrebbe sospenderla o addirittura radiarla. E questo dovrebbe già bastare, perché chi vuol capire capisce.
AD OGNI MODO, quando l'incontro in chiesa coi due simpaticoni era già stato programmato, le contestazioni sul web hanno scoraggiato il parroco. L'appuntamento è stato dunque annullato, e il "circo" è stato allestito nell'auditorium delle scuole Medie (quindi in uno spazio pubblico e scolastico, dove - è stato fatto notare al preside e pure al sindaco - bisognerebbe insegnare il rispetto per tutti, n'è vero!).
... Comunque sia, spostando l'evento altrove si è almeno evitato il peggio. Perché in Chiesa, una simile cagnara, avrebbe fatto venir giù il campanile.
SE DAVVERO I DUE avessero potuto predicare dal pulpito, perfino il Cristo dal crocefisso si sarebbe messo a imprecare per lo scandalo. basti dire che poi, nell'altra sede, il Luca "ex gay", dopo aver urlato "ci avete tolto la chiesa", ha spiegato - per dirne una a caso - che molti ragazzi lo avvicinavano per avvertirlo che "non riescono più a fare la cacca". E la signora De Mari, invece, in quell'occasione ha dispensato perle di saggezza come questa: "La cavità anale è stata fatta per essere percorsa dall'alto in basso dalle feci. Le feci hanno una circonferenza che oscilla da 2 centimetri e mezzo a 5 centimetri. Nel momento in cui viene penetrata dall'ano...". Eccetera eccetera, perché a questo punto mi fermo, per carità di Patria. Stendendo un velo pietoso sul pornografico finale.
IN QUELLA SEDE, siccome nessuno si è preoccupato di chiamare l'ambulanza, i due guitti hanno potuto spacciare per "studi scientifici" quelle che erano delle evidenti scemenze. Hanno riletto in chiave isterico-cristiana le antiche leggende popolate da folletti e fatine. Hanno fatto un gran minestrone citando la Bibbia alla cacchio di cane, pur di sostenere il loro mondo fiabesco e medievale (in cui la donna deve sottomettersi all'uomo e l'uomo deve fare l'eroe e financo morire per "la sua donna"). Hanno sparato minchiate colossali sfruttando i racconti di orchi e streghe cattive (per poi evocare lo spettro dell'aborto al settimo mese). Hanno sfruttato la figura della piccola Alice che col suo immaginario paese delle meraviglie sarebbe una significativa "storia della dissociazione" (disturbo che oggi colpisce - hanno sostenuto - gente come Vladimiro Guadagno in arte Luxuria, che essendo un dissociato "si sente una donna").
... E ancora: è stato detto che Harry Potter "contiene linee di cristianesimo molto forti", che Peter Pan è "l'angelo della morte", E altre cretinate sul cervello umano piuttosto che sulla sessualità delle bestie.
MA SOSTANZIALMENTE, bisognerà pur dirlo, quella sera i due volevano arrivare a parlare - e morbosamente - del deretano e delle sue patologie. Soprattutto la De Mari che, avendo questa maniacale passione per i suoi "amici" gay, non si limita a spiarli dal buco della serratura (ma li perseguita in maniera ossessiva scrutandoli - letteralmente - attraverso il loro buco del c**o).
... Va bene, siamo d'accordo, è un fatto che il "lato B" ha una sua importante funzione. E perfino una sua innegabile nobiltà (visto che nella Cappella Sistina lo si mostra tale e quale il buon Dio l'ha fatto). Ma, accidenti, perfino Michelangelo inorridirebbe all'idea di raffigurare - a maggior ragione in una chiesa - l'orifizio e le sue eventuali "perturbazioni"! E dunque, davvero il signor parroco ha potuto immaginare anche solo per un secondo di mandare sull'altare due simili personaggi? Davvero ha offerto le sedie, invece di scaraventarsi contro quelli che lo aveva mal consigliato obbligandoli a rivolgersi in fretta e furia ad un esorcista?
AD OGNI MODO, per conoscere meglio la dottoressa De Mari è sufficiente ascoltare l'esilarante video indicato qui sotto (a fine post). La si sentirà intervenire nel programma di Radio24 "La Zanzara". Anche in quell'occasione, pur cosciente del tranello che era stato preparato a suo danno, la signora ha preferito stare al gioco. Ben contenta, lei, di apparire ridicola, perché consapevole di guadagnare ancora di più in visibilità (per la serie "bene o male, purché parlino di me").
... In quanto al Luca che "era gay e adesso sta con lei", il discorso è più complesso. E conviene affrontarlo con comodo, consapevoli che il "caso umano" è in realtà un caso disperato.
LUCA DI TOLVE, CHI ERA COSTUI?
Tutti hanno un vicino, o un parente, che dopo averne fatte di tutti i colori, al primo inciampo (un incidente di percorso, un lutto, una depressione, una grave accusa), decide di abbracciare una fede qualsiasi, illudendosi di potersi ricostruire una qualche "verginità" (più spesso costui si affiderà a qualche setta fanatica, pettegola e all'apparenza rigorosa, così da impressionare gli altri e poter poi giudicare con disprezzo l'altrui fede).
... Ma Luca Di Tolve ha fatto di più: quando gli hanno fatto capire che gli restavano pochi anni di vita (s'era beccato l'Aids, che all'epoca non lasciava speranze), si è buttato nella mistica, gli è apparsa la Madonna (forse anche Padre Pio, ma non ne è sicuro), e conseguentemente si è improvvisato salvatore di anime perse.
Non è chiaro se il ragazzo è realmente diventato eterosessuale (certi lapsus freudiani fanno pensare il contrario), ma lui vuol farci credere che questa specie di "miracolo" sia davvero avvenuto. Anzi, a forza di preghiere, la Madonna di Medjugorje lo ha premiato facendo in modo che incontrasse una donna, che però "non aveva fede" e dunque ha dovuto chiederne una seconda (stavolta è andata alla perfezione, l'ha sposata, e - nonostante lui fosse consapevole di avere l'Aids - in seguito è perfino nata una incolpevole figlia).
Ad ammettere gli errori passati, tuttavia, Luca non ci pensa proprio. Anzi, si sforza di rovesciare la frittata, e pur sostenendo di non voler aprire alcun processo, implicitamente o esplicitamente butta tutte le colpe sugli altri.
Si descrive, il furbetto, come un ragazzo che, anche quando vagava per selve oscure, era tanto buono (e perfino bello). Insomma è evidente cosa vuole che si pensi di lui: che a traviarlo - ti pareva! - sono state le cattive compagnie (tra le quali, assicura, c'erano diversi vip del jet set).
Ovviamente lascia intendere che è diventato gay per colpe altrui. E questo sarebbe successo, secondo lui, soprattutto a causa dei genitori.
Inoltre: non si dica che era un po' vizioso, no, neppure quando sguazzava nell'inferno dei "sodomiti". Perché anche in quel "paese dei balocchi" - lui lo chiama così - cercava solo una storia seria, una relazione fissa. Inoltre: organizzava crociere del sesso, questo lo ammette, ma rimaneva un idealista e un romanticone (come no!).
... E allora uno a questo punto dovrebbe chiederglielo: ma benedetto figliolo, dici che frequentavi le dark-room (nei locali per scambisti sono quelle stanze completamente buie dove scopare al buio, con chi capita, 'ndo cojo cojo), vuoi farci credere che andavi in quei postriboli perché cercavi il il principe azzurro? E poi: ti sei lamentato di aver preso ogni virus e pure quello dell'Hiv, ma se non può essere stato per opera dello Spirito Santo, vuoi davvero farci credere che la colpa è della "propaganda gender"? E non sarà, piuttosto, che ti piaceva ingropparti "con chiunque purché respiri"?
E TUTTAVIA, volendo davvero credere a quel che racconta Luca (ne dice troppe: che ha avuto "successo", che ha lavorato per Canale 5, che era amico di Dolce e Gabbana...), ecco come questo sfrontato descrive la sua infanzia: nessun parente gli ha insegnato a palleggiare, e dunque non riusciva a giocare a calcio (cosa che desiderava tanto). Il padre, prima di separarsi, litigava sempre con la madre (e non gli sorrideva mai, rendendolo sempre più insicuro). La mamma lo vestiva "da damerino" (rendendolo sempre più effeminato). A scuola i bambini gli chiedevano se era maschio o femmina (costringendolo ad isolarsi e a cercare la compagnia delle bambine). Le amichette che frequentava non lo attraevano (evidentemente erano tutte delle cozze). E infine quando sono cominciate le tempeste ormonali si è innamorato - chissà come mai - del suo compagno di banco (sottolinea a mo' di giustificazione che il tipo in questione era il più bello e il più robusto della classe, e qui sembra voler dire: quelli non erano i primi sintomi di un orientamento mio naturale, no, era il Diavolo che per dispetto mi aveva messo accanto un figaccione da urlo!).
... Il resto della storia è un continuo delirio. Ma l'associazione "lgbt" in cui Luca dice di aver lavorato come importante collaboratore, guarda un po', nega molte delle cose che il giovanotto racconta (smentisce perfino il concorso di bellezza che avrebbe vinto). Piuttosto loro ricordano che le crociere e tutto il resto erano sue spontanee iniziative che non coinvolgevano assolutamente l'organizzazione. E sono sempre loro a sottolineare che la condotta di Luca (anche dopo aver saputo di aver contratto il virus dell'Aids), era assolutamente spericolata. Salvo poi venire fulminato sulla via di Damasco, pretendendo di convertire gli altri alle sue paranoie, e cominciando a vomitare su quelle praterie in cui aveva selvaggiamente scorrazzato.
INFINE, PER DIRE, Luca Di Tolve insiste a dire che le lobby "lgbt" si lasciano contaminare da certa politica (verosimilmente allude a quei politici di sinistra che attacca). Dice anche che tutte quelle associazioni sono sfruttate da certi speculatori che vogliono solo far soldi. Resta da capire se i corsi che lui organizza (e i libri che pubblicizza la sua amica De Mari), sono gratuiti. Perché viene il sospetto che, oggi come un tempo, lui cerchi solo di "fare cassetta" - parole sue - sulla pelle dei gay. E resta da capire come mai lui e lei strizzano l'occhio a certa schifosa propaganda (che, pensa un po', è quasi sempre la stessa di certi politicanti rozzi, maschilisti, sessisti, razzisti, bigotti e omofobi).
... Ad ogni modo, e comunque la si pensi, la serata a San Zenone è nel video che Luca Di Tolve ha pubblicato sulla sua pagina facebook il 25 ottobre scorso. Guardandolo fino alla fine si potranno apprezzare le reiterate contestazioni di parte del pubblico (al quale Luca rispondeva urlando: "andate a studiare, caproni!"). Interessante notare che - per protesta? - alcuni del pubblico tenevano l'ombrello aperto sopra la testa. Interessante anche l'intervento dell'ex seminarista che ha cercato - ma inutilmente - di portare un po' di equilibrio. E soprattutto imperdibili alcuni memorabili battibecchi.
Natale Pellizzer
P.S. : Come si poteva immaginare, non è finita qui. Infatti dopo questa cialtronata altri fanatici ancora sono giunti San Zenone degli Ezzelini per gridare contro la fantomatica teoria del gender. E con la scusa di difendere la "famiglia Naturale" (scritto con la maiuscola), hanno preso per il cu*o la Fede e la Bibbia (quest'ultima citata alla cacchio di cane). Nello specifico: il 12 gennaio scorso a sproloquiare (e stavolta in chiesa), è stato chiamato padre Lorenzo Montecalvo. Ma questa è un'altra storia, che va raccontata per bene, con calma, con cura, in un altro prossimo post.
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... Con lui anche una dottoressa che scrive libri fantasy (Silvana de Mari, che preferisce definirsi "scrittore" e che assicura: "Lealtà, coraggio e cavalleria sono valori maschili, il coraggio è una virtù da maschi, ci va il testosterone").
ORA, SE IL GIOVANOTTO passa per essere l'ispiratore della strampalata canzone "Luca era gay" (ma il cantante Povia nega questo fatto), la dottoressa, già interrogata dalla Procura di Torino e finita sotto indagine, è una donna chiacchierona e furba che dice di aver "buttato via la carriera di medico" per seguire i gay che ama moltissimo (li circuisce in maniera malsana, come si potrà capire più avanti!). Ed è una - vedi un po' tu - che da bambina voleva assolutamente (per colpa della madre sofferente di nervi, assicura), diventare un maschietto.
... Comunque sia, l'Ordine dei medici ha già spiegato che pende sulla di lei un provvedimento disciplinare, e in futuro potrebbe sospenderla o addirittura radiarla. E questo dovrebbe già bastare, perché chi vuol capire capisce.
AD OGNI MODO, quando l'incontro in chiesa coi due simpaticoni era già stato programmato, le contestazioni sul web hanno scoraggiato il parroco. L'appuntamento è stato dunque annullato, e il "circo" è stato allestito nell'auditorium delle scuole Medie (quindi in uno spazio pubblico e scolastico, dove - è stato fatto notare al preside e pure al sindaco - bisognerebbe insegnare il rispetto per tutti, n'è vero!).
... Comunque sia, spostando l'evento altrove si è almeno evitato il peggio. Perché in Chiesa, una simile cagnara, avrebbe fatto venir giù il campanile.
SE DAVVERO I DUE avessero potuto predicare dal pulpito, perfino il Cristo dal crocefisso si sarebbe messo a imprecare per lo scandalo. basti dire che poi, nell'altra sede, il Luca "ex gay", dopo aver urlato "ci avete tolto la chiesa", ha spiegato - per dirne una a caso - che molti ragazzi lo avvicinavano per avvertirlo che "non riescono più a fare la cacca". E la signora De Mari, invece, in quell'occasione ha dispensato perle di saggezza come questa: "La cavità anale è stata fatta per essere percorsa dall'alto in basso dalle feci. Le feci hanno una circonferenza che oscilla da 2 centimetri e mezzo a 5 centimetri. Nel momento in cui viene penetrata dall'ano...". Eccetera eccetera, perché a questo punto mi fermo, per carità di Patria. Stendendo un velo pietoso sul pornografico finale.
IN QUELLA SEDE, siccome nessuno si è preoccupato di chiamare l'ambulanza, i due guitti hanno potuto spacciare per "studi scientifici" quelle che erano delle evidenti scemenze. Hanno riletto in chiave isterico-cristiana le antiche leggende popolate da folletti e fatine. Hanno fatto un gran minestrone citando la Bibbia alla cacchio di cane, pur di sostenere il loro mondo fiabesco e medievale (in cui la donna deve sottomettersi all'uomo e l'uomo deve fare l'eroe e financo morire per "la sua donna"). Hanno sparato minchiate colossali sfruttando i racconti di orchi e streghe cattive (per poi evocare lo spettro dell'aborto al settimo mese). Hanno sfruttato la figura della piccola Alice che col suo immaginario paese delle meraviglie sarebbe una significativa "storia della dissociazione" (disturbo che oggi colpisce - hanno sostenuto - gente come Vladimiro Guadagno in arte Luxuria, che essendo un dissociato "si sente una donna").
... E ancora: è stato detto che Harry Potter "contiene linee di cristianesimo molto forti", che Peter Pan è "l'angelo della morte", E altre cretinate sul cervello umano piuttosto che sulla sessualità delle bestie.
MA SOSTANZIALMENTE, bisognerà pur dirlo, quella sera i due volevano arrivare a parlare - e morbosamente - del deretano e delle sue patologie. Soprattutto la De Mari che, avendo questa maniacale passione per i suoi "amici" gay, non si limita a spiarli dal buco della serratura (ma li perseguita in maniera ossessiva scrutandoli - letteralmente - attraverso il loro buco del c**o).
... Va bene, siamo d'accordo, è un fatto che il "lato B" ha una sua importante funzione. E perfino una sua innegabile nobiltà (visto che nella Cappella Sistina lo si mostra tale e quale il buon Dio l'ha fatto). Ma, accidenti, perfino Michelangelo inorridirebbe all'idea di raffigurare - a maggior ragione in una chiesa - l'orifizio e le sue eventuali "perturbazioni"! E dunque, davvero il signor parroco ha potuto immaginare anche solo per un secondo di mandare sull'altare due simili personaggi? Davvero ha offerto le sedie, invece di scaraventarsi contro quelli che lo aveva mal consigliato obbligandoli a rivolgersi in fretta e furia ad un esorcista?
AD OGNI MODO, per conoscere meglio la dottoressa De Mari è sufficiente ascoltare l'esilarante video indicato qui sotto (a fine post). La si sentirà intervenire nel programma di Radio24 "La Zanzara". Anche in quell'occasione, pur cosciente del tranello che era stato preparato a suo danno, la signora ha preferito stare al gioco. Ben contenta, lei, di apparire ridicola, perché consapevole di guadagnare ancora di più in visibilità (per la serie "bene o male, purché parlino di me").
... In quanto al Luca che "era gay e adesso sta con lei", il discorso è più complesso. E conviene affrontarlo con comodo, consapevoli che il "caso umano" è in realtà un caso disperato.
LUCA DI TOLVE, CHI ERA COSTUI?
Tutti hanno un vicino, o un parente, che dopo averne fatte di tutti i colori, al primo inciampo (un incidente di percorso, un lutto, una depressione, una grave accusa), decide di abbracciare una fede qualsiasi, illudendosi di potersi ricostruire una qualche "verginità" (più spesso costui si affiderà a qualche setta fanatica, pettegola e all'apparenza rigorosa, così da impressionare gli altri e poter poi giudicare con disprezzo l'altrui fede).
... Ma Luca Di Tolve ha fatto di più: quando gli hanno fatto capire che gli restavano pochi anni di vita (s'era beccato l'Aids, che all'epoca non lasciava speranze), si è buttato nella mistica, gli è apparsa la Madonna (forse anche Padre Pio, ma non ne è sicuro), e conseguentemente si è improvvisato salvatore di anime perse.
Non è chiaro se il ragazzo è realmente diventato eterosessuale (certi lapsus freudiani fanno pensare il contrario), ma lui vuol farci credere che questa specie di "miracolo" sia davvero avvenuto. Anzi, a forza di preghiere, la Madonna di Medjugorje lo ha premiato facendo in modo che incontrasse una donna, che però "non aveva fede" e dunque ha dovuto chiederne una seconda (stavolta è andata alla perfezione, l'ha sposata, e - nonostante lui fosse consapevole di avere l'Aids - in seguito è perfino nata una incolpevole figlia).
Ad ammettere gli errori passati, tuttavia, Luca non ci pensa proprio. Anzi, si sforza di rovesciare la frittata, e pur sostenendo di non voler aprire alcun processo, implicitamente o esplicitamente butta tutte le colpe sugli altri.
Si descrive, il furbetto, come un ragazzo che, anche quando vagava per selve oscure, era tanto buono (e perfino bello). Insomma è evidente cosa vuole che si pensi di lui: che a traviarlo - ti pareva! - sono state le cattive compagnie (tra le quali, assicura, c'erano diversi vip del jet set).
Ovviamente lascia intendere che è diventato gay per colpe altrui. E questo sarebbe successo, secondo lui, soprattutto a causa dei genitori.
Inoltre: non si dica che era un po' vizioso, no, neppure quando sguazzava nell'inferno dei "sodomiti". Perché anche in quel "paese dei balocchi" - lui lo chiama così - cercava solo una storia seria, una relazione fissa. Inoltre: organizzava crociere del sesso, questo lo ammette, ma rimaneva un idealista e un romanticone (come no!).
... E allora uno a questo punto dovrebbe chiederglielo: ma benedetto figliolo, dici che frequentavi le dark-room (nei locali per scambisti sono quelle stanze completamente buie dove scopare al buio, con chi capita, 'ndo cojo cojo), vuoi farci credere che andavi in quei postriboli perché cercavi il il principe azzurro? E poi: ti sei lamentato di aver preso ogni virus e pure quello dell'Hiv, ma se non può essere stato per opera dello Spirito Santo, vuoi davvero farci credere che la colpa è della "propaganda gender"? E non sarà, piuttosto, che ti piaceva ingropparti "con chiunque purché respiri"?
E TUTTAVIA, volendo davvero credere a quel che racconta Luca (ne dice troppe: che ha avuto "successo", che ha lavorato per Canale 5, che era amico di Dolce e Gabbana...), ecco come questo sfrontato descrive la sua infanzia: nessun parente gli ha insegnato a palleggiare, e dunque non riusciva a giocare a calcio (cosa che desiderava tanto). Il padre, prima di separarsi, litigava sempre con la madre (e non gli sorrideva mai, rendendolo sempre più insicuro). La mamma lo vestiva "da damerino" (rendendolo sempre più effeminato). A scuola i bambini gli chiedevano se era maschio o femmina (costringendolo ad isolarsi e a cercare la compagnia delle bambine). Le amichette che frequentava non lo attraevano (evidentemente erano tutte delle cozze). E infine quando sono cominciate le tempeste ormonali si è innamorato - chissà come mai - del suo compagno di banco (sottolinea a mo' di giustificazione che il tipo in questione era il più bello e il più robusto della classe, e qui sembra voler dire: quelli non erano i primi sintomi di un orientamento mio naturale, no, era il Diavolo che per dispetto mi aveva messo accanto un figaccione da urlo!).
... Il resto della storia è un continuo delirio. Ma l'associazione "lgbt" in cui Luca dice di aver lavorato come importante collaboratore, guarda un po', nega molte delle cose che il giovanotto racconta (smentisce perfino il concorso di bellezza che avrebbe vinto). Piuttosto loro ricordano che le crociere e tutto il resto erano sue spontanee iniziative che non coinvolgevano assolutamente l'organizzazione. E sono sempre loro a sottolineare che la condotta di Luca (anche dopo aver saputo di aver contratto il virus dell'Aids), era assolutamente spericolata. Salvo poi venire fulminato sulla via di Damasco, pretendendo di convertire gli altri alle sue paranoie, e cominciando a vomitare su quelle praterie in cui aveva selvaggiamente scorrazzato.
INFINE, PER DIRE, Luca Di Tolve insiste a dire che le lobby "lgbt" si lasciano contaminare da certa politica (verosimilmente allude a quei politici di sinistra che attacca). Dice anche che tutte quelle associazioni sono sfruttate da certi speculatori che vogliono solo far soldi. Resta da capire se i corsi che lui organizza (e i libri che pubblicizza la sua amica De Mari), sono gratuiti. Perché viene il sospetto che, oggi come un tempo, lui cerchi solo di "fare cassetta" - parole sue - sulla pelle dei gay. E resta da capire come mai lui e lei strizzano l'occhio a certa schifosa propaganda (che, pensa un po', è quasi sempre la stessa di certi politicanti rozzi, maschilisti, sessisti, razzisti, bigotti e omofobi).
... Ad ogni modo, e comunque la si pensi, la serata a San Zenone è nel video che Luca Di Tolve ha pubblicato sulla sua pagina facebook il 25 ottobre scorso. Guardandolo fino alla fine si potranno apprezzare le reiterate contestazioni di parte del pubblico (al quale Luca rispondeva urlando: "andate a studiare, caproni!"). Interessante notare che - per protesta? - alcuni del pubblico tenevano l'ombrello aperto sopra la testa. Interessante anche l'intervento dell'ex seminarista che ha cercato - ma inutilmente - di portare un po' di equilibrio. E soprattutto imperdibili alcuni memorabili battibecchi.
Natale Pellizzer
P.S. : Come si poteva immaginare, non è finita qui. Infatti dopo questa cialtronata altri fanatici ancora sono giunti San Zenone degli Ezzelini per gridare contro la fantomatica teoria del gender. E con la scusa di difendere la "famiglia Naturale" (scritto con la maiuscola), hanno preso per il cu*o la Fede e la Bibbia (quest'ultima citata alla cacchio di cane). Nello specifico: il 12 gennaio scorso a sproloquiare (e stavolta in chiesa), è stato chiamato padre Lorenzo Montecalvo. Ma questa è un'altra storia, che va raccontata per bene, con calma, con cura, in un altro prossimo post.
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giovedì 27 ottobre 2016
PETE BURNS
QUANDO LE PROTESTE per la fantomatica "teoria del gender" non erano ancora state neanche lontanamente immaginate, Pete Burns aveva già deciso che lui esternamente voleva essere di volta in volta quel che gli passava per la testa.
CLASSE 1959, PETE BURNS era il frontman dei "Dead or Alive", e divenne famoso nei primissimi anni '80 col brano "You Spin Me Round". Qualche anno dopo il ragazzone coi capelli lunghi, la voce grossa, e la benda nell'occhio, sparì per sempre. Perché Pete diventò irriconoscibile (divorziò dalla moglie, si ricoprì di tatuaggi, modificò il suo corpo con la chirurgia estetica, e diventò transgender).
I GIORNALI HANNO SPIEGATO che gli interventi estetici hanno contribuito ad ucciderlo anzitempo. Ma, se è per questo, tutto può essere fatale: anche scalare una montagna, fare un lavoro rischioso, o dedicarsi con passione ad un certo sport
CLASSE 1959, PETE BURNS era il frontman dei "Dead or Alive", e divenne famoso nei primissimi anni '80 col brano "You Spin Me Round". Qualche anno dopo il ragazzone coi capelli lunghi, la voce grossa, e la benda nell'occhio, sparì per sempre. Perché Pete diventò irriconoscibile (divorziò dalla moglie, si ricoprì di tatuaggi, modificò il suo corpo con la chirurgia estetica, e diventò transgender).
I GIORNALI HANNO SPIEGATO che gli interventi estetici hanno contribuito ad ucciderlo anzitempo. Ma, se è per questo, tutto può essere fatale: anche scalare una montagna, fare un lavoro rischioso, o dedicarsi con passione ad un certo sport
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sabato 6 agosto 2016
BOLLITO MISTO
SILVIO BERLUSCA HA VENDUTO IL MILAN (IL GIOCATTOLO DI TANTI ITALIANI E TANTE ITALIANE), ALLA CINA.
... PERCHE', ASSICURA, NON E' VERO CHE I COMUNISTI MANGIAVANO I BAMBINI. E IN REALTA' "LI FACEVANO BOLLIRE PER CONCIMARE I CAMPI".
Bisognerà credere al quotidiano “Libero”, perché è un giornale destroide vicino alla sacra famiglia di zio Silvio Berlusca. Sì, ci possiamo fidare di quel che Libero ci spiega (oggi, 6 agosto 2016), già nel titolo di prima pagina.
… E cosa ci dice, di grazia (e/o di disgrazia), ‘sto titolo? Ci dice che per l’ennesima volta il kazzaro (fu piduista e fu cavaliere), ha trattato col diavolo. E infatti ecco l’annuncio clamoroso: “Berlusconi vende il Milan ai comunisti per 740 milioni”.
Frattanto, Gene Gnocchi (su “La Gazzetta dello Sport”), ha spiegato- volendo riderci sopra - che i giocatori del Milan sono strafelici. Massììì! Addirittura “in estasi”! E questo, assicura sempre il Gene, perché “con i cinesi, le visite mediche si svolgeranno in un centro massaggi”.
Alééé, alééé, alééé!!!
Ma, tornando seri, bisogna dire che davvero non c’è più religione. E, tocca constatarlo, gli amici del rintronato Berlusca sono tuttora – come Lui – senza alcuna vergogna. Non per niente lo hanno sempre supportato (anche quando sfruttava la sua carica politica per nominare senatrici le sue cavalle, anche quando sfruttava il suo ruolo per tirare fuori dalla questura le prostitute marocchine che gli avevano baciato la pantofola).
… E adesso, senza arrossire, senza pentimento alcuno, questi di Libero ci fanno sapere che ziuccio nostro (già amico del bolscevico ed ex agente Kgb Putin), ha venduto il gioielli di famiglia. E dunque il giocattolo di tanti italiani e tante italiane è finito nelle mani di quelli che mangiavano i bambini.
Sì, è vero, in verità Berlusconi non ha mai detto che i comunisti mangiavano i bambini.Per carità, lui non è mai stato così volgare, neppure quando sparava minchiate a iosa. E mostrava sempre un po’ di originalità nelle sue – chiamiamole così – esposizioni politiche.
… E infatti, Silviuccio bello aveva precisato come era andata davvero la storia e cosa è scritto nel libro nero del comunismo: nella Cina di Mao i bambini non se li pappavano, perché "li facevano bollire per concimare i campi". Ha detto proprio così, papale papale, il Bollito per antonomasia!
... PERCHE', ASSICURA, NON E' VERO CHE I COMUNISTI MANGIAVANO I BAMBINI. E IN REALTA' "LI FACEVANO BOLLIRE PER CONCIMARE I CAMPI".
Bisognerà credere al quotidiano “Libero”, perché è un giornale destroide vicino alla sacra famiglia di zio Silvio Berlusca. Sì, ci possiamo fidare di quel che Libero ci spiega (oggi, 6 agosto 2016), già nel titolo di prima pagina.
… E cosa ci dice, di grazia (e/o di disgrazia), ‘sto titolo? Ci dice che per l’ennesima volta il kazzaro (fu piduista e fu cavaliere), ha trattato col diavolo. E infatti ecco l’annuncio clamoroso: “Berlusconi vende il Milan ai comunisti per 740 milioni”.
Frattanto, Gene Gnocchi (su “La Gazzetta dello Sport”), ha spiegato- volendo riderci sopra - che i giocatori del Milan sono strafelici. Massììì! Addirittura “in estasi”! E questo, assicura sempre il Gene, perché “con i cinesi, le visite mediche si svolgeranno in un centro massaggi”.
Alééé, alééé, alééé!!!
Ma, tornando seri, bisogna dire che davvero non c’è più religione. E, tocca constatarlo, gli amici del rintronato Berlusca sono tuttora – come Lui – senza alcuna vergogna. Non per niente lo hanno sempre supportato (anche quando sfruttava la sua carica politica per nominare senatrici le sue cavalle, anche quando sfruttava il suo ruolo per tirare fuori dalla questura le prostitute marocchine che gli avevano baciato la pantofola).
… E adesso, senza arrossire, senza pentimento alcuno, questi di Libero ci fanno sapere che ziuccio nostro (già amico del bolscevico ed ex agente Kgb Putin), ha venduto il gioielli di famiglia. E dunque il giocattolo di tanti italiani e tante italiane è finito nelle mani di quelli che mangiavano i bambini.
Sì, è vero, in verità Berlusconi non ha mai detto che i comunisti mangiavano i bambini.Per carità, lui non è mai stato così volgare, neppure quando sparava minchiate a iosa. E mostrava sempre un po’ di originalità nelle sue – chiamiamole così – esposizioni politiche.
… E infatti, Silviuccio bello aveva precisato come era andata davvero la storia e cosa è scritto nel libro nero del comunismo: nella Cina di Mao i bambini non se li pappavano, perché "li facevano bollire per concimare i campi". Ha detto proprio così, papale papale, il Bollito per antonomasia!
mercoledì 13 aprile 2016
CASALEGGIO
CASALEGGIO, CHI ERA COSTUI? EBBENE, GIANROBERTO CASALEGGIO E' IL "VISIONARIO" (OGGI LO DEFINISCONO COSI') CHE NEL VIDEO "GAIA" DA LUI REALIZZATO AVEVA STABILITO COSA SUCCEDERA' DA QUI AL 2054 (E PER L'ETERNITA').
Precisamente, dopo un discutibile riassunto sulla Storia dell’umanità, Casaleggio aveva vaticinato fra l'altro questo: nel 2018 i comunisti continueranno la loro battaglia contro internet. Nel 2020 ci sarà la terza guerra mondiale (con la distruzione di Piazza San Pietro). Nel 2051 ci sarà un referendum mondiale contro la pena di morte. In seguito spariranno i partiti, le ideologie, le religioni (perché “la conoscenza collettiva è la nuova politica”, grazie ad internet).
Precisamente, dopo un discutibile riassunto sulla Storia dell’umanità, Casaleggio aveva vaticinato fra l'altro questo: nel 2018 i comunisti continueranno la loro battaglia contro internet. Nel 2020 ci sarà la terza guerra mondiale (con la distruzione di Piazza San Pietro). Nel 2051 ci sarà un referendum mondiale contro la pena di morte. In seguito spariranno i partiti, le ideologie, le religioni (perché “la conoscenza collettiva è la nuova politica”, grazie ad internet).
… Forse, chissà, tutte queste angoscianti e tenebrose previsioni di Casaleggio si riveleranno vere. Chi vivrà vedrà. Ma una cosa, adesso, è pacifica: lui non potrà mai verificare niente di tutto quello che aveva programmato. Perché, fra l’altro, quando ha realizzato il video “Gaia”, non aveva previsto la sua morte nell’aprile 2016.
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venerdì 1 gennaio 2016
SECONDO TRADIZIONE
L'agenda, per l'ultimo dell'anno,
parlava chiaro. Secondo la tradizione, le brave personcine alle 20,30 erano
davanti al televisore, per il discorso di fine anno del comandante in capo
(Sergio Mattarella).
... Le personcine eccentriche, invece, avevano un’altra possibilità: il "contro-discorso alla Nazione" di Giuseppe Grillo detto Beppe (il pagliaccio già condannato in via definitiva per omicidio colposo plurimo, quello che ogni tanto vomita le sue minchiate con la scusa che lui è solo un comico!).
Poi, bando al dovere e avanti col copione: si potevano indossare le mutande rosse, e magari impomatarsi il ciuffo. Quindi si procedeva in quest'ordine: cotechino con lenticchie, trombetta e cappellino, fino al countdown di mezzanotte.
... Infine, all'arrivo del 2016, via col vento! Come sempre, peraltro: trenini, petardi, e naturalmente il karaoke (ma non con la musica dei cantanti rap, che portano grandissima-issima sfiga: per andare sul sicuro, perché portasse bene, c'è voluta la musica degli anni '80: tutta lustrini, falsetti, giué-giué, e mascherate varie). Alééé!!!
... Le personcine eccentriche, invece, avevano un’altra possibilità: il "contro-discorso alla Nazione" di Giuseppe Grillo detto Beppe (il pagliaccio già condannato in via definitiva per omicidio colposo plurimo, quello che ogni tanto vomita le sue minchiate con la scusa che lui è solo un comico!).
Poi, bando al dovere e avanti col copione: si potevano indossare le mutande rosse, e magari impomatarsi il ciuffo. Quindi si procedeva in quest'ordine: cotechino con lenticchie, trombetta e cappellino, fino al countdown di mezzanotte.
... Infine, all'arrivo del 2016, via col vento! Come sempre, peraltro: trenini, petardi, e naturalmente il karaoke (ma non con la musica dei cantanti rap, che portano grandissima-issima sfiga: per andare sul sicuro, perché portasse bene, c'è voluta la musica degli anni '80: tutta lustrini, falsetti, giué-giué, e mascherate varie). Alééé!!!
martedì 22 luglio 2014
IL RITORNO DEL DINOSAURO
Anche se può apparire bizzarra e assurda, va sicuramente rispettata la sentenza che in appello ha assolto Silvio Berluska (già condannato in primo grado – bisogna ricordarlo – per concussione e prostituzione minorile). Per capire meglio, toccherà attendere ancora, almeno fino a quando non potremo leggere le motivazioni (che comunque potranno essere nuovamente ribaltate in un terzo giudizio: alééé!).
... In ogni caso, a prescindere da quanto è accaduto (e da quanto potrebbe accadere), una cosa è chiara come il sole: se un Presidente del Consiglio - che è pur sempre la terza carica dello Stato - di notte telefona ad un pubblico funzionario per chiedere con tanta insistenza che ad una ragazza venga assicurata qualche particolare attenzione, nel poveretto che riceve la telefonata scatta quella cosiddetta “sudditanza psicologica”, che gli impedisce di agire come vorrebbe o come dovrebbe. E questa, che lo si voglia o no, è concussione.
Per carità, si potrà discutere se è concussione per costrizione, per induzione, per frustrazione o per "quel-che-ti-pare", ma sempre concussione è.
... Inoltre: anche se questo fatto non costituisse reato (magari perché nel frattempo la legge è stata cambiata e tutto è diventato confuso), resta che in tutto il mondo civile tale comportamento sarebbe considerato scandaloso. Punto e a capo.
Se al Berluska piacciono i bunga-bunga con schiere di trenta ragazze per volta (tra le quali escort e minorenni che neppure conosce e che lo registrano di nascosto per poi ricattarlo), sono fatti suoi. Basta che poi non sfrutti le sue eventuali cariche per meglio incantarle, infinocchiarle, zittirle. E, beninteso: purché tutto ciò non possa recare danno alla collettività.
... Dopo di che: nulla da ridire se la Minetti (nominata da Berlusconi, e però effettivamente pagata da noi contribuenti), si dilettava ad organizzare per il Premier festicciole e spettacolini (con ragazze travestite da poliziotte, infermiere, suore, nipotine di zio Paperone o nipotine di Mubarak). In fondo, ma chissenefrega!
Casomai il problema (grave, molto grave), sorge quando Berlusconi pretende di trasferire questa specie di teatro Bagaglino nel pubblico, e perfino di riproporlo in Europa.
... Perché, insomma, in tutto ci vuole un minimo di buon senso. E perché, come disse quell’altro: «Anche Mussolini andava a puttane, ma non le nominava ministre o deputate!» (Per dire che Mussolini, almeno, sapeva distinguere tra quel che poteva avvenire sotto le lenzuola e quel che doveva avvenire appena scesi dal letto!).
In questo frangente dell’attuale assoluzione di Berluska, il Partito Democratico ha tutto l’interesse a non commentare. Magari con la scusa che bisogna rispettare la “separazione dei poteri”. Almeno fino a quando l’ex Cavaliere avrà contribuito a far passare le riforme di Renzi (il partito di nonno Silvio resta tra i più votati, non si può riformare niente senza il loro appoggio!).
... Ma subito dopo, accidenti, potremo ricominciare a dire chi è realmente zio Silvio, il padrone di Dudù. Ovvero: l’uomo che – a prescindere da quel che dicono le sentenze - voleva punire i clienti delle prostitute e poi si portava in casa le escort, l’uomo che voleva difendere la democrazia e andava a bombardare l’Iraq, l’uomo che voleva difendere le radici cristiane e poi organizzava i bunga-bunga, l’uomo che voleva cacciare i clandestini ma poi telefonava in questura perché venisse rilasciata la sua minorenne marocchina senza fissa dimora e accusata di furto.
Ma certo, la famosa Ruby, rilasciata nottetempo, per giunta affidandola alla Minetti (buona, quella! Una che portava le sua amiche alle “cene eleganti” di Berlusconi e prima spiegava alle sprovvedute com’era la scena.
... Come da arcinota intercettazione: «… La "desperation" più totale… detto fuori dai denti ci sono varie tipologie: c'è la zoccola, la sudamericana che non parla l'italiano e viene dalle favelas, e ci sono io che faccio quello che faccio. Tu fregatene…, sbattetene il cazzo, e via andare!».
... In ogni caso, a prescindere da quanto è accaduto (e da quanto potrebbe accadere), una cosa è chiara come il sole: se un Presidente del Consiglio - che è pur sempre la terza carica dello Stato - di notte telefona ad un pubblico funzionario per chiedere con tanta insistenza che ad una ragazza venga assicurata qualche particolare attenzione, nel poveretto che riceve la telefonata scatta quella cosiddetta “sudditanza psicologica”, che gli impedisce di agire come vorrebbe o come dovrebbe. E questa, che lo si voglia o no, è concussione.
Per carità, si potrà discutere se è concussione per costrizione, per induzione, per frustrazione o per "quel-che-ti-pare", ma sempre concussione è.
... Inoltre: anche se questo fatto non costituisse reato (magari perché nel frattempo la legge è stata cambiata e tutto è diventato confuso), resta che in tutto il mondo civile tale comportamento sarebbe considerato scandaloso. Punto e a capo.
Se al Berluska piacciono i bunga-bunga con schiere di trenta ragazze per volta (tra le quali escort e minorenni che neppure conosce e che lo registrano di nascosto per poi ricattarlo), sono fatti suoi. Basta che poi non sfrutti le sue eventuali cariche per meglio incantarle, infinocchiarle, zittirle. E, beninteso: purché tutto ciò non possa recare danno alla collettività.
... Dopo di che: nulla da ridire se la Minetti (nominata da Berlusconi, e però effettivamente pagata da noi contribuenti), si dilettava ad organizzare per il Premier festicciole e spettacolini (con ragazze travestite da poliziotte, infermiere, suore, nipotine di zio Paperone o nipotine di Mubarak). In fondo, ma chissenefrega!
Casomai il problema (grave, molto grave), sorge quando Berlusconi pretende di trasferire questa specie di teatro Bagaglino nel pubblico, e perfino di riproporlo in Europa.
... Perché, insomma, in tutto ci vuole un minimo di buon senso. E perché, come disse quell’altro: «Anche Mussolini andava a puttane, ma non le nominava ministre o deputate!» (Per dire che Mussolini, almeno, sapeva distinguere tra quel che poteva avvenire sotto le lenzuola e quel che doveva avvenire appena scesi dal letto!).
In questo frangente dell’attuale assoluzione di Berluska, il Partito Democratico ha tutto l’interesse a non commentare. Magari con la scusa che bisogna rispettare la “separazione dei poteri”. Almeno fino a quando l’ex Cavaliere avrà contribuito a far passare le riforme di Renzi (il partito di nonno Silvio resta tra i più votati, non si può riformare niente senza il loro appoggio!).
... Ma subito dopo, accidenti, potremo ricominciare a dire chi è realmente zio Silvio, il padrone di Dudù. Ovvero: l’uomo che – a prescindere da quel che dicono le sentenze - voleva punire i clienti delle prostitute e poi si portava in casa le escort, l’uomo che voleva difendere la democrazia e andava a bombardare l’Iraq, l’uomo che voleva difendere le radici cristiane e poi organizzava i bunga-bunga, l’uomo che voleva cacciare i clandestini ma poi telefonava in questura perché venisse rilasciata la sua minorenne marocchina senza fissa dimora e accusata di furto.
Ma certo, la famosa Ruby, rilasciata nottetempo, per giunta affidandola alla Minetti (buona, quella! Una che portava le sua amiche alle “cene eleganti” di Berlusconi e prima spiegava alle sprovvedute com’era la scena.
... Come da arcinota intercettazione: «… La "desperation" più totale… detto fuori dai denti ci sono varie tipologie: c'è la zoccola, la sudamericana che non parla l'italiano e viene dalle favelas, e ci sono io che faccio quello che faccio. Tu fregatene…, sbattetene il cazzo, e via andare!».
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sabato 11 gennaio 2014
L'ALBA DEL FEMMINISMO
Nell’italietta degli anni ’70
le femministe (che allora erano poche ed esclusivamente di sinistra), venivano
ridicolizzate con ogni argomento. Si insinuava che fossero tutte brutte,
isteriche, e sciatte; si preferiva credere che fosse questo il vero motivo per
cui queste “insoddisfatte” non trovavano pace.
… Ma poi sono arrivati gli anni ’80 (che generalmente sono considerati gli anni del disimpegno), ed evidentemente a qualcosa il nuovo decennio è servito: ad esempio a dimostrare – se ce ne fosse stato bisogno – che di belle donne ce n’erano anche a sinistra, com’era logico ed ovvio. Non solo: si capì che all’occorrenza, e senza farsi tante paranoie, le donne di sinistra sapevano ballare, cantare, ed esibire con dignità (oltre al loro cervello), anche la loro “carnale mercanzia”. Senza per questo tradire la fede nella assoluta parità dei sessi.
Inutile dire il nome completo di questa pioniera, perché nei video (basterà cercare il brano appena citato), è riconoscibilissima. E bisogna dire che, anche se è passato molto tempo da allora, lei è rimasta sempre uguale negli anni (unica differenza: all’epoca il suo "davanzale" era molto discreto, nulla di paragonabile a quella specie di “abuso edilizio” che – come sia e come non sia - si è visto dopo qualche anno!).
… Evidentemente, quando cantava quel brano, la fanciulla era troppo giovane e non aveva ancora completato lo sviluppo. O forse è come la raccontano le sue amiche: ad un certo punto, insoddisfatta dei suoi balconcini, ha pensato di cambiare dieta. Quindi avrebbe buttato giù molta frutta e verdura, pare. Per cui: una grossa arancia oggi, una bella fetta di melone domani, ed ecco che il davanzale ha avuto come una esplosione di gioia. Quando si dice il potere delle vitamine!
... Morale: molti italiani quando andavano in discoteca non sapevano di ballare con entusiasmo brani che erano stati scritti e cantati da nostri connazionali: da gente che fino al giorno prima aveva cantato nel coro della chiesa o servito nel bar degli anziani per ottenere qualche mancia.
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lunedì 9 settembre 2013
L'AMICO DELLO STALLIERE
Ancora una volta una sentenza scritta “nel nome del popolo italiano” (precisamente quella a carico di Marcello Dell’Utri), ha stabilito che Berluska è diventato bello, ricco e famoso (magari anche alto e biondo, per le squinzie che lo adorano!), grazie ad un patto con la mafia.
Questa è storia: usando come intermediario il suo amico Dell’Utri, il caro zio Silvio ha “assunto” (ufficialmente portandoselo in casa come stalliere), il mafioso Mangano. Che è diventato per i due compagni di merende “l’eroe dei due immondi”. Inoltre, finanziando i malavitosi, il piduista ha potuto assicurarsi proprio quella protezione e quelle opportunità che si possono ben immaginare.
… Resta da capire una cosa: gli italiani che ancora difendono questo pregiudicato conclamato (e che insistono a votare per il partito di nonno Bossi, suo alleato), che tipo di gentaglia è? E quando ce li troviamo accanto (perché magari sono nostri vicini di casa), quanti pericoli ci tocca correre?
lunedì 12 agosto 2013
IL TEMPO, CHE GALANTUOMO
Tutti i giornali ne parlano: se hai 14 anni, e magari sei anche gay (ma vivi in una borgata cafona, e pensi di non poter diventare famoso come il tuo idolo), potresti sentirti perduto.
... Ma enfatizzare il suicidio di questo adolescente può essere rischioso: potresti scatenare “l’effetto emulazione”. Meglio sarebbe ricordare che è solo questione di tempo. Perché prima o poi tutti devono rassegnarsi al Progresso. E il progresso è anche un bambino (Terence) che allo Zecchino D’Oro olandese canta: «Io ho due padri, due veri papà. Siamo felicissimi insieme. A volte a scuola mi prendono in giro, e allora? Io alzo le spalle, a me sta bene così!».
_____________
Da un articolo di Natalia Aspesi
(per il quotidiano “La Repubblica”)
Da un articolo di Natalia Aspesi
(per il quotidiano “La Repubblica”)
«… I gay
sono sempre di più: belli, celebri, accettati, capiti, amati, venerati,
stilisti e registi, cantanti e attori, nuotatori e tennisti, calciatori e
politici. Una élite che vive in un contesto privilegiato […]. Questi modelli vincenti non
sono di aiuto, non danno accettazione e sicurezza a un ragazzino che si
immagina diverso, o teme di esserlo […]. Se hai 14 anni, e vivi in una borgata
dove le scritte sui muri sono di rabbia razzista contro tutto e tutti, quindi
anche contro gli omosessuali, se gli insegnanti non si accorgono del capro
espiatorio della classe, la ragazzina brutta, il ciccione, il nero, quella che
subisce le molestie sessuali, il ragazzo con i modi e la voce gentile e le
unghie pulite, che non fa a cazzotti e che dunque esce dalla normalità del crudele,
vecchio, rozzo immaginario macho, dei giovanissimi ancora più che degli adulti,
allora puoi sentirti perduto: un mostro che non ha diritto di esistere».
Altri post sull'argomento "omofobia": QUI, e poi QUI.
lunedì 1 luglio 2013
LA BICI DI MARGHERITA
... Comunque, il suo impegno politico è stato (per quantità e qualità), assolutamente paragonabile a quello di molti e molte altre. Tra alti e bassi.Tra qualche azzardo e qualche scelta che invece più moderata non si poteva
Peraltro, la sua fede nell'anticapitalismo non le ha impedito di votare (quando le si è presentata l'occasione), per Matteo Renzi. E lo ha fatto - incredibile ma vero -per non dover appoggiare Bersani, che evidentemente era un politico impresentabile, per una comunista come lei!
... Ma poteva andare peggio. E lei, almeno, non appoggiò mai il MoVimento 5 Stelle: evidentemente non poteva accettare che un comico ignorante e cafone se ne andasse in giro a spargere offese e minchiate a iosa (Grillo disse che la mafia non ha mai strangolato nessuno, negò l'importanza dei vaccini, negò l'Aids, negò i femminicidi in Iran, e disse perfino che Rita Levi Montalcini era "una vecchia pu...na"!).
... E anche adesso, dopo tutto quel che si è capito del grillismo, questi ultimi insistono a dire che non c'è problema. Dicono che Grillo non pensa realmente quel che dice. E dicono che, diamine, è solo un comico (come se un comico potesse dire tutto quel che gli passa per la testa!).
... E, insomma, il vero anticonformismo per una atea come la Hack è stato vivere accanto allo stesso uomo per tutta la vita. Peraltro: dopo averlo sposato in chiesa! I
... Perché, sosteneva, "l'energia nucleare inquinerebbe molto meno dell'energia a petrolio, a metano, e a carbone".
... Non si curava di certe sciocchezze, anche se alcune ambizioni non le ha mai abbandonate. E infatti qualche anno fa ha accettato -pure con divertimento- di apparire in un videoclip dei "Tetes de Bois" (per il brano "Alfonsina e la bici").
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sabato 23 febbraio 2013
PROCESSO COLLETTIVO
Da un memorabile discorso di Pier Luigi Bersani
«…Noi abbiamo un’idea. E l’abbiamo da quando ci siamo chiamati Partito Democratico. Noi in Italia siamo i soli che si chiamano “PARTITO”. Badate bene, siamo i soli in Italia, ma in buona compagnia con tutti i paesi democratici del mondo […].
In questa nostra scelta c’è una idea di POLITICA e di DEMOCRAZIA. Di una Politica come Partecipazione, come PROCESSO COLLETTIVO. Di una Politica che non è solo comunicazione e neanche solo appuntamento elettorale. Di una Politica che non si mette in coda al sedicente carismatico di turno, che suona il piffero e non sai dove ti porta. Di una Politica che non è strumento di una persona sola o di poche persone, ma che è un’occasione di espressione, di presenza e di emancipazione di tanti (e di quelli che in particolare che da soli non ce la farebbero mai). Una idea di Democrazia che rifiuta i frutti avvelenati dell’antipolitica, ma che pretende una Politica sobria, buona, semplice, pulita. Una Politica che costi meno e che decida di più…»
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martedì 19 febbraio 2013
PAPITO VATTENE
Nessuno,
ma proprio nessuno, è profeta in patria. Succede anche a Ratzinger, che in Germania si direbbe non essere affatto
amato. E casomai detestato, perfino adesso che è dimissionario e triste.
... E infatti il ‘Die Tageszeitung’, in questi giorni, ha scritto che “è un bene che Benedetto XVI se ne vada”. E ha precisato che sarebbe parimenti un bene se lui “fosse l'ultimo papa della sua specie”.
... E infatti il ‘Die Tageszeitung’, in questi giorni, ha scritto che “è un bene che Benedetto XVI se ne vada”. E ha precisato che sarebbe parimenti un bene se lui “fosse l'ultimo papa della sua specie”.
____________________________
Da un articolo del "Die Tageszeitung"
(tradotto e poi pubblicato sul settimanale "Internazionale")
È un bene che Benedetto XVI se ne vada, perché non funziona niente, né in Vaticano né nel resto del mondo cattolico. Nei suoi quasi otto anni di pontificato, il papa è riuscito perfino a superare i timori che si nutrivano nei suoi confronti. Il rappresentante di Dio in terra, scelto dagli esseri umani, ha mostrato poco interesse sia per i numerosi crimini sessuali commessi all'interno della sua istituzione sia per la possibilità di contrapporsi all'organizzazione fascistoide Opus dei.
Che si tratti di donne, di omosessuali, di aids, di stupro o di diritti umani, è praticamente impossibile esprimersi in modo più reazionario di questo papa […]. Che Cosa attribuisce questa autorità al pontefice? Per quale motivo il papa ha più potere e ragione di tutti gli altri e perché questa visione di sé totalitaria e maschile non è stata ancora rifiutata dal resto del mondo, il mondo in cui viviamo?
Sarebbe bello se Benedetto XVI fosse l'ultimo papa della sua specie e se presto sui libri di storia si potesse scrivere: "Le dimissioni di questo papa diedero inizio a una nuova era. La chiesa cattolica aveva capito che così non poteva più andare avanti".
martedì 25 dicembre 2012
THE POWER OF LOVE
Il cantante e pittore Holly Johnson, che fu leader dei "Frankie Goes To Hollywood" (e che cantò con passione quasi religiosa il brano del video qui sotto), è un personaggio leggendario.
Più volte è stato dato per morto, ma invece - e nonostante la malattia - risulta essere tuttora "in servizio". Ancora nell'Agosto del 2011 si è esibito in uno show completo live.
Tra i brani più famosi di Holly, va ricordato il celeberrimo "Relax" (il cui video fu censurato per le atmosfere furiosamente scandalose). Ma è degno di nota anche questo castissmo "The Power Of Love", che (pur con video natalizio), ebbe ugualmente un discreto successo.
Più volte è stato dato per morto, ma invece - e nonostante la malattia - risulta essere tuttora "in servizio". Ancora nell'Agosto del 2011 si è esibito in uno show completo live.
Tra i brani più famosi di Holly, va ricordato il celeberrimo "Relax" (il cui video fu censurato per le atmosfere furiosamente scandalose). Ma è degno di nota anche questo castissmo "The Power Of Love", che (pur con video natalizio), ebbe ugualmente un discreto successo.
"The Power Of Love"
(Frankie Goes To Hollywood)
The power of love / A force from above
Cleaning my soul
Flame on burn desire / Love with tongues of fire
Burns the soul
Make love your goal
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domenica 4 novembre 2012
ASTENERSI POPOLO BUE
Anzi, alle urne sarebbe cosa buona e giusta se ci andasse solo chi ne è degno (chi sa di cosa si sta parlando, chi alla democrazia ci crede veramente, e non chi la democrazia la sfrutta: magari per fare voto di scambio, voto di clan, o voto alla ca**o di cane!).
... Proprio così. A votare non ci dovrebbe andare il popolo bue. Ma solo le persone che hanno una coscienza, e mai quelle che ascoltano le chiacchiere da bar (o le indicazioni dell'amico, della morosa, del prete, del comico, o - peggio - del boss!).
E allora ci credo che abbia potuto vincere - nonostante tutto - uno come Crocetta (che è diventato famoso per la sua lotta contro la mafia!).
... E infatti il settimanale "L'Espresso" scrive fra l'altro : «Per far comprendere meglio ciò che è accaduto in Sicilia basta dire che su 7050 detenuti hanno votato solo in 46: si tratta di carcerati comuni e non di mafia. All'istituto di pena di Pagliarelli a Palermo dove si trovano rinchiusi i mafiosi, su 1300 detenuti solo uno si è presentato al seggio elettorale. Stesso identico atteggiamento a Catania, Agrigento e Caltanisetta. Uno scenario che ribalta, anzi trasforma ciò che in passato è stato fatto proprio dai detenuti che facevano la fila in carcere per votare il proprio candidato che in gran parte dei casi risultava essere quasi sempre lo stesso o dello stesso partito. Forse adesso i mafiosi sono rimasti a guardare...».
giovedì 1 novembre 2012
SPIRIT IN THE SKY
A
proposito di Halloween: se in questi giorni i crisantemi e le zucche
cominciano a fare un tantinello schifo, se anche le maschere da
pipistrello (o da fantasmino) danno ormai noia, resiste ai tempi e alle
intemperie la profonda e trascinante religiosità della psichedelica
preghiera di Norman Greenbaum.
... Norman Greenbaum, il vecchio genio che irride ai corvi e ai menagramo gridando: «Gesù è un mio amico, quando muoio lui mi innalzerà con lo spirito nel cielo. E’ lì che andrò quando morirò. Andrò in quel luogo che è il migliore, andrò in quel luogo che è il migliore».
... Norman Greenbaum, il vecchio genio che irride ai corvi e ai menagramo gridando: «Gesù è un mio amico, quando muoio lui mi innalzerà con lo spirito nel cielo. E’ lì che andrò quando morirò. Andrò in quel luogo che è il migliore, andrò in quel luogo che è il migliore».
Tra
un dolcetto e uno scherzetto, prima e dopo una visitina ai trapassati,
ripropongo (con la scusa delle feste di questi giorni), le parole di
Norman Greenbaum. Ovvero: il testo della celeberrima “Spirit in The Sky”.
When I die and they lay me to rest / Gonna go to the place that's the best
When I lay me down to die / Goin' up to the spirit in the sky
That's where I'm gonna go when I die / When I die and they lay me to rest
Gonna go to the place that's the best
Never been a sinner I never sinned / I got a friend in Jesus
So you know that when I die / He's gonna set me up with
The spirit in the sky / Oh set me up with the spirit in the sky
That's where I'm gonna go when I die / When I die and they lay me to rest
I'm gonna go to the place that's the best / Go to the place that's the best
"SPIRIT IN THE SKY" (Dr. & The Medics)When I lay me down to die / Goin' up to the spirit in the sky
That's where I'm gonna go when I die / When I die and they lay me to rest
Gonna go to the place that's the best
Never been a sinner I never sinned / I got a friend in Jesus
So you know that when I die / He's gonna set me up with
The spirit in the sky / Oh set me up with the spirit in the sky
That's where I'm gonna go when I die / When I die and they lay me to rest
I'm gonna go to the place that's the best / Go to the place that's the best
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lunedì 15 ottobre 2012
AMANDA
AMANDA TODD, 15 ANNI, PRIMA DI "TOGLIERE IL DISTURBO", HA DECISO DI LASCIARE IL SUO ULTIMO MESSAGGIO SU YOUTUBE.
... ANCHE LA MAMMA DESIDERA CHE IL VIDEO SIA VISTO. NELLA SPERANZA CHE I "FOGLIETTINI" DELLA SUA BAMBINA AIUTINO IL MONDO A RIFLETTERE.
... ANCHE LA MAMMA DESIDERA CHE IL VIDEO SIA VISTO. NELLA SPERANZA CHE I "FOGLIETTINI" DELLA SUA BAMBINA AIUTINO IL MONDO A RIFLETTERE.
sabato 2 giugno 2012
DONNA SUMMER
La cantante Donna Summer, se dipendesse dal Vaticano, oggi starebbe già
bruciando all’inferno.
... La delirante accusa? Aver contribuito ad avviare
l’ingranaggio dell’effimero e della promiscuità che ci ha “travolti dall’Aids”.
Per fortuna il buon Dio – se esiste – non è meschino come Santa Romana Chiesa. E riconosce lo sforzo - musicale e perfino religioso - di chi ha cantato (ed eccitato), sia il corpo che lo spirito.
Proprio nei giorni in cui il Papa
affrontava quella che ha definito la “nuova Babele” (alludendo ai “corvi” e alle
lotte intestine all’interno delle Sacre Mura), il quotidiano del Vaticano ha pubblicato
un crudele articolo sulla cantante Donna Summer, che era morta da poco.
... E, di fatto, l’ipocrita giornalista che lo ha scritto materialmente (Giuseppe Fiorentino), ha dimostrato, senza rendersene conto, tutta la sua ignoranza. Ignoranza musicale, prima di tutto, ma poi anche religiosa. Perché ce ne vuole di coraggio, per dire che Donna Summer si era avvicinata al cristianesimo solo “verso la fine”. E ce ne vuole di faccia tosta per affermare che i suoi erano “testi tutt’altro che edificanti”. (L'articolo completo di Fiorentino è in questo post del blog "Fiero & Positivo").
... E, di fatto, l’ipocrita giornalista che lo ha scritto materialmente (Giuseppe Fiorentino), ha dimostrato, senza rendersene conto, tutta la sua ignoranza. Ignoranza musicale, prima di tutto, ma poi anche religiosa. Perché ce ne vuole di coraggio, per dire che Donna Summer si era avvicinata al cristianesimo solo “verso la fine”. E ce ne vuole di faccia tosta per affermare che i suoi erano “testi tutt’altro che edificanti”. (L'articolo completo di Fiorentino è in questo post del blog "Fiero & Positivo").
Donna Summer, live
Donna Summer non è mai stata (beata lei), cattolica. Ma è sempre stata cristiana, fin da quando era solo una bambina e cantava nel coro della chiesa (come ricordava spesso nelle interviste).
... Solo in un paese cattolico come l’Italia può accadere che il Vaticano (e il quotidiano della cosiddetta “Santa Sede”), tentino di far credere che i non cattolici sono automaticamente dei non cristiani. O addirittura dei non credenti.
Certe minchiate si possono sentire solo in un paese contaminato da quella "nuova Babele" che è l'Oltretevere. E pensare che da quelle parti dovrebbero occuparsi di ben altro.
... E, ad esempio, dovrebbero spiegare come è stato possibile che Santa Romana Chiesa abbia approvato per così tanti anni la sepoltura di Enrico De Pedis (boss della banda della Magliana), nella prestigiosa basilica di Sant’Apollinare. Per giunta con la scandalosa scusa che quello era stato “un benefattore”!
Povera Donna Summer, mancava solo questa crudele accusa del Vaticano! Da morta, per giunta. E pensare che a causa dell’Aids la cantante aveva già sofferto tanto anche in vita (l’avevano accusata di aver detto che quella malattia era un castigo di Dio, e lei – molto in ritardo però – aveva infine affrontato la questione, chiedendo scusa per non aver smentito tutto per tempo) .
… All’epoca, aveva voluto chiudere la polemica con una lettera di scuse. Che terminava con una citazione biblica tratta dalla prima lettera ai Corinti (precisamente il capitolo 13, dove San Paolo dice: “Se ho tanta fede da spostare i monti, ma non ho amore, non sono nulla”). E in seguito, per tutta la vita, si è sforzata di mostrare il suo impegno per combattere l’Aids (e per contrastare anche ogni forma di discriminazione).
Checché ne dica il Vaticano, Donna Summer ha sempre proclamato la sua fede. Ed è morta secondo i suoi desideri: cristianamente. Il funerale (in forma privata e senza telecamere), è iniziato con un discorso del pastore Tim Johnson, ed è continuato tra canti, preghiere, salmi, e passi della bibbia.
Donna Summer (“I Beleave In Jesus”)
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venerdì 2 marzo 2012
IL MAIALE E LA PECORELLA
In generale la prepotenza e la violenza sono tipiche degli ignoranti. Di chi non è capace di argomentare, e di chi parla per “partito preso”.
... Io, che sono solo un metalmeccanico della Fiom, non sono in grado di farmi una idea precisa sulla Tav. E, francamente, da agnostico quale sono - lo sono anche politicamente - mi chiedo se sono davvero più esperti di me (e se ci capiscono qualcosa), gli altri metalmeccanici della Fiom che appoggiano la protesta contro l'alta velocità. E che magari neppure ci vivono in quelle valli!
Che poi, non colgo negli sguardi dei contestatori NoTav (quelli apparentemente seri), il sacrosanto odio che bisognerebbe provare per certi maiali.
... E quando dico maiali intendo riferirmi a chi cerca lo scontro con lo Stato, a chi si vendica sui poliziotti (che loro chiamano con epiteti offensivi), a chi se la prende con quei lavoratori che non c’entrano niente (bloccando strade, ferrovie, e quant’altro).
... Io, che sono solo un metalmeccanico della Fiom, non sono in grado di farmi una idea precisa sulla Tav. E, francamente, da agnostico quale sono - lo sono anche politicamente - mi chiedo se sono davvero più esperti di me (e se ci capiscono qualcosa), gli altri metalmeccanici della Fiom che appoggiano la protesta contro l'alta velocità. E che magari neppure ci vivono in quelle valli!
Che poi, non colgo negli sguardi dei contestatori NoTav (quelli apparentemente seri), il sacrosanto odio che bisognerebbe provare per certi maiali.
... E quando dico maiali intendo riferirmi a chi cerca lo scontro con lo Stato, a chi si vendica sui poliziotti (che loro chiamano con epiteti offensivi), a chi se la prende con quei lavoratori che non c’entrano niente (bloccando strade, ferrovie, e quant’altro).
Per dire: poco prima di cadere dal traliccio in cui è salito, Luca Abbà parlava al telefono con altri anarchici che gli chiedevano informazioni sugli "sbirri". Ed è evidente che lui è sempre stato abituato a quel tipo di linguaggio (linguaggio offensivo verso i servitori dello Stato).
... D’altra parte, anche l’altro anarchico, (Marco Bruno, che nel famoso video ha insultato il carabiniere sardo chiamandolo "pecorella", "stronzo", eccetera), è stato disgustoso.
... D’altra parte, anche l’altro anarchico, (Marco Bruno, che nel famoso video ha insultato il carabiniere sardo chiamandolo "pecorella", "stronzo", eccetera), è stato disgustoso.
Anzi, qualcuno ritiene - anche un programma televisivo lo ha fatto notare - che il troglodita abbia voluto umiliare il suo coetaneo con pesanti insinuazioni sessuali (come si farebbe con chi si vuol passare per "fino***io").
... Ma certo: intanto bisogna ricordare che il troglodita ha cercato di ridicolizzare il carabiniere mettendo in dubbio la sua virilità ("Sai sparare? Vorrei vederti sparare!"). E i complimenti che gli ha rivolto gli servivano allo stesso scopo: in certi contesti, un uomo che dice ad un altro uomo "sei carino", lo fa solo allo scopo di prenderlo in giro (perché si da per scontato che un uomo "carino", nella mentalità dei trogloditi, non è un vero uomo).
Ma certo. Un uomo "carino", nella mentalità dei burini, è solo una femminuccia (che da "i bacetti"), oppure è un "fino***io" (che trasmette le malattie). E infatti vale la pena di verificare che nel video il troglodita non sembra affatto tirare in causa la presunta "fidanzata" del carabiniere (come lasciato crederere dai sottotitoli). Casomai sembra accennare (ascoltare bene per credere), ad un altro ipotetico "ragazzo".
... E, insomma, una precisa frase dell'arrogante NoTav diventa più chiara se, nella sua più odiosa logica omofoba, la si intende diversamente. Precisamente così: «Sei proprio una bella pecorella. Sei carino, gli dai anche i bacini al tuo ragazzo con quella mascherina? Così non gli attacchi le malattie?».
Si stenta ad immaginare un simile schifo, ma per convincersene basta recuperare le cuffie e riascoltare il video a tutto volume.
... A quel punto il discorso è più chiaro: probabilmente il cialtrone voleva insultare il carabiniere proprio con argomenti maschilisti e omofobi.
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