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lunedì 2 dicembre 2024

Fedez tra LGBT+ e Vannacci

Incredibile, Fedez preferisce Vannacci alla Schlein. E ora che faranno Alessandro Zan e le lobby LGBT+?
... Per molto meno, accidenti, bullizzarono Arisa (solo perché disse di apprezzare la determinazione con cui fa politica la Meloni)!
😌

mercoledì 21 settembre 2022

AMICO DEI TERRORISTI

IL RAFFINATISSIMO FILOSOFO francese Bernard Henry Lévy, ospite su Rai3 nel programma condotto da Marco Damilano, ha voluto dire la sua sulla nostra situazione politica. E naturalmente, come ogni intellettuale che si rispetti, ha urlato contro il pericolo fascismo che stiamo per correre noi pastasciuttari italiani (pericolo che sarebbe secondo lui rappresentato dalla Meloni, oltre che da un Salvini in fase calante e da un Berluska in fase morente). 
... Bene, Giampiero Mughini, che non sopporta i radical-chic, su Dagospia ha commentato da par suo questo predicozzo dell'intellettuale. E le sue parole non ammettono replica.
💣
Da un articolo di Giampiero Mughini, per Dagospia:
"... Non c’è nessuna prova tangibile che Lévy conosca bene la situazione italiana. Lo dimostra a tutta forza il fatto che lui sia stato tra gli intellettuali “parigini” più accaniti nel difendere il destino di un criminale pluriomicida quale il terrorista rosso Cesare Battisti, uno che ai loro occhi splendeva di luce propria per avere scritto un paio di romanzi gialli non cattivi da leggere. Quegli intellettuali francesi non sapevano nulla di nulla, credevano che Battisti fosse un martire della causa del proletariato che la polizia e la magistratura italiano perseguitavano. Del resto è così che in Francia hanno accolto (con il padrinato di François Mitterrand) un bel po’ di assassini del terrorismo rosso...!".

sabato 17 settembre 2022

TUTTO ERA POLITICA

UN TEMPO LA SINISTRA diceva che tutto è politica. Oggi, invece, dice che "Bella Ciao" è solo un canto di libertà (e dunque, pensa un po', che Laura Pausini non si doveva rifiutare di cantarla!).
... A me risulta, invece, che oggi più di ieri (con la scusa delle elezioni), si butta in politica tutto e il suo contrario. Tik Tok è diventato un social dei politici (che infatti ci si sono ficcati in fretta e furia). È diventato un manifesto politico Peppa Pig (per via dell'orsetto Penny, che si vanta di avere due mamme, evidentemente lesbiche). Ed è diventato argomento politico il legittimo rifiuto della Pausini di cantare un brano che si vorrebbe ora, per pura polemica, considerare neutro (ma che invece è sempre stato sfruttato - appunto - politicamente!).

"BELLA CIAO" PUO' SEMBRARE politicamente imbarazzante a chiunque ama la libertà. A chiunque ritiene che quel brano è stato strumentalizzato da troppi balordi (ad esempio dai devoti a Stalin, a Fidel, al Che, o a qualche altro criminale rosso). D'altra parte, ci vuole ben altro, per essere sinceri democratici, che cantare "Bella Ciao"!
... E un sincero democratico può non voler essere confuso, ad esempio, con certi sedicenti pacifisti che in realtà sono solo paciFINTI. Può non voler essere confuso con quei balordi che si dicono partigiani solo perché non vogliono mandare armi all'Ucraina (ma non han mai visto la guerra, si dilettano a scrivere ACAB sui muri, okkupano, incendiano, lordano, sfasciano le vetrine dei negozi e delle banche...)!

_____ Natale Pellizzer

giovedì 2 dicembre 2021

IL GATTO E LA VOLPE

TRAVAGLIO E LA GRUBER (QUANDO SI ACCANISCONO SU SALVINI, SU RENZI, O SUL MAGO ZURLÌ), SONO COME IL GATTO E LA VOLPE. ... Quando Marco Travaglio riciccia - e supera in ferocia - il cosiddetto “metodo Boffo”, l'amica Lilli se la ride sotto i baffi (che nascondono il botox). A proposito, se la 'politically correct' Gruber può sghignazzare sulla vocina di Mario Giordano, perché è proibito agli altri commentare le labbra a canotto della Volpe rossa? 😁
MARCO TRAVAGLIO SI DIVERTE a picchiare – giornalisticamente parlando – chiunque non gli “ceda il passo” quando lo incrocia. Voglio dire che pretende gli venga sempre riconosciuto che lui è il primo della classe, e che la cosa non si discute assolutamente. ... Inoltre, quando un collega che gli è ideologicamente "poco affine" realizza uno scoop, lui per invidia si accanisce a sottolinearne le imprecisioni, fosse anche solo per una virgola sbagliata. 😏
EPPURE, PROPRIO IL CAPOCLASSE Travaglio, frigna e si dimena quando scopre che qualcuno – ad esempio Rondolino - suggerisce a Matteo Renzi di reagire alle sue campagne stampa come si conviene (magari con dossieraggi vari ed eventuali). … E addirittura, accidenti, Travaglio pretende di gridare allo scandalo se altri usano su di lui quel “metodo Travaglio” con cui randella a destra e a manca (fingendo di non sapere che, prima o poi, succede che “chi la fa, l’aspetti”). 😔
E DUNQUE, A "OTTO E MEZZO", dove è ospite fisso della Gruber, recentemente Travaglio si è scagliato contro Sallusti. Solo perché, dovendo commentare proprio il succitato "consiglio" di Rondolino, Sallusti gli ha fatto notare una ovvietà. E cioè, che se il quotidiano “Il Fatto” aggredisce continuamente Renzi (attualmente proprio quello è il suo bersaglio preferito), è normale che qualcuno consigli al manganellato di rispondere con la stessa sfacciataggine. … Non lo avesse mai fatto! 😬
NON SOPPORTANDO di essere contraddetto da un collega, e volendo umiliare Sallusti (cercando di dimostrare che dice stupidaggini e lancia solo bufale), Travaglio ha ricordato il famigerato “metodo Boffo”. Che fu inventato da Feltri ma ispirato - suo malgrado - dall’ex direttore di “Avvenire” Dino Boffo”. ... E subito dopo, con la solita foga, Travaglio ha tirato in campo Bisignani, la Santanché, il cardinal Bertone. E ovviamente anche Feltri (quando ormai mancava all'appello solo il mago Zurlì!). 😳
EBBENE, A QUEL PUNTO, di fronte a tanto furore, Sallusti ha cercato di parare i colpi bassi. Intanto facendo notare che quello su Boffo non era affatto un volgare e fasullo dossier passato ad altri, ma una notizia accertata (il riferimento era alla condanna per molestie, che Boffo ha giustificato accusando un suo problematico dipendente). ... D’altra parte, Travaglio stesso in un suo articolo (“Ricattatori, ricattati e ricattabili”), per pura invidia aveva diversi anni fa sminuito - ma sostanzialmente confermato, benché a denti stretti - lo scoop del quotidiano concorrente. 😁
IN QUEL FRANGENTE, ovviamente a modo suo e con la solita puzza sotto il naso, Travaglio aveva assicurato che la vicenda era da troppo tempo risaputa e acclarata. ... Testuale, dallo scritto di allora: “La notizia della condanna di Boffo è vecchia di cinque anni e circolava nelle redazioni da tempo, tanto che era già stata addirittura pubblicata su giornali e siti internet”). 😔
INSOMMA, L'ATTEGGIAMENTO odierno di Travaglio, che mira a negare la credibilità del documento pubblicato allora (attaccandosi ad aspetti marginali della questione), dimostra che al vanitoso giornalista interessa di essere considerato il più figo del reame, più che di dimostrare la sua onestà intellettuale! ... E se a suo tempo Travaglio ha rimproverato Feltri di aver pubblicato una notizia troppo vecchia, oggi lui ritorna ancora sulla questione per offendere pesantemente Sallusti, con la scusa che la polizia non può aver schedato Boffo per i suoi presunti gusti sessuali (come si poteva pensare, a causa di una frase scritta a mano da una manina zelante, e aggiunta maldestramente alla fotocopia del documento originale). 😎
MA SI DA IL CASO, intanto, che lo scoop di allora non era quella frase pettegola (come potrebbe pensare qualche troglodita sessista). Bensì proprio la prova documentale (commentata e spedita a tutti i vescovi italiani), della condanna e del pagamento di Boffo (sebbene in seguito l'accusato ha giustificato il tutto accusando il problematico collaboratore). Condanna e pagamento che, peraltro, avevano scandalizzato anche il Travaglio stesso, quando nel succitato articolo (e in altri ancora), ne scrisse ampiamente. ... Anche qui, ecco le sue precise parole: “Il direttore di Avvenire, che s’è fieramente opposto ai diritti per le coppie omosessuali, ha patteggiato a Terni una pena pecuniaria di 516 euro per aver molestato la compagna di un tizio". E poi: "Per ottenere il ritiro della querela, ha pure risarcito con una forte somma la vittima delle molestie”). 🤔
SI SA CHE IL LUPO perde il pelo ma non il vizio. E questo vale anche per Travaglio, che ha l’abitudine di schedare il prossimo con piccanti e privatissimi particolari, andando a scavare perfino nell’infanzia altrui (per poi offendersi se qualcuno si propone di preparare un dossier sulla sua persona). ... Eppure converrebbe anche a lui darsi finalmente una calmata. Perché è chiaro a tutti che ormai è schiavo della belva interiore che non riesce più a controllare. Ed è sopraffatto dal suo accresciuto odio intellettuale, che si nota anche in questi giorni quando si accanisce contro Renzi (ricordando perfino i nomignoli - veri o presunti - che venivano affibbiati al leader di Italia Viva quando era ancora un bambino). 😝
GIÀ CHE SIAMO IN DISCORSO, dico che si dovrebbe dare una calmata anche la sua amica Gruber, con cui fa ormai coppia fissa (diventando una moderna versione del Gatto e la Volpe). … A proposito, quando Luigi Di Maio si è lamentato da lei per i ricorrenti pettegolezzi sul suo orientamento sessuale, la sciùra lo ha contestato con insistenza. Ha finto di non capire che il problema non erano i suoi gusti a letto, bensì il fatto che gli si dava del falso, insinuando (senza dimostrarlo con prove), che la sua fidanzata era tale solo “di facciata”. 😒
ORBENE, MI CHIEDO, perché per coerenza, la Gruber non ha zittito con gli stessi argomenti (la supposta irrilevanza dei pettegolezzi sull'orientamento sessuale altrui), anche il suo compagno di merende Marco Travaglio? Perché non lo ha incalzato quando quello ha ritenuto di spacciare per bufala calunniosa una (effettiva) condanna per molestia a Dino Boffo, con la scusa che era indimostrato e indimostrabile il pettegolezzo aggiunto sulla fotocopia? ... In parole povere, se insinuare qualcosa sulla vita sessuale del Di Maio era davvero cosa trascurabile, perché farlo su Boffo sarebbe stata una cosa invece così grave? Lo diventa solo quando (e perché), lo dice il suo compagno di merende Marco Travaglio?

_____ Natale Pellizzer

lunedì 25 gennaio 2021

PATETICI

QUANTO SONO PATETICI gli idioti che danno del bugiardo a Matteo Renzi ricordando che aveva detto di voler "lasciare la politica" se avesse perso il referenudm costituzionale. A questi miserelli va spiegato che quella frase dell'ex Premier non era - mi sembra ovvio - una promessa fatta a loro!
... Che poi, a dirla tutta, se ad un referendum così importante - un referendum che modifica la Costituzione! - gli antirenziani hanno votato contro immaginando in questo modo di eliminare un politico a loro antipatico, significa che sono dei poveretti e dei meschini.
😠
DICO IO, SE RENZI, poniamo, avesse detto: "Se perdo mi faccio prete" lo prendevano forse in parola? E se diceva: "Se perdo me lo taglio", immaginavano che fosse una promessa fatta a loro?

... Suvvia, siano seri. E in ogni caso, quqneo ha saputo di aver perso il referendum, Renzi si è immediatamente dimesso da Premier. Se poi noi suoi sostenitori gli abbiamo chiesto di restare comunque a guidare il partito, non è cosa che li riguarda. Infine, se in seguito lui ha fatto una scissione, chi ha voluto lo ha seguito. Per tutti gli altri: amen e così sia. Ma se non ascolta le fregole dei suoi detrattori, insomma, questi ultimi dovranno farsene una ragione. Eccheccavolo!
😎

domenica 24 gennaio 2021

LA CHIAMANO STABILITA'

DICONO I BRAVI GOVERNATIVI (quelli che siedono in Parlamento), che la gente non capisce questa crisi. Scatenata (dicono sempre lorsignori), da quell'antipatico traditore di Matteo Renzi.
... E intanto reclutano (cercano di reclutare, ma l'operazione risulta più difficile di quanto si poteva immaginare), ogni avanzo, ogni scampolo, ogni rimasuglio, ogni voltagabbana traditore e ciampolillo che sia disponibile a tappare i buchi provocati da Italia Viva.

ORA, IO NON SO con che gente parlano questi qui, ma io personalmente vedo intorno a me solo solo gente che non ne può più di vedere la propria attività sospesa (proprio mentre nei servizi pubblici c'è la ressa). Non ne può più di addormentarsi senza sapere che colore troverà il giorno dopo. Non ne può più di vedere così tanto pressapochismo e così tanta confusione mentale.

CHE POI, A VOLERLA DIRE TUTTA, magari Matteo Renzi è antipatico a tanti italiani, magari sono in tantissimi a non capire la sua crisi (annunciata da tempo e per tempo, ma mai presa sul serio dalla premiata ditta Casalino & C.), e tuttavia, tocca rimarcarlo, se andassimo alle urne col ca...cchio che gli italiani penserebbero a Renzi.
... Se la prenderebbero prima di tutti con quei bravi governativi che usano la pandemia come scusa per stare incollati alla poltrona. E insomma, in definitiva, questi nostri parlamentari che a parole difendono la "stabilità", nei fatti difendono i loro privilegi. Sanno che se si va ai seggi subito dopo devono andare a casa e ricominciare a lavorare. Ammesso che questi abbiano mai lavorato in vita loro.

lunedì 7 ottobre 2019

ITALIOTI

QUANDO NON F'UNZIONANO le chiacchiere sulle merendine, le ciance sui tortellini, e le meschine strumentalizzazioni su rosari e crocefissi, gli avvoltoi ritornano al vecchio trucco. Ovvero: fare i ruffiani con chi vota, e fomentare l’odio su chi non ha (non ancora), voce in capitolo.
... In Italia diminuiscono i crimini (lo dicono i numeri), e i numeri dicono che diminuiscono anche le nascite. Se gli italiani invecchiano, i numeri (e il buon senso), rendono automatico che, giocoforza, aumentano gli stranieri. Nelle fabbriche e ovunque. Pretendere di avere la botta piena e la moglie ubriaca, significa essere diventati rimbambiti (ma questo, in una popolazione di cialtroni e di mafiosi che invecchiano inesorabilmente, è similmente automatico).
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SUCCEDE CHE UN QUOTIDIANO famoso per i titoli isterici (Libero), ha sottolineato in prima pagina che a delinquere sono soprattutto gli stranieri. E succede che il popolo bue preferisce attaccarsi a questa consolante semplificazione. Ma chi si pensava che andasse per le viuzze a rubacchiare i turisti? Forse qualche italiano ormai vecchio e bacucco? Forse qualche italiano ignorante che ha votato per chi ha rubato il seggio in parlamento (o una poltrona da ministro) promettendo la luna? Forse qualche italiano rancoroso che tifa per quei politici che hanno giurato di non sapere dove sono finiti i 49 milioni di euro da restituire? Forse qualche italiano stronzo che applaude i lazzaroni che ci hanno insegnato ad odiare l’europa ma si sono rifiutati di denunciare un loro amico che è andato in Russia ad elemosinare rubli per il partito?
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QUANDO L'ITALIANO MEDIO(CRE) si stancherà di dare sempre la colpa agli stranieri, dovrà finalmente rendersi conto di una cosa elementare. E cioè che il mondo - Italia compresa - è diventato (rispetto a lui), un villaggio globale sempre più popolato da stranieri. Anzi, se lo si guarda dall’alto, gli italiani sono uno sputacchio nell’oceano. E mentre i connazionali di questo italiota (italiano idiota), stanno diminuendo, gli stranieri si stanno moltiplicando velocemente.
... Torni dunque, questo somaro, a lamentarsi della tassa sulle merendine, delle scie chimiche, del ’68 che ci ha rovinati, di Prodi che ci ha imbastarditi con l’euro, di Renzi che ci fa pagare i sacchetti della verdura (che evidentemente prima lui credeva essere gratis), della teoria del gender (che ci fa diventare tutti transessuali), e di puttana Eva che ci ha fatto mangiare la mela avvelenata. E la smetta, questo cretino, di prendersela con gli stranieri sfruttando argomenti insulsi. Non gli conviene. Sennò c'è il rischio che lo scotennino sul serio, prima ancora che gli arrivi addosso l’alzheimer.

lunedì 2 settembre 2019

SOVRANISMO VA VIA

Antonio Tajani (già presidente del Parlamento europeo, e tuttora vicepresidente di Forza Italia), intervistato dal Corriere, ha confrontato il  sovranismo di Matteo Salvini con l'europeismo di una destra liberale: "Persino Trump ha disconosciuto il sovranismo di Salvini. Come pure Orbàn, che è rimasto nel Ppe e ha votato come noi Ursula von der Leyen alla presidenza della Commissione europea per evitare che vincesse un socialista. Salvini è stato scaricato anche da Kaczynski. La sua guerra antieuropeista ha portato l'Italia all'isolamento proprio nel momento di grandi sfide economiche come quella con la Cina".

mercoledì 24 luglio 2019

MANCO PARENTI

Berlinguer è morto, il muro è caduto, e i comunisti non mangiano più i bambini.
... Eppure Salvini , ancora oggi, amoreggia con quel Putin che viene dal Kgb.

Nel frattempo, i compagni di merende del Truce (Savoini et similia), cercano i rubli per conto della Lega.
... Con la scusa - che ragionamento! - che questo è già stato fatto da altri, in passato.

Ma, porcoggiuda, almeno il Pci poteva giustificarsi tirando in ballo una certa "parentela ideologica" con l'Unione Sovietica.
... I leghisti, invece, manco quella.

sabato 25 maggio 2019

LA FESTA

IL GIORNO DELLE ELEZIONI è un giorno di festa. E naturalmente (lo sanno tutti), c'è chi partecipa alle feste per celebrare l'evento, e chi si infila per fare casino.
... C'è perfino chi s'imbuca per ubriacarsi (magari arriva già brillo), e chi invece vuole sfogare i suoi rancori (magari tirando in ballo vecchie puerili questioni per regolare i conti col nemico immaginario).

ALLE ELEZIONI è la stessa cosa. C'è chi va al seggio seriamente e chi ci va per sfogare la rabbia verso la suocera.
... E magari questo poveretto si sfoga votando in odio a quei migranti che non c'entrano una cippa e con cui non ha mai avuto a che fare.

SPERO CHE DOMANI non vada a votare un certo Matteo che si dice sovranista ed è solo un fannullone.Questo bugiardo, per ruffianarsi le anime belle s'è affidato al "cuore immacolato di Maria" (dopo aver baciato il rosario che non ha mai recitato e dopo aver giurato sul Vangelo che non ha mai letto).
... Se disgraziatamente andasse a votare, questo ipocrita potrebbe solo "far poci" (in dialetto veneto: fare sgorbi). E mi auguro che non vadano a votare neanche i poveri ingenui che credono a questo prete falso. Altrimenti farebbero tanti poci anche tutti loro.

PIUTTOSTO che votare per questo meschino, è meglio votare per Mark Caltagirone.
... Lui, diversamente dal fannullone assenteista, non è mai stato un cafone. Quando scrive Mark è gentile, premuroso, ed affettuoso. E non ha mai offeso le donne (come ha fatto il tapino con la Gruber, con la Boldrini, con la povera Michela Murgia, e con molte altre!).

domenica 12 maggio 2019

CIRCONVENZIONE D'INCAPACI

Filippo Facci, sul quotidiano Il Giornale, ha rimproverato Matteo Salvini. E il senso del predicozzo è chiaro fin dal titolo dell'articolo: "Caro Matteo non esagerare. Pregare Padre Pio è troppo".
... Queste lo svolgimento del tema: "Padre Pio è quella cosa per cui le troupe estere, ancor oggi, ci immortalano e ci riconsegnano a rassicuranti contorni machiettistici, come quando, tre anni fa, in migliaia si agitarono attorno a una mummia siliconata".

Inoltre, il giornalista ha ricordato che Padre Pio era un sacerdote "che la Chiesa definì impostore e poi, da morto, trasformò a tempo record in beato e in santo,  a furor di invasati".
... E insomma, secondo Facci Padre Pio "è divisivo, e anche molti cattolici - spesso nordici - potrebbero avere in uggia certi ammiccamenti a certa industria delle anime che tanto assomiglia a un'immensa ed epocale circonvenzione d'incapaci"

venerdì 26 aprile 2019

UOMO DI POLTRONA

Matteo Salvini, sobrio come sempre, si è scagliato contro Michela Murgia definendola “intellettuale radical chic”. E allora la scrittrice (ospite a Circo Massimo, su Radio Capital), ha raccontato che per mantenersi agli studi ha dovuto fare diversi umili lavori. E dopo aver spiegato il suo percorso ha ricordato chi è invece il Capitano della Lega.

“Il vero radical chic? È Matteo Salvini. È un privilegiato, e anche nel suo privilegio si è dimostrato non all'altezza. Io non ho nulla contro chi prende 19mila euro per stare a Bruxelles, il problema è quando chi li prende non ci va o, se ci va, non presenta mozioni per mesi. Non lo dico io che nella sua attività politica è un fannullone, glielo hanno detto i suoi colleghi al Parlamento europeo. In questo modo si capisce quanto sia finta la sua retorica di uomo del popolo: non lo è stato mai, è stato piuttosto un uomo della poltrona. 
Ed è interessante notare che la sua iperpresenza televisiva è sotto gli occhi di tutti. La questione è: per cosa lo paghiamo? Per scaldare le feste negli studi televisivi e mangiare arancini nelle sagre, oppure perché garantisca la vera sicurezza di questo Paese? Chiaro che se tu soffi sulle paure costruisci anche un consenso pauroso e impaurito, ma io sono una persona sinceramente democratica, non mi faccio abbindolare dal consenso. Non è il consenso che segna la democrazia, anche Mussolini e Hitler sono arrivati al potere con il consenso. La democrazia si misura da come si tratta il dissenso. E come tratta il dissenso Matteo Salvini? Si sveglia la mattina e tramite il suo social media manager Morisi e la sua Bestia, la macchina dei social, se la prende con chiunque abbia la possibilità di catalizzare un minimo di dissenso nei suoi confronti. Ma io non mi farò intimidire”. 

giovedì 14 febbraio 2019

ASOLANDO


Se voglio iniziare la giornata immerso nella bellezza, vado a prendere il caffè ad Asolo (Treviso).  Ormai la città dei “cento orizzonti” la sento un po’ anche casa mia, e mi è insopportabile – a 15 metri dal Municipio – trovare una vetrina che in modo meschino butta il sacro col profano. Per poi, di straforo, evocare con insistenza una ideologia criminale.
I
ncredibile, sono le otto del mattino (di mercoledì 13-2-2019) e dietro al vetro spunta un tricolore (e fin qui va tutto bene). Ma accanto alla patriottica bandiera c'è un alberello di Natale ancora intatto e con le lucine accese (siamo in pieno febbraio, e qui la storia comincia a farsi strana). E la porcata arriva adesso, perché più in la ancora scorgo una bottiglia di Merlot, con appiccicata alla meglio una immagine inquietante. Poi un busto del Duce, alcune frasi del Ventennio, una foto di Mussolini col braccio teso. E altra miserabile paccottiglia.
N
on ammetto che proprio quelli che giustificano queste porcherie (i fascisti "neri"), vogliano sciogliere l’Anpi (piena di fascisti "rossi"). E riconosco che i pochi partigiani (veri) ancora tra di noi, vengono umiliati da quattro partigiani (ma fasulli) che non hanno mai visto la guerra (casomai conoscono e praticano la guerriglia col passamontagna).
... Alludo ai troppi cialtroni che ieri sputavano sul
“dittatore” Renzi,  ma ancora oggi rimpiangono il boia Fidel (negando le foibe e magari tifando per il tiranno Maduro).

       Natale Pellizzer

venerdì 28 dicembre 2018

CONTRADDIZIONE

Una grossa parte del Paese ha ormai perso la testa. Ci credo, perché la testa (che dovrebbe stare ben attaccata al collo), è - in tutti i sensi - nel pallone.
... Nel pallone, sì, perché è nel calcio - prima e più ancora che in politica - che il bullismo e l'ignoranza (degli ultras e dei loro compagni di merende), la fanno da padroni. E i risultati sono sotto gli occhi di tutti anche in questi giorni.

Michele Serra, su Repubblica, ha segnalato una recente "inedita e sorprendente contraddizione".
... Ed è precisamente quella di un: "ministro di Polizia che fraternizza con gli ultras della sua squadra". E che lo fa, probabilmente, perché "in quella curva, tra quei giovani maschi dai modi spicci, c'è una fetta sicuramente consistente del suo elettorato".

martedì 25 dicembre 2018

L'ODIO NEL PIATTO


E’ mezzogiorno, è il 22 dicembre (dunque Natale è alle porte), e Matteo Salvini cosa ti fa? Ovvio, non potendo menarla ancora col presepe, pubblica su facebook la foto di quel che sta mangiando.
… Oltre alle faccine gaudenti, ecco come descrive la pietanza:
Oggi a pranzo mi tratto bene: tortellini freschi emiliani e ragù con la salsiccia, con un boccale di birra. Sperando che qualche giornalista o qualche professorone di sinistra non si offendano”.

Proprio così. Il vice-premier non solo ci illumina sui suoi pasti (ormai è un vizio, e bisogna farsene una qualche ragione), ma mentre si ingozza continua ad inventare complotti ai suoi danni.
… E i suoi visitatori, a questo punto, che fanno? Mio Dio, invece di consigliargli un tranquillante, gli rinfacciano il congiuntivo oppure gli spiegano che i tortellini vanno gustati nel brodo! T’è capì come siam messi?

E’ per questo che, di fronte allo scempio, mi sono sentito obbligato a dire la mia.
… Con un commento che iniziava così: "
Ci credo che l'Italia rischia di andare a fondo! Per dire, in questi commenti alla foto del post, invece di controllare i congiuntivi (e invece di fare gli isterici spiegando come si mangiano i tortellini), bisognava andare al nocciolo del problema. Intanto tranquillizzando il Capitan Matteo, e spiegandogli (anche se lui lo sa molto bene, ma preferisce fare il finto tonto), che i giornalisti e la sinistra in generale non hanno pregiudizi per tortellini, salsicce, e birra".

Subito dopo, ho voluto fare qualche ipotesi: "Può essere, invece, che qualcuno di questi "giornalisti e professoroni di sinistra" abbia l'allergia (comprensibile n'è vero), per i bulli, per i cialtroni, per i furboni che fanno i kazzari e i pagliacci su internet. Ovvero, può essere che qualcuno di questi cosiddetti 'radical-chic' abbia qualche (giustificata) allergia per tutti quelli che invece di parlare come mangiano, mangiano come parlano (cioè mangiano odiando, ruttando, scatarrando, sputando rabbia e veleno sui giornalisti e sui professoroni di sinistra)".

E concludevo il mio sfogo con questi consigli: "Morale: rilassatevi, voi tutti che accusate Salvini per il suo disinvolto abuso della lingua italiana. E rilassatevi voi tutti che gli insegnate come vanno pappati i tortellini. Infine, rilassati anche tu, caro il mio Matteo Salvini (ministro della Paura e dell'odio). E' Natale, puoi condire il piatto come ti pare e piace. Ma non accompagnarlo con false accuse e insulse polemiche, altrimenti il Bambinello che hai messo nel presepe piange e si dispera. Lo dico anche per il tuo bene. Perché, vedi, se ti ingozzi sempre con quella rabbia bestiale da bullo di periferia, prima o poi il mangiare ti andrà di traverso!".

domenica 18 novembre 2018

PERSONE

Antonio Polito, sul Corriere, ha rimproverato Matteo Renzi. Per avere quest'ultimo pubblicato le foto di una sua nipote (Maria, che ha la sindrome di Down).
... E Renzi gli ha risposto, come si deve. Ricordando, tanto per cominciare, che sotto la sua presidenza "due ragazzi con sindrome di Down sono entrati nella Polizia provinciale".

Renzi, poi, ha fatto notare che "se la politica si vergogna di mostrare i volti delle persone con sindrome di Down, vince lo squallore ben rappresentato da Rocco Casalino". E ha sottolineato che Maria "lo aiuta" a difendere i tanti cittadini con sindrome di Down che vengono derisi o messi all'angolo da frasi "come quelle che ha detto Casalino, per intenderci".
... Infine, nel finale della lettera al Corriere, Renzi ha chiuso così: "Ecco, io mi vergogno del video di Casalino, non delle foto di mia nipote".

domenica 21 ottobre 2018

REITERATAMENTE

Mattia Feltri, sul quotidiano La Stampa, si è rivolto al ministro Giggino Di Maio (quello della "manina"), per fargli notare quel che ha detto Matteo Renzi. Ovvero che "Grillo ha passato la vita a farsi pagare in nero".
... Il giornalista ha aggiunto subito, con una certa ironia, che adesso "vedremo se sarà querelato".

L'articolo in questione, subito dopo, tirava in ballo Berlusconi. Per sottolineare con perfidia che l'ex Cavaliere - pensa un po' - non fu querelato quando disse qualcosa di molto simile.
... All'epoca, la precisa (e molto acida), accusa di zio Silvio era stata questa: "Non ho mai fatto lavorare Grillo perché si faceva pagare in nero".

Infine, Mattia Feltri ha ricordato con calma che andando più indietro nel tempo fu querelato invece Luca Barbareschi (quando quest'ultimo aveva dichiarato che Grillo "si è fatto pagare in nero per vent'anni").
... Ma anche in quell'occasione - ti pareva - non ci fu seguito, ha precisato, perché il titolare di una discoteca raccontò ai carabinieri della "reiterata" nonché "in contanti e senza fattura" retribuzione al comico genovese. 

martedì 2 ottobre 2018

LE SOLITE

La deputata del Partito Democratico Patrizia Prestipino lo ha chiesto: "Perché Bossi, con quello che ha combinato, è stato riportato dalla Lega in senato?".
... G
ià, se davvero Salvini non sa nulla dei soldi scomparsi, e se davvero non c'entra in questo, perché ha candidato l'uomo che in teoria ha inguaiato il partito?

I
nteressante, sull'argomento, anche una lettera pubblicata da Dagospia. Infatti alla redazione del sito, un tale che si firma "Gaetano il Siciliano" si è riferito con ironia all'attuale leader della Lega.
... E lo ha fatto con queste parole: "Ha ragione Salvini. In Italia la giustizia non funziona, manca la certezza della pena. Visto Bossi? Appena condannato ad 1 anno e passa di reclusione, subito liberato. Salvini, un bel video su facebook per denunciare i giudici che non buttano in galera i criminali, no? Siamo alle solite. Indulgenti con gli amici, inflessibili con i nemici".


lunedì 17 settembre 2018

VORREI TANTO...

Vorrei pisc*are in bocca a tutti gli intellettuali che chiedono al PD di riflettere sui sondaggi (i sondaggi che mostrano il partito in discesa) . Vorrei cag*re sulla faccia di tutti quei giornalisti che hanno remato contro Renzi e ora si lamentano dello schifo attuale (potevano pensarci prima). Vorrei dare un calcio sui cojones ai vari Zingaretti che chiedono scusa ai loro ex elettori (cialtroni, questi ultimi, che si dicono traditi dalla sinistra, e intanto han votato per la prima baldracca che l'ha fatta solo annusare). Finiranno, questi accattoni miserabili e traditori (che sono stati infinocchiati da Cgil, Fiom, e compagni di merende varie), con un pugno di mosche.
... Anzi, manco con un pugno, casomai con una pugnetta!

martedì 4 settembre 2018

CHE SCHIFO

CHE SCHIFO, in televisione su rete 4, ascoltare Peter Gomez che rinfaccia a Matteo Renzi di non aver lasciato la politica (come aveva detto di voler fare in caso di sconfitta).
... Anche in questo caso l'ex Premier ha dovuto dare una risposta diplomatica. Ma al petulante giornalista gli si sarebbe dovuto invece dire: "Senti, cocco, quello che decide di fare Renzi quando vince o quando perde sono affari suoi. Così come sono affari suoi se poi decide di cambiare idea".

ALTRO ANCORA andava aggiunto. Magari si doveva provare con quest'altro discorsetto : "Senti, sciocchino, la battaglia (quella vera, quella seria, quella politica) era sulla Costituzione. Bisognava votare su quello, e non era in discussione cosa avrebbe fatto Renzi dopo aver saputo il risultato. In parole povere, caro stupidino, mi sa che invece di preoccuparti della Costituzione - come ci hai fatto credere - in realtà ti interessava solo mandare a casa un politico che ti era antipatico. Ma allora sei un povero meschino. E anche tanto imbecille, perché 'lasciare la politica in caso di sconfitta' non era un impegno preso con gli elettori. Se l'hai voluta prendere per una promessa, peggio per te. Vuol dire che invece di scrivere sui giornali e parlare in televisione dovresti tornare all'asilo".

MA POI, DIO STRAMALEDICA Peter Gomez che durante lo stesso programma televisivo ha chiesto a Renzi di spiegare seriamente la sua sconfitta alle urne. Ebbene, anche qui, dovendo per l'ennesima volta essere diplomatico , Renzi è stato costretto a rispondere come aveva già fatto in mille altre occasioni.
... Ma evidentemente a quelli del quotidiano "Il Fatto" non interessava affatto capire, e volevano solo ritornare indietro con la Storia. Anche perché, quando devono parlare dell'attualità (e dunque dell'attuale governo), si vergognano a morte: sanno di essere in colpa  per aver sponsorizzato  quella baby gang fanatica e cialtrona che è il M5s.

PERALTRO, per tappare la bocca di Gomez, stavolta sarebbe bastato rispondergli così: "Renzi ha perso voti, ok, ma non ha perso le elezioni. Perché il Pd è comunque risultato essere il secondo partito. E infatti ha preso più voti della  stessa Lega (che si considera vincitrice). Inoltre, se Renzi ha perso, beh, in ogni caso chi è convinto di aver vinto non ha mostrato grande dignità. Perché tocca notare che questi somari - che indagano sulle scie chimiche e contestano i vaccini - hanno raccolto consensi raccontando frottole e promettendo la luna".
... Morale della predica: Renzi ha perso (contro dei volgari venditori di fumo), perché molti italiani si sono lasciati infinocchiare da giornalisti cialtroni. Gli stessi che - non volendo ammettere di aver contribuito allo schifo attuale (e dunque essendo costretti a parlare d'altro) - ancora oggi gli chiedono di spiegare la sua sconfitta.