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domenica 3 agosto 2025

La Meloni come Gesù

È falso dire che tutti gli stragisti furono (come la Meloni) nel Msi.
... E comunque è come dire che tutti i tossici da giovani hanno bevuto (come Gesù ) il vino!
🥱

lunedì 26 dicembre 2016

ONORE E TRADIMENTO

Il sindacato di Polizia Coisp non voleva che si rivelassero i nomi dei due “eroi per caso” di Sesto San Giovanni.
... Ovvio, dopo si è scoperto che l’agente (in prova) che ha ucciso il terrorista Anis Amri è un “utile idiota”. Essì, un ignorante che - poveretto - rimpiange la dittatura fascista. Un piccolo bullo che, accidentina e accidentaccia, sputa su quella Repubblica che dovrebbe servire.

Questo ragazzo ha ucciso un pericoloso terrorista, e dunque merita una medaglia. Ma dopo va rispedito subito a casa a riflettere, proprio perché può sparare (e dunque è una "mina vagante", un pericolo prima di tutto per sé stesso).
... Peraltro, lui sui social disprezza gli “infami” che hanno “tradito” il Duce, ma dovrà considerare che nel suo cuore ha ingannato - e dunque tradito - la Democrazia del suo Paese. E ancor prima, coi suoi improvvidi deliri, ha disonorato la divisa che indossa.

      Natale Pellizzer

sabato 26 marzo 2016

IL PARADISO DELLE VERGINI

I TERRORISTI ISLAMISTI (esattamente come un tempo le nostre Brigate Rosse), non hanno alcuna giustificazione. Sono criminali e basta.
... Ma prima di scatenare una guerra (l’ennesima, che forse provocherebbe solo altro odio e rancore), dovremmo almeno provare a riflettere con calma e onestà su questo cancro che rischia di divorare l'Occidente.

MAGARI DOVREMMO cominciare a riconoscere che noi non siamo proprio innocenti. Se non altro perché abbiamo votato per quei partiti che prima dicevano «ognuno padrone a casa sua», e dopo - con la scusa della armi di massa che non c’erano affatto - ci mandavano ad ammazzare tanti bambini (ovvero: i figli, guarda un po’ il caso, di quei musulmani che non ci avevano fatto mai fatto niente!).

IN QUESTI GIORNI, dopo le stragi di Bruxelles, una voce “fuori dal coro” si è sentita. E’ quella di Massimo Fini che – ospite de “La Zanzara” (programma di Radio24) - ha voluto dire la sua su questi invasati che si fanno esplodere.
… E lo ha fatto, fra l’altro, premettendo che «il kamikaze ha una sua nobiltà. Perché loro, quando vengono a fare questi attentati, mettono in gioco la loro vita».

ECCO, MAGARI MASSIMO FINI avrebbe potuto immaginare che questi miserabili magari erano dei segaioli maschilisti che speravano solamente di ritrovarsi in Paradiso con una schiera di vergini al loro servizio. Ma in ogni caso il discorso di Massimo Fini non era tutto da buttare. E la sua provocazione è stata, se non altro, stimolante.
… Ad esempio quando ha dichiarato, non senza qualche semplificazione e qualche luogo comune di troppo: «Noi siamo all’attacco del mondo musulmano, dall’Afghanistan in avanti. Siamo peggio dei terroristi perché siamo molto più ipocriti. Facciamo guerre solo per soldi, per business, una forma di colonialismo occidentale. Solo negli ultimi 15 anni, abbiamo fatto centinaia di migliaia di vittime, in Iraq da 650 mila a 750 mila. Non posso mettermi a piangere perché qui in Europa questi rispondono e ne fanno 15 o 30, di morti!».

martedì 19 agosto 2014

LE SERPI IN SENO

Era già successo che un rappresentante del Movimento 5 stelle mostrasse comprensione per i terroristi islamici. E nessuno, allora, aveva gridato allo scandalo. Ma quando Alessandro Di Battista ha chiesto che ci si confrontasse con queste belve (come se i terroristi - questi terroristi -  fossero persone democratiche con cui si può discutere amabilmente e rispettosamente), è stata l'ira di Dio.
... D'altra parte, anche alcuni filosofi e intellettuali nostrani, in passato, hanno cercato di menare il can per l'aia mettendo sotto accusa l'occidente  per il suo presunto "materialismo senza valori" e per il suo "individualismo sfrenato". Proprio quando, contemporaneamente, sembravano giustificare le scelte estreme dei kamikaze e dei tagliagole!

Va ricordato, a tale proposito, che Gianni Vattimo (tanto per fare un esempio a caso), ha pubblicamente esibito la sua - quasi - ammirazione per Hamas. E invece il suo disprezzo - totale - per Israele. Coi soliti anacronistici argomenti.
... Ed ecco, allora, il pensiero stupendo (tratto da un articolo pubblicato sul "Corriere della Sera"), di Angelo Pianebianco: «Confrontate quanto i nemici europei di Israele hanno detto e scritto in questi giorni su Gaza con “l’assordante silenzio” che essi hanno rigorosamente mantenuto nei confronti delle stragi jihadiste di cristiani che si consumavano nello stesso momento. E capirete. L’ostilità per Israele è oggi il comun denominatore, l’elemento che accomuna, e avvicina, gli europei alienati e l’estremismo islamico. E prepara i primi al ruolo di alleati del secondo. In nome della comune avversione al materialismo e all’individualismo occidentali […]. Come diceva l’economista Joseph Schumpeter, solo il capitalismo occidentale, fra tutte le formazioni sociali esistite, ha avuto la particolarità di allevare e mantenere un così grande stuolo di intellettuali (e di pseudo-intellettuali) che vorrebbero distruggerlo. È questa incomprimibile quota di alienati, sempre presente, sia pure in proporzioni variabili, in tutte le società democratiche occidentali, a fornire, a seconda delle posizioni sociali occupate, manovalanza oppure copertura e appoggio intellettuale ai movimenti totalitari, a costituirne le quinte colonne».