Sul Corriere un influencer spiega di aver preso l’epatite. Fa bene a consigliare il vaccino.
Il problema è un altro: pensa di averla presa in un ristorante etnico, ma ammette di non avere le prove.
Quando si parla di salute pubblica non possiamo indicare a caso un luogo o una categoria di persone, il vaccino serve proprio perché il contagio può avvenire ovunque.
Questo influencer aveva già parlato del suo orientamento sessuale, lamentandosi dei Pride in orari impossibili per il caldo.
Ora, per fare prevenzione, sui Pride, vanno sottolineate cose più concrete.
Quelle manifestazioni promuovono la PrEP, che è uno strumento fondamentale contro l’HIV, ma non protegge dalle altre infezioni. Va ricordato che usarlo senza altra protezione è comunque pericoloso.
Poi, i Pride supportano i locali arcobaleno, praticamente tutti con darkroom. Ora, il sesso al buio, con più partner, senza poter vedere con chi lo si fa, aumenta tantissimo il rischio.
I Pride dovrebbero parlare apertamente di tutto ciò, ma non vogliono rovinare la festa (in primis ai gestori di quei locali)!
È bene far pesare questi silenzi durante i Pride, anche evitando di partecipare a quelle parate.
... Mi sono spiegato bene o devo fare uno schemino?✌
Ma davvero gli LGBT che sfilano ai Pride, prima difendono gli uomini truccati e le persone trans , e poi per additare al pubblico ludibrio Salvini e Vannacci si inventano che i due si truccano e vanno a trans?
... Davvero le lobby arcobaleno combattono i pregiudizi omotransfobici sfruttando proprio gli odiosi stereotipi omotransfobici che manco più i cinepanettoni?👊
Calma, facciamo un respiro profondo. Si può non essere d'accordo con Heather Parisi, ma escluderla da una manifestazione per una sua legittima opinione, accidenti! Lo dico anche a Vladimir Luxuria: queste parate erano nate per includere, e ora si alzano i muri?
Vogliono escludere Heather Parisi dal Siracusa Pride, per aver detto una ovvietà, cioè che chi ha il pene non diventa "automaticamente" donna solo perché lo decide lui.
Sui social mi hanno fatto notare che esiste la "disforia di genere". E allora ho risposto così:
La disforia di genere (più rara dei diamanti) talvolta è un bambino, o bambina, che dice di essere nato (nata) in un corpo "sbagliato". Magari lo dice perché glielo ha suggerito l'amico immaginario, oppure perché lo ha dedotto ascoltando una drag-queen invitata a scuola. Succede che poi, uno psicologo certifica questa disforia (certifica cioè che il corpo è "sbagliato" rispetto ad una anima interna, invisibile, e del sesso opposto). E a quel punto altri professionisti, pagati da Pantalone (cioè da tutti noi), prendono in carico questo bambino, bambina, o persona adulta e vaccinata, per "medicalizzarli" a vita.
Col tempo, succede che c'è chi vorrebbe tornare indietro, ma lo psicologo e gli altri professionisti non ammetteranno mai l'errore. E perfino le lobby LGBT+, da quel momento, isoleranno chi vuol fare dietrofront. Perché questo pentimento manda in crisi i loro dogmi e soprattutto i loro affari.
Se i Pride scatenano queste discriminazioni, le persone perbene dovrebbero evitare di andarci!✊
L'onorevole Alessandro Zan, che votava la Lega ai tempi di Bossi, e oggi difende i Pride ("manifestazioni bellissime") ha detto qualcosa sugli insulti sessisti, omofobi, e transfobici contro Salvini durante il Milano Pride?👃
I Village People piangono Victor Willis, il “poliziotto” frontman e fondatore del gruppo originario. I Village People sono nati negli anni ’70 celebrando l’inclusione, la diversità e il diritto di esserci. Volevano mettere in scena, in versione sexy, certi archetipi. Oltre al poliziotto: il muratore, il cowboy, il nativo americano, eccetera. E sempre nel nome della inclusione, che oggi molti evocano a parole (ma solo a parole, per fingersi democratici)! Anzi, oggi ci ritroviamo con dei Pride che invece di includere, escludono platealmente e senza vergognarsene.
Negli anni ’80 il “poliziotto” dei Village People era nel mondo arcobaleno una figura iconica. Oggi invece ai Pride si canta IMCA ma si vedono cartelli con l'acronimo ACAB. Durante un Bologna Pride è stato addirittura impedito a "Polis Aperta" (associazione dei poliziotti LGBT+), di sfilare con il proprio logo. Motivo ufficiale: il Pride ricorda Stonewall, che fu la rivolta contro la polizia!
Donald Trump ha voluto omaggiare il cantante scomparso descrivendolo come "uomo fantastico". Willis aveva accettato di cantare YMCA per Trump perché diceva che una canzone, se è davvero inclusiva, deve poter essere utilizzata da tutti.
... Purtroppo nei recenti Pride italiani, dal celebrare tutti all'escludere qualcuno, il passo è stato breve. Anzi, brevissimo!👐
La sinistra italiana esulta perché la Corte Suprema ha bocciato Trump (che voleva la fine dello ius soli). Però lo promuove sul divieto alle atlete trans (nate uomo, come Lia Thomas) di gareggiare nelle competizioni femminili.
Morale: se nasci con la prostata ma ti percepisci in un corpo "sbagliato" da medicalizzare a vita, quel corpo sarà "sbagliato" anche farlo gareggiare con donne biologicamente tali.
Nel video: la nostra Valentina Petrillo, che gli attuali Pride vogliono possa continuare a correre nei femminili, sebbene ha ottenuto la sua corporatura e muscolatura anche in quanto nata e cresciuta come maschio👎