venerdì 13 marzo 2026

Obbligatorio il bagno in casa, ma il papà non serve più


Accidenti, la sinistra che balla sui carri dei Pride (Alessandro Zan, Elly Schlein, ecc.) ha abbandonato il popolo per inseguire i miliardari. Quelli che vanno all’estero a comprare un bambino con l’utero in affitto. Intanto, la magistratura (che attraverso le sue correnti vuole far politica pur non avendo i voti del popolo), appoggia questi presunti “nuovi diritti”. E la Corte Costituzionale ha stabilito ad esempio che un bambino può essere figlio di due mamme (quindi talvolta il papà non serve più: ciaooo)!
In sintesi: la magistratura politicante e la sinistra danzante (che assieme liberano i delinquenti e difendono i campi rom) contemporaneamente decidono che è giusto portar via i figli a chi non ha il bagno in casa. Perché oggi per un bambino il bagno in casa è essenziale. Ma se sta con due papà, e quindi non ha una mamma che lo cresca (come nel caso del figlio di Nichi Vendola), pazienza. Perché dicono che va bene anche così. Morale: il bagno in casa è diventato obbligatorio, la mamma invece è un optional. D’altra parte, nel caso delle due mamme, era già scomparso dai radar pure il papà.
Il referendum Nordio si propone di spezzare questa catena che lega la magistratura correntizia con la sinistra ballerina. E comunque si va al referendum, e io voto Sì!
👉

Nessun commento: