domenica 8 febbraio 2026

Antifascisti "da borsetta"

bDefinirsi antifascisti quando il fascismo non c'è, è troppo facile e troppo comodo. In questo modo si offendono per primi gli antifascisti veri, quelli che hanno dato la vita per la nostra libertà.
Oggi, spacciarsi per antifascisti è un trucco per poter fare di tutto (spaccare vetrine, incendiare auto, aggredire poliziotti, ecc.) come a Torino quelli di Askatasuna. Nichi Vendola, che qui esibisce un antifascismo "da borsetta", ha potuto perfino comprare un bambino all'estero. Sulla maglietta mostra uno slogan con un epiteto odioso che - come ha spiegato anche Vannacci nel suo libro - in bocca a Salvini e Meloni sarenbero considerati una bestemmia da denuncia. Peraltro, qui l'epiteto è piegato al femminile, alimentando lo stereotipo da cinepanettone sugli omosex "mezze femmine" (anche quando sono cisgender come Vendola). Con queste porcherie le lobby LGBT+ stanno rincoglionendo il mondo arcobaleno, e lo trascineranno nel burrone. Vergogna!
... Sia chiaro, nulla di personale con Nichi che, anzi, era stato molto gentile con me quando tanti anni fa su un giornale mi aveva paragonato addirittura a Gesù Cristo. Sì, ma questa è un'altra storia e sarà in un altro video.
👌

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