martedì 1 gennaio 2019

2019

Ahò, il discorso di capodanno di Natalino Balasso  era molto mejo di quello di Mattarella. Meno noioso ed ecumenico, e senza gli assurdi auguri al Papa.
... Balasso, nel suo delirio comico, ha spiegato cos’è veramente quello che chiamiamo “danaro pubblico”. E ha spiegato cos’è l’Italia: “Un Paese dove il presepe è una questione ideologica, dove ciascuno capisce quel cazzo che vuole, dove se non mandi affancu*o qualcuno sei un buonista del caz*o. Un Paese che spara ai ladri solo se non hanno una carica pubblica. Un Paese dove il potere se l’avesse veramente il popolo avremmo 10milla atomiche in più, ci cureremmo coi carciofi ed elimineremmo le conoscenze che non arriviamo a comprendere…”.
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venerdì 28 dicembre 2018

CONTRADDIZIONE

Una grossa parte del Paese ha ormai perso la testa. Ci credo, perché la testa (che dovrebbe stare ben attaccata al collo), è - in tutti i sensi - nel pallone.
... Nel pallone, sì, perché è nel calcio - prima e più ancora che in politica - che il bullismo e l'ignoranza (degli ultras e dei loro compagni di merende), la fanno da padroni. E i risultati sono sotto gli occhi di tutti anche in questi giorni.

Michele Serra, su Repubblica, ha segnalato una recente "inedita e sorprendente contraddizione".
... Ed è precisamente quella di un: "ministro di Polizia che fraternizza con gli ultras della sua squadra". E che lo fa, probabilmente, perché "in quella curva, tra quei giovani maschi dai modi spicci, c'è una fetta sicuramente consistente del suo elettorato".

TU KIAMALE EMOZIONI

Lo si sappia, l'ostrica "naturale" bretone è un "presidio di Slow Food". Lo ha spiegato Carlo Petrini su Repubblica (di giovedì 27-12-'18).
... E ci ha raccontato che in Francia, in un allevamento di ostriche, ci sta un certo Jean Noel Yvon (vero "giardiniere del mare", assicura), che riferendosi a questi prelibati molluschi che son le ostriche, avrebbe dichiarato: "Vivono in mare e le accudiamo una a una come se fossero dei figli".

Pur di suggerire un contenuto intellettuale alla sua trasferta sulla costa bretone, Carlo Petrini ha terminato l'articolo sottolineando il problema delle microplastiche.
... E anche Jean - riferisce Petrini - è preoccupato per la cosa. Infatti ha spiegato che "è fondamentale dare vita a un osservatorio che vada a fondo sulla questione, la trasparenza è tutto".

Petrini si dilunga molto su questi argomenti. E' fatto così questo snob che s'atteggia a filosofo, che ama baloccarsi con 'ste menate. Per non parlare di quando racconta continuamente 
la favola bella - quanto falsa - del meraviglioso tempo che fu (come no!).
... Lo ha fatto anche tre settimane fa (Repubblica di giovedì 6-12-'18),  quando ha 
spiegato che all'epoca - "la pubblicità trasmetteva contenuti ed emozioni".

L'evidente sciocchezza in quel caso gli è servita per poi parlarci di un certo Riccardo, che ha messo su un locale dove "più che portare i piatti ordinati lui li racconta" . Riuscendo, costui, a "trasmettere la fatica e la gioia di chi ha contribuito con le materie prime a donare quella pietanza".
... Naturalmente il Carlino ha precisato come e dove possiamo trovare questo locale. E non si dica, per carità, che questi sono "consigli per gli acquisti". Per carità, queste preziose indicazioni sono come il Carosello dei bei tempi andati (ovvero, come spiegato sopra, sono informazioni che ci regalano "contenuti ed emozioni").


 

martedì 25 dicembre 2018

L'ODIO NEL PIATTO


E’ mezzogiorno, è il 22 dicembre (dunque Natale è alle porte), e Matteo Salvini cosa ti fa? Ovvio, non potendo menarla ancora col presepe, pubblica su facebook la foto di quel che sta mangiando.
… Oltre alle faccine gaudenti, ecco come descrive la pietanza:
Oggi a pranzo mi tratto bene: tortellini freschi emiliani e ragù con la salsiccia, con un boccale di birra. Sperando che qualche giornalista o qualche professorone di sinistra non si offendano”.

Proprio così. Il vice-premier non solo ci illumina sui suoi pasti (ormai è un vizio, e bisogna farsene una qualche ragione), ma mentre si ingozza continua ad inventare complotti ai suoi danni.
… E i suoi visitatori, a questo punto, che fanno? Mio Dio, invece di consigliargli un tranquillante, gli rinfacciano il congiuntivo oppure gli spiegano che i tortellini vanno gustati nel brodo! T’è capì come siam messi?

E’ per questo che, di fronte allo scempio, mi sono sentito obbligato a dire la mia.
… Con un commento che iniziava così: "
Ci credo che l'Italia rischia di andare a fondo! Per dire, in questi commenti alla foto del post, invece di controllare i congiuntivi (e invece di fare gli isterici spiegando come si mangiano i tortellini), bisognava andare al nocciolo del problema. Intanto tranquillizzando il Capitan Matteo, e spiegandogli (anche se lui lo sa molto bene, ma preferisce fare il finto tonto), che i giornalisti e la sinistra in generale non hanno pregiudizi per tortellini, salsicce, e birra".

Subito dopo, ho voluto fare qualche ipotesi: "Può essere, invece, che qualcuno di questi "giornalisti e professoroni di sinistra" abbia l'allergia (comprensibile n'è vero), per i bulli, per i cialtroni, per i furboni che fanno i kazzari e i pagliacci su internet. Ovvero, può essere che qualcuno di questi cosiddetti 'radical-chic' abbia qualche (giustificata) allergia per tutti quelli che invece di parlare come mangiano, mangiano come parlano (cioè mangiano odiando, ruttando, scatarrando, sputando rabbia e veleno sui giornalisti e sui professoroni di sinistra)".

E concludevo il mio sfogo con questi consigli: "Morale: rilassatevi, voi tutti che accusate Salvini per il suo disinvolto abuso della lingua italiana. E rilassatevi voi tutti che gli insegnate come vanno pappati i tortellini. Infine, rilassati anche tu, caro il mio Matteo Salvini (ministro della Paura e dell'odio). E' Natale, puoi condire il piatto come ti pare e piace. Ma non accompagnarlo con false accuse e insulse polemiche, altrimenti il Bambinello che hai messo nel presepe piange e si dispera. Lo dico anche per il tuo bene. Perché, vedi, se ti ingozzi sempre con quella rabbia bestiale da bullo di periferia, prima o poi il mangiare ti andrà di traverso!".

domenica 25 novembre 2018

SLOW BARCELLONA

😄 Si segnala che Carlo Petrini, Gran Filosofo della Pignatta, su Repubblica (giovedì 22-11-2018), ha sprecato una pagina del quotidiano per sostenere, intanto, che "Barcellona è una delle mete gastronomiche più importanti del mondo".
... Partendo da questa Verità di Fede, poi, ha raccontato la storia di due giovani romagnoli che sono andati lì a fare i ristoratori (più che altro aprendo locali per vegetariani, vegani, snobberie varie ed eventuali).

😥 In quel di Barcellona, assicura Petrini, i due coraggiosi hanno dato "concretezza" alle idee e ai valori "che sono gli stessi di Slow Food", (e fin qui siamo alla narrazione glamour).
... Solo a fine sviolinata, l'articolo si è chiuso pubblicando foto, indirizzi, nomi dei gestori del locale (che saranno sicuramente riconoscenti per la pubblicità). D'altra parte, l'intento dell'iniziativa era già nel titolo: "Prodotti freschi, nessuno spreco", (e qui, invece, siamo alla solita, banalissima reclàme).

⋄ Altri post sull'argomento CLICCANDO QUI

♪♫ Barcellona ♬♩ 

domenica 18 novembre 2018

PERSONE

Antonio Polito, sul Corriere, ha rimproverato Matteo Renzi. Per avere quest'ultimo pubblicato le foto di una sua nipote (Maria, che ha la sindrome di Down).
... E Renzi gli ha risposto, come si deve. Ricordando, tanto per cominciare, che sotto la sua presidenza "due ragazzi con sindrome di Down sono entrati nella Polizia provinciale".

Renzi, poi, ha fatto notare che "se la politica si vergogna di mostrare i volti delle persone con sindrome di Down, vince lo squallore ben rappresentato da Rocco Casalino". E ha sottolineato che Maria "lo aiuta" a difendere i tanti cittadini con sindrome di Down che vengono derisi o messi all'angolo da frasi "come quelle che ha detto Casalino, per intenderci".
... Infine, nel finale della lettera al Corriere, Renzi ha chiuso così: "Ecco, io mi vergogno del video di Casalino, non delle foto di mia nipote".

martedì 13 novembre 2018

LE PRIORITA' DEL BULLO

Scrive Chiara Saraceno, su Repubblica, che il "governo a trazione leghista" è "maschile nella composizione e maschilista nei programmi".
... E fa subito un esempio, quando osserva che "Non a caso uno dei primi atti di Salvini come responsabile degli uffici anagrafici non è stato quello di favorire l'assunzione del cognome della madre insieme a quello del padre (come ha stabilito una sentenza della Corte Costituzionale cui non è ancora stata data piena attuazione), bensì quello di impedire alle anagrafi comunali di riconoscere che si possono avere legalmente, come pure succede, due madri e due padri".

mercoledì 31 ottobre 2018

COJONES

Dal mio profilo su Twitter: Oggi #Padellaro del #Fatto teme di doversi sentire coglione x il tifo a #VirginiaRaggi (del #M5s), Ma fino a ieri rideva di #Renzi x la pseudo disfatta del #Pd (ke alle politiche era 2°partito, prima che la #Travaglio & c. lo dessero x morto facendogli xdere ulteriori consensi)

domenica 21 ottobre 2018

REITERATAMENTE

Mattia Feltri, sul quotidiano La Stampa, si è rivolto al ministro Giggino Di Maio (quello della "manina"), per fargli notare quel che ha detto Matteo Renzi. Ovvero che "Grillo ha passato la vita a farsi pagare in nero".
... Il giornalista ha aggiunto subito, con una certa ironia, che adesso "vedremo se sarà querelato".

L'articolo in questione, subito dopo, tirava in ballo Berlusconi. Per sottolineare con perfidia che l'ex Cavaliere - pensa un po' - non fu querelato quando disse qualcosa di molto simile.
... All'epoca, la precisa (e molto acida), accusa di zio Silvio era stata questa: "Non ho mai fatto lavorare Grillo perché si faceva pagare in nero".

Infine, Mattia Feltri ha ricordato con calma che andando più indietro nel tempo fu querelato invece Luca Barbareschi (quando quest'ultimo aveva dichiarato che Grillo "si è fatto pagare in nero per vent'anni").
... Ma anche in quell'occasione - ti pareva - non ci fu seguito, ha precisato, perché il titolare di una discoteca raccontò ai carabinieri della "reiterata" nonché "in contanti e senza fattura" retribuzione al comico genovese. 

martedì 2 ottobre 2018

LE SOLITE

La deputata del Partito Democratico Patrizia Prestipino lo ha chiesto: "Perché Bossi, con quello che ha combinato, è stato riportato dalla Lega in senato?".
... G
ià, se davvero Salvini non sa nulla dei soldi scomparsi, e se davvero non c'entra in questo, perché ha candidato l'uomo che in teoria ha inguaiato il partito?

I
nteressante, sull'argomento, anche una lettera pubblicata da Dagospia. Infatti alla redazione del sito, un tale che si firma "Gaetano il Siciliano" si è riferito con ironia all'attuale leader della Lega.
... E lo ha fatto con queste parole: "Ha ragione Salvini. In Italia la giustizia non funziona, manca la certezza della pena. Visto Bossi? Appena condannato ad 1 anno e passa di reclusione, subito liberato. Salvini, un bel video su facebook per denunciare i giudici che non buttano in galera i criminali, no? Siamo alle solite. Indulgenti con gli amici, inflessibili con i nemici".