domenica 2 ottobre 2011

I VESCOVI E L'INNOMINATO

Finalmente un prete che parla chiaro. E' ancora il mitico don Paolo Farinella. Che ha voluto dire la sua, e ci è andato giù pesante (com'è nel suo stile).
... Il sacerdote ha spiegato di provare pena per il cardinale Bagnasco che non ha mai fatto il nome di Berlusconi. E si è chiesto: ma cosa deve fare il Premier per essere chiaramente condannato dalla mia Chiesa? Deve forse
violentare la Vergine Maria con san Giuseppe incatenato al palo della lap-dance


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Dall’articolo “L’innominato, i vescovi e la confusione”
(don Paolo Farinella, su www.dongiorgio.it)  

   «Ascoltando il cardinale e le sue parole accorate, provavo un senso di pena per lui e quelli che gli stavano attorno […] Parlare di «comportamenti vacui e di cambiare aria» non significa nulla perché, come sempre, nel discorso del cardinale mancava un ingrediente essenziale, quello che fa la differenza: Nome Cognome, indirizzo, Cap e possibilmente C.F. […]. Finche il cardinale non dirà nome e cognome, mi dispiace per lui, ma le sue parole non avranno efficacia ed effetto. La riprova? Il doppiamente disonorevole Lupi e il tristemente disonorevole Formigoni che si accreditano come cattolici della prima fila, si sono spremuti come limoni per fare passare l’idea che il cardinale non ce l’aveva con Berlusconi e che in fondo i peccati li giudica solo Dio, mentre il governo lo gestiscono loro […].
   Il cardinale dice: «Non si era capito, o forse non avevamo voluto capire, che la crisi economica e sociale, che iniziò a mordere tre anni or sono, era in realtà più vasta e potenzialmente più devastante di quanto potesse di primo acchito apparire» […]. Non si era capito? Di chi sta parlando il card. Bagnasco? A chi si deve riferire il plurale maiestatico di volontà negativa «non avevamo voluto capire»? Per quanto mi riguarda è almeno dal 2006 che scrivo. E gli scritti sono pubblici, e possono essere documentati, che il governo Berlusconi con il suo programma elettorale che anche i vescovi hanno ascoltato ed esaminato, avrebbe portato alla sfascio dell’Italia [...]. I vescovi non vedevano dove stava andando l’Italia e dove la stava scaraventando il governo? […]. Perché un ritardo di almeno tre anni? Con quale autorevolezza i vescovi oggi possono criticare il governo che essi stessi hanno appoggiato, sostenuto, foraggiato direttamente e specialmente con i loro silenzi? Io penso che l’intervento del cardinale Bagnasco sia stato un atto necessario. Altrimenti se anche questa volta non avesse detto nulla, dalla base dei credenti vi sarebbe stata una rivoluzione. Noi preti di strada lo vediamo ogni giorno nelle nostre chiese e nelle nostre strade […].
    Il cardinale Bagnasco con volto triste e teso continua:
«Rattrista il deterioramento del costume e del linguaggio pubblico, nonché la reciproca, sistematica denigrazione, poiché così è il senso civico a corrompersi, complicando ogni ipotesi di rinascimento anche politico. Mortifica soprattutto dover prendere atto di comportamenti non solo contrari al pubblico decoro ma intrinsecamente tristi e vacui. I comportamenti licenziosi e le relazioni improprie sono in se stessi negativi e producono un danno sociale a prescindere dalla loro notorietà. Ammorbano l’aria e appesantiscono il cammino comune». Dopo il «contesto» arrivano le «relazioni improprie». «Relazioni improprie»? Che linguaggio è codesto? I rapporti sessuali con minorenni e l’induzione delle stesse alla prostituzione adesso si chiamano «relazioni improprie»? […].
Comportamenti «tristi e vacui»: l’induzione alla prostituzione, la tratta delle prostitute, l’uso del crocifisso come strumento erotico tra le tette della consigliera Minetti, eletta nella lista di Formigoni, travestita da suora, un comportamento «triste e vacuo»? Cosa deve fare Berlusconi per essere scomunicato «latae sententiae»: assassinare la Trinità con un colpo solo? O violentare la Vergine Maria con san Giuseppe incatenato al palo della lap-dance
«Colpisce l’ingente mole di strumenti di indagine messa in campo». Chi lo ha detto al presidente della Cei che le intercettazioni sono «ingenti»? Lui le ha contate o è un modo per addolcire la pillola a Berlusconi? Un colpo a ciascuno non fa male a nessuno? Fino a prova contraria le intercettazioni riportano la voce dell’indagato e del malfattore, mentre il metodo di indagine è una questione riservata alla magistratura e nessuno dovrebbe sindacarla, come esige la separazione dei poteri in una democrazia decente. Questo cerchiobottismo, infatti, ha avuto un effetto: ha dato adito alla destra e ai suoi cattolici da supporto di annacquare le parole del cardinale e di diluirle fino al punto di farle scomparire […].
    Ecco il risultato. Lupi, Formigoni e i cattolici complici si affannano a giustificare Berlusconi che non deve dimettersi, e a dire che il cardinale parlava in generale, per tutti. Questo equivoco nasce da un solo fatto: il cardinale Bagnasco non ha fatto il nome del delinquente Berlusconi, corrotto (sentenza Cassazione), evasore fiscale, bugiardo e falso, spergiuro, corruttore di minorenni, utilizzatore e manovratore di «carrettate di donne» (cioè prostitute a pagamento), amico e complice di mafiosi e malavitosi, mentitore e istigatore alla menzogna, uomo senza onore e dissipatore del patrimonio comune di etica, di denaro e di dignità
».
           Don Paolo Farinella, sacerdote

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Intervista a Don Paolo Farinella


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Altri post come questo sono sul mio blog principale, sul mio blog-soggiorno, e infine sul mio blog-archivio. Segnalo, infine, il blog di Roberto Virale Camoni ("Fiero & Positivo")

10 commenti:

Anonimo ha detto...

BERLUSCONI E' QUELLO CHE E', IMPRESENTABILE E INDEFENDIBILE, PERò I PRETI FACCIANO PRIMA MEA CULPA LORO STESSI -- PER I PRETI PEDOFILI, IMBROGLIONI (ior, marcinkus) PUTTANIERI. E COME LA METTIAMO CON IL CORPO DELLA MORTA NEL SOTTOTETTO DELLA CHIESA, MI PARE IN PUGLIA, COME LA METTIAMO?

toni sangiuliano ha detto...

Caro Anonimo (l'Italia è un paese di anonimi che vogliono diventare famosi) il Signor Paolo Farinella non è un plurale, è lui e basta. E ha il coraggio di dire cose che i vari Don Abbondio del nostro paese non osano nemmeno pensare.
Grazie Signor Paolo Farinella da parte di un agnostico

Anonimo ha detto...

Don Farinelli è sicuramente coerente con quelli che sono gli insegnamenti morali impartiti dalla Chiesa cattolica ed è anche coraggioso, perchè purtroppo, gli strali che da essa provengono sono ancora troppo timidi e contraddittori: un esempio è il vescovo di Grosseto che afferma che, rispetto a ciò che fa Berlusconi, c'è ben di peggio... Attendiamo allora l'uso blasfemo del palo per avere un coro di unanime dissenso?
Dona

Anonimo ha detto...

formigoni e lupi come fanno a definirsi cattolici?? perchè hanno la tessera di comunione e liberazione???? Per il solo fatto che don paolo farinella è stato chiaro dovrebbero farlo cardinale.
Fernando

Anonimo ha detto...

Don Paolo stai attento perche i suoi giornali usano il metodo Boffo ,ma so che tu non hai paura ,peccato che i tuoi colleghi non abbiano il coraggio di parlare .
Ti ammiro e ti sono vicino, Paolo

Anonimo ha detto...

Lupi, e Bondi i cattolicissimi di Berlusconi dovrebbero vivere con lo stipendio di un precario,e il resto a chi non arriva a fine mese ,li troveremo in piazza con gli operai

Anonimo ha detto...

Il 99% dei preti è sostanzialmente ipocrita cosi come i "cattolici" in politica, Don Paolo è uno dei pochi veri preti, io non vado più in chiesa da decenni, ma se ci fosse un parroco come lui ci tornerei.

max ha detto...

I preti devono fare mea culpa dinnanzi a chi? Perchè, un ateo o agnostico, può perdonare i peccati di uomini soli, che non hanno fede per resistere alle voglie represse? E voi chi siete per giudicare i preti? Forse nel vostro intimo, non nascondete qualcosa che per la società è tabù? Il perdono lo possono dare solo le loro vittime, e se queste non li perdonano, oltre alla galera , c'è lo scandalo della loro fede, che per un credente significa un grosso sasso intorno al collo, con un mare per annegare senza tanti discorsi.I preti sanno perfettamente cosa significa ''guai a coloro che scandalizzeranno questi piccoli....'' la loro fede li condanna, non servono scambisti per giudicare la chiesa, hanno già troppi pesi in testa per capire cosa significa fare del male ai piccoli innocenti...

Sauro ha detto...

Fa piacere vedere e leggere cosa ne pensa un prete, ma non è una novità sapere che il Vaticano è dalla parte del capo pdl, il quale gli ha tappato la bocca con tutte le dazioni (che sono tante) e agevolazioni finanziarie.
Capisco la furbizia di Bagnasco che il personale del vaticano deve pur mangiare e che quindi non può mordere la mano che gli da ossigeno, ma è un po vergognoso trincerarsi dietro commenti aleatori e a doppio senso.

Anonimo ha detto...

l'unica cosa da fare per andare avanti e' di farlo santo della patonza d'arcor,,,