mercoledì 21 gennaio 2026

Speculazioni nel nome di Giulia Cecchettin

Intervistato dal quotidiano “Domani” di mercoledì 21-1-2026, Gino Cecchettin (ingegnere informatico) ha spiegato di volere l’ora di educazione sessual-affettiva nelle scuole, fin dall’infanzia. E questo perché bisogna spiegare ai bambini “come gestire le emozioni e comprendere i propri sentimenti"
Vasto programma, direbbe qualcuno!
Gli han fatto notare che la maggioranza di destra non vuole il gender nelle scuole. E lui: “Non esiste nessuna questione gender, ognuno è libero di sentirsi come vuole e nessuno deve giudicare”!
Ah sì? Non esiste nessuna questione gender? Accidenti, recentemente un tribunale ha stabilito che una 13enne deve veder cambiato il suo sesso anagrafico perché già a nove anni si sentiva maschietto (e anche la sua sorella gemella la percepiva tale)! Pertanto, era stata portata al Careggi di Firenze (dove non rispettavano nemmeno i protocolli) e aveva iniziato il “percorso di transizione sociale”. Anche con la Triptorelina (un farmaco usato contro il cancro alla prostata e pure per la cosiddetta “castrazione chimica”).
... E Gino Cecchettin, ingegnere informatico, dice che non c’è una questione gender? Sul serio? In ogni caso mi chiedo: è sicuro che la povera Giulia (sua figlia, barbaramente uccisa), sarebbe d’accordo con lui su questi temi? Ed è corretto condurre (a nome suo) battaglie a cui lei non ha dato il suo esplicito consenso? E’ solo una domanda, che faccio!
👿

Nessun commento: