sabato 7 aprile 2012

LEGA DI FAMIGLIA

La Lega di Bossi inciampa sulla sua stessa propaganda, come il Vaticano. E' giusto così: chi di famiglia ferisce di famiglia perisce.



Le bugie hanno le gambe corte, e l'ipocrisia non regge al tempo e alle intemperie. Per questo la Lega di Umberto Bossi finisce in cacca come il Vaticano, e proprio sui temi su cui ha speculato. E' giusto così: chi di famiglia ("secondo natura") ferisce, di famiglia (quella esibita per propaganda) perisce.
... Ma il Senatùr non è sprofondato solo a causa dei figli (fanfaroni), o della moglie (arruffona e superstiziosa). Bossi è precipitato anche per colpa di tutti quegli altri ruffiani che - come lui - pretendevano di esaltare unicamente la famiglia tradizionale del "piccolo mondo antico" (con i suoi legami di sangue, di Fede, di clan, e di "tribù"). Sempre sputando sulle famiglie "altre", quelle dettate dall'affetto che sfugge alle regole di una legge o di una religione.


Non ci voleva molto a capire che tutto nella Lega era un pretesto per conquistare potere (e poltrone). Come ha spiegato Michele Serra su "Repubblica", quando ha scritto: «Tutto, nella storia leghista, è improvvisato e cialtrone, a partire da quel logo fantasma, "Padania", che non ha alcuna attinenza con storia e geografia e pare sortito da una partita notturna a Risiko annaffiata da troppo alcol. Proseguendo con il ridicolo crak del credito padano, l'inverosimile carriera politica del povero Trota, il cerchio magico con le fattucchiere e le badanti [...] i finti ministeri a Monza, gli elmi cornuti, gli affaroni in Tanzania... ».

Ce ne vuole di coraggio, per mostrare rispetto ad un cialtrone come Bossi! Perché questo qui, scrive ancora Serra, è «un fanfarone di paese, finto medico, cantante fallito, che per oltre vent'anni è riuscito ad abbindolare un popolo evidentemente abbindolabile».
... E infatti è così, l'Umberto è solo un ciarlatano che si vantava di avercelo duro (quando è chiaro che non riuscirebbe ad andare al cesso da solo). Tra una bestemmia e una ampolla al dio Po ha  mostrato il dito medio, ha buttato la bandiera italiana nel cesso, ha insultato, ha straparlato su tutto, ha minacciato, ha promesso miracoli, ha tradito i suoi alleati per ritornarci assieme quando gli conveniva, ha approvato le leggi piu' immonde e ha certificato che il suo compare Berluska credeva davvero che Ruby fosse la nipote di Mubarak.

9 commenti:

Anonimo ha detto...

Il popolo leghista è formato anche da gente pericolosa e con poco cervello. Basta guardare come si comportano e ascoltare ciò che dicono! Per il bene dell'Italia propongo la sterilizzazione dei più pericolosi onde assicurare al paese, in futuro,un popolo più civile.

Pellizzer ha detto...

Bisogna ripeterlo a tutti, gridarlo in piazza: chi vota Lega danneggia anche te, digli di smettere!
... Che poi, se Bossi si è dimesso, cosa aspettano a fare un esame di coscienza quelli che nonostante tutto lo schifo (dito medio, discorsi minacciosi, offese, bandiera nel cesso...), hanno continuato ad ammirarlo?

nheit ha detto...

gli ammiratori senza condizione ciechi alle evidenze sono tanti in questo Bel Paese. anche ora i maroniani non si rassegnano alla verità dei fatti e e fanno finta che tutto vada bene . come con Berlusconi. mica gli italiani hanno smesso di ammirarlo,e il cavaliere può dopo tante sconcezze,gonfiare ancora il petto. Pellizzer questa famiglia bossiana somiglia alla famiglia Adams. uguale uguale

Pellizzer ha detto...

Dopo le dimissioni di Bossi, vorrei le dimissioni di tutti gli italiani che lo hanno votato. Non ci voleva molto a capire che chi riesce solo a ruttare e scoreggiare doveva essere lasciato a bere in una bettola, e non gli andava affidata la "cosa pubblica".

gattarandagia ha detto...

ci piacciono questi cialtroni avidi, ci assomigliano e ci fanno sentire "la norma".
anzi, ci fanno sperare che con un po' di fortuna, leccando qualche sedere (o qualche altra parte del corpo), magari anche qualcuno di noi potrebbe ...

Pellizzer ha detto...

E li invididamo pure. Perché vorremmo essere in grado di fare altrettanto.

giovanotta ha detto...

ma ho capito male o c'è maretta tra leghisti lombardi e veneti?
ancora più bello sarebbe vedere due Leghe..
ciao

Pellizzer ha detto...

Cara Giò, c'è (anche se non lo vogliono ammettere), un gran fastidio dei leghisti del nord-est verso la Lombardia. Si sentono danneggiati da scandali che pensano fatti altrove. E c'è un complesso di inferiorità dei leghisti veneti che si sentono non sufficientemente valorizzati dalla casa madre. Si arrangino. Del resto, è proprio dagli ambienti della Lega che regolarmente sono sempre partite proteste che alimentavano il vittimismo di questa regione ancora molto bigotta e ignorante. Adesso se la vedano tra loro, e imparino ad affrontare la vita reale, altro che Padania dei miei cojoni!

nheit ha detto...

bravo Pellizzer lucido e fuori dal coro. anche in tempi non sospetti .ora due Leghe magari e due Padanie.verde chiaro e verde scuro