sabato 28 aprile 2012

IL BRODO DI BITONCI

Tutto fa brodo. E tutto può essere utile per cambiare discorso (e distrarre gli italiani dai nuovi scandali).
Nel mitico nord-est un tabaccaio ha sparato sui banditi che avevano tentato un furto nel suo negozio. E Massimo Bitonci (deputato della Lega e sindaco uscente di Cittadella, Pd), invece di pensare al terremoto giudiziario che  sta colpendo il suo lurido partito, se ne è uscito con queste assurde parole:  "Ci sono troppi delinquenti in giro, ma io non lo imputo alla crisi. Bensì al fatto che Prodi a suo tempo ha aperto le porte a soggetti senza arte né parte, spesso dediti al crimine".

Bitonci, dunque, non ha trovato di meglio che tirare in campo Prodi. E mentre tutti parlavano degli scandali che hanno investito il Carroccio (e che hanno fatto svergognare pure la famiglia Bossi), lui preferiva raccogliere le firme per cacciare da Padova il figlio di Totò Riina.
... Ecco cosa deve inventarsi, in questo doloroso frangente, un povero leghista. Pur di spostare l'attenzione dell'elettorato altrove!

2 commenti:

gattarandagia ha detto...

iscriversi al campionato mondiale di arrampicata sugli specchi, no?
vedremo in ogni modo se la strategia del signore ha funzionato (io temo di si).

Pellizzer ha detto...

Un tempo, qui in veneto, i leghisti insozzavano ogni muro e ogni tabellone stradale con adesivi, slogan, vignette, e proclama. Erano i padroni assoluti, rispettati da tutti.
... Stamattina, invece, mi sono accorto che un foglietto elettorale appeso nella bacheca della fabbrica in cui lavoro è stato scarabocchiato con una bella scritta: "LADRI!". Anche questo, forse, è un segno dei tempi. E voglio proprio vedere come farà Bitonci a pedalare avendo alle spalle un partito così invischiato. Mi sa che dovrà brillare di luce propria, se ne ha una.