domenica 19 febbraio 2012

LO SCHETTINO IN ME

Il comandante Schettino aveva tracce di cocaina tra i capelli. Per carità, non si dica che è un "drogato", probabilmente si era solo dimenticato l'ombrello (con tutta la "bianca neve" che è scesa anche in questi giorni, sai com'è, ti restano le tracce qua e la! )


Ad ogni modo, non è vero che Schettino rappresenta l’Italiano medio, perché non di soli Schettini è fatto il popolo italiano. E ci credo: il Belpaese è fatto anche di tanti altri tipi di umanoidi. Ovvero, anche da quella gran massa di imbecilli che - diversamente da quello - non urtano  mai contro gli scogli, ma sempre e comunque ammirano e invidiano i bulli come lui.
… Non solo: gli esibizionisti alla Schettino loro li votano, e magari li fanno santi anzitempo (anche quando sono evidenti le loro grosse colpe)!

Non di soli Schettini, non di soli bulli è fatta l’Italia. Il Belpaese è soprattutto pieno di poveracci che delegano le loro preoccupazioni e affidano la loro vita ai dittatori, ai boriosi, ai cocciuti e ai vanagloriosi. Agli “uomini della Provvidenza”, ai predicatori che assicurano di poter risolvere tutti i problemi, a quelli che magari promettono di fare pure i miracoli.
… In sostanza: agli stessi cialtroni che ti dicono di pensare a divertirti, mentre loro giurano di poter stare da soli al timone (che poi, ogni tanto, si prenderanno qualche libertà con la moldava di turno: ma è un giusto così, visto che ci liberano da tanti affanni, n’è vero?).

Ancora troppi italiani sentono questo bisogno assurdo di inventarsi un santo, un eroe, un uomo dei prodigi. E lo difendono, spesso, anche quando è evidente che quello non rispetta le regole di buon senso.
… Anche quando è chiaro che il miserabile difende solo il suo orticello, la sua tribù. Anche quando quello le sparerà troppo grosse, quando scaricherà le colpe sugli altri, quando fingerà di non vedere che la nave sta imbarcando acqua, quando non si vergognerà di andare contro scienza e coscienza.

Ma quando la nave Italia sta imbarcando acqua da tutte le parti, la colpa non è dei soli Schettini. Ci stanno anche altri condottieri che si rivelano incompetenti. Sono tutti quelli che negano l’evidenza, sostenendo che i ristoranti sono pieni, che il federalismo è quasi fatto, che il Paradiso ci attende, che il ‘San Raffaele’ lo ha voluto Dio. 

 … Pare di sentirli, questi ipocriti: i Formigoni, i don Verzé, i Diego Cammarata, i Bossi, il Papa, e naturalmente il papi. E dietro a questi: una marea di secondi, terzi, badanti, capicorrente, ruffiani, amichette e veline (moldave e non).



 "Lo Schettino in sé, lo Schettino in me"
(da un articolo di Massimo Gramellini, per “La Stampa”)

«… Con un solo colpo di timone il comandante Schettino ha mandato a picco, assieme alla sua nave, l’immagine internazionale che l’Italia si stava ricostruendo a fatica. Siamo di nuovo lo zimbello degli altri […]. Mi auguro che non tutto quello che si dice di Schettino sia vero: anche i capri espiatori hanno diritto a uno sconto. Ma se fosse vero solo la metà, saremmo comunque in presenza di un tipo italiano che non possiamo far finta di non conoscere. Più pieno che sicuro di sé. Senza consapevolezza dei doveri connessi al proprio ruolo. Uno che compie delle sciocchezze per il puro gusto della bravata e poi cerca di nasconderle ripetendo come un mantra «tutto bene, nessun problema» persino quando la nave sta affondando, tranne essere magari il primo a scappare, lasciando a mollo coloro che si erano fidati di lui. Mi guardo attorno, e un po’ anche allo specchio, e ogni tanto lo vedo. Parafrasando Giorgio Gaber, non mi preoccupa lo Schettino in sé, mi preoccupa lo Schettino in me».

5 commenti:

Anonimo ha detto...

ha ah ahhaha sti napoletani so proprio strunz

giovanotta ha detto...

Gramellini è bravissimo, ma io mi permetto di dissentire sull'affermazione che ci siano tanti Schettino in giro.. forse dei poveretti che per tanti motivi che sarebbe interessante discutere si affidano a qualcuno ritenendolo in grado di risolvere al meglio i propri problemi questo forse sì. Al momento vedo comunque tanti preoccupati.. Io, questo sì, aspetto un segnale che stiamo invertendo la tendenza: per alcune cose ci stiamo riuscendo (non c'è più il premier-Schettino) per altre credo che dobbiamo attendere ancora un po'.
Ciao

Pellizzer ha detto...

Speriamo che la crisi ci abbia davvero fatto ritornare coi piedi per terra. Anche perché abbiamo ancora tanta strada da fare, prima di diventare un Paese civile.

Anonimo ha detto...

e figurati se non difendevi un cocainomane che mentre la nave andava a remengo trombava con una troia...

33 morti... e non condanni...

eehhh comincio a pensare che ci sarà un motivo...

Rossana.

Natale Pellizzer ha detto...

Suvvia, Rossana, "troia" è una parola che non si dovrebbe usare. E' un linguaggio maschilista che in bocca ad una donna mi fa venire qualche tentazione suicida.
... Che Schettino sia un cocainomane non lo so e non mi interessa saperlo. Quello che mi sentivo di dire l'ho detto. Se non ti basta non so che farci. Magari potrei accettare qualche suggerimento, ma solo se mi viene fatto con educazione.