Matteo Salvini, sobrio come sempre, si è scagliato contro Michela Murgia definendola “intellettuale radical chic”. E allora la scrittrice (ospite a Circo Massimo, su Radio Capital), ha raccontato che per mantenersi agli studi ha dovuto fare diversi umili lavori. E dopo aver spiegato il suo percorso ha ricordato chi è invece il Capitano della Lega.
“Il vero radical chic? È Matteo Salvini. È un privilegiato, e anche nel suo privilegio si è dimostrato non all'altezza. Io non ho nulla contro chi prende 19mila euro per stare a Bruxelles, il problema è quando chi li prende non ci va o, se ci va, non presenta mozioni per mesi. Non lo dico io che nella sua attività politica è un fannullone, glielo hanno detto i suoi colleghi al Parlamento europeo. In questo modo si capisce quanto sia finta la sua retorica di uomo del popolo: non lo è stato mai, è stato piuttosto un uomo della poltrona. Ed è interessante notare che la sua iperpresenza televisiva è sotto gli occhi di tutti. La questione è: per cosa lo paghiamo? Per scaldare le feste negli studi televisivi e mangiare arancini nelle sagre, oppure perché garantisca la vera sicurezza di questo Paese? Chiaro che se tu soffi sulle paure costruisci anche un consenso pauroso e impaurito, ma io sono una persona sinceramente democratica, non mi faccio abbindolare dal consenso. Non è il consenso che segna la democrazia, anche Mussolini e Hitler sono arrivati al potere con il consenso. La democrazia si misura da come si tratta il dissenso. E come tratta il dissenso Matteo Salvini? Si sveglia la mattina e tramite il suo social media manager Morisi e la sua Bestia, la macchina dei social, se la prende con chiunque abbia la possibilità di catalizzare un minimo di dissenso nei suoi confronti. Ma io non mi farò intimidire”.
Sono il tuo fastidioso dirimpettaio. Questo è il mio blog-ripostiglio, qui infilo tutto quello che non trova spazio altrove. Quando non ci sono vuol dire che sono andato a cambiare l'aria negli altri miei blog. Intanto voi entrate pure, e fate come se foste a casa vostra. Solo una raccomandazione: dopo chiudete per bene la porta. Grazie.
venerdì 26 aprile 2019
sabato 13 aprile 2019
CORTEO FUXIA
Partecipando al corteo di Verona del 30-3-2019, organizzato dalle femministe di "Non Una Di Meno" (per protestare contro il surreale e anacronistico WFC), ho potuto sentire una sola lamentela.
... Era quella di una ragazza che si è infastidita quando tutte e tutti, alla testa del corteo, hanno ballato (gioiosamente), sulle note di "Non Sono Una Signora".
Diceva la fanciulla (molto giovane), che quella non è una canzone femminista. Devo osservare che nessuna e nessuno mi ha dato ragione quando io facevo notare che era indecente gridare slogan umilianti contro la polizia (che era lì a difendere il corteo, non solo quelli di CasaPound!).
... Ad esempio, non avevano scuse quelli che gridavano "Po-li-ziot-to / che ci stai a fare / a casa, ci sono / i piatti da lavare".
Ed era indecente che in un'altra canzoncina (proprio a Verona, poi), ci si riferisse a Romeo dandogli del "coglione".
... E' stato del tutto inutile sottolineare che Romeo e Giulietta si erano (per amore) ribellati alle convenzioni sociali e alle tradizioni tribali. Ma evidentemente le mie sono sembrate a tutte e tutti parole frivole._____________________________
... Era quella di una ragazza che si è infastidita quando tutte e tutti, alla testa del corteo, hanno ballato (gioiosamente), sulle note di "Non Sono Una Signora".
Diceva la fanciulla (molto giovane), che quella non è una canzone femminista. Devo osservare che nessuna e nessuno mi ha dato ragione quando io facevo notare che era indecente gridare slogan umilianti contro la polizia (che era lì a difendere il corteo, non solo quelli di CasaPound!).
... Ad esempio, non avevano scuse quelli che gridavano "Po-li-ziot-to / che ci stai a fare / a casa, ci sono / i piatti da lavare".
Ed era indecente che in un'altra canzoncina (proprio a Verona, poi), ci si riferisse a Romeo dandogli del "coglione".
... E' stato del tutto inutile sottolineare che Romeo e Giulietta si erano (per amore) ribellati alle convenzioni sociali e alle tradizioni tribali. Ma evidentemente le mie sono sembrate a tutte e tutti parole frivole._____________________________
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sabato 23 marzo 2019
TERRA PIATTA TESTA PIENA
Ho la testa piena di confusione. E sono avvilito per l'umiliazione.
... Mi hanno avvertito che non posso più amare Pirandello. Perché - mi hanno spiegato i ben informati - quello era un fascista.
Però, che diamine, contemporaneamente a ciò apprendo da un libro che D'Annunzio (intimo del Duce), in realtà odiava il regime fascista.
... E allora mi chiedo, non è che domani scopriamo che la terra è piatta?
Come come? Lo dicono già da tempo?
... Ma porcoggiuda, perché non mi avvertono mai? Perché vengo a scoprire sempre in ritardo le cose?
... Mi hanno avvertito che non posso più amare Pirandello. Perché - mi hanno spiegato i ben informati - quello era un fascista.
Però, che diamine, contemporaneamente a ciò apprendo da un libro che D'Annunzio (intimo del Duce), in realtà odiava il regime fascista.
... E allora mi chiedo, non è che domani scopriamo che la terra è piatta?
Come come? Lo dicono già da tempo?
... Ma porcoggiuda, perché non mi avvertono mai? Perché vengo a scoprire sempre in ritardo le cose?
lunedì 11 marzo 2019
SODDISFAZIONI
Piero Dal Santo è il 58enne che - completamente ubriaco - ha cercato di scappare da un controllo dei vigili e ha travolto una famiglia albanese.
... Sul suo profilo Facebook il razzista si era già fatto notare abbondantemente. Ad esempio con questo annuncio di lavoro: "Cerco manovale, no gay, no sfaticato, no rompiballe...".
Evidentemente il meschino, che in teoria offriva lavoro, nella pratica cercava braccia ricattabili e disponibili a farsi sfruttare.
... E infatti nel finale dell'annuncio si è lasciato scappare questa semplice (e ipocrita), constatazione: "Ultimamente mi hanno dato belle soddisfazioni gli extracomunitari!".
... Sul suo profilo Facebook il razzista si era già fatto notare abbondantemente. Ad esempio con questo annuncio di lavoro: "Cerco manovale, no gay, no sfaticato, no rompiballe...".
Evidentemente il meschino, che in teoria offriva lavoro, nella pratica cercava braccia ricattabili e disponibili a farsi sfruttare.
... E infatti nel finale dell'annuncio si è lasciato scappare questa semplice (e ipocrita), constatazione: "Ultimamente mi hanno dato belle soddisfazioni gli extracomunitari!".
giovedì 14 febbraio 2019
ASOLANDO
Se voglio iniziare la giornata immerso nella bellezza, vado a prendere il
caffè ad Asolo (Treviso). Ormai la città dei “cento
orizzonti” la sento un po’ anche casa mia, e mi è insopportabile – a 15 metri
dal Municipio – trovare una vetrina che in modo meschino butta il sacro col
profano. Per poi, di straforo, evocare con insistenza una ideologia criminale.
Incredibile, sono le otto del mattino (di mercoledì 13-2-2019) e dietro al vetro spunta un tricolore (e fin qui va tutto bene). Ma accanto alla patriottica bandiera c'è un alberello di Natale ancora intatto e con le lucine accese (siamo in pieno febbraio, e qui la storia comincia a farsi strana). E la porcata arriva adesso, perché più in la ancora scorgo una bottiglia di Merlot, con appiccicata alla meglio una immagine inquietante. Poi un busto del Duce, alcune frasi del Ventennio, una foto di Mussolini col braccio teso. E altra miserabile paccottiglia.
Non ammetto che proprio quelli che giustificano queste porcherie (i fascisti "neri"), vogliano sciogliere l’Anpi (piena di fascisti "rossi"). E riconosco che i pochi partigiani (veri) ancora tra di noi, vengono umiliati da quattro partigiani (ma fasulli) che non hanno mai visto la guerra (casomai conoscono e praticano la guerriglia col passamontagna).
... Alludo ai troppi cialtroni che ieri sputavano sul “dittatore” Renzi, ma ancora oggi rimpiangono il boia Fidel (negando le foibe e magari tifando per il tiranno Maduro).
Natale Pellizzer
Incredibile, sono le otto del mattino (di mercoledì 13-2-2019) e dietro al vetro spunta un tricolore (e fin qui va tutto bene). Ma accanto alla patriottica bandiera c'è un alberello di Natale ancora intatto e con le lucine accese (siamo in pieno febbraio, e qui la storia comincia a farsi strana). E la porcata arriva adesso, perché più in la ancora scorgo una bottiglia di Merlot, con appiccicata alla meglio una immagine inquietante. Poi un busto del Duce, alcune frasi del Ventennio, una foto di Mussolini col braccio teso. E altra miserabile paccottiglia.
Non ammetto che proprio quelli che giustificano queste porcherie (i fascisti "neri"), vogliano sciogliere l’Anpi (piena di fascisti "rossi"). E riconosco che i pochi partigiani (veri) ancora tra di noi, vengono umiliati da quattro partigiani (ma fasulli) che non hanno mai visto la guerra (casomai conoscono e praticano la guerriglia col passamontagna).
... Alludo ai troppi cialtroni che ieri sputavano sul “dittatore” Renzi, ma ancora oggi rimpiangono il boia Fidel (negando le foibe e magari tifando per il tiranno Maduro).
Natale Pellizzer
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giovedì 3 gennaio 2019
FUMO O SCIENZA?
Federico Fubini, sul Corriere della Sera, ha intervistato
Walter Ricciardi (presidente dell’Istituto superiore della sanità).
... E Ricciardi si è sfogato, fra l’altro lamentandosi del governo giallo-verde e di Salvini. Con queste precise parole: “La collaborazione tra l’Istituto e l’attuale governo non è mai decollata. Al contrario, su molti argomenti alcuni suoi esponenti hanno sostenuto posizioni ascientifiche o francamente antiscientifiche […]. È chiaro che quando un vicepresidente del Consiglio (Matteo Salvini), dice che per lui, da padre, i vaccini sono troppi, inutili e dannosi, questo non è solo un approccio ascientifico. È antiscientifico. Cosa sarebbe di troppo, cosa sarebbe inutile o dannoso questo esponente del governo non lo ha detto. In realtà in Italia stiamo applicando i protocolli e gli schemi internazionali sulle vaccinazioni».
... E Ricciardi si è sfogato, fra l’altro lamentandosi del governo giallo-verde e di Salvini. Con queste precise parole: “La collaborazione tra l’Istituto e l’attuale governo non è mai decollata. Al contrario, su molti argomenti alcuni suoi esponenti hanno sostenuto posizioni ascientifiche o francamente antiscientifiche […]. È chiaro che quando un vicepresidente del Consiglio (Matteo Salvini), dice che per lui, da padre, i vaccini sono troppi, inutili e dannosi, questo non è solo un approccio ascientifico. È antiscientifico. Cosa sarebbe di troppo, cosa sarebbe inutile o dannoso questo esponente del governo non lo ha detto. In realtà in Italia stiamo applicando i protocolli e gli schemi internazionali sulle vaccinazioni».
E ancora: «Dire in continuazione che i migranti portano malattie è senza fondamento e mette in difficoltà le istanze tecniche, costrette a una specie di autocensura per non contraddire il livello politico. E dire che i termovalorizzatori sono una cosa di altri tempi, come ha fatto il ministro dell’Ambiente Sergio Costa, non ha senso. A Copenaghen e Stoccolma si usano termovalorizzatori di ultima generazione, efficientissimi e nel massimo rispetto dell’ambiente. Senza parlare del provvedimento del governo che amplia le opzioni per lo smaltimento dei fanghi in agricoltura: una decisione presa senza valutazione d’impatto sanitario. Eppure queste sono materie decisive per la prevenzione sanitaria e la salute pubblica».
martedì 1 gennaio 2019
2019
Ahò, il
discorso di capodanno di Natalino Balasso era molto mejo di quello di Mattarella. Meno
noioso ed ecumenico, e senza gli assurdi auguri al Papa.
... Balasso, nel suo delirio comico, ha spiegato cos’è veramente quello che chiamiamo “danaro pubblico”. E ha spiegato cos’è l’Italia: “Un Paese dove il presepe è una questione ideologica, dove ciascuno capisce quel cazzo che vuole, dove se non mandi affancu*o qualcuno sei un buonista del caz*o. Un Paese che spara ai ladri solo se non hanno una carica pubblica. Un Paese dove il potere se l’avesse veramente il popolo avremmo 10milla atomiche in più, ci cureremmo coi carciofi ed elimineremmo le conoscenze che non arriviamo a comprendere…”.
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... Balasso, nel suo delirio comico, ha spiegato cos’è veramente quello che chiamiamo “danaro pubblico”. E ha spiegato cos’è l’Italia: “Un Paese dove il presepe è una questione ideologica, dove ciascuno capisce quel cazzo che vuole, dove se non mandi affancu*o qualcuno sei un buonista del caz*o. Un Paese che spara ai ladri solo se non hanno una carica pubblica. Un Paese dove il potere se l’avesse veramente il popolo avremmo 10milla atomiche in più, ci cureremmo coi carciofi ed elimineremmo le conoscenze che non arriviamo a comprendere…”.
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venerdì 28 dicembre 2018
CONTRADDIZIONE
Una grossa parte del Paese ha ormai perso la testa. Ci credo, perché la testa (che dovrebbe stare ben attaccata al collo), è - in tutti i sensi - nel pallone.
... Nel pallone, sì, perché è nel calcio - prima e più ancora che in politica - che il bullismo e l'ignoranza (degli ultras e dei loro compagni di merende), la fanno da padroni. E i risultati sono sotto gli occhi di tutti anche in questi giorni.
Michele Serra, su Repubblica, ha segnalato una recente "inedita e sorprendente contraddizione".
... Ed è precisamente quella di un: "ministro di Polizia che fraternizza con gli ultras della sua squadra". E che lo fa, probabilmente, perché "in quella curva, tra quei giovani maschi dai modi spicci, c'è una fetta sicuramente consistente del suo elettorato".
... Nel pallone, sì, perché è nel calcio - prima e più ancora che in politica - che il bullismo e l'ignoranza (degli ultras e dei loro compagni di merende), la fanno da padroni. E i risultati sono sotto gli occhi di tutti anche in questi giorni.
Michele Serra, su Repubblica, ha segnalato una recente "inedita e sorprendente contraddizione".
... Ed è precisamente quella di un: "ministro di Polizia che fraternizza con gli ultras della sua squadra". E che lo fa, probabilmente, perché "in quella curva, tra quei giovani maschi dai modi spicci, c'è una fetta sicuramente consistente del suo elettorato".
TU KIAMALE EMOZIONI
Lo si sappia, l'ostrica "naturale" bretone è un "presidio di Slow Food". Lo ha spiegato Carlo Petrini su Repubblica (di giovedì 27-12-'18).
... E ci ha raccontato che in Francia, in un allevamento di ostriche, ci sta un certo Jean Noel Yvon (vero "giardiniere del mare", assicura), che riferendosi a questi prelibati molluschi che son le ostriche, avrebbe dichiarato: "Vivono in mare e le accudiamo una a una come se fossero dei figli".
Pur di suggerire un contenuto intellettuale alla sua trasferta sulla costa bretone, Carlo Petrini ha terminato l'articolo sottolineando il problema delle microplastiche.
... E anche Jean - riferisce Petrini - è preoccupato per la cosa. Infatti ha spiegato che "è fondamentale dare vita a un osservatorio che vada a fondo sulla questione, la trasparenza è tutto".
Petrini si dilunga molto su questi argomenti. E' fatto così questo snob che s'atteggia a filosofo, che ama baloccarsi con 'ste menate. Per non parlare di quando racconta continuamente la favola bella - quanto falsa - del meraviglioso tempo che fu (come no!).
... Lo ha fatto anche tre settimane fa (Repubblica di giovedì 6-12-'18), quando ha spiegato che all'epoca - "la pubblicità trasmetteva contenuti ed emozioni".
L'evidente sciocchezza in quel caso gli è servita per poi parlarci di un certo Riccardo, che ha messo su un locale dove "più che portare i piatti ordinati lui li racconta" . Riuscendo, costui, a "trasmettere la fatica e la gioia di chi ha contribuito con le materie prime a donare quella pietanza".
... Naturalmente il Carlino ha precisato come e dove possiamo trovare questo locale. E non si dica, per carità, che questi sono "consigli per gli acquisti". Per carità, queste preziose indicazioni sono come il Carosello dei bei tempi andati (ovvero, come spiegato sopra, sono informazioni che ci regalano "contenuti ed emozioni").
... E ci ha raccontato che in Francia, in un allevamento di ostriche, ci sta un certo Jean Noel Yvon (vero "giardiniere del mare", assicura), che riferendosi a questi prelibati molluschi che son le ostriche, avrebbe dichiarato: "Vivono in mare e le accudiamo una a una come se fossero dei figli".
Pur di suggerire un contenuto intellettuale alla sua trasferta sulla costa bretone, Carlo Petrini ha terminato l'articolo sottolineando il problema delle microplastiche.
... E anche Jean - riferisce Petrini - è preoccupato per la cosa. Infatti ha spiegato che "è fondamentale dare vita a un osservatorio che vada a fondo sulla questione, la trasparenza è tutto".
Petrini si dilunga molto su questi argomenti. E' fatto così questo snob che s'atteggia a filosofo, che ama baloccarsi con 'ste menate. Per non parlare di quando racconta continuamente la favola bella - quanto falsa - del meraviglioso tempo che fu (come no!).
... Lo ha fatto anche tre settimane fa (Repubblica di giovedì 6-12-'18), quando ha spiegato che all'epoca - "la pubblicità trasmetteva contenuti ed emozioni".
L'evidente sciocchezza in quel caso gli è servita per poi parlarci di un certo Riccardo, che ha messo su un locale dove "più che portare i piatti ordinati lui li racconta" . Riuscendo, costui, a "trasmettere la fatica e la gioia di chi ha contribuito con le materie prime a donare quella pietanza".
... Naturalmente il Carlino ha precisato come e dove possiamo trovare questo locale. E non si dica, per carità, che questi sono "consigli per gli acquisti". Per carità, queste preziose indicazioni sono come il Carosello dei bei tempi andati (ovvero, come spiegato sopra, sono informazioni che ci regalano "contenuti ed emozioni").
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martedì 25 dicembre 2018
L'ODIO NEL PIATTO
E’ mezzogiorno, è il 22
dicembre (dunque Natale è alle porte), e Matteo Salvini cosa ti fa? Ovvio, non
potendo menarla ancora col presepe, pubblica su facebook la foto di quel che
sta mangiando.
… Oltre alle faccine gaudenti, ecco come descrive la pietanza: “Oggi a pranzo mi tratto bene: tortellini freschi emiliani e ragù con la salsiccia, con un boccale di birra. Sperando che qualche giornalista o qualche professorone di sinistra non si offendano”.
Proprio così. Il vice-premier non solo ci illumina sui suoi pasti (ormai è un vizio, e bisogna farsene una qualche ragione), ma mentre si ingozza continua ad inventare complotti ai suoi danni.
… E i suoi visitatori, a questo punto, che fanno? Mio Dio, invece di consigliargli un tranquillante, gli rinfacciano il congiuntivo oppure gli spiegano che i tortellini vanno gustati nel brodo! T’è capì come siam messi?
E’ per questo che, di fronte allo scempio, mi sono sentito obbligato a dire la mia.
… Con un commento che iniziava così: "Ci credo che l'Italia rischia di andare a fondo! Per dire, in questi commenti alla foto del post, invece di controllare i congiuntivi (e invece di fare gli isterici spiegando come si mangiano i tortellini), bisognava andare al nocciolo del problema. Intanto tranquillizzando il Capitan Matteo, e spiegandogli (anche se lui lo sa molto bene, ma preferisce fare il finto tonto), che i giornalisti e la sinistra in generale non hanno pregiudizi per tortellini, salsicce, e birra".
Subito dopo, ho voluto fare qualche ipotesi: "Può essere, invece, che qualcuno di questi "giornalisti e professoroni di sinistra" abbia l'allergia (comprensibile n'è vero), per i bulli, per i cialtroni, per i furboni che fanno i kazzari e i pagliacci su internet. Ovvero, può essere che qualcuno di questi cosiddetti 'radical-chic' abbia qualche (giustificata) allergia per tutti quelli che invece di parlare come mangiano, mangiano come parlano (cioè mangiano odiando, ruttando, scatarrando, sputando rabbia e veleno sui giornalisti e sui professoroni di sinistra)".
E concludevo il mio sfogo con questi consigli: "Morale: rilassatevi, voi tutti che accusate Salvini per il suo disinvolto abuso della lingua italiana. E rilassatevi voi tutti che gli insegnate come vanno pappati i tortellini. Infine, rilassati anche tu, caro il mio Matteo Salvini (ministro della Paura e dell'odio). E' Natale, puoi condire il piatto come ti pare e piace. Ma non accompagnarlo con false accuse e insulse polemiche, altrimenti il Bambinello che hai messo nel presepe piange e si dispera. Lo dico anche per il tuo bene. Perché, vedi, se ti ingozzi sempre con quella rabbia bestiale da bullo di periferia, prima o poi il mangiare ti andrà di traverso!".
… Oltre alle faccine gaudenti, ecco come descrive la pietanza: “Oggi a pranzo mi tratto bene: tortellini freschi emiliani e ragù con la salsiccia, con un boccale di birra. Sperando che qualche giornalista o qualche professorone di sinistra non si offendano”.
Proprio così. Il vice-premier non solo ci illumina sui suoi pasti (ormai è un vizio, e bisogna farsene una qualche ragione), ma mentre si ingozza continua ad inventare complotti ai suoi danni.
… E i suoi visitatori, a questo punto, che fanno? Mio Dio, invece di consigliargli un tranquillante, gli rinfacciano il congiuntivo oppure gli spiegano che i tortellini vanno gustati nel brodo! T’è capì come siam messi?
E’ per questo che, di fronte allo scempio, mi sono sentito obbligato a dire la mia.
… Con un commento che iniziava così: "Ci credo che l'Italia rischia di andare a fondo! Per dire, in questi commenti alla foto del post, invece di controllare i congiuntivi (e invece di fare gli isterici spiegando come si mangiano i tortellini), bisognava andare al nocciolo del problema. Intanto tranquillizzando il Capitan Matteo, e spiegandogli (anche se lui lo sa molto bene, ma preferisce fare il finto tonto), che i giornalisti e la sinistra in generale non hanno pregiudizi per tortellini, salsicce, e birra".
Subito dopo, ho voluto fare qualche ipotesi: "Può essere, invece, che qualcuno di questi "giornalisti e professoroni di sinistra" abbia l'allergia (comprensibile n'è vero), per i bulli, per i cialtroni, per i furboni che fanno i kazzari e i pagliacci su internet. Ovvero, può essere che qualcuno di questi cosiddetti 'radical-chic' abbia qualche (giustificata) allergia per tutti quelli che invece di parlare come mangiano, mangiano come parlano (cioè mangiano odiando, ruttando, scatarrando, sputando rabbia e veleno sui giornalisti e sui professoroni di sinistra)".
E concludevo il mio sfogo con questi consigli: "Morale: rilassatevi, voi tutti che accusate Salvini per il suo disinvolto abuso della lingua italiana. E rilassatevi voi tutti che gli insegnate come vanno pappati i tortellini. Infine, rilassati anche tu, caro il mio Matteo Salvini (ministro della Paura e dell'odio). E' Natale, puoi condire il piatto come ti pare e piace. Ma non accompagnarlo con false accuse e insulse polemiche, altrimenti il Bambinello che hai messo nel presepe piange e si dispera. Lo dico anche per il tuo bene. Perché, vedi, se ti ingozzi sempre con quella rabbia bestiale da bullo di periferia, prima o poi il mangiare ti andrà di traverso!".
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