Sono il tuo fastidioso dirimpettaio. Questo è il mio blog-ripostiglio, qui infilo tutto quello che non trova spazio altrove. Quando non ci sono vuol dire che sono andato a cambiare l'aria negli altri miei blog. Intanto voi entrate pure, e fate come se foste a casa vostra. Solo una raccomandazione: dopo chiudete per bene la porta. Grazie.
martedì 2 luglio 2019
IL BRUTO E LA BESTIA
Possiamo metterla come vogliamo, ma il teatrino del kazzaro Matteo Salvini (capitan Bruto), e della "sbruffoncella" Carola Rackete (capitana bòna), si traduce in pubblicità per entrambi i teatranti, e rischia di far affondare solo il Partito Democratico (che col suo buonismo passa dalla padella della Lega alla brace delle Ong).
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domenica 9 giugno 2019
QUESTIONI DI PELO
😔 ANCHE NEL MITICO NORD-EST una schiera di tromboni e di trombati son passati in un cicinìn dalle stelle alle stalle (e viceversa). Un esempio è subito qui sotto: l’ex direttore dell’Avvenire (Dino Boffo), nel segreto dell'urna è stato fregato per soli 41 voti. E tanti altri come lui sono stati ciulàti per un pelo (è sempre così col destino cinico e baro: un singolo piccolissimo pelo può rovinare una vita e altre volte invece può tirare più di un carro di buoi!).
… Ma intanto, a proposito, è solo un caso se gli italiani col lor voto hanno spedito i leghisti all’europarlamento (quindi via dai cojones), ma poi hanno cercato i sindaci in tutt’altri partiti e liste? Per dire: come mai nel cattolicissimo paesino di San Pio X (Riese, TV), il Carroccio può vantare un bel 66% alle europee, ma poi addirittura 20 punti in meno alle comunali? Com’è che invece di un sindaco sceriffo (con ruspa in dotazione) hanno preferito incoronare Matteo Guidolin, leader della band demenziale “I Massadores”?
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😹 COMUNQUE SIA, passate le elezioni, possiamo finalmente tirare le somme. In quel di Fonte - siamo ancora in provincia di Treviso - il succitato Dino Boffo ha perso la partita per una miseria di voti. In ogni caso come sindaco era sprecato perché - lo ha ammesso in una intervista che poi ha cercato di smentire - ormai è diventato suo malgrado "una icona". E dunque non poteva perdersi nelle minuterie amministrative di un paesino di campagna.
... Boffo è infatti un personaggio leggendario. Di lui si è occupato il Presidente emerito Francesco Cossiga (durante una conversazione con la stampa), ma anche Berlusconi (per disapprovare il cosiddetto "metodo Boffo" che era stato inventato proprio dal giornale della sua famiglia). E poi il giornalista Giuseppe D'Avanzo (che lo ha difeso con passione), Pino Nicotri (che ci ha ricamato sopra alla stragrande), e soprattutto Marco Travaglio (un articolo su tutti, particolarmente velenoso, è quello che porta il titolo "Ricattatori, ricattati e ricattabili", pubblicato il 31 agosto 2009 sul quotidiano Il Fatto).
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😖 DATO PER MORTO ("killerato", dice lui), Dino Boffo era infine riuscito a tornare in vita. E, volendo esagerare, poco dopo il miracolo è riuscito ad infilarsi in situazioni ancora più rocambolesche.
... Da difensore della Cei (in quanto direttore dell'Avvenire), Boffo si è reinventato in un certo senso - e proprio lui!- accusatore della Conferenza Episcopale. I fatti: licenziato da Tv2000, ha denunciato la televisione dei vescovi italiani, e gli è riuscito pure di essere riassunto. Peraltro, in precedenza il supercattolico aveva già lanciato pesanti accuse perfino su Gian Maria Vian (che all'epoca dei fatti era nientemeno che il direttore dell'Osservatore Romano, quotidiano della Santa Sede).
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😶 UNA VITA DA ROMANZO, quella di Boffo. D'altra parte non aveva scampo, ai suoi tempi chi si avvicinava troppo al Vaticano finiva necessariamente intruppato in qualche losco trenino. Perché il quartier generale, in quegli anni, era pieno zeppo di ruffiani e di ipocriti che assediavano il palazzo apostolico (all'epoca piantonato - con quel cocciuto di Wojtyla - dalla cricca polacca. E in seguito - con quel gagà che era Ratzinger - controllato dalla cinica e frivola corte dei crucchi).
... E comunque erano potenzialmente letali anche tutte le altre relazioni pericolose che Boffo aveva intrecciato durante la sua carriera. Quella con Comunione e Liberazione, certo, ma in primis quella con Camillo Ruini (il cardinale che rivendicava le "radici cristiane", che si aggrappava ai "valori non negoziabili", che fingeva di non vedere i puttanieri del centro destra e si scandalizzava solo quando la sinistra parlava di unioni civili).
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😳 COMUNQUE è legittimo chiedersi anche questo: a che scopo, dopo lo scandalo e le dimissioni, Boffo si è fatto vedere a pranzo con Renato Farina (in arte "agente Betulla"?). Che senso aveva la colazione con un giornalista che lavorava per i servizi segreti e che si giustificava paragonandosi a Wojtyla?
... Ancora, e soprattutto: perché Boffo è andato al ristorante con quel Feltri che lo aveva "killerato"? Come rispondeva a chi osservava che invece - se era davvero innocente - non doveva accontentarsi delle scuse e avrebbe dovuto denunciarlo?
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🙇 INVECE DI VOLER fare il podestà (ruolo che gli starebbe anche stretto), Dino Boffo ci potrebbe illuminare raccontando tutto ciò di cui è venuto a conoscenza durante la sua brillante carriera. Tanto per cominciare potrebbe raccontarci cos'è avvenuto in Vaticano nell'ultima fase della malattia di Giovanni Paolo II.
Si da il caso che quando Wojtyla era incapace di tenere ferma la mano, incapace di leggere e di esprimersi e probabilmente anche di comprendere appieno, gli si attribuivano lunghissimi discorsi (su temi anche cruciali e complicati, compreso - paradossalmente - quello sul fine vita). Discorsi che ovviamente non era in grado di acconsentire.
... Più grave ancora: gli si attribuivano nomine (a vagonate!), di vescovi che in realtà non poteva manco riconoscere. Tanto meno approvare. E intanto le promozioni degli alti papaveri (imbellettati e incipriati come manco le drag-queen) aumentavano in maniera esponenziale a mano a mano che il pontefice andava peggiorando.
... Più grave ancora: gli si attribuivano nomine (a vagonate!), di vescovi che in realtà non poteva manco riconoscere. Tanto meno approvare. E intanto le promozioni degli alti papaveri (imbellettati e incipriati come manco le drag-queen) aumentavano in maniera esponenziale a mano a mano che il pontefice andava peggiorando.
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😽 E DUNQUE, di grazia, in quei giorni, presente l'allora cardinale Ratzinger, chi comandava realmente al posto del pontefice fintamente regnante? E soprattutto, ci dica il Boffo: come mai all'indomani della morte di Wojtyla, quando anche a Cuba avevano ormai saputo che il Papa era defunto, il quotidiano Avvenire - salvo una edizione speciale per pochi intimi - arrivava in edicola con la notizia che il pontefice era semplicemente "grave"?
... Ma porcoggiuda, cosa è successo in Vaticano in quelle ore convulse? Bisognava forse nascondere qualcosa sotto il tappeto e affrettarsi ad organizzare gli ultimi traffici, prima del definitivo passaggio di testimone?
😽 E DUNQUE, di grazia, in quei giorni, presente l'allora cardinale Ratzinger, chi comandava realmente al posto del pontefice fintamente regnante? E soprattutto, ci dica il Boffo: come mai all'indomani della morte di Wojtyla, quando anche a Cuba avevano ormai saputo che il Papa era defunto, il quotidiano Avvenire - salvo una edizione speciale per pochi intimi - arrivava in edicola con la notizia che il pontefice era semplicemente "grave"?
... Ma porcoggiuda, cosa è successo in Vaticano in quelle ore convulse? Bisognava forse nascondere qualcosa sotto il tappeto e affrettarsi ad organizzare gli ultimi traffici, prima del definitivo passaggio di testimone?
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😖 INFINE, UN CONSIGLIO. Stia sereno, il Boffo. Se vede che il suo paesino all'imbrunire diventa spettrale, se di notte lo vede frequentato solo da persone di colore e da pantegane, e se ha notato che tutti i fontesi ad una certa ora se ne stanno chiusi in casa, la soluzione è davvero semplice.
... So io cosa fare per creare movimento, anche di notte. Basta aprire qualche club per scambisti, e la piazza subito si rianima. Invece, per risolvere il problema delle pantegane, basta chiamare a raccolta tutti quelli che non sono vegani. E organizzare tutti assieme una bella grigliata delle simpatiche bestioline. Alééé!
Natale Pellizzer
Natale Pellizzer
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sabato 25 maggio 2019
LA FESTA
IL GIORNO DELLE ELEZIONI è un giorno di festa. E naturalmente (lo sanno tutti), c'è chi partecipa alle feste per celebrare l'evento, e chi si infila per fare casino.
... C'è perfino chi s'imbuca per ubriacarsi (magari arriva già brillo), e chi invece vuole sfogare i suoi rancori (magari tirando in ballo vecchie puerili questioni per regolare i conti col nemico immaginario).
ALLE ELEZIONI è la stessa cosa. C'è chi va al seggio seriamente e chi ci va per sfogare la rabbia verso la suocera.
... E magari questo poveretto si sfoga votando in odio a quei migranti che non c'entrano una cippa e con cui non ha mai avuto a che fare.
SPERO CHE DOMANI non vada a votare un certo Matteo che si dice sovranista ed è solo un fannullone.Questo bugiardo, per ruffianarsi le anime belle s'è affidato al "cuore immacolato di Maria" (dopo aver baciato il rosario che non ha mai recitato e dopo aver giurato sul Vangelo che non ha mai letto).
... Se disgraziatamente andasse a votare, questo ipocrita potrebbe solo "far poci" (in dialetto veneto: fare sgorbi). E mi auguro che non vadano a votare neanche i poveri ingenui che credono a questo prete falso. Altrimenti farebbero tanti poci anche tutti loro.
PIUTTOSTO che votare per questo meschino, è meglio votare per Mark Caltagirone.
... Lui, diversamente dal fannullone assenteista, non è mai stato un cafone. Quando scrive Mark è gentile, premuroso, ed affettuoso. E non ha mai offeso le donne (come ha fatto il tapino con la Gruber, con la Boldrini, con la povera Michela Murgia, e con molte altre!).
... C'è perfino chi s'imbuca per ubriacarsi (magari arriva già brillo), e chi invece vuole sfogare i suoi rancori (magari tirando in ballo vecchie puerili questioni per regolare i conti col nemico immaginario).
ALLE ELEZIONI è la stessa cosa. C'è chi va al seggio seriamente e chi ci va per sfogare la rabbia verso la suocera.
... E magari questo poveretto si sfoga votando in odio a quei migranti che non c'entrano una cippa e con cui non ha mai avuto a che fare.
SPERO CHE DOMANI non vada a votare un certo Matteo che si dice sovranista ed è solo un fannullone.Questo bugiardo, per ruffianarsi le anime belle s'è affidato al "cuore immacolato di Maria" (dopo aver baciato il rosario che non ha mai recitato e dopo aver giurato sul Vangelo che non ha mai letto).
... Se disgraziatamente andasse a votare, questo ipocrita potrebbe solo "far poci" (in dialetto veneto: fare sgorbi). E mi auguro che non vadano a votare neanche i poveri ingenui che credono a questo prete falso. Altrimenti farebbero tanti poci anche tutti loro.
PIUTTOSTO che votare per questo meschino, è meglio votare per Mark Caltagirone.
... Lui, diversamente dal fannullone assenteista, non è mai stato un cafone. Quando scrive Mark è gentile, premuroso, ed affettuoso. E non ha mai offeso le donne (come ha fatto il tapino con la Gruber, con la Boldrini, con la povera Michela Murgia, e con molte altre!).
mercoledì 22 maggio 2019
DA COMUNISTA A SPOCCHIOSO
Com'è stato possibile che Salvini diventasse un tal fenomeno? Sarà successo perché ha promesso la luna? Sarà perché s'è ruffianato la Polentonia e pure la Terronia (isole comprese), cambiano le felpe e le idee secondo il momento, come usano fare le banderuole al vento?
... Ebbene, Giandomenico Crapis (sul Manifesto, sedicente "quotidiano comunista"), qualche tempo fa ci ha spiegato che a creare il mostro è stato un altro Matteo.
Di grazia, a chi si riferiva, il giornalista, in quell'articolo? Vediamo, Crapis ha spiegato che Salvini è arrivato dov'è perché ha preso "esempio dalla comunicazione dell'ex premier". E l'ex premier a cui allude il giornalista, per l'appunto, non è l'ex alleato della Lega (Berlusconi), bensì - eddai, nooooo! - il povero Matteo Renzi.
... Stessa "bulimia televisiva", dice con sicurezza lui. Stessa insistenza nel lanciare "tweet e post pubblici". Stesso "uso di una narrativa altamente emotiva". E infine - non ci si crede ma ha scritto proprio così - anche lo stesso "tasso di arroganza", (addirittura "solo un po' meno spocchioso in Salvini").
... Ebbene, Giandomenico Crapis (sul Manifesto, sedicente "quotidiano comunista"), qualche tempo fa ci ha spiegato che a creare il mostro è stato un altro Matteo.
Di grazia, a chi si riferiva, il giornalista, in quell'articolo? Vediamo, Crapis ha spiegato che Salvini è arrivato dov'è perché ha preso "esempio dalla comunicazione dell'ex premier". E l'ex premier a cui allude il giornalista, per l'appunto, non è l'ex alleato della Lega (Berlusconi), bensì - eddai, nooooo! - il povero Matteo Renzi.
... Stessa "bulimia televisiva", dice con sicurezza lui. Stessa insistenza nel lanciare "tweet e post pubblici". Stesso "uso di una narrativa altamente emotiva". E infine - non ci si crede ma ha scritto proprio così - anche lo stesso "tasso di arroganza", (addirittura "solo un po' meno spocchioso in Salvini").
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domenica 12 maggio 2019
CIRCONVENZIONE D'INCAPACI
Filippo Facci, sul quotidiano Il Giornale, ha rimproverato Matteo Salvini. E il senso del predicozzo è chiaro fin dal titolo dell'articolo: "Caro Matteo non esagerare. Pregare Padre Pio è troppo".
... Queste lo svolgimento del tema: "Padre Pio è quella cosa per cui le troupe estere, ancor oggi, ci immortalano e ci riconsegnano a rassicuranti contorni machiettistici, come quando, tre anni fa, in migliaia si agitarono attorno a una mummia siliconata".
Inoltre, il giornalista ha ricordato che Padre Pio era un sacerdote "che la Chiesa definì impostore e poi, da morto, trasformò a tempo record in beato e in santo, a furor di invasati".
... E insomma, secondo Facci Padre Pio "è divisivo, e anche molti cattolici - spesso nordici - potrebbero avere in uggia certi ammiccamenti a certa industria delle anime che tanto assomiglia a un'immensa ed epocale circonvenzione d'incapaci".
venerdì 26 aprile 2019
UOMO DI POLTRONA
Matteo Salvini, sobrio come sempre, si è scagliato contro Michela Murgia definendola “intellettuale radical chic”. E allora la scrittrice (ospite a Circo Massimo, su Radio Capital), ha raccontato che per mantenersi agli studi ha dovuto fare diversi umili lavori. E dopo aver spiegato il suo percorso ha ricordato chi è invece il Capitano della Lega.
“Il vero radical chic? È Matteo Salvini. È un privilegiato, e anche nel suo privilegio si è dimostrato non all'altezza. Io non ho nulla contro chi prende 19mila euro per stare a Bruxelles, il problema è quando chi li prende non ci va o, se ci va, non presenta mozioni per mesi. Non lo dico io che nella sua attività politica è un fannullone, glielo hanno detto i suoi colleghi al Parlamento europeo. In questo modo si capisce quanto sia finta la sua retorica di uomo del popolo: non lo è stato mai, è stato piuttosto un uomo della poltrona. Ed è interessante notare che la sua iperpresenza televisiva è sotto gli occhi di tutti. La questione è: per cosa lo paghiamo? Per scaldare le feste negli studi televisivi e mangiare arancini nelle sagre, oppure perché garantisca la vera sicurezza di questo Paese? Chiaro che se tu soffi sulle paure costruisci anche un consenso pauroso e impaurito, ma io sono una persona sinceramente democratica, non mi faccio abbindolare dal consenso. Non è il consenso che segna la democrazia, anche Mussolini e Hitler sono arrivati al potere con il consenso. La democrazia si misura da come si tratta il dissenso. E come tratta il dissenso Matteo Salvini? Si sveglia la mattina e tramite il suo social media manager Morisi e la sua Bestia, la macchina dei social, se la prende con chiunque abbia la possibilità di catalizzare un minimo di dissenso nei suoi confronti. Ma io non mi farò intimidire”.
“Il vero radical chic? È Matteo Salvini. È un privilegiato, e anche nel suo privilegio si è dimostrato non all'altezza. Io non ho nulla contro chi prende 19mila euro per stare a Bruxelles, il problema è quando chi li prende non ci va o, se ci va, non presenta mozioni per mesi. Non lo dico io che nella sua attività politica è un fannullone, glielo hanno detto i suoi colleghi al Parlamento europeo. In questo modo si capisce quanto sia finta la sua retorica di uomo del popolo: non lo è stato mai, è stato piuttosto un uomo della poltrona. Ed è interessante notare che la sua iperpresenza televisiva è sotto gli occhi di tutti. La questione è: per cosa lo paghiamo? Per scaldare le feste negli studi televisivi e mangiare arancini nelle sagre, oppure perché garantisca la vera sicurezza di questo Paese? Chiaro che se tu soffi sulle paure costruisci anche un consenso pauroso e impaurito, ma io sono una persona sinceramente democratica, non mi faccio abbindolare dal consenso. Non è il consenso che segna la democrazia, anche Mussolini e Hitler sono arrivati al potere con il consenso. La democrazia si misura da come si tratta il dissenso. E come tratta il dissenso Matteo Salvini? Si sveglia la mattina e tramite il suo social media manager Morisi e la sua Bestia, la macchina dei social, se la prende con chiunque abbia la possibilità di catalizzare un minimo di dissenso nei suoi confronti. Ma io non mi farò intimidire”.
sabato 13 aprile 2019
CORTEO FUXIA
Partecipando al corteo di Verona del 30-3-2019, organizzato dalle femministe di "Non Una Di Meno" (per protestare contro il surreale e anacronistico WFC), ho potuto sentire una sola lamentela.
... Era quella di una ragazza che si è infastidita quando tutte e tutti, alla testa del corteo, hanno ballato (gioiosamente), sulle note di "Non Sono Una Signora".
Diceva la fanciulla (molto giovane), che quella non è una canzone femminista. Devo osservare che nessuna e nessuno mi ha dato ragione quando io facevo notare che era indecente gridare slogan umilianti contro la polizia (che era lì a difendere il corteo, non solo quelli di CasaPound!).
... Ad esempio, non avevano scuse quelli che gridavano "Po-li-ziot-to / che ci stai a fare / a casa, ci sono / i piatti da lavare".
Ed era indecente che in un'altra canzoncina (proprio a Verona, poi), ci si riferisse a Romeo dandogli del "coglione".
... E' stato del tutto inutile sottolineare che Romeo e Giulietta si erano (per amore) ribellati alle convenzioni sociali e alle tradizioni tribali. Ma evidentemente le mie sono sembrate a tutte e tutti parole frivole._____________________________
... Era quella di una ragazza che si è infastidita quando tutte e tutti, alla testa del corteo, hanno ballato (gioiosamente), sulle note di "Non Sono Una Signora".
Diceva la fanciulla (molto giovane), che quella non è una canzone femminista. Devo osservare che nessuna e nessuno mi ha dato ragione quando io facevo notare che era indecente gridare slogan umilianti contro la polizia (che era lì a difendere il corteo, non solo quelli di CasaPound!).
... Ad esempio, non avevano scuse quelli che gridavano "Po-li-ziot-to / che ci stai a fare / a casa, ci sono / i piatti da lavare".
Ed era indecente che in un'altra canzoncina (proprio a Verona, poi), ci si riferisse a Romeo dandogli del "coglione".
... E' stato del tutto inutile sottolineare che Romeo e Giulietta si erano (per amore) ribellati alle convenzioni sociali e alle tradizioni tribali. Ma evidentemente le mie sono sembrate a tutte e tutti parole frivole._____________________________
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sabato 23 marzo 2019
TERRA PIATTA TESTA PIENA
Ho la testa piena di confusione. E sono avvilito per l'umiliazione.
... Mi hanno avvertito che non posso più amare Pirandello. Perché - mi hanno spiegato i ben informati - quello era un fascista.
Però, che diamine, contemporaneamente a ciò apprendo da un libro che D'Annunzio (intimo del Duce), in realtà odiava il regime fascista.
... E allora mi chiedo, non è che domani scopriamo che la terra è piatta?
Come come? Lo dicono già da tempo?
... Ma porcoggiuda, perché non mi avvertono mai? Perché vengo a scoprire sempre in ritardo le cose?
... Mi hanno avvertito che non posso più amare Pirandello. Perché - mi hanno spiegato i ben informati - quello era un fascista.
Però, che diamine, contemporaneamente a ciò apprendo da un libro che D'Annunzio (intimo del Duce), in realtà odiava il regime fascista.
... E allora mi chiedo, non è che domani scopriamo che la terra è piatta?
Come come? Lo dicono già da tempo?
... Ma porcoggiuda, perché non mi avvertono mai? Perché vengo a scoprire sempre in ritardo le cose?
lunedì 11 marzo 2019
SODDISFAZIONI
Piero Dal Santo è il 58enne che - completamente ubriaco - ha cercato di scappare da un controllo dei vigili e ha travolto una famiglia albanese.
... Sul suo profilo Facebook il razzista si era già fatto notare abbondantemente. Ad esempio con questo annuncio di lavoro: "Cerco manovale, no gay, no sfaticato, no rompiballe...".
Evidentemente il meschino, che in teoria offriva lavoro, nella pratica cercava braccia ricattabili e disponibili a farsi sfruttare.
... E infatti nel finale dell'annuncio si è lasciato scappare questa semplice (e ipocrita), constatazione: "Ultimamente mi hanno dato belle soddisfazioni gli extracomunitari!".
... Sul suo profilo Facebook il razzista si era già fatto notare abbondantemente. Ad esempio con questo annuncio di lavoro: "Cerco manovale, no gay, no sfaticato, no rompiballe...".
Evidentemente il meschino, che in teoria offriva lavoro, nella pratica cercava braccia ricattabili e disponibili a farsi sfruttare.
... E infatti nel finale dell'annuncio si è lasciato scappare questa semplice (e ipocrita), constatazione: "Ultimamente mi hanno dato belle soddisfazioni gli extracomunitari!".
giovedì 14 febbraio 2019
ASOLANDO
Se voglio iniziare la giornata immerso nella bellezza, vado a prendere il
caffè ad Asolo (Treviso). Ormai la città dei “cento
orizzonti” la sento un po’ anche casa mia, e mi è insopportabile – a 15 metri
dal Municipio – trovare una vetrina che in modo meschino butta il sacro col
profano. Per poi, di straforo, evocare con insistenza una ideologia criminale.
Incredibile, sono le otto del mattino (di mercoledì 13-2-2019) e dietro al vetro spunta un tricolore (e fin qui va tutto bene). Ma accanto alla patriottica bandiera c'è un alberello di Natale ancora intatto e con le lucine accese (siamo in pieno febbraio, e qui la storia comincia a farsi strana). E la porcata arriva adesso, perché più in la ancora scorgo una bottiglia di Merlot, con appiccicata alla meglio una immagine inquietante. Poi un busto del Duce, alcune frasi del Ventennio, una foto di Mussolini col braccio teso. E altra miserabile paccottiglia.
Non ammetto che proprio quelli che giustificano queste porcherie (i fascisti "neri"), vogliano sciogliere l’Anpi (piena di fascisti "rossi"). E riconosco che i pochi partigiani (veri) ancora tra di noi, vengono umiliati da quattro partigiani (ma fasulli) che non hanno mai visto la guerra (casomai conoscono e praticano la guerriglia col passamontagna).
... Alludo ai troppi cialtroni che ieri sputavano sul “dittatore” Renzi, ma ancora oggi rimpiangono il boia Fidel (negando le foibe e magari tifando per il tiranno Maduro).
Natale Pellizzer
Incredibile, sono le otto del mattino (di mercoledì 13-2-2019) e dietro al vetro spunta un tricolore (e fin qui va tutto bene). Ma accanto alla patriottica bandiera c'è un alberello di Natale ancora intatto e con le lucine accese (siamo in pieno febbraio, e qui la storia comincia a farsi strana). E la porcata arriva adesso, perché più in la ancora scorgo una bottiglia di Merlot, con appiccicata alla meglio una immagine inquietante. Poi un busto del Duce, alcune frasi del Ventennio, una foto di Mussolini col braccio teso. E altra miserabile paccottiglia.
Non ammetto che proprio quelli che giustificano queste porcherie (i fascisti "neri"), vogliano sciogliere l’Anpi (piena di fascisti "rossi"). E riconosco che i pochi partigiani (veri) ancora tra di noi, vengono umiliati da quattro partigiani (ma fasulli) che non hanno mai visto la guerra (casomai conoscono e praticano la guerriglia col passamontagna).
... Alludo ai troppi cialtroni che ieri sputavano sul “dittatore” Renzi, ma ancora oggi rimpiangono il boia Fidel (negando le foibe e magari tifando per il tiranno Maduro).
Natale Pellizzer
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