lunedì 6 luglio 2026

Dalla parte delle cicale

Calma, facciamo un respiro profondo. Si può non essere d'accordo con Heather Parisi, ma escluderla da una manifestazione per una sua legittima opinione, accidenti! Lo dico anche a Vladimir Luxuria: queste parate erano nate per includere, e ora si alzano i muri?
Vogliono escludere Heather Parisi dal Siracusa Pride, per aver detto una ovvietà, cioè che chi ha il pene non diventa "automaticamente" donna solo perché lo decide lui.
Sui social mi hanno fatto notare che esiste la "disforia di genere". E allora ho risposto così:
La disforia di genere (più rara dei diamanti) talvolta è un bambino, o bambina, che dice di essere nato (nata) in un corpo "sbagliato". Magari lo dice perché glielo ha suggerito l'amico immaginario, oppure perché lo ha dedotto ascoltando una drag-queen invitata a scuola. Succede che poi, uno psicologo certifica questa disforia (certifica cioè che il corpo è "sbagliato" rispetto ad una anima interna, invisibile, e del sesso opposto). E a quel punto altri professionisti, pagati da Pantalone (cioè da tutti noi), prendono in carico questo bambino, bambina, o persona adulta e vaccinata, per "medicalizzarli" a vita.
Col tempo, succede che c'è chi vorrebbe tornare indietro, ma lo psicologo e gli altri professionisti non ammetteranno mai l'errore. E perfino le lobby LGBT+, da quel momento, isoleranno chi vuol fare dietrofront. Perché questo pentimento manda in crisi i loro dogmi e soprattutto i loro affari.
Se i Pride scatenano queste discriminazioni, le persone perbene dovrebbero evitare di andarci!

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