giovedì 23 agosto 2018

SFIGATI E ABUSIVI

SFUGGE AI TROPPI ITALIOTI (italiani idioti) che il superbo ponte di Genova è resistito per ben cinque mesi dopo che il Paese è stato assegnato ad una baby gang senza arte né parte (guidata peraltro da un para-guru rancoroso, già condannato per omicidio colposo plurimo). Cinque lunghi mesi in cui il club di bulletti rompicojoni non è riuscito a tappare manco le buche romane. E adesso, ‘sti porta-jella, dopo aver intossicato la rete internettaria con fake e bufale, pretenderebbero di avvelenare anche la rete autostradale, nazionalizzando quel che fin qui non hanno saputo controllare come si deve. VALE LA PENA DI RICORDARLO: questi disadattati, appena hanno saputo di aver vinto la lotteria, hanno sentito l’esigenza di trovare un partito che accettasse di essere loro complice, per scaricargli addosso le colpe di ogni futuro – e probabilissimo – fallimento. Ma siccome il Partito Democratico non ha accettato tale lurido inciucio, sono andati in pellegrinaggio nella ex Padania, e lì hanno stretto un matrimonio di puro interesse con chi non aspettava altro che liberarsi dal Grande Vecchio (Silvio Berluska). E insomma: entrambi sono finiti a letto con chi, fin prima, avevano sempre odiato a morte (ma certo, chi se ne frega della coerenza e dei patti con l’elettorato, n’è vero!). PER FARLA BREVE, ecco com’è finita: è finita che il ponte, poveretto, di fronte a tutto questo schifo e a questa sfiga ha ceduto inesorabilmente. E questo è successo proprio quando il partito ex padano - dopo l’insulsa ed estenuante tiritera su Rom e dintorni - ci distraeva e si trastullava spiegando che “alcuni vaccini fanno male”, che il crocefisso deve diventare “obbligatorio”, che tocca difendere la “famiglia tradizionale”, che mamma e papà non ce la fanno più ad educare i figli (dunque ritorni la naja), e via delirando. UNA DOMANDA A QUESTO PUNTO sorge spontanea: se domani si accertasse che la jella (scatenata dagli spiritati) è solo una concausa, cosa dobbiamo immaginare? Se si accertasse che il ponte è crollato anche perché i Benetton hanno lavorato male (e stabilito che in quel frangente il governo “del cambiamento” si preoccupava solo di fare propaganda), dopodomani, quando strade e ponti e tombini venissero completamente affidati a uno come Toninelli, che ne sarebbe del Belpaese? Più in generale: quando i nostri figli venissero educati secondo i principi del Vangelo “secondo Matteo” (nel senso di Matteo Salvini), che fine farebbe la Bibbia che abbiamo conosciuto fin qui? E ancora: quando Paolo Savona (vedendo l'intero Paese crollare assieme ai suoi ponti), andasse in ginocchio da Putin a chiedergli aiuto, non ci ritroveremmo ad essere una dépendance della Crimea? CREDETEMI, ITALIANI E ITALIOTI, il ponte è solo l'inizio del nostro sciagurato futuro. E il fiume che tracimando ha fatto una strage è solo un piccolo anticipo di quel che ci aspetta. Presto o tardi saremo invasi dalle cavallette. E moriremo di morbillo, tra atroci sofferenze. Ad annunciare la nostra dipartita saranno gli stregoni della Casaleggio (il clan che col video “Gaia” ha previsto che nel 2020 scoppierà la terza guerra mondiale, che San Pietro e la Sagrada Familia sarà distrutta, e altre minchiate simili). Quel che è peggio: il nostro funerale sarà celebrato da Rocco Casalino del Grande Fratello, assistito da due sventurati chierichetti (tale Luigino Di Maio detto "il bibitaro", e un perfetto sconosciuto che di nome fa Giuseppe e di cognome fa Conte). ... E’ solo un figurante, quest’ultimo, una comparsa che si crede Presidente del Consiglio. Non gli hanno spiegato che invece è un autentico e certificato - lui sì, per davvero, non chi lo ha preceduto! - abusivo. Si rassegnino tutti quelli che si lamentavano dicendo che Monti, Letta, Renzi e Gentiloni erano degli infiltrati. Se lo ficchino bene in testa: Conte sì che, casomai, è per davvero un abusivo. Come no, un abusivo, un abusivo, un abusivo.

venerdì 10 agosto 2018

BASTA CHE RESPIRI

L’ITALIANO NON E’ RAZZISTA, SEMPLICEMENTE ODIA TUTTI, MA SENZA MAI FARE DIFFERENZE O DISCRIMINAZIONI. 
... L’ITALIANO ODIA COME FOTTE : TUTTO QUEL CHE CAPITA, BASTA CHE RESPIRI.

Grandioso articolo di Saverio Raimondo, su “Il Foglio” di 8 agosto (anno di grazia 2018). Già il titolo è superbo: “L’Italia non è un paese razzista, l’italiano odia tutti. Cominciamo dai ciclisti?”.
... Svolgimento del tema: “Il razzista discrimina, mentre l’italiano no. Negri, zingari, musulmani, ebrei, cinesi, omosessuali, per gli italiani sono tutti uguali. Così come i tedeschi, i francesi, l’Unione europea; e i napoletani, i toscani, i calabresi, i romani, i milanesi. Gli italiani odiano tutti. Non è razzismo perché noi italiani non discriminiamo in base al sesso, alla religione o al calore della pelle: il nostro è odio incondizionato verso tutto e verso tutti. Basta che respirino”.

Scintillante l’ultima parte della predica: “Se davvero Salvini e il Movimento 5 stelle vogliono governare per 30 anni e garantirsi un così lungo consenso, devono smetterla di prendersela con le minoranze, che poi finiscono”.
… Ed ecco la proposta finale: Basta prendersela con la "famigerata Casta" perché i parlamentari sono solo 950. (E dunque: “meno di gay, rom, e immigrati!”). Ed è invece cosa buona e giusta buttare l’odio su altre categorie (ad esempio i ciclisti i i vecchi, considerando che “tutti in Italia odiano i ciclisti”, e “persino i vecchi odiano i vecchi”.

lunedì 6 agosto 2018

IL BANANONE

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lunedì 30 luglio 2018

MAGLIETTA ROSSA


A CHI HA INDOSSATO LA MAGLIETTA ROSSA (e pensa che le Ong siano tutte sante e inattaccabili), dedico il video qui sotto. 
A chi nega la sporcizia (e le cifre esorbitanti che si nascondono dietro il paravento di una raffazzonata e cialtrona "accoglienza") dedico le parole di Toni Capuozzo. 
Agli spiritati che si montano la testa e decidono di “salvare il mondo” (ignorando, tanto per cominciare, che le migrazioni bibliche impoveriscono ulteriormente i Paesi d’origine), ricordo – ed è tutto nel video - quel che aveva dichiarato Gino Strada,. 
... Già, Gino Strada, che evidentemente, di fronte alla realtà delle cose (le cifre esorbitanti che snocciola) finge di cadere dal pero e di non capire lo scandalo. 


domenica 1 luglio 2018

CE LI MERITIAMO

OGNI POPOLO HA GLI IMMIGRATI CHE SI MERITA. L'Italia che ha votato i populisti merita di essere invasa da eserciti di straccioni che, credendo alla bufala dei 35 euro al dì, vengono qui coi barconi.

L'ITALIETTA SUPERSTIZIOSA E IGNORANTE merita di essere stuprata da queste orde di diseredati che non hanno nulla da perdere. Merita di essere castigata da queste folle cenciose che, dopo aver capito che i 35 euro erano una balla inventata dai politici per raccattare voti, si trasf
ormano in fantasmi (quando ci va bene) oppure in delinquenti e terroristi (quando ci va male).

DIO STRAMALEDICA il quotidiano 'Libero' che oggi 14-6- 2018 ha imbrogliato i suoi lettori titolando così: "Salvini taglia la mancia ai profughi, da 35 euro a 20 euro". Il cielo strafulmini chi, confezionando una simile panzana, ha soffiato sul fuoco. Così facendo ha preso in giro prima di tutto gli italiani creduloni (che si immaginano scavalcati da chi è più miserabile di loro), e naturalmente gli stranieri (che non hanno mai visto i 35 euro e dunque è inutile che si affrettino ad arrivare qui con l'illusione di godere gli ultimi giorni di quella che il bullo Salvini ha chiamato "pacchia").

domenica 10 giugno 2018

IL GATTO E LA VOLPE

ECCO COSA DICEVANO UNO DELL'ALTRO (PRIMA DELLE ELEZIONI), SALVINI E DI MAIO.
... E CI SI DOMANDI: MA QUANTA IPOCRISIA SARA' STATA NECESSARIA PER CAMBIARE ATTEGGIAMENTO IN MODO TANTO REPENTINO?

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domenica 13 maggio 2018

QUELLI VERI

Magari quelli che hanno lasciato il Pd (e hanno votato M5s e/o Lega), si dicono "di sinistra", invece sono solo degli sprovveduti fifoni che scappano quando la nave affonda (questa è l'ipotesi migliore), oppure sono solo dei vigliacchi che saltano sul carro dei vincitori (e questa è l'ipotesi peggiore, forse la più azzeccata). ... Gli amici veri, come i "compagni" veri, si vedono nel momento del bisogno. Gli altri è meglio perderli che trovarli. W l'Italia sempre e comunque!

domenica 22 aprile 2018

QUI LO DICO

UN PO' ME NE VERGOGNO, MA, VISTA L'ATTUALITA' (LA DIFFICOLTA' DEL M5S - PRESUNTO VINCITORE DELLE ELEZIONI - A FORMARE UN GOVERNO), LO DICO APERTAMENTE LO STESSO.
... E DUNQUE, SE DIPENDESSE DAL SOTTOSCRITTO, AI GRILLINI CHE VOLEVANO LA BICICLETTA (SENZA ESSERE CAPACI CI PEDALARE), IO TOGLIEREI LA PATENTE. INVECE AGLI ITALIANI CHE HANNO VOTATO QUESTI DILETTANTI ALLO SBARAGLIO, TOGLIEREI PURE LA CITTADINANZA. TIE' !!!

sabato 17 marzo 2018

COL C*LO DEGLI ALTRI?

I TRAFFICANTI DELL'ODIO volevano il M5s al governo e il Pd a far da stampella (botte piena e moglie ubriaca?). Questi seminatori di zizzania prima hanno votato per i "grullini" e poi hanno chiesto un inciucio col Partito Democratico (per poi scaricare sui secondi ogni futuro fallimento dei primi?).
... Insomma, hanno regalato la bicicletta ai pentastellati, e a pedalare volevano mettere quelli che con disprezzo chiamano "pidioti". Ma non siamo mica fessi, abbiamo capito che tutti questi hanno - come si suol dire - il solito vizietto: "fare i fr*ci col cu*lo degli altri"

CHE PENA TUTTI QUELLI che ancora oggi sputano sul Pd, e fino a ieri lo davano per "morto" (ma allo stesso tempo lo volevano come stampella a un governicchio di ciarlatani). E se un tempo il para-guru Beppe avrebbe spiegato che una simile proposta è "vilipendio di cadavere", oggi da quelle parti (e ovunque tra gli anti-renziani), si è molto più cauti e possibilisti .
... Tanto per fare qualche esempio: il politologo Gianfranco Pasquino, commentando la (praticamente obbligata), scelta del Pd di stare all'opposizione, ha parlato addirittura di "eversione". Nientemeno. E l'europarlamentare Barbara Spinelli, invece, ha lanciato un accorato appello per chiedere al Partito Democratico di appoggiare un governo del M5s (da che pulpito separatista viene la predica!).

ALTRO CASO PIETOSO: l'attore Silvio Muccino (ex elettore del Pd), alle ultime elezioni ha preferito buttarsi sul M5s ("per un sentimento di delusione", ha detto). Fin qui nulla da dire, ma dopo i risultati ha immediatamente chiesto un abbraccio dei pentastellati coi piddini. E si è contraddetto subito, aggiungendo di aver voluto mandare un messaggio: "di unitarietà".
... T'è capì? Ha parlato di unitarietà! Perché c'è bisogno - ha precisato il giovanotto - di un "fronte comune" (passando, come ha fatto lui, dal moderato Pd al settario e fanatico M5s? Ma ci fa o ci è?).

POI, OVVIAMENTE, c'è Marco Travaglio: più che un caso pietoso, un caso odioso. Dopo aver spiegato che Maurizio Martina è "più che un reggente, un autoreggente" (e un "inutile Signor Nessuno"), ha scritto che il Pd ha "paura" di dover "trarre le conseguenze" della sua sconfitta.
... E quale sarebbe, di grazia, questa logica conseguenza? E' presto detto: "Il ritiro a vita privata di tutto il gruppo dirigente, renziano e non".

SEMPRE SECONDO TRAVAGLIO, il Partito Democratico ha una "tentazione infantile". Questa: "Interrompere la partita appena iniziata e portare via il pallone, così se non giocano loro non gioca nessuno".
... Ma che stai a dire Marco! Suvvia, non ce la menare! La palla è ancora lì che aspetta a centro campo, il Pd è seduto in panchina, e se gli altri non sanno far di conto, aiutali a decidere chi ha vinto le elezioni (M5s e Lega si mettessero finalmente d'accordo!). Magari lo facessero con un po' di umiltà, ricordando che Matteo Renzi non è disoccupato come vogliono far credere (è diventato senatore, se lo mettano bene in zucca) e il Pd percentualmente è il secondo partito (non è "morto", come ha scritto il quotidiano "Il Fatto"!).

Natale Pellizzer

giovedì 1 marzo 2018

IO VOTO PIDDI'

IO VOTO PARTITO DEMOCRATICO perché sotto il gel tengo i capelli grigi. Ho una certa età, ormai, non mi posso permettere nessun colpo di testa. E in questo frangente non me la sento di votare in nessun altro modo. Davvero.
Io voto per quel Partito Democratico che - con Renzi premier - aveva chiesto a tutti gli italiani – attraverso un referendum – di eliminare le poltrone, il Cnel, gli estenuanti e costosi ping-pong parlamentari, più i parassitismi vari. Non posso votare per nessuno di quella “accozzaglia” che – fingendo di difendere la Costituzione – ha blindato certe insulse e faraoniche liturgie (quelle liturgie che assicurano alla "casta" i privilegi acquisiti). E, insomma, non posso assolutamente votare per chi, con quel “No”, ha sostanzialmente difeso la “refurtiva”.

IO VOTO PD PERCHE' odio i "trafficanti d'odio" (tutti quelli che lucrano sulla "paura del babàu"). Odio gli ipocriti che prima vogliono sanzionare il ragazzino che fuma una certa sostanza, e poi vogliono concedere alle madri la libertà di non vaccinare i loro incolpevoli bambini.
Odio i dilettanti allo sbaraglio che, strafottenti, entrano in Parlamento senza aver mai studiato o lavorato, gridando "al lupo, al lupo" (e se le inventano tutte: le scie chimiche, il Bilderberg, i microchip...).
Odio chi promette una paghetta a tutti (anche ai fannulloni), magari dopo aver irriso agli 80 euro di Renzi. E odio il comico rancoroso che dall'alto dei suoi miliardi fa lo strapuntino a tutti i politici (intanto lui è un evasore conclamato, nonché condannato in via definitiva per omicidio colposo plurimo).

ODIO I POLITICI CHE tengono il popolino nell'ignoranza e nel terrore. Alludo a quegli imbroglioni che molti anni fa hanno buttato il tricolore nel cesso e oggi invece cambiano sempre bandiera. Infatti questi cafoni un tempo gridavano "Roma ladrona", ma poi nella capitale hanno costruito una splendida carriera (per loro e pure per i loro familiari). Inoltre: predicavano continuamente sul federalismo, ma poi hanno difeso il Senato dei parrucconi invece di votare per il Senato delle Regioni (hanno difeso una Camera in cui - alla faccia della Democrazia - entra solo chi ha più di 40 anni, e beninteso dopo essere stato votato da chi ha almeno 25 anni).

E POI, ANCORA : ODIO l'incandidabile piduista che voleva cacciare i clandestini e intanto salvava il culo di Rubi "Mubarak" (ora il vegliardo si finge animalista, dopo aver promesso dentiere, ponti sullo stretto, e perfino una cura per il cancro).
Odio chi strizza l'occhio ai troppi imbecilli che dicono "il Duce ha fatto cose buone". E odio chi si accompagna a quei balordi dei centri sociali che s'atteggiano a partigiani ma spaccano le vetrine e picchiano un carabiniere.
Infine: odio l'eccentrico signore del
Family Day che - citando i documenti del Vaticano e fingendo sobrietà - ridacchia sulla "fluidità gender" (ma poi, lui che pesa attualmente 175 chili e si vanta di essersi pappato anche 5-6 cornetti a colazione, si offende se ridono della sua ciccia!). Questo pseudo-cristiano, quando presenta il suo fantasioso partito, promette una paghetta a tutte le mamme che rinunciano al lavoro, dice che vorrebbe far chiudere i locali per scambisti, e dice perfino che vorrebbe cancellare la legge sul divorzio (le sue precise parole: "Se non ci fosse stata la legge sul divorzio non avrei divorziato, commettendo un peccato"). Peraltro, nel suo programma politico è prevista solo la "famiglia naturale", ma non si capisce a quale pensi, visto che lui di famiglie ne ha formate due!

IO VOTO PD PERCHE' ci tengo a rimanere in Europa, e non sopporto i falsi "patrioti" e "sovranisti" che ancora imbrogliano la gente con la storiella (falsa) dei 35-37 euro giornalieri regalati ai migranti (soldi che invece finiscono nelle tasche di certi italiani arruffoni che però spesso sono "amici degli amici").
Io voto Pd perché di politica me ne intendo, la seguo da una vita ormai, e non mi faccio rincretinire dalle bufale che girano su WhatsApp.
Voto Pd perché non ho più l'età per giocare. So che le elezioni sono una cosa seria, so che il seggio non è uno sfogatoio dove liberare la pancia, dove manifestare le proprie paranoie, o dove esprimere la propria ignoranza politica. So che devo votare bene perché già in troppi votano senza capirci un'acca (oppure immaginando di ottenere un qualche miserabile tornaconto).
Per tutte queste ragioni e per molte altre, vada come vada, cascasse il mondo, io voto Pd (dopo, almeno, so che potrò ancora guardarmi allo specchio, con o senza gel).

     Natale Pellizzer