martedì 18 settembre 2012

MUSIC

Per la serie "nostalgia canaglia". Correva l’anno 1976, e John Miles lanciava al mondo quello che sarebbe diventato il suo brano più famoso: “Music”

Music was my first love / and it will be my last.
Music of the future / and music of the past.
To live without my music / would be impossible to do.
In this world of troubles / my music pulls me through.
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domenica 16 settembre 2012

NO MARTINI, NO PARTY!

No Martini? No party! Insomma, ma dove lo troviamo un altro cardinale come Carlo Maria Martini? Lui non solo ha dialogato con gli atei, e trattato perfino coi brigatisti. Lui ha fatto di più: oltre a spiegare che la Chiesa è “indietro di 200 anni”, ha difeso l’amore dei risposati, ha aperto all’eutanasia, ha cercato Dio su Wikipedia, e ha curato la sua malattia… con la musica di Mozart!

  Martini e l’eutanasia
C’è poco da girarci attorno. Martini sosteneva il diritto ad una morte dignitosa:
«Non si può mai approvare il gesto di chi induce la morte di altri, in particolare se si tratta di un medico. E tuttavia non me la sentirei di condannare le persone che compiono un simile gesto su richiesta di un ammalato ridotto agli estremi e per puro sentimento di altruismo, come pure quelli che in condizioni fisiche e psichiche disastrose lo chiedono per sé».

  Martini e internet

Sull’argomento, ecco le parole del cardinale, raccolte da Gianni Riotta per "La Stampa": «Su Internet incontro i grandi del passato e i dimenticati […]. Il progetto di Dio è un progetto comunicativo, cioè ampliare la comunione tra gli uomini, e anche il progetto eterno di Dio sarà una grande comunione di tutti con tutti, quindi certamente questi media s’inseriscono in questo progetto […]. Io uso spesso Wikipedia perché mi aggiorno cercando di usare il computer, per cui vedo piuttosto il lato positivo. Si capisce che si può usare male di questo fatto e quindi creare una democrazia che non sia uguaglianza di tutti ma sia attitudine negativa verso alcuni; però gli usi sbagliati, sempre possibili, non tolgono importanza agli usi buoni».

  Martini e i risposati
Con parole felpate, il cardinale ha sottolineato che i sacramenti non sono uno strumento per la disciplina, ma un aiuto soprattutto a chi è in difficoltà: «L'atteggiamento che teniamo verso le famiglie allargate determinerà l'avvicinamento alla Chiesa della generazione dei figli. Una donna è stata abbandonata dal marito e trova un nuovo compagno che si occupa di lei e dei suoi tre figli. Il secondo amore riesce. Se questa famiglia viene discriminata, viene tagliata fuori non solo la madre ma anche i suoi figli. Se i genitori si sentono esterni alla Chiesa o non ne sentono il sostegno, la Chiesa perderà la generazione futura. Prima della Comunione noi preghiamo: "Signore non sono degno..." Noi sappiamo di non essere degni. […], l'amore è un dono. La domanda se i divorziati possano fare la Comunione dovrebbe essere capovolta. Come può la Chiesa arrivare in aiuto con la forza dei sacramenti a chi ha situazioni familiari complesse?».

  Martini, da Sant’Ignazio di Loyola... a Mozart

Il cardinale curava il Parkinson con la musica. Al mattino, quando non riusciva ad alzarsi o faticava a camminare, si infilava gli auricolari e ascoltava Mozart a volume sostenuto. Diceva che questo lo aiutava a riprendere il ritmo: «…Mi ha molto aiutato un libretto poco conosciuto, scritto nel 1500 da sant’Ignazio di Loyola, un santo che conosceva molto bene la psicologia umana e le sue debolezze […]. Soprattutto interessanti sono le indicazioni che si trovano in questo libretto sul come comportarsi quando ci si trova in questi stati detti anche “grigi” o di “umor nero”, o quando ci si accorge che la mente sta scivolando verso pensieri negativi e tristi. È allora molto importante non lasciarsi andare, non aprire la porta a questo tipo di pensieri, e invece scuotersi e favorire tutte quelle cose e attività che possono indurre a entusiasmo, gioia nell’agire, gusto di riuscire. La mia piccola esperienza in questo campo mi ha mostrato come possa essere importante in questo contesto anche l’uso della musica. Ciò vale in particolare per i malati di Parkinson. Per essi è molto importante muoversi e in special modo camminare a tempo e ritmo di musica. Tralasciando quindi altre indicazioni vorrei descrivere brevemente ciò che mi ha aiutato. Ho provato musiche di vari autori, ma alla fine ho concluso che la musica di Mozart è quella che maggiormente aiuta. Mozart infatti esprime mirabilmente, con brillantezza ed energia, la letizia del cuore umano e stimola a superare le fatiche, i blocchi, le difficoltà a muoversi. In particolare quando è necessario camminare, fare esercizio di deambulazione, la musica di Mozart aiuta a marciare a passo di musica e a superare tutte le remore e le difficoltà che tendono a bloccare o ad appesantire la marcia. Talora mi capita anche di muovermi nella mia camera, sotto l’influsso della musica, come a passo di danza e di mettere così con più facilità in ordine le cose o preparare il materiale per lo studio. Ho fatto l‘esperienza che è importante non soltanto sentire la musica che risuona nell’ambiente. Essa deve arrivare alle orecchie attraverso auricolari di vario tipo ed essere tenuta a livello un po’ alto. Infatti il suono che arriva in qualche modo al cervello stimola maggiormente il movimento e dà quel ritmo che invita a muoversi speditamente. Personalmente ciascuno potrà esercitarsi con diversi tipi di musica, e alla fine ciascuno sceglierà quella che trova più utile. Ma ritengo che in ogni caso la musica di Mozart costituisca un tesoro quasi inesauribile per chi voglia lasciarsi guidare e sostenere dal ritmo e dalla melodia e così dare vigore al suo agire. In essa chi voglia esercitarsi nel “pensare positivo” trova un aiuto concreto e discreto…».



Cecilia Bartoli nell'Alleluia di Mozart
("Exsultate Jubilate")



Dopo Cecilia Bartoli, per leggere un altro mio post sul cardinal Martini (con l'ultima clamorosa sua intervista),   cliccare qui

martedì 4 settembre 2012

L'ANTI-PAPA


Carlo Maria Martini, nel suo testamento spirituale, non ha badato ha spese. Papale papale, anzi: cardinale cardinale, ha spiegato che “la Chiesa è indietro di 200 anni”. Bisognerà cambiare, ha aggiunto, eliminare la troppa pompa e spazzare via la troppa cenere. E bisognerà chiedere scusa, cominciando dal Papa. 
Ancora: la Chiesa non deve aver paura del nuovo, e visto che l’amore vince su tutto deve riconoscere (e aiutare, anche con i sacramenti), chi si è dovuto risposare. Anzi, i sacramenti servono proprio ad aiutare chi è in difficoltà, e "non sono uno strumento per la disciplina" .
… A proposito dei risposati: praticamente il porporato ci ha fatto capire che non è onesto – e quindi neppure cristiano - fingersi umili quando si va a fare la comunione (magari dicendo: “Signore non son degno di partecipare alla tua mensa”), se poco prima abbiamo impedito ad una nostra sorella che ha un “secondo amore” di partecipare al Banchetto del Padre!



Dal "Corriere Della Sera", l’articolo-intervista al cardinal Martini
Ovvero: il colloquio di Padre Georg Sporschill e Federica Radice Fossati col porporato
(che avevano incontrato l’8 agosto scorso)


Come vede lei la situazione della Chiesa?

«La Chiesa è stanca, nell'Europa del benessere e in America. La nostra cultura è invecchiata, le nostre Chiese sono grandi, le nostre case religiose sono vuote e l'apparato burocratico della Chiesa lievita, i nostri riti e i nostri abiti sono pomposi […]. Io vedo nella Chiesa di oggi così tanta cenere sopra la brace che spesso mi assale un senso di impotenza. Come si può liberare la brace dalla cenere in modo da far rinvigorire la fiamma dell'amore? […]».

Che strumenti consiglia contro la stanchezza della Chiesa?

«La Chiesa deve riconoscere i propri errori e deve percorrere un cammino radicale di cambiamento, cominciando dal Papa e dai vescovi. Gli scandali della pedofilia ci spingono a intraprendere un cammino di conversione. Le domande sulla sessualità e su tutti i temi che coinvolgono il corpo ne sono un esempio […]. Dobbiamo chiederci se la gente ascolta ancora i consigli della Chiesa in materia sessuale. La Chiesa è ancora in questo campo un'autorità di riferimento o solo una caricatura nei media? […]».
«Né il clero né il Diritto ecclesiale possono sostituirsi all'interiorità dell'uomo. Tutte le regole esterne, le leggi, i dogmi ci sono dati per chiarire la voce interna e per il discernimento degli spiriti […]. I sacramenti non sono uno strumento per la disciplina, ma un aiuto per gli uomini nei momenti del cammino e nelle debolezze della vita. Portiamo i sacramenti agli uomini che necessitano una nuova forza? Io penso a tutti i divorziati e alle coppie risposate, alle famiglie allargate. Questi hanno bisogno di una protezione speciale».
«La Chiesa sostiene l'indissolubilità del matrimonio. È una grazia quando un matrimonio e una famiglia riescono […]. L'atteggiamento che teniamo verso le famiglie allargate determinerà l'avvicinamento alla Chiesa della generazione dei figli. Una donna è stata abbandonata dal marito e trova un nuovo compagno che si occupa di lei e dei suoi tre figli. Il secondo amore riesce. Se questa famiglia viene discriminata, viene tagliata fuori non solo la madre ma anche i suoi figli. Se i genitori si sentono esterni alla Chiesa o non ne sentono il sostegno, la Chiesa perderà la generazione futura. Prima della Comunione noi preghiamo: "Signore non sono degno..." Noi sappiamo di non essere degni […]».
«L'amore è grazia. L'amore è un dono. La domanda se i divorziati possano fare la Comunione dovrebbe essere capovolta. Come può la Chiesa arrivare in aiuto con la forza dei sacramenti a chi ha situazioni familiari complesse?».

Lei cosa fa personalmente?

«La Chiesa è rimasta indietro di 200 anni. Come mai non si scuote? Abbiamo paura? Paura invece di coraggio? Comunque la fede è il fondamento della Chiesa. La fede, la fiducia, il coraggio. Io sono vecchio e malato e dipendo dall'aiuto degli altri. Le persone buone intorno a me mi fanno sentire l'amore. Questo amore è più forte del sentimento di sfiducia che ogni tanto percepisco nei confronti della Chiesa in Europa. Solo l'amore vince la stanchezza».

domenica 2 settembre 2012

COME HANNO VOTATO I MINATORI?

L’Europa ci ha spiegato che la legge 40 sulla procreazione medicalmente assistita non ha senso. E questo perché, tanto per cominciare, quel testo non ammette la diagnosi preimpianto (proprio mentre un’altra legge - ma tu pensa un pò - consente l’aborto terapeutico che è più doloroso e pericoloso).
... Il ministro - “tecnico”- della Salute (Domenico Balduzzi), ha pensato bene di fare una bella “riflessione” su questa bocciatura. E ha deciso che comunque bisogna attendere le motivazioni della sentenza (come se non fosse già tutto sufficientemente chiaro: ma evidentemente anche i ministri "tecnici" devono piegarsi ai desideri del Vaticano!).


A difendere una legge tanto insulsa, schifosa, crudele e vergognosa, restano i soliti noti del centro-destra berlusconiano, appoggiati dai soliti catto-ipocriti di complemento che stanno nell'altro schieramento. Qualcuno di questi isterici ha approfittato del momento per gridare “al lupo, al lupo”, pure straparlando di “eugenetica”.
... Come se il problema non fosse che - comprensibilmente - si vorrebbero fare figli possibilmente sani. Come se la questione fosse che gli italiani vogliono avere un bimbo alto, biondo, e magari con gli occhi azzurri!

Naturalmente i teocon del PdL (e i loro ruffiani che stanno altrove), sono consapevoli di poter continuare a starnazzare ancora a lungo. E si capisce: sanno che gli italiani sono sostanzialmente inidifferenti alla questione, quando non sono addirittura loro complici.
... E infatti quando si sono tenuti i quattro referendum sulla procreazione assistita il Belpaese ha preferito starsene a casuccia. Con la scusa che tutte queste "modernità" mettevano paura (come se la fecondazione eterologa fosse una cosa nuova e mai sentita prima, come se fino ad oggi non si sia mai saputo di bambini che non sono figli del loro padre ufficiale!).

E già, quando gli italiani sono stati chiamati a votare sulla legge 40, a larga maggioranza hanno deciso che le norme andavano bene così. Oppure se ne sono fregati beatamente di chi vorrebbe avere un figlio ma non ci riesce. E hanno preferito disertare le urne, seguendo il consiglio del cardinal Ruini.
... E se l’Europa non ci darà una mano, la legge 40 continuerà a proibire la fecondazione eterologa. Perché Santa Romana Chiesa ha deciso che adottare un bambino è cosa buona e giusta (magari pure nobile), ma “adottare” un embrione è peccato grave, e quindi ha da essere anche un reato.

A questo punto, considerato il tutto, uno se lo chiede: perché dovremmo essere solidali con chi non è stato solidale con i suoi simili? Perché dovremmo comprendere le ragioni di chi si oppone alla Tav, se gli stessi anti-Tav non si sono preoccupati di chi non può avere un figlio? Perché ci dovremmo preoccupare degli italiani disoccupati, se gli stessi hanno pensato solo ed esclusivamente a se stessi?
... Anzi, potremmo cominciare a stabilire una regola: un veneto bigotto, un sardo che si è tagliato le vene, o un siciliano con lavoro fittizio, prima di lamentarsi dovrebbe spiegarci per chi ha votato alle politiche  (quando e se ha votato), e magari dovrebbe spiegarci cos'ha fatto quando si sono tenuti i succitati referendum. Giusto per capire se dobbiamo aiutare questo nostro prossimo, oppure se dobbiamo lasciare questi nostri connazionali ai loro miti celtici, alle loro sceneggiate, ai loro pianti più o meno folkloristici.

LEGGE TALEBANA

Pensiero stupendo (a proposito della schifosissima legge 40 sulla procreazione medicalmente assistita), quello di Filippo Facci. Il giornalista ha scritto che è “una legge medievale, inumana, fatta solo per compiacere il Vaticano e qualche folgorato teocon del cosiddetto Popolo della libertà”.
Grandiosa anche
(sullo stesso argomento), la vignetta di Staino che è stata pubblicata su “L’Unità”. Nel disegno si vede la bambina che va dal babbo e gli dice: “I vescovi sono arrabbiati per la bocciatura della legge 40”. E il paparino le risponde: “Strano, si comportano come se, invece del Parlamento, l’avessero pensata loro!”.

lunedì 27 agosto 2012

VOGLIA D'INFINITO

I bravi ragazzi di "Comunione & Liberazione" dicono che "la natura dell'uomo è rapporto con l'infinito". Parole bellissime, queste. Parole che riempiono la bocca. Ma io, quando vedo le camicie di Roberto Formigoni (che ha fatto voto di castità e di povertà), o quando vedo come si veste Oscar Giannino (che vuole “fermare il declino” e al meeting è stato molto applaudito), mi chiedo quale sia la "natura" del primo e quali siano i "rapporti" del secondo. E viceversa, naturalmente!
… Inoltre, sempre a proposito di infinito, io mi chiedo: chi ha consigliato a questi due un look così infinitamente fuori contesto? Forse Solange? Oppure Platinette? O magari il mago Otelma?

mercoledì 22 agosto 2012

I FANTI E I SANTI

Recentemente Ratzinger ci ha nuovamente spiegato il dogma dell’Assunzione. In parole povere dobbiamo credere a questo: che la Vergine Maria non è morta come succede a tutti noi (com’è successo anche al Cristo), ma è stata fatta salire in cielo col suo corpo. Praticamente: è stata rapita per essere portata in Paradiso (ma, sia chiaro, non è volata in un’altra galassia, ha precisato Sua Santitudine!).
… Ora, ammettiamolo, certi insegnamenti del clero fanno ridere anche i polli. Ed è inutile che i cattolici si arrabbino se qualcuno fa ironia su queste cose, e che diamine!
A proposito di rispetto. I devoti ci spieghino finalmente (e rispettosamente), su che base sono state inventate queste cretinate. Ci spieghino come mai ci sono voluti secoli perché il dogma dall’assunzione della Madonna venisse proclamato. Ci dicano come mai tanti padri della Chiesa, tanti profeti, tanti martiri dell’antichità, ci hanno tenuto sempre nascosto questo stupendo gossip sulla madre di Dio. E’ lecito pensare che ignorassero anche loro questa dottrina? Se erano tanto ispirati da Dio, come mai hanno ci hanno tenuti nell’ignoranza per tanto tempo? Come mai abbiamo saputo la verità solo nel 1950, attraverso il contestato Pio XII?
… E soprattutto, è permesso dire che questo insegnamento non ha alcun (serio), appiglio nel Vangelo?
In genere di fronte a certa satira anticlericale (su Padre Pio, su Madre Teresa, sui misteri di Fatima, eccetera) i cattolici ci spiegano che è bene “scherzare coi fanti e lasciar stare i santi”. Andassero piuttosto, tutti costoro, da Santa Romana Chiesa. Per rinfacciarle di aver sfruttato (al fine di avvalorare tesi ridicole e dogmi inconsistenti), ogni stupidissima visione , ogni statua piangente sangue, e ogni piccolo e insignificante passo della Bibbia.
… Il vaticano e i suoi ministri, casomai, dovrebbero cominciare a “lasciar stare i santi”! E già che ci sono dovrebbero evitare anche (per schivare vergognose denunce), di “scherzare coi fanti”.

domenica 12 agosto 2012

FALLIMENTO DEL SINDACATO

Dov’erano i sindacalisti anti-Tav (Fiom e dintorni), mentre a Taranto l’Ilva faceva ammalare e morire i bambini? Perché il sindacato casca dal pero quando si stabilisce il blocco della produzione? Perché la Fiom si lamenta di chi disturba le sue manifestazioni se nel frattempo…


Dicono che l’Ilva di Taranto rappresenta il “fallimento della politica”. Eh già, stai a vedere che adesso anche questo schifo dve diventare una scusa per alimentare l’odio verso i partiti!
… Ma mettiamo pure che la "casta" abbia le sue (innegabili) colpe. In ogni caso prima o poi dovremo chiedercelo: nel frattempo gli operai dove stavano? Pensavano solo alla paghetta? E soprattutto: il sindacato (quello barrichero, che dovrebbe denunciare tutto per tempo), "non c'era e se c'era dormiva"?

Per dire: mentre la gente si ammalava (e moriva), che facevano quei ruspanti sindacalisti della Fiom che si credono sempre i primi della classe? Forse stavano a predicare che “un altro mondo è possibile”? Forse erano troppo occupati a solidarizzare con quei balordi - centri sociali e a salire - che (pur amando la dittatura cubana), pretendono la libertà e odiano la nostra democrazia? Forse stavano a passeggiare con quelle teste calde che amano gli "espropri proletari" e le "okkupazioni" (proprio mentre odiano le occupazioni di Israele, e se ne fregano di quanto sta avvenendo in Siria?). Forse dovevano preoccuparsi d'altro, ed erano tutti preoccupati di contestare la Tav "senza se e senza ma"?
... Insomma, alla fine della fiera, stai a vedere che la salute è importante al Nord, ma al Sud diventa un optional?


Ancora insistono a fare i finti tonti, questi qui. Ancora fingono di cascare dal pero. E si mostrano stupiti se il giudice stabilisce lo stop alla produzione.
... Eppure è tutto molto logico: gli impianti devono restare accesi solo per il risanamento, non per arricchire chi è già straricco di suo. E soprattutto: la decisione del magistrato è stata presa affinché "non un altro bambino, non un altro abitante di questa sfortunata città, non un altro lavoratore dell'Ilva, abbia ancora ad ammalarsi e a morire a causa delle emissioni tossiche del siderurgico". E' così difficile da capire?

Certo è antipatico organizzare una manifestazione sindacale e doverla interrompere perché quattro gatti decidono di impossessarsi del palco.
... Ma forse che la Fiom non ha sempre approvato quegli operai (e i cialtroni di cui sopra), che all’occorrenza bloccano le strade e le ferrovie, fregandosene beatamente degl altri operai che magari vorrebbero semplicemente tornarsene a casa? Di che si lamentano, dunque, questi svampiti?

lunedì 30 luglio 2012

LA TENERA MARINA

Marina Berlusconi, che è la combattiva figlia di zio Silvio, ha scritto una lettera (subitamente pubblicata dal giornale della Real Casa), in cui si è detta indignata perché i telegiornali l’hanno gettata nella gogna mediatica.
… Infatti, dopo essere stata convocata dalla Procura di Palermo come “persona informata dei fatti”,
ha dovuto subire l’onta di vedere la sua foto accanto a quelle di boss mafiosi (per due strani bonifici al senatore Pdl Marcello Dell’Utri, nell’ambito dell’inchiesta in cui il senatore è indagato per presunta estorsione ai danni di Silvio Berlusconi, ),  E si da il caso che – così almeno assicura la signora – alla bambina vengono i brividi alla schiena al solo sentire pronunciare la parola mafia.

Una domanda a questo punto sorge spontanea: la tenera Marina ha mai sentito raccontare la storiella di un certo “eroe” (tale Mangano), che il suo caro paparino teneva in casa ufficialmente come stalliere? Ha mai sentito dire che Dell’Utri e il suo paparino ritenevano che fosse stato proprio questo Mangano ad aver fatto esplodere una bomba davanti alla villa della sua famiglia? Li ha mai sentiti dire che – pensa un po’ tu a che razza di storie sono abituati questi – la bomba era comunque “una cosa rozzissima, fatta con rispetto, una cosa quasi affettuosa”?
... E, di grazia, li ha mai sentiti ridere - pensa un pò quanto sono cinici questi - sul fatto che la bomba era comunque “un chiaro segnale estorsivo, perché gli altri mandano una lettera o una raccomandata, ma lui non è capace di scrivere e allora mette una bomba”?


Se la tenera Marina (che casca dalle nuvole e non sa niente dei due bonifici), è all'oscuro anche di questa "affettuosa" bomba, allora si facesse un giro in internet. Scoprirà cos’hanno rivelato le intercettazioni delle telefonate tra Confalonieri, Dell’Utri, e suo padre.
... Oppure si facesse finalmente mostrare l’album di famiglia, e allora capirà come mai – se il vecchio babbione frequenta certa gentaglia – poi si ritrovano tutti loro ad essere interrogati e magari pure indagati.

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giovedì 12 luglio 2012

PAPA INCONTINENTE


Grossi, grossissimi guai per il mensile tedesco “Titanic”, che è stato (momentaneamente) bloccato d’autorità. A creare problemi è stato il Vaticano, che si è incacchiato di brutto per due foto (chiaramente e volgarmente ritoccate), che il giornale satirico ha pubblicato.
… Nella prima si vede il Papa con una brutta macchia gialla sulla veste, precisamente in corrispondenza dei “paesi bassi” (e quindi, presumibilmente, dovuta ad un immaginario problema di incontinenza). Nella seconda, invece, si vede il pontefice di spalle, con una enorme macchia vicino al fondo schiena (stavolta lo sgorbio è di color marrone: come a lasciar intendere che Sua Santitudine si è cacato addosso).

Se ci fossero stati dei dubbi sul senso da dare a tutto questo, una scritta
  recitava così: «Alleluia in Vaticano, trovata la perdita».
… E il doppio senso era chiaro: alludeva allo scandalo dei “corvi” d’Oltretevere. Infatti, in tedesco l’espressione “undichte Stelle” ha un doppio significato (può voler dire sia "perdita" che “fuga di notizie”).

Alla fine della fiera bisogna dire che il Papa fa bene ad incacchiarsi. Perché, cavoli, lui (elegante e pignolo com’è), quando vuol offendere l’altrui pensiero non si permette certo di dire certe sconcezze. E, ad esempio, non direbbe mai che noi anticlericali ce la facciamo addosso. Ma casomai pontificherebbe sul fatto che siamo tutti peccatori da redimere perché in preda del vizio e del diavolo.

... Vuoi mettere come suona meglio questo atteggiamento ipocritamente comprensivo? Vuoi mettere quanto fa più fine diffamare gli avversari con questi discorsi teologicamente raffinati?