sabato 25 luglio 2009

PURE SENZA IL CONDOM

IL TIMES HA DECISO CHE LE REGISTRAZIONI TRA LA D'ADDARIO E BERLUSCONI SONO "DISPERATAMENTE LURIDE".
TUTTA LA STAMPA -QUELLA LIBERA- HA SCOPERTO CHE IL CAVALIERE, QUANDO SI INCONTRA CON LE "BELLE FIGLIOLE", NON USA PRECAUZIONE ALCUNA.
... ITALIA AVVISATA E MEZZA SALVATA: IL PAPI (CE) LO METTE, PURE SENZA IL PROFILATTICO!

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Dall'articolo "Le istruzioni erotiche del Superpapi"
(di Alessandro Robecchi, per il "Manifesto")

Eppure è vero: nelle registrazioni che Patrizia D'Addario ha raccolto nei paraggi del lettone grande di Putin a Palazzo Grazioli c'è anche questo, la voce lumacona di Superpapi che dà le sue indicazioni: «Mi posso permettere? Tu devi fare sesso da sola... Devi toccarti con una certa frequenza».
[...] Il fatto inequivocabile e definitivo è che certe frasi, private o pubbliche che siano, descrivono gli uomini, ne disegnano la personalità, ne spiegano pregi e difetti, insomma li svelano perfettamente... E' l'uomo che telefona il giorno dopo l'amplesso per sentirsi dire bravo. E' l'uomo che - in possesso di un potere senza eguali nei paesi democratici - si dice da solo «ho fatto un bellissimo discorso, con applauso». Che spiega alla cortigiana complessi conti sul G8, per giungere alla conclusione che lui è «in-su-pe-ra-bi-le!». Questo libro «l'ho disegnato io». E ci mancherebbe. E questo l'ho fatto io. E questo l'ho pensato io. Io, io, io.
Il vero dramma umano del signor Berlusconi Silvio, ciò che lascia sgomenti, non è qualche notte di sesso a tassametro. Ma piuttosto che inviti signorine a decine per farsi cantare in coro «Meno male che Silvio c'è», per assistere alla ola in suo onore, in definitiva per farsi battere le mani...
[...] Consigli all'allenatore del Milan. Consigli ai ministri. Consigli ai capi dell'opposizione. Consigli agli imprenditori. Consigli a tutti. Persino «darò io dei consigli a Obama», frase del 5 novembre (perché il 4 notte, si sa, aveva da fare). E ora, record del mondo, pure consigli alla escort in materia di sesso...
[...] Il presidente allenatore faceva la formazione del Milan. Il presidente operaio prometteva instancabile operosità e modestia. Poi venne il presidente ferroviere che tagliava nastri e stringeva mani con il cappello da capostazione. E ora, questo presidente che dispensa consigli erotici a una professionista del ramo, come dovremmo chiamarlo, il presidente-zoccola? ...


Dall'articolo "Il Papa ora perdonerà tutto"
(di Roberto Alajmo, per "L'Unità")

Dunque anche questo ci tocca sapere, visto che noi pettegoli ci teniamo a saperlo: il Presidente del Consiglio, quando va a donne non usa mai il preservativo. Il primo pensiero che viene è: almeno adesso il Papa sarà contento [...].
A quanto pare in questo paese tocca sempre metterci a parametro del peggio... Perché se vai senza preservativo non rischi solo tu. Fai rischiare anche la tua inconsapevole moglie, oltre che le eventuali ulteriori amanti, in caso di promiscuità reiterata. Esiste quindi un danno a terzi.
Allo stesso modo, andare a letto con signorine prezzolate non è solo un peccato di cui ciascuno risponde alla propria coscienza e al confessore. Perché se poi le signorine prezzolate vengono candidate alle elezioni e collocate in posti di potere, il danno alla comunità dovrebbe essere chiaro anche all’osservatore più condiscendente.
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A questo post va collegato quello sull'Italia post-G8 (amica del beduino Gheddafi), il post sulle orge-party in casa Berluska, quello sulle menzogne del ‘gaio libertino', quello su Silvio controfigura di Michael Jackson, e infine quello sui leghisti alleati del papi (che offendono il meridione, difesi da Francesco Alberoni
).

sabato 11 luglio 2009

LE MACERIE OLTRE IL G8

IL GRAN CERIMONIERE SILVIO BERLUSKA HA VINTO LA SUA SCOMMESSA.
MA IL MONDO CIVILE (E I POVERI DEL PIANETA), NON SANNO CHE FARSENE DELLE SUE TARTINE AL CAVIALE, DEI SUOI FALSI SORRISI, DELLE SUE PROMESSE DA MARINAIO.
... DOPO IL G8, SI RITORNA DOVE ERAVAMO RIMASTI: ALLE MENZOGNE DEL PIDUISTA!

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Dall’articolo “Le menzogne e i fatti”
(di Giuseppe D'Avanzo, per “Repubblica”)

Ora che "il mondo" ci ha lasciato di nuovo soli, con le nostre anomalie, ricordiamo dove ci siamo interrotti
[...] Berlusconi - "sorriso, piagnisteo, ringhio" - si è illuso di acconciare alla meglio la sua infelice reputazione. Ha rilanciato il suo mantra ("Calunnie!") per esorcizzare i fatti nel caleidoscopio delle verità rovesciate che si è combinato.
[...] Se gli interrogativi fanno massa intorno ai comportamenti privati del premier, accade perché egli stesso - guadagnandone grande consenso - lo ha voluto.
Ha eliminato, fin dall'inizio della sua avventura politica, ogni confine tra il suo "privato" e il suo "pubblico". Ha preteso -una volta al governo- di legiferare con mano ferma quale debba essere il nostro "privato": dal momento in cui nasciamo fino all'ultimo respiro.
Infine, ha negato in pubblico (Porta a Porta, 4 maggio) i comportamenti che la moglie giudica inaccettabili[...].

Finora Silvio Berlusconi ha mentito a ogni posta di questa storia. Lo si può documentare, al di là del chiasso sollevato da un'informazione servile, e dire di lui con quieta serenità: il capo del governo è Gran Bugiardo.
1) Ha negato di aver voluto candidare veline al parlamento europeo. È stato contraddetto finanche dalle veline deluse per l'esclusione e smentito dalle prostitute a cui aveva promesso un seggio a Strasburgo.
2) Ha negato di aver frequentato minorenni, ha giurato di aver incontrato Noemi Letizia soltanto "tre, quattro volte e sempre alla presenza dei genitori". Ha dovuto ammettere di aver avuto Noemi, minorenne e senza genitori, prima accanto ad una cena del governo, poi tra le ospiti del suo Capodanno 2009 a Villa Certosa.
3) Ha dichiarato di non aver mai conosciuto l'avvocato David Mills. È stato accertato che il corrotto (Mills) e il corruttore (Berlusconi) si sono parlati per lo meno in un'occasione e incontrati in un'altra, ad Arcore.
4) Ha dichiarato di aver usato i "voli di Stato" soltanto per "esigenze di servizio" anche quando erano a bordo musici e ballerine, ma ha dovuto proteggere con il segreto di Stato le liste dei passeggeri e i piani di volo degli aerei presidenziali.

La quinta posta di questa storia, ancora per esclusiva responsabilità di Berlusconi, parla di prostituzione e di abitudini sessuali che il capo del governo vuole punire con il carcere. Anche in questo caso, il presidente del Consiglio ha ingannato il Paese che governa.
Patrizia D'Addario racconta di aver fatto sesso a pagamento con il capo del governo, la notte del 4 novembre 2008 (la paga un prosseneta, abituale ospite delle feste del premier).
La donna raccoglie, a Palazzo Grazioli, fotografie e registrazioni di quella notte. La sua testimonianza è indiscutibile. Berlusconi e il suo avvocato ne sono consapevoli e accennano a una manovra di aggiramento. Ghedini si preoccupa innanzi tutto di evitare guai giudiziari al Capo: "Ancorché fossero vere le indicazioni di questa ragazza, e vere non sono, il premier sarebbe l'utilizzatore finale e quindi mai penalmente punibile". (Affaritaliani. it, 17 giugno).
[...] Anche stavolta Silvio Berlusconi inganna chi lo ascolta perché -anche se non c'è alcun rilievo penale in questi comportamenti, come teme Ghedini, né la magistratura pare interessata al "caso"- i ricordi invincibili dei testimoni, le parole intercettate da un'inchiesta giudiziaria, raccontano come le residenze private di Berlusconi (Villa Certosa, Palazzo Grazioli) si affollino con regolarità di prostitute di caro prezzo -"grandi quantitativi", direbbe Ghedini- ingaggiate dagli amici e dalle amiche del presidente secondo un rituale preciso e sempre uguale.
Convocazione a Roma; obbligo di vestire in nero; di truccarsi con leggerezza; di essere gentile con il "presidente"; di trascorrere la notte con lui in pratiche che la malavita, a Bari, definisce "torte" (ma questa è un'altra storia).

Ora che "il mondo" ci ha lasciato di nuovo soli con noi stessi, immaginiamo di poter attribuire ai "Grandi della Terra" quel che si può assegnare al nostro premier. Immaginiamo di poter dire, senza timore di essere contraddetti, che Barack Obama è un bugiardo e ha mentito al suo Paese; che Nicholas Sarkozy va in vacanza con minorenni; che Angela Merkel porta con sé in voli di Stato musici e ballerini che allietano le sue serate; che Gordon Brown, imputato in un processo, ha corrotto un testimone; che Taro Aso si riempie la casa di prostitute a frotte, pagate da un suo amico a cui poi promette affari. Pensate che, con questo peso, le opinioni pubbliche consentirebbero a chiunque di quei "Grandi" di restare al loro posto? [...].

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A questo post va collegato quello sulle orge-party a casa del premier, quello sull'Italia post-G8 (amica del beduino Gheddafi), quello su Berluska controfigura di Michael Jackson, quello sui leghisti alleati del papi (che offendono il meridione, difesi da Francesco Alberoni).
Inoltre: altre scoreggette come queste son
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domenica 5 luglio 2009

LO SPETTACOLO DOVEVA FINIRE

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Michael Jackson nasce il 29 agosto 1958. La madre, Katherine, è una fervente testimone di Geova (che introdurrà il figlio, senza grandi risultati, nella setta). Il padre di Michael, invece, è Joseph Walter Jackson (un ex pugile che picchia i suoi bambini, che li costringe ad esibirsi, che sfrutterà la fama di Michael per le sue avventure amorose, e che infine avrà un ultimo figlio da una ammiratrice del cantante).
Molte sono le leggende su ‘Jacko’. Leggende che ovviamente lui coltiva, e che sfrutta a suo vantaggio, a scopo pubblicitario. Qualche volta lo si vede andare in giro con uno scimpanzé (agghingato come lui). Altre volte passeggia tenendo per mano un bambino (che imita i suoi balletti e le sue manfrine).

Michael mostrerà orgoglioso il suo serpente (al quale mette un nome virile: ‘Muscoli’). E dicono che sia stato scoperto a girare -il cantante, non certo il serpente!- con parrucca, tacchi a spillo, e perfino con addosso un simil-burqa.
All’apice della sua carriera, nei suoi fantastici balletti, Jacko
aveva fatto qualche mossa vagamente “pelvica”, ma in seguito deciderà -scelta pericolosissima, questa!- di fingere assoluta castità. Solo all’occorrenza -precisamente dopo il primo scandalo sulla presunta pedofilia- si sposerà con la figlia di Elvis Presley, che è una adepta della odiosa setta di Scientology (un ambientino dove finiscono tante ambigue e ridicole celebrità). Più avanti Michael divorzierà, e per qualche tempo diranno che si è convertito all’islam (dove già ci sta un suo fratello: che meravigliosa famigliola!).

I
nutile ricordare le troppe operazioni che il cantante ha fatto al naso. Un nasino orrendo che si direbbe essere stato orribilmente tagliato con l’accetta, e che infine è stato ricostruito -pare- con brandelli delle orecchie. Inutile, poi, ricordare le tante chiacchiere sulle sue sedute in una camera iperbarica, e le notizie (vere, presunte, o inventate di sana pianta?), sulle malattie che gli stavano deturpando il viso e il corpo.

D
opo le accuse infamanti (i presunti palpeggiamenti su un ragazzino), la sorella
La Toya si dichiarerà convinta della colpevolezza di Michael. Solo qualche anno dopo la sciocchina lascerà intendere di essere stata spinta dal marito (che nel frattempo è morto e non può difendersi: altra bella famigliola dove tutti si vogliono bene!).
Anyway: Michael Jackson (che evidentemente non aveva capito la lezione, e che non aveva provveduto ad evitare le situazioni pericolose), sarà nuovamente accusato di pedofilia. E tra molti dubbi verrà assolto.

I
ntanto la giovinezza se ne andava. Tra una pagliacciata e l’altra. Tra una superba esibizione e una divertente accusa di plagio (fantastica quella di Al Bano, a cui è stato fatto notare che anche lui, nel brano in questione, aveva scopiazzato da altri: il tutto doveva risolversi con un concerto assieme, ma poi non se ne fece niente).

Alla fine della fiera, Jacko ha avuto l’ardire di mettere al mondo tre figli (tutti stranamente molto chiari di pelle: evidentemente la genetica nel suo caso non ha regole!). D’altra parte, lui nascondeva i loro volti con delle ridicole mascherine. E li portava in giro (e li faceva sporgere dal balcone), con la stessa disinvoltura con cui ci si porta dietro un cagnolino, o un orsacchiotto di pezza.

S
empre e comunque il cantante si è impasticcato a più non posso. Peggio di un drogato allo stadio finale. Per la serie che bisogna intendersi su cosa è (o non è) droga. E per la serie che bisogna intendersi su cosa davvero può uccidere.

Adesso hanno deciso di farlo santo. Perché avrebbe cambiato la musica. Ma Michael Jackson è stato un genio soprattutto nel cambiare pelle, vestiti, e mogli. E bisognerà ricordare che ha liquidato le mamme dei suoi (presunti) figli. Con la stessa velocità con cui ruotava su sé stesso, con lo stesso menefreghismo con cui si butta via una mutanda bucata.
... Resta ancora da chiedersi che razza di gente aveva attorno questo qui. E cosa c’era di vero e di sano nell’allegra famigliola che un tempo lontano si esibiva con tanto entusiasmo.

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A questo post van collegati quelli sul patetico cantante Povia.

domenica 21 giugno 2009

DALLE VELINE ALLE CARAMPANE

DALLE VELINE ALLE CARAMPANE :
PLATINETTE E ZEFFIRELLI (IRRIDUCIBILI FAN DI BERLUSKA) SPEZZANO UN’UNGHIA -LACCATA FUXIA!- IN DIFESA DEL CARO “PAPI” SILVIO



Nel momento del bisogno Platinette ha deciso di correre in aiuto dell’indifendibile Silvio.
E ha fatto perfino di più: dopo aver leccato il “papi” è passata direttamente al Papa. Dichiarando tutta la sua ammirazione per Ratzinger.

… Infine, già che c’era, la travesta se l'è presa con i komunisti: allelujah!

Pure Franco Zeffirelli -con la scusa di difendere il suo amico Silvio- se l’è presa con i bolscevichi. E volendo fingersi macho ha attaccato anche il “meschino” Franceschini e il “venditore di montoni” Di Pietro. Ma è su Veronica Lario che il Maestro ha sputato tutto il veleno che teneva in corpo.
Naturalmente il Maestro ci ha ricordato di essere un credente (un kattolico di destra che ha "adottato" due uomini adulti, pur non avendo formato una famiglia: alla faccia della coerenza!). E ci ha raccontato le sue giovanili "porcherie" con gli uomini (ma il suo era solamente "amore greco": ah beh, allora!).
Infine ci ha regalato una dichiarazione
antifemminista ("la donna è incostante"), e ha lanciato qualche insulto al movimento gay ("mi ha sempre fatto schifo").
... Ri-allelujah!

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Dall’intervista a Platinette
“Alle feste dell’Unità ci chiamavano culattoni

(di Barbara Romano, per “Libero”)

«Berlusconi non mi ha mai chiesto di far parte del suo harem …. Può anche fare il gigolò, ma a me interessa solo che lui governi bene. A me sembra lo stia facendo. […] Il suo entusiasmo mi travolse, e non voglio spettegolare intorno a quattro puttanelle di quarta categoria …
Mi piace molto il decisionismo di questo governo, soprattutto alcuni ministri […] Brunetta sarà uno da studiare nei prossimi anni per la velocità con cui ha attuato il cambiamento…
Essere progressista è un obbligo. E io dagli obblighi sto lontanissimo […] Il centrodestra ha più il senso dello spettacolo…
Adoro com’è costruita la società, non sento nessuna necessità di cambiarla. La borghesia è la parte più forte. […] Trovo che Ratzinger sia il genio di quest’epoca, è il più grande comunicatore della storia…
Ai festival dell’Unità mi venne lo schifo per la sinistra che ci lanciava cicche accese e lattine. Quello è il vero bacchettonismo. Predicavano la tolleranza e ci urlavano “culattoni”…
Cocaina sì, droghe pesanti mai […] Sono innamorato di una scrittrice molto famosa, ma non è amore consumato … Stracciai la tessera [del Partito Radicale] quando mollarono Berlusconi per passare con Prodi. Non mi piacque l’idea che per sopravvivere si fossero venduti alla sinistra: meglio morire…».


Dall’intervista a Zeffirelli
”Due o tre cose che so su Silvio e Veronica”

(di Giancarlo Perna, per “Il Giornale”)

«… Da 20 anni ho adottato due bravi ragazzi, Luciano e Pippo. Oggi, hanno 45 e 48 anni. Luciano è viterbese e non ha mai conosciuto il padre. Mi ha fatto da autista e da figlio e non ho più potuto farne a meno. Si occupa del giardino, degli animali, mi accudisce con amore … Pippo invece è siciliano di famiglia numerosa […] Questa villa è di Berlusconi ma ce l'ho io a vita. Un giorno spero di lasciarla ai miei figli…
Ho sempre detestato Veronica Lario e ancora di più adesso che gli ha fatto l'affronto pubblico … È furbissima e arida. A Silvio non ha mai dato il senso di avere una donna accanto. Non l'ha mai accompagnato alla Scala, ai congressi internazionali. È gravissimo. Invece di fare quella cosa vergognosa a mezzo stampa, poteva mettersi il cappotto e il cappuccio e andare al fianco del marito tra la gente dell'Aquila. Tutti hanno dato qualcosa ai terremotati. Lei, no.
Doveva dirgli: "Tu occupati del governo, agli aquilani ci penso io". Una cosa all'americana, come la moglie di Obama, o alla francese, come la Bruni. Almeno fingere di commuoversi. Invece, proprio tu, che non gli hai mai concesso niente, ti permetti di mettere in crisi uno della sua statura? Lui che potrebbe fare il miliardario e invece si è messo in testa di migliorare l'Italia. Doveva fare come ha fatto Sarkozy che si è liberato della rompiscatole Cecilia per trovarsene una più bella.
Ma ha visto che le ha fatto il chirurgo plastico? Quelle labbra, gli zigomi che sembrano dolomiti. Povero Silvio, è andato a caccia e ha trovato l'animale sbagliato. E poi chi gliel'ha fatto fare di scusarsi come uno studentello? Sono fatti suoi se gli piace pizzicare il sedere delle ragazze. Un uomo come lui ha il diritto di infrangere le regole che sono spesso ignobili e ipocrite. Doveva buttarla a ridere invece di giurare sulla testa dei figli. Poteva dire qualcosa come: "Chi può resistere al fascino di una ragazza, soprattutto alla mia età?".
Silvio è un uomo vitale, è ovvio che le donne lo circuiscano. […] Lo sanno tutti che la sua natura è di adorare clamorosamente le donne. È capace di fare i complimenti anche alle vecchie sfatte.
[…] E poi è solo. Lei lo ha lasciato solo. Anche quando quel meschino di Franceschini lo ha accusato di non sapere educare i figli, lei è stata zitta!…
Il peccato della carne è eguale sia se fatto con un uomo che con una donna […] Ho scopato un bel po'. Anche perché ero molto bellino. Con molte delle mie attuali amiche ho cominciato facendo porcherie. Ma la maggior parte delle mie amicizie sono state di amore greco con uomini … Fece scalpore quello con Visconti di cui ero aiuto. Un caso esemplare di maestro che ti insegna a dare il meglio di te.
La donna ti dà amore, l'uomo la carica per diventare qualcuno […] Mai piaciuto mettere in piazza le mie cose segrete. Il movimento gay mi ha sempre fatto schifo. L'omosessuale non è uno che sculetta e si trucca. È la Grecia, è Roma. È una virilità creativa … Non vorrei un mondo omosessuale.
La donna ha una funzione importante. Ama più di chiunque. Ma la dedizione più forte la trovi nell'uomo. La donna è incostante...

[…] Fini mi piace perché non è una camicia nera ma rappresenta il sogno del buon fascismo. È il numero uno che potrà succedere a Silvio … Rappresenta la parte positiva del fascismo. C'era un fascismo di straordinaria qualità nelle arti e nella cultura…
[…] Di Pietro è la vergogna dell'Italia. Un uomo di quart'ordine. Una barzelletta. La gente, io penso, si giudica da come parla. E lui parla come un venditore di montoni della Ciociaria».

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A questo post è collegato quello del prete che ha scritto al cardinal Bagnasco per chiedergli: come potete fornicare con Berlusconi?
E quello del parroco che vorrebbe "fucilare" Emilio Fede, Bruno Vespa, e tanta altra gente.
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giovedì 11 giugno 2009

PARROCO VS FEDE (nel senso di Emilio)

ALTRO PARROCO CHE CONFESSA I SUOI BASSI ISTINTI :
VORREBBE “FUCILARE” EMILIO FEDE, BRUNO VESPA, SANDRO BONDI.
... E POI ANCHE GASPARRI, BELPIETRO, FELTRI, SCHIFANI, CICCHITTO, BONAIUTI, CONFALONIERI, MIMUN, GIORDANO, RIOTTA, E TANTI ALTRI.



Don Franco Scarmoncin si è scatenato contro Sua Menzogna (Sylvius Berluska).
E soprattutto si è scagliato contro i “leccaculo” che lo circondano, spiegando che
“questa gente meriterebbe di essere fucilata”.
… Qui sotto ripropongo solo alcune delle violentissime espressioni di cui è stato capace il prete. Pubblicate sul sito della parrocchia di San Giacomo Apostolo.


«... Per novembre il Presidente Berlusconi farà il miracolo di dare a tutti i terremotati una nuova casa. Come possa dire “balle” talmente enormi e trovare ancora gente che gli creda, solo Dio lo sa! […] Il Capo del Governo in questi giorni ha autorizzato l'acquisto di 131 nuovi caccia bombardieri per una spesa complessiva di 13 miliardi di euro. Perché deve farsi bello di fronte al mondo…
[…] L’unico che in questi 15 anni ha tentato di mettere riparo al debito pubblico è stato il Governo Prodi, tanto vituperato e mandato a casa, perché troppo statico.
[…] Succederà che quando Berlusconi si toglierà di mezzo, le cose saranno molto peggio di quando ha assunto il potere. E potrà dire che non è riuscito a fare di più e meglio perché non ha avuto abbastanza tempo, o che le opposizioni gli hanno impedito di realizzare i suoi progetti... o che ha avuto addosso tutti i comunisti... o i nemici di Dio e del suo messia (lui stesso).
[...] Quanto sto chiedendomi da alcuni anni è: come fa la gente a non rendersi conto della situazione in cui ci sta cacciando questo Governo?
[…] Non me la prendo con Berlusconi, il suo orgoglio senza limiti lo fa vivere in un mondo in cui lui è convinto di essere al vertice e al centro dell'universo ... È evidente: fintanto che gli battiamo le mani e ci guadagna pure con il mestiere che fa (è l'unico in Italia ad averci guadagnato 156 milioni di euro lo scorso anno, a differenza di tutte le altre aziende italiane) gli conviene tenersi stretta la sedia che occupa ...
[…] Non me la prendo con il Capo del Governo, lui fa il suo mestiere di imprenditore interessato a difendere le sue proprietà, opportunista venditore di fumo, megalomane psicopatico, barzellettiere e “ballista” come pochi altri ... Dovrebbe stare in galera e invece ce lo troviamo Capo del Governo ... Non me la prendo con lui. Me la prendo con tutti i tirapiedi, i leccac**o, gli omuncoli obbedienti prostrati ai suoi piedi, i professionisti dell’adulazione e del servilismo più abietto, i contorsionisti manipolatori della verità, bieche figure di immoralità pubblica, chiudono gli occhi, zittiscono la propria coscienza, negando l’evidenza e impedendo che si arrivi a sapere.
[…] Me la prendo con una caterva di personaggi meschini e senza onore: Emilio Fede, Bruno Vespa, Belpietro, Mimun, Vittorio Feltri, Gianni Riotta, Mario Giordano, Confalonieri, Paolo Bonaiuti, Bondi, Cicchitto, Gasparri, Renato Schifani ... un'infinità di giornalisti, imprenditori e parlamentari che sistematicamente lo difendono, negando l'evidenza dei fatti. Tutti i galoppini in adorazione davanti a lui, rapiti dalla sua parola. Tutta questa gente meriterebbe di essere (mi si passi l'esagerazione) "fucilata"... perchè non possono non essere più intelligenti di me e non possono non vedere quanto è evidente a un cieco" ».
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A questo post è collegato quello del prete che ha scritto al cardinal Bagnasco per chiedergli: come potete fornicare con Berlusconi?
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martedì 9 giugno 2009

CARO CARDINALE TI SCRIVO

«EGREGIO CARDINAL BAGNASCO, SONO UN PRETE, E MI CHIEDO COME POTETE FORNICARE CON BERLUSCONI E LA SUA SCONCIA MAGGIORANZA»

Don Paolo Farinella ha deciso di prendere carta, penna, e calamaio. E si è rivolto direttamente al cardinal Bagnasco.
Per dirgliene tante, e poi tante, e poi tante ancora. Da farsi venire la pelle d’oca.

… Perché, chiede il prete, tanta cagnara sui Dico e per Eluana, se poi si chiude un occhio sui respingimenti degli immigrati?
In questo modo non si consegnano quei poveretti
“a morte certa”? Forse che “la vita dei neri vale meno di quella di una bianca?
Qui di seguito, solo alcune delle accuse che don Farinella ha rivolto a Santa Romana Chiesa. Il testo completo sul settimanale on-line “Domani”.


Egregio sig. Cardinale,

viviamo nella stessa città e apparteniamo alla stessa Chiesa: lei vescovo, io prete […] Mi ha colpito la delicatezza, quasi il fastidio con cui ha trattato - o meglio non ha trattato - la questione morale (o immorale?) che investe il nostro Paese a causa dei comportamenti del presidente del consiglio…
[…] Né lei né i vescovi avete detto una parola inequivocabile su un uomo, capo del governo, che ha portato il nostro popolo al livello più basso del degrado morale, valorizzando gli istinti di seduzione, di forza, di furbizia, e di egoismo individuale.
[…] Agli occhi della nostra gente voi, vescovi taciturni, siete corresponsabili e complici, sia che tacciate sia che, ancora più grave, tentiate di sminuire la portata delle responsabilità personali.
Il popolo ha codificato tutto questo con il detto:
è tanto ladro chi ruba quanto chi para il sacco. Perché parate il sacco a Berlusconi e alla sua sconcia maggioranza?
[…] Perché continuate a fornicare con un uomo immorale che predica i valori cattolici della famiglia e poi divorzia, si risposa, divorzia ancora e si circonda di minorenni per sollazzare la sua senile svirilità? Perché non dite che con uomini simili non avete nulla da spartire come credenti, come pastori e come garanti della morale cattolica? Perché non lo avete sconfessato quando ha respinto gli immigrati, consegnandoli a morte certa?
Non è [Berlusconi], lo stesso uomo che ha fatto un decreto per salvare ad ogni costo la vita vegetale di Eluana Englaro? Non siete voi gli stessi che difendete la vita «dal suo sorgere fino al suo concludersi naturale»? La vita dei neri vale meno di quella di una bianca?

[…] Non avete lesinato bacchettate all’integerrimo e cattolico praticante, Prof. Romano Prodi, mentre assolvete ogni immoralità di Berlusconi … Avete fatto il diavolo a quattro contro le convivenze (Dico) e le tutele annesse, avete fatto fallire un referendum in nome dei supremi «principi non negoziabili» e ora non avete altro da dire se non che le vostre paroline sono «per tutti», cioè per nessuno…
[…] Egregio sig. Cardinale, in nome di quel Dio che lei dice di rappresentare, ci dia un saggio di profezia, un sussurro di vangelo, un lampo estivo di coerenza di fede e di credibilità.
[…] In attesa di un suo riscontro porgo distinti saluti.

Paolo Farinella (
Genova 31 maggio 2009)



Don Paolo Farinella (lauree in Teologia Biblica e Scienze Bibliche e Archeologiche), ha studiato lingue orientali all’Università di Gerusalemme (ebraico, aramaico, greco).
I suoi ultimi libri (editore Gabrielli):
“Bibbia, parole, segreti, misteri ” e “Ritorno all’antica Messa"

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A questo post è collegato quello sul
pericolo dell'astensione, quello in previsione del disastro delle sinistre, quello sull'Europa "bolscevica", quello dal titolo "elezioni ed erezioni"), quello sugli italiani che amano (e votano) per le simpatiche canaglie, quello sul Berluska ex "gran comunicatore"
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martedì 2 giugno 2009

QUESTA EUROPA BOLSCEVICA

BERLUSKONI GRIDA SEMPRE AL COMPLOTTO DEI KOMUNISTI ( PERFINO QUANDO LA MOGLIE CHIEDE IL DIVORZIO ! )

… MA DOPO IL CASO MILLS ( E SOPRATTUTTO DOPO GLI ARTICOLI DEL “TIMES”), A SUA BANDANA VIENE UN DUBBIO :
RISPETTO ALLA NOSTRA POVERA SINISTRA, SARANNO PIU’ BOLSCEVICHI I SUDDITI DI SUA MAESTA’ LA REGINA?



Il mondo ci guarda. Guarda sgomento e incredulo a quel che avviene in Berluscolandia.
Dopo il caso Mills, e dopo lo scandalo di Noemi e l’annunciato divorzio chiesto da donna Veronica, adesso è tutta la stampa internazionale che sputa su Sua Prescrizione.
Ovvero: sul nostro caro “papi” Silvio.

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Da un articolo del quotidiano londinese The Times
L'aspetto più sgradevole del comportamento di Silvio Berlusconi non è che è un buffone sciovinista, né che egli si accompagni con donne di 50 anni più giovani di lui, abusando della sua posizione per offrire loro lavoro come modelle, assistenti, o perfino, assurdamente, come candidate al Parlamento europeo. Ciò che è più scioccante è il totale disprezzo con cui egli tratta l'opinione pubblica italiana.
L’anziano dongiovanni può trovare divertente agire da playboy, vantarsi delle sue conquiste, umiliare la moglie e fare commenti che molte donne troverebbero grottescamente inappropriati ( …) Ma quando vengono poste domande legittime su relazioni scandalose e i giornali lo sfidano a spiegare relazioni che come minimo suscitano dubbi, la maschera del clown cala. Minaccia quei quotidiani, minaccia le televisioni che controlla, invoca la legge per difendere la propria 'privacy', pronuncia dichiarazioni contraddittorie, e poi come in un melodramma promette di dimettersi se viene scoperta la sua menzogna”.


Dall’articolo “La giustizia italiana e il caso Mills”

(Alexander Stille, per Repubblica)
(… ) Nel 2004 David Mills, in un momento di panico durante il quale ha temuto di essere indagato per aver evaso il fisco britannico, scrisse spontaneamente al proprio fiscalista inglese per spiegargli l' origine di circa 600.000 dollari finiti nei suoi conti. «Io mi sono tenuto in stretto contatto con le persone di B. e loro conoscevano la mia situazione... Sapevano bene che il modo in cui io avevo reso la mia testimonianza (non ho mentito ma ho superato curve pericolose, per dirla in modo delicato) aveva tenuto Mr B. fuori da un mare di guai nei quali l' avrei gettato se solo avessi detto tutto quello che sapevo».
Il fiscalista, che aveva paura di diventare complice di un reato, ha passato la lettera alle autorità britanniche, le quali, a loro volta, hanno trasmesso gli atti ai loro colleghi italiani.
Quindi, punto primo: non c' è stato un complotto dei giudici italiani. Il caso nasce in Inghilterra dalla mano di Mills, l'ex avvocato di Berlusconi, e la magistratura agisce dopo essere stata messa di fronte a una prova fortissima, un' auto-accusa del tutto spontanea.
Chiamato a testimoniare, Mills conferma tutto. Poi, in un secondo momento, ritratta. E infine offre spiegazioni che sembrano poco credibili: perfino che un dirigente della Fininvest, Carlo Bernasconi, sul punto di morire gli ha fatto un regalo personale di 600.000 dollari.
Al processo appena concluso è stata trovata più convincente la spiegazione originale - e per delle buone ragioni. Quando scrisse la lettera al fiscalista, Mills non aveva nessun motivo di mentire. Mentre nelle sue versioni successive, trovandosi imputato in un processo per corruzione, aveva tutti i motivi per negare la sua lettera-confessione.
Nella giurisprudenza di tutto il mondo le auto-accuse contro il proprio interesse hanno molto più peso delle dichiarazioni auto-assolutorie.

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A questo post è collegato quello sul pericolo dell'astensione, quello in previsione del disastro delle sinistre, quello sull'Europa "bolscevica", quello dal titolo "elezioni ed erezioni"), quello sugli italiani che amano (e votano) per le simpatiche canaglie, quello sul Berluska ex "gran comunicatore".
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lunedì 1 giugno 2009

Anche il Buddha (come Dio) è morto

I monaci buddisti:  il sorriso ebete sulle labbra, qualche frasetta buonista (per incantare anime belle e attrici in fregola)una vita passata a non fare un cazzo,.
... E adesso, a sputtanarli tutti ci si mette anche il giovane Osel Torres (che sarebbe il famoso "piccolo Buddha", ovvero il bimbetto che il Dalai Lama aveva riconosciuto come la reincarnazione di un famosissimo Lama).

Ormai grandicello, Osel è fuggito ad Ibisa. Ed è diventato agnostico.
... Non prima di aver denunciato le crudeltà dell'educazione buddista ("Mi tolsero alla mia famiglia e mi portarono in una situazione medievale nella quale ho sofferto moltissimo"
).

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Dall’articolo
“La fuga del piccolo Budda…”
Josto Maffeo ( per Il Messaggero.it )

Gli spagnoli ricordano la vicenda del piccolo Osel Hita Torres, quel piccolo granadino di quattordici mesi nei cui occhi, e in successive “verifiche”, il Dalai Lama vide la reincarnazione di Yeshe, un lama venerato dal buddismo tibetano e che morì d'infarto, a Los Angeles, nel 1984.
Quando il piccolo Osel fu “identificato”, in Spagna, era il 1986, ci fu molta curiosità e si aprì un ampio dibattito tra le titubanze dei genitori del bimbo. Poi la decisione: affidato ai lama, il piccolo cominciò una ferrea educazione per diventare un buddista degno “della vita precedente”.

(…) Da qualche anno Osel vive in incognito a Madrid … Afferma che dopo la lunga e rigida preparazione, fino ai sei anni in Europa e poi nel monastero indiano di Sera, all'ombra del Dalai Lama, oggi non si ritiene un buddista:
«Sono l'erede di una multinazionale... sono un agnostico scientifico spirituale, credo nella coscienza e nelle vite passate e future».
Di quei lunghi anni tra le tuniche color zafferano, all'ombra delle vette più alte del mondo e con l'identità di Lama Tenzin Osel Rimpoché, il giovane granadino ricorda tutto con un mix di dolore, di frustrazione, forse anche di nostalgia, ma soprattutto come una lunga parentesi che ha creato un vuoto nella sua vita (…) Ma non bastavano quei paesaggi unici, quegli incontri sorprendenti per trattenere un ragazzo che cresceva inquieto, vivace, curioso. Un giovane che oggi guarda indietro a quella che definisce «una disciplina medievale» che, per esempio, gli impediva di sapere com'era fatto un televisore. O di dare un calcio a un pallone, usare un telefono, un computer.
Persino cantare era proibito. Troppo per il giovane già cresciuto con orizzonti che ai piedi delle montagne gli stavano sempre più stretti. E così, grazie alla complicità di un monaco spagnolo, un messaggio a mamma Maria che si attiva e organizza la prima breve fuga. Un anno dopo, a diciott'anni, il definitivo abbandono del monastero.

E da quel momento Osel ricorda il suo vagabondare tra il Canada, Venezia (dove celebrò il ventesimo compleanno e fu derubato), la prima volta che vide due giovani baciarsi quando volle vedere com'era una discoteca, lui che fino ai diciott'anni visse in compagnia di cinquemila monaci, tutti uomini.
Ora Osel cerca faticosamente di trovare una propria ubicazione nel mondo, di rifarsi una vita. Ma manterrà una promessa. Tra quattro anni ritornerà dal suo lama precettore per confermare, o meno, la sua scelta. Che oggi non ha l'orizzonte color zafferano.
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martedì 19 maggio 2009

CARO "PAPI", C'E' POSTA PER TE

Dopo il ciclone Veronica, e dopo la telenovela della piccola Noemi, adesso c’è un’ altra bella novità: finalmente sappiamo perché i giudici milanesi hanno inflitto a David Mills 4 anni e mezzo di carcere per corruzione in atti giudiziari.

Dalla lettura delle motivazioni scopriamo che l'avvocato inglese, fra l’altro: «Agì come falso testimone per consentire a Berlusconi e al gruppo Finivest l’impunità dalle accuse o, almeno, il mantenimento degli illeciti profitti realizzati».

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Marco Travaglio

“Si dice il corrotto ma non il corruttore”
(dal
blog Voglioscendere)


(…) E' una sporca storia di corruzione, il paradigma del modus operandi di Silvio Berlusconi, presidente del Consiglio dei ministri della Repubblica Italiana. Un grande corruttore che ha sempre comprato tutto e tutti, avendo sempre avuto la fortuna di incontrare gente comprabile.
Il suo gruppo comprava la Guardia di Finanza perché chiudesse gli occhi sui libri contabili taroccati. Comprava politici, da Craxi in giù, in cambio di leggi à la carte. Comprava giudici, da Vittorio Metta in giù, per vincere cause civili perdute in partenza, come quella che scippò la Mondadori a De Benedetti per dirottarla nelle mani del Cavaliere. Pagava persino la mafia, per motivi facilmente immaginabili.
… Ora il tribunale di Milano ci informa che il Cavaliere comprò con 600 mila dollari anche un falso testimone, il suo ex consulente inglese David Mackenzie Mills…
David Mills aveva confessato tutto al suo commercialista Bob Drennan, in una lettera che pensava sarebbe rimasta top secret: “… la mia testimonianza (non ho mentito ma ho superato curve pericolose, per dirla in modo delicato) aveva tenuto Mr B. fuori da un mare di guai nei quali l’avrei gettato se solo avessi detto tutto quello che sapevo… Nel 1999 mi fu detto che avrei ricevuto dei soldi… 600 mila dollari furono messi in un hedge fund… a mia disposizione…”.
Purtroppo per lui (e per “Mr B.”), Drennan lo denunciò al fisco inglese, così la lettera finì sul tavolo dei pm milanesi…

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A questo post è collegato quello sul
terremoto in casa Berluskoni, quello sugli italiani che amano (e votano) per le simpatiche canaglie,
quello sulla "Cenerentola di Portici", quello sul Berluska presunto "gran comunicatore".
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