mercoledì 2 ottobre 2024

La Pascale s'improvvisa psicologa

SEGUO IL RAGIONAMENTO della Francesca Pascale, che in televisione ha insinuato che Vannacci è un "represso". E dunque dico che se gli omosex hanno l'ossessione di veder omofobia ovunque, significa che sono degli "irrisolti".
... Infatti si rendono antipatici non per il loro orientamento sessuale (come voglion credere) bensì per il loro patetico vittimismo, antagonismo, ed esibizionismo, che da fastidio (da molto fastidio perfino a me, che faccio parte del loro disastrato mondo!).
🧐
PER LA CRONACA, il libro di Vannacci dice che l'omosessualità è una "variante non patologica della sessualità". Ma la Pascale preferisce decontestualizzare l'altra frase (sempre la stessa, ossessivamente)!
... Peraltro, quella incriminata continuamente è una frase chiaramente paradossale e provocatoria.
😜
UNA FRASE paradossale e provocatoria usata sfruttando una definizione del vocabolario. Una frase con cui il generale intendeva non già rivolgersi agli omosex in quanto tali, bensì alle lobby LGBT+ in quanto portatrici di istanze odiose.
... Odiose, ma anche pericolose: si pensi ad esempio al "self-ID" e a molte altre porcherie simili.
😬
UNA DOMANDA sorge spontanea: la Pascale, davvero ha letto il libro del generale? Con attenzione?
... O pensando a qualcos'altro che solo lei sa?


martedì 1 ottobre 2024

Aids, prevenzione e sprechi

Sul quotidiano "La Verità" di oggi (lunedì 30 settembre 2024) due pagine sono dedicate alla prevenzione dell'Aids. E all'uso della PrEP anti Aids (farmaco spesso usato impropriamente, nell'illusione che permetta di fare il pericoloso sesso bareback). La PrEP protegge dall'Aids, certo, ma non dagli altri virus. Il profilattico, invece, spesso è più sicuro.
... Una domanda allora sorge spontanea: non sarà il caso di ritornare alle vecchie abitudini, e raccomandare di nuovo il più saggio ed economico uso del condom?

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Da Giletti, Francesca Pascale ha aggredito Vannacci per la solita celebre frase del suo libro (apparentemente omofoba).
Sebbene lei fu amante del Berlusconi decisamente sessista e maschilista!
... A proposito, i suoi orecchini, non erano vagamente destroidi? Oppure i teschi sono equivoci solo addosso ai sostenitori del generale Vannacci?



sabato 28 settembre 2024

Vannacci e i disabili

Vannacci, qui, stava presentando un suo “camerata” che è in carrozzella (per un incidente durante il servizio). Nessuno immaginava allora che un quotidiano avrebbe attribuito al generale una frase odiosa sui disabili (che lui non ha mai pronunciato). Le successive, ridicole accuse del Codacons contro di lui (per questa frase completamente inventata) in questi giorni sono finite nel nulla. Tutto archiviato!
… Ho realizzato questo video nel teatro Astra di Vicenza (il 23 marzo 2024)
😎

giovedì 26 settembre 2024

Il matrimonio "egualitario"

Il matrimonio "egualitario" è un controsenso, anche verbale. Nessun matrimonio è "uguale" agli altri, figurarsi se lo può essere il matrimonio tra due persone dello stesso sesso! Insomma, per dirne una a caso, quello civile non è uguale a quello religioso. E in definitiva ogni matrimonio ha un suo valore, e delle peculiarità che generano diritti e doveri diversi. Peraltro, già solo del matrimonio religioso ce ne stanno infiniti tipi! Il matrimonio "egualitario" serve alle lobby LGBT+ per far scena di fronte ai loro associati. E questi ultimi si accontentato di un titolo ("matrimonio ugualitario") che li fa sentire "normalizzati". Piuttosto, prima di queste scemenze (che riempiono la bocca ma non fanno fare un passo in avanti a nessuno), al mondo arcobaleno servono luoghi d'aggregazione vera e sana. Non - e so di cosa parlo - scantinati puzzolenti. O dark con piattole e virus, dove al buio ti capita di pestare una me*da lasciata da chi si proclama open-mind (è invece è "aperto" in ben altro senso!). ... A proposito, se l'intento del "matrimonio egualitario" fosse l'adozione per le coppie samesex, direi che prima queste persone devono dimostrare di saper stare a tavola. Perché, accidenti, vedendo come le famiglie arcobaleno strumentalizzano i bambini (portandoli ai pride dove si offende la Fede, il governo, la polizia, e il buon gusto), mi sa che a queste famiglie non affiderei neanche la monnezza da portare in strada. Natale Pellizzer

mercoledì 25 settembre 2024

Sangiuliano aggredito da una "jena"

Oggi ho deciso che vado in giro con questo originale look . In solidarietà con Gennaro Sangiuliano
😉

L'assurdo della "carriera alias"

Penso che nella migliore delle ipotesi la "carriera alias" è un "cavallo di Troia" sfruttato dalle lobby LGBT+ per arrivare a ben altro. Ed è pericolosa per chi, proprio a scuola (dove dovrebbe imparare a stare nel mondo), viene invece aiutato a negare la realtà. ... Peraltro, si insegna ad inseguire una realtà virtuale, fingendo ipocritamente di voler combattere gli stereotipi di genere. Perché, sia chiaro, in realtà facendo così li si conferma. Ed è ovvio, siccome i nomi come i pronomi sono maschili o femminili solo per convenzione, se li modifichi semplicemente cambiando la "scina del binario" (cioè adottando un nome convenzionalmente usato per il sesso opposto a quello attribuito alla nascita), nei fatti confermi il vituperato "binarismo di genere".

martedì 24 settembre 2024

Il processo non è un comizio

Sul processo per l'omicidio di Giulia Cecchettin il procuratore capo di Venezia dice: "Non è contro il femminicidio, ma nei confronti di Turetta per i reati contestati. Il processo non è uno studio sociologico!".
...E aggiungo io: non è neppure un palco per il transfemminismo di "Non Una Di Meno"!

mercoledì 23 novembre 2022

CARITA' PELOSA

 

CHECCHÉ NE DICA SAVIANO (già condannato anni fa per plagio e per diffamazione), i dubbi su certe Ong ci sono, eccome. Ed è inutile che lui, per giustificare le sue odiose offese alla Meloni e a Salvini, tiri in campo i migranti (e le cosiddette “navi umanitarie” che fanno la spola per poi portarceli tutti qui)!
… Del resto, anche Medici sotto Frontiere è sotto processo. E le intercettazioni che coinvolgono Luca Casarini (pluripregiudicato), dovrebbero creare imbarazzo a chiunque parla a sproposito di “soccorso ai naufraghi” e di “legge del mare”.
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POI, CERTO, CI SAREBBE tale Aboubakar Soumahoro (il deputato che è entrato in Parlamento indossando gli stivali, per farci credere che ha lavorato nel fango!). Incredibile, proprio lui (che accusava molte associazioni di fare il “business della solidarietà”), non si era accorto che molti migranti si lamentavano delle coop controllate dai suoi famigliari.
… E allora una domanda sorge spontanea: come può rappresentare i braccianti e gli “invisibili”, uno che non si era accorto di quanto soffrissero i lavoratori che gestiva la moglie e la suocera?
🤨
COMUNQUE SIA, non è stata la destra ora al governo - o i suoi giornali di riferimento - a seminare dubbi sulle cooperative dei famigliari di Aboubakar (e i tanti dubbi sul deputato stesso). Sono stati, casomai, i mediatori culturali che ci hanno lavorato (senza essere pagati!). Sono stati i sindacati che hanno raccolto le denuncie dei braccianti. E’ stata la senatrice Elena Fattori, che molto prima di tutto questo clamore aveva voluto controllare tutto (e ne era rimasta sconvolta). Sono stati programmi di grande ascolto come “Striscia la Notizia”.
… Ed è stata anche la Caritas (che comunque è finita anche lei nel frullatore mediatico. E infatti il Papa ha deciso di commissariarla - riferiscono i giornali - perché questa organizzazione è accusata di “atti di bullismo e abusi di potere”)!
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LA CARITA’ PELOSA la conosciamo bene tutti, se solo la vogliamo riconoscere. Non dovrebbe incantare più nessuno, ormai! Non per niente, ad accusare Aboubakar (l’onorevole con gli stivali - che dicono non fossero manco suoi) è anche il sacerdote - responsabile appunto della Caritas - don Andrea Papilla.
… Ebbene, al quotidiano “La Verità” don Papilla ha spiegato che il deputato Aboubakar “nel fango ci andava soltanto per fare i video”! Ha precisato che chi raccoglie pomodori sotto il sole cocente non usa gli stivali. E ha subito aggiunto: “Quella del Parlamento in stivali è stata tutta una pantomima!”.
___ ✒️ Natale Pellizzer

venerdì 21 ottobre 2022

DELIRIO GENDER

👼UN TEMPO CREDEVO - purtroppo lo dicevo e lo scrivevo pure - che la cosiddetta “teoria del gender” fosse una invenzione dei bigotti e dei trogloditi. Un babàu inventato ad arte per spaventare i creduloni, i complottisti, e i superstiziosi.
In effetti una siffatta teoria non è mai esistita. E se esistesse sarebbe perfino un bene, perché la si potrebbe discutere serenamente. Purtroppo, nel tempo, sulla questione del gender è spuntata invece una babele di deliranti “variazioni sul tema”, una montagna di smancerie linguistiche, di frivole accortezze, e di patetiche specificazioni che aumentano solo la confusione e l’irritazione di chi pure vorrebbe un mondo più inclusivo e rispettoso.
… E mi stupisce che – per quieto vivere - così tante persone si sono infine adeguate a certi dogmi, anche solo per apparire raffinati e “politicamente corretti”. Per giunta, fingendo di non vedere certe porcherie.
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MI VERGOGNO DI non aver previsto questi guazzabugli ideologici. Ancora adesso mi meraviglio di come si possano inventare – dopo l’asterisco e la schwa - sempre nuovi pronomi e nuove regole di comportamento che possono solo irritare anziché aiutare la “inclusione” di ogni persona (che è sicuramente doverosa, a prescindere dal sesso, dall’orientamento sessuale, e dalla sua identità di genere). Purtroppo, mai avrei immaginato che un giorno Jennifer Lopez si sarebbe vista costretta a rivolgersi a sua figlia - pubblicamente, dal palco! - dandole del “voi”. Solo perché la ragazzina non ha ancora deciso se si sente uomo o donna (e dunque, nel dubbio, la cantante si è vista costretta a rivolgersi ad entrambe le potenziali identità della figlioletta).
... Mai avrei immaginato che pochi giorni dopo la Lopez sarebbe stata processata mediaticamente dalle femministe, per aver annunciato che avrebbe preso il cognome del nuovo marito (per dire a che punto è arrivata la follia!).
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MAI AVREI immaginato che la fluidità sessuale e di genere sarebbe stata spacciata per un vezzo da miliardari (anche la figlia di Angelina Jolie e Brad Pitt, quando era giovanissima, voleva essere considerata un maschio e voleva essere chiamata John). O per una facile e meravigliosa favola.
… E mai avrei immaginato che su Tik Tok una giovanissima ragazza avrebbe spiegato come iniziare la transizione, e - fra l'altro - come schiacciare il seno per apparire più maschili.
🤨
INOLTRE, MAI AVREI immaginato che Alessandro Zan e Fedez si sarebbero occupati dei bambini con presunta “disforia di genere” (i cosiddetti “bambini libellula”, che sono più rari dei diamanti, e che andrebbero seguiti da chi è esperto nel ramo, non da un ingegnere e da un cantante ex omofobo!).
... Mai avrei immaginato che in giro per il mondo il “self-ID” avrebbe consentito a chiunque di entrare negli spazi destinati alle donne, consentendo ad atlete trans dalla corporatura maschile (e con gli attributi ancora al loro posto), di gareggiare con donne dalla corporatura minuta (che ovviamente si sono sentite discriminate).
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MAI AVREI immaginato che in Inghilterra, al leader al partito laburista, sarebbe stato chiesto – alludendo alle persone trans - se esistono anche “donne col pene” (e, accidenti, alla fine lui si è visto costretto a rispondere che “sì, esiste una minoranza di donne che hanno il pene!”). Mai avrei immaginato che Vladimir Luxuria sulla sua pagina Facebook avrebbe presentato – parole testuali sue - una “trans 14enne”.
... L’ha esibita come fosse un trofeo, gettandola alle intemperie e alle tempeste mediatiche. Che vergogna!
____ Natale Pellizzer