martedì 2 ottobre 2018

LE SOLITE

La deputata del Partito Democratico Patrizia Prestipino lo ha chiesto: "Perché Bossi, con quello che ha combinato, è stato riportato dalla Lega in senato?".
... G
ià, se davvero Salvini non sa nulla dei soldi scomparsi, e se davvero non c'entra in questo, perché ha candidato l'uomo che in teoria ha inguaiato il partito?

I
nteressante, sull'argomento, anche una lettera pubblicata da Dagospia. Infatti alla redazione del sito, un tale che si firma "Gaetano il Siciliano" si è riferito con ironia all'attuale leader della Lega.
... E lo ha fatto con queste parole: "Ha ragione Salvini. In Italia la giustizia non funziona, manca la certezza della pena. Visto Bossi? Appena condannato ad 1 anno e passa di reclusione, subito liberato. Salvini, un bel video su facebook per denunciare i giudici che non buttano in galera i criminali, no? Siamo alle solite. Indulgenti con gli amici, inflessibili con i nemici".


lunedì 17 settembre 2018

VORREI TANTO...

Vorrei pisc*are in bocca a tutti gli intellettuali che chiedono al PD di riflettere sui sondaggi (i sondaggi che mostrano il partito in discesa) . Vorrei cag*re sulla faccia di tutti quei giornalisti che hanno remato contro Renzi e ora si lamentano dello schifo attuale (potevano pensarci prima). Vorrei dare un calcio sui cojones ai vari Zingaretti che chiedono scusa ai loro ex elettori (cialtroni, questi ultimi, che si dicono traditi dalla sinistra, e intanto han votato per la prima baldracca che l'ha fatta solo annusare). Finiranno, questi accattoni miserabili e traditori (che sono stati infinocchiati da Cgil, Fiom, e compagni di merende varie), con un pugno di mosche.
... Anzi, manco con un pugno, casomai con una pugnetta!

martedì 4 settembre 2018

CHE SCHIFO

CHE SCHIFO, in televisione su rete 4, ascoltare Peter Gomez che rinfaccia a Matteo Renzi di non aver lasciato la politica (come aveva detto di voler fare in caso di sconfitta).
... Anche in questo caso l'ex Premier ha dovuto dare una risposta diplomatica. Ma al petulante giornalista gli si sarebbe dovuto invece dire: "Senti, cocco, quello che decide di fare Renzi quando vince o quando perde sono affari suoi. Così come sono affari suoi se poi decide di cambiare idea".

ALTRO ANCORA andava aggiunto. Magari si doveva provare con quest'altro discorsetto : "Senti, sciocchino, la battaglia (quella vera, quella seria, quella politica) era sulla Costituzione. Bisognava votare su quello, e non era in discussione cosa avrebbe fatto Renzi dopo aver saputo il risultato. In parole povere, caro stupidino, mi sa che invece di preoccuparti della Costituzione - come ci hai fatto credere - in realtà ti interessava solo mandare a casa un politico che ti era antipatico. Ma allora sei un povero meschino. E anche tanto imbecille, perché 'lasciare la politica in caso di sconfitta' non era un impegno preso con gli elettori. Se l'hai voluta prendere per una promessa, peggio per te. Vuol dire che invece di scrivere sui giornali e parlare in televisione dovresti tornare all'asilo".

MA POI, DIO STRAMALEDICA Peter Gomez che durante lo stesso programma televisivo ha chiesto a Renzi di spiegare seriamente la sua sconfitta alle urne. Ebbene, anche qui, dovendo per l'ennesima volta essere diplomatico , Renzi è stato costretto a rispondere come aveva già fatto in mille altre occasioni.
... Ma evidentemente a quelli del quotidiano "Il Fatto" non interessava affatto capire, e volevano solo ritornare indietro con la Storia. Anche perché, quando devono parlare dell'attualità (e dunque dell'attuale governo), si vergognano a morte: sanno di essere in colpa  per aver sponsorizzato  quella baby gang fanatica e cialtrona che è il M5s.

PERALTRO, per tappare la bocca di Gomez, stavolta sarebbe bastato rispondergli così: "Renzi ha perso voti, ok, ma non ha perso le elezioni. Perché il Pd è comunque risultato essere il secondo partito. E infatti ha preso più voti della  stessa Lega (che si considera vincitrice). Inoltre, se Renzi ha perso, beh, in ogni caso chi è convinto di aver vinto non ha mostrato grande dignità. Perché tocca notare che questi somari - che indagano sulle scie chimiche e contestano i vaccini - hanno raccolto consensi raccontando frottole e promettendo la luna".
... Morale della predica: Renzi ha perso (contro dei volgari venditori di fumo), perché molti italiani si sono lasciati infinocchiare da giornalisti cialtroni. Gli stessi che - non volendo ammettere di aver contribuito allo schifo attuale (e dunque essendo costretti a parlare d'altro) - ancora oggi gli chiedono di spiegare la sua sconfitta.

giovedì 23 agosto 2018

SFIGATI E ABUSIVI

SFUGGE AI TROPPI ITALIOTI (italiani idioti) che il superbo ponte di Genova è resistito per ben cinque mesi dopo che il Paese è stato assegnato ad una baby gang senza arte né parte (guidata peraltro da un para-guru rancoroso, già condannato per omicidio colposo plurimo). Cinque lunghi mesi in cui il club di bulletti rompicojoni non è riuscito a tappare manco le buche romane. E adesso, ‘sti porta-jella, dopo aver intossicato la rete internettaria con fake e bufale, pretenderebbero di avvelenare anche la rete autostradale, nazionalizzando quel che fin qui non hanno saputo controllare come si deve. VALE LA PENA DI RICORDARLO: questi disadattati, appena hanno saputo di aver vinto la lotteria, hanno sentito l’esigenza di trovare un partito che accettasse di essere loro complice, per scaricargli addosso le colpe di ogni futuro – e probabilissimo – fallimento. Ma siccome il Partito Democratico non ha accettato tale lurido inciucio, sono andati in pellegrinaggio nella ex Padania, e lì hanno stretto un matrimonio di puro interesse con chi non aspettava altro che liberarsi dal Grande Vecchio (Silvio Berluska). E insomma: entrambi sono finiti a letto con chi, fin prima, avevano sempre odiato a morte (ma certo, chi se ne frega della coerenza e dei patti con l’elettorato, n’è vero!). PER FARLA BREVE, ecco com’è finita: è finita che il ponte, poveretto, di fronte a tutto questo schifo e a questa sfiga ha ceduto inesorabilmente. E questo è successo proprio quando il partito ex padano - dopo l’insulsa ed estenuante tiritera su Rom e dintorni - ci distraeva e si trastullava spiegando che “alcuni vaccini fanno male”, che il crocefisso deve diventare “obbligatorio”, che tocca difendere la “famiglia tradizionale”, che mamma e papà non ce la fanno più ad educare i figli (dunque ritorni la naja), e via delirando. UNA DOMANDA A QUESTO PUNTO sorge spontanea: se domani si accertasse che la jella (scatenata dagli spiritati) è solo una concausa, cosa dobbiamo immaginare? Se si accertasse che il ponte è crollato anche perché i Benetton hanno lavorato male (e stabilito che in quel frangente il governo “del cambiamento” si preoccupava solo di fare propaganda), dopodomani, quando strade e ponti e tombini venissero completamente affidati a uno come Toninelli, che ne sarebbe del Belpaese? Più in generale: quando i nostri figli venissero educati secondo i principi del Vangelo “secondo Matteo” (nel senso di Matteo Salvini), che fine farebbe la Bibbia che abbiamo conosciuto fin qui? E ancora: quando Paolo Savona (vedendo l'intero Paese crollare assieme ai suoi ponti), andasse in ginocchio da Putin a chiedergli aiuto, non ci ritroveremmo ad essere una dépendance della Crimea? CREDETEMI, ITALIANI E ITALIOTI, il ponte è solo l'inizio del nostro sciagurato futuro. E il fiume che tracimando ha fatto una strage è solo un piccolo anticipo di quel che ci aspetta. Presto o tardi saremo invasi dalle cavallette. E moriremo di morbillo, tra atroci sofferenze. Ad annunciare la nostra dipartita saranno gli stregoni della Casaleggio (il clan che col video “Gaia” ha previsto che nel 2020 scoppierà la terza guerra mondiale, che San Pietro e la Sagrada Familia sarà distrutta, e altre minchiate simili). Quel che è peggio: il nostro funerale sarà celebrato da Rocco Casalino del Grande Fratello, assistito da due sventurati chierichetti (tale Luigino Di Maio detto "il bibitaro", e un perfetto sconosciuto che di nome fa Giuseppe e di cognome fa Conte). ... E’ solo un figurante, quest’ultimo, una comparsa che si crede Presidente del Consiglio. Non gli hanno spiegato che invece è un autentico e certificato - lui sì, per davvero, non chi lo ha preceduto! - abusivo. Si rassegnino tutti quelli che si lamentavano dicendo che Monti, Letta, Renzi e Gentiloni erano degli infiltrati. Se lo ficchino bene in testa: Conte sì che, casomai, è per davvero un abusivo. Come no, un abusivo, un abusivo, un abusivo.

venerdì 10 agosto 2018

BASTA CHE RESPIRI

L’ITALIANO NON E’ RAZZISTA, SEMPLICEMENTE ODIA TUTTI, MA SENZA MAI FARE DIFFERENZE O DISCRIMINAZIONI. 
... L’ITALIANO ODIA COME FOTTE : TUTTO QUEL CHE CAPITA, BASTA CHE RESPIRI.

Grandioso articolo di Saverio Raimondo, su “Il Foglio” di 8 agosto (anno di grazia 2018). Già il titolo è superbo: “L’Italia non è un paese razzista, l’italiano odia tutti. Cominciamo dai ciclisti?”.
... Svolgimento del tema: “Il razzista discrimina, mentre l’italiano no. Negri, zingari, musulmani, ebrei, cinesi, omosessuali, per gli italiani sono tutti uguali. Così come i tedeschi, i francesi, l’Unione europea; e i napoletani, i toscani, i calabresi, i romani, i milanesi. Gli italiani odiano tutti. Non è razzismo perché noi italiani non discriminiamo in base al sesso, alla religione o al calore della pelle: il nostro è odio incondizionato verso tutto e verso tutti. Basta che respirino”.

Scintillante l’ultima parte della predica: “Se davvero Salvini e il Movimento 5 stelle vogliono governare per 30 anni e garantirsi un così lungo consenso, devono smetterla di prendersela con le minoranze, che poi finiscono”.
… Ed ecco la proposta finale: Basta prendersela con la "famigerata Casta" perché i parlamentari sono solo 950. (E dunque: “meno di gay, rom, e immigrati!”). Ed è invece cosa buona e giusta buttare l’odio su altre categorie (ad esempio i ciclisti i i vecchi, considerando che “tutti in Italia odiano i ciclisti”, e “persino i vecchi odiano i vecchi”.

lunedì 6 agosto 2018

IL BANANONE

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lunedì 30 luglio 2018

MAGLIETTA ROSSA


A CHI HA INDOSSATO LA MAGLIETTA ROSSA (e pensa che le Ong siano tutte sante e inattaccabili), dedico il video qui sotto. 
A chi nega la sporcizia (e le cifre esorbitanti che si nascondono dietro il paravento di una raffazzonata e cialtrona "accoglienza") dedico le parole di Toni Capuozzo. 
Agli spiritati che si montano la testa e decidono di “salvare il mondo” (ignorando, tanto per cominciare, che le migrazioni bibliche impoveriscono ulteriormente i Paesi d’origine), ricordo – ed è tutto nel video - quel che aveva dichiarato Gino Strada,. 
... Già, Gino Strada, che evidentemente, di fronte alla realtà delle cose (le cifre esorbitanti che snocciola) finge di cadere dal pero e di non capire lo scandalo. 


domenica 1 luglio 2018

CE LI MERITIAMO

OGNI POPOLO HA GLI IMMIGRATI CHE SI MERITA. L'Italia che ha votato i populisti merita di essere invasa da eserciti di straccioni che, credendo alla bufala dei 35 euro al dì, vengono qui coi barconi.

L'ITALIETTA SUPERSTIZIOSA E IGNORANTE merita di essere stuprata da queste orde di diseredati che non hanno nulla da perdere. Merita di essere castigata da queste folle cenciose che, dopo aver capito che i 35 euro erano una balla inventata dai politici per raccattare voti, si trasf
ormano in fantasmi (quando ci va bene) oppure in delinquenti e terroristi (quando ci va male).

DIO STRAMALEDICA il quotidiano 'Libero' che oggi 14-6- 2018 ha imbrogliato i suoi lettori titolando così: "Salvini taglia la mancia ai profughi, da 35 euro a 20 euro". Il cielo strafulmini chi, confezionando una simile panzana, ha soffiato sul fuoco. Così facendo ha preso in giro prima di tutto gli italiani creduloni (che si immaginano scavalcati da chi è più miserabile di loro), e naturalmente gli stranieri (che non hanno mai visto i 35 euro e dunque è inutile che si affrettino ad arrivare qui con l'illusione di godere gli ultimi giorni di quella che il bullo Salvini ha chiamato "pacchia").

domenica 10 giugno 2018

IL GATTO E LA VOLPE

ECCO COSA DICEVANO UNO DELL'ALTRO (PRIMA DELLE ELEZIONI), SALVINI E DI MAIO.
... E CI SI DOMANDI: MA QUANTA IPOCRISIA SARA' STATA NECESSARIA PER CAMBIARE ATTEGGIAMENTO IN MODO TANTO REPENTINO?

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domenica 13 maggio 2018

QUELLI VERI

Magari quelli che hanno lasciato il Pd (e hanno votato M5s e/o Lega), si dicono "di sinistra", invece sono solo degli sprovveduti fifoni che scappano quando la nave affonda (questa è l'ipotesi migliore), oppure sono solo dei vigliacchi che saltano sul carro dei vincitori (e questa è l'ipotesi peggiore, forse la più azzeccata). ... Gli amici veri, come i "compagni" veri, si vedono nel momento del bisogno. Gli altri è meglio perderli che trovarli. W l'Italia sempre e comunque!