AMANDA TODD, 15 ANNI, PRIMA DI "TOGLIERE IL DISTURBO", HA DECISO DI LASCIARE IL SUO ULTIMO MESSAGGIO SU YOUTUBE.
... ANCHE LA MAMMA DESIDERA CHE IL VIDEO SIA VISTO. NELLA SPERANZA CHE I "FOGLIETTINI" DELLA SUA BAMBINA AIUTINO IL MONDO A RIFLETTERE.
Sono il tuo fastidioso dirimpettaio. Questo è il mio blog-ripostiglio, qui infilo tutto quello che non trova spazio altrove. Quando non ci sono vuol dire che sono andato a cambiare l'aria negli altri miei blog. Intanto voi entrate pure, e fate come se foste a casa vostra. Solo una raccomandazione: dopo chiudete per bene la porta. Grazie.
lunedì 15 ottobre 2012
domenica 7 ottobre 2012
L'OGGETTO IN QUESTIONE
... Ora, siccome Santa Romana Chiesa strilla ogni santo giorno su cosa debbe intendersi per "famiglia", se ne deduce che il Vaticano stesso ha le idee parecchio confuse sul tema. E si capisce che sulla questione siano un pò schizofrenici: l'Oltretevere impone (e si autoimpone) il celibato e la castità. Poi, però, pretende di dettar legge su come si fa sesso. E ci insegna financo come ci si sposa e come si educano i figli. Con risultati, ovvio, davvero esilaranti.
Ma a questo punto uno se lo chiede: che giustizia è quella ha impedito al "corvo" Paolo Gabriele di aprire il suo cuore? Perché, insomma, bisogna ricordarlo: il maggiordomo sostiene di aver fatto tutto ciò per amore della Chiesa e del Papa. Sostiene di aver voluto far conoscere il marcio che circonda il Pontefice. E voleva dimostrare - questo infine l'asserito movente del suo crimine - che Benedetto XVI viene tenuto all'oscuro di tante cose, al fine di manovrarlo meglio. Ma quando stava per fare qualche esempio di questa sua convinzione è stato subito bloccato dal giudice Giuseppe Della Torre (che lo ha zittito con queste fulminanti parole: "La prego, s'attenga all'oggetto in questione!").
... E infine: che giustizia è quella che parla un linguaggio medievale in cui il tiranno tedesco sarebbe "gloriosamente regnante"? Forse il Vangelo non è stato sufficientemente chiaro quando ha spiegato che i cristiani non pensano né a regnare in questa terra, né alla gloria in questa vita?
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martedì 18 settembre 2012
MUSIC
Per la serie "nostalgia canaglia". Correva l’anno 1976, e John Miles lanciava al mondo quello che sarebbe diventato il suo brano più famoso: “Music”
Music was my first love / and it will be my last.
Music of the future / and music of the past.
To live without my music / would be impossible to do.
In this world of troubles / my music pulls me through.
.
.
domenica 16 settembre 2012
NO MARTINI, NO PARTY!
No
Martini? No party! Insomma, ma dove lo troviamo un altro cardinale
come Carlo Maria Martini? Lui non solo ha dialogato con gli atei, e
trattato perfino coi brigatisti. Lui ha fatto di più: oltre a spiegare
che la Chiesa è “indietro di 200 anni”,
ha difeso l’amore dei risposati, ha aperto all’eutanasia, ha cercato
Dio su Wikipedia, e ha curato la sua malattia… con la musica di Mozart!
C’è poco da girarci attorno. Martini sosteneva il diritto ad una morte dignitosa: «Non si può mai approvare il gesto di chi induce la morte di altri, in particolare se si tratta di un medico. E tuttavia non me la sentirei di condannare le persone che compiono un simile gesto su richiesta di un ammalato ridotto agli estremi e per puro sentimento di altruismo, come pure quelli che in condizioni fisiche e psichiche disastrose lo chiedono per sé».
Sull’argomento, ecco le parole del cardinale, raccolte da Gianni Riotta per "La Stampa": «Su Internet incontro i grandi del passato e i dimenticati […]. Il progetto di Dio è un progetto comunicativo, cioè ampliare la comunione tra gli uomini, e anche il progetto eterno di Dio sarà una grande comunione di tutti con tutti, quindi certamente questi media s’inseriscono in questo progetto […]. Io uso spesso Wikipedia perché mi aggiorno cercando di usare il computer, per cui vedo piuttosto il lato positivo. Si capisce che si può usare male di questo fatto e quindi creare una democrazia che non sia uguaglianza di tutti ma sia attitudine negativa verso alcuni; però gli usi sbagliati, sempre possibili, non tolgono importanza agli usi buoni».
Con parole felpate, il cardinale ha sottolineato che i sacramenti non sono uno strumento per la disciplina, ma un aiuto soprattutto a chi è in difficoltà: «L'atteggiamento che teniamo verso le famiglie allargate determinerà l'avvicinamento alla Chiesa della generazione dei figli. Una donna è stata abbandonata dal marito e trova un nuovo compagno che si occupa di lei e dei suoi tre figli. Il secondo amore riesce. Se questa famiglia viene discriminata, viene tagliata fuori non solo la madre ma anche i suoi figli. Se i genitori si sentono esterni alla Chiesa o non ne sentono il sostegno, la Chiesa perderà la generazione futura. Prima della Comunione noi preghiamo: "Signore non sono degno..." Noi sappiamo di non essere degni. […], l'amore è un dono. La domanda se i divorziati possano fare la Comunione dovrebbe essere capovolta. Come può la Chiesa arrivare in aiuto con la forza dei sacramenti a chi ha situazioni familiari complesse?».
Il cardinale curava il Parkinson con la musica. Al mattino, quando non riusciva ad alzarsi o faticava a camminare, si infilava gli auricolari e ascoltava Mozart a volume sostenuto. Diceva che questo lo aiutava a riprendere il ritmo: «…Mi ha molto aiutato un libretto poco conosciuto, scritto nel 1500 da sant’Ignazio di Loyola, un santo che conosceva molto bene la psicologia umana e le sue debolezze […]. Soprattutto interessanti sono le indicazioni che si trovano in questo libretto sul come comportarsi quando ci si trova in questi stati detti anche “grigi” o di “umor nero”, o quando ci si accorge che la mente sta scivolando verso pensieri negativi e tristi. È allora molto importante non lasciarsi andare, non aprire la porta a questo tipo di pensieri, e invece scuotersi e favorire tutte quelle cose e attività che possono indurre a entusiasmo, gioia nell’agire, gusto di riuscire. La mia piccola esperienza in questo campo mi ha mostrato come possa essere importante in questo contesto anche l’uso della musica. Ciò vale in particolare per i malati di Parkinson. Per essi è molto importante muoversi e in special modo camminare a tempo e ritmo di musica. Tralasciando quindi altre indicazioni vorrei descrivere brevemente ciò che mi ha aiutato. Ho provato musiche di vari autori, ma alla fine ho concluso che la musica di Mozart è quella che maggiormente aiuta. Mozart infatti esprime mirabilmente, con brillantezza ed energia, la letizia del cuore umano e stimola a superare le fatiche, i blocchi, le difficoltà a muoversi. In particolare quando è necessario camminare, fare esercizio di deambulazione, la musica di Mozart aiuta a marciare a passo di musica e a superare tutte le remore e le difficoltà che tendono a bloccare o ad appesantire la marcia. Talora mi capita anche di muovermi nella mia camera, sotto l’influsso della musica, come a passo di danza e di mettere così con più facilità in ordine le cose o preparare il materiale per lo studio. Ho fatto l‘esperienza che è importante non soltanto sentire la musica che risuona nell’ambiente. Essa deve arrivare alle orecchie attraverso auricolari di vario tipo ed essere tenuta a livello un po’ alto. Infatti il suono che arriva in qualche modo al cervello stimola maggiormente il movimento e dà quel ritmo che invita a muoversi speditamente. Personalmente ciascuno potrà esercitarsi con diversi tipi di musica, e alla fine ciascuno sceglierà quella che trova più utile. Ma ritengo che in ogni caso la musica di Mozart costituisca un tesoro quasi inesauribile per chi voglia lasciarsi guidare e sostenere dal ritmo e dalla melodia e così dare vigore al suo agire. In essa chi voglia esercitarsi nel “pensare positivo” trova un aiuto concreto e discreto…».
Cecilia Bartoli nell'Alleluia di Mozart
("Exsultate Jubilate")
("Exsultate Jubilate")
Dopo Cecilia Bartoli, per leggere un altro mio post sul cardinal Martini (con l'ultima clamorosa sua intervista), cliccare qui
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martedì 4 settembre 2012
L'ANTI-PAPA
Carlo Maria Martini, nel suo testamento spirituale, non ha badato ha spese. Papale
papale, anzi: cardinale cardinale, ha spiegato che “la Chiesa è indietro di 200
anni”. Bisognerà cambiare, ha aggiunto, eliminare la troppa pompa e spazzare via la
troppa cenere. E bisognerà chiedere scusa, cominciando dal Papa.
Ancora: la Chiesa non deve aver paura
del nuovo, e visto che l’amore vince su tutto deve riconoscere (e aiutare,
anche con i sacramenti), chi si è dovuto risposare. Anzi, i sacramenti servono proprio
ad aiutare chi è in difficoltà, e "non sono uno strumento per la disciplina" .
… A proposito dei risposati: praticamente il porporato ci ha fatto capire che non è onesto – e quindi neppure cristiano - fingersi umili quando si va a fare la comunione (magari dicendo: “Signore non son degno di partecipare alla tua mensa”), se poco prima abbiamo impedito ad una nostra sorella che ha un “secondo amore” di partecipare al Banchetto del Padre!
… A proposito dei risposati: praticamente il porporato ci ha fatto capire che non è onesto – e quindi neppure cristiano - fingersi umili quando si va a fare la comunione (magari dicendo: “Signore non son degno di partecipare alla tua mensa”), se poco prima abbiamo impedito ad una nostra sorella che ha un “secondo amore” di partecipare al Banchetto del Padre!
Dal "Corriere Della Sera", l’articolo-intervista al cardinal Martini
Ovvero: il colloquio di Padre Georg Sporschill e Federica Radice Fossati col porporato
(che avevano incontrato l’8 agosto scorso)
Come vede lei la situazione della Chiesa?
«La Chiesa è stanca, nell'Europa del benessere e in America. La nostra cultura è invecchiata, le nostre Chiese sono grandi, le nostre case religiose sono vuote e l'apparato burocratico della Chiesa lievita, i nostri riti e i nostri abiti sono pomposi […]. Io vedo nella Chiesa di oggi così tanta cenere sopra la brace che spesso mi assale un senso di impotenza. Come si può liberare la brace dalla cenere in modo da far rinvigorire la fiamma dell'amore? […]».
Che strumenti consiglia contro la stanchezza della Chiesa?
«La Chiesa deve riconoscere i propri errori e deve percorrere un cammino radicale di cambiamento, cominciando dal Papa e dai vescovi. Gli scandali della pedofilia ci spingono a intraprendere un cammino di conversione. Le domande sulla sessualità e su tutti i temi che coinvolgono il corpo ne sono un esempio […]. Dobbiamo chiederci se la gente ascolta ancora i consigli della Chiesa in materia sessuale. La Chiesa è ancora in questo campo un'autorità di riferimento o solo una caricatura nei media? […]».
«Né il clero né il Diritto ecclesiale possono sostituirsi all'interiorità dell'uomo. Tutte le regole esterne, le leggi, i dogmi ci sono dati per chiarire la voce interna e per il discernimento degli spiriti […]. I sacramenti non sono uno strumento per la disciplina, ma un aiuto per gli uomini nei momenti del cammino e nelle debolezze della vita. Portiamo i sacramenti agli uomini che necessitano una nuova forza? Io penso a tutti i divorziati e alle coppie risposate, alle famiglie allargate. Questi hanno bisogno di una protezione speciale».
«La Chiesa sostiene l'indissolubilità del matrimonio. È una grazia quando un matrimonio e una famiglia riescono […]. L'atteggiamento che teniamo verso le famiglie allargate determinerà l'avvicinamento alla Chiesa della generazione dei figli. Una donna è stata abbandonata dal marito e trova un nuovo compagno che si occupa di lei e dei suoi tre figli. Il secondo amore riesce. Se questa famiglia viene discriminata, viene tagliata fuori non solo la madre ma anche i suoi figli. Se i genitori si sentono esterni alla Chiesa o non ne sentono il sostegno, la Chiesa perderà la generazione futura. Prima della Comunione noi preghiamo: "Signore non sono degno..." Noi sappiamo di non essere degni […]».
«L'amore è grazia. L'amore è un dono. La domanda se i divorziati possano fare la Comunione dovrebbe essere capovolta. Come può la Chiesa arrivare in aiuto con la forza dei sacramenti a chi ha situazioni familiari complesse?».
Lei cosa fa personalmente?
«La Chiesa è rimasta indietro di 200 anni. Come mai non si scuote? Abbiamo paura? Paura invece di coraggio? Comunque la fede è il fondamento della Chiesa. La fede, la fiducia, il coraggio. Io sono vecchio e malato e dipendo dall'aiuto degli altri. Le persone buone intorno a me mi fanno sentire l'amore. Questo amore è più forte del sentimento di sfiducia che ogni tanto percepisco nei confronti della Chiesa in Europa. Solo l'amore vince la stanchezza».
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W i preti
domenica 2 settembre 2012
COME HANNO VOTATO I MINATORI?
L’Europa ci ha spiegato che la legge 40 sulla procreazione
medicalmente assistita non ha senso. E questo perché, tanto per
cominciare, quel testo non ammette la diagnosi preimpianto (proprio mentre un’altra
legge - ma tu pensa un pò - consente l’aborto terapeutico che è più
doloroso e pericoloso).
... Il ministro - “tecnico”- della Salute (Domenico Balduzzi), ha pensato bene di fare una bella “riflessione” su questa bocciatura. E ha deciso che comunque bisogna attendere le motivazioni della sentenza (come se non fosse già tutto sufficientemente chiaro: ma evidentemente anche i ministri "tecnici" devono piegarsi ai desideri del Vaticano!).
... Il ministro - “tecnico”- della Salute (Domenico Balduzzi), ha pensato bene di fare una bella “riflessione” su questa bocciatura. E ha deciso che comunque bisogna attendere le motivazioni della sentenza (come se non fosse già tutto sufficientemente chiaro: ma evidentemente anche i ministri "tecnici" devono piegarsi ai desideri del Vaticano!).
A difendere una legge tanto insulsa, schifosa, crudele e vergognosa, restano i soliti noti del centro-destra berlusconiano, appoggiati dai soliti catto-ipocriti di complemento che stanno nell'altro schieramento. Qualcuno di questi isterici ha approfittato del momento per gridare “al lupo, al lupo”, pure straparlando di “eugenetica”.
... Come se il problema non fosse che - comprensibilmente - si vorrebbero fare figli possibilmente sani. Come se la questione fosse che gli italiani vogliono avere un bimbo alto, biondo, e magari con gli occhi azzurri!
Naturalmente i teocon del PdL (e i loro ruffiani che stanno altrove), sono consapevoli di poter continuare a starnazzare ancora a lungo. E si capisce: sanno che gli italiani sono sostanzialmente inidifferenti alla questione, quando non sono addirittura loro complici.
... E infatti quando si sono tenuti i quattro referendum sulla procreazione assistita il Belpaese ha preferito starsene a casuccia. Con la scusa che tutte queste "modernità" mettevano paura (come se la fecondazione eterologa fosse una cosa nuova e mai sentita prima, come se fino ad oggi non si sia mai saputo di bambini che non sono figli del loro padre ufficiale!).
E già, quando gli italiani sono stati chiamati a votare sulla legge 40, a larga maggioranza hanno deciso che le norme andavano bene così. Oppure se ne sono fregati beatamente di chi vorrebbe avere un figlio ma non ci riesce. E hanno preferito disertare le urne, seguendo il consiglio del cardinal Ruini.
... E se l’Europa non ci darà una mano, la legge 40 continuerà a proibire la fecondazione eterologa. Perché Santa Romana Chiesa ha deciso che adottare un bambino è cosa buona e giusta (magari pure nobile), ma “adottare” un embrione è peccato grave, e quindi ha da essere anche un reato.
A questo punto, considerato il tutto, uno se lo chiede: perché dovremmo essere solidali con chi non è stato solidale con i suoi simili? Perché dovremmo comprendere le ragioni di chi si oppone alla Tav, se gli stessi anti-Tav non si sono preoccupati di chi non può avere un figlio? Perché ci dovremmo preoccupare degli italiani disoccupati, se gli stessi hanno pensato solo ed esclusivamente a se stessi?
... Anzi, potremmo cominciare a stabilire una regola: un veneto bigotto, un sardo che si è tagliato le vene, o un siciliano con lavoro fittizio, prima di lamentarsi dovrebbe spiegarci per chi ha votato alle politiche (quando e se ha votato), e magari dovrebbe spiegarci cos'ha fatto quando si sono tenuti i succitati referendum. Giusto per capire se dobbiamo aiutare questo nostro prossimo, oppure se dobbiamo lasciare questi nostri connazionali ai loro miti celtici, alle loro sceneggiate, ai loro pianti più o meno folkloristici.
LEGGE TALEBANA
Pensiero stupendo (a proposito della schifosissima legge 40 sulla procreazione medicalmente assistita), quello di Filippo Facci. Il giornalista ha scritto che è “una legge medievale, inumana, fatta solo per compiacere il Vaticano e qualche folgorato teocon del cosiddetto Popolo della libertà”.
Grandiosa anche (sullo stesso argomento), la vignetta di Staino che è stata pubblicata su “L’Unità”. Nel disegno si vede la bambina che va dal babbo e gli dice: “I vescovi sono arrabbiati per la bocciatura della legge 40”. E il paparino le risponde: “Strano, si comportano come se, invece del Parlamento, l’avessero pensata loro!”.
Grandiosa anche (sullo stesso argomento), la vignetta di Staino che è stata pubblicata su “L’Unità”. Nel disegno si vede la bambina che va dal babbo e gli dice: “I vescovi sono arrabbiati per la bocciatura della legge 40”. E il paparino le risponde: “Strano, si comportano come se, invece del Parlamento, l’avessero pensata loro!”.
lunedì 27 agosto 2012
VOGLIA D'INFINITO
I bravi ragazzi di "Comunione &
Liberazione" dicono che "la natura dell'uomo è rapporto con
l'infinito". Parole bellissime, queste. Parole che riempiono la bocca.
Ma io, quando vedo le camicie di Roberto Formigoni (che ha fatto voto di
castità e di povertà), o quando vedo come si veste Oscar Giannino (che vuole
“fermare il declino” e al meeting è stato molto applaudito), mi chiedo quale sia
la "natura" del primo e quali siano i "rapporti" del
secondo. E viceversa, naturalmente!
… Inoltre, sempre a proposito di infinito, io mi chiedo: chi ha consigliato a questi due un look così infinitamente fuori contesto? Forse Solange? Oppure Platinette? O magari il mago Otelma?
… Inoltre, sempre a proposito di infinito, io mi chiedo: chi ha consigliato a questi due un look così infinitamente fuori contesto? Forse Solange? Oppure Platinette? O magari il mago Otelma?
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mercoledì 22 agosto 2012
I FANTI E I SANTI
… Ora, ammettiamolo, certi insegnamenti del clero fanno ridere anche i polli. Ed è inutile che i cattolici si arrabbino se qualcuno fa ironia su queste cose, e che diamine!
… E soprattutto, è permesso dire che questo insegnamento non ha alcun (serio), appiglio nel Vangelo?
… Il vaticano e i suoi ministri, casomai, dovrebbero cominciare a “lasciar stare i santi”! E già che ci sono dovrebbero evitare anche (per schivare vergognose denunce), di “scherzare coi fanti”.
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domenica 12 agosto 2012
FALLIMENTO DEL SINDACATO
Dov’erano i sindacalisti anti-Tav (Fiom e dintorni), mentre a Taranto l’Ilva faceva ammalare e morire i bambini? Perché il sindacato casca dal pero quando si stabilisce il blocco della produzione? Perché la Fiom si lamenta di chi disturba le sue manifestazioni se nel frattempo…
Dicono che l’Ilva di Taranto rappresenta il “fallimento della politica”. Eh già, stai a vedere che adesso anche questo schifo dve diventare una scusa per alimentare l’odio verso i partiti!
… Ma mettiamo pure che la "casta" abbia le sue (innegabili) colpe. In ogni caso prima o poi dovremo chiedercelo: nel frattempo gli operai dove stavano? Pensavano solo alla paghetta? E soprattutto: il sindacato (quello barrichero, che dovrebbe denunciare tutto per tempo), "non c'era e se c'era dormiva"?
Per dire: mentre la gente si ammalava (e moriva), che facevano quei ruspanti sindacalisti della Fiom che si credono sempre i primi della classe? Forse stavano a predicare che “un altro mondo è possibile”? Forse erano troppo occupati a solidarizzare con quei balordi - centri sociali e a salire - che (pur amando la dittatura cubana), pretendono la libertà e odiano la nostra democrazia? Forse stavano a passeggiare con quelle teste calde che amano gli "espropri proletari" e le "okkupazioni" (proprio mentre odiano le occupazioni di Israele, e se ne fregano di quanto sta avvenendo in Siria?). Forse dovevano preoccuparsi d'altro, ed erano tutti preoccupati di contestare la Tav "senza se e senza ma"?
... Insomma, alla fine della fiera, stai a vedere che la salute è importante al Nord, ma al Sud diventa un optional?
Ancora insistono a fare i finti tonti, questi qui. Ancora fingono di cascare dal pero. E si mostrano stupiti se il giudice stabilisce lo stop alla produzione.
... Eppure è tutto molto logico: gli impianti devono restare accesi solo per il risanamento, non per arricchire chi è già straricco di suo. E soprattutto: la decisione del magistrato è stata presa affinché "non un altro bambino, non un altro abitante di questa sfortunata città, non un altro lavoratore dell'Ilva, abbia ancora ad ammalarsi e a morire a causa delle emissioni tossiche del siderurgico". E' così difficile da capire?
Certo è antipatico organizzare una manifestazione sindacale e doverla interrompere perché quattro gatti decidono di impossessarsi del palco.
... Ma forse che la Fiom non ha sempre approvato quegli operai (e i cialtroni di cui sopra), che all’occorrenza bloccano le strade e le ferrovie, fregandosene beatamente degl altri operai che magari vorrebbero semplicemente tornarsene a casa? Di che si lamentano, dunque, questi svampiti?
Dicono che l’Ilva di Taranto rappresenta il “fallimento della politica”. Eh già, stai a vedere che adesso anche questo schifo dve diventare una scusa per alimentare l’odio verso i partiti!
… Ma mettiamo pure che la "casta" abbia le sue (innegabili) colpe. In ogni caso prima o poi dovremo chiedercelo: nel frattempo gli operai dove stavano? Pensavano solo alla paghetta? E soprattutto: il sindacato (quello barrichero, che dovrebbe denunciare tutto per tempo), "non c'era e se c'era dormiva"?
Per dire: mentre la gente si ammalava (e moriva), che facevano quei ruspanti sindacalisti della Fiom che si credono sempre i primi della classe? Forse stavano a predicare che “un altro mondo è possibile”? Forse erano troppo occupati a solidarizzare con quei balordi - centri sociali e a salire - che (pur amando la dittatura cubana), pretendono la libertà e odiano la nostra democrazia? Forse stavano a passeggiare con quelle teste calde che amano gli "espropri proletari" e le "okkupazioni" (proprio mentre odiano le occupazioni di Israele, e se ne fregano di quanto sta avvenendo in Siria?). Forse dovevano preoccuparsi d'altro, ed erano tutti preoccupati di contestare la Tav "senza se e senza ma"?
... Insomma, alla fine della fiera, stai a vedere che la salute è importante al Nord, ma al Sud diventa un optional?
Ancora insistono a fare i finti tonti, questi qui. Ancora fingono di cascare dal pero. E si mostrano stupiti se il giudice stabilisce lo stop alla produzione.
... Eppure è tutto molto logico: gli impianti devono restare accesi solo per il risanamento, non per arricchire chi è già straricco di suo. E soprattutto: la decisione del magistrato è stata presa affinché "non un altro bambino, non un altro abitante di questa sfortunata città, non un altro lavoratore dell'Ilva, abbia ancora ad ammalarsi e a morire a causa delle emissioni tossiche del siderurgico". E' così difficile da capire?
Certo è antipatico organizzare una manifestazione sindacale e doverla interrompere perché quattro gatti decidono di impossessarsi del palco.
... Ma forse che la Fiom non ha sempre approvato quegli operai (e i cialtroni di cui sopra), che all’occorrenza bloccano le strade e le ferrovie, fregandosene beatamente degl altri operai che magari vorrebbero semplicemente tornarsene a casa? Di che si lamentano, dunque, questi svampiti?
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