domenica 2 settembre 2012

LEGGE TALEBANA

Pensiero stupendo (a proposito della schifosissima legge 40 sulla procreazione medicalmente assistita), quello di Filippo Facci. Il giornalista ha scritto che è “una legge medievale, inumana, fatta solo per compiacere il Vaticano e qualche folgorato teocon del cosiddetto Popolo della libertà”.
Grandiosa anche
(sullo stesso argomento), la vignetta di Staino che è stata pubblicata su “L’Unità”. Nel disegno si vede la bambina che va dal babbo e gli dice: “I vescovi sono arrabbiati per la bocciatura della legge 40”. E il paparino le risponde: “Strano, si comportano come se, invece del Parlamento, l’avessero pensata loro!”.

lunedì 27 agosto 2012

VOGLIA D'INFINITO

I bravi ragazzi di "Comunione & Liberazione" dicono che "la natura dell'uomo è rapporto con l'infinito". Parole bellissime, queste. Parole che riempiono la bocca. Ma io, quando vedo le camicie di Roberto Formigoni (che ha fatto voto di castità e di povertà), o quando vedo come si veste Oscar Giannino (che vuole “fermare il declino” e al meeting è stato molto applaudito), mi chiedo quale sia la "natura" del primo e quali siano i "rapporti" del secondo. E viceversa, naturalmente!
… Inoltre, sempre a proposito di infinito, io mi chiedo: chi ha consigliato a questi due un look così infinitamente fuori contesto? Forse Solange? Oppure Platinette? O magari il mago Otelma?

mercoledì 22 agosto 2012

I FANTI E I SANTI

Recentemente Ratzinger ci ha nuovamente spiegato il dogma dell’Assunzione. In parole povere dobbiamo credere a questo: che la Vergine Maria non è morta come succede a tutti noi (com’è successo anche al Cristo), ma è stata fatta salire in cielo col suo corpo. Praticamente: è stata rapita per essere portata in Paradiso (ma, sia chiaro, non è volata in un’altra galassia, ha precisato Sua Santitudine!).
… Ora, ammettiamolo, certi insegnamenti del clero fanno ridere anche i polli. Ed è inutile che i cattolici si arrabbino se qualcuno fa ironia su queste cose, e che diamine!
A proposito di rispetto. I devoti ci spieghino finalmente (e rispettosamente), su che base sono state inventate queste cretinate. Ci spieghino come mai ci sono voluti secoli perché il dogma dall’assunzione della Madonna venisse proclamato. Ci dicano come mai tanti padri della Chiesa, tanti profeti, tanti martiri dell’antichità, ci hanno tenuto sempre nascosto questo stupendo gossip sulla madre di Dio. E’ lecito pensare che ignorassero anche loro questa dottrina? Se erano tanto ispirati da Dio, come mai hanno ci hanno tenuti nell’ignoranza per tanto tempo? Come mai abbiamo saputo la verità solo nel 1950, attraverso il contestato Pio XII?
… E soprattutto, è permesso dire che questo insegnamento non ha alcun (serio), appiglio nel Vangelo?
In genere di fronte a certa satira anticlericale (su Padre Pio, su Madre Teresa, sui misteri di Fatima, eccetera) i cattolici ci spiegano che è bene “scherzare coi fanti e lasciar stare i santi”. Andassero piuttosto, tutti costoro, da Santa Romana Chiesa. Per rinfacciarle di aver sfruttato (al fine di avvalorare tesi ridicole e dogmi inconsistenti), ogni stupidissima visione , ogni statua piangente sangue, e ogni piccolo e insignificante passo della Bibbia.
… Il vaticano e i suoi ministri, casomai, dovrebbero cominciare a “lasciar stare i santi”! E già che ci sono dovrebbero evitare anche (per schivare vergognose denunce), di “scherzare coi fanti”.

domenica 12 agosto 2012

FALLIMENTO DEL SINDACATO

Dov’erano i sindacalisti anti-Tav (Fiom e dintorni), mentre a Taranto l’Ilva faceva ammalare e morire i bambini? Perché il sindacato casca dal pero quando si stabilisce il blocco della produzione? Perché la Fiom si lamenta di chi disturba le sue manifestazioni se nel frattempo…


Dicono che l’Ilva di Taranto rappresenta il “fallimento della politica”. Eh già, stai a vedere che adesso anche questo schifo dve diventare una scusa per alimentare l’odio verso i partiti!
… Ma mettiamo pure che la "casta" abbia le sue (innegabili) colpe. In ogni caso prima o poi dovremo chiedercelo: nel frattempo gli operai dove stavano? Pensavano solo alla paghetta? E soprattutto: il sindacato (quello barrichero, che dovrebbe denunciare tutto per tempo), "non c'era e se c'era dormiva"?

Per dire: mentre la gente si ammalava (e moriva), che facevano quei ruspanti sindacalisti della Fiom che si credono sempre i primi della classe? Forse stavano a predicare che “un altro mondo è possibile”? Forse erano troppo occupati a solidarizzare con quei balordi - centri sociali e a salire - che (pur amando la dittatura cubana), pretendono la libertà e odiano la nostra democrazia? Forse stavano a passeggiare con quelle teste calde che amano gli "espropri proletari" e le "okkupazioni" (proprio mentre odiano le occupazioni di Israele, e se ne fregano di quanto sta avvenendo in Siria?). Forse dovevano preoccuparsi d'altro, ed erano tutti preoccupati di contestare la Tav "senza se e senza ma"?
... Insomma, alla fine della fiera, stai a vedere che la salute è importante al Nord, ma al Sud diventa un optional?


Ancora insistono a fare i finti tonti, questi qui. Ancora fingono di cascare dal pero. E si mostrano stupiti se il giudice stabilisce lo stop alla produzione.
... Eppure è tutto molto logico: gli impianti devono restare accesi solo per il risanamento, non per arricchire chi è già straricco di suo. E soprattutto: la decisione del magistrato è stata presa affinché "non un altro bambino, non un altro abitante di questa sfortunata città, non un altro lavoratore dell'Ilva, abbia ancora ad ammalarsi e a morire a causa delle emissioni tossiche del siderurgico". E' così difficile da capire?

Certo è antipatico organizzare una manifestazione sindacale e doverla interrompere perché quattro gatti decidono di impossessarsi del palco.
... Ma forse che la Fiom non ha sempre approvato quegli operai (e i cialtroni di cui sopra), che all’occorrenza bloccano le strade e le ferrovie, fregandosene beatamente degl altri operai che magari vorrebbero semplicemente tornarsene a casa? Di che si lamentano, dunque, questi svampiti?

lunedì 30 luglio 2012

LA TENERA MARINA

Marina Berlusconi, che è la combattiva figlia di zio Silvio, ha scritto una lettera (subitamente pubblicata dal giornale della Real Casa), in cui si è detta indignata perché i telegiornali l’hanno gettata nella gogna mediatica.
… Infatti, dopo essere stata convocata dalla Procura di Palermo come “persona informata dei fatti”,
ha dovuto subire l’onta di vedere la sua foto accanto a quelle di boss mafiosi (per due strani bonifici al senatore Pdl Marcello Dell’Utri, nell’ambito dell’inchiesta in cui il senatore è indagato per presunta estorsione ai danni di Silvio Berlusconi, ),  E si da il caso che – così almeno assicura la signora – alla bambina vengono i brividi alla schiena al solo sentire pronunciare la parola mafia.

Una domanda a questo punto sorge spontanea: la tenera Marina ha mai sentito raccontare la storiella di un certo “eroe” (tale Mangano), che il suo caro paparino teneva in casa ufficialmente come stalliere? Ha mai sentito dire che Dell’Utri e il suo paparino ritenevano che fosse stato proprio questo Mangano ad aver fatto esplodere una bomba davanti alla villa della sua famiglia? Li ha mai sentiti dire che – pensa un po’ tu a che razza di storie sono abituati questi – la bomba era comunque “una cosa rozzissima, fatta con rispetto, una cosa quasi affettuosa”?
... E, di grazia, li ha mai sentiti ridere - pensa un pò quanto sono cinici questi - sul fatto che la bomba era comunque “un chiaro segnale estorsivo, perché gli altri mandano una lettera o una raccomandata, ma lui non è capace di scrivere e allora mette una bomba”?


Se la tenera Marina (che casca dalle nuvole e non sa niente dei due bonifici), è all'oscuro anche di questa "affettuosa" bomba, allora si facesse un giro in internet. Scoprirà cos’hanno rivelato le intercettazioni delle telefonate tra Confalonieri, Dell’Utri, e suo padre.
... Oppure si facesse finalmente mostrare l’album di famiglia, e allora capirà come mai – se il vecchio babbione frequenta certa gentaglia – poi si ritrovano tutti loro ad essere interrogati e magari pure indagati.

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giovedì 12 luglio 2012

PAPA INCONTINENTE


Grossi, grossissimi guai per il mensile tedesco “Titanic”, che è stato (momentaneamente) bloccato d’autorità. A creare problemi è stato il Vaticano, che si è incacchiato di brutto per due foto (chiaramente e volgarmente ritoccate), che il giornale satirico ha pubblicato.
… Nella prima si vede il Papa con una brutta macchia gialla sulla veste, precisamente in corrispondenza dei “paesi bassi” (e quindi, presumibilmente, dovuta ad un immaginario problema di incontinenza). Nella seconda, invece, si vede il pontefice di spalle, con una enorme macchia vicino al fondo schiena (stavolta lo sgorbio è di color marrone: come a lasciar intendere che Sua Santitudine si è cacato addosso).

Se ci fossero stati dei dubbi sul senso da dare a tutto questo, una scritta
  recitava così: «Alleluia in Vaticano, trovata la perdita».
… E il doppio senso era chiaro: alludeva allo scandalo dei “corvi” d’Oltretevere. Infatti, in tedesco l’espressione “undichte Stelle” ha un doppio significato (può voler dire sia "perdita" che “fuga di notizie”).

Alla fine della fiera bisogna dire che il Papa fa bene ad incacchiarsi. Perché, cavoli, lui (elegante e pignolo com’è), quando vuol offendere l’altrui pensiero non si permette certo di dire certe sconcezze. E, ad esempio, non direbbe mai che noi anticlericali ce la facciamo addosso. Ma casomai pontificherebbe sul fatto che siamo tutti peccatori da redimere perché in preda del vizio e del diavolo.

... Vuoi mettere come suona meglio questo atteggiamento ipocritamente comprensivo? Vuoi mettere quanto fa più fine diffamare gli avversari con questi discorsi teologicamente raffinati?

domenica 8 luglio 2012

GRILLO VATTENE IN IRAN

Beppe Grillo dice che in Iran le donne stanno da Dio.
... Figurarsi con che obiettività giudicherà i suoi eletti (i grillini: questi autentici "dilettanti allo sbaraglio")!




I
l grillino Federico Pizzarotti (sindaco ragazzino di Parma), ha dovuto penare 46 lunghi giorni per riuscire a completare la squadra che governerà la sua città. Intanto un assessore è stato licenziato subito dopo essere stato nominato. E scusate se è poco.
... Che dire: se son rose fioriranno, ma se si considera chi è la musa ispiratrice del movimento cinque stelle (il Beppe nazionale che un tempo sfasciava i computer e pubblicizzava lo yogurt), c'è solo da tremare.

Da molto tempo i testi di Grillo non fanno più ridere, casomai piangere. Papale papale, al giornale israeliano Yedot Ahronot aveva dichiarato: «Mia moglie è iraniana. Ho saputo che la donna in Iran è al centro della famiglia. Le nostre paure nascono da cose che non conosciamo».
... E poi ancora, sul terrorismo fondamentalista: «Quando uscivano i discorsi di Bin Laden mio suocero iraniano m’ha spiegato che le traduzioni non erano esatte».

Nonostante tutto quel che si è detto, i grillini (tutti giovani, pulitini e carini), si vantano di avere come padre fondatore un penoso comicante che (sebbene in là con gli anni pure lui), si permette di irridere ai vecchi politicanti.
... Lo ammirano, perfino, quando  il guitto esige politici incensurati (pur essendo lui stesso un condannato per omicidio colposo plurimo!). E lo giustificano quando offende giornali e giornalisti (perché il bacucco preferisce le informazioni che trova in internet, o quelle che gli passa il caro suocero!).  

Sarà anche vero, come dice Beppe, che in Iran la donna (doveva dire: la moglie), è al centro della famiglia. Ma bisognerebbe sapere cosa cosa può succere ad una iraniana che un giorno decidesse di spostarsi da quel "centro" in cui è inchiodata, per andarsene un pò fuori casa, magari senza il velo in testa.
... Insomma, bisognerebbe capire una cosa: se in Iran una donna qualunque se ne andasse in giro vestita come la moglie di Grillo, poi il caro marito (soprattutto i parenti e il regime) la riammetterebbero in quel "centro" della casa o la manderebbe tranquillamente al patibolo?

Ma non si dica che Grillo parla così solo perché in quel paese non ci vive. Non si dica che lui (ingenuamente), si fida dei parenti stranieri. Perché in realtà Grillo parla a vanvera anche del Paese (l’Italia) che dovrebbe conoscere bene.
… Come quando, anche in seguito ai troppi imprenditori che si suicidano, ha spiegato che lo Stato è peggio della mafia, perché la mafia «non ha mai strangolato le proprie vittime, i propri clienti, si limita a prendere il pizzo».  Perché, insomma, qualcuno gli deve dire - accidenti e accidentina - che questi (fra l’altro), sono proprio gli argomenti dei mafiosi!

giovedì 28 giugno 2012

SOLITA BARZELLETTA

Ancora una volta, come nelle barzellette, ci siamo dovuti confrontare con i tedeschi.
... Ancora una volta abbiamo creduto (ingenuamente), di averli battuti.

In realtà ha vinto (come sempre), la Germania: loro puntano (come sempre) al "panem", e noi (come sempre), al "circenses".
... Ovvero: loro si tengono il pane, e noi ci accontentiamo delle brioches (peraltro: serviteci da un italiano dalla pelle nera, che se non fosse un grande campione considereremmo solo un "lurido ne**o".


E’ inutile che ci raccontiamo ancora le stesse frottole, è inutile che esultiamo. Perché i crucchi guidano (come sempre), l'Europa. E a noi ci lasciano il giocattolo del calcio.
... Loro a comandare, noi (come sempre), con la testa nel pallone. Che meraviglia di fregatura!

domenica 17 giugno 2012

CARISSIMA FIOM

Carissima Fiom, invece di bacchettare la Cgil e il Partito Democratico, perché non fai un bell'esame di coscienza?

Carissima Fiom, perché non cominci tu per prima a conquistare la fiducia dei tuoi iscritti, dopo che sui loro soldi (attraverso la tessera e i fondi pensione) hai già messo le mani?


Se in Parlamento ci stanno solo gli imprenditori e i ricchi, e quasi mai gli operai, una ragione deve esserci. La colpa, forse, è anche di quei lavoratori che hanno votato (quando si sono degnati di votare), con i piedi.
... E' risaputo che al Nord molti operai metalmeccanici (anche quelli della Fiom), non si sono fatti problemi a tenere in tasca la doppia tessera: quella del sindacato, e quella della Lega. E allora c’è da chiedersi a cosa sono servite le assemblee di fabbrica, visto che questi meschinetti prima hanno maledetto Berlusconi, poi hanno occupato strade e ferrovie (creando problemi agli operai delle altre categorie che magari volevano tornare a casa dopo una giornata di lavoro), ma infine hanno votato per Bossi!

E’ inutile che la Fiom chieda maggior “democrazia”, se poi snobba i partiti dicendo loro che il voto degli operai devono saperselo conquistare. Prima di spiegare ai politici come si sta al mondo, il sindacato dovrebbe almeno imparare a guadagnarsi la fiducia dei suoi iscritti. Che poi: il voto non è un regalo fatto ai partiti, piuttosto è il primo fondamentale strumento che il cittadino ha a disposizione per contrastare lo strapotere dei  poteri forti.
... E questo discorso va spiegato anche a quelle tute blu rabbiose e inconcludenti che prima hanno sputato sul Pd, poi si sono accompagnate a qualche esaltato (che infine si è scoperto essere un infiltrato delle Nuove Brigate Rosse), poi hanno tifato financo per i balordi dei centri sociali.

Prima di dare lezioni agli altri (e cianciare di "democrazia"), la Fiom dovrebbe mandare a scuola i suoi ruspanti operai. Quei poveretti che sempre e comunque hanno simpatizzato per l’isola “che non c’è”.
... Già, l'isola che non c'è. Ovvero: quella Cuba castrista e sedicente comunista che piace tanto agli operai "duri e puri". Quella Cuba che non voleva essere il bordello dell'America ma poi è diventata lo scopatoio di tutto il pianeta. Quella Cuba dove i lecchini della dittatura vanno a tirar sassi agli operai che chiedono un lavoro più dignitoso. Quella Cuba in cui non ci sono mai state vere elezioni (alla faccia della democrazia che chiede la Fiom!). Quella Cuba in cui i nostri sindacalisti si ritroverebbero col culo per terra, immediatamente disoccupati, o costretti per un lurido piatto di fagioli a fare gli spazzini (che gli farebbe anche bene: ritroverebbero la voglia di combattere sul serio per un mondo migliore!).

         Natale Pellizzer
( Operaio metalmeccanico iscritto alla Cgil (e quindi, automaticamente, anche alla Fiom )

sabato 2 giugno 2012

DONNA SUMMER


La cantante Donna Summer, se dipendesse dal Vaticano, oggi starebbe già bruciando all’inferno.
... La delirante accusa? Aver contribuito ad avviare l’ingranaggio dell’effimero e della promiscuità che ci ha “travolti dall’Aids”.

Per fortuna il buon Dio – se esiste – non è meschino come Santa Romana Chiesa. E riconosce lo sforzo - musicale e perfino religioso - di chi ha cantato (ed eccitato), sia il corpo che lo spirito.




Proprio nei giorni in  cui il Papa affrontava quella che ha definito la “nuova Babele” (alludendo ai “corvi” e alle lotte intestine all’interno delle Sacre Mura), il quotidiano del Vaticano ha pubblicato un crudele articolo sulla cantante Donna Summer, che era morta da poco.
... E, di fatto, l’ipocrita giornalista che lo ha scritto materialmente (Giuseppe Fiorentino), ha dimostrato, senza rendersene conto, tutta la sua ignoranza. Ignoranza musicale, prima di tutto, ma poi anche religiosa. Perché ce ne vuole di coraggio, per dire che Donna Summer si era avvicinata al cristianesimo solo “verso la fine”. E ce ne vuole di faccia tosta per affermare che i suoi erano “testi tutt’altro che edificanti”. (L'articolo completo di Fiorentino è in questo post del blog "Fiero & Positivo").

Donna Summer, live


Donna Summer non è mai stata (beata lei), cattolica. Ma è sempre stata cristiana, fin da quando era solo una bambina e cantava nel coro della chiesa (come ricordava spesso nelle interviste).

... Solo in  un paese cattolico come l’Italia può accadere che il Vaticano (e il quotidiano della cosiddetta “Santa Sede”), tentino di far credere che i non cattolici sono automaticamente dei non cristiani. O addirittura dei non credenti.

Certe minchiate si possono sentire solo in un paese contaminato da quella "nuova Babele" che è l'Oltretevere. E pensare che da quelle parti dovrebbero occuparsi di ben altro.
... E, ad esempio, dovrebbero spiegare come è stato possibile che Santa Romana Chiesa abbia approvato per così tanti anni la sepoltura di Enrico De Pedis (boss della banda della Magliana), nella prestigiosa basilica di Sant’Apollinare. Per giunta con la scandalosa scusa che quello era stato “un benefattore”!

Povera Donna Summer, mancava solo questa crudele accusa del Vaticano! Da morta, per giunta. E pensare che a causa dell’Aids la cantante aveva già sofferto tanto anche in vita (l’avevano accusata di aver detto che quella malattia era un castigo di Dio, e lei – molto in ritardo però – aveva infine affrontato la questione, chiedendo scusa per non aver smentito tutto per tempo) .
… All’epoca, aveva voluto chiudere la polemica con una lettera di scuse. Che terminava con una citazione biblica tratta dalla prima lettera ai Corinti (precisamente il capitolo 13,  dove San Paolo dice: “Se ho tanta fede da spostare i monti, ma non ho amore, non sono nulla”). E in seguito, per tutta la vita, si è sforzata di mostrare il suo impegno per combattere l’Aids (e per contrastare anche ogni forma di discriminazione).

Checché ne dica il Vaticano, Donna Summer ha sempre proclamato la sua fede. Ed è morta secondo i suoi desideri: cristianamente. Il funerale (in forma privata e senza telecamere), è iniziato con un discorso del pastore Tim Johnson, ed è continuato tra canti, preghiere, salmi, e passi della bibbia.

Donna Summer (“I Beleave In Jesus”)