sabato 18 settembre 2010

La Lega a nord-est: fuffa & truffa

Proprio come volevasi dimostrare. Se Roma è ladrona, la Lega Nord invece è mangiona, sprecona, e tanto fanfarona.
... Quanta fuffa, quanta truffa, quanti discorsi inconcludenti, quanti affari loschi anche nella terra dei fighetti Luca Zaia e Flavio Tosi. 

Succede anche questo: che nel mitico nord-est i leghisti buttano via l’etica per sostituirla con una estetica da quattro soldi (solo slogan e ciance, tra una bestemmia e un rutto in dialetto). 
... Ultima porcata: aver tolto il tricolore dalle divise della Protezione civile. Per sbatterci sopra l’incolpevole leone di San Marco. 
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Gianni Barbacetto
(per "Il Fatto Quotidiano")
« [...] Dal Veneto arrivano gli ultimi casi di pulizia non proprio perfetta.
Il senatore della Lega Alberto Filippi, di Vicenza, è accusato dal faccendiere Andrea Ghiotto di avere un ruolo nella maxi evasione scoperta ad Arzignano, feudo padano e distretto della concia. Una brutta storia di tasse non pagate e di controlli aggirati: le indagini, in corso, diranno se anche a suon di mazzette. A Verona, Gianluigi Soardi, presidente dell'azienda del trasporto pubblico cittadino Atv (ma anche sindaco leghista di Sommacampagna), si è dimesso dopo che la polizia giudiziaria è piombata nei suoi uffici e ha sequestrato documenti contabili da cui risulterebbero spese gonfiate e ingiustificate. Camillo Gambin, storico esponente del Carroccio ad Albaredo d'Adige (Verona), è agli arresti domiciliari per una brutta storia di falsi permessi di soggiorno rilasciati in cambio di denaro. Alessandro Costa, assessore alla sicurezza di Barbarano Vicentino, è indagato per sfruttamento della prostituzione: gestiva siti di annunci a luci rosse.
Nel vicino Friuli-Venezia Giulia, il presidente del consiglio regionale, Edouard Ballaman, si è dimesso dopo essere finito nel mirino della Corte dei conti per una settantina di viaggi in auto blu fatti più per piacere che per dovere. In passato, Ballaman aveva realizzato uno scambio di favori incrociati con l'allora sottosegretario all'Interno (e tesoriere della Lega) Maurizio Balocchi: l'uno aveva assunto la compagna dell'altro, per aggirare la legge che vieta di assumere parenti nel medesimo ufficio. Aveva anche ottenuto l'assegnazione pilotata della concessione di una sala Bingo […]
».
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domenica 12 settembre 2010

Il gatto e la volpe

Caro Berluska & Previti: ma siete querelanti o delinquenti?

Non ha preso scorciatoie, il bravissimo Massimo Fini. E sul quotidiano "Il Fatto" ha spiattellato la questione. In un articolo durissimo dal titolo altrettanto tosto: "Cari Berlusconi e Previti, siete querelanti o delinquenti?".
... Qui di seguito, solo il nocciolo della questione: il punto dell’articolo in cui il giornalista ha riassunto il "raggiro" ai danni di una povera orfanella. Beh, magari povera la marchesina non lo era, non nel senso dei soldi. Che in quel caso il gatto e la volpe non l'avrebbero degnata proprio!

« … Adesso che è in ballo il tinello del presidente della Camera tutti, non solo i "finiani", ma anche i giornali di sinistra, compreso il nostro, "scoprono" il colossale raggiro che Silbio Berlusconi, in combutta con Previti, operò, nei primi anni ’70, ai danni della marchesina Annamaria Casati Stampa scippandole, per un tozzo di pane, la villa di Arcore (3500 metri quadrati), i Tintoretto, i Tiepolo, i Luini che la arredavano, un parco di un milione di metri quadrati e un immenso terreno di 2.466.000 (duemilioniquattrocentosessataseimila) metri quadrati nel comune di Cusago. Di tutte le nefandezze attribuite a Berlusconi questa è, dal punto di vista morale, la più ripugnante e grave… »
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domenica 22 agosto 2010

La spada, il fucile, la croce

1) SI SCHERZAVA, COME SEMPRE   Umberto Bossi, in visita a Schio (Vicenza), ha voluto tranquillizzare tutti i leghisti della città con queste parole: «Per i fucili c'è tempo».
Ecco, adesso i militanti del Carroccio saranno tutti contenti di sapere che possono continuare a godersi l'estate. Magari più avanti, con calma, quando arriverà il freddo, si vedrà di fare qualcosina per scaldarsi, vero?.
... A proposito: Morgan aveva rischiato il suo concerto in Veneto perché la Lega sosteneva che - avendo lui esibito la sua condizione di "tossico" - era diventato un "kattivo maestro". E allora, per coerenza, vogliamo dire qualcosa dell'Umberto furioso che straparla di bandiera nel cesso, di cazzi duri, e perfino di fucili? 

2) SI SCHERZA ANCORA, PURE COI SANTI   Alla faccia della sincerità evangelica. Se Comunione & Liberazione non sa più a che santo votarsi (padrini e simpatizzanti politici stanno tutti nei guai), l'eurodeputato ciellino e berluskoniano Mario Mauro ha spiegato al "Giornale" qual'è la sua cristianissima strategia: «Al meeting proviamo a ricompattare il Pdl. In politica le cose si possono rimettere a posto, in passato la Lega si è permessa di dare del mafioso a Berlusconi e ora è di nuovo nostra alleata di ferro». 

3) SCHERZERO' FINO ALLA FINE, DI DURO C'HO SOLO IL CERVELLO   La Lega di Bossi, dunque, è diventata una alleata di ferro. Che meraviglia, certamente Gesù sarà contento di questo matrimonio d'interessi.
... Intanto il Senatùr è passato dai fucili di Schio agli spadoni medievali. E bisognava vederlo nelle foto: lui che al Bèrghem Fest di Alzano Lombardo nominava "cavalieri" alcuni "crociati di Martinengo". Che festa, e che spadoni, accidenti!
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martedì 3 agosto 2010

Treviso, ke brutta aria

A Treviso (città della Lega, terra dei sindaci sceriffo) tira proprio una brutta aria.
... Addirittura peggio che a Napoli, dice l’Istat!

E in quanto al verde disponibile? Anche da quel punto di vista la città è stata bocciata clamorosamente.
... E il solo verde che abbonda è nei fazzoletti che il Carroccio esibisce quando deve fare le sue clamorose battaglie (contro i mulini a vento).



Il prosindaco Gentilini lascia intendere che alla pulizia e all’ordine ci tiene tanto. Ma intanto deve incassare questa: l’Istat ha bocciato la sua città per il disastro delle fognature, per l’indecenza dell’aria, e per la scarsità di verde.

In sintesi: per quanto riguarda gli impianti di depurazione delle acque solo il 28% della popolazione è allacciato alla rete. E anche in quanto al verde pubblico Treviso è messa maluccio (le aree verdi della città sono ferme ad un misero 2,6% della superficie totale del comune, contro il 7% della media nazionale).
... E tira una pessima aria: dal 2000 al 2007 sono addirittura raddoppiati i giorni in cui si è superato il limite previsto per il Pm10. Morale: nella classifica nazionale dei capoluoghi eco-compatibili la città di Treviso sprofonda al 75esimo posto (Perfino Napoli è messa meglio).

Il quotidiano locale (“La Tribuna di Treviso”), ha riferito quanto ha dichiarato Luigi Calesso: «Ancora una volta i dati sono assolutamente inequivocabili, le politiche dell’amministrazione cittadina leghista su territorio, mobilità e lavori pubblici non solo non migliorano i livelli della vita della nostra città, ma contribuiscono a peggiorarli».
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sabato 31 luglio 2010

Ragazzo coccodé


Lo hanno scritto a chiare lettere i massoni del “Grande Oriente Democratico”: il piduista Silvio Berluska ci ha fatto credere di essere un ragazzo coccodé. E intanto per trent’anni ha potuto fare il bello e il cattivo tempo.
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Dal sito del “Grande Oriente Democratico”

«… In un Paese Decadente e Corrotto (intellettualmente e moralmente prima che materialmente) come l’Italia, può anche accadere che illustri firme giornalistiche che si appassionano quotidianamente sul “sesso degli angeli” e si appassionarono tanto sulle escort dell’harem del Fratello Berlusconi, allorché abbiano l’occasione di mettere il naso nel vero “back-office” del Potere, il naso lo storcano con aria di sufficienza…
“Berlusconi Occulto o Esoterico…? Ma non scherziamo…Berlusconi è un ragazzo coccodé, al massimo un super-piazzista fortunato…”. Questo è il refrain, per alcune illustri (e meno illustri) penne di vacui, presuntuosi, ignoranti […] . Ed è proprio grazie alla superficialità, all’ignoranza, all’insipienza o alla mala fede di tanti Soloni del giornalismo e della politica italiani che il Fratello Berlusconi ha potuto fare in modo indisturbato tutte le sue “rivoluzioni” culturali, mediatiche e politiche, da circa trent’anni…».
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* A proposito di massoneria: non c’è tempo da perdere, leggete e fate leggere la lettera del massone democratico Magaldi (“fratello Gioele”), al massone piduista Berlusconi (“fratello Silvio”).

lunedì 26 luglio 2010

DA MASSONE A MASSONE


Non c’è tempo da perdere. Leggete e fate leggere la lettera del massone democratico Magaldi (“fratello Gioele”), al massone piduista Berlusconi (“fratello Silvio”)



   Caro Fratello Silvio,
mettiamola in questi termini: con questa Lettera Aperta n.1 (ne seguiranno altre, perché la “posta in gioco” è piuttosto complessa e importante) cercherò di aiutare Te a recuperare memoria e consapevolezza degne di un’aspirante statista (sono quasi 20 anni che “aspiri”…) e tenterò di ispirare nei (talora distratti e negligenti) media nazionali qualche nozione più precisa sul tuo percorso esistenziale e politico […]
Non starò a ricordarTi che l’iniziazione massonica - quale tu avesti il privilegio di ottenere direttamente dal Gran Maestro “Emerito” Giordano Gamberini alla fine degli anni settanta, a Roma, alla presenza del Fratello Licio Gelli e di diversi tuoi amici già Fratelli Piduisti - è indelebile, una volta conferita. Indelebile come ogni ordinazione sacerdotale e misterica.
Non starò a ricordartelo perché tu lo sai bene e lo hai sempre saputo, a partire dalle illuminanti parole usate, durante il rito iniziatico da Lui officiato, da Gamberini in persona. A partire dai “ripassi” in materia che ebbe a regalarti generosamente il Gran Maestro Armando Corona (1982-1990), durante tutti gli amabili incontri e colloqui che avesti con lui nel corso di molti anni, alla presenza di altri “estimatori” della Via Iniziatica Massonica, come il Presidente Emerito della Repubblica Francesco Cossiga e i tuoi amici Flavio Carboni e Giuseppe Pisanu, per tacere di tanti altri…
Soprattutto, a partire dalle relazioni ancora più significative con certi ambienti del milieu massonico internazionale, maturate dal 1992-93 in poi e di anno in anno sempre più rafforzatesi e perfezionatesi. Per non parlare delle tue letture e dei tuoi “studi”, sapientemente dissimulati, su tanti aspetti dell’Esoterismo in generale e della Massoneria in particolare. Su questo punto, bisogna dare atto al Presidente Cossiga che egli ha sempre saputo aiutarti e sostenerti nella tua opera dissimulatrice…
In molte famose interviste (su quotidiani o libri), il Presidente Emerito della Repubblica ha sempre minimizzato la tua esperienza libero-muratoria, esprimendosi pressappoco così: “Ma Berlusconi bada al potere e ai soldi…che volete che gliene importa di riti esoterici, dei miti antico-egizi di Iside e Osiride…”.
Eh, no Presidente Cossiga! Al Fratello Silvio importa parecchio dei “riti, dei miti, della magia e delle sette esoteriche”, per non parlare delle componenti “filo-egizie ed ermetiche” della sua Weltanschauung. […]
Allora, come promesso, regaliamo qualche “chicca” sul “Berlusconi Occulto” […]
Fanno persino sorridere le modalità approssimative e incerte con le quali alcuni giornalisti e/o studiosi hanno infine messo in luce la natura “iniziatica” e “massonica” del complesso di Villa Certosa in Sardegna (Residenza da Te personalmente curata, nella realizzazione, sin nei minimi dettagli) o del Tuo Mausoleo funebre ad Arcore, all’interno di Villa San Martino. Persino l’autorevole Prof. Marcello Fagiolo - che meglio di altri ha spiegato la natura esoterico-massonica del Mausoleo funebre voluto per sé e i suoi più fidi adepti dal Fratello Silvio Berlusconi - non ha dato una lettura ermeneutica esaustiva e completa di questo e di altri complessi architettonici fatti realizzare con convinto piglio da Libero Muratore dall’attuale Presidente del Consiglio italiano. Di una esplicazione compiuta e filologicamente rigorosa delle realizzazioni paesaggistico-architettoniche di significato massonico-iniziatico del Fratello Silvio, ci occuperemo ben presto Noi di Grande Oriente Democratico. Per rendere effettivo omaggio al genio latomistico di questo Fratello, se non altro.
Caro Fratello Silvio, vogliamo “rivelare” alla pubblica opinione i tuoi robusti interessi in fatto di Astrologia? Vogliamo dire che non soltanto hai sempre avuto attorno a te (sedicenti) esperti di questa antica Scienza Iniziatica - consultati ad ogni piè sospinto - ma tu stesso ne sei un appassionato cultore? E diciamolo, via! Mica ti vorrai portare tutti questi segreti nel Mausoleo Massonico […]
Alla luce di tutto quanto precede, poiché ho saputo che vorresti trascorrere il periodo di agosto in qualche Castello con altri “Cavalieri”, a discutere “fraternamente” di come ri-organizzare il PDL e rilanciare l’azione di governo, non voglio farTi mancare anche il mio CONSIGLIO FRATERNO, in forma di virili diffide e ammonimenti. Ti DIFFIDO dal reiterare, con la nuova stagione, tentativi di approvazione e/o promulgazione di liberticidi e anti-costituzionali atti legislativi. Atti concepiti a personale uso e consumo Tuo e dei Tuoi Cortigiani, atti IPOCRITAMENTE presentati come tutori della libertà dei cittadini, in realtà inconcepibili e impresentabili in qualunque Democrazia dell’Occidente liberale. Mi riferisco ad atti legislativi come il Lodo Alfano, il cosiddetto DDL sulle Intercettazioni e altre “robe simili” […]
Ti DIFFIDO dal non prenderti le tue responsabilità in relazione alla cosiddetta vicenda “P3”. Invece di scaricare le responsabilità sui “Fratelli/Sodali” che hanno agito nel tuo diretto interesse, chiamandoli “4 pensionati sfigati”, mostra un po’ di coraggio e lealtà verso coloro che per Te si sono esposti. Nessuna giustificazione per loro, che sono grandi e vaccinati e ben sapevano (laddove lo abbiano fatto) di violare le leggi dello stato nel loro e nel Tuo interesse, ma appare riprovevole che la gente (da anni) si becchi galera e condanne per servire e proteggere un “CESARE” che non ha il coraggio di prendersi le sue responsabilità davanti alla Legge e alla pubblica opinione […]

   Gioele Magaldi
P.S. Che non venga in mente al Fratello Silvio Berlusconi e/o al Fratello Gustavo Raffi e/o a qualche loro scagnozzo o cortigiano di intraprendere azioni improprie e illegali nei riguardi di nessun membro di Grande Oriente Democratico… Primo: non siamo gente che “porge l’altra guancia”; secondo: per ogni “azione” simile c’è il rischio di una reazione dieci volte più incisiva e dolorosa; terzo: credeteci, non ci sono le condizioni internazionali perché vi possiate consentire “certe libertà”. Rischiereste di farvi molto, ma molto male e di screditarvi definitivamente dinanzi a chi vi osserva e vi giudica, con la piena autorità per farlo. E la forza necessaria a sanzionarvi pesantemente.
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giovedì 22 luglio 2010

Trenitalia versus Lega

Questi treni pieni di controllori komunisti
(... che tartassano i poveri e laboriosi leghisti)



SCENA N°1)
Bella questa: siamo nel mitico nord-est, nel Veneto della Lega che ciancia su Roma ladrona (salvo difendere gli splafonatori del latte).
... Siamo a Palazzo Ferro Fini, dove Santino Bozza (consigliere regionale della Lega), si è lamentato perché -avendo esibito un biglietto non obliterato- è stato multato da Trenitalia.

SCENA N°2)
Santino ha spiegato che lui con i controllori è stato gentile e premuroso. Che non ha cercato di sfruttare il fatto di appartenere alla casta politica. Ma che i controllori sono stati ugualmente “fetenti”.
... E ha aggiunto che “quando si presenta l’occasione non capiscono più niente… hanno la percentuale sulla multa”.

SCENA N°3)
Ebbene, in questo momento lo sfogo del povero Santino è appena finito. Ed ecco che si alza Franco Bonfante, del Partito Democratico, che gli chiede a bruciapelo: “Ma è vero che ha chiesto al controllore se era comunista?”.
… E a questo punto il leghista, sempre gentilmente, sempre senza scomporsi, senza fare una piega, come fosse una cosa normale, ammette candidamente : “Si, gliel’ho chiesto”.

venerdì 16 luglio 2010

Cosentino, la cravatta, il matrimonio gay

Il governo di Silvio IV cade a pezzi, e anche il Vaticano non sta tanto bene.
Entrambi cercano di minimizzare il fallimento. E mentre il primo sta a controllare il nodo alla cravatta, il secondo cerca di confondere le acque col suo "latinorum".

... Ma intanto il mondo continua a girare come ha sempre fatto, e -sia ringraziato il cielo!- non gira sempre dalla loro parte.


1) Lo spettacolo doveva continuare. E infatti dopo la vicenda Scajola, e dopo il licenziamento di Brancher (ministro del Nonnulla), sono arrivate le dimissioni di Cosentino. E pensare che il Berluska, sullo scandalo della cosiddetta P3, aveva appena spiegato che "sono quattro pensionati sfigati" .
... Strano, però, i pensionati che conosciamo sono ai giardinetti, mica a complottare e a realizzare dossier!

2) Dite a Berluska di slacciarsi la camicia e di armarsi di ventaglio, perché secondo il suo ministro della Salute i condizionatori sono "il modo migliore per prendersi un accidente".
Dite a Silviuccio
di buttar via la cravatta, perché Ferruccio Fazio ha stabilito che quella sarà pure elegante ma è anche "una grande fonte di infezioni, la maggiore che esista sul corpo di un uomo".
... Dite a Sua Prescrizione che il ministro Fazio in persona ci ha deliziato con questa incredibile spiegazione tecnica: "Il problema è che la cravatta è sempre la stessa. La cambi ogni giorno ma non la lavi mai. E non puoi certo sterilizzarla ogni volta".

2) Ecco, invece, una valida ragione per ubriacarsi dalla gioia: perché Santa Romana Chiesa non sa più che pesci pigliare e adesso ha annunciato "urbi et orbi" le nuove regole con cui si propone di combattere i delitti "gravioribus" (ma è la solita pappardella con cui finge di voler contrastare i preti sporcaccioni).
... E mentre questi bigotti stanno a cincischiare, il mondo continua a girare (e non per il verso che vorrebbero loro). E i vescovi sono costretti a riferire (su Avvenire.it), che l
'Argentina è diventata "il primo Paese dell'America latina ad autorizzare le nozze gay, e il decimo al mondo dopo Olanda, Belgio, Spagna, Canada, Africa del sud, Norvegia, Svezia, Portogallo e Islanda".
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martedì 8 giugno 2010

Pietà non l'è morta

Se una mamma perdona una poveretta che le ha rapito il figlio, forse vuol proprio dire che Dio esiste

(... Ma cosa sarebbe successo se a portar via il neonato fosse stata una zingara? O una marocchina? O una ebrea scostante? O una lesbica grassa? O chi-diavolo-ti-pare?)

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( Da www.ansa.it )

* MAMMA, PERDONO CHI L'HA RAPITO
"Mi dispiace molto per questa persona, perché molto probabilmente non sta bene, non la odio, non provo niente. Sì, la perdono". Sono queste le prime parole di Annalisa Fortunato la mamma a cui ieri era stato rapito il piccolo appena nato. Ancora sofferente dopo il parto cesareo la neomamma ha potuto stanotte riabbracciare il suo bambino.
"E' nato per la seconda volta". Annalisa Fortunato ha espresso così la sua fortissima emozione. Nel suo letto, nel reparto di maternità dell'ospedale Umberto I di Nocera Inferiore, la donna ha raccontato di aver accolto subito il piccolo, ieri sera tardi, dopo il ritrovamento: "Me l'hanno portato qui, l'ho tenuto in braccio, proprio qui", dice indicando il petto. "Stava bene - ha aggiunto - stava benissimo. Dormiva quando é arrivato".

* RAPITRICE, LO AVREI RESTITUITO STAMATTINA
Era agitatissima all'inizio, ha negato tutto e si è mostrata molto aggressiva con gli inquirenti, proprio come una criminale. Poi però ha ceduto Annarita Buonocore, l'infermiera di 42 anni che ieri ha rapito il neonato a pochissime ore dalla nascita. A chi l'ha interrogata la donna ha detto che avrebbe voluto restituire alla sua famiglia il piccolo Luca Cioffi stamattina. La donna non ha precedenti penali, né risulta affetta da patologie psicologiche. Madre di due figlie, una di 11 e l'altra di 19 anni, la Buonocore ha alle spalle un matrimonio e una convivenza.
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martedì 4 maggio 2010

Chi troppo chi niente

Vuoi vedere che Scajola era più paraculato di Berluska?
Incredibile: il premier aveva chi gli pagava le escort (naturalmente a sua insaputa), ma forse l’ex ministro aveva addirittura chi gli regalava le case (e senza dirgli nulla, s’intende).

... Adesso Scajola trova insopportabile l'idea che qualcuno possa aver contribuito a pagargli la casa. E pensare che la stragrande maggioranza degli italiani troverebbe tutto questo fantastico (e si accontenterebbe di regali molto più piccoli: per la serie a chi troppo e a chi niente!).
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Anche se Berluska ha finto di difendere il ministro Scajola, il giornale della Real Casa ha contribuito a chiederne le dimissioni (Vittorio Feltri, sul “Giornale” gli si è rivolto direttamente: «Se non ha niente da dire oltre a ciò che ha detto, le conviene rassegnarsi. Anzi, rassegnare le dimissioni»).

E Nicola Porro (vicedirettore del quotidiano), sul suo blog ha parlato altrettanto chiaro: «Ho intervistato Claudio Scajola, recentemente, sul giornale. La vicenda è nota. Ha comprato nel 2004 un appartamento al Colosseo. Dice di averlo pagato con un mutuo da 610mila euro ancora in essere […]
Dico subito che non credo al ministro che ho intervistato. Non dico che debba andare in galera. Non dico che debba essere indagato. Dico una cosa banale: 610mila euro per 180 metri quadri nel centro di Roma, non sono il prezzo di mercato. Ho forse delle prove? Nessuna. Per quanto mi riguarda ci possono essere mille motivi per i quali le venditrici hanno incassato da Scajola solo 610mila euro. Alcuni leciti, altri opachi, altri illeciti.
Ognuno si può esercitare con tutte le supposizioni possibili. Ma il punto, cari commensali, non è questo. Il punto è che il ministro continua a dire che il prezzo giusto di quell’appartamento, è quello ridicolmente fissato a 3400 euro a metro quadro. E’ un insulto alla nostra intelligenza[…].
Se il ministro avesse detto, l’ho pagata 610mila euro, e il resto li ho dati in nero, sarebbe stato ammettere un’evasione fiscale che in molti fanno. Non un bel gesto da parte di un ministro della repubblica. Ma prenderci per i fondelli è peggio»
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